Batman nel 2016 è diventato più forte perché ha studiato il sistema Keysi

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Il Keysi Fighting Method (KFM) è un sistema di autodifesa che si basa sul naturale istinto di combattimento e su diverse tecniche di combattimento di strada, il sistema è stato sviluppato da Justo Dieguez Serrano dalle sue esperienze ricavate da scontri reali per le strade della Spagna.

Si tratta di un metodo di difesa personale estremamente efficace in quanto basato su esperienze dirette oltre che su un lungo lavoro di introspezione.

Diciamo che il Keysi … non è passato inosservato.

Keysi

I praticanti si allenano su tutte le distanze di combattimento e in tutte le situazioni possibili che possono capitare durante uno scontro per strada, quindi in piedi, in ginocchio, seduti e anche da sdraiati.

Ad oggi non è molto diffuso in quanto, oltre ad essere arrivato nel nostro paese solamente da una decina d’anni, non ha mai cercato di acquisire Istruttori a scopo commerciale.

Il percorso è abbastanza impegnativo e ha tenuto lontano i “cacciatori di diplomi”. Questo ne ha rallentato la diffusione a tutto vantaggio della qualità.

Per strada e solo in strada. Non ha niente di sportivo, non ha finalità agonistiche o competitive, non vi è nulla di coreografico anche se nel film ha dato una visione del combattimento molto intensa ma nasce ed è stato testato per la strada e deve essere utilizzato per difendere la propria incolumità in un contesto di difesa personale.

Il sistema è stato fondato con l’aiuto di Andy Norman. Entrambi i fondatori, Justo Dieguez ed Andy Norman, sono certificati istruttori di Jeet Kune Do sotto Dan Inosanto

Il Keysi Fighting Method è diventato famoso dopo che è stato utilizzato nella coreografia di combattimento del film Batman Begins e il suo sequel, Il cavaliere oscuro ma il KFM è stato creato nel 1950 per le strade della Spagna ed è in un costante stato di evoluzione.

Il KFM fa uso di intervalli di attacco multipli, con o senza armi. Il marchio del KFM è l’uomo pensante (Pensador) e l’attacco dell’uomo pensante (pensataq), che si avvale di una forma di difesa per proteggere la parte più preziosa del corpo, la testa.

Il Keysi Fighting Method mantiene protetta la testa utilizzando le braccia, che vengono anche impiegate per infierire colpi potenti e a corto raggio attraverso mani e gomiti.

Gli allenamenti si svolgono da soli, a coppie ma soprattutto in gruppi di tre o quattro per fare esperienza delle difficoltà quando ci si trova a dover gestire più aggressori. Con o senza colpitori (focus) utilizzati per poter colpire a piena potenza.

Il Keysi non insegni “tecniche” di difesa ma un metodo che consente di esplorare i propri stati d’animo attraverso l’uso di pugni, calci, gomitate, prese e quant’altro possa servire per sopravvivere in una situazione di difesa personale.

Piuttosto che diretti e montanti, il Keysi Fighting Method impiega principalmente pugni “a martello”, più potenti e meno pericolosi per le mani del praticante.

A differenza di molte arti marziali, KFM tende ad essere utilizzato a breve distanza. Dalla difesa Pensador sono spesso lanciati una serie di attacchi contro di obiettivi vitali (come il bicipite, i reni o plesso solare).

Il KFM è molto efficace in particolare negli scontri con distanze ravvicinate, che è molto comune nella difesa personale perché per strada non si possono gestire le distanze come se fossimo su un ring, solitamente quello che avviene è un close combat.

Il Keysi Fighting Method contempla soprattutto colpi inferti con le braccia, limitando i calci a poche occasioni, ed impiegando gli arti inferiori soprattutto attraverso le ginocchia.

Un altro aspetto della KFM è il suo approccio “a 360 gradi” in caso di attacchi multi-aggressore in piedi, in ginocchio, seduti o sdraiati.

Parte della filosofia KFM è la ridefinizione dei termini “predatore e preda”, ma anche, se l’aspirante vittima diventa il predatore e gli aspiranti attaccanti sua preda.

La maggior parte delle scuole che offrono KFM si trovano in Europa, ma ci sono varie scuole anche a New York, Texas, Georgia, Maryland, Delaware e Orlando, in Florida.

Il KFM si sta sviluppando anche in Australia, con le scuole a Perth, Brisbane e Canberra.
Qui in Europa è poco conosciuto ma la mia conoscenza di questo sistema non è stato grazie al film ma durante i miei periodo a Cuba all’Havana dove ho visto usare questo metodo e grazie ad un amico ho potuto studiare questo metodo con alcune persone che diciamo erano “delinquenti” del Centro Havana.

Non so dove avevano imparato questo sistema ma lo conoscevano bene e me ne sono reso conto quando tornando in Europa ho cercato altre persone che conoscevano il sistema e della didattica da studiare. Il loro livello era molto buono e questo mi ha fatto piacere perché l’approccio allo studio di questo sistema era corretto.

Lo studio e l’interesse a questo metodo per me è stato come aggiungere al settore del Kali filippino altri elementi da affiancare al panantukan anche se realmente non è così ma la mia curiosità è nata per via della rotondità e fluidità del corpo in movimento e nel colpire. Un’altro fattore che mi ha molto incuriosito è l’aspetto legato agli attacchi e avversari multipli che è spesso trascurato in molte arti marziali e sistemi di difesa.

La realtà della tarda invece non è quasi mai uno contro uno.


I termini spagnoli spesso utilizzati nel KFM:

* Pensador – Pensatore

* Cailla- Caduta

* Rodilla-Ginocchio

* Codo- Gomito

* Garra – Artiglio

* Can – Presa

* Cuello – Collo

* Cuerpo – Corpo

* Pierna – Gamba

* Puño – Pugno

* Hombro – Spalla

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È tutto molto semplice ma sono il metodo con cui alleni che fa la differenza, questo approccio al combattimento rende il sistema Keysi molto versatile.

Impara questo sistema perché ti insegna il combattimento da una prospettiva differente che ti aiuta a riscoprire la tua arte marziale.

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Allenati con il metodo Keysi

Andrea


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