3 principi di attacco che devi rispettare nella difesa personale

L’altro giorno ti ho scritto alcuni modi per identificare un avversario ma questo non è sufficiente, il perché ti dico questo a breve lo capirai.

Oltre a identificare gli avversari, ci sono alcuni principi che ti aiutano soprattutto se sei un praticante di difesa personale a eseguire un attacco efficace a bersaglio.

Nel Jeet Kune Do questi elementi sono stati teorizzato e applicati da Lee che era un vero fanatico della difesa personale e delle cose che funzionano.

La critica verso l’efficacia e l’educazione del corpo e dei principi tecnici per Lee era ferocissima, non inseriva mai cose che non funzionavano realmente. MAI!!! 

Quindi devi SEMPRE ricordare almeno questi 3 principi:




Usa l’arma più lungo verso il bersaglio più vicino. 

Lee ha dimostrato questo principio più volte prendendo di mira le ginocchia con un calcio laterale utilizzando la sua arma più lunga Side Kicking (il calcio laterale posteriore lo stinco anteriore o ginocchio) oppure anche l’attacco di mano più lunga il Finger Jab (un colpo di dita agli occhi), un attacco diventa più sicuro per l’esecuzione.

Le armi da distanza ti aiutano a mantenere la misura di combattimento, e la vicinanza del bersaglio rende gli attacchi difficile da evitare per un avversario, perché si muove nella linea di target dei colpi.

Attacca il tuo avversario con colpo più vicino. 

Semplicità. A volte le persone diventano così attaccati a certi modelli di attacco che si dimenticano l’ Open Target Point più vicino dell’avversario.

Piuttosto che cercare di eseguire una tecnica complessa, esegui un attacco al bersaglio più vicino con una forza sufficiente a porre fine alla lotta o a crearti delle aperture.

Se questo non funziona, l’attacco successivo deve evolvere a una tecnica di follow-up più tecnica che disattiva le difese dell’avversario, ma sai cosa significa questo??? che il livello di combattimento si deve elevare perché l’avversario è forte. SONO CAZZI!!!

In sostanza, invece di seguire un attacco standard o con un modello di serie classica, devi fluire in relazione al tuo avversario, non puoi pensare come se fossi da solo devi entrare in sintonia con il tuo avversario, non puoi eseguire delle sequenze standard perché ogni persona ha dei suoi movimenti tempi e sistemi difensivi.

Devi entrare nell’anima del combattimento 

Non attaccare dove il tuo avversario è, ma attacco dove sarà. 

Se un avversario cerca di spostarsi fuori della gamma del tuo attacco, devi aggiusta la mira a garantire che puoi ancora colpire l’avversario con più scatto e potenza.

Questo è un vero trucco, questo è una informazione che vale tantissimo, qualcosa che ti porta avanti al tuo avversario al punto che ti fa sembrare un mago.
Applica questi principi particolari al tuo allenamento, sarai in grado di mantenere una forma con meno modulo (stile senza stile) in cui ogni possibile linea di attacco e difesa è disponibile.

La forma nella non forma .. 

Buon allenamento!!

Andrea

Le forbici nelle arti marziali – GUNTING y GUNTANG

[ ESKRIMA KALI GUNTING E GUNTANG ]


Il gunting è un colpo a forbice, la tecnica base consiste nel deviare con la mano con un pawas (parata in deviazione) il colpo e contemporaneamente colpire con l’altra mano il bicipite dell’aggressore.

Il colpo può essere fatto di pugno con le nocche o con un oggetto che tengo nella mano o nella versione armata con un coltello.

L’obiettivo è quello di danneggiare gli arti dell’avversario/aggressore distruggendo le sue armi impedendogli di usarle.

PS. Una cosa importante da considerare nei gunting è che se hai a disposizione un Kubotan, un Palm Stick, una chiave, una penna, ecc. l’effetto del gunting diventa ancora più devastante. L’effetto distruttivo dei gunting ha la massima espressione utilizzando il coltello da mignolo. La stessa tecnica la si può esseguire con un coltello classico e con il karambit.

La traiettoria del colpo sul bicipite/tricipide può essere:

  • A scendere tipica del colpo di coltello con una traiettoria diagonale a scendere. In questo caso utilizzo le nocche delle dita per aumentare il danno al muscolo del bicipite.
  • Diretta con traiettoria orizzontale simile a un Hook per un impatto normale a bersaglio.

 

Distruzioni (guntings) alle braccia si possono fare in diversi modi e direzione:

  • Gunting Interno
  • Gunting Esterno
  • Gunting Orizzontale
  • Gunting Verticale
  • Gunting Diagonale a scendere
  • Gunting di Pugno su pugno
  • Gunting di Gomito su pugno
  • Gunting di Ginocchio su pugno
  • Gunting di Calcio/Piede su pugno
  • Guntang – che è un colpo diretto quindi non a forbice ma con sempre l’obbiettivo di debilitare la funzione muscolare

 

Andiamo a analizzare nel dettaglio i gunting elencati:

✔ Il gunting all’interno viene effettuato andando a colpire il bicipite dell’avversario/aggressore nella parte interna del braccio.

✔ Il gunting all’esterno viene effettuato andando a colpire il tricipite dell’avversario/aggressore nella parte interna del braccio.
ll gunting orizzontale la mano devia e con la mano che colpisce effettua un movimento comse se si tirasse un hook al bicipide/avambraccio/mano. Si utilizza movimento a forbice con un colpo che va a colpire con le nocche con pugno verticale, ad hammerfist, ecc. Dipende se si para con la mano sinistra o destra su un colpo di di Jab o Cross.

Il gunting verticale la mano che va a colpire fa un movimento verso l’alto. Spesso si vede eseguire questo colpo con il braccio disteso ma è un errore perché nel si rischia nel momento in cui l’aggressore sta ritirando il braccio dopo il colpo di colpire il suo gomito con il braccio facendomi un danno. Nel gunting in verticale il braccio deve essere leggermente piegato e il pugno ruotato in su per evitare di colpire il gomito.

Il gunting diagonale a scendere questo movimento è derivato dall’uso del coltello e si tira il gunting andando a effettuare la parata che devia e con la mano che va a colpire un movimento discendente con il pugno, o con le nocche mediane delle dita effettuando un movimento discendente come se si volesse tagliare. Questo gunting è tipico quando si ha una guardia molto alta.

Il gunting di gomito su pugno consiste nel direzionare il pugno dell’avversario verso il gomito guidando il pugno con un pawas verso il gomito piegato del braccio in verticale o orizzontale o in diagonale, questo dipende dalla posizione di guardia e del braccio.

La gomitata che va a colpire può essere:

  • Verticale
  • Orizzontale
  • Diagonale a scendere
  • Diagonale a salire

Il gunting di ginocchio consiste nel colpire con il ginocchio del piede il pugno abbassando il colpo di pugno per avvicinarlo al ginocchio.
Il gunting di piede consiste nel colpire con la punta del piede sotto il bicipite abbassando il colpo di pugno per avvicinarlo al colpo.

Il guntang è un colpo di pugno diretto al polso o al bicipite diretto, quindi senza l’utilizzo della mano viva che incrocia parando e direzzionando il colpo dell’avversario verso il mio pugno. Questa è una variante senza utilizzare la mano che devia. Molto utile per tenere la distanza è creare danni alle mani e braccia dell’avversario. molto utile se si ha un kubotan, un Palm Stick, una penna, delle chiavi, un oggetto duro, ecc.
I COLPI DOPO IL GUNTING

Una fase da non trascurare e che è molto importante sono i colpi che seguono il gunting che possono essere diversi in base a quello che voglio fare colpire, proiettare, scappare, ecc.

I colpi che seguono il gunting sono molti ma voglio elencare alcuni:

1. Colpi occhi con la mano sinistra o destra

2. Backfist (Manrovescio)

3. Elbow (Gomitata)

4. Knee (Ginocchiata)

5. Calcio sulla linea bassa

6. Spazzare

7. Lanciare

 

✔️Colpi agli occhi con la mano sinistra o destra. Questo è un colpo molto efficace perchè riduce o toglie la visibilità all’avversario. Può essere un colpo di punta o un colpo a graffiare gli occhi con il pollice.

✔️Colpo di Pugno

Esempio: Dopo il Inside Gunting tiro un Hook stretto più altri due Hook in combinazione fulminea, poi afferrò la nuca e ginocchiata. Volendo la combinazione può cambiare altezza come due hook al viso e uno al corpo oppure hokk al viso e hook al corpo e poi di nuovo al viso.

✔️Backfist (Manrovescio)

Esempio: Dopo il colpo di gunting con la mano che ha parato tiro un backfist sfruttando la rotazione del corpo

✔️Elbow (Gomitata) proseguendo con la stessa mano che ha tirato il colpo e andando a colpire proseguendo in avanti con il gomito alla spalla, al costato sotto il braccio, al viso, allo sterno, ecc.. La tipologia di gomitata è una scelta, l’idea è quella di utilizzare il gomito

Esempio 1: Con gomitata diretta. Inside Gunting Dx + Elbow Dx alla spalla o al viso + Hammer sempre di Dx al viso + Elbow di Sx questa volta ma con la mano destra che afferra la nuca dell’avversario

Esempio 2: Con gomitata orizzontale girata. Dopo aver tirato un colpo di hook al bicipide sfruto la rotazione dell’hook per proseguire con una gomitata girata orizzontale al viso

✔️Knee (Ginocchiata)

Esempio 1: dopo il gunting tiro una ginocchiata diretta, oppure afferro in clinch e vado a ginocchiare la gamba, i genitali, fegato o milza, lo sterno, al viso.

Esempio 2: dopo il gunting afferro in clinch e vado a ginocchiare la gamba, i genitali, fegato o milza, lo sterno, al viso.

✔️ Calcio sulla linea bassa

Esempio 1: dopo il gunting tiro un calcio diretto ai genitali o sugli stinchi.

Esempio 2: dopo il gunting tiro un calcio diretto sugli stinchi.

Esempio 3: dopo il gunting tiro un calcio ai genitali a salire a uncino e tiro indietro la gamba (tecnica del silat indonesiano) e dopo con la stessa gamba vado a colpire il ginocchio andando a sbilanciare l’avversario/aggressore

✔️Spazzare

✔️Spingere con piede su piede dell’avversario/aggressore

Esempio: dopo il Gunting metto il mio piede sopra il piede dell’avversario e spingo a due mani tenendo il piede schiacciato andando a lesionare la caviglia dell’avversario.

✔️Proiettare

Esempio su gunting su Jab: proseguo andando in avanti mettendo la gamba destra dietro la coscia dell’avversario e con il braccio destro come una lancia a tagliare lungo il viso e ruoto in senso orario e proietto.

Esempio 1: su gunting su Jab Cross. Dakup su Jab o Waslik su Jab e Inside Gunting su Cross, metto la mano che ha colpito direttamente sulla faccia proseguendo il movimento in avanti sbilanciando la testa indietro e proietto con un movimento circolare spingendo con con il piede la sua gamba in appoggio.

Esempio 2: su gunting su Jab, metto la mano che ha colpito direttamente sulla faccia proseguendo il movimento in avanti sbilanciando la testa indietro e proietto con un movimento circolare spingendo con con il piede la sua gamba in appoggio.

 

✔️Testata:

Esempio: dopo il gunting proseguo in avanti con la testa bassa a colpire il mento/naso dell’aggressore. E’ un colpo molto potente soprattutto chiudendo la distanza

✔️Dumog: dopo il gunting eseguo delle leve articolari. Qui si aprono una serie di possibilità. Te ne illustro alcune, anche se ti rimando al capitolo sul dumog e sullo studio delle leve articolari per esplorare le possibilità.

Qui ti illustrero con alcuni esempi le possibilità più comuni:

Esempio 1: Leva al gomito a V

Esempio 2: Leva al gomito da sotto con il gomito da fulcro e la mano che tira verso il basso

✔️Ecc. Ci sono molte varianti da poter fare come colpire con la testa, ecc. Studiare eventuali altre possibilità

Esercizi per sviluppare il Gunting in una condizione reale.

In una prima fase è necessario studiare le tecniche isolando le sequenze e inserire la prosecuzione dopo il Gunting dividendole in più fasi. Isolando la tecnica e aggiungendo in seguito il colpo successivo o la sequenza di colpi successivi, o proiezioni, ecc. ma per sviluppare la capacità di eseguire i Gunting in una situazione reale è necessario adottare degli allenamenti mirati che obbligano a seguire la tecnica su un avversario non collaborativo ma protetto per non subire danni, e con il compagno di allenamento che tira realmente dei pugni per colpire.

Esercizio 1: Uno tira Jab e Cross e l’altro esegue i Gunting / Guntang che ha studiato. Iniziare lentamente e aumentare la velocità. Chi tira il gunting lo faccia con le mani aperte

Esercizio 2: Come prima ma dopo il gunting proseguire con una sequenza di colpi

Esercizio 3: Come prima ma dopo il gunting proiettare a terra

Buon allenamento con gunting!!! Leggi! Studia! Applica! Condividi!.

Andrea

10 motivi per i bambini a imparare le arti marziali

Ci sono delle storie bellissime soprattutto in paesi dove fa molto caldo dove maestri di arti marziali inviano mail o mettono annunci nel quartiere della città dove propongono a cittadini l’insegnamento di “arti marziali nel parco”.

Anche nella mia città in estate in alcuni parchi si vedono volantini di questo tipo.

Conosco persone che nel giro di qualche anno con questo metodo hanno preso una cintura nera, una cintura rossa e una cintura marrone.

In Cuba nella città dell’Havana c’è una fantastica scuola di tai chi, nella zona del barrio Chino dove il professore insegna nella scuola ma tutti i suoi allievi avanzati ogni giorno in punti diversi della città fanno lezioni gratuite di tai chi per le persone.È fantastico vedere come giorno dopo giorno i gruppi crescono e di conseguenza anche le relazioni tra i cittadini di quel “barrio” (quartiere).



A mio avviso lo studio di in arte marziale da a tutti  grandi abilità di vita, che ti porterai sempre con te, alcune capacità saranno utili solo in certi momenti ma la maggior parte sono qualità che ti servirenno in tutti gli aspetti della vita.

Ora se le arti marziali hanno importanza per un adulto lo sono ancora di più per un bambino.

Quindi ora voglio dirti almeno 10 motivi per portare te e i tuoi bambini e coinvolgervi entrambi nello studio di una arte marziale.

1) Fiducia: Quando sei sicuro di te stesso puoi difenderti, e non diventi  come purtroppo spesso si sente nei racconti di mamme un bersaglio facile che la maggior parte dei bulli cercano.

Inoltre, se hai affrontato e compiuto qualcosa di un pò più difficile, allora scopri della capacità che non pensavi di avere, o hai superato delle prove dove non pensavi di farcela e porti la fiducia in te stesso a un livello successivo, non solo nelle arti marziali, ma in ogni area della tua vita.

2) Difesa: il fatto che i tuoi figli imparano un arte marziale non significa che sono in grado di affrontare qualsiasi avversario al mondo ma puoi insegnargli se già pratichi e conosci un arte marziale ma molto meglio portarlo in una scuola per imparare le tecniche che lo aiutano a difendersi in situazioni ostili o di bullismo in strada o a scuola rendendoli più sicuri in mezzo ai loro compagni e amici.

3) Imparare a prendere un pugno: Questo è un concetto difficile per qualunque genitore da comprendere figuriamoci da accettare.

La miglior difesa nella maggior parte delle situazioni è quello di andare via, non accettare lo scontro, fuggire e andare lontano da quella  situazione.

Se per qualche motivo non hai lasciato la situazione di pericolo di solito significa che il tuo avversario ha tirato il primo pugno ed è saltato di voi o vi ha attaccato in qualche modo.

Se si sa che cosa si prova a prendere un pugno e mantenere la lucidità, tu hai la possibilità di sopravvivenza su molto aggressori.

Certo devi imparare la capacità di troarti in una posizione da non ricevere questo colpo facilmente, ho fatto un articolo nel blog che ti spiega di non fare il tamarro.
4) Disciplina: Questo è un altro punto che influenza per tutta la vita un bambino. Considera che per imparare i diversi livelli di qualsiasi arte marziale che hai avuto modo di avere la disciplina fisica e mentale.

Le arti marziali danno ai bambini che la praticano un approccio funzionale sull’utilizzo del corpo e della mente in una armonia.

5) Resistenza e potenza fisica: Le arti marziali sono anche uno sport con cui si costruisce la forza e la resistenza, l’elasticità, l’equilibrio, ecc. e penso che sono delle qualità che tuo figlio o figlia vuoi che abbia.

6) Leadership: Avanzando nello studio fino a diventare una cintura nera e anche oltre facendo i corsi istruttori per insegnare agli studenti che iniziano ti da una capacità di gestire classi di studenti nella loro formazione.

Crescendo potrebbe iniziare a insegnare agli studenti più giovani o aiutare il maestro e anche questo fa parte della sua formazione dandogli anche una responsbilità e leadership.

7) Salute: In questi anni anche in Italia abbiamo visto come una epidemia di obesità infantile e questo purtroppo in tutti i paesi occidentali. La pratica delle arti marziali per il tipo di movimento è un ottimo modo per costruire un ottima funzionalità del tuo corpo e bruciare calorie. L’arte marziali rende il corpo forte, tonico ed elastico.

8) Lotta in un ambiente controllato: Questo è  difficile per qualunque genitore da accettare anche se si è in una palestra e lo sarà anche per te. Naturalmente anche se ci sono le protezioni e la super visione del maestro e degli istruttori in un primo momento è carino vdere il tuo piccolo bambino di pochi anni che con un altro bambino di pochi anni cercano di colpire l’altro anche se maldestramente per imparare l’arte del combattimento.

Ma con il tempo avanzando con le cinture e con l’agonismo le prove di cintura più avanzate come la nera diventano più intense da sopportare. Ma considera che i tuo o i tuoi ragazzi hanno aquisito più esperienza di combattimento e che hanno imparato a combattere in un ambiente controllato senza farsi male o almeno senza ferite troppo gravi.

Questo è un aspetto da accettare se vuoi che imparino realmente le arti marziali.

9) Consapevolezza della situazione: Questo aspetto  va di pari passo con la sua fiducia e la sua capacità di difesa, ma lo studio delle arti marziali ti insegna anche che è necessario che tu e il tuo bombo dovete essere sempre consapevoli del proprio ambiente e di quello che sta succedendo per prevenire o comunque gestire una situazione di escalation e decidere cosa fare senza aspettare per trovarsi sempre nella condizione di vantaggio.

10) Capacità di valutare un avversario: se hai esperienza di combattimento diventa per te più semplice determinare dove il tuo avversario è più debole e dove il tuo avversario è più forte, andando in una “zona” del combattimento che puoi usare a tuo vantaggio in qualsiasi ambiente ostile. Si tratta questa di una preziosa abilità perchè determina la tua strategia, ma questa abilità l’hai costruita con l’esperienza praticando lo sparring in palestra.

Se vedi un avversario di 50 kg in più lo sai che sarà molto dura e che è meglio scappare o comunque muoverti molto perchè se ti prende è un problema, se ha un bastione sai dove devi stare per non farti colpire, ecc.

 

Ora vai in palestra con i tuoi figli!!

Andrea USOMA

8 disarmi da pistole che devi conoscere.

I disarmi da pistola sono una condizione assai rara, perché dico questo???.

  • Per fortuna siamo in una società civile
  • Solitamente se ti puntano una pistola così da vicino è una minaccia che se assecondi è probabile che il malvivente una volta ottenuto quello che vuole si dilegui (rapina).

Nella realtà se uno ti vuole sparare per ucciderti o ferirti per intimidazione NON SI AVVICINA MAI a una distanza tale che tu lo possa toccare. TU LO FARESTI?.

Quindi quando vedi disarmi troppo complessi con salti capriole ecc. sono scene che vanno bene per i cinema ma nella realtà sono errori.

Se tu sei distante da uno che ti punta una pistola devi trovare un modo per avvicinarti o farlo avvicinare oppure metterti in una condizione da riuscire a scappare. Cerca di attirare l’attenzione o eventualmente metterti sotto una telecamera che faccia cambiare idea all’aggressore perché lo “brucerebbe”.

Se un aggressore si avvicina al punto da metterti un’arma in faccia ci sono tre scopi:

  • Rapina
  • Intimidazione
  • Esecuzione

Non ci sono altri motivi. Se uno ti vuole sparare non si avvicina a una distanza media dove tu puoi arrivare a toccarlo.

Da questo distanza puoi fare diverse cose in base a:

  • Dove si trova la pistola
  • Quello che ti dice l’aggressore o non ti dice
  • La tipologia di arma (per capire se è vera o no, come afferrarla durante il disarmo e come utilizzarla una volta disarmata)
  • Da come ti afferra o non ti afferra l’aggressore (collo, braccio, ecc.)
  • Se sei solo o con altre persone, ecc.
  • Dall’ambiente dove ti trovi, un luogo aperto, chiuso, una via trafficata o una via buia, seduto su una panchina, in macchina, ecc.

Una prima cosa che devi imparare è distinguere innanzitutto se la pistola è vera o no. Secondo se è inserita la sicura. Terzo come la impugna e se ha il dito nel grilletto.

ATTENZIONE!! Fare questa verifica in condizione di forte stress è qualcosa di veramente difficile se non impossibile se non si ha familiarità con le armi da fuoco.


Quello che ti dico io è che il principio base deve essere: considera sempre in quel momento che la pistola è vera carica e senza sicura. Perché ti dico questo?. Se parli con persone che hanno avuto una pistola puntata addosso ti dirà che la condizione psico-emotiva in quel momento non ti permette di avere una lucidità tale da essere sicuro che quello che vedi è la relatà ed è per questa incertezza che indipendentemente che sia vera o finta devi considerarla come vera.


Ora oltre a queste valutazioni devi imparare a fare una serie di disarmi nella speranza che non ti troverai mai in una situazione del genere ma è qualcosa che devi conoscere indipendentemente dall’arte marziale che pratichi.

Te ne scriverò 8 che sono fondamentali ma non sono tutti quelli che puoi imparare:

1. Disarmo da pistola puntata in faccia frontalmente con disarmo inside e outside

2. Disarmo da pistola puntata all’addome frontalmente con disarmo inside e outside

3. Disarmo da pistola puntata in testa da dietro

4. Disarmo da pistola puntata sulla schiena da dietro

5. Disarmo da pistola puntato alla testa da dietro (Ostaggio)

6. Disarmo da pistola puntata al fianco con mano che ti afferra (Ostaggio)

7. Disarmo da pistola alla testa frontalmente mentre sei in ginocchio

8. Disarmo da pistola puntata in faccia con mano che ti afferra

Come devi allenarti:

La prima cosa che devi studiare è l’aspetto tecnico quindi come eseguire quello specifico disarmo e lo devi fare sia con la pistola a destra che con la pistola a sinistra perché non puoi sapere in che mano avrà l’arma e dove la posizionerà.

Utilizza un’arma plastica di gomma dura o una pistola finta con una meccanica simile a un arma vera.


Attenzione!! a tenere le dita dentro il grilletto quando l’arma viene disarmata perché saltano le dita e se fai male al tuo compagno di allenamento non vuole più “giocare” con te.

Quanti disarmi devi effettuare?.

Il mio consiglio è di fare almeno 100 disarmi per tipologia alla settimana divisi per posizione e se possibile variando il tuo compagno di allenamenti.

Devi eseguirli sia con arma nella mano destra che nella mano sinistra.

Anche se sembrano tanti in realtà se fate un disarmo a testa diventa molto veloce. Meglio ancora se avete a disposizione più armi a testa.

ATTENZIONE!! non restituire subito l’arma ma esegui tutta la procedura eventualmente se vuoi puoi dividere il tutto in tre fasi.

Fase1 – Solo la tecnica di disarmo

Fase2 – Il disarmo e la messe in sicurezza ( prendere la distanza , verificare che l’arma sia vera, intimare di sdraiarsi, ecc.

Fase3 – Il disarmo ma l’avversario si getta contro difesa dell’arma è messa in sicurezza.

Considera che la situazione è ad altissimo rischio e non puoi pretendere di imparare un gesto tecnico che non puoi permetterti di sbagliare provandola poche decine di volte.

Chi fa l’aggressore deve essere duro, aggressivo e anche la voce deve essere incisiva, convincente, dura, volgare, come lo sguardo e quindi l’intenzione.

Dopo il disarmo devi sapere cosa fare e anche l’utilizzo base della pistola, perché se la pistola è vera il tuo aggressore può avere due reazioni, ti si fionda addosso o scapperà a gambe levate, ma se hai una pistola in mano e non la sai usare o semplicemente non la vuoi usare diventa pericolosissimo, perché il tuo aggressore lo percepirà e vorrà usare questo a suo vantaggio e probabilmente non ricambiare questa “attenzione” che gli stai dando.

Una cosa importante che spesso viene trascurato, quando esegui il disarmo probabilmente il colpo partirà questo significa che la vampata dell’arma deve essere lontano dal tuo corpo e dalla tua faccia. Questo provocherebbe un trauma perché saresti ustionato o eventualmente un colpo esploso vicino all’orecchio può disorientarti.

Dopo aver disarmato devi colpire immediatamente e dopo minacciare l’aggressore a sdraiarsi a terra con e braccia e le gambe larghe e la testa in giù o di lato. Posizionati dove non ti può vedere non deve sapere cosa stai facendo.

Una seconda cosa importante, se hai la pistola in mano devi essere disposto a usarla, se non lo fai rischi di farti disarmare dal tuo aggressore. Se sai che non la userai getta lontano il caricatore e scarrella l’arma (se è una automatica) per fare uscire il colpo armato e usala come un martello, non tenere l’arma funzionante se non la vuoi usare.

Buon disarmo

Andrea