Il concetto di intercettare e come fare sparring nella difesa personale

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Sicuramente avrai sentito parlare di attributi del fighter, gli attributi sono delle qualità necessarie che devi sviluppare per essere un buon fighter, ma con il termine attributi si va ancora oltre perchè è un termine usato soprattutto per indicare ciò che costituisce il combattente di strada.

Il tuo coraggio, la tua potenza, la tua forza, la tua determinazione, il tuo killer instict (istinto omicida), il tuo timing, ecc. quindi stiamo parlando di caratteristichè che vanno al di là della tecnica.

Senza queste le qualità, le tue tecniche senza queste qualità non significano nulla ed è per questo che Bruce Lee ha enfatizzato gli attributi e ha praticato tecniche “meschine”.

Non basta la tecnica ma serve l’intenzione reale di fare male, sembra brutto dirlo ma si tratta di questo, la tecnica è come avere un arma ma non vuoi usarla perchè sai di fare male o addirittura uccidere, non ti serve a nulla se dietro non c’è un lavoro psicologico che ti fa switchare e diventare un killer nello stesso istante in cui percepisci la minaccia perchè in quella condizione tu hai solo due possibilità scappare o attaccare con la massima forza e violenza (gli animali fanno così).

Il problema non è allenare la tecnica ma gli attributi.

Gli attributi sono quelle cose che permettono di portare i tuoi strumenti (colpi)!

Stai guardando un fighter che tira i colpi, guardi le tecniche che usa e dici “Le conosco anche io, allora posso combattere. “No, non puoi! Devi essere in grado di addestrarti a usare quelle tecniche“.

Questa è la grossa differenza.

Spesso si vedono ragazzi che allenano la tecnica e anche con ottimo stile del gesto tecnico, poi quando “giocano” non riescono ad applicarla e questo perchè non hanno capito come funziona realmente il “gioco”.

Sono gli attributi che fanno funzionare una tecnica.

Allenare la tecnica ogni giorno ha una sua utilità chiaramente, ma imparare a usarla, questo è l’aspetto più importante. Quindi passare tutta la settimana a tirare low kick al sacco non significa che poi sai tirarlo veramente anche se è un pasaggio tecnico fondamentale allenarsi al sacco, ai pao, ecc.

Una delle domande che spesso le persone si chiedono è ma come si fa veramente la difesa personale da un punto di vista non di prevenzione ma di combattimento, quando ormai non c’è più niente da fare?

Una sola parola: INTERCETTARE!

Sicuramente se hai praticato Jeet Kune Do questa parola ti sarà familiare ma si tratta di questo, detto in altre parole anticipare le intenzioni del tuo aggressore.

Per strada se hai capito che quella discussione non può finire non puoi aspettare e lasciare l’iniziativa all’altro e quando hai tentato di fare de-escalation ma vedi che non c’è possibilità devi attaccare tu per primo, anticipando la sua intenzione che è quella di colpirti.

NON devi e NON puoi mai lasciare questo vantaggio!

Questo è il concetto che devi avere in testa, colpire subito e per primo, intercettare l’intenzione, non solo anticipare un colpo del tuo aggressore.

Ci sono persone in questo paese che dicono che stanno allenando lo sparring di difesa personale ma stanno facendo kickboxing e loro dicono che stanno facendo qualcosa di difesa personale, non è così!. Lo sparring della difesa personale non è lo sparring che si fa negli sport da combattimento anche se come più volte ho scritto sul blog, allenare lo sport è un passaggio fondamentale, ma qui ti sto parlando di un lavoro mirato di sparring con un focus diretto alla difesa personale.

Lo sparring da difesa personale è l’arte dell’intercettazione e per intercettare devi entrare nella distanza di cattura.

E devi avere un metodo di allenamento per essere in grado di arrivare a quella distanza di intercettazione per poter intercettare (scusa il gioco di parole). Si hai capito bene una distanza di cui spesso nessuno ti parla.

Esempio, se ci sono 2 persone in un ring che eliminano questa distanza, allora il ragazzo più grande vince, ed è per questo che ci sono le classi di peso.

Se qualcuno ti colpisce per intercettare il suo colpo e prendi in prestito quella frazione di secondo quando è dolorante e disorientato e segui rapidamente una furiosa ondata di pugni o gli butti addosso ginocchia, testa, morsichi e gomiti – ora stai mixando la tecnica.

Se qualcuno per strada è veloce con il jab e ha una buona struttura, è difficile da intercettare ed ecco perché Dan Inosanto ad esempio ha lavorato molto negli anni spiegando continuamente le distruzioni del Kali filippino per distruggere gli arti.

Il tuo aggressore tira un colpo, tu lo intercetti sollevando il gomito colpendo la sua mano e tu distruggi la sua mano, in questo caso si tratta di una distruzione, dopo capirai meglio ma è un livello inferiore dell’intercettazione perchè è una difesa attiva ma comunque di una efficacia incredibile. Con la sua arma distrutta tu ora puoi entrare in modo più sicuro e diretto.

Secondo te perchè nel pugilato non è peresso alzare i gomiti??

Ps. Ho visto video di formatori della CIA che fanno vedere tecniche di difesa attiva con i gomiti insegnati ai corsi di formazione dei loro agenti.

Intercettazione e distruzione, questi sono i due concetti principali che ti permetteranno di passare dallo sport alla difesa personale.

Per intercettare, devi essere nell’intervallo di tempo corretto.

Tutti combattono troppo da vicino: pugili, kickboxer, ecc. Perché è sport e che succede? Il ragazzo/a più grande e più forte vince.

La strategia di questo approccio per riuscire a intercettare è che devi essere un po “più avanti” per vedere il colpo arrivare. Quindi non lo pari solo – quello succede quando sei troppo vicino (sport) – devi essere più lontano per vederlo e intercettarlo.

Quindi un punto fondamentale è che devi capire la distanza, devi essere più lontano. Ora ti chiederai, “ma se sono così lontano, come posso mai colpirlo?

Usa quei 2 passi: step and slide e il pendulum , mescola questi due passi. Devi passare ore e ore per sviluppare e padroneggiare correttamente questi due passi e la loro mescolanza.

Ciò significa che quando l’aggressore ti invade lo spazio cercando di colmare il divario – “boom” – viene intercettato.

Se non puoi intercettare, non puoi entrare, e se non puoi entrare, non puoi fare testa a testa, pugni,  ginocchio o gomito con nessuno peggio ancora se è più grande e forte fisicamente di te.

Bruce pesava 58 kg, e Dan Inosanto non è un gigante, ma queste persone potrebbero passare attraverso un uomo come un coltello caldo attraverso il burro perché hanno la formula

Se ti dicessi di fare sparring con questa ottica senza darti un metodo non servirebbe, inizieresti a fare sport perchè è quello che hai sempre visto fare quindi, invece di chiederti di intercettare, ti scrivo un gioco, un sistema a punti che ti obbliga se vuoi vincere a usare questo, “The Intercepting Game”.

Con questo gioco ti assicuro che imparerai come intercettare senza che te ne accorgi.E’ necessario resettare e ricostruore le priorità nel combattimento da strada perchè non è sport.

The Intercepting Game” trasformerà lo sparring in una partita a scacchi. Se ne fai un gioco, la gente tenderà a tirare colpi e a fare sparring sportivo così come per magia ma se lo trasformi in un gioco a punti e tutti inizieranno a intercettare.

Il motivo per cui questo metodo di allenamento è stato progettato molti anni fa (non da me) è per fare cambiare le tue priorità.

La cosa più grande per te in questo momento è quella di colpire ma prova a farlo con un bestione  gigante di due metri e mezzo incazzato e non si accorge nemmeno che tu lo stai colpendo. Per “tirarlo fuori”, devi entrare nell’intervallo di cattura. Devi portare il tuo ginocchio nel suo inguine o in mezzo alla sua faccia o semplicemente non vincerai. Se non puoi colpirlo nei bersagli primari ma vuoi giocare testa a testa, dimenticalo, stai rischiando grosso.

Ps. L’alternativa è qualcosa di diametralmente opposto che è essere un super esperto di lotta, quello può essere un equalizzatore ma attenzione sei in mezzo alla strada, ti parlerò di di grappling per strada in un approfondimento specifico.

Per accedere all’intervallo di intercettazione, devi intercettarlo. La cosa più importante è intercettare. Questo è la cosa più importante nella scala di punteggio rispetto a colpire per poterti allenare correttamente nella difesa personale.

Devi ricostruire il concetto mentale come approccio al combattimento che conosci e per questo ti serve un metodo di allenamento con delle priorità.

Punti d’azione in questo metodo di allenamento:

  1. Intercettazione – 5 punti
  2. Distruzione: 4 punti
  3. Ingresso – 3 punti
  4. Fake – 2 punti
  5. Colpo – 1 punto

Ora in base al tempo che hai puoi fare il gioco a tempo:

  • 3 Round da 3 Minuti
  • 2 Round da 5 minuti
  • ecc.

Oppure a punti:

  • 20punti
  • 50 punti
  • ecc.

Quando sei fuori dal range (distanza) di cui ti ho parlato e intercetti, ottieni 5 punti che è il massimo punteggio in questo gioco. Ogni volta che il tuo avversario attacca e tu lo intercetti ottieni i tuoi cinque punti.

  • Se fa un passo verso di te, si prende una calcio nello stinco;
  • se lancia un calcio circolare, calcia dritto le palle;
  • se lancia un colpo di haymaker lo intercetti con un colpo di dito verso il suo occhio
  • ecc.

Quindi quando attacca, sente dolore e quando tu lo attacchi sente anche dolore.

Se intercettate 5 punti.

Con l’intercettazione colpisci il tuo avversario ancor prima che il suo attacco si apra completamente. La ferocia dell’attacco è raddoppiata perché prendi in prestito il suo slancio e lo accoppi con il tuo, un colpo di incontro.

Il tuo avversario dovrebbe soffrire abbastanza per essere intercettato e tu prendi in prestito quel secondo per piazzare la tua raffica di colpi. Intercetti e scaricho la tua raffica.

Sfrutta il suo momento di vulnerabilità.

Esempi:

  • Se non l’hai intercettato ma hai invece distrutto un arto, ad es. lui ti lancia un colpo di Jab o cross e tu lo incontri con la punta acuminata di un gomito e gli fai un danno alla mano – ottieni 4 punti.
  • Lo stesso se lancia un calcio alto e lo distruggi con un gomito al suo stinco.
  • Se lancia un calcio circolare basso alla tua coscia, incontri lo stinco con un ginocchio piegato che lo mette in un dolore incredibile.

Tutte le distruzioni degli arti portano 4 punti.

Distruggere un arto lanciato rende molto più facile per te sfruttare il suo momento di debolezza per entrare nella distanza di clinch e trapping in modo da poter usare i tuoi strumenti più barbari – ginocchia, testa e gomiti – per finire il combattimento.

L’intera idea del The Intercepting Game” è JKD ovviamente – è il modo per entrare nella gamma di trapping e di clinch nel modo più economico e sicuro possibile.

Facciamo il massimo danno fisico e psicologico all’avversario per portarlo in una condizione di svantaggio in modo da aprirlo ulteriormente agli strumenti più barbari per finire la lotta.

Dato che il tuo colpo di apertura lo mette in difficoltà inizia e mettersi in una modalità difensiva, hai molto meno da preoccuparti del suo attacco, sei tu a prendere il controllo e puoi iniziare in modo efficiente a usare gli strumenti che hai per colpire: ginocchia, calci alla testa e gomiti.

Solo con una tale strategia puoi combattere fuori dalla tua propria classe di peso. Senza questo approccio, il ragazzo più grosso di solito vincerà.

Se non riesci o non puoi né intercettare il tuo avversario né distruggere il suo arto ma in qualche modo lo hai “misurato” e sei entrato con un colpo dritto o schivando riuscendo ad afferrare il suo collo in clich – guadagni 3 punti.

L’esplosione diretta è un attacco aggressivo, puramente viscerale: una raffica ininterrotta di pugni dritti che sono molto difficili da difendere.

Gli avversari sono di solito senza speranza a raffiche di colpi dove è difficile difendersi soprattutto se non si ha una struttura difensiva.

Afferrandogli il collo/testa in clinch ti lascia con una buona struttura per sferrare colpi di ginocchio, testate o  gomitate.

Poiché sei in una posizione di attacco superiore, nel gioco The Intercepting Game” guadagni 3 punti.

Il fake è un concetto che ti permette di entrare in un intervallo di cattura molto rapidamente – nel Jeet Kune Do si chiama Progressive Indirect Attack (P.I.A.) – un metodo di colpire. Tu “inganni furtivamente” il tuo avversario con una distanza falsa e di copertura – progredisci – e attaccalo sul secondo, o talvolta anche il terzo, su una linea diversa. È indiretto perché la tua vera intenzione non è il primo colpo, un fake. Lo usi per guadagnare distanza per poter lanciare il secondo attacco, al fine di eliminare il tempismo del tuo avversario.

I migliori fighter sono spesso degli eccellenti tiratori di colpi fake perchè non puoi combattere un buon avversario con un semplice diretto, senza inserire qualcosa che lo fa muovere o scoprire dove vuoi tu.

Attack (S.D.A.) o con un Attack by Combination (A.B.C.).

Devi fingere di colpire il tuo avversario in un modo e attaccarlo in un altro modo.

Ad esempio, colpo fake in basso e lo attacchi alto, o viceversa e ottieni 2 punti per un fake o finta.

Infine come punti nell’ The Intercepting Game” ultimo e minimo è uno colpo singolo 1 punto.

Esempio:

  • Se lo hai attaccato dritto con un calcio alla coscia 1 punto.
  • Un pugno dritto in faccia, sempre 1 punto.
  • ecc.

Usando questa scala di punteggio, impari a ridefinire il tuo cervello con uno sparring orientato alla difesa personale.

Stai imparando che la cosa più importante è intercettare sia i colpi che l’intenzione.

Un bestione viene verso di te? Vedi solo il suo paio di palle che arrivano e lo intercetto con un calcio a uncino alle sue palle. Un ragazzo enorme ti da un pugno? Colpisci con le dita l’occhio.

Devi lavorare sui bersagli primari, non puoi fare a pugni come su un ring nella difesa personale dove non ci sono classi di peso, ecc.

Quindi qualcuno ti lancia un attacco pesante su di te, intercetta o distruggi un arto, e ora sei nella posizione di poter entrare – dritto dritto! – e questo con una furia di colpi.

Ps. Ricordate tutte l’intercettazione di ginocchio di Weidman contro il low kick Anderson Silva che le ha provocato addirittura la frattura di tibia e perone?. Questo per dirti che non si tratta solo di intercettare i pugni, si può applicare il metodo per ogni colpo, questo è un approccio molto usato nel Kali Filippino, ma la gente come gà detto più volte lo conosce solo per “ah si quello con il bastone!”

Quindi ora che comprendi il The Intercepting Game”, allenati isolando prima un punteggio alla volta.

Ad esempio:

  • Il tuo compagno di allenamento lancia solo un haymaker (un ampio, oscillante, pugno da strada ) e tu li intercetti con finger Jab (colpi di dita nell’occhio).
  • Poi passi a intercettare calci a turno con calci dritti alle palle.
  • ecc. con i colpi da strada e non solo non metterti dei limiti.

Costruisci una progressione.

Iniziare a intercettare tutti i colpi insieme se stai imparando non ti aiuta a imparare di intercettare tutti gli strumenti possibili in una volta. Semplifica all’inizio.

Isolare, quindi progredire, questa è la chiave.

Quindi impara a colpire i bersagli primari e a fare le rotture poi procedi anche per imparare a distruggere le membra e gli organi.

Puoi passare anche 2 mesi, forse imparando solo a distruggere un jab. Ma puoi star sicuro che alla fine di quel periodo nessun jab ti supererà.

Il modo in cui ti alleni diventa il modo in cui combatti.

Se capisci che per te è importante intercettare, e dovrebbe esserlo se fai difesa personale, devi allenarti in quel modo.

Se fai sempre sparring con un ottica sportiva e poi speri di intercettare, non lo farai mai.

Questo sistema ti insegna come “entrare” con timing in un individuo con una efficacia incredibile, rendendo anche i colpi singoli da un punto molto più efficaci.

E’ un metodo di allenamento e un approccio che ti fa evolvere.

Non sono le tecniche in realtà le cose importanti ma è come lo fai.

Dan Inosanto ha raccontato cosa faceva Bruce Lee quando faceva sparring leggero. “Gli piaceva dare un calcio alla faccia, dare un high kick… Ho visto lui una volta fare una ruota e dare un pugno all’indietro …”

Poi ha  detto che cosa faceva quando era veramente uno sparring serio. “Intercettazione e esplosione diretta.” Tutto il tempo? “Ogni volta che faceva sul serio, che era una volta alla settimana.”

Quindi hai bisogno di un metodo. Le tecniche vengono dalla costruzione di fondamenta, che sono tutto quello che sta dietro la tecnica. Non puoi far funzionare le tecniche se non hai un metodo di allenamento, sono le tue fondamenta.

Devi intercettare e scattare. Questo è il modo che ti permette di capire le fondamenta che stanno dietro la tecnica e non c’è modo migliore dell’intercettazione per mettere qualcuno “fuori uso”.

Le tecniche sono lì solo se si sbaglia l’intercettazione, cosa che accade molte volte. Quindi perché enfatizzare troppo le tecniche? Le “fondamenta”, o metodo di allenamento, o filosofia, o qualsiasi modo con cui scegli di chiamare questa cosa, deve venire prima. Quindi segui questo gioco The Intercepting Game” e segui la regola dei punti che ti ho detto.

Allenati in questo!!

Un modo divertente di imparare e studiare bene come intercettare prima. Se non puoi, distruggi automaticamente gli arti. Non si riescie, è tempo di entrare direttamente. Se l’opportunità non si verifica, usa le finte con il tuo avversario e colpisci. In caso contrario, colpisci direttamente – e ciò conta come un singolo punto.

Alla fine delle sessioni di allenamento analizza cosa è successo. Fai questo.

Ora stai facendo sparring per la difesa personale, non stai facendo più sport.

Ti sei spostato dalla tua classe di peso. Ora puoi fare sparring con un avversario più grande.

ATTENZIONE!! Indossa sempre le attrezzature di protezione per fare sparring una o due volte alla settimana: cascchetto, guantoni da boxe, parastinchi, ginocchiere, cosciali e conchiglia inguinale.

Sparring a piena forza usando la strategia di gioco secondo The Intercepting Game”. .

Questo è un metodo corretto di allenare lo sparring da difesa personale ed è un metodo spesso utilizzato da moltissimi anni nel Jeet Kune Do & Kali anche se spesso molti si perdono dimenticando gli insegnamenti lasciati da Lee e proseguiti con grande capacità da Dan Inosanto.

Usa queste informazioni ma non dimenticarti di me!

Andrea

 


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Attacchi di coltello, cosa dicono le statistiche.

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Knife Attack

Il campo delle arti di combattimento e della difesa personale è afflitto da una grave sindrome, la percezione falsa e illusoria sulla questione degli attacchi con il coltello.

Oggi grazie alla possibilità di visionare filmati di attacchi di coltello è stato possibile analizzare che cosa accade realmente ed è qualcosa che voglio approfondire perchè è una responsabilità molto importante per un istruttore di difesa personale che spiega “il coltello” perchè non è un gioco la difesa personale e l’ho già ribadito in un articolo dove c’è un invasione di finti professionisti che hanno riempito la testa alle persone di assurdità mettendole in serio pericolo.

E’ stata fatta una analisi statistiche recenti di oltre 150 veri attacchi di coltello e illustrano la dura realtà:

1 – Il 71,1% degli attacchi con il coltello inizia con l’uso della mano libera dell’aggressore.

Questo cambia drasticamente le dinamiche e gli esiti dell’attacco, oltre a influire negativamente sulla reazione iniziale della vittima.

La reazione iniziale della vittima in difesa ha luogo al primo stimolo visivo che riceve, che è la mano libera dell’attaccante, e non il coltello, che può essere nascosto per l’uso nella seconda volta.

Con la mano libera, l’aggressore riesce a mantenere la vittima a una distanza di sicurezza in modo che non può controllare la mano che impugna il coltello e non sia in una buona posizione per colpirlo, così come cerca con la mano libera di afferrare la vittima rendendo la fuga impossibile.

Ancora, l’aggressore con la mano libera può esercitare molta pressione sul corpo della vittima afferrandolo per la giacca, il suo braccio, i suoi capelli, ecc.

Le statistiche dicono che oltre il 50% delle vittime cade al suolo sotto questa pressione.

Questo tipo di attacco utilizzando la mano libera viene chiamato Prison Yard Rush o  Prison Knife Rush.

ATTENZIONE!! Le arti marziali di solito considerano lo scenario di attacco senza affrontare l’uso primario della mano libera, senza considerare la parte non armata dell’aggressore e senza una vera pressione e violenza del gesto, strattonamento, ecc. lasciano così lo studente dentro questa statistica ma andiamo a vedere il 28,9% dei casi di possibile attacco.

 

2 – La maggior parte degli attacchi con il coltello è eseguita in maniera sleale e non SOLO nella forma.

Un aggressore non ti vuole fare vedere che è armato e mostra raramente il coltello prima dell’attacco a meno che la usi come minaccia, come equalizzatore a scopo di rapina o estorsione.

Un aggressore tiene l’arma in posizione nascosta fino all’ultimo momento.

Le statistiche dicono che l’80% degli aggressori ha un coltello nascosto. Gli aggressori inizialmente distraggono la vittima, costruiscono una “trappola” e poi lanciano un attacco da distanza ravvicinata con la violenza e determinazione.

Il 70,6% degli attacchi con coltello inizia ad una distanza di meno di un metro dalla vittima, lasciando poco spazio di reazione e di solito attacca con un serie di colpi ripetitivi (1-2 colpi al  secondo) principalmente sul lato sinistro del corpo della vittima.

Questo tipo di attacco è chiamato Macchina da cucire o in altro modo Prison Shanking.

Knife

La durata:

Le statistiche dicono che il 55% degli attacchi è molto rapida eseguita con una raffica di colpi, in modo che la vittima non ha tempo di reazione e lo spazio (reazionario Gap) viene annullata.
Gli attacchi dei coltelli non durano a lungo, durano da 14 secondi a un minuto. In media, la maggior parte degli attacchi dura circa 23 secondi.

La dura realtà per il chi si difende:
  • Gli attacchi sono improvvisi e la vittima è sopraffatta dalla paura e dall’aggressione.
  • Probabilmente non vedrà il coltello prima dell’attacco e non sarà in grado di evitare l’attacco o di fuggire in tempo.
  • Ha pochissimo tempo e spazio per reagire e sviluppare un contrattacco.
  • Può non essere in grado di evitare il primo colpo ed è quasi certo che si ferirà.
  • In molti casi potrebbe anche non essere consapevole di essere stato ferito o in misura maggiore.
  • Non ha abbastanza tempo per estrarre un’arma difensiva, è squilibrato e può cadere a terra a causa della pressione.
  • I movimenti fisici sono limitati a causa dello stress, le abilità motorie fini sono perse e sono sostituite dalle abilità motorie grossolane.
  • I movimenti di precisione saranno impossibili e le complesse tecniche di autodifesa non possono essere implementate in modo efficiente.

Ora questi sono i fatti ed è da questo che devi partire!. Come hai letto e ti ripeto spesso non c’è niente di cavalleresco.

Knife Attack

Stay Tuned! Stay Bladed!

Andrea

 

 

 


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Perchè devi studiare il Chin Na se fai difesa personale

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Il Chin Na puà essere considerato il Chinese Grappling, il mio avvicinamento a conoscere questa arte è stato grazie al mio maestro del tempo (ma che per me è ancora il mio maestro Tony Ligorio).

Ero rimasto incuriosito dalle manipolazioni delle dita con cui controllando la testa (il pollice) e la coda (il mignolo) del drago si riusciva a controllare tutto il corpo.

Da questa curiosità ho poi iniziato a fare degli stage per approfondire e anche se è vero che i tratta di una arte marziale, il mio consiglio personale è che dovete considerarlo un settore da integrare nel vostro stile, qualcosa da studiare parallelalemente e insieme alle altre arti marziali che praticate, non ha senso fare solo Chin Na.

Dalle leve alle dita delle mani la mia curiosità vista anche la mia forte passione per la lotta è andata oltre per trovare nello studio del Chin Na le altre leve soprattutto per approfondire e vedere alcune differenze tecniche sulle stesse leve che studiavo nel Kali perchè in fondo il corpo umano è biomeccanicamente e biologicamente sempre lo stesso.

Ora se il tuo interesse è la difesa personale e la sicurezza la manipolazione in piedi ma non solo di una persona è importante soprattutto quando per te è necessario evitare di colpirlo (forte intendo) e di immobilizzarlo.

Per me la leva è una integrazione al combattimento qualcosa di inserire nella catena dell’azione non è sempre possibile finalizzare con una leva perchè la leva per funzionare deve:

  • In azione (durante lo scambio di colpi) –> deve essere sempre fatta dopo aver colpito, se provi a fare la leva come prima cosa vieni colpito.
  • In statica ( tipica situazione da minaccia) –> idem, colpisci e poi fai la leva

Quindi la regola è sempre colpire prima di fare la leva!

Personalemente mi è capitato di fare una leva senza prima colpire in una situazione reale ma non è qualcosa che si può programmare è successo, quindi non è qualcosa di impossibile ma ti dico SEMPRE prima colpire, è necessario anche per “distrarre” l’aggressore non facendo irrigidire l’arto a cui si vuole applicare la leva.

Ora, sempre in ottica di difesa personale ho iniziato ad approfondire questo argomento frequentando stage e studiando alcune didattiche del Dr. Yang, Jwing-Ming e alcuni libri fatti molto bene su questo argomento provando le tecniche con dei compagni di allenamento di cui alcuni veri appassionati di questa arte.

Il termine cinese Chin Na o Qin Na descrive le tecniche di blocco articolare utilizzate nelle arti marziali cinesi per controllare o bloccare le articolazioni di un avversario o muscoli o tendini in modo che non possa muoversi, neutralizzando così l’abilità di combattimento dell’avversario.

Chin Na Su si traduce letteralmente come tecnica di cattura e chiusura in cinese.

Alcune scuole usano semplicemente la parola Na per descrivere le tecniche.

Chin Na presenta sia tecniche di presa in piedi che a terra, per questo si può considerare un vero grappling cinese.

Alcuni istruttori di arti marziali cinesi si concentrano maggiormente sulle loro tecniche di Chin Na rispetto ad altri, questo è uno dei tanti motivi per cui il Chin Na di una scuola può differire da quello di un’altra.

Tutte le arti marziali contengono tecniche di Chin Na in una certa misura.Il Chin Na nelle arti marziali cinesi

Le arti marziali della Cina meridionale hanno tecniche di Chin Na più sviluppate rispetto ai sistemi marziali della Cina settentrionale.

Le arti marziali meridionali hanno molto più affidamento sulle tecniche di manipolazione che fanno sì che il praticante si trovi più vicino al loro avversario.

Ci sono oltre 700 tecniche tradizionali Chin Na che trovi in tutte le arti marziali.

Nello stile White Crane non-Temple ci sono solo le tecniche Chin Na da 150-200. Insieme a Fujian gru bianca, stili come Artiglio dell’aquila del nord (Ying Jow Pai) e Artiglio di tigre (Fu Jow Pai) hanno il Chin Na come loro obiettivo marziale e tendono a fare affidamento su queste tecniche avanzate.

Poiché la cultura cinese ha influenzato paesi come il Giappone e la Corea, le arti marziali cinesi hanno influenzato anche i loro stili indigeni.

L’Aikido e il Jiu Jitsu sviluppati in Giappone, e poi l’Hapkido trovati in Corea, avevano preso le loro tecniche di Chin Na dalle arti marziali cinesi.

Si può vedere che molte delle originali tecniche cinesi di Chin Na assomigliano a quelle che si trovano in altre arti basate sul grappling come anche il Jiu Jitsu brasiliano.

A seconda della scuola e dell’insegnante, Chin Na è “assemblato” in diversi modi.

Alcuni sistemi Chin Na assomigliano al Jiu Jitsu brasiliano a causa della loro attenzione per le prese e le leve a terra.

Un altro stile può essere più simile al Judo a causa della loro attenzione per la posizione di Rou Dao (le tecniche morbide di Chin Na).

La prossima scuola potrebbe sembrare più simile all’ Hapkido a causa della loro attenzione al polso e alle piccole leve articolari.

Non esiste una forma sistemizzata universalmente accettata di Chin Na, ogni scuola varia a seconda dell’allenamento dell’istruttore e della preferenza personale di messa a fuoco.

Le Tecniche

Mentre le tecniche di Chin Na sono allenate in una certa misura dalla maggior parte delle arti marziali in tutto il mondo, molte arti marziali cinesi sono famose per la loro specializzazione in questa specialità ma come ti ho detto ti consiglio di integrare questa arte non di praticare solo chin na. Stili come Eagle Claw, che comprende le 108 tecniche Chin Na, Praying Mantis, le tecniche Tiger Claw di Hung Gar e Shuai Jiao sono esempi ben noti.

Chin Na può essere generalmente classificato (in cinese) come:

1) “Fen jin” o “zhua jin” (dividendo il muscolo / tendine, afferrando il muscolo / tendine). Fen significa “dividere”, zhua è “afferrare” e jin significa “tendine, muscoli, tendini”. Si riferiscono a tecniche che fanno a pezzi i muscoli oi tendini dell’avversario.

2) “Cuo gu” (errato posizionamento dell’osso). Cuo significa “sbagliato, disordine” e gu significa “osso”. Cuo gu quindi si riferisce a tecniche che mettono le ossa in posizioni sbagliate e di solito sono applicate specificamente alle articolazioni.

3) “Bi qi” (sigillatura del respiro). Bi significa “chiudere, sigillare o chiudere” e qi, o più specificamente kong qi, che significa “aria”. “Bi qi” è la tecnica per impedire all’opponente di inalare. Ciò differisce dal mero strangolamento in quanto può essere applicato non solo direttamente alla trachea ma anche ai muscoli che circondano i polmoni, presumibilmente per scioccare il sistema in una contrazione che altera la respirazione.

4) “Dian mai” o “dian xue” (sigillare la vena / arteria o la cavità della digitopressione). Simile al dim dimk cantonese, queste sono le tecniche per sigillare o colpire vasi sanguigni e punti chi.

5) “Rou dao” o “rou shu dao” (tecniche morbide) che generalmente si riferisce alle tecniche ritenute sicure per lo sparring e / o per scopi di allenamento.

Chin significa afferrare o intrappolare, Na significa bloccare o spezzare, e solitamente quelle azioni sono molto spesso eseguite proprio in questo ordine (trap e blocco / intr e spez), le azioni possono essere eseguite distintamente in allenamento e autodifesa: una trappola non è sempre seguito da un blocco o un’interruzione e un blocco o una interruzione non è necessariamente impostato da una trappola.

“Chin Na” significa “Controllo Sequestro”

Ps. Di seguito troverai i nomi di molte tecniche e chiaramente e capisco che se non hai mai visto e frequentato uno stage di Chin Na questi termini ti suoneranno strani non associandoli a nessun significato e tecnica ma l’obiettivo di questo articolo e avvicinarti a questa disciplina per iniziare a integrarla.

Pee chi pratica Kali filippino molte di queste leve fanno parte delle 30 leve che ci sono che partono dalla testa alle dita delle mani, ed è interessante trovare similitudini e approcci. Come ti dicevo le leve del Chin Na le trovi in tutte le arti marziali che utilizzano le leve e le manipolazioni.

Ora come vedi ci sono centinaia di tecniche ma il mio consiglio è di iniziare a imparare il Chin Na (Qin Na) per controllare e neutralizzare i tuoi avversari con queste 34 tecniche alle dita, mani e tecniche di bloccaggio congiunto.

  • La gru bianca annuisce con la testa
  • La gru bianca torce il collo
  • Solleva il gomito
  • La gru bianca copre la sua ala
  • Le mani abbracciano una chitarra
  • Tenute per dita singole e multiple
  • La farfalla attraverso i fiori
  • Doppio dito diviso
  • Piccolo avvolgimento della mano
  • Piccolo avvolgimento della mano 2
  • Pressione del polso in avanti
  • Premere il polso verso l’alto
  • Girando intorno a cielo e terra
  • Girando il gomito del corpo
  • Gomito di svolta in avanti
  • Due bambini adorano il Buddha
  • La grande roccia torce la sua ala
  • Impacchi di braccio intorno al collo
  • Premendo la spalla con un dito e allungando il collo per l’acqua
  • La gru bianca attraversa il cespuglio
  • Il grande pitone ne gira il corpo
  • Ruotare il cielo
  • Pressa per dita basse
  • Svolta verso l’alto
  • Blocca e gira il giunto
  • Piccolo avvolgimento delle dita
  • Grande mano di avvolgimento
  • Pressa da polso interna bassa
  • Perdonami per non andare con te
  • Il bambino adora il Buddha
  • Avvolgi il gomito al contrario
  • Pressa del gomito verso l’alto
  • Il leone scuote la testa
  • Una mano per sostenere il paradiso

 

Ora affina il tuo arsenale di Chin Na!

Poi impara queste tecniche sono utili per controllare e neutralizzare il tuo avversario con 30 tecniche sempre alle dita, mani e tecniche di bloccaggio ma questa volta congiunto.

  • Premere il pollice
  • Piccolo gancio per le dita
  • Torcere le piccole dita
  • Dito uncinato
  • Back Wrap Hand
  • Pressa da polso verso l’esterno bassa
  • Il signore feudale invita a cena
  • Pollo pazzo si rompe la sua ala
  • L’eroe mostra cortesia
  • Porta un polacco sulla spalla
  • Mani che tengono un fascio largo
  • In avanti verso l’alto
  • L’uomo anziano porta il pesce sulla schiena
  • Guarda i cieli e grida
  • Forza di inchinarsi
  • Divisione di dita
  • Dividere il gancio superiore
  • Dividere il gancio inferiore
  • Pressa da polso inversa
  • Pollo selvaggio diffonde le sue ali
  • Spingere la barca per seguire il flusso
  • Avvolgi il gomito stretto
  • Avvolgi il gomito largo
  • Sostieni il gomito in su
  • Il paradiso si gira e la terra ruota
  • Torcere verso l’alto all’indietro
  • Torna indietro per afferrare l’ape
  • Anatra alla pechinese arrosto
  • Tira la testa per uccidere un pollo
  • La mano afferra la testa del drago

 

Ora studia e impara queste tecniche che servono per controllare e neutralizzare il tuo avversario con 43 tecniche di contrattacco di mano, gamba e mento.Controlla la testa del drago

  • Controlla la coda del drago
  • Manda il diavolo in paradiso
  • Gira il corpo per afferrare la scimmia
  • Cammina con me
  • Avvolgi il gomito verso l’alto
  • Schiaccia il gomito in basso
  • Il vechio vecchio uomo promosso Generale
  • Gomito a croce destra sinistra
  • L’uomo anziano si inchina educatamente
  • Entrambe le mani catturano l’assassino
  • Torci il braccio e premi il collo
  • Il braccio tiene la testa del drago
  • 20 Tecniche di controllo delle gambe e tecniche di lotta
  • 10 Tecniche di Chin Na contro tecniche di Chin Na

Ora per riuscire ad applicare e per far funzionare il tuo Chin Na (Qin Na) in una situazione reale, devi padroneggiare la tecnica in modo che diventi un immediato riflesso naturale.

Non è qualcosa di semplice e che richiede molto allenamento per sviluppare la capacità di usarla nel giusto contesto.

In una situazione di autodifesa o di sparring, non c’è tempo per pensare prima di reagire, e il tuo avversario non coopererà con te.

Scegli un piccolo numero di tecniche pratiche e comprendi completamente la loro applicazione, solo così risponderai ad un avversario con un Chin Na efficace quando arriverà il momento.

Deve diventare un riflesso naturale!

Le tecniche che ti ho inserito sono oltre 150 e inserite al loro volta in diverse centinaia di applicazioni per ogni tipo di situazione.

Questo programma si concentra sull’intercettazione, intrappolando e sigillando l’avversario e mantenendo un senso di distanza per evitare un contrattacco, eseguendo con successo il Chin Na più pratico. 

  • Avvoglere il braccio intorno al collo del drago
  • La farfalla attraverso i fiori
  • Tornitura posteriore, pressione sul polso in avanti
  • Pressa da polso verso l’alto
  • Pressa da polso interna bassa
  • Le mani propno un fascio largo
  • Sostieni il gomito in su
  • Il re del paradiso sostiene la pagoda
  • Pressa del gomito verso l’alto
  • Il grande pitone ne gira il corpo
  • Il leone adora il Buddha
  • Gomito largo
  • Pressa da polso verso l’esterno bassa
  • Luo Han si inchina
  • Piccolo gomito
  • Vecchio promosso Generale
  • Una mano per sostenere i cieli
  • Premendo la spalla con un solo dito e allungando il collo per l’acqua
  • Il drago spirituale ondeggia la coda
  • Avvolgere il gomito al contrario
  • Spingere la barca per seguire il flusso
  • Il leone scuote la testa
  • Manda il diavolo in paradiso
  • Piccola mano a capo
  • Lo sparviero (falco) scuote la sua ala
  • Tornitura verso l’alto all’indietro
  • Il vecchio porta il pesce sulla schiena
  • Torcere le ali con entrambe le mani
  • In avanti verso l’alto
  • La gru bianca annuisce con la testa
  • La gru bianca stravolge la testa
  • Due bambini adorano il Buddha
  • Il pollo selvaggio spezza le sue ali
Alcune curiosità del Taiji Chin Na e le applicazioni marziali

C’è un po’ di sovrapposizione tra la teoria e la tecnica di Chin Na con i rami della medicina tradizionale cinese conosciuta come Tui Na e l’uso del QiGong offensivo e difensivo come aggiunta all’allenamento di Chin Na in alcuni stili.

Molto spesso il Chin Na è legato alla pratica del Taijiquan che anche se oggi ha assunto un aspetto terapetico fu originariamente sviluppato per il combattimento nei tempi antichi.

La sua teoria di combattimento consiste nell’usare il morbido contro il duro e utilizzare il cerchio per neutralizzare il quadrato .

Per raggiungere questo obiettivo, il corpo deve essere morbido e i movimenti devono essere lisci e naturali.

Il Taijiquan (Tai Chi) sottolinea anche la coltivazione del Qi, o energia interna.

In Italia ci sono diversi rappresentanti di altissimo livello di questa disciplina e sull’utilizzo dei sistemi energetici come il M° Flavio Daniele.

La mente concentrata porta il Qi a circolare nel corpo. Per questo motivo, il Taijiquan può essere usato per mantenere la salute e migliorare la longevità.

È per questo che, dal 1940, il Taijiquan è diventato pubblicamente accettato come una delle migliori pratiche di Qigong per la salute.

Sfortunatamente, a mio parere per questa disciplina, probabilmente a causa dell’eccessiva enfasi dei suoi aspetti di salute, l’essenza delle applicazioni marziali di creazione del Taijiquan è stata gradualmente ignorata.

Più volte ho parlato di questo con la mamma della mia compagna che è una insegnate di Tai Chi all’Havana in una delle scuole più grandi di Cuba durante una delle lezioni che praticavo con lei.

È molto sconvolgente vedere che, anche nella Cina moderna, la maggior parte dei praticanti di Taijiquan non comprende questa essenza marziale del Taijiquan.

Naturalmente, non capiscono il potere marziale (Jin) e la teoria dell’uso della mente per condurre il Qi a dare energia al massimo.

Di conseguenza, le applicazioni marziali di ciascun movimento hanno cominciato a scomparire lentamente.

Per rendere completa l’arte del Taijiquan, credo che sia nostra responsabilità e obbligo studiare nuovamente le sue applicazioni marziali. Solo da questo studio saremo in grado di recuperare la sua essenza perduta e trovare la radice della sua creazione.

Solo allora i suoi benefici per la salute possono essere completamente compresi.

Un tipo di applicazioni marziali di Taijiquan è proprio il Qin Na (擒拿).

Spero che, attraverso questo breve articolo, i praticanti di Taijiquan generali saranno ispirati e incoraggiati a discutere e trovare la vera essenza della loro arte che rimane comunque una arte marziale.

Il mio approccio nello studio del Chin Na è sempre stato per imparare tecniche di controllo e rottura articolare non per imparare una danza, ed è bellissimo lo studio terapeutico dell’arte marziale ma questo è un risvolto di quel tipo di pratica e bisogna sempre rispettare la sua essenza.

Che cosa è il Qin Na legato a tutto questo

Come ti dicevo prima il “Qin” (Chin) in cinese significa “afferrare o catturare”, nel modo in cui un’aquila si impadronisce di un coniglio o un poliziotto cattura un assassino (Qin Xiong). “Na” significa “tenere e controllare”.

Pertanto, Qin Na può essere tradotto come “afferrare e controllare”.

In generale, per avere capacità di combattimento efficaci ed efficienti, quasi tutti gli stili marziali cinesi includono quattro categorie di tecniche.

  • La prima categoria comprende le tecniche di colpire, perforare, spingere, premere, ecc.
  • La seconda categoria consiste nell’utilizzare la gamba per calciare, spazzare, calpestare o inciampare. In queste tecniche, il tempo di contatto tra te e il tuo avversario deve essere molto breve, e il potere di attacco è solitamente esplosivo e dannoso.
  • La terza categoria è chiamata “Shuai Jiao” (wrestling), e contiene le abilità per distruggere la radice e l’equilibrio dell’avversario, gettandolo di conseguenza verso il basso. Spesso queste tecniche sono mescolate con lo spazzare o lo sgambetto della gamba, e il corpo oscilla o addirittura lancia.
  • La quarta e ultima categoria è il Qin Na, contenente tecniche di afferraggio specializzate nel controllo o nel blocco delle articolazioni, dei muscoli o dei tendini dell’avversario.

Tuttavia, dovresti capire un fatto importante. In una situazione di combattimento, le tre categorie di cui sopra sono spesso applicate insieme e non possono essere realmente separate.

Ad esempio, mentre una delle tue mani sta afferrando e controllando il tuo avversario, l’altra mano è usata per colpire una cavità vitale.

Un altro esempio di questo è che spesso usi il grabbing per bloccare le articolazioni dell’avversario mentre lo lanci per un ulteriore attacco.

Per questo motivo, a volte è molto difficile discriminare chiaramente tra loro in una situazione reale.

In realtà, molti artisti marziali cinesi credono che, dal momento che ci sono molte altre tecniche non afferranti, come premere o colpire le cavità o i nervi, che possono rendere l’avversario intorpidito in una parte del corpo (o addirittura renderlo incosciente) fornendo quindi il controllo dell’avversario, queste tecniche dovrebbero anche essere riconosciute come Qin Na.

Potete vedere che, fintanto che le tecniche sono in grado di immobilizzare un avversario, non importa se la causa è un blocco delle articolazioni, intorpidimento o perdita di coscienza – tutti possono essere classificati come Qin Na.

In sintesi, le tecniche di presa del Qin Na controllano e bloccano le articolazioni o i muscoli / tendini dell’avversario in modo che non possa muoversi, neutralizzando così la sua capacità di combattimento.

Premendo le tecniche del Qin Na si usano per intorpidire gli arti dell’avversario, facendogli perdere conoscenza o addirittura morire.

Premendo Qin Na viene solitamente applicato alle cavità Qi per interrompere la normale circolazione Qi agli organi o al cervello.

Anche le tecniche di pressatura sono spesso utilizzate sulle terminazioni nervose per causare dolore estremo e perdita di coscienza.

Le tecniche di attacco di Qin Na sono applicate ai punti vitali e possono essere molto letali. Le cavità sui canali Qi possono essere attaccate o determinate aree vitali colpite da arterie di rottura.

Tutte queste tecniche servono a “afferrare e controllare” l’avversario.

Pertanto, le tecniche Qin Na possono essere generalmente classificate come:

  1. “Fen Jin” (dividere i muscoli/tendini)
  2. “Cuo Gu” (mettere fuori posto o spezzare le ossa)
  3. “Bi Qi” (bloccare il respiro)
  4. “Dian Mai” (Dim Mak, in Cantonese) (interruzione delle vene / arterie) or “Duan Mai” (interruzione o bloccaggio delle vene / arterie)
  5. “Dian Xue” (pressione delle cavità) or “Dian Mai” (Dim Mak, in Cantonese) (pressione dei canali primari del Qi)

All’interno di queste categorie, Fen Jin include anche “Zhua Jin” (afferrando il muscolo / tendine) e Dian Xue include anche “Na Xue” (afferrando o premendo le cavità).

In generale, la divisione del muscolo / tendine, l’errato posizionamento dell’osso e alcune tecniche di impermeabilizzazione del respiro sono relativamente facili da apprendere e la teoria alla base è facile da capire.

Di solito richiedono solo forza muscolare e pratica per rendere il controllo efficace.

Quando queste stesse tecniche vengono utilizzate per rompere le ossa o ferire articolazioni o tendini, di solito è necessario utilizzare Jin (il potere marziale). 

Sigillare la vena / l’arteria e premere le cavità richiede una conoscenza dettagliata della posizione e della profondità delle cavità; i tempi della circolazione del Qi; sviluppo di Yi (mente), Qi (energia interna) e Jin (potere marziale); e forme e tecniche speciali per le mani.

Questo di solito richiede l’istruzione formale di un maestro qualificato, non solo perché la conoscenza è profonda, ma anche perché la maggior parte delle tecniche sono apprese dal rilevamento e dal sentimento.

Molte delle tecniche possono facilmente causare la morte, e per questo motivo un master normalmente passerà questa conoscenza solo agli studenti che sono morali e affidabili.

Ora il mio consiglio è quello di iniziare ad imparare il Chin Na perchè come la lotta ti insegna a controllare e manipolara un avversario a terra, ma lo studio del Chin Na è molto propedeutica per imparare a manipolare una persona in piedi e a individuare i punti di controllo e di sbilanciamento.

Questo studio è molto importante se ti occupi di sicurezza, di difesa personale o sei un praticante di Kali filippino e il dumog è un settore del Kali che ti appassiona.

Buon allenamento!

Andrea


Condividere ti rende migliore

La frusta verde di Bruce Lee non è la bacchetta magica di Harry Potter.

Condividere ti rende migliore

La frusta verde di bambù di Bruce Lee che lui ha usato per spiegare in maniera efficace come rompere il ritmo, il famoso Broken Rhythm.

Dato che JKD è un sistema senza posizioni fisse, Bruce voleva dimostrare vividamente attraverso l’uso di armi non convenzionali che non era affiliato ad alcuno stile o filosofia di arti marziali tradizionali.

La frusta, in questo caso, diventa una metafora della velocità, della flessibilità, dell’elusività e dell’imprevedibilità.

Fatta a mano per le esatte specifiche di Bruce Lee dei Golden Harvest Studios di Hong Kong, la frusta di bambù verde “Broken Rhythm” è una delle armi storiche più simboliche mai utilizzate nella storia del cinema nelle arti marziali

Questa unica frusta flessibile è stata progettata per aiutare a illustrare i principi fondamentali del suo rivoluzionario sistema di arti marziali, Jeet Kune Do.

La tecnica di Bruce Lee è chiaramente visibile durante la sua celebre sequenza di combattimento nella pagoda dove nel primo piano ha lo scontro con Guro Dan Inosanto nel film Game of Death.

Prima di affrontare nel film Dan Inosanto che è armato con due bastoni di Kali filippino rossi, Bruce fa dei commenti sulla frusta, dicendo: “Sai tesoro, questo Bamboo è più lungo, più flessibile e molto vivo … e quando la tua routine appariscente non posso stare al passo con la velocità e l’elusività di questa cosa qui, tutto quello che posso dire è che sarai nei guai “. Questo è quasi direttamente in linea con la sua affermazione che l’uomo è più importante di qualsiasi stile o sistema, un pezzo di legno morto che va contro un’arma flessibile che è “molto viva”.

Poi continua a “spiegare” al suo avversario mentre combatte, ma uno “strumento” usato per educare il pubblico e per sconfiggere il suo avversario, abbattendo la sua sicurezza che a sua volta lo rende meno aggressivo.Bruce Lee menziona anche il “Broken Rhythm”, un modo potente per confondere un avversario cambiando frequentemente il ritmo o il tempismo di un combattimento per lanciare un avversario alla sprovvista.

Straordinario! quello che faceva vedere in un “semplice” film che usava per fare conoscere la filosofia della sua arte.

La frusta di bambù è lunga 105 cm (45,5 pollici).

Bruce Lee era un vero innovatore in tutti i sensi, e quest’unica arma di bambù, rinforzata con un rivestimento protettivo gommato, è un esempio lampante della sua capacità di illustrare principi complessi attraverso mezzi visivi dinamici.

Bruce Lee adorava la Bamboo Whip così tanto che il titolo del suo prossimo film doveva essere Green Bamboo Warrior, e doveva essere centrato attorno a quest’arma.

La frusta di Bruce Lee è simile alla frusta Sjambok!

Il Sjambok o Litupa è una frusta di cuoio pesante ed è tradizionalmente costituita da una pelle di ippopotamo adulto (o rinoceronte), ma è anche comunemente realizzato in plastica.

Una striscia della pelle dell’animale viene tagliata e intagliata in una striscia lunga da 0,9 a 1,5 metri (da 3 a 5 piedi), che si assottiglia da uno spessore di circa 25 mm (1 in) al manico a circa 10 mm (3/8 in) al mancia. Questa striscia viene quindi arrotolata fino a raggiungere una forma cilindrica rastremata. La frusta risultante è sia flessibile che duratura.

Una versione in plastica è stata creata per la polizia sudafricana e utilizzata in modo efficace per il controllo antisommossa. È possibile acquistare Sjambok sintetico di alta qualità in polipropilene fatto dalla Cold Steel.

Il Sjambok aveva una varietà di usi, la più comune è la guida al bestiame, era molto usato dai Voortrekker che guidavano i loro buoi mentre migravano dal Capo di Buona Speranza ma ancora oggi, il Sjambok è usato dai mandriani per guidare il bestiame. Sono ampiamente disponibili in Sud Africa, da commercianti informali a negozi regolari da una varietà di materiali, lunghezze e spessori.

E’ un’arma efficace per uccidere i serpenti e allontanare i cani e altri aggressori e sono ancora portati in pubblico da molti neri sudafricani per l’autodifesa.

Molte famiglie sudafricane hanno in casa un Sjambok.

Un pò di storia

Il nome sembra essersi originato come Cambuk in Indonesia, dove era il nome di un’asta di legno per punire gli schiavi, in cui era probabilmente derivato dal Chabouk persiano. Quando gli schiavi malesi arrivarono in Sud Africa nel 1800, lo strumento e il suo nome furono importati insieme a loro, il materiale fu cambiato per nascondersi e il nome fu infine incorporato in afrikaans, scritto come Sjambok.

Lo strumento è anche conosciuto come Imvubu (ippopotamo in Zulu), Kiboko (ippopotamo in Swahili) e Mnigolo (ippopotamo in Malinké). Nelle colonie africane portoghesi e nello stato libero del Congo si chiamava Chicote, dalla parola portoghese per la frusta.

Nel Congo Belga, lo strumento era noto anche come Fimbo ed era usato per forzare il lavoro dalla popolazione locale attraverso la fustigazione, a volte fino alla morte. La tariffa ufficiale per la punizione in questo caso fu abbassata nel tempo da venti colpi a otto, poi (nel 1949) sei, e progressivamente quattro e due, fino a quando la fustigazione fu completamente bandita nel 1955. Nel Nord Africa, in particolare in Egitto, venne chiamata la frusta un Kurbash, dopo l’arabo per la frusta. Il termine Shaabuug è usato nella lingua somala; può anche riferirsi a una frusta di cuoio generica.

Il messaggio di Bruce nella sua metafora è molto importante perchè racchiude degli insegnamenti fondamentali se vuoi evolvere nel combattimento.

Andrea


Condividere ti rende migliore

Lo sparring a rotazione, vieni a fare sparring dentro il cerchio.

Condividere ti rende migliore

Una delle prime volte che ho visto e utilizzato questo metodo di allenamento erano molti anni fa e si trattava di una sessione di allenamento di lotta No Gi, ma questo approccio l’ho poi ritrovato in altri ambito come lo stricking e l’ho io stesso utilizzato per fare degli allenamenti “open”, dove utilizzando questo metodo puoi trovarti avversari / compagni di allenamento con delle caratteristiche di altezza/livello/peso differenti.

Questo approccio/metodo di allenamento ha diversi vantaggi perchè ti permette di lavorare con più persone e ti costringe a cambiare rapidamente la tua strategia in base a chi hai di fronte.

La puoi applicare nella lotta, nello stricking, o in contesti misti e di difesa personale dove ti spiegherò in che modo ho utilizzato questo approccio.

Come sai lo sparring è il confronto tra due persone utilizzato per allenarsi soprattutto negli sport da combattimento ma non solo.

Lo sparring è per me da sempre il metodo per eccellenza per imparare a combattere perchè è diretto e può darti anhe quel giusto livello di stress che devi imparare a gestire.

Solitamente quando si sta facendo la sessione di allenamento, il tuo allenatore o tu scegli un compagno di allenamento e si inizia a fare sparring.

Solitamente la scelta che sia stricking a mani nuda, con armi o che sia lotta viene fatta considerando pesi simili, ma nn è una regola, e questo va bene, ma è possibile aumentare l’efficacia delle sessioni di sparring inserendo lo sparring  rotazionale.

Kali Eskrima Stick Fighting

Come funziona?

Per questa metodologia di allenamento per funzionare attivamente devi essere a numero pari superiore a 4, perchè 3 o numeri dispari significa che qualcuno resta fuori dalla rotazione per un tempo (può capitare, solitamente quando è così l’allenatore si inserisce nel giro, io faccio così).

Quando si tratta di fare sessioni di sparring è importante la sicurezza quindi in base al tipo di sport o arte utilizza le protezioni complete necessarie.

Fare partire il boxing timer e il tempo sarà:

  • 3″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.
  • 5″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.

Finito lo sparring durante il recupero si va dal compagno successivo in attesa che riparta il tempo dello sparring e via così cambiando continuamente compagno di allenamento.

In questo modo lavorerai con persone sempre diverse ed è qualcosa di importantissimo perchè solitamente lavori solo con una persona che può anche essere un bene perchè dipende sempre dal tipo di allenamento che devi fare eprchè quando si tratta di prepararsi per un determinato avversario è anche buono fare sparring con delle persone che hanno certe caratteristiche invece che ruotare con tanti avversari ma ora ti sto parlando di un metodo che va usato e inserito nelle tue sessioni di allenamento.

Ora come puoi immaginare che ti può capitare un compagno di allenamento principiante che finisce in coppia con un fighter esperto o con un maestro, chiaramente l’esperto deve cercare di fare lavorare il principiante per aiutarlo non gonfiarlo di botte!!.

Lo so che magari pensi: “ma non servirebbe dirlo!” invece ti assicuro che mi è capitato di vedere anche queste cazzate.

L’allievo anziano invece ha la possibilità di dare un consiglio al suo compagno di allenamento, per permettergli di continuare ad allenarsi facendo attenzione ad alcuni errori che ha fatto o dandogli dei consigli utili.

Ora se tutti ti danno lo stesso consiglio significa che stai facendo un errore grave! Lavora su quell’aspetto.

L’allenamento rotativo ti da la possibilità di combattere contro avversari diversi, il che rende il combattimento più dinamico:

  • Avversario molto aggressivo
  • Avversario passivo che ti aspetta
  • Avversario più basso di te
  • Avversario più alto di te
  • Avversario più pesante
  • Avversario più leggero
  • Avversario più agile e veloce
  • Avversario che usa tecniche differenti
  • Avversario donna

Allenandosi con avversari diversi puoi sensibilmente migliorare le tue abilità rispetto ad allenarti sempre con il tuo compagno di allenamenti preferito.

Ps. Questo metodo ha un difetto che a volte non ti da il tempo di capire un avversario se lo affronti una sola volta nella seduta di allenamento per questo è bene costruire la sessioen da re incontrare la stessa persona almeno tre volte.

Struttura bene l’allenamento!

 Per la difesa personale

Ho utilizzato questo approccio sulla difesa personale fornendo a tutti i partecipanti alla sessione di sparring rotanzionale un compito o arma differente:

  • Mani nude
  • Knife
  • Bastone/Ombrello
  • Pistola
  • 2 contro 1
  • Bottiglia di plastica (vetro)

Chiaramente ognuno ha un compito e deve usare quel tipo di arma durante la sessione, in base al numero si possono formare più gruppi o limitare le armi e le situazioni.

Il vantaggio di questo metodo è quello di utilizzare la tua arma in diversi contesti per abituarti a usarla ma la cosa interessante è il cambio di strategia veloce che devi usare dovendo cambaire continuamente il tipo di situazione e di arma.

Lo sparring rotazionale è un metodo di allenamento utile per migliorare il tuo combattimento e la capacità di adattamento ma come ti dicevo prima si ottiene la maggiore efficacia se la rotazione ti permetti di re-incontrare lo stesso tipo di avversario almeno tre volte.

Il mio consiglio è di fare più gruppi di rotazione se le classi sono numerose e dedicare una intera sessione di allenamento per poter fare più round con la stessa persona.

Usalo! Buon allenamento.

Andrea


Condividere ti rende migliore