Le Otto prove di Ono Ozaki per la difesa personale


Nel film remake Point Break ci sono 8 prove che devono fare i rapinatori chiamate le 8 prove di Ono Ozaki, in realtà non esistono ma è una invenzione cinematografica, ma ora voglio proporti la versione da difesa personale delle 8 prove di Ono Ozaki che devi superare.

Queste prove ti metteranno in condizioni totalmente differenti che è necessario che tu conosca

  1. Forza Emergente – Emerging Force: Si supera affrontando una sfida estrema di sparring di 3 round da 5 minuti, i 1°Round di Pugilato, il 2° Round di Muay Thai e poi il 3° Round di MMA.
  2. Origine del Cielo – Birth of Sky: Questa prova si supera facendo uno sparring su una salita con una pendenza tipica di una rampa di garage (Servono persone da lato di chi è in basso e ATTENZIONE!! non fare questo esercizio sulle scale MAI!!). L’obiettivo è arrivare in cima.
  3. Risveglio della Terra – Awakening Earth: Si supera facendo lotta a terra vestito completo come se stessi uscendo con la tua amica o fidanzata con un esperto di lotta di Jiu Jitsu, prima sul tatami, poi su un pavimento.
  4. Vita dell’Acqua – Life of Water: Questa prova si supera facendo un incontro dentro 30 cm di acqua e poi spostandosi dentro una piscina dove non si tocca. (Persone intorno per la sicurezza sempre!!).
  5. Vita del Vento – Life of Wind: Si supera facendo sparring con i tappi alle orecchie e la musica a tutto volume attraversando un lungo percorso fatto di persone dove alcune di loro selezionate ti attaccheranno senza preavviso.
  6. Vita del Ghiaccio – Life of Ice: Questa prova si supera facendo un match di sparring sopra la neve e poi sopra una lastra di ghiaccio. (Sul ghiaccio mettere ginocchiere e gomitiere).
  7. Padrone delle Sei Vite – Master of Six Lives: Si supera proteggendo una tua amica o una tua fidanzata a mani nude da 6 aggressori, il cosiddetto branco. La tua compagna che proteggi deve riuscire a chiamare un numero, e dovete se riuscite scappare entrambi.
  8. Atto di Fede Estrema – Act of Ultimate Trust: L’ultima prova di Ozaki si supera facendo uno sparring praticamente al buio e per finire dovrai farlo per 30 secondi da bendato (i tuoi amici ti possono guidare).
  9. Tra la punta e il filo della lama – Between the tip and the blade edge: Ma non erano 8??. Ci hai detto così prima. NO!! Quello è sul film, questa è la realtà. Dovrai fare un match di 3 round da 3 minuti di scherma corta di coltello, poi 2 round da 1 minuto di coltello contro mani nuda con dinamiche differenti una schermistica è una di assalto, 1 round dove tu hai il coltello e attacchi.

Ps. In tutte le prove bisogna indossare le protezioni necessarie a garantire la propria sicurezza e quella delle persone che ti faranno da partner. Mi raccomando massima sicurezza in tutte le prove.

Pss. Non ho volutamente inserire situazioni con armi da fuoco perché queste prove riguardano tutte condizioni di sparring. 

Queste 8+1 prove mettono in luce limiti e pregi di queste situazioni e scoprirai molti aspetti su cui devi lavorare e cosa importante ti libererai da quello che è la finzione a cui ti hanno abituato con decenni di film fantasiosi e irreali.

Sono qui per liberarti da stupide credenze!! E’ importante che tu sappia la realtà per usare la giusta strategia e prevenzione, evitando di metterti in situazioni che possono essere limitanti e pericolose per te, non fare quello che hai sempre visto fare nei film, mettiti sempre al sicuro.

Andrea

Il kata della volontà di andare in palestra!!

In questi giorni mentre leggevo alcuni libri del settore mi sono imbattuto su un libro interessante non per il contenuto marziale di per se ma per la metafora che utilizzava legata al mondo delle arti marziali.

“Il Kata Della Volontà (Strategie per acquisire una forza di volontà d’acciaio) di Elle, Armando. E’ un libro che si legge velocemente e anche con leggerezza.

La riflessione che faceva era qulalcosa di legato alla volontà di fare le cose, all’automotivazione, alla crescita e al raggiungimento di obiettivi che sono temi importanti nel mondo delle arti marziali, che ti mettono continuamente alla prova con te stesso sia fisicamente che emotivamente.

Rispetto a uno sport di squadra dove in qualche modo c’è una condivisione di un risultato nel mondo delle arte marziali ci sei solo tu, ok c’è il tuo allenatore, il tuo maestro, i tuoi compagni di allenamento ma quando è il momento di esprimerti in una competizione o in un combattimento anche solo di sparring ci sei solo tu con il mix di coraggio, paure, forza e debolezze.

Questa è anche la bellezza delle arti marziali che ti tempra rendendoti più forte e consapevole,  che ti rende migliore, più forte, più determinato a patto che ti dedichi e realmente ti immergi in questo mondo.

Come sai se leggi il mio blog non sono un amante dei Kata e delle forme pur utilizzando io stesso il principio della ripetizione continua di movimenti e di sequenze di movimenti ma ho sempre cercato di lavorare sulla “lettura” degli stimoli per sviluppare le corrette reazioni.

Il combattimento si fa in due e quindi preferisco enfatizzare questo aspetto, l’immaginazione non è sufficiente perchè le variabili del combattimento vanno oltre l’immaginazione, ricordati che ti colpisce quello che non ti aspetti, altrimenti basterebbe studiare come si para per rendersi invincibili, ma la realtà non è così e non è sufficiente eseguire i movimenti correttamente ma saper leggere i movimenti impercettibili di attacco del tuo avversario per poter rispondere correttamente.

Ora, semplificando il kata nelle arti marziali come il karatè è una serie di movimenti preordinati e codificati che rappresentano tecniche di combattimento. Lo studente di karate li ripete centinaia di volte per renderli automatici e poter applicare le varie tecniche in maniera istintiva.

Quando sono essere eseguiti contro un avversario immaginario o contro uno reale, e in questo caso si chiamano Kata Bunkai.

Quando ero piccolino ho visto come nel film Karate Kid si da una rappresentazione dei Kata particolare e non corrispondente a quello che di solito si vede in palestra ma straordinariamente efficace da per esprimere il perchè dell’esecuzione di questi movimenti.

Se hai visto il film sicuramente ancora ti ricordi come il maestro Miagi fa passare la giornata a Daniel dipingendo la staccionata e lucidando automobili.

Ps. Attenzione un dettaglio importante con movimenti e posizioni precise non come se vernici a caso.

A fine giornata Daniel è demotivato e deluso, oltre che non stanco. Secondo lui non ha imparato nulla di Karate, e il maestro Miagi lo ha fatto lavorare gratis. Quando però il maestro finge di colpirlo, Daniel è in grado di parare i colpi grazie all’applicazione automatica dei movimenti che ha ripetuto allo sfinimento durante la giornata.

All’inizio dello studio di un Kata, il maestro lo esegue davanti agli allievi, mentre essi lo osservano. poi i movimenti che compongono l’intero Kata vengono spiegati e insegnati uno dopo l’altro, fino a che gli allievi ne hanno piena comprensione e sono in grado di eseguirli da soli.

Ora non voglio che tu applichi e impari dei Kata se non è di tuo interesse, io ho voluto comprendere anni fa alcuni principi e ne ho studiati alcuni perchè alcuni miei amici praticano arti marziali tradizionali ma quello che voglio che fai è applicare il principio del kata per sviluppare una volontà di ferro nel fare le cose.

Ecco il Kata della Volontà che viene spiegato in questo libro:

  • Rifletti su come e perché fai quello che fai.
  • Considera le tue azioni come conseguenza di due moventi: istinti/pulsioni e intelligenza/volontà.
  • Impara a conoscere i tuoi istinti e le tue pulsioni, con i loro vantaggi e le loro trappole.
  • Abbraccia la motivazione, quando arriva, ma non farci troppo affidamento.
  • Riconosci le pressioni che ti stanno intorno: imparerai a difendertene.
  • Riconosci il cambiamento per quello che è: un processo e non un evento.
  • Considera la forza di volontà per quello che è: un istinto etico che caratterizza l’uomo, e che è la conseguenza dell’intelligenza.
  • Utilizza la volontà secondo la regola n°1: non sollevare troppo “peso” in una volta sola.
  • Utilizza la volontà secondo la regola n°2: non sollevare troppi “pesi” tutti insieme.
  • Datti piccoli obiettivi intermedi, misurali e celebra ogni successo.
  • Trasforma piccoli atti di volontà in abitudini quotidiane.
  • Fai il topo: crea e fortifica le tue abitudini utilizzando sempre la triade stimoloazionegratificazione.
  • Ripeti da capo.

Ora spero che legga il libro ma la cosa che preme a me in particolare è che tu applichi i principi che ci ha regalato questo autore. Non leggerli tutti di fila come se fosse un elenco ma rifletti su ognuno di questi punti, lentamente, non avere fretta e se puoi sotto ogni “movimento” scrivi i tuoi pensieri la tua riflessione, ti aiuta molto.

Buon Kata non tradizionale

Andrea

Ps. Ho il massimo rispetto per qualunque arte marziale, non c’è pregiudizio perchè ogni persona ha il diritto di esprimersi nel modo che ritiene più utile a se stesso nel rispetto degli altri naturalmente.

Pss. Esci dalla tua zona di confort, attento che questa “zona” potrebbero essere proprio i kata.

Arti marziali alle olimpiadi di Tokyo del 2020. Ancora niente Jiu Jitsu ma arriva il Karate.

Alle arti marziali alle Olimpiadi di Tokyo 2020 si aggiungerà una nuova disciplina, il Karate.

Le arti marziali come il pugilato, karate, taekwondo, Lotta, Judo e scherma saranno le discipline di combattimento come sport olimpici nel 2020 che si terrà a Tokyo, in Giappone e si svolgerà dal 24 luglio al 9 agosto 2020.

Il Karate non faceva parte del Olimpiadi del 2016 di Rio. Tuttavia per fortuna per gli amanti di questa arte, il Karate è stato approvato per le Olimpiadi del 2020 perché gli eventi sono ospitati da Giappone.

Casualmente in Giappone, peccato che poteva anche essere inserito il Jiu Jitsu in Brasile e poi proseguirlo in Giappone. Ho elencato in un articolo le motivazione del mancato inserimento della disciplina di lotta tanto amata ma comunque sono contento che sia stata inserita una disciplina come il Karate.

Alle Olimpiadi del 2020, gli eventi di Karate includeranno sia il kumite (combattimento) che il kata.

Secondo il sito web di Tokyo Olimpico, per il segmento Karate kata, gli atleti possono scegliere tra “75 tipi designati dalla WKF. Al torneo, i concorrenti sono tenuti a dimostrare un kata diverso per ogni sessione, compresa la finale“.

Il kumite di Karate alle Olimpiadi del 2020 sarà senza contatto. “I concorrenti inviano tsuki, o pugni, e Keri, o calci, con una forza esplosiva alle regioni prescritte del corpo dell’avversario. Tuttavia, un tsuki o Keri non colpisce in realtà l’avversario perché i concorrenti eseguono ogni tsuki e Keri con il controllo assoluto, consentendo loro per arrestare il movimento improvviso pochi millimetri prima di venire a contatto con dell’avversario”.

Ps. Non ho inserito tiro con l’arco come arti marziali, perché non ho considerato solo le discipline one-to-one

Le discipline di combattimento alle Olimpiadi di Tokyo 2020

✔Boxing (Pugilato)
✔Fencing (Scherma)
✔Judo
✔Karate (prima volta alle olimpiadi, casualmente in Jappone)
✔Taekwondo
✔Wrestling

Jiu Jitsu 🙁 ancora niente, per gli appassioanti di questa arte c’è ancora da lottare per riuscire a vedere alle olimpiadi l’Arte Soave.

Di seguito un pò di statistiche delle Medaglia d’oro nella arti marziali alle Olimpiadi nelle due edizioni precedenti.

Medaglie d’oro nel pugilato:

Olimpiadi 2016

  • Uzbekistan – 3,
  • Cuba – 3,
  • France – 2,
  • Kazakhstan – 1,
  • Russia – 1, UK – 1,
  • USA – 1,
  • Brazil – 1.

Olimpiadi 2012

  • UK – 3,
  • Ukraine – 2,
  • Cuba – 2,
  • Russia – 1,
  • Ireland – 1,
  • Kazakhstan – 1,
  • China – 1,
  • Japan – 1,
  • USA – 1.

 

✔Medaglie d’oro nella scherma:

Olimpiadi 2016

  • Russia – 4,
  • Hungary – 2,
  • Italy – 1,
  • France -1,
  • S. Korea – 1,
  •  Romania – 1.

Olimpiadi 2012

  • Italy – 3,
  • S. Korea – 2,
  • China – 2,
  • Ukraine – 1,
  • Hungry – 1,
  • Venezuela – 1.

✔Medaglie d’oro nel Judo:

Olimpiadi 2016

  • Japan – 3,
  • France – 2,
  • Russia – 2,
  • Italy – 1,
  • USA – 1,
  • Brazil – 1,
  • Slovenia – 1,
  • Argentina – 1,
  • Czech Republic – 1,
  • Kosovo – 1.

Olimpiadi 2012

  • Russia – 3,
  • France – 2,
  • S. Korea – 2,
  • Japan -1,
  • Cuba – 1,
  • Brazil – 1,
  • USA – 1,
  • Georgia – 1,
  • N. Korea – 1
  • Slovenia – 1.

✔Medaglie d’oro nel Taekwondo:

Olimpiadi 2016

  • S. Korea – 2,
  • China – 2,
  • UK – 1,
  • Azerbaijan – 1,
  • Ivory Coast – 1,
  • Jordan – 1.

Olimpiadi 2012

  • Spain – 1,
  • China – 1,
  • S. Korea – 1,
  • Turkey – 1,
  • UK – 1,
  • Italy – 1,
  • Argentina – 1,
  • Serbia – 1.

✔Medaglie d’oro nel Wrestling:

Olimpiadi 2016

  • Russia – 4,
  • Japan – 4,
  • Cuba – 2,
  • USA – 2,
  • Turkey – 1,
  • Iran – 1,
  • Armenia – 1,
  • Georgia – 1,
  • Canada – 1,
  • Serbia – 1.

Olimpiadi 2012

  • Russia – 4,
  • Japan – 4,
  • Iran – 3,
  • Azerbaijan – 2,
  • United States – 2,
  • Cuba – 1,
  • Uzbekistan – 1,
  • South Korea – 1

 

Purtroppo anche alle olimpiadi del 2020 a Tokyo ancora niente Jiu Jitsu.

Andrea

La citazione del giorno 035 – George Foreman

Le MMA? Davvero un peccato non esistessero quando ho iniziato io, sarebbe stato proprio lo sport per me, visto che io volevo il massimo del contatto ammissibile.

La maggior parte dei match li ho persi proprio perchè l’altro non faceva che scappare!

Io credo che via via che la base di pubblico cresce, molti pugli impareranno a concepire le MMA come un’arte. Perché E’ un’arte!

(George Foreman)