Lo sparring a rotazione, vieni a fare sparring dentro il cerchio.

Condividere ti rende migliore

Una delle prime volte che ho visto e utilizzato questo metodo di allenamento erano molti anni fa e si trattava di una sessione di allenamento di lotta No Gi, ma questo approccio l’ho poi ritrovato in altri ambito come lo stricking e l’ho io stesso utilizzato per fare degli allenamenti “open”, dove utilizzando questo metodo puoi trovarti avversari / compagni di allenamento con delle caratteristiche di altezza/livello/peso differenti.

Questo approccio/metodo di allenamento ha diversi vantaggi perchè ti permette di lavorare con più persone e ti costringe a cambiare rapidamente la tua strategia in base a chi hai di fronte.

La puoi applicare nella lotta, nello stricking, o in contesti misti e di difesa personale dove ti spiegherò in che modo ho utilizzato questo approccio.

Come sai lo sparring è il confronto tra due persone utilizzato per allenarsi soprattutto negli sport da combattimento ma non solo.

Lo sparring è per me da sempre il metodo per eccellenza per imparare a combattere perchè è diretto e può darti anhe quel giusto livello di stress che devi imparare a gestire.

Solitamente quando si sta facendo la sessione di allenamento, il tuo allenatore o tu scegli un compagno di allenamento e si inizia a fare sparring.

Solitamente la scelta che sia stricking a mani nuda, con armi o che sia lotta viene fatta considerando pesi simili, ma nn è una regola, e questo va bene, ma è possibile aumentare l’efficacia delle sessioni di sparring inserendo lo sparring  rotazionale.

Kali Eskrima Stick Fighting

Come funziona?

Per questa metodologia di allenamento per funzionare attivamente devi essere a numero pari superiore a 4, perchè 3 o numeri dispari significa che qualcuno resta fuori dalla rotazione per un tempo (può capitare, solitamente quando è così l’allenatore si inserisce nel giro, io faccio così).

Quando si tratta di fare sessioni di sparring è importante la sicurezza quindi in base al tipo di sport o arte utilizza le protezioni complete necessarie.

Fare partire il boxing timer e il tempo sarà:

  • 3″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.
  • 5″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.

Finito lo sparring durante il recupero si va dal compagno successivo in attesa che riparta il tempo dello sparring e via così cambiando continuamente compagno di allenamento.

In questo modo lavorerai con persone sempre diverse ed è qualcosa di importantissimo perchè solitamente lavori solo con una persona che può anche essere un bene perchè dipende sempre dal tipo di allenamento che devi fare eprchè quando si tratta di prepararsi per un determinato avversario è anche buono fare sparring con delle persone che hanno certe caratteristiche invece che ruotare con tanti avversari ma ora ti sto parlando di un metodo che va usato e inserito nelle tue sessioni di allenamento.

Ora come puoi immaginare che ti può capitare un compagno di allenamento principiante che finisce in coppia con un fighter esperto o con un maestro, chiaramente l’esperto deve cercare di fare lavorare il principiante per aiutarlo non gonfiarlo di botte!!.

Lo so che magari pensi: “ma non servirebbe dirlo!” invece ti assicuro che mi è capitato di vedere anche queste cazzate.

L’allievo anziano invece ha la possibilità di dare un consiglio al suo compagno di allenamento, per permettergli di continuare ad allenarsi facendo attenzione ad alcuni errori che ha fatto o dandogli dei consigli utili.

Ora se tutti ti danno lo stesso consiglio significa che stai facendo un errore grave! Lavora su quell’aspetto.

L’allenamento rotativo ti da la possibilità di combattere contro avversari diversi, il che rende il combattimento più dinamico:

  • Avversario molto aggressivo
  • Avversario passivo che ti aspetta
  • Avversario più basso di te
  • Avversario più alto di te
  • Avversario più pesante
  • Avversario più leggero
  • Avversario più agile e veloce
  • Avversario che usa tecniche differenti
  • Avversario donna

Allenandosi con avversari diversi puoi sensibilmente migliorare le tue abilità rispetto ad allenarti sempre con il tuo compagno di allenamenti preferito.

Ps. Questo metodo ha un difetto che a volte non ti da il tempo di capire un avversario se lo affronti una sola volta nella seduta di allenamento per questo è bene costruire la sessioen da re incontrare la stessa persona almeno tre volte.

Struttura bene l’allenamento!

 Per la difesa personale

Ho utilizzato questo approccio sulla difesa personale fornendo a tutti i partecipanti alla sessione di sparring rotanzionale un compito o arma differente:

  • Mani nude
  • Knife
  • Bastone/Ombrello
  • Pistola
  • 2 contro 1
  • Bottiglia di plastica (vetro)

Chiaramente ognuno ha un compito e deve usare quel tipo di arma durante la sessione, in base al numero si possono formare più gruppi o limitare le armi e le situazioni.

Il vantaggio di questo metodo è quello di utilizzare la tua arma in diversi contesti per abituarti a usarla ma la cosa interessante è il cambio di strategia veloce che devi usare dovendo cambaire continuamente il tipo di situazione e di arma.

Lo sparring rotazionale è un metodo di allenamento utile per migliorare il tuo combattimento e la capacità di adattamento ma come ti dicevo prima si ottiene la maggiore efficacia se la rotazione ti permetti di re-incontrare lo stesso tipo di avversario almeno tre volte.

Il mio consiglio è di fare più gruppi di rotazione se le classi sono numerose e dedicare una intera sessione di allenamento per poter fare più round con la stessa persona.

Usalo! Buon allenamento.

Andrea


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La difesa personale si è rotta nel 2018

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La difesa personale nel 2018 si è rotta ma in ExpertFighting trovi il modo per risolvere questo problema ma non solo.

Ma chi è che ha distrutto l’industria della difesa personale e lo ha quasi fatto senza problemi, quasi indisturbato nonostante oggi rispetto a 20 anni fa ci sono molte più informazioni, forse il problema sta anche in questo.

Chi è stato?

Due “individui” in particolare.

Gli istruttori fakers e gli acquirenti in cerca di bacchette magiche, i “primi” che sono coloro che si preoccupano di una cosa e di una cosa soltanto, il loro conto in banca e i secondi di chi vuole trovare la strada breve senza fare fatica e crede ancora nelle bachette magiche (Ps. Continua ancora a credere che serve allenarsi anni nelle molte discipline).

La difesa personale è un cosa seria, si gioca con la vita delle persone e quindi si deve trattare in solo in un modo che è quello di raccontare la cruda realtà del combattimento e di una aggressione nei diversi contesti, senza troppi fronzoli, romanticherie, leggende metropolitane, ecc.

  • Quindi, perché si è permesso che così tante persone improvvisate ricevessero così tanta attenzione?
  • Perchè abbiamo lasciato indisturbati pseudo esperti e maestri da corso istruttori nei weekend?

Il fatto più triste poi per le persone serie del  settore è vedere che oggi il materiale negativo viene condiviso online molto più del positivo e quando si tratta di difesa personale lo è di più.

Ogni settimana ricevo una chiamata, un messaggio whatsapp o un’email di qualche mio amico o collaboratore che mi invia un link con scritto “hai visto cosa hanno messo online adesso?

Per curiosità lo guardo anche perchè ho l’abitudine di cercare di capire e non guardo mai il lavoro fatto da altri in maniera prevenuta ma aggiungo all’attenzione, oggi c’è un esagerazione di informazione dove tutto si mischia spesso perdendosi proprio quello che ti serve realmente.

Facebook e YouTube hanno spogliato il rispetto dall’auto-difesa.

  • Iscriviti alla nostra Newsletter se vuoi diventare un esperto di difesa personale!ù
  • Diventa un esperto di difesa personale in 10 giorni!
  • Diplomi online di difesa personale! Unisciti alla mia avventura in arti marziali e autodifesa e lungo la strada condividerò ciò che ho imparato e così puoi aprire anche tu la tua palestra.
  • Federazioni che speculano offrendo diplomi e certificazioni come fossero caramelle in cambio di soldi per esporre il loro logo senza verificare realemente chi c’è dietro.
  • Instruttori in due weekend! (se non basta uno)!
  • Finti campioni del mondo che fanno corsi di difesa personale!
  • Istruttrici di Kick boxing che fanno corsi di difesa personale femminile!
  • Ecc. la rete e i siti di annunci locali sono pieni di esempi.

Pur riconoscendo la bellezza di poter condividere informanzioni e aiutare le persone, ma tutto questo protratto negli anni ha reso l’industria della difesa personale uno zimbello, qualcosa di poco serio in un settore dove chiunque ha potuto dire la sua anche a chi non sa proprio nulla di difesa personale ma molto di produzione video ma attenzione, si gioca con la vita delle persone perchè di questo si tratta.

Ora, se il male viene condiviso più del bene,  il bene diventa pi difficile da trovare.

Ma qui sta il problema, per ogni video da un serio istruttore di autodifesa i falsi ottengono 1000 visualizzazioni in più dai creduloni e dai bisognosi.

Le persone guardano i video in cerca di “verità” e si innamorano dell’idea che tutti i combattimenti terminano in pochi secondi e che alcune mosse di “FANTASY” impediranno a quel ragazzo di spaccarti la testa.

Il pericolo peggiore è che a loro volta comprano il DVD, prendano la maglietta, prendano le lezioni e diventino istruttori e aprano corsi in altre palestre dopo essersi diplomati in un weekend o un corso intensivo di una settimana.

Questo è l’effetto network marketing dell’autodifesa truffa dove tu ti iscrivi a un corso poi fai il corso istruttore ai tuoi amici o nella tua palestra (a volte anche diplomifici online) e apri a tua volta un corso.

Aiutoooooo!!

Così ora abbiamo un’industria marziale dove ci sono inesperti che conducono inesperti, dove i “veri” ragazzi (e le ragazze) sono ingannati e raggirati da un marketing spinto e promesse e spesso quelli con vere abilità sono bloccati, quelli con il “know how” sono fuori al freddo dalle palestre, affogati da quelli con grandi voci false, social, marketing, abbindolano allievi con la speranza di diventare dei fighter da strada.

Questo blog è iniziato anche per fare sentire direttamente con la mia voce la mia visione in questo mondo marziale, il mio percorso e per gridare “hey che è una cazzata” senza perdere tempo a spiegare e scrivere a gente a cui non piace quello che dico o che le loro affermazioni le chiamassi “stronzate“.

Se segui i forum di discussione e i social (Facebook, Instagram, ecc.) dove si parla di arti marziali troverai migliaia di persone che per loro fortuna non hanno mai sperimentato la realtà della violenza, dicendo a esperti affermati del settore compreso me che avevano torto su tematiche che non conoscono e senza essere mai saliti su un ring anche solo per allenarsi.

Dopo 20 anni allenandomi e collaborando con operatori di polizia e della sicurezza che vedono la vera violenza da vicino, essendo stati feriti, presi a testate, morsicati e aggrediti, e mi è stato detto che avevo torto non da uno ma molti pseudo istruttori che quando gli dici in maniera costruttiva vediamoci, sperimentiamo, SPARISCONO e NON SI FANNO MAI VEDERE.

La tastiera o le minacce di querela è uno strumento che alcuni prediligono rispetto ad allenarsi insieme, forse perchè si suda meno.

Ma la cosa più assurda è che hanno dato la loro opinione e hanno convinto le persone a seguirli e peggio ancora a difenderli a spada tratta come se fossero dei santoni, dei guru.

L’industria marziale si è rotta e la coda dei truffatori scodinzola.

Ma c’è un’alternativa. C’è una scelta che devi fare. Possiamo liberare l’industria di questi fakers, quelli che si preoccupano dei loro saldi bancari e NON per la sicurezza dei loro studenti.

In che modo?

Dobbiamo andare in profondità sugli argomenti.

Costruire dei punti fissi a cui nessuno può scappare e dei percorsi obbligati e questo per i ragazzi e gli allievi che non devono rischiare la vita perchè uno stupido ha deciso che quello è un modo per fare soldi.

Serve un apprendimento profondo nell’autodifesa, devi fare in modo che i truffatori e le frodi messe in atto provino la pressione, bisogna puntargli addosso la luce della verità per fare  vedere  tutti le loro finte ombre proiettate e smascherarli.

E’ solo andando veramente nella profondità dell’argomento dove non ci sono molte vite lì perché c’è poca luce e niente calore, ma l’essenza della difesa personale per quella che è nuda e cruda.

La pressione che sentiranno i facker e agli acquirenti di bacchette magiche a “quella profondità ” lì porterà a tornare ad essere allievi o a tornare a giocare ai videogiochi o a capire che è un lavoro che si costruisce, un processo non qualcosa che puoi comprare in un giorno;

Questa è la direzione dove il settore deve andare, la difesa personale è qualcosa di serio.

Dobbiamo immergerci profondamente nel tema dell’autodifesa e renderlo una battaglia intellettuale, deve scaturire un dibattito di esperti e persone serie per costringere a fare uscire allo scoperto questi subdoli personaggi che con il loro modo di raccontare la difesa personale mettono a rischio la vita dei loro studenti o follwers di YouTube.

Lì i fakers non saranno in grado di sopportare la pressione, i loro argomenti e le loro tecniche si disgregheranno.

È a questa profondità che dobbiamo andare se vogliamo stare davanti e smascherare chi non ha passione e serietà per questi argomenti e ci dedica da anni la propria vita.

Dobbiamo scendere nel profondo abisso dell’autodifesa.

La difesa personale non è l’accumulo infinito di tecniche, ma la più profonda comprensione delle tattiche e strategie del comportamento umano, la parte tecnica è solo un’area di lavoro importante per avere gli strumenti adatti ma non si tratta solo di questo.

È un approccio al combattimento che ha delle dinamiche diverse che vanno al profondo della natura umana in pochi secondi, ma è attraverso le tattiche tecniche e psicologiche  che i “fakers” si disgregano.

Ps. Anche a livello tecnico pratico spesso si vedono delle enormi ma dico ENORMI carenze che fanno capire che non hanno capito nulla di quella tecnica e di come arrivarci o concatenarla in altro, veramente imbecilli presuntuosi e arroganti, scusate il termine ma è quello che sono.

Questo metodo e approccio necessita dedizione per chi lo fa seriamente, impariamo attraverso le nostre esperienze condivise e riscriviamo le regole del settore.

I maestri non sono quelli che hanno pagato i loro canoni per le affiliazioni; i maestri sono quelli che stanno ancora imparando mentre tu li guardi e pensi quello sa tutto.

I maestri sono quelli che hanno “pagato i loro debiti” lavorando, non pagando.

Quindi se hai delle domande sull’autodifesa, se sai che hai ancora molto da imparare (e così continuo a fare io) allora unisciti a me.

Ti dirò di più a breve, ma per ora lascia che i falsari escano dalla stanza. È tempo che i veri e propri loschi ombrosi si alzino in piedi!

  • Hai il dubbio di essere finito in un corso di un “piccolo” truffatore travestito da maestro di arti marziali?
  • C’è qualcosa che proprio non ti torna nella scuola che stai frequentando?
  • Ogni tre x due ti chiedono soldi per qualcosa (magliette, attrezzature, stage per farti vedere cose che solo lì puoi vedere, ecc.)

Può essere che sei capitato in uno dei tanti corsi per spillarti soldi con allietanti promesse e bacchette magiche.

Ora devi pensare che può capitare a tutti di fare gli incontri sbagliati e di finir e in situazioni poco piacevoli, ma nel caso delle arti marziali soprattutto se si tratta di difesa personale può essere davvero un grosso problema.

Non si tratta solo della delusione che proverai per aver dato fiducia a chi non se la meritava, o per aver sprecato tempo e denaro in qualche corso truffa, ma si tratta soprattutto del rischio di riportare traumi inutilmente, dall’infortunio in allenamento per arrivare a cose ben più gravi come le molestie, o sadismo dell’istruttore che picchia principianti, sino ad arrivare a convincerti che certe cose funzionano e farti pestare inutilmente.

Perchè se si tratta di difesa personale rischi perfino la vita se ti sei affidato al maestro sbagliato e sei convinto di avere imparato cose che funzionano, qui non c’è un arbitro e non c’è da scherzare.

Dopo 20 anni trascorsi nel mondo delle arti marziali ne ho viste e sentite davvero tante ma negli ultimi anni forse a seguito anche della crisi che c’è stata in Italia molte persone a spasso hanno visto poteva essere un modo per arrotondare o perchè qulcuno ha visto che c’era da guadagnare ed ecco che sono iniziati ad apparire decine di annunci di corsi in scuole, palestre di fitness, online, ecc. per cercare di beccare dei soldi e aggirare persone che con i giornali che bombardano ogni giorno con notizie di violenza e aggressioni cercano di trovare un pò di sicurezza in questi corsi che hanno l’unico scopo di spillarti i soldi.

Peggio ancora nei casi in cui il maestro ha problemi personali di violenza o di genere dove usa gli allievi per pestarli e sfogare le sue frustrazioni o per apparire un macho e fare presa sulle allieve nei corsi di difesa personale femminile e sfruttare la sua posizione per palpare o molestare le sue allieve come è capitato da poco di sentire in un episodio di cronaca (oltretutto su allieve minorenni).

Chi come me ha passione per le arti marziali prova veramente rabbia contro chi rovina l’esperienza di persone e questo meraviglioso settore rifilando corsi spazzatura e senza un vero contenuto, illudendo gli studenti di imparare qualcosa.

Con questo blog oltre a fornirti gratuitamente informazioni utili alla tua esperienza marziale sto cercando di dare il mio contributo a cambiare le cose fornendo ai migliaia di visistatori le informazioni di cui hai bisogno (soprattutto se sei all’inizio) per evitare le truffee pericoli che stanno letteralmente infestando il mondo marziale per aiutare i veri appassionati o colleghi seri e professioanli a emergere.

Attenzione! che so che molti stanno usando queste informazioni spacciandole per loro, non sono geloso, ma ora sapete da dove arrivano, l’importante per me è che vengano usate con etica e onenstà, altrimenti non le scriverei in questa forma disponibile a tutti, ma se le usi onestamente ti chiedo solo di aiutarmi a fare conoscere questo lavoro che sono certo che ti aiuta ma richiede un impegno e che è sempre giusto premiare che sia mio o di altri. Si tratta di onestà intelletuale!

Più le persone saranno informate e meno spazio ci sarà per i maestri disonesti!

Per questa ragione con il blog Expert Fighting e le persone e palestre che collaborano con me mi sono impegnato per costruire una corretta visione del mondo marziale e della difesa personale e per riportare più onore, onestà intellettuale e quella   professionalità che mi hanno sempre insegnato in questo settore che ha fatto tanto per me.

“Non sono bravo come vorrei essere ma sono bravo almeno il doppio di quello che tu pensi!” per citare la frase di un grande maestro. (Guru Dan Inosanto)

Voglio che con le informazioni e i materiali che metto a tua disposizione sul blog di informarti per il meglio e avere una esperienza positiva nel mondo della arti marziali qualunque esse siano e di cercare di fare conoscere tutti quei bravi maestri ed esperti che lavorano quotidianamente con disciplina e onestà per fare crescere i propri allievi.

Cerchiamo di cambiare “l’industria marziale e della difesa personale” insieme.

Andrea

 

 

 

 


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Difesa Personale Femminile – La sicurezza del parcheggio

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Tra poco si avvicinano le feste Natalizie e i centri commerciali vengono invasi alla caccia di regali e per fare la spesa.

Mi capita spesso per ragioni personali di essere in orari vari fuori da grossi centri commerciali, in or pomeridiane ma soprattutto serali quindi dopo la chiusura del centro e ti asicuro che mi è capitato spesso di vedere movimenti strani come ubriachi, persone che cercano posti per dormire, sconosciuti passare senza un apparente motivo in mezzo al parcheggio e senza cercare nessuna auto, ecc.

Quello che è impressionante è che spesso molti dipendenti dei centri che sono donne escono da sole la sera alla ricerca della loro auto parcheggiata dove hanno trovato e si muovono sole in mezzo al parcheggio, questo è molto pericoloso e nonostante il servizio di vigilanza spesso questo non è sufficiente ed è corretto che queste persone si premuniscano dei giusti strumenti e attenzioni per preservarsi.

Non c’è niente di più impressionante dello shopping in un mega centro commerciale con più negozi di quanti ne puoi visitare in un anno.

I centri commerciali diventano sempre più grandi ogni anno che passa, con sempre più metratura e sempre più negozi con la conseguenza che arrivano parcheggi sempre più grandi, multipiano, sotterranei, ecc.

I parcheggi più grandi e supermercati pieni significa anche che sempre più clienti devono parcheggiare lontano o in posti più nascosti per poter raggiungere la destinazione finale.

Inoltre considerando gli orari di chiusura serali e se tu aspetti la chiusura per uscire è facile che ti ritrovi ad andare in una zona isolato con pohissima gente in circolazione.

Questa condizione è potenialemente piena di rischi potenziali come:

  • furto,
  • vandalismo,
  • stupro,
  • aggressione,
  • rapina e
  • persino rapimento.

Ps. In questo articolo voglio volutamente omettere le aggressioni per futili motivi come litigare per un parcheggio o cose del genere, che sono argomenti che ho trattato nello specifico sul blog in più di un articolo.

Sfortunatamente, i predatori sbavano al pensiero di vedere una donna da sola a notte fonda in un parcheggio quasi vuoto.

È una tentazione troppo forte per questa gentaglia e una donna in queste circostanze è praticamente indifesa.

Quindi ho pensato di darti alcuni suggerimenti per evitare potenziali problemi di autodifesa delle donne e di sicurezza del parcheggio.

1. Blocca la tua auto all’arrivo, non dimenticare la tua auto aperta. Ps. L’accesso senza chiave con il telecomando è la soluzione migliore per risparmiare tempo sia per entrare che per uscire dall’auto.
2. Parcheggia il più vicino possibile alla tua destinazione.
3. Porta armi di autodifesa non letali come lo spray al peperoncino o una pistola stordente e qualche tipo di allarme personale per attirare l’attenzione. Importante! Tienili in mano mentre vai verso la tua auto o verso il centro commerciale.
4. Prova a fare la maggior parte del tuo shopping durante il giorno, se puoi evita di aspettare la chiusura.
5. Sii consapevole di ciò che ti circonda. Il parcheggio è ben illuminato? Ci sono aree in cui un malintenzionato potrebbe nascondersi?Vedi qualche movimento strano?Guardati intorno.
6. Ascolta la tua voce interiore. È meglio e più saggio essere sicuri e previdenti che dispiaciuti. Se non ti senti a tuo agio, chiedi a una persona del centro o una guardia di sicurezza di accompagnarti. Non vergognarti, ok?.
7. Quando ti avvicini alla tua auto, guarda intorno, dentro, sotto e vicino alla tua auto. La scorsa settimana ho sentito di una donna che aveva il piede leccato da un pervertito mentre cercava di salire sulla sua macchina. Se vedi un furgone vicino alla tua auto muoviti con attenzione e non dare mai le spalle.
8. Una volta dentro l’auto, blocca rapidamente tutte le porte. La maggior parte delle persone abbassa la guardia una volta dentro la propria auto mettendosi a sistemare gli scontrini nella borsa, rispondendo a messaggi, ecc.
9. Se sei sola, aspetta che ci siano altri che camminano in quella direzione e unisciti a loro.
10. Mi dispiace dire questo ma, in quel contesto evita gli estranei (non ho detto stranieri ma estranei), spesso i malintenzionati si avvicinano con scuse banali.

Ps. Per chi lavora nei centri commerciali ed è obbligata ad uscire dopo la chiusura del centro andate con una collega alla macchina e poi insieme all’auto della collega se siete automunite oppure accompagnatevi alla fermata del bus, solidarietà, serve e vi rende migliori.


Sono consapevole che le distrazioni sono molte durante le tue uscite per fare shopping da sola o con le tue amiche e soprattutto con i bambini. Le possibilità di “danno” sembrano crescere più man mano che parcheggi lontano dai negozi e dai centri.

Ps. Idem con i distributori di gasolio/benzina isolati.

Ora non significa diventare paranoici ma di seguire questi consigli.

È così facile impegnarsi in qualcos’altro e non essere consapevole di ciò che ti circonda ma devi fare attenzione a quello che accade intorno a te in particolare in alcune fasi, ti ho parlato spesso di analisi del contesto e del livello di attenzione.

Devi variare la tua attenzione in base al contesto.

Preparati e porta con te alcune armi di autodifesa non letali come lo spray al peperoncino. Anche gli allarmi personali di autodifesa possono essere utili. Lo so che è più facile pensare che non ti accadrà nulla ma tu sii proattiva e prudente.

Ricordati di avere fiducia nel tuo giudizio: non puoi e non devi mai essere troppo cauta. Se hai dei dubbi: ASCOLTALI!

A proposito, buon shopping!

Andrea


Condividere ti rende migliore

Lottare con il Gi o senza Gi (No Gi)

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C’è una citazione di Anibal Braga’s HANGMAN! che mi piace molto e con questa citazione voglio iniziare questo articolo:

“Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”. (7th Grado BJJ Coral Belt master Anibal Braga’s HANGMAN!)

Ormai da diversi anni c’è in corso un dibattito all’interno della comunità dei lottatori su quale sia lo stile di combattimento di terra migliore.

Gi o No-Gi, questo è il problema?.

Un dubbio “amletico” che attanaglia la comunità ma per me la risposta è semplice “entrambi” o “nessuno dei due è meglio rispetto all’altro“.

I due approcci non sono diametralmente opposti e non si escludono a vicenda.

Si tratta di lotta e credo che a parte chi si deve specializzare per le competizioni e che quindi in base al tipo di torneo deve lavorare con o senza Gi ma si tratta sempre di lotta e devi lavorare con entrambi i metodi soprattutto se il tuo interesse non è solo sportivo ma anche legato alla difesa personale.

Molti grapplers si limitano dogmaticamente o con pregiudizio ad allenarsi esclusivamente con o senza il gi ma questa è una pratica dannosa perché negano a se stessi l’accesso ai benefici dello stile omesso.

Personalmente, ho iniziato il mio allenamento in gi quando ho fatto lotta da ragazzino ma poi crescendo ho iniziato ad allenarmi molto in no-gi, cosa che ho fatto esclusivamente per  molti anni. Successivamente il mio interesse nello sfruttare l’abbigliamento per la lotta mi ha portato per un lungo periodo ad allenarmi con il Gi e quasi tutti i miei allenamenti sono diventati gi-based.

Per questo ti ho citato master Anibal Braga’s HANGMAN! e la sua famosa affermazione “Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”.

Ma per me, il mio approccio ha accelerato il mio apprendimento nel gioco della lotta in entrambe le condizioni e quando tornavo al mio allenamento no-gi, trovo che anche il puro allenamento con bjj a base di kimono era enormemente migliorato.

Quindi non credo che un metodo o l’altro porti un abbassamento della qualità del lottatore anche se chiaro che va bilanciato nei tuoi allenamenti.

Ho identificato i benefici dell’allenamento in ogni stile e te li ho elencati di seguito anche se si tratta di qualcosa di personale credo che questo approccio faccia bene anche a te.

Allenati con Gi e No Gi perchè entrambi sono GRATIS!! 🙂

Vantaggi con il Gi

– Migliora la forza della parte superiore del corpo

La presa costante delle maniche, dei revers e dei pantaloni del tuo avversario rafforza notevolmente i muscoli, i tendini e i legamenti delle mani, degli avambracci, delle braccia e della schiena, tutti utilizzati in entrambi gli stili di lotta.

– Rallenta il gioco

Dato che il kimono mantiene te e il tuo avversario relativamente asciutti e crea attrito, si ottiene un gioco leggermente più lento rispetto al submission grappling .

Questa rimozione di una quantità di velocità dall’equazione si traduce in un approccio più tecnico e metodico durante la lotta.

Questo è un molto buono se sei troppo dipendente dalla tua esplosività e dalla tua forza bruta per effettuare i loro movimenti andando a costruire un lavoro più tecnico.

– Permette uscite (escape) migliori

Dato che il colletto intorno al tuo collo ti mette in pericolo di strangolamento da molte angolazioni, questo ti crea una maggiore consapevolezza difensiva in generale.

Inoltre, le uscite, le posizioni di standing e le sottomissioni quando il tuo avversario ha una presa salda sul tuo gi è molto più difficile del no-gi.

È molto più difficile tirare un arto avvolto in un gi in un armlock o un leglock facendo affidamento solo sulla velocità e l’esplosività, e quindi sei costretto a usare un approccio più tecnico.

 

Vantaggi No-Gi

Migliora le posizioni di controllo, come portare il peso e il controllo “senza prese”, imparare a mantenere un avversario sudato e scivoloso è molto più difficile che tenere giù qualcuno che indossa un gi.

Quando hai imparato a controllare un avversario che non indossa un gi diventerà facile controllare qualcuno che lo indossa.

Aumenta la velocità del gioco

La ridotta importanza delle impugnature e la riduzione dell’attrito nel gioco no-gi significa che ci si muove quasi sempre a un ritmo più veloce. Esercitarsi a questa velocità più alta migliora i riflessi e aiuta nello sviluppo di un movimento reattivo, a flusso libero che è cruciale durante gli scrambles posizionali.

Quindi, invece di essere presuntuoso dicendo nella tua testa o alle persone “il mio stile è meglio del tuo”, che sia Gi o No Gi, tu devi chiederti “voglio limitarmi?“.

Appunto, la risposta la sai già.

Andrea


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La citazione del giorno 054 – Tecumseh l’indiano Shawnee che un giorno disse

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In questi giorno studiando alcune cose di tomahawk (Piccola ascia a testa ovale o sferica, di pietra o di legno massiccio, e successivamente di ferro, con immanicatura in legno, usata come strumento di lavoro e come arma da combattimento dagli Indiani delle praterie nordamericane) mi sono imbattuto in questa citazione di Tecumseh un indiano della tribù degli Shawnee che un giono disse:

“Vivi la tua vita in maniera tale che la paura della morte non possa mai entrare nel tuo cuore.

Non attaccare nessuno per la sua religione; rispetta le idee degli altri, e chiedi che essi rispettino le tue.

Ama la tua vita, migliora la tua vita, abbellisci le cose che essa ti da.

Cerca di vivere a lungo e di avere come scopo quello di servire il tuo popolo.

Prepara una nobile canzone di morte per il giorno in cui ti incamminerai verso la grande separazione.

Rivolgi sempre una parola o un saluto quando incontri un amico, anche se straniero, in un posto solitario.

Mostra rispetto per tutte le persone e non umiliarti davanti a nessuno.

Quando ti svegli al mattino ringrazia per il cibo e per la gioia della vita.

Se non trovi nessun motivo per ringraziare, la colpa giace solo in te stesso.

Non abusare di niente e di nessuno, perché farlo cambia le cose sagge in quelle sciocche e priva lo spirito delle sue visioni.

Quando arriverà il tuo momento di morire, non essere come quelli i cui cuori sono pieni di paura, e quando arriverà il loro momento essi piangeranno e pregheranno per avere un’altro poco di tempo per vivere la loro vita in maniera diversa.

Canta la tua canzone della morte e muori come un eroe che sta tornando alla casa.”

L’arte marziale è un percorso, uno stile di vita che ti può rendere migliori se riesci a lasciarti andare veramente e liberarti delle paure, vivile per come sono, vivile per come sei.

Rispetta te stesso e rispetta gli altri!

“La vita senza paura ti rende subito meglio il doppio di quello che sei oggi.”

Andrea


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