La difesa personale si è rotta nel 2018

La difesa personale nel 2018 si è rotta ma in ExpertFighting trovi il modo per risolvere questo problema ma non solo.

Ma chi è che ha distrutto l’industria della difesa personale e lo ha quasi fatto senza problemi, quasi indisturbato nonostante oggi rispetto a 20 anni fa ci sono molte più informazioni, forse il problema sta anche in questo.

Chi è stato?

Due “individui” in particolare.

Gli istruttori fakers e gli acquirenti in cerca di bacchette magiche, i “primi” che sono coloro che si preoccupano di una cosa e di una cosa soltanto, il loro conto in banca e i secondi di chi vuole trovare la strada breve senza fare fatica e crede ancora nelle bachette magiche (Ps. Continua ancora a credere che serve allenarsi anni nelle molte discipline).

La difesa personale è un cosa seria, si gioca con la vita delle persone e quindi si deve trattare in solo in un modo che è quello di raccontare la cruda realtà del combattimento e di una aggressione nei diversi contesti, senza troppi fronzoli, romanticherie, leggende metropolitane, ecc.

  • Quindi, perché si è permesso che così tante persone improvvisate ricevessero così tanta attenzione?
  • Perchè abbiamo lasciato indisturbati pseudo esperti e maestri da corso istruttori nei weekend?

Il fatto più triste poi per le persone serie del  settore è vedere che oggi il materiale negativo viene condiviso online molto più del positivo e quando si tratta di difesa personale lo è di più.

Ogni settimana ricevo una chiamata, un messaggio whatsapp o un’email di qualche mio amico o collaboratore che mi invia un link con scritto “hai visto cosa hanno messo online adesso?

Per curiosità lo guardo anche perchè ho l’abitudine di cercare di capire e non guardo mai il lavoro fatto da altri in maniera prevenuta ma aggiungo all’attenzione, oggi c’è un esagerazione di informazione dove tutto si mischia spesso perdendosi proprio quello che ti serve realmente.

Facebook e YouTube hanno spogliato il rispetto dall’auto-difesa.

  • Iscriviti alla nostra Newsletter se vuoi diventare un esperto di difesa personale!ù
  • Diventa un esperto di difesa personale in 10 giorni!
  • Diplomi online di difesa personale! Unisciti alla mia avventura in arti marziali e autodifesa e lungo la strada condividerò ciò che ho imparato e così puoi aprire anche tu la tua palestra.
  • Federazioni che speculano offrendo diplomi e certificazioni come fossero caramelle in cambio di soldi per esporre il loro logo senza verificare realemente chi c’è dietro.
  • Instruttori in due weekend! (se non basta uno)!
  • Finti campioni del mondo che fanno corsi di difesa personale!
  • Istruttrici di Kick boxing che fanno corsi di difesa personale femminile!
  • Ecc. la rete e i siti di annunci locali sono pieni di esempi.

Pur riconoscendo la bellezza di poter condividere informanzioni e aiutare le persone, ma tutto questo protratto negli anni ha reso l’industria della difesa personale uno zimbello, qualcosa di poco serio in un settore dove chiunque ha potuto dire la sua anche a chi non sa proprio nulla di difesa personale ma molto di produzione video ma attenzione, si gioca con la vita delle persone perchè di questo si tratta.

Ora, se il male viene condiviso più del bene,  il bene diventa pi difficile da trovare.

Ma qui sta il problema, per ogni video da un serio istruttore di autodifesa i falsi ottengono 1000 visualizzazioni in più dai creduloni e dai bisognosi.

Le persone guardano i video in cerca di “verità” e si innamorano dell’idea che tutti i combattimenti terminano in pochi secondi e che alcune mosse di “FANTASY” impediranno a quel ragazzo di spaccarti la testa.

Il pericolo peggiore è che a loro volta comprano il DVD, prendano la maglietta, prendano le lezioni e diventino istruttori e aprano corsi in altre palestre dopo essersi diplomati in un weekend o un corso intensivo di una settimana.

Questo è l’effetto network marketing dell’autodifesa truffa dove tu ti iscrivi a un corso poi fai il corso istruttore ai tuoi amici o nella tua palestra (a volte anche diplomifici online) e apri a tua volta un corso.

Aiutoooooo!!

Così ora abbiamo un’industria marziale dove ci sono inesperti che conducono inesperti, dove i “veri” ragazzi (e le ragazze) sono ingannati e raggirati da un marketing spinto e promesse e spesso quelli con vere abilità sono bloccati, quelli con il “know how” sono fuori al freddo dalle palestre, affogati da quelli con grandi voci false, social, marketing, abbindolano allievi con la speranza di diventare dei fighter da strada.

Questo blog è iniziato anche per fare sentire direttamente con la mia voce la mia visione in questo mondo marziale, il mio percorso e per gridare “hey che è una cazzata” senza perdere tempo a spiegare e scrivere a gente a cui non piace quello che dico o che le loro affermazioni le chiamassi “stronzate“.

Se segui i forum di discussione e i social (Facebook, Instagram, ecc.) dove si parla di arti marziali troverai migliaia di persone che per loro fortuna non hanno mai sperimentato la realtà della violenza, dicendo a esperti affermati del settore compreso me che avevano torto su tematiche che non conoscono e senza essere mai saliti su un ring anche solo per allenarsi.

Dopo 20 anni allenandomi e collaborando con operatori di polizia e della sicurezza che vedono la vera violenza da vicino, essendo stati feriti, presi a testate, morsicati e aggrediti, e mi è stato detto che avevo torto non da uno ma molti pseudo istruttori che quando gli dici in maniera costruttiva vediamoci, sperimentiamo, SPARISCONO e NON SI FANNO MAI VEDERE.

La tastiera o le minacce di querela è uno strumento che alcuni prediligono rispetto ad allenarsi insieme, forse perchè si suda meno.

Ma la cosa più assurda è che hanno dato la loro opinione e hanno convinto le persone a seguirli e peggio ancora a difenderli a spada tratta come se fossero dei santoni, dei guru.

L’industria marziale si è rotta e la coda dei truffatori scodinzola.

Ma c’è un’alternativa. C’è una scelta che devi fare. Possiamo liberare l’industria di questi fakers, quelli che si preoccupano dei loro saldi bancari e NON per la sicurezza dei loro studenti.

In che modo?

Dobbiamo andare in profondità sugli argomenti.

Costruire dei punti fissi a cui nessuno può scappare e dei percorsi obbligati e questo per i ragazzi e gli allievi che non devono rischiare la vita perchè uno stupido ha deciso che quello è un modo per fare soldi.

Serve un apprendimento profondo nell’autodifesa, devi fare in modo che i truffatori e le frodi messe in atto provino la pressione, bisogna puntargli addosso la luce della verità per fare  vedere  tutti le loro finte ombre proiettate e smascherarli.

E’ solo andando veramente nella profondità dell’argomento dove non ci sono molte vite lì perché c’è poca luce e niente calore, ma l’essenza della difesa personale per quella che è nuda e cruda.

La pressione che sentiranno i facker e agli acquirenti di bacchette magiche a “quella profondità ” lì porterà a tornare ad essere allievi o a tornare a giocare ai videogiochi o a capire che è un lavoro che si costruisce, un processo non qualcosa che puoi comprare in un giorno;

Questa è la direzione dove il settore deve andare, la difesa personale è qualcosa di serio.

Dobbiamo immergerci profondamente nel tema dell’autodifesa e renderlo una battaglia intellettuale, deve scaturire un dibattito di esperti e persone serie per costringere a fare uscire allo scoperto questi subdoli personaggi che con il loro modo di raccontare la difesa personale mettono a rischio la vita dei loro studenti o follwers di YouTube.

Lì i fakers non saranno in grado di sopportare la pressione, i loro argomenti e le loro tecniche si disgregheranno.

È a questa profondità che dobbiamo andare se vogliamo stare davanti e smascherare chi non ha passione e serietà per questi argomenti e ci dedica da anni la propria vita.

Dobbiamo scendere nel profondo abisso dell’autodifesa.

La difesa personale non è l’accumulo infinito di tecniche, ma la più profonda comprensione delle tattiche e strategie del comportamento umano, la parte tecnica è solo un’area di lavoro importante per avere gli strumenti adatti ma non si tratta solo di questo.

È un approccio al combattimento che ha delle dinamiche diverse che vanno al profondo della natura umana in pochi secondi, ma è attraverso le tattiche tecniche e psicologiche  che i “fakers” si disgregano.

Ps. Anche a livello tecnico pratico spesso si vedono delle enormi ma dico ENORMI carenze che fanno capire che non hanno capito nulla di quella tecnica e di come arrivarci o concatenarla in altro, veramente imbecilli presuntuosi e arroganti, scusate il termine ma è quello che sono.

Questo metodo e approccio necessita dedizione per chi lo fa seriamente, impariamo attraverso le nostre esperienze condivise e riscriviamo le regole del settore.

I maestri non sono quelli che hanno pagato i loro canoni per le affiliazioni; i maestri sono quelli che stanno ancora imparando mentre tu li guardi e pensi quello sa tutto.

I maestri sono quelli che hanno “pagato i loro debiti” lavorando, non pagando.

Quindi se hai delle domande sull’autodifesa, se sai che hai ancora molto da imparare (e così continuo a fare io) allora unisciti a me.

Ti dirò di più a breve, ma per ora lascia che i falsari escano dalla stanza. È tempo che i veri e propri loschi ombrosi si alzino in piedi!

  • Hai il dubbio di essere finito in un corso di un “piccolo” truffatore travestito da maestro di arti marziali?
  • C’è qualcosa che proprio non ti torna nella scuola che stai frequentando?
  • Ogni tre x due ti chiedono soldi per qualcosa (magliette, attrezzature, stage per farti vedere cose che solo lì puoi vedere, ecc.)

Può essere che sei capitato in uno dei tanti corsi per spillarti soldi con allietanti promesse e bacchette magiche.

Ora devi pensare che può capitare a tutti di fare gli incontri sbagliati e di finir e in situazioni poco piacevoli, ma nel caso delle arti marziali soprattutto se si tratta di difesa personale può essere davvero un grosso problema.

Non si tratta solo della delusione che proverai per aver dato fiducia a chi non se la meritava, o per aver sprecato tempo e denaro in qualche corso truffa, ma si tratta soprattutto del rischio di riportare traumi inutilmente, dall’infortunio in allenamento per arrivare a cose ben più gravi come le molestie, o sadismo dell’istruttore che picchia principianti, sino ad arrivare a convincerti che certe cose funzionano e farti pestare inutilmente.

Perchè se si tratta di difesa personale rischi perfino la vita se ti sei affidato al maestro sbagliato e sei convinto di avere imparato cose che funzionano, qui non c’è un arbitro e non c’è da scherzare.

Dopo 20 anni trascorsi nel mondo delle arti marziali ne ho viste e sentite davvero tante ma negli ultimi anni forse a seguito anche della crisi che c’è stata in Italia molte persone a spasso hanno visto poteva essere un modo per arrotondare o perchè qulcuno ha visto che c’era da guadagnare ed ecco che sono iniziati ad apparire decine di annunci di corsi in scuole, palestre di fitness, online, ecc. per cercare di beccare dei soldi e aggirare persone che con i giornali che bombardano ogni giorno con notizie di violenza e aggressioni cercano di trovare un pò di sicurezza in questi corsi che hanno l’unico scopo di spillarti i soldi.

Peggio ancora nei casi in cui il maestro ha problemi personali di violenza o di genere dove usa gli allievi per pestarli e sfogare le sue frustrazioni o per apparire un macho e fare presa sulle allieve nei corsi di difesa personale femminile e sfruttare la sua posizione per palpare o molestare le sue allieve come è capitato da poco di sentire in un episodio di cronaca (oltretutto su allieve minorenni).

Chi come me ha passione per le arti marziali prova veramente rabbia contro chi rovina l’esperienza di persone e questo meraviglioso settore rifilando corsi spazzatura e senza un vero contenuto, illudendo gli studenti di imparare qualcosa.

Con questo blog oltre a fornirti gratuitamente informazioni utili alla tua esperienza marziale sto cercando di dare il mio contributo a cambiare le cose fornendo ai migliaia di visistatori le informazioni di cui hai bisogno (soprattutto se sei all’inizio) per evitare le truffee pericoli che stanno letteralmente infestando il mondo marziale per aiutare i veri appassionati o colleghi seri e professioanli a emergere.

Attenzione! che so che molti stanno usando queste informazioni spacciandole per loro, non sono geloso, ma ora sapete da dove arrivano, l’importante per me è che vengano usate con etica e onenstà, altrimenti non le scriverei in questa forma disponibile a tutti, ma se le usi onestamente ti chiedo solo di aiutarmi a fare conoscere questo lavoro che sono certo che ti aiuta ma richiede un impegno e che è sempre giusto premiare che sia mio o di altri. Si tratta di onestà intelletuale!

Più le persone saranno informate e meno spazio ci sarà per i maestri disonesti!

Per questa ragione con il blog Expert Fighting e le persone e palestre che collaborano con me mi sono impegnato per costruire una corretta visione del mondo marziale e della difesa personale e per riportare più onore, onestà intellettuale e quella   professionalità che mi hanno sempre insegnato in questo settore che ha fatto tanto per me.

“Non sono bravo come vorrei essere ma sono bravo almeno il doppio di quello che tu pensi!” per citare la frase di un grande maestro. (Guru Dan Inosanto)

Voglio che con le informazioni e i materiali che metto a tua disposizione sul blog di informarti per il meglio e avere una esperienza positiva nel mondo della arti marziali qualunque esse siano e di cercare di fare conoscere tutti quei bravi maestri ed esperti che lavorano quotidianamente con disciplina e onestà per fare crescere i propri allievi.

Cerchiamo di cambiare “l’industria marziale e della difesa personale” insieme.

Andrea

 

 

 

 

Lottare con il Gi o senza Gi (No Gi)

C’è una citazione di Anibal Braga’s HANGMAN! che mi piace molto e con questa citazione voglio iniziare questo articolo:

“Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”. (7th Grado BJJ Coral Belt master Anibal Braga’s HANGMAN!)

Ormai da diversi anni c’è in corso un dibattito all’interno della comunità dei lottatori su quale sia lo stile di combattimento di terra migliore.

Gi o No-Gi, questo è il problema?.

Un dubbio “amletico” che attanaglia la comunità ma per me la risposta è semplice “entrambi” o “nessuno dei due è meglio rispetto all’altro“.

I due approcci non sono diametralmente opposti e non si escludono a vicenda.

Si tratta di lotta e credo che a parte chi si deve specializzare per le competizioni e che quindi in base al tipo di torneo deve lavorare con o senza Gi ma si tratta sempre di lotta e devi lavorare con entrambi i metodi soprattutto se il tuo interesse non è solo sportivo ma anche legato alla difesa personale.

Molti grapplers si limitano dogmaticamente o con pregiudizio ad allenarsi esclusivamente con o senza il gi ma questa è una pratica dannosa perché negano a se stessi l’accesso ai benefici dello stile omesso.

Personalmente, ho iniziato il mio allenamento in gi quando ho fatto lotta da ragazzino ma poi crescendo ho iniziato ad allenarmi molto in no-gi, cosa che ho fatto esclusivamente per  molti anni. Successivamente il mio interesse nello sfruttare l’abbigliamento per la lotta mi ha portato per un lungo periodo ad allenarmi con il Gi e quasi tutti i miei allenamenti sono diventati gi-based.

Per questo ti ho citato master Anibal Braga’s HANGMAN! e la sua famosa affermazione “Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”.

Ma per me, il mio approccio ha accelerato il mio apprendimento nel gioco della lotta in entrambe le condizioni e quando tornavo al mio allenamento no-gi, trovo che anche il puro allenamento con bjj a base di kimono era enormemente migliorato.

Quindi non credo che un metodo o l’altro porti un abbassamento della qualità del lottatore anche se chiaro che va bilanciato nei tuoi allenamenti.

Ho identificato i benefici dell’allenamento in ogni stile e te li ho elencati di seguito anche se si tratta di qualcosa di personale credo che questo approccio faccia bene anche a te.

Allenati con Gi e No Gi perchè entrambi sono GRATIS!! 🙂

Vantaggi con il Gi

– Migliora la forza della parte superiore del corpo

La presa costante delle maniche, dei revers e dei pantaloni del tuo avversario rafforza notevolmente i muscoli, i tendini e i legamenti delle mani, degli avambracci, delle braccia e della schiena, tutti utilizzati in entrambi gli stili di lotta.

– Rallenta il gioco

Dato che il kimono mantiene te e il tuo avversario relativamente asciutti e crea attrito, si ottiene un gioco leggermente più lento rispetto al submission grappling .

Questa rimozione di una quantità di velocità dall’equazione si traduce in un approccio più tecnico e metodico durante la lotta.

Questo è un molto buono se sei troppo dipendente dalla tua esplosività e dalla tua forza bruta per effettuare i loro movimenti andando a costruire un lavoro più tecnico.

– Permette uscite (escape) migliori

Dato che il colletto intorno al tuo collo ti mette in pericolo di strangolamento da molte angolazioni, questo ti crea una maggiore consapevolezza difensiva in generale.

Inoltre, le uscite, le posizioni di standing e le sottomissioni quando il tuo avversario ha una presa salda sul tuo gi è molto più difficile del no-gi.

È molto più difficile tirare un arto avvolto in un gi in un armlock o un leglock facendo affidamento solo sulla velocità e l’esplosività, e quindi sei costretto a usare un approccio più tecnico.

 

Vantaggi No-Gi

Migliora le posizioni di controllo, come portare il peso e il controllo “senza prese”, imparare a mantenere un avversario sudato e scivoloso è molto più difficile che tenere giù qualcuno che indossa un gi.

Quando hai imparato a controllare un avversario che non indossa un gi diventerà facile controllare qualcuno che lo indossa.

Aumenta la velocità del gioco

La ridotta importanza delle impugnature e la riduzione dell’attrito nel gioco no-gi significa che ci si muove quasi sempre a un ritmo più veloce. Esercitarsi a questa velocità più alta migliora i riflessi e aiuta nello sviluppo di un movimento reattivo, a flusso libero che è cruciale durante gli scrambles posizionali.

Quindi, invece di essere presuntuoso dicendo nella tua testa o alle persone “il mio stile è meglio del tuo”, che sia Gi o No Gi, tu devi chiederti “voglio limitarmi?“.

Appunto, la risposta la sai già.

Andrea

La pillola del giorno 053 – Lottare con gli occhi chiusi

Sicuramente ti è capitato in molti casi di vedere qualche film dove venivano studiate tecniche di arti marziali o allenamenti ad occhi chiusi, ora a parte la cinematografia, si stratta realmente di un metodo di lavoro che serve per sviluppare le caratteristiche cinsestetiche e di propriocezione del nostro corpo di percepire la presenza “ascoltando il contatto” della nostra pelle che è molto sensibile nel percepire anche i più piccoli movimenti.

Una piccola premessa su che cosa è la cinestetica e la propriocezione:

– L’intelligenza corporeo-cinestetica consiste nella capacità di usare il proprio corpo in modi molto differenziati e abili, per fini espressivi oltre che concreti: lavorare abilmente con oggetti, tanto quelli che implicano movimenti fini delle dita, quanto quelli che richiedono il controllo dell’intero corpo.

– La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista.

La tua pelle contiene milioni di recettori della pressione e quando i tuoi occhi sono chiusi diventa molto più facile essere consapevoli dell’input che ricevono.

Questo ti permette di “sentire” di più la tua lotta ce si tratti di contatto in piedi in clinch/trapping o che sia jiu-jitsu (o lotta in generale) e per diventare più sensibile alle sottili variazioni nella distribuzione del peso di te stesso e del tuo avversario, e sentire anche le più piccole variazione di tensione muscolare.

Affrontare un compagno di allenamento a occhi chiusi è un metodo eccellente per acquisire sensibilità, equilibrio e tempismo.

Quando chiudi gli occhi, perdi l’equilibrio che ti è stato concesso dai punti di riferimento visivi che solitamente hai.

Di conseguenza, gli organi dell’orecchio interno responsabili dell’equilibrio del corpo diventano più sintonizzati e aumenta il senso di equilibrio, della posizione e del contatto.

Questo migliora notevolmente la consapevolezza cinestetica o il ‘senso del corpo’.

Anche la consapevolezza spaziale, la capacità di sapere dove si trova il tuo corpo nello spazio, viene enormemente potenziata.

Alti livelli di consapevolezza cinestetica e spaziale sono tratti distintivi di buoni atleti e sono alcuni degli elementi più vitali per un gioco a tutto tondo che si tratti di lotta in piedi o a terra.

Parlando di lotta e di Jiu Jitsu, senza andare a , quando combatti “dall’alto” un aumento della sensibilità ti permetterà di sentire dove sono gli spazi nelle tue posizioni di controllo e tenere la pressione nei punti giusti e invece quando combatti “dal basso” sarà possibile per te sentire dove il tuo avversario sta facendo pressione e dove è fuori equilibrio e suscettibile a sweep e ponti.

Poiché questi dati sensoriali-pressori vengono elaborati molto più rapidamente dei dati sensoriali visivi, puoi insegnare al tuo corpo a usarlo come meccanismo di feedback primario durante la lotta, i tuoi tempi di reazione alla fine miglioreranno notevolmente portando il tuo “gioco” di lotta a un livello superiore.

Un altro vantaggio di praticare in questo modo è che quando i tuoi occhi sono chiusi hai la tendenza a rilassarti, che è vitale per i tuoi progressi nel combattimento. Quindi scegli un compagno di allenamento di cui ti fidi e cogli con gli occhi chiusi per 20-30 minuti a settimana.

Sarai stupito da quanto migliora il tuo gioco sia in piedi che a terra.

Il mio consiglio è di fare questo esercizio che puoi usare per diverse arti marziali, mi spiego meglio:

  • Muay Thai –> Clinch da bendati entrate e uscite con colpi e senza colpi di ginocchio
  • Self Defence (JKD, Eskrima, Wing Chung, Krav Maga, ecc.) –> Chi Sao e Trapping da bendati. Hubad Lubad da bendati nel Kali/Eskrima. Oltre a questo soprattutto se si studiano situazioni con armi da fuoco e con coltello da mnaccia / rapina eseguire questi esercizi da bendati (chiaramente l’arma a contatto). E’ importante sentire la posizione dell’arma e del corpo del tuo aggressore.
  • Jiu Jitsu o Grappling (Lotta in generale) — > Lottare a occhi chiusi facendo sparring è qualcosa che porta il tuo gioco di lotta a un livello superiore, tutto il tuo corpo deve percepire e sentire il tuo avversario.

Attenzione!

  • se tu sei il compagno che non è bendato devi essere intelligente e fare un lavoro per costruire la sensibilità, quindi le cose vanno fatte per gradi, sia come velocità che come intensità, all’inizio lavora lentamente ma in fluidità.
  • Se tu sei bendato e sbagli non preoccuparti lavora, ascolta il tuo corpo,gli stai insegnando una cosa nuova che sai già ma devi imparare ad usarla.

Buon allenamento da bentato, ascolta!

Andrea

Rose Namajunas ci ha spiegato la differenza tra una fighter e una marzialista

In molti sport da combattimento, dal pugilato alle arti marziali miste, abbiamo visto sempre più spesso scene di trash talking; vengono usate pesanti provocazioni e fatte volare parole grosse al solo scopo di fare show mediatico o di umiliare l’avversario senza una ragione reale, e non è sicuramente di esempio per i giovani che si affacciano allo sport e alle arti marziali.
Ho volutamente lasciato passare alcuni giorni dal match dell’UFC217, in cui l’atleta americana di origini Lituane ha conquistato il titolo contro l’atleta polacca Joanna Jędrzejczyk, che durante tutte le settimane precedenti ha continuato a fare provocazioni e attacchi personali alla sua avversaria, la quale aveva risposto:

“Non ho niente contro di lei, è una grandissima atleta ma nella vita ho combattuto contro cose peggiori; le sue parole non mi hanno scalfita. Ero solita combattere con molta rabbia, ma ho imparato che l’amore è una miglior fonte di energia rispetto all’odio”.

Alla conferenza stampa post match Rose Namajunas, con la cintura del titolo di campionessa UFC, ha così commentato la conquista del Titolo del Mondo UFC nei pesi paglia e la performance of the night:

“Penso che nelle Mixed Martial Art ci sia troppa volgarità e persone che non sono veramente sincere ed oneste con loro stesse, forse è solo perché credono che sia quello che devono fare per divertire ma io sono stufa di tutto l’odio, rabbia e di cose di questo tipo. Sento che come combattenti abbiamo un dovere, quello di provare di essere un esempio migliore.

Le arti marziali hanno a che fare con l’onore e il rispetto… ci vuole molto coraggio per entrare in quella gabbia, e non importa chi sei… io voglio solo provare di essere un esempio in questo senso.

Nel mondo c’è tanta negatività, là fuori, ovunque si guardi, ci sono sempre e solo cose negative… io sto cercando solo di essere il più possibile una luce positiva.

Non sono affatto perfetta, ma forse scopriremo un modo per rendere questo mondo un posto migliore.”

Credo che sia stato un bell’esempio per lo sport in generale e per gli sport da combattimento. Sempre quella sera, il grande ritorno di un atleta che si è sempre definito un artista marziale prima di un fighter, dimostrando grande rispetto per i suoi avversari dentro e fuori dell’ottagono.
Sto parlando di George St Pierre che, riconquistando il titolo di campione dell’UFC dopo il ritiro di qualche anno fa, ha nuovamente dimostrato di essere di ispirazione ed esempio per i giovani e per lo sport.
Nel mondo del Wrestling che è finzione c’è un termine Feud (in italiano Faida) che indica una rivalità creata a tavolino tra due o più wrestler ma lì si tratta di finzione, questo è uno sport vero non qualcosa costruito a tavolino. I feud sono parte delle storyline che vanno in onda in televisione (di fatto continuano sempre nei programmi televisivi della federazione, tranne in alcuni casi particolari), essendo la base sulla quale vengono sviluppati gli angle. Allo studio delle rivalità provvedono i booker, ossia il team creativo costruendo solitamente e nella stragrande maggioranza dei casi un faida che vede opposti un face (“buono”), il beniamino del pubblico, e un heel (“cattivo”), il cattivo della situazione.

Ma ripeto che è una finzione costruita a tavolino non uno vero sport di competizione.

Non essere qualcosa di diverso solo per apparire: rispetta la tua arte, rispetta il tuo sport, anche se forse quello che vuole la gente è lo show… ma non tradire mai la tua origine.

Andrea

La pillola del giorno 052 – Tirare piano al sacco, perchè alcuni Fighter Pro fanno così?

Ultimamente si vedono molti video di fighter professionisti che fanno degli allenamenti al sacco pesante con colpi molto leggeri.

Come mai questo approccio invece che lavorare sulla potenza?. Essenzialemente ci sono 4 motivi, ma una cosa ti voglio dire però, che nondevi farti ingannare dai video perchè un profesionista fa molte ore di allenamento e il lavoro al sacco non è solo quello di potenza, quindi quello che vedi non è tutto l’allenamento che un pro fa al sacco, questa considerazione è molto importante.

Un pugile che si vede spesso nei video tirare piano è proprio Floyd Mayweather Jr.

Per capire realmente se usa solo il sacco con colpi leggeri dovresti far parte del suo team, ma considera che alcuni allenamenti li fanno appositamente a porte chiuse (close door), si tratta delle loro strategie e metodi di allenamento che difficilmente fanno vedere al pubblico e ai giornalisti.

I fighter professionisti che tirano leggeri sul sacco pesante lo fanno per diversi motivi ma sicuramente c’è ne 4 sono fondamentali:

  • I fighter pro con il tempo possono avere mani/spalle/piedi/articolazioni fragili, con traumi e ferite dopo 10 o più anni a colpire oggetti duri come il sacco e le teste d’avversario (e talvolta gomiti, ginocchia, e parti dure del corpo.  Fanno quello che possono per preservare le proprie “armi”. Consiedra per esempio la tua mano è composta da ossa più piccole / deboli e ad un certo punto ma i tuoi pugni sono quello che usi di più con i tuoi avversari. Quindi dopo ripetuti traumi e per potersi allenare ugualmente anche con lesioni e micro fratture devono per forza adattare il modo di allenarsi a meno di imbottirsi di anti dolorifici e anti infiammatori che no non senso.
  • I fighter pro lavorano con competenze di alto livello – hanno già una buona potenza e  tecnica, quindi non lavorano più su certi aspetti perchè già la possiedono. Stanno lavorando sulla fluidità dei colpi, sulla velocità, il timing, footwork, ed è anche un tipo di shadowboxing mentale che fanno con il sacco pesante. Probabilmente stanno anche prendendo il loro tempo per pensare attraverso diversi angoli e set-up sul sacco pesante. Non stanno facendo il lavoro che fa un principiante che no nsi conosce ancora.
  • I fighter pro fanno il duro di condizionamento come prima cosa nella giornatae a meno che tu non sia un figheter pro o uno che ha tanto tempo libero, probabilmente vedrai un agonista professionista alla fine del suo allenamento della giornata. I professionisti di solito svolgono tutto il loro allenamento pesante al mattino o al primo pomeriggio. Nel momento in cui tu (assumendo che tu sia un amatore o un lavoratore) entri in palestra nel pomeriggio o alla sera dopo il lavoro o la  scuola, sono solo li a a fare allenamenti tecnici leggeri con i loro allenatori, stratching, defaticamento, ecc.
  • I fighter pro non fanno vedere la loro piena potenza dei colpi durante interviste con i giornalisti, la palestra piena, curiosi di altre palestre, altri atleti o probabili avversari, ecc. come ti dicevo prima. Molti professionisti non dimostreranno la loro piena capacità quando la palestra è affollata e inoltre, non amano essere registrati, quindi quello che vedi non è la realtà.

Ora premesso quello che hai appena letto, non è che non fanno il lavoro di potenza, ma essendo degli esperti adattano il loro allenamento in base alla loro condizione fisica e alle loro esigenze.

Tu fai il tuo allenamentio tradizionale, con il tempo imparerai ad adattare il tuo approccio a uno strumento cosi semplice ma essenziale per ogni fighter e praticante di arti marziali e sport da combattimento.

Ti ripeto il sacco è uno strumento che si adatta a tantissimi allenamenti non è solo per la potenza anche se chiaramente è qualcosa dove tu puoi scaricare a pieno la potenza dei colpi.

Importante! Proteggi sempre i tuoi arti quindi importante le fasciature delle mani, e se devi fare sessioni lunghe anche doppie fasciature. Non è tempo sprecato il proteggerti e preservarti, chi non lo fa con il tempo se ne accorge con dolori perenni alle articolazioni, quindi cura questo aspetto se già non lo fai.

Buon allenamento!!

Andrea