Il principio dell’80/20 per lottatori ma non solo

Il principio di Pareto o dell’80/20 è un risultato di natura statistico-empirica che si riscontra in molti sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto.

Il principio afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Questi valori vanno da intendersi come qualitativi e approssimativi.

Vilfredo Pareto è stato un economista italiano del 16 ° secolo che ha fatto diverse scoperte interessanti che hanno portato alla formulazione della sua legge, che afferma che l’80% del risultato è derivato dal 20% dello sforzo.

Sfruttando queste osservazioni, è possibile analizzare un insieme di dati in modo da determinare le poche variabili (fra le tante in esame) che influenzano in modo significativo i risultati finali di un determinato fenomeno (analisi di Pareto). Uno strumento utile a tale scopo è il cosiddetto diagramma di Pareto che consiste in un istogramma della distribuzione percentuale di un fenomeno, ordinato in senso decrescente, affiancato al grafico delle frequenze cumulate (curva di Lorenz). (Wikipedia)

La maggior parte delle arti di lotta consistono in centinaia e centinaia di tecniche di attaccho, tecniche di difesa, contrattacchi, escape, reverse, ecc. ma a fronte di migliaia di tecniche, durante le applicazioni pratiche di sparring e nelle competizioni, solo una piccola selezione di queste tecniche viene impiegata con successo e, soprattutto con una altissima percentuale.

Questi sono i riferimenti statistici che i lottatori usano quando parlano di tecniche ad “alta percentuale” e “bassa percentuale”.

Spesso vengono fatte delle statistiche sulle tecniche e posizioni più usate in un determinato torneo, o da parte di un determinato atleta su quali finalizzazioni sono state più usate, ecc.

Se ripensi all’ultimo torneo di grappling che hai fatto o sessione di lotta in palestra, è probabile che ci sia stata una selezione molto limitata di tecniche che tu hai usato e posizioni che hai sostenuto. Queste possono essere considerate come il famoso 20% della legge che ti ha portato all’80% del risultato.

Questo dato è molto importante e lo devi usare per cercare di trovare il 20% che funziona per te e dedicare la maggior parte delle tue risorse formative al perfezionamento di questo 20%.

Attenzione!! Ora questa “legge” non deve essere usata come scusa per studiare solo le tecniche che ti piacciono di più o che le statistiche dicono che funzionano meglio nei tornei. Non devi smettere di studiare le tecniche percentualmente meno usato o raramente usate, ma solo che la maggior parte dell’allenamento devi usarlo per concentrarti sulle posizioni e sulle tecniche che costituiscono questo 20% perché più comunemente usate ed efficaci.

Un esempio pratico.

Combattere dalla guardia e passare la guardia costituisce solo il 10% delle posizioni esistenti e usate nella lotta, ma se guardi la maggior parte dei tornei vedrai che la quantità di tempo che i combattenti spendono nella guardia è molto maggiore di quella usata in altre posizioni. Questo deve farti capire come sia utile dedicare più attenzione nella formazione e preparazione a praticare le tue tecniche dalla guardia rispetto a una posizione come la Nord Sud.

La difesa

Attenzione alla difesa! Al di la delle statistiche, sapere quali sono le tecniche di attacco statisticamente più usate, diventa una conoscenza molto importante per quanto riguarda la tua difesa: dedica gran parte del tuo tempo a imparare a difendere e contrastare gli attacchi più comuni nella tua arte da combattimento.

 

Conclusioni

L’utilizzo del principio dell’80/20 nel tuo allenamento quotidiano rende il tempo che dedichi alla tua formazione e preparazione più efficiente.

Ps. Lo stesso principio si può applicare nello stricking. Prova a analizzare le statistiche di molti match, troverai conferma della legge di Pareto.

Rendi il tuo allenamento efficiente!

Andrea

 

 

La pillola del giorno 056 – Lottare “senza mani”


La pratica di lotta con alcune limitazioni non è qualcosa di leggendario e di misterioso ma un lavoro concreto per fare comprendere meglio a sentire e a comprendere meglio come sfruttare altre parti del tuo corpo che solitamente siamo abituati a usare meno o per compiti diversi.

Non si tratta di una pratica da film ma semplicemente alcuni round di sparring di lotta fatti in maniera intelligente per sforzarti a lavorare per ampliare le tue capacità.

Qualche post fa ti avevo parlato di praticare a occhi bendati nella pillola del giorno 053 – Lottare con gli occhi chiusi, in questo caso ti dico di lottare “senza mani”.

Che cosa intendi esattamente con lottare “senza mani”?

Iniziamo distinguendo questo lavoro in due:

  • Lotta in piedi (Stricking e Clich)
  • Lotta a terra (Jiu Jitsu, Grappling)


Lotta in piedi:

Il lavoro che devi fare è quello di fare sparring evitando di attaccare ma puoi solo schivare e evadere i colpi del tuo avversario.

Questo modo di lavorare ti permette di concentrarti sul footwork e la distanza, alle schivate e parate.

Inizia a fare questo lavoro in questi tre modi:

  • Wall sparring: ti metti al muro fai un passo avanti e il tuo compagno di allenamento ti prova a colpire e tu puoi parare e schifare senza colpire.
  • Sparring Boxing No Hand: Fai sparring libero di pugilato ma puoi solo muoverti, schivare e parare.
  • Sparring Thay No Hand: Fai sparring libero di pugilato ma puoi solo muoverti, schivare e parare.

Dividi i round su aree di lavoro diverse:

  • 1°Round – Footwork e controllo della distanza + Schivate
  • 2°Round – Footwork e controllo della distanza + Parate
  • 3°Round – Completo

Ps. Chiaramente è un lavoro da fare con intelligenza da parte di entrambi, serve fluidità molti colpi senza grande potenza, considera che l’altro non può colpirti. E’ normale che vieni colpito quindi non preoccuparti e continua a lavorare, ma cerca di vedere un miglioramento altrimenti c’è qualcosa che non va.

Clinch – Il lavoro con il clinch senza mani è un lavoro molto interessante che aiuta molto a sentire come lavora il clinch e a sentire gli spostamenti di forza e cercare di direzionarle per costruire le uscite. Importane un buon riscaldamento e ricordarsi di fare un lavoro in fluidità.

Lotta a terra:

Tranquillo non si tratta di usare qualche forza misteriosa, ma semplicemente di provare ad adattarti a usare meglio alcune parti del tuo corpo come invece sono costrette a fare persone che per loro sfortuna hanno delle limitazioni dovute a malformazioni o traumi gravi.

Uno dei più comuni errori che molti lottatori fanno è quello di provare a spostare l’intero peso dell’avversario con la sola forza delle braccia.

Sfortunatamente, nelle prese, usare solo le braccia è poco efficace.

Questo modo di usare le braccia e le mani è dovuto al fatto sono delle parti più versatili e sensibili dell’anatomia umana e noi siamo semplicemente abituati a usarli per quasi tutti i nostri compiti quotidiani, dal lavoro all’abbracciare, mentre le gambe sono di solito utilizzato esclusivamente per stare in piedi e camminare o correre ma in realtà sono un motore potentissimo anche a terra come per lo Stricking.

Ora ti voglio dare alcuni dati sulla forza che hai, la tua gamba è mediamente tre volte più forte del tuo braccio e il tuo tronco (addominali e schiena) è ancora più forte quindi è fondamentale che impari ad usare questa enorme riserva di forza.

Per un buon lottatore le gambe e i piedi sono agili quanto le braccia e le mani, e li usa per spingere, tirare, sollevare e bloccare l’avversario è applicare le leve e soffocamenti con le mani e le braccia o viceversa, quando usi le mani per controllare e le gambe per soffocare o mettere in leva l’avversario.

Un modo eccellente per insegnare al tuo corpo a ‘pensare’ con le gambe e il tronco invece delle braccia è praticare la lotta senza mani.

  • Se sei un lottatore che pratica con il gi, fai scorrere entrambe le mani attraverso la parte alta del tuo gi oppure afferra le maniche del gi opposte.
  • Se la tua arte scelta è la lotta no gi, incrocia le braccia e afferrare la tua spalla opposta, quindi mano destra su spalla sinistra e mano sinistra su spalla destra.

Importante!, Questo allenamento richiede un compagno di allenamento nello sparring che sia accomodante, deve farti lavorare e inizialmente non deve cercare di sottometterti quando lotta con te in questo modo ma all’inizio il suo obiettivo deve semplicemente essere quello di controllare il tuo corpo.

Una volta che ci si è abituati, può iniziare a cercare la sottomissione.

All’inizio, questo ti sembrerà molto strano e avrai la tendenza a voler allungare istintivamente le tue mani, è una cosa normale ma ritorna a fare subito l’esercizio, devi avere pazienza, perché ti serve per ottienere coordinazione e sensibilità con la parte inferiore del tuo corpo, il tuo modo di lottare  migliorerà, specialmente in certi aspetti della lotta, come la guardia.

Quando poi inizia a fare l’allenamento “standard” dove usi di nuovo le tue braccia, inizierai a usarle diversamente con più efficacia, per guidare il movimento in una direzione ma senza fornire energia ma sono le gambe, i fianchi e la parte bassa della schiena che mettono la spinta.

Un esempio che viene facile comprendere ad esempio è il double-leg take down quindi la proiezione a due gambe dove schematizzando imposti la “direzione” usando (le braccia) afferrando da dietro le gambe del tuo avversario e poi il “motore” (gambe, tronco) forniscono la potenza per sollevare l’avversario, dove è facile capire che non usi le braccia per sollevarlo ma sono le gambe e il tronco a eseguire questo compito, le braccia le usi solo per direzionare la proiezione.

Questa non è una regola che vale sempre perché nella lotta ci sono situazioni inverse dove ci sono molti movimenti che usano quasi esclusivamente la forza delle braccia e delle spalle come molte leve fatte dalla side mount ad esempio ma in generale il principio è lo stesso, solo che le braccia sei abituato a usarle per afferrare e spingere.

Questo esercizio serve per educarti a usare le gambe sgravando moltissimo lavoro alle tue braccia e soprattutto risparmiando energia.

Attenzione!

  • se tu sei il compagno che usa le mani devi essere intelligente e fare un lavoro per costruire delle abilità, quindi le cose vanno fatte per gradi, sia come velocità che come intensità, all’inizio lavora lentamente ma in fluidità.
  • Se tu non usi le mani e sbagli prendendo colpi non preoccuparti continuo a lavorare, ascolta come muovi il tuo corpo e la sua posizione relativa rispetto al tuo compagno di allenamento.

Buon allenamento con le “mani in tasca”!

Andrea

Il famoso workout usato con gli attori del film 300

Questa è Sparta! , gli spartani sono stati tra i guerrieri più feroci nella storia e cresciuti dalla nascita ad essere combattenti, una società guerriera. Lo spartano possedeva una volontà di ferro, un istinto assassino e un fisico incredibile.

L’allenamento 300 che ti propongo è diventato famoso quando il film “300” esplose sugli schermi cinematografici, impressionando il pubblico e i critici non solo per la bellezza dei film ma per il fisico degli attori che hanno partecipato al punto che l‘allenamento usato per formare gli attori è diventato altrettanto famoso.

Il Workout 300 è unallenamento intenso ed è uno dei migliori modi per bruciare un enormità di calorie, e se rieci ad eseguire la sessione in meno tempo, preparati a sentire un cambiamento fisico atleticoun in breve tempo!

Ovviamente devi abbinare e seguire un piano alimentare sano e nutritivo.

L’obiettivo è completare il workout dei 300 Spartani in meno di 30 minuti.

ATTENZIONE! Impara prima di iniziare la tecnica corretta per fare gli esercizi. Non tutti i tipi di attività fisica sono adatti a tutti, questo allenamento prevede di dover essere in grado di saper eseguire i singoli esercizi e conoscerne la tecnica al fine di evitare eventuali lesioni.

Come funziona?

Il Workout 300 è composto da 7 esercizi da eseguire in meno di 30 minuti e con l’obiettivo di farlo sempre in meno tempo.

I 7 esercizi sono questi:

  • 25x Pullups (riscaldamento)
  • 50x Stacchi
  • 50x Flessioni
  • 50x Jump Box da 60cm (salto)
  • 50x Floor wipers
  • 50x Kettlebell single arm (braccio singolo) Clean-e-Press
  • 50x Pullups

Come vedi se escludi iol riscaldamento sono in totale 300 ripetizioni.

Tutti gli esercizi vengono eseguiti senza riposo a sfinimento, utilizzando questo metodo si costruisce massa muscolare, si bruciano i grassi e si migliora il condizionamento muscolare.

SEMPLICITA’! – Nessun esercizi speciali o inusuali in questo allenamento.

ESECUZIONE PERFETTA! – Tutti gli esercizi devono essere fatti con precisione e controllo. Non è ammesso barare, fare esecuzioni a metà o fare traballare il peso. Testa alta, schiena dritta, addome contratto e mente concentrata. Determinazione e concentrazione.

Non ti basta?

Questa è già una sfida estenuante, ma se volete punirvi ancora di più, provate quanto segue:

  • Diminuisci il tempo: Con meno tempo devi andare più veloce e avere meno pause
  • Fallo due volte: Al termine dell’allenamento, ripetetelo nuovamente. Cerca di completare i due workout in un’ora.

Quante volte lo devi fare?

Esegui l’allenamento 3 volte a settimana. Ps. Annota il tempo che ci metti ogni volta che esegui la sessione di allenamento.

Che cosa ti serve:

  • Un tappetino da allenamento o tatami
  • Chin-Up Bar
  • Kettlebell
  • Box Jump (Un parallelepipedo di legno per saltarci sopra o qualcosa di simile come altezza, sufficientemente robusto)
  • Bilanciere con pesi

Qualche integratorie per aiutarti a recuperare dopo le sessioni di allenamento:

  • Proteine del Siero di latte Vegetale
  • BCAA
  • Omega 3
  • ZMA (Zinc Magnesium Aspartate)

Ps. Se ritieni di prendere integratori pre-workout sei libero di farlo.

 

Buon divertimento!

Andrea

Allenamento di Shadow Boxing per la Muay Thai

All’inizio quando ti dicono di fare il vuoto, non si sa mai cosa fare esattamente, così si inizia a guardare quello che fanno gli altri ma non sempre è la cosa giusta da fare.

Questo è un allenamento che puoi fare come shadow boxing per la Muay Thai con degli spunti per fare un allenamento funzionale.

Lavora su ogni serie per 2 minuti con una pausa di 30 secondi. Sono 6 aree di lavoro quindi in totale sono 15 minuti di vuoto comprese le pause.

Importante!! , mantieni una intensità elevata sia come velocità di esecuzione che come potenza. Varia il ritmo di esecuzione e non guardare per terra.

Non stare fermo! Usa lo spazio che hai e enfatizza il footwork! Non eseguire le tecniche e le combinazioni da fermo.

Ps. Non dimenticare di scaldare adeguatamente i tuooi miscoli prima di qualsiasi allenamento fisico per evitare lesioni.

Singola area di lavoro:

  • Boxing
  • Kicking
  • Elbows
  • Knees

Fai il vuoto usando i colpi che conosci.

Area combinata:

  • Boxing + Elbows
  • Boxing + Kicking
  • Boxing + Knees
  • Elbows + Knees
  • Kicking + Knees
  • Kicking + Elbows

Unisci le due aree di lavoro usando i colpi che conosci.

Area di clinch:

  • Colpi di gomito dal Clinch
  • Straight skip knees
  • Curve skip knees
  • Combined skip knees (straight and curve)

Full:

  • All together, via, tutto quello che conosci (Boxing, Kicking, Elbows, Knees, Clinch)

Combinazioni:

Immagina di difenderti da un colpo di low kick (un calcio basso) alla tua gamba sinistra. Puoi usare la stessa difesa ma diverse risposte (opzioni) e renderla una serie di combinazioni:

1) Left Shield, Foot Jab
2) Left Shield, Left Kick
3) Left Shield, Right Kick
4) Left Shield, Right Knee
5) Left Shield, Left Knee
6) Left Shield, Cross
… ecc.

Ps. Puoi variare il colpo che ricevi. Visto il largo uso nella Muay Thai ti ho volutamente inserito il colpo di Low Kick.

Difesa:

La serie che vai a leggere è solo un esempio, puoi crearne di tue e lavorare su quelle, ma inizia a provare quelle che ti propongo.

  • Boxing evasiveness (Slip, Duck, Sway back, Bob, Bob & Weave, Sholder roll)
  • Upper Blocks (Side Cover, Front Cover, Cross cover)
  • Leg Blocks (Leg Shield, Cross Shield, low line, middle line)

 

Buon allenamento con la tua ombra!

Andrea

Difesa personale femminile – La prevenzione nelle varie situazioni

La prevenzione nelle difesa personale è uno degli aspetti fondamentali e la maggior parte dei suggerimenti possono essere messi in pratica da chiunque e anche se questo post è focalizzato per la difesa personale femminile indipendentemente dal sesso o dall’età i suggerimento valgono anche per gli uomini.

La sicurezza personale è una responsabilità di ognuno di noi e se è anche vero che una buona parte è demandata alla forze dell’ordine in realtà se non adotti dei comportamenti che limitano le possibilità di azione e di intenzione di potenziali malintenzionati ad agire in traqnuillità nei tuoi confronti è probabile che tu possa potenzialmente diventare una loro “preda”.

I rischi per la tua sicurezza personale possono essere ridotti comportandoti con il “buon senso” e utilizzando alcune azioni preventive ma a volte il buon senso non è sufficiente e soprattutto non è qualcosa di oggettivo, ognuno ha il suo.

Spesso parlando con alcune persone si nota come in realtà siano convinte di usare il buon senso ma la totale non conoscenza di certe dinamiche le porta in realtà ad avere comportamenti attenti ma non sufficienti per chi di abitudine pratica azioni scorrette nei confronti delle persone.

Ricordati che TU sei la protagonista per il mantenimento della tua sicurezza personale!.

Questo post è costruito per indicarti dei comportamenti e aiutarti a sviluppare delle abitudini di  di comportamenti “sicuri”.

Essendo che non conosco personalemnte chi sei, devi adattare i suggerimenti al tuo stile di vita, alle tue abitudini ed alle tue capacità, e utilizzare questi spunto per pianificare la tua sicurezza.

Importante!! Procurati degli strumenti legali per la tua difesa personale femminile.

Alcuni suggerimenti che leggerai possono anche sembrarti ovvi, esagerati o troppo difficili da mettere in pratica, ma a volte sono proprio questi ultimi che ti permetteranno di evitare i pericoli maggiori.

 

Prevenzione generale

Il miglior modo che hai per non correre dei rischi è quello di evitare i problemi, piuttosto che provare atirarsene fuori in un secondo tempo.

Il vecchio detto “prevenire è meglio che curare” vale anche nella difesa personale!

Ora non significa non fare più nulla, stare in casa, lavorare da casa, non usicre più, ecc. perchè la tua prevenzione non deve diventare una ossessione che pregiudica la qualità della tua vita ma devi anche essere consapevole della realtà dove vivi e del mondo di oggi. Non puoi fare finta di niente e purtroppo ci sono in alcune città zone particolari dove realmente la gente è costretta a modificare la propria vita non uscendo di casa in certi orari o non uscendo per non correre rischi.

Non è bello ma è necessario, ma spero che non sia il tuo caso e per fortuna sono situazioni minoritarie.

La prevenzione che devi adattare al contesto in cui vivi e alle tue abitudini significa che devi sviluppare un forte senso di consapevolezza riguardo alla sicurezza e modificare il tuo comportamento tenendo proprio conto dell’ambiente in cui ti trovi e dei possibili pericoli ad esso legati.

Questa conoscenza e consapevolezza ti porta a utilizzare comportamenti e strumenti atti a tutelare la tua persona e a scoraggiare potenziali malviventi a “puntare” proprio te.

La considerazione dei seguenti punti incrementerà la tua consapevolezza della sicurezza:

  1. Segui il tuo istinto. Se senti una sensazione di disagio in un luogo o con una persona, allontanati immediatamente e non preoccuparti della cattiva figura, del senso di colpa, o di passare per maleducata, fregatene e vai via immediatamente.
  2. Impara a notare i dettagli delle persone. In caso di aggressione, ciò potrà aiutarti a
    fornire una buona descrizione per l’identikit del malvivente (p.e., colore della pelle,
    altezza, colore dei capelli, pettinatura, cicatrici, tatuaggi, accento, abbigliamento,
    etc.).
  3. Tieni un comportamento non appariscente. Mantieni un “profilo basso”. Vestiti e comportati in maniera dimessa. Non mostrare gioielli, denaro, chiavi o altri oggetti di valore, perché è quello che attira un potenziale ladro.
  4. Conosci sempre esattamente il luogo dove stai andando o, comunque, comportati
    sempre come se tu lo sapessi. Dimostra sicurezza anche se non l’hai.
  5. Devi essere bene informata sul tuo ambiente e vicinato. Dove si trova il più vicino posto di polizia e il più vicino ospedale? Quali negozi, ristoranti, uffici sono aperti fino a
    tardi? C’è un telefono vicino? ecc.
  6. Stabilisci alcune strade per andare al lavoro e varia percorso e orario di partenza per
    raggiungere il lavoro e per tornare a casa. La maggior parte delle aggressioni
    avvengono quando la persona esce o torna a casa.
  7. Evita di instaurare routines, poiché rendono i tuoi spostamenti facili da prevedere
    per un osservatore. Identifica le routines, come ad esempio la “solita” partita a
    tennis, lo jogging, gli eventi sociali, etc. e cambia gli orari nei quali essi avvengono.
    Inoltre, fai attenzione alle routines che non possono essere evitate, come
    accompagnare e riprendere i bambini a scuola.
  8. Stai lontana dalle situazioni che potrebbero attrarre pericoli (p.e., raduni politici).
  9. Stai attenta ad ogni possibile indizio di sorveglianza della tua casa, dell’ufficio o del
    percorso tra i due. Attacchi seri sono generalmente preceduti da un periodo di
    sorveglianza.
  10. Conosci la tua abilità. Devi essere onesta con te stessa ed essere consapevole delle
    tue capacità. Dovresti sempre cercare di mantenerti in una buona forma fisica.
  11. Non esitare a richiamare l’attenzione su di te se ti trovi in pericolo: urla, grida, suona
    il clacson dell’auto, etc.
  12. Assicurati di sapere quali dispositivi di sicurezza sono presenti sul luogo di lavoro e
    come essi funzionano.
  13. Se ti devi recare all’estero, impara alcune frasi nella lingua del paese in cui ti trovi,
    affinché tu possa chiedere aiuto in caso di bisogno.
  14. Prova ad immaginare cosa faresti se fossi aggredita. Non c’è un modo “corretto” o
    uno “errato” per rispondere ad un attacco perchè ogni situazione è differente dalle altre.
    Reagire o no ad un aggressore è una decisione che può essere presa solo da te in base al contesto e alle tue capacità reali di contrastare efficacemente il tuo aggressore o gli aggressori. Generalmente queste sono le varie scelte che possono essere fatte: cedere alle richieste, cercare di persuadere “verbalmente” l’aggressore, gridare aiuto o urlare
    “al fuoco”, fuggire, combattere. Ricorda questa regola: Non rischiare MAI la vita per beni materiali.
  15. Durante un’aggressione, non farti distrarre dall’ambiente circostante. Un rumore o
    delle voci, potrebbero darti un falso senso di “scampato pericolo”.
  16. FAI SEMPRE E AFFIDAMENTO SOLO SU TE STESSA (sulle tue forze e sulle tue capacità). NON contare sull’aiuto della altre persone perchè difficilmente intervengono in tuo
    soccorso anche se griderai e chiederai il loro aiuto. Se sei fortunata qualcuno interviene ma le statistiche dicono che è qualcosa di raro.

 

La prevenzione quando sei in casa

Non dare mai per scontata la tua sicurezza, solo perché sei in casa! La tua casa potrebbe essere
il bersaglio di ladri che potrebbero nuocere alla tua incolumità durante la loro azione crimi  nosa. Dovresti progettare accuratamente la sicurezza “fisica” della tua casa e, all’occorrenza, fare le migliorie necessarie.

Considerare i seguenti punti per incrementare la sicurezza della tua abitazione:

  1. Assicurati che la porta d’ingresso e le serrature siano molto resistenti. Chiudi
    sempre a chiave la porta, sia quando sei in casa, sia quando esci, anche se per pochi
    minuti.
  2. Assicurati che l’area di ingresso sia sempre ben illuminata.
  3. Rendi un’area della tua casa un rifugio sicuro, un luogo dove puoi ripararti da un
    attacco e dal quale puoi chiedere aiuto. Questo luogo potrebbe essere una camera
    da letto con una porta molto resistente ed una buona serratura, o possibilmente un
    bagno. Assicurati di avere una possibile uscita anti incendio. (Panic Room)
  4. Fai in modo di avere persiane, tendine o schermi, ad ogni finestra.
  5. Scrivi solo il cognome sulla cassetta della posta.
  6. Non lasciare fuori della porta materiale di valore, o potenziali arnesi o utensili, che i
    criminali potrebbero utilizzare contro di te, qualora li trovassero (p.e., scale,
    sgabelli, etc.).
  7. Non aprire mai la porta agli estranei.
  8. Se un estraneo ti chiede di poter utilizzare il telefono, non farlo entrare. Offriti di
    effettuare la chiamata per lui.
  9. Se ti è possibile, evita di dormire con le finestre aperte.
  10. Non salire sull’ascensore se c’è qualcuno che ti fa sentire a disagio o inquieta.
  11. Se sei in ascensore e sale qualcuno che ti provoca un senso di disagio, scendi al
    piano successivo.
  12. In ascensore, mettiti vicino al pannello di controllo. Se sei minacciata, premi il
    pulsante di allarme e qualsiasi altro pulsante raggiungibile (tranne quello di STOP),
    prenotando così, ove possibile, l’apertura delle porte ai diversi piani.
  13. Prima di assumere domestici, fai il possibile per conoscere il background della
    persona (base culturale, esperienza, etc.). Chiedi le sue referenze e controllale.
  14. Se scopri che una domestica/babysitter è disonesta o ladra, licenziala immediatamente ed accompagnala fuori dalla casa. Avvisa subito tutti i posti dove il domestico può fare acquisti accreditandoli sul tuo conto (p.e., negozi, supermercati, etc.), che costui è stato espulso.
  15. Non affidare ai domestici/babysitter le chiavi della tua casa; se ciò fosse inevitabile, fai in modo di avere una chiave speciale (non in possesso dei domestici), ed usala per serrare la porta quando sei in casa.
  16. Assicurati che domestici/babysitter/ecc. conoscano esattamente quali misure di sicurezza devono avere, come: identificare le persone prima di aprire la porta, non consentire mai l’accesso a visitatori non autorizzati senza la tua specifica approvazione, nonfornire a nessuno informazioni su di te per telefono, non discutere con nessuno dei tuoi affari, avvisarti se qualche persona sospetta si sta aggirando nei pressi della tua
    abitazione.
  17. Se hai una vigilanza privata assicurati che sappia esattamente quali sono le sue mansioni: cosa deve controllare e con quanta frequenza, come deve dare l’allarme in caso di problemi, cosa fare se è costretta da intrusi a lasciare la proprietà, dove andare e
    cosa fare se ciò dovesse accadere.
  18. Cerca di conoscere i tuoi vicini.

 

La prevenzione quando sei in viaggio

Chi viaggia è facilmente esposto a rischi, poiché in genere porta con sé denaro, passaporto
o oggetti di valore. Inoltre soprattutto inizialmente sei spesso disorientato e non conosci i luoghi sicuri del paese in cui ti trovi, ecc.

Prendi in considerazione i seguenti punti per incrementare la tua sicurezza quando sei in viaggio:

  1. Fai sempre in modo di conoscere i luoghi sicuri (o preposti alla protezione)
    dell’ambiente in cui ti trovi e assicurati che questi luoghi siano facilmente
    raggiungibili, se necessario.
  2. Prima di partire, informa qualcuno dei tuoi programmi e lasciagli i numeri ai quali
    puoi essere rintracciata. Se per qualche motivo sei costretta a modificare i tuoi
    piani, fai in modo che questa persona ne sia messa al corrente.
  3. Stai all’erta. Controlla sempre il tuo bagaglio e la borsa. Tieni il passaporto, il
    lasciapassare, il biglietto aereo, il denaro e i traveller’s chèques in un luogo sicuro,
    preferibilmente nel vestiario indossato (evitando però giacche, impermeabili,
    soprabiti e tutti i capi che potrebbero essere facilmente dimenticati in qualche
    luogo).
  4. Fai due fotocopie del biglietto aereo, del passaporto, della patente e delle carte di
    credito che decidi di portare con te. Lascia una serie di fotocopie a casa e porta con
    te l’altra serie, tenendola in un luogo diverso da quello in cui tieni gli originali. Lascia
    una copia dei numeri di serie dei traveller’s chèques a casa e porta un’altra copia
    con te.
  5. Per quanto possibile, cerca di utilizzare voli diretti. Cerca di ridurre al minimo il
    tempo in cui devi stare in un’area pubblica insicura dell’aeroporto. Muoviti
    rapidamente dallo sportello del check-in ad un’area sicura (p.e., sala d’imbarco).
  6. In molti casi la piccola criminalità colpisce negli aeroporti. La miglior difesa è
    rimanere calmi, non permettere alle persone di darti l’assalto (p.e., per portarti il
    bagaglio, o per il taxi) e tenere sotto controllo i tuoi possedimenti.
  7. In alcuni paesi, i crimini sono commessi dai tassisti o da loro complici. Fai in modo di
    conoscere esattamente come raggiungere dall’aeroporto (o dalla stazione
    ferroviaria), il tuo albergo o il luogo dove hai l’appuntamento di lavoro. Se hai
    appuntamento in aeroporto, stabilisci un appropriato mezzo di riconoscimento con
    la persona che devi incontrare. Nei paesi con un alto tasso di criminalità ed uno
    scarso servizio di polizia, insisti per incontrarti direttamente nella sala arrivi
    dell’aeroporto.
  8. Scegli possibilmente grandi alberghi, in quanto offrono un migliore servizio di
    sicurezza. Non stare in camere al pianoterra o che danno su un corridoio esterno. Se
    possibile, prenota una stanza tra il secondo e il settimo piano (al di sopra del livello
    stradale per evitare un facile accesso dall’esterno e abbastanza in basso da poter
    raggiungere facilmente l’uscita o i dispositivi antincendio, in caso di emergenza).
    Chiudi sempre a chiave la porta della stanza (anche quando sei dentro).
  9. Scegli una camera in prossimità dell’ascensore, per evitare di dover camminare a
    lungo nel corridoio deserto per raggiungerla. Se ti senti a disagio, chiedi a qualcuno
    del personale dell’albergo di accompagnarti fino alla stanza.
  10. Il balcone può rappresentare un pericolo. Blocca sempre le porte/finestre che
    danno sul balcone e chiudi le tendine.
  11. Usa un fermaporta di gomma per una maggiore sicurezza (ti consiglio di portarne
    uno nel tuo bagaglio). Se non è disponibile, usa una sedia per bloccare la porta. Usa
    le spille di sicurezza (spille da balia) per accostare bene le tendine difettose.
  12. Appena arrivata nella tua stanza, cerca la più vicina uscita di sicurezza. Cammina
    dalla tua stanza fino all’uscita di emergenza, contando il numero di porte che
    incontri. Immagina come fare per raggiungerla strisciando o correndo, nell’ambiente
    buio e pieno di fumo. Leggi le istruzioni antincendio dell’albergo.
  13. Assicurati che il parcheggio self-service sia recintato e ben illuminato. Se non ti senti
    sicura, chiedi di essere accompagnata dall’albergo fino alla tua auto, o chiedi di
    usufruire del servizio “parking” dell’hotel. Parcheggia sempre in aree ben illuminate.
  14. Se stai partecipando ad una conferenza, togli la targhetta con il tuo nome appena
    possibile, per evitare di essere identificata.
  15. Non lasciare il cartellino “Please clean room” fuori la porta, poiché ciò
    informerebbe un possibile ladro che la stanza è vuota. Chiedi direttamente alla
    reception di mandare qualcuno a riordinare la tua camera.
  16. Non mostrare agli estranei la chiave della tua stanza. Se la reception fornisce
    facilmente il numero della tua camera, o è ben visibile sul bancone, reclama con il
    direttore e, se sei seriamente preoccupata, insisti perché ti venga assegnata un’altra
    stanza.
  17. La prima volta che entri nella camera, controlla subito che nel ripostiglio, nel bagno
    e sul balcone non ci sia nessuno.
  18. Se qualcuno bussa alla porta, non dare per scontato che sia effettivamente chi
    afferma di essere. Chiama la reception per un ulteriore controllo. Usa sempre il
    chiavistello.
  19. Chiedi sempre se l’albergo ha una cassaforte per la custodia valori. Non tentare di
    nasconderli nella stanza, verranno facilmente trovati!
  20. Se trovi la porta della tua camera aperta o non chiusa a chiave, non entrare. Ritorna
    alla reception e chiedi a qualcuno di accompagnarti in stanza.
  21. Non fidarti di chi si offre di cambiare il tuo denaro al “cambio nero”.
  22. Stai attenta a chi dice di essere un agente di polizia o un addetto alla sicurezza e ti
    chiede di accompagnarlo in qualche luogo. Richiedigli un’appropriata identificazione
    e chiama la stazione di polizia locale per verificare. Chiedi alla reception dell’albergo
    di aiutarti nella verifica dell’identità.

 

La prevenzione quando stai camminando

Considera i seguenti suggerimenti per aumentare la tua sicurezza personale.

  1. Prima di uscire, controlla che tutte le cerniere della tua borsa siano chiuse. Metti il
    portafoglio in una tasca anteriore o sotto i vestiti. Porta con te solo il denaro di cui
    hai bisogno e, possibilmente, dividilo in più parti e conservalo separatamente.
  2. Indossa scarpe comode.
  3. Devi sempre essere consapevole e attenta a ciò che accade nell’ambiente
    circostante.
  4. Se ti è possibile, evita di passeggiare da sola di notte.
  5. Cammina al centro del marciapiede (né troppo vicina alla strada, per evitare
    aggressioni da parte di automobilisti o motociclisti, né troppo vicina al muro per
    evitare imboscate da persone nascoste in portoni, angoli, rientranze della via, etc.).
  6. Non prendere scorciatoie che passano per aree isolate, come ponti, sottopassaggi, parchi, ecc. Lo so che è scomodo allungare la strada e che magari richiede più tempo ma è necessario.
  7. Se usi un telefono pubblico in una cabina telefonica (ormai pochissime), non dare le spalle all’ingresso della cabina. Mettiti in una posizione che ti consente di tenere d’occhio cosaaccade sulla strada, per evitare che qualcuno possa entrare nella cabina senza chetu te ne accorga. Se qualcuno ti aggredisce, cerca di non farti bloccare dentro la
    cabina; all’occorrenza se non hai altri strumenti utilizza la cornetta del telefono come un oggetto contundente per colpire l’aggressore.
  8. Se usi un smarthone, mp3, ecc, tieni il volume sufficientemente basso da poter udire cosa avviene nei paraggi.
  9. Evita di parlare con gli estranei.
  10. Se qualcuno sospetto è dietro o davanti a te, attraversa la strada. Se necessario
    attraversala di nuovo da un lato all’altro. Se ti senti in qualche modo minacciata, usa
    qualsiasi mezzo per attirare l’attenzione su di te (ricorda: è molto meglio sentirti in
    imbarazzo per esserti sbagliata piuttosto che evitare di agire se ti senti in pericolo).
  11. Se un automobilista si ferma a fianco a te per chiedere informazioni, non avvicinarti
    al veicolo e fai attenzione se ti chiede di guardare una cartina o simili.
  12. Se un’auto si avvicina a te e l’autista ti fa sentire in pericolo, non temere di gridare e
    correre nella direzione opposta all’automobile.
  13. Non fare mai l’autostop e non accettare passaggi dagli sconosciuti.
  14. Tieni le chiavi pronte ma SENZA mostrarle o agitarle tra le mani. Questo comportamento informa un possibile aggressore che sei nei pressi della tua abitazione.
  15. Tieni nel mazzo solo le chiavi che usi e non mettere il tuo nome o indirizzo sul
    mazzo. Metti un segno di riconoscimento sulle chiavi più utili per entrare velocemente, affinché possano essere facilmente trovate al buio. Questo ti permette anche di trovare la chiave giusta velocemente.
  16. Se ti accorgi che la porta di casa, o una finestra, sono state aperte o forzate, mentre
    eri fuori, NON ENTRARE. Il ladro può essere ancora dentro. Allontanati in silenzio dal luogo. Usa un telefono o il telefono di un tuo vicino per chiamare aiuto.
  17. Tieni la borsa in maniera tale da prevenire scippi.
  18. Porta con te un documento su cui compare il tuo gruppo sanguigno.

 

La prevenzione quando sei in auto

Essere dentro un veicolo da ad alcuni un falso senso di sicurezza e può comunque farti diventare un facile bersaglio di rapinatori e truffatori.

Tieni a mente i seguenti suggerimenti può aumentare la tua sicurezza:

  1. Quando possibile, viaggia su strade ben illuminate, popolate e vie principali. Tieni i
    finestrini alzati (lascia solo un piccolo spazio per la ventilazione) e metti la sicura alle
    portiere (tieni presente, però, che la sicura potrebbe ostacolare le operazioni di
    soccorso in caso di incidente).
  2. Se possibile, non viaggiare da sola, specialmente di notte.
  3. Stai particolarmente attenta quando ti fermi al semaforo o allo stop agli incroci.
    Sviluppa l’abitudine di regolare la velocità per evitare di doverti fermare ai semafori.
    Stai pronta a fuggire o a suonare il clacson, se ti senti in pericolo.
  4. Non dare mai passaggi agli autostoppisti. Pensaci due volte prima di dare assistenza
    ad un automobilista che sembra in difficoltà.
  5. Se sospetti che qualcuno ti stia seguendo, fai alcuni giri su una strada trafficata.
    NON IMBOCCARE LA STRADA DI CASA E NON PARCHEGGIARE IN UN’AREA DESERTA.
    Se ti accorgi di essere ancora seguita, recati alla più vicina stazione di polizia.
  6. Se qualcuno cerca di spingerti fuori strada, mantieni la calma. Suona il clacson
    ininterrottamente, così da attirare l’attenzione. Se sei stata costretta ad uscire di
    strada, appena ti fermi, inverti il senso di marcia e torna indietro. Suona sempre il
    clacson e tieni l’automobile in movimento.
  7. Quando parcheggi di notte, scegli un luogo che sarà ben illuminato quando ritorni.
    Prima di lasciare l’auto, assicurati che non ci siano nei dintorni persone che possano
    costituire un pericolo. Non parcheggiare in strada se hai la possibilità di utilizzare un
    garage o un’area di parcheggio sicura.
  8. Prima di entrare in macchina, assicurati che non ci sia nessuno nascosto sul sedile
    posteriore. Controlla da lontano che non ci sia nessuno appostato sotto l’automobile. Prima di lasciare l’auto, assicurati di averla chiusa a chiave.
  9. Se qualcuno ti accompagna a casa in macchina, chiedigli di aspettare finché non sei
    entrata nel portone.
  10. Allaccia sempre la cintura di sicurezza e pretendi che il passeggero anteriore faccia
    altrettanto. Se mentre sei ferma al semaforo o allo stop ti senti minacciata da
    qualcuno, slaccia immediatamente la cintura.
  11. Mantieni la tua auto in buono stato. Controlla il livello del carburante prima di ogni
    viaggio. Assicurati di avere una lampada di emergenza, la ruota di scorta in buono
    stato ed il martinetto. Devi sapere dove stai andando e come arrivarci. Porta con te
    uno stradario dettagliato.

 

La sicurezza quando sei sui trasporti pubblici

Considera i seguenti suggerimenti per aumentare la tua sicurezza mentre utilizzi i mezzi
pubblici:

  1. Se sei in anticipo, attendi il treno nell’apposita sala d’aspetto.
  2. Non viaggiare in compartimenti del treno che sono deserti.
  3. In treno, se possibile, siediti nella carrozza occupata dal capotreno.
  4. Non scegliere i posti a sedere vicino al finestrino, perché potresti essere facilmente
    bloccata da un assalitore. Siediti preferibilmente in prossimità del corridoio, così da
    poter uscire rapidamente in caso di problemi.
  5. Informati prima sugli orari dei treni che devi prendere; in questo modo non sarai
    costretta ad attendere in banchine deserte. Evita di prendere l’ultimo treno per la
    tua destinazione.
  6. Dopo essere scesa dall’autobus o essere uscita da una stazione della metro, guardati
    intorno per vedere se qualcuno ti sta seguendo.
  7. Fai in modo che qualcuno venga a prenderti alla stazione ferroviaria, alla fermata
    dell’autobus o all’ingresso dell’edificio in cui ti trovi, se devi tornare a casa la sera
    tardi.

 

La prevenzione nella situazioni sociali

Anche nelle situazioni sociali devi pensare alla tua sicurezza personale. Potresti essere
particolarmente vulnerabile, specialmente se non farai in modo di prevenire il problema.

Oggi è tipico con l’avvento dei social network e delle chat entrare in contatto con “amici comuni” o persone che si conoscono online.

Tieni a mente i seguenti punti:

  1. Usa particolare prudenza quando ti incontri con qualcuno che non conosci bene.
    Chiedigli di uscire insieme ad altre persone che conosci. Scegli dei luoghi pubblici o
    comunque posti frequentati da altre persone.
  2. Quando ti rechi in discoteca, cerca di andare sempre con un gruppo di amici e
    amiche fidate. Non lasciare in giro il tuo bicchiere con la bevanda, per andare a bere
    di tanto in tanto; tienilo con te finché non hai finito la bevanda o decidi di non berne
    più. Fai sempre in modo di avere qualche amica/o che ti riaccompagni a casa e non
    accettare passaggi da qualcuno che hai conosciuto quella sera (anche se ti dà
    l’impressione di essere una “brava persona”). Tieni presente che l’assunzione di
    alcool e/o droghe può alterare la tua percezione della realtà, renderti più
    “disponibile” (facendo cadere alcune tue inibizioni) e quindi più vulnerabile nei
    confronti di qualcuno che voglia approfittare della situazione.
  3. Comunica chiaramente cosa vuoi. Parla chiaro! Fai in modo che nessuno possa
    pensare che tu voglia avere relazioni intime con lui se non è così. Non giocare troppo a illudere una persona. La seduzione è una bella arma ma usala con chi i interessa veramente.
  4. Fatti valere! Pretendi di essere trattata con rispetto.

 

CONCLUSIONI

Ora che hai visto nelle varie situazioni alcune attenzioni importanti per la tua sicurezza personale spero che da oggi inizi a adottare questi suggerimenti come abitudine.

Andrea