La pillola del giorno 005 – Voglio disilluderti

Oggi il mio scopo è disilluderti su cosa sai del combattimento con il coltello.

No, non sono cattivo e non lo faccio per demotivarti ma per darti un reale punto di partenza.

Uno dei primi compiti di un vero istruttore di difesa personale ma non solo è anche quello di disilludere lo  studente in una certa fase dell’apprendimento per cancellare le sue finte certezze, le finte  illusioni e portarlo nella cruda realtà del combattimento da strada con il coltello.

Un qualsiasi idiota con cattive intenzioni può prendere un coltello da bistecca da pochissimi euro e fare gravi danni senza alcuna formazione.

Difesadacoltello

Quando si fa per le prime volte sparring di coltello si crea un generale stupore assoluto di impotenza, l’efficacia terrificante di coltelli è spesso sottovalutato se non del tutto ignorata da persone che praticano le più diverse arti marziali.

Questo è assurdo.

Basta vedere lo stupore facendo il test con la maglietta bianca e il coltello sporcato di vernice per capire dopo pochi secondi il numero enorme di tagli sulla maglia e sulle braccia.

Se pensi che solo un pazzo porta un coltello in tasco, ecco volevo dirti che il mondo è pieno di pazzi e che i delinquenti lo portano di sicuro e difficilmente una brava persona verrà a litigrae con te e tirerà fuori un coltello.

Ha perfettamente senso, giusto? Giudicate voi …

Ricordati che i coltelli:

  • Non costano nulla,
  • Non richiedono munizioni,
  • Lo puoi nascondere facilmente,
  • Lo puoi trovare in qualunque supermercato,
  • I coltelli non sono inclini a malfunzionamenti,
  • Semplice da usare,
  • Lo conoscono e lo usano tutti quindi anche se non sei esperto lo hai già utilizzato.

Secondo le statistiche delle forze dell’ordine, la maggior parte delle situazioni di violenza e rapina avvengono da vicino con armi da taglio e la maggior parte delle aggressioni avviene con armi da taglio come il numero maggiore di omicidi.

Ok, ti piace studiare le arti marziali, la kick boxing, il judo, il pugilato, ecc. mi piace anche a me molto, ma se non studi il coltello in una situazione di strada sei fottuto perchè quasi sicuramente ci sarà un coltello.

Se non studi la difesa da coltello come stai studiando la tua arte marziale sei un illuso.

Allenati oltre la tua arte marziale, mettiti in gioco.

Andrea

La velocità non basta nelle arti marziali

  La rapidità nelle arti marziali è molto importante ma non è solo data da quanto muovi veloce le tue braccia e le tue gambe per colpire e per spostarti pur rimanendo un aspetto importante e fondamentale per ogni arte marziale e sport di combattimento.

In realtà non è sufficiente.

Quello che ti fa apparire realmente veloce è una combinazione di due fattori, la tua velocità e il timing.

Nella mia esperienza ho visto persone molto veloci che è una ottima qualità per chi pratica arti marziali ma quelle più insidiose in realtà erano quelle che avevano velocità normale ma un senso del timing sviluppatissimo, che di conseguenza apparivano come per magia veloci sempre nel posto giusto per colpire.

Ora per entrambi questi aspetti ci sono degli allenamento che si possono fare. Sono gli allenamenti di Interval Speed.

Nel caso di sport di combattimento (Boxing, Savate, Muay Thai, ecc.) e nelle arti marziali tradizionali, che prevedono sia calci sia pugni ma questo discorso è valido anche per il kali filippino quindi con l’utilizzo di armi e coltelli si possono effettuare delle serie di braccia e di gambe nella stessa seduta di allenamento, oppure in sedute differenti alla massm a velocità. Il tuo allenamento dipende molto dove vuoi focalizzarti e dalle tecniche che enfatizza la tua arte marziale più le tue caratteristiche e eventualmente dalle caratteristiche del tuo avversario (se prepari un incontro).

A seconda della scelta, bisognerà adeguare il numero di serie e di ripetute alla situazione specifica.

Nella scheda proposta in questo articolo si fa riferimento ad un lavoro di braccia, di gambe e di spostamenti, però si può modificare a piacimento: nel caso si voglia fare di sole braccia o di sole gambe in due sedute diverse basta aumentare il numero delle serie. Continue reading “La velocità non basta nelle arti marziali”

La pillola del giorno 004 – Se ti alleni per finta combatti per finta.

 Se ti alleni per finta combatti per finta.

Spesso mi capita di vedere allievi che in allenamento non portano i propri colpi con precisione ma fuori bersaglio, lontano da i bersagli primari e quindi senza un punto preciso da colpire.

Questo è un errore grave perchè sia tu che tiri i colpi che il tuo compagno vi state allenando senza intenzione, male, perchè non usate le giuste posizioni e distanze.

Inoltre i movimenti difensivi e le elusioni sono sfalsate e di conseguenza anche il tuo compagno di allenamenti si sta allenando male. Se un tuo amico ti tira non a bersaglio non ti devi neanche muovere e gli devi dire che sta facendo male perché altrimenti anche tu ti alleni di me..a.

Anche se è un allenamento devi sempre toccare anche se piano il tuo compagno, le distanze e i movimenti si devono costruire con le giuste biomeccaniche perchè se ti alleni per finta i tuoi movimenti quando agiranno istintivamente saranno sbagliati.

Se un colpo di jab lo devi tirare al mento tiralo al mento perchè sia tu che tiri che il tuo compagno che esegue la schivata o la parata devono sapere da che distanza lo tocchi e cosa succede realmente per riuscire a schivare, parare, ecc.

Poi devi inserire la velocità e la potenza dei colpi ma questo aggiunge altre caratteristiche intrinseche ma se parti ad allenarti per finta è utile come giocare a cucinare con la cucina della barbie.

Se durante un allenamento uno ti tira un colpo a 10 cm dal tuo viso o di lato alle tue orecchie NON devi neanche muoverti perchè non ti sta colpendo.

Tira sempre a bersaglio e tocca piano in allenamento se vuoi toccare forte fallo ma in combattimento.

Andrea

Perché devi allenarti in poco spazio

La difesa personale va pensata in spazi e luoghi stretti.

Non voglio entrare nel merito della questione luce, clima, rumore, ecc. ma focalizzarmi ora solo sull’aspetto dello spazio di movimento.

Basta esercitarsi e spiegare le cose in spazi ampi, le persone si “abituano”, pensano di poter saltare girare muoversi indietreggiare, ecc, sono tutte cazzate, nella difesa personale chi ti attacca è aggressivo, vuole chiudere la questione in pochissimo tempo quindi sarà molto aggressivo e con una tattica portata a zero.

Considera che se qualcuno ti vuole aggredire o rubare il portafoglio cercherà di farlo in un posto che non ti permetta di scappare, in un diverbio probabilmente sarai in un parcheggio tra le macchine o un locale.

Quando mi è capitato personalmente di essere aggredito in un locale mi sono ritrovato tra dei divanetti e un tavolino, non c’era spazio, anzi se ti muovi troppo rischi di inciampare. Quel giorno quello che mi ha salvato è stato il Jiu Jitsu o comunque un sistema di lotta perchè è quello che è successo, portato a terra, mount e triangolo dalla mount mentre tentava di salire e go to sleep, non ho tirato un colpo ma schivato il suo power punch e l’ho agganciato portandolo a terra.

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Qualcuno dirà “ma non devi andare a terra nella difesa personale”, vuol dire che non ha mai fatto a botte veramente perchè la realtà è che spesso ci finisci a terra, ma non devi spiegare che se sono più di uno non conviene finire a terra perchè lo sanno tutti.

Queste sono frasi banali che non risolvono i problemi della difesa personale.

Di questo ne ho parlato in un articolo ma devi sapere che se la tua strategia deve essere non andare a terra con più avversari allora devi colpire e muoverti ma se non hai spazio??? Dove ti muovi.

Un consiglio scappa, non farti chiudere in un angolo con piu avversari, cerca ti tenerli in linea ma non capiterà spesso che hai tre avversari e sei in un parco o in un campo da calcio dove poterti muovere tanto.

Ti descrivo alcune situazioni tipiche, sei in un parcheggio con più aggressori, sali sopra una macchina, sei in un locale salta su altri divanetti dove c’è altra gente, sei su un pullman pieno di gente.

Quello che voglio dirti scappa perchè tre contro uno non è uno scherzo anche se sai quello che fai e in uno spazio stretto peggio. Tre contro uno significa tanto movimento non puoi stare fermo e quindi dopo pochi secondi sei già in iperventilazione inizi a non muoverti più e sei fottuto. Usa la tua energia diversamente considera sempre di colpire forte per primo perché che se fai subito male a uno di loro la psicologia degli altri cambia, non titubare mai colpisci e scappa.

Ora per darti alcuni esempi dove devi pensare di allenarti con caratteristiche diverse come:

✔️in un garage

✔️in cantina

✔️tra due macchine in un parcheggio

✔️in un pullman

✔️seduto in una panchina

✔️in un angolo

✔️tra due muri

✔️dentro un bancomat

✔️in un bar

✔️in un bagno

✔️ecc.

Hai pochi passi in certi luoghi, impara a fare quelli giusti, impara a sfruttare quello che ti circonda, un muro, una macchina, una sedia, una panchina, ecc.

Ora ti voglio mettere una nuova variabile su cui riflettere, la posizione di salita o discesa come se sei sulla ramba del garage o che porta in cantina. Un consiglio non stare in basso perchè uno sei più esposto ai calci sei in basso e con un colpo ti fai un volo indietro di metri perchè non hai equilibrio. Per questo motivo sono nate le posizioni del Silat Indonesiano, per le caratteristiche territoriali indonesiane dove avvenivano gli scontri.

Se ti alleni nella difesa personale non allenarti in contesti che non capiteranno mai, certo devi allenarti molto in palestra e anche in spazi ampi, ma non dimenticarti di allenarti in poco spazio perchè è la situazione che se hai la sfortuna di essere aggredito capiterà.

In questi hanni ho costruito la black box che è un quadrato di due metri quadri tutto rivestito a terra e su 4 lati con materiale eva dove eseguire sessioni di sparring dove non hai spazio di movimento, è un close combat serratissimo dove scoprirai quando lavori nella black box che anche tirare un calcio è complicato, dove il tuo sistema difensivo è da adattare, dove quando fai sparring di coltello e non hai spazio devi essere preciso con il corpo e le mani per deviare e schivare i colpi.

Verrai colpito tante volte nella black box?. SI ma imparerai con il tempo ad adattare i tuoi movimenti e le posizioni del tuo corpo ed è qualcosa che nessuno ti può spiegare perchè da quella distanza tutte le tue risposte bio meccaniche e istintive vanno adattate e modificate perchè non c’è spazio.

Questa è la distanza di close combat.

Ora non devi sempre fare questo tipo di allenamento ma è qualcosa che se non pratichi ti fai un danno incredibile perchè difficilmente in una situazione di difesa personale avrai lo spazio di un ring, perchè sarai in un locale, con delle persone intorno, tra le macchine in un parcheggio, ecc.

Questo tipo di allenamento lo devi fare per il

✔️pugilato

✔️coltello

✔️bastone

✔️lotta a terra

✔️ecc.

Fai sessioni specifiche e poi senza limite cioe se sei in piedi e finisci a terra continua se quello a terra tira fuori un coltello continua.. ah ok non te lo aspettavi, può succedere quindi quando uno è a terra se insiste per allungare le mani verso le tasche o verso la caviglia non è per predere le caramelle o tirarsi su le calze quindi attento.

La black box ti insegna come adattare il tuo arsenale tecnico in uno spazio molto limitato.

Questo tipo di allenamento è molto utile perchè crea subito la sensazione di no space, la sensazione che senti quando hai un avversario molto aggressivo che attacca di continuo, che pressa molto.

Buon allenamento in poco spazio!!

Andrea

Il pillola del giorno 003 – Perchè devi tenere il coltello che hai in mano vicino alla tua faccia.

Non puntare il coltello verso la faccia

Perchè devi tenere il coltello che hai in mano vicino alla tua faccia mentre spiego o mentre sei in guardia?.

Spesso mi capita di vedere questo atteggiamento, cioè persone che tengono il coltello da allenamento vicino alla viso o in posizione pericolse con la punta rivolta verso di se.

Se fosse vero lo terresti come una penna bic in bocca?.

Non farlo mai, questa oltre a essere una cattiva abitudine, significa anche che tu non consideri il tuo coltello da allenamento un’arma e questo non va bene perchè psicologicamente la devi considerare pericolosissima.


Se ti alleni pensando “ma si tanto è finta” non costruisci il giusto atteggiamento verso una delle arme più pericolose e insidiose che esistano.

Durante l’allenamento non devi mai farti toccare per nessun motivo dal coltello questo è quello che devi avere in testa.


Quel coltello da allenamento in realtà è pericolosissimo.

Quando sei in piedi in palestra:

✔️ non tenerlo verso i tuoi compagni,

✔️non lasciarlo incustodito,

✔️non giocarci come un batterista,

✔️non grattarti la testa,

✔️non tenerlo in bocca come un pirata, ecc.

Se vicino a te c’è qualcuno con il coltello fai sempre attenzione, non stare con nessuno dietro, tieni una distanza adeguata, resta vigile, abituati a questo atteggiamento anche mentre ti stai allenando.

In questi giorni mi è capitato di leggere un articolo fatto in un centro addestramento della marina italiana dove addestrano gli incursori dove spiegavano come dividono le fasi della destra mento con il coltello in tre fasi fondamentali.

Iniziano con con un coltello in alluminio di colore blu. È leggermente più leggero di quello reale, senza filo, gli spigoli smussati e con la punta leggermente arrotondata. Questo per evitare incidenti alla persona durante la prima fase di acquisizione alla padronanza dell’attrezzo.

Poi si passa a un coltello da training d’acciaio che ne riproduce esattamente il peso, con la punta aguzza ma non è tagliente. La lucentezza è voluta in quanto condiziona mentalmente l’allievo e lo porta più vicino alla realtà.

In terza battuta abbiamo il coltello vero e proprio [letale, quindi. nda]. Con questo c’è la rottura totale del condizionamento ad avere il coltello vero in mano.

La lucentezza di una lama ha un effetto inibitorio sia cognitivo sia emotivo che va a spingere il comportamento verso reazioni incontrollate. Pertanto, se ti abituo a lavorare solo con simulacri è come sparare sempre a salve. Questo innesca dei processi che adattano l’attenzione a quel contesto. Se poi invece mi trovo nel contesto della realtà, allora non mi ritrovo più. Ecco perché l’ultima fase è fondamentale perché devi imparare a combattere con coltelli veri.

Questa fase è chiaramente si può fare solo tra persone esperte e ci vuole molta intelligenza controllo e fiducia non è più qualcosa che puoi vedere come un gioco in palestra, stai portando il tuo addestramento in una fase di condizionamento superiore che non è solo più fisica ma anche psicologica dove abitui il tuo corpo a muoversi correttamente anche sotto un altissimo livello di stress.

Basta vedere coltelli vicino al viso, tieni lontano il coltello da te!.

Andrea