Il concetto di intercettare e come fare sparring nella difesa personale

Sicuramente avrai sentito parlare di attributi del fighter, gli attributi sono delle qualità necessarie che devi sviluppare per essere un buon fighter, ma con il termine attributi si va ancora oltre perchè è un termine usato soprattutto per indicare ciò che costituisce il combattente di strada.

Il tuo coraggio, la tua potenza, la tua forza, la tua determinazione, il tuo killer instict (istinto omicida), il tuo timing, ecc. quindi stiamo parlando di caratteristichè che vanno al di là della tecnica.

Senza queste le qualità, le tue tecniche senza queste qualità non significano nulla ed è per questo che Bruce Lee ha enfatizzato gli attributi e ha praticato tecniche “meschine”.

Non basta la tecnica ma serve l’intenzione reale di fare male, sembra brutto dirlo ma si tratta di questo, la tecnica è come avere un arma ma non vuoi usarla perchè sai di fare male o addirittura uccidere, non ti serve a nulla se dietro non c’è un lavoro psicologico che ti fa switchare e diventare un killer nello stesso istante in cui percepisci la minaccia perchè in quella condizione tu hai solo due possibilità scappare o attaccare con la massima forza e violenza (gli animali fanno così).

Il problema non è allenare la tecnica ma gli attributi.

Gli attributi sono quelle cose che permettono di portare i tuoi strumenti (colpi)!

Stai guardando un fighter che tira i colpi, guardi le tecniche che usa e dici “Le conosco anche io, allora posso combattere. “No, non puoi! Devi essere in grado di addestrarti a usare quelle tecniche“.

Questa è la grossa differenza.

Spesso si vedono ragazzi che allenano la tecnica e anche con ottimo stile del gesto tecnico, poi quando “giocano” non riescono ad applicarla e questo perchè non hanno capito come funziona realmente il “gioco”.

Sono gli attributi che fanno funzionare una tecnica.

Allenare la tecnica ogni giorno ha una sua utilità chiaramente, ma imparare a usarla, questo è l’aspetto più importante. Quindi passare tutta la settimana a tirare low kick al sacco non significa che poi sai tirarlo veramente anche se è un pasaggio tecnico fondamentale allenarsi al sacco, ai pao, ecc.

Una delle domande che spesso le persone si chiedono è ma come si fa veramente la difesa personale da un punto di vista non di prevenzione ma di combattimento, quando ormai non c’è più niente da fare?

Una sola parola: INTERCETTARE!

Sicuramente se hai praticato Jeet Kune Do questa parola ti sarà familiare ma si tratta di questo, detto in altre parole anticipare le intenzioni del tuo aggressore.

Per strada se hai capito che quella discussione non può finire non puoi aspettare e lasciare l’iniziativa all’altro e quando hai tentato di fare de-escalation ma vedi che non c’è possibilità devi attaccare tu per primo, anticipando la sua intenzione che è quella di colpirti.

NON devi e NON puoi mai lasciare questo vantaggio!

Questo è il concetto che devi avere in testa, colpire subito e per primo, intercettare l’intenzione, non solo anticipare un colpo del tuo aggressore.

Ci sono persone in questo paese che dicono che stanno allenando lo sparring di difesa personale ma stanno facendo kickboxing e loro dicono che stanno facendo qualcosa di difesa personale, non è così!. Lo sparring della difesa personale non è lo sparring che si fa negli sport da combattimento anche se come più volte ho scritto sul blog, allenare lo sport è un passaggio fondamentale, ma qui ti sto parlando di un lavoro mirato di sparring con un focus diretto alla difesa personale.

Lo sparring da difesa personale è l’arte dell’intercettazione e per intercettare devi entrare nella distanza di cattura.

E devi avere un metodo di allenamento per essere in grado di arrivare a quella distanza di intercettazione per poter intercettare (scusa il gioco di parole). Si hai capito bene una distanza di cui spesso nessuno ti parla.

Esempio, se ci sono 2 persone in un ring che eliminano questa distanza, allora il ragazzo più grande vince, ed è per questo che ci sono le classi di peso.

Se qualcuno ti colpisce per intercettare il suo colpo e prendi in prestito quella frazione di secondo quando è dolorante e disorientato e segui rapidamente una furiosa ondata di pugni o gli butti addosso ginocchia, testa, morsichi e gomiti – ora stai mixando la tecnica.

Se qualcuno per strada è veloce con il jab e ha una buona struttura, è difficile da intercettare ed ecco perché Dan Inosanto ad esempio ha lavorato molto negli anni spiegando continuamente le distruzioni del Kali filippino per distruggere gli arti.

Il tuo aggressore tira un colpo, tu lo intercetti sollevando il gomito colpendo la sua mano e tu distruggi la sua mano, in questo caso si tratta di una distruzione, dopo capirai meglio ma è un livello inferiore dell’intercettazione perchè è una difesa attiva ma comunque di una efficacia incredibile. Con la sua arma distrutta tu ora puoi entrare in modo più sicuro e diretto.

Secondo te perchè nel pugilato non è peresso alzare i gomiti??

Ps. Ho visto video di formatori della CIA che fanno vedere tecniche di difesa attiva con i gomiti insegnati ai corsi di formazione dei loro agenti.

Intercettazione e distruzione, questi sono i due concetti principali che ti permetteranno di passare dallo sport alla difesa personale.

Per intercettare, devi essere nell’intervallo di tempo corretto.

Tutti combattono troppo da vicino: pugili, kickboxer, ecc. Perché è sport e che succede? Il ragazzo/a più grande e più forte vince.

La strategia di questo approccio per riuscire a intercettare è che devi essere un po “più avanti” per vedere il colpo arrivare. Quindi non lo pari solo – quello succede quando sei troppo vicino (sport) – devi essere più lontano per vederlo e intercettarlo.

Quindi un punto fondamentale è che devi capire la distanza, devi essere più lontano. Ora ti chiederai, “ma se sono così lontano, come posso mai colpirlo?

Usa quei 2 passi: step and slide e il pendulum , mescola questi due passi. Devi passare ore e ore per sviluppare e padroneggiare correttamente questi due passi e la loro mescolanza.

Ciò significa che quando l’aggressore ti invade lo spazio cercando di colmare il divario – “boom” – viene intercettato.

Se non puoi intercettare, non puoi entrare, e se non puoi entrare, non puoi fare testa a testa, pugni,  ginocchio o gomito con nessuno peggio ancora se è più grande e forte fisicamente di te.

Bruce pesava 58 kg, e Dan Inosanto non è un gigante, ma queste persone potrebbero passare attraverso un uomo come un coltello caldo attraverso il burro perché hanno la formula

Se ti dicessi di fare sparring con questa ottica senza darti un metodo non servirebbe, inizieresti a fare sport perchè è quello che hai sempre visto fare quindi, invece di chiederti di intercettare, ti scrivo un gioco, un sistema a punti che ti obbliga se vuoi vincere a usare questo, “The Intercepting Game”.

Con questo gioco ti assicuro che imparerai come intercettare senza che te ne accorgi.E’ necessario resettare e ricostruore le priorità nel combattimento da strada perchè non è sport.

The Intercepting Game” trasformerà lo sparring in una partita a scacchi. Se ne fai un gioco, la gente tenderà a tirare colpi e a fare sparring sportivo così come per magia ma se lo trasformi in un gioco a punti e tutti inizieranno a intercettare.

Il motivo per cui questo metodo di allenamento è stato progettato molti anni fa (non da me) è per fare cambiare le tue priorità.

La cosa più grande per te in questo momento è quella di colpire ma prova a farlo con un bestione  gigante di due metri e mezzo incazzato e non si accorge nemmeno che tu lo stai colpendo. Per “tirarlo fuori”, devi entrare nell’intervallo di cattura. Devi portare il tuo ginocchio nel suo inguine o in mezzo alla sua faccia o semplicemente non vincerai. Se non puoi colpirlo nei bersagli primari ma vuoi giocare testa a testa, dimenticalo, stai rischiando grosso.

Ps. L’alternativa è qualcosa di diametralmente opposto che è essere un super esperto di lotta, quello può essere un equalizzatore ma attenzione sei in mezzo alla strada, ti parlerò di di grappling per strada in un approfondimento specifico.

Per accedere all’intervallo di intercettazione, devi intercettarlo. La cosa più importante è intercettare. Questo è la cosa più importante nella scala di punteggio rispetto a colpire per poterti allenare correttamente nella difesa personale.

Devi ricostruire il concetto mentale come approccio al combattimento che conosci e per questo ti serve un metodo di allenamento con delle priorità.

Punti d’azione in questo metodo di allenamento:

  1. Intercettazione – 5 punti
  2. Distruzione: 4 punti
  3. Ingresso – 3 punti
  4. Fake – 2 punti
  5. Colpo – 1 punto

Ora in base al tempo che hai puoi fare il gioco a tempo:

  • 3 Round da 3 Minuti
  • 2 Round da 5 minuti
  • ecc.

Oppure a punti:

  • 20punti
  • 50 punti
  • ecc.

Quando sei fuori dal range (distanza) di cui ti ho parlato e intercetti, ottieni 5 punti che è il massimo punteggio in questo gioco. Ogni volta che il tuo avversario attacca e tu lo intercetti ottieni i tuoi cinque punti.

  • Se fa un passo verso di te, si prende una calcio nello stinco;
  • se lancia un calcio circolare, calcia dritto le palle;
  • se lancia un colpo di haymaker lo intercetti con un colpo di dito verso il suo occhio
  • ecc.

Quindi quando attacca, sente dolore e quando tu lo attacchi sente anche dolore.

Se intercettate 5 punti.

Con l’intercettazione colpisci il tuo avversario ancor prima che il suo attacco si apra completamente. La ferocia dell’attacco è raddoppiata perché prendi in prestito il suo slancio e lo accoppi con il tuo, un colpo di incontro.

Il tuo avversario dovrebbe soffrire abbastanza per essere intercettato e tu prendi in prestito quel secondo per piazzare la tua raffica di colpi. Intercetti e scaricho la tua raffica.

Sfrutta il suo momento di vulnerabilità.

Esempi:

  • Se non l’hai intercettato ma hai invece distrutto un arto, ad es. lui ti lancia un colpo di Jab o cross e tu lo incontri con la punta acuminata di un gomito e gli fai un danno alla mano – ottieni 4 punti.
  • Lo stesso se lancia un calcio alto e lo distruggi con un gomito al suo stinco.
  • Se lancia un calcio circolare basso alla tua coscia, incontri lo stinco con un ginocchio piegato che lo mette in un dolore incredibile.

Tutte le distruzioni degli arti portano 4 punti.

Distruggere un arto lanciato rende molto più facile per te sfruttare il suo momento di debolezza per entrare nella distanza di clinch e trapping in modo da poter usare i tuoi strumenti più barbari – ginocchia, testa e gomiti – per finire il combattimento.

L’intera idea del The Intercepting Game” è JKD ovviamente – è il modo per entrare nella gamma di trapping e di clinch nel modo più economico e sicuro possibile.

Facciamo il massimo danno fisico e psicologico all’avversario per portarlo in una condizione di svantaggio in modo da aprirlo ulteriormente agli strumenti più barbari per finire la lotta.

Dato che il tuo colpo di apertura lo mette in difficoltà inizia e mettersi in una modalità difensiva, hai molto meno da preoccuparti del suo attacco, sei tu a prendere il controllo e puoi iniziare in modo efficiente a usare gli strumenti che hai per colpire: ginocchia, calci alla testa e gomiti.

Solo con una tale strategia puoi combattere fuori dalla tua propria classe di peso. Senza questo approccio, il ragazzo più grosso di solito vincerà.

Se non riesci o non puoi né intercettare il tuo avversario né distruggere il suo arto ma in qualche modo lo hai “misurato” e sei entrato con un colpo dritto o schivando riuscendo ad afferrare il suo collo in clich – guadagni 3 punti.

L’esplosione diretta è un attacco aggressivo, puramente viscerale: una raffica ininterrotta di pugni dritti che sono molto difficili da difendere.

Gli avversari sono di solito senza speranza a raffiche di colpi dove è difficile difendersi soprattutto se non si ha una struttura difensiva.

Afferrandogli il collo/testa in clinch ti lascia con una buona struttura per sferrare colpi di ginocchio, testate o  gomitate.

Poiché sei in una posizione di attacco superiore, nel gioco The Intercepting Game” guadagni 3 punti.

Il fake è un concetto che ti permette di entrare in un intervallo di cattura molto rapidamente – nel Jeet Kune Do si chiama Progressive Indirect Attack (P.I.A.) – un metodo di colpire. Tu “inganni furtivamente” il tuo avversario con una distanza falsa e di copertura – progredisci – e attaccalo sul secondo, o talvolta anche il terzo, su una linea diversa. È indiretto perché la tua vera intenzione non è il primo colpo, un fake. Lo usi per guadagnare distanza per poter lanciare il secondo attacco, al fine di eliminare il tempismo del tuo avversario.

I migliori fighter sono spesso degli eccellenti tiratori di colpi fake perchè non puoi combattere un buon avversario con un semplice diretto, senza inserire qualcosa che lo fa muovere o scoprire dove vuoi tu.

Attack (S.D.A.) o con un Attack by Combination (A.B.C.).

Devi fingere di colpire il tuo avversario in un modo e attaccarlo in un altro modo.

Ad esempio, colpo fake in basso e lo attacchi alto, o viceversa e ottieni 2 punti per un fake o finta.

Infine come punti nell’ The Intercepting Game” ultimo e minimo è uno colpo singolo 1 punto.

Esempio:

  • Se lo hai attaccato dritto con un calcio alla coscia 1 punto.
  • Un pugno dritto in faccia, sempre 1 punto.
  • ecc.

Usando questa scala di punteggio, impari a ridefinire il tuo cervello con uno sparring orientato alla difesa personale.

Stai imparando che la cosa più importante è intercettare sia i colpi che l’intenzione.

Un bestione viene verso di te? Vedi solo il suo paio di palle che arrivano e lo intercetto con un calcio a uncino alle sue palle. Un ragazzo enorme ti da un pugno? Colpisci con le dita l’occhio.

Devi lavorare sui bersagli primari, non puoi fare a pugni come su un ring nella difesa personale dove non ci sono classi di peso, ecc.

Quindi qualcuno ti lancia un attacco pesante su di te, intercetta o distruggi un arto, e ora sei nella posizione di poter entrare – dritto dritto! – e questo con una furia di colpi.

Ps. Ricordate tutte l’intercettazione di ginocchio di Weidman contro il low kick Anderson Silva che le ha provocato addirittura la frattura di tibia e perone?. Questo per dirti che non si tratta solo di intercettare i pugni, si può applicare il metodo per ogni colpo, questo è un approccio molto usato nel Kali Filippino, ma la gente come gà detto più volte lo conosce solo per “ah si quello con il bastone!”

Quindi ora che comprendi il The Intercepting Game”, allenati isolando prima un punteggio alla volta.

Ad esempio:

  • Il tuo compagno di allenamento lancia solo un haymaker (un ampio, oscillante, pugno da strada ) e tu li intercetti con finger Jab (colpi di dita nell’occhio).
  • Poi passi a intercettare calci a turno con calci dritti alle palle.
  • ecc. con i colpi da strada e non solo non metterti dei limiti.

Costruisci una progressione.

Iniziare a intercettare tutti i colpi insieme se stai imparando non ti aiuta a imparare di intercettare tutti gli strumenti possibili in una volta. Semplifica all’inizio.

Isolare, quindi progredire, questa è la chiave.

Quindi impara a colpire i bersagli primari e a fare le rotture poi procedi anche per imparare a distruggere le membra e gli organi.

Puoi passare anche 2 mesi, forse imparando solo a distruggere un jab. Ma puoi star sicuro che alla fine di quel periodo nessun jab ti supererà.

Il modo in cui ti alleni diventa il modo in cui combatti.

Se capisci che per te è importante intercettare, e dovrebbe esserlo se fai difesa personale, devi allenarti in quel modo.

Se fai sempre sparring con un ottica sportiva e poi speri di intercettare, non lo farai mai.

Questo sistema ti insegna come “entrare” con timing in un individuo con una efficacia incredibile, rendendo anche i colpi singoli da un punto molto più efficaci.

E’ un metodo di allenamento e un approccio che ti fa evolvere.

Non sono le tecniche in realtà le cose importanti ma è come lo fai.

Dan Inosanto ha raccontato cosa faceva Bruce Lee quando faceva sparring leggero. “Gli piaceva dare un calcio alla faccia, dare un high kick… Ho visto lui una volta fare una ruota e dare un pugno all’indietro …”

Poi ha  detto che cosa faceva quando era veramente uno sparring serio. “Intercettazione e esplosione diretta.” Tutto il tempo? “Ogni volta che faceva sul serio, che era una volta alla settimana.”

Quindi hai bisogno di un metodo. Le tecniche vengono dalla costruzione di fondamenta, che sono tutto quello che sta dietro la tecnica. Non puoi far funzionare le tecniche se non hai un metodo di allenamento, sono le tue fondamenta.

Devi intercettare e scattare. Questo è il modo che ti permette di capire le fondamenta che stanno dietro la tecnica e non c’è modo migliore dell’intercettazione per mettere qualcuno “fuori uso”.

Le tecniche sono lì solo se si sbaglia l’intercettazione, cosa che accade molte volte. Quindi perché enfatizzare troppo le tecniche? Le “fondamenta”, o metodo di allenamento, o filosofia, o qualsiasi modo con cui scegli di chiamare questa cosa, deve venire prima. Quindi segui questo gioco The Intercepting Game” e segui la regola dei punti che ti ho detto.

Allenati in questo!!

Un modo divertente di imparare e studiare bene come intercettare prima. Se non puoi, distruggi automaticamente gli arti. Non si riescie, è tempo di entrare direttamente. Se l’opportunità non si verifica, usa le finte con il tuo avversario e colpisci. In caso contrario, colpisci direttamente – e ciò conta come un singolo punto.

Alla fine delle sessioni di allenamento analizza cosa è successo. Fai questo.

Ora stai facendo sparring per la difesa personale, non stai facendo più sport.

Ti sei spostato dalla tua classe di peso. Ora puoi fare sparring con un avversario più grande.

ATTENZIONE!! Indossa sempre le attrezzature di protezione per fare sparring una o due volte alla settimana: cascchetto, guantoni da boxe, parastinchi, ginocchiere, cosciali e conchiglia inguinale.

Sparring a piena forza usando la strategia di gioco secondo The Intercepting Game”. .

Questo è un metodo corretto di allenare lo sparring da difesa personale ed è un metodo spesso utilizzato da moltissimi anni nel Jeet Kune Do & Kali anche se spesso molti si perdono dimenticando gli insegnamenti lasciati da Lee e proseguiti con grande capacità da Dan Inosanto.

Usa queste informazioni ma non dimenticarti di me!

Andrea

 

Perchè devi studiare il Chin Na se fai difesa personale

Il Chin Na puà essere considerato il Chinese Grappling, il mio avvicinamento a conoscere questa arte è stato grazie al mio maestro del tempo (ma che per me è ancora il mio maestro Tony Ligorio).

Ero rimasto incuriosito dalle manipolazioni delle dita con cui controllando la testa (il pollice) e la coda (il mignolo) del drago si riusciva a controllare tutto il corpo.

Da questa curiosità ho poi iniziato a fare degli stage per approfondire e anche se è vero che i tratta di una arte marziale, il mio consiglio personale è che dovete considerarlo un settore da integrare nel vostro stile, qualcosa da studiare parallelalemente e insieme alle altre arti marziali che praticate, non ha senso fare solo Chin Na.

Dalle leve alle dita delle mani la mia curiosità vista anche la mia forte passione per la lotta è andata oltre per trovare nello studio del Chin Na le altre leve soprattutto per approfondire e vedere alcune differenze tecniche sulle stesse leve che studiavo nel Kali perchè in fondo il corpo umano è biomeccanicamente e biologicamente sempre lo stesso.

Ora se il tuo interesse è la difesa personale e la sicurezza la manipolazione in piedi ma non solo di una persona è importante soprattutto quando per te è necessario evitare di colpirlo (forte intendo) e di immobilizzarlo.

Per me la leva è una integrazione al combattimento qualcosa di inserire nella catena dell’azione non è sempre possibile finalizzare con una leva perchè la leva per funzionare deve:

  • In azione (durante lo scambio di colpi) –> deve essere sempre fatta dopo aver colpito, se provi a fare la leva come prima cosa vieni colpito.
  • In statica ( tipica situazione da minaccia) –> idem, colpisci e poi fai la leva

Quindi la regola è sempre colpire prima di fare la leva!

Personalemente mi è capitato di fare una leva senza prima colpire in una situazione reale ma non è qualcosa che si può programmare è successo, quindi non è qualcosa di impossibile ma ti dico SEMPRE prima colpire, è necessario anche per “distrarre” l’aggressore non facendo irrigidire l’arto a cui si vuole applicare la leva.

Ora, sempre in ottica di difesa personale ho iniziato ad approfondire questo argomento frequentando stage e studiando alcune didattiche del Dr. Yang, Jwing-Ming e alcuni libri fatti molto bene su questo argomento provando le tecniche con dei compagni di allenamento di cui alcuni veri appassionati di questa arte.

Il termine cinese Chin Na o Qin Na descrive le tecniche di blocco articolare utilizzate nelle arti marziali cinesi per controllare o bloccare le articolazioni di un avversario o muscoli o tendini in modo che non possa muoversi, neutralizzando così l’abilità di combattimento dell’avversario.

Chin Na Su si traduce letteralmente come tecnica di cattura e chiusura in cinese.

Alcune scuole usano semplicemente la parola Na per descrivere le tecniche.

Chin Na presenta sia tecniche di presa in piedi che a terra, per questo si può considerare un vero grappling cinese.

Alcuni istruttori di arti marziali cinesi si concentrano maggiormente sulle loro tecniche di Chin Na rispetto ad altri, questo è uno dei tanti motivi per cui il Chin Na di una scuola può differire da quello di un’altra.

Tutte le arti marziali contengono tecniche di Chin Na in una certa misura.Il Chin Na nelle arti marziali cinesi

Le arti marziali della Cina meridionale hanno tecniche di Chin Na più sviluppate rispetto ai sistemi marziali della Cina settentrionale.

Le arti marziali meridionali hanno molto più affidamento sulle tecniche di manipolazione che fanno sì che il praticante si trovi più vicino al loro avversario.

Ci sono oltre 700 tecniche tradizionali Chin Na che trovi in tutte le arti marziali.

Nello stile White Crane non-Temple ci sono solo le tecniche Chin Na da 150-200. Insieme a Fujian gru bianca, stili come Artiglio dell’aquila del nord (Ying Jow Pai) e Artiglio di tigre (Fu Jow Pai) hanno il Chin Na come loro obiettivo marziale e tendono a fare affidamento su queste tecniche avanzate.

Poiché la cultura cinese ha influenzato paesi come il Giappone e la Corea, le arti marziali cinesi hanno influenzato anche i loro stili indigeni.

L’Aikido e il Jiu Jitsu sviluppati in Giappone, e poi l’Hapkido trovati in Corea, avevano preso le loro tecniche di Chin Na dalle arti marziali cinesi.

Si può vedere che molte delle originali tecniche cinesi di Chin Na assomigliano a quelle che si trovano in altre arti basate sul grappling come anche il Jiu Jitsu brasiliano.

A seconda della scuola e dell’insegnante, Chin Na è “assemblato” in diversi modi.

Alcuni sistemi Chin Na assomigliano al Jiu Jitsu brasiliano a causa della loro attenzione per le prese e le leve a terra.

Un altro stile può essere più simile al Judo a causa della loro attenzione per la posizione di Rou Dao (le tecniche morbide di Chin Na).

La prossima scuola potrebbe sembrare più simile all’ Hapkido a causa della loro attenzione al polso e alle piccole leve articolari.

Non esiste una forma sistemizzata universalmente accettata di Chin Na, ogni scuola varia a seconda dell’allenamento dell’istruttore e della preferenza personale di messa a fuoco.

Le Tecniche

Mentre le tecniche di Chin Na sono allenate in una certa misura dalla maggior parte delle arti marziali in tutto il mondo, molte arti marziali cinesi sono famose per la loro specializzazione in questa specialità ma come ti ho detto ti consiglio di integrare questa arte non di praticare solo chin na. Stili come Eagle Claw, che comprende le 108 tecniche Chin Na, Praying Mantis, le tecniche Tiger Claw di Hung Gar e Shuai Jiao sono esempi ben noti.

Chin Na può essere generalmente classificato (in cinese) come:

1) “Fen jin” o “zhua jin” (dividendo il muscolo / tendine, afferrando il muscolo / tendine). Fen significa “dividere”, zhua è “afferrare” e jin significa “tendine, muscoli, tendini”. Si riferiscono a tecniche che fanno a pezzi i muscoli oi tendini dell’avversario.

2) “Cuo gu” (errato posizionamento dell’osso). Cuo significa “sbagliato, disordine” e gu significa “osso”. Cuo gu quindi si riferisce a tecniche che mettono le ossa in posizioni sbagliate e di solito sono applicate specificamente alle articolazioni.

3) “Bi qi” (sigillatura del respiro). Bi significa “chiudere, sigillare o chiudere” e qi, o più specificamente kong qi, che significa “aria”. “Bi qi” è la tecnica per impedire all’opponente di inalare. Ciò differisce dal mero strangolamento in quanto può essere applicato non solo direttamente alla trachea ma anche ai muscoli che circondano i polmoni, presumibilmente per scioccare il sistema in una contrazione che altera la respirazione.

4) “Dian mai” o “dian xue” (sigillare la vena / arteria o la cavità della digitopressione). Simile al dim dimk cantonese, queste sono le tecniche per sigillare o colpire vasi sanguigni e punti chi.

5) “Rou dao” o “rou shu dao” (tecniche morbide) che generalmente si riferisce alle tecniche ritenute sicure per lo sparring e / o per scopi di allenamento.

Chin significa afferrare o intrappolare, Na significa bloccare o spezzare, e solitamente quelle azioni sono molto spesso eseguite proprio in questo ordine (trap e blocco / intr e spez), le azioni possono essere eseguite distintamente in allenamento e autodifesa: una trappola non è sempre seguito da un blocco o un’interruzione e un blocco o una interruzione non è necessariamente impostato da una trappola.

“Chin Na” significa “Controllo Sequestro”

Ps. Di seguito troverai i nomi di molte tecniche e chiaramente e capisco che se non hai mai visto e frequentato uno stage di Chin Na questi termini ti suoneranno strani non associandoli a nessun significato e tecnica ma l’obiettivo di questo articolo e avvicinarti a questa disciplina per iniziare a integrarla.

Pee chi pratica Kali filippino molte di queste leve fanno parte delle 30 leve che ci sono che partono dalla testa alle dita delle mani, ed è interessante trovare similitudini e approcci. Come ti dicevo le leve del Chin Na le trovi in tutte le arti marziali che utilizzano le leve e le manipolazioni.

Ora come vedi ci sono centinaia di tecniche ma il mio consiglio è di iniziare a imparare il Chin Na (Qin Na) per controllare e neutralizzare i tuoi avversari con queste 34 tecniche alle dita, mani e tecniche di bloccaggio congiunto.

  • La gru bianca annuisce con la testa
  • La gru bianca torce il collo
  • Solleva il gomito
  • La gru bianca copre la sua ala
  • Le mani abbracciano una chitarra
  • Tenute per dita singole e multiple
  • La farfalla attraverso i fiori
  • Doppio dito diviso
  • Piccolo avvolgimento della mano
  • Piccolo avvolgimento della mano 2
  • Pressione del polso in avanti
  • Premere il polso verso l’alto
  • Girando intorno a cielo e terra
  • Girando il gomito del corpo
  • Gomito di svolta in avanti
  • Due bambini adorano il Buddha
  • La grande roccia torce la sua ala
  • Impacchi di braccio intorno al collo
  • Premendo la spalla con un dito e allungando il collo per l’acqua
  • La gru bianca attraversa il cespuglio
  • Il grande pitone ne gira il corpo
  • Ruotare il cielo
  • Pressa per dita basse
  • Svolta verso l’alto
  • Blocca e gira il giunto
  • Piccolo avvolgimento delle dita
  • Grande mano di avvolgimento
  • Pressa da polso interna bassa
  • Perdonami per non andare con te
  • Il bambino adora il Buddha
  • Avvolgi il gomito al contrario
  • Pressa del gomito verso l’alto
  • Il leone scuote la testa
  • Una mano per sostenere il paradiso

 

Ora affina il tuo arsenale di Chin Na!

Poi impara queste tecniche sono utili per controllare e neutralizzare il tuo avversario con 30 tecniche sempre alle dita, mani e tecniche di bloccaggio ma questa volta congiunto.

  • Premere il pollice
  • Piccolo gancio per le dita
  • Torcere le piccole dita
  • Dito uncinato
  • Back Wrap Hand
  • Pressa da polso verso l’esterno bassa
  • Il signore feudale invita a cena
  • Pollo pazzo si rompe la sua ala
  • L’eroe mostra cortesia
  • Porta un polacco sulla spalla
  • Mani che tengono un fascio largo
  • In avanti verso l’alto
  • L’uomo anziano porta il pesce sulla schiena
  • Guarda i cieli e grida
  • Forza di inchinarsi
  • Divisione di dita
  • Dividere il gancio superiore
  • Dividere il gancio inferiore
  • Pressa da polso inversa
  • Pollo selvaggio diffonde le sue ali
  • Spingere la barca per seguire il flusso
  • Avvolgi il gomito stretto
  • Avvolgi il gomito largo
  • Sostieni il gomito in su
  • Il paradiso si gira e la terra ruota
  • Torcere verso l’alto all’indietro
  • Torna indietro per afferrare l’ape
  • Anatra alla pechinese arrosto
  • Tira la testa per uccidere un pollo
  • La mano afferra la testa del drago

 

Ora studia e impara queste tecniche che servono per controllare e neutralizzare il tuo avversario con 43 tecniche di contrattacco di mano, gamba e mento.Controlla la testa del drago

  • Controlla la coda del drago
  • Manda il diavolo in paradiso
  • Gira il corpo per afferrare la scimmia
  • Cammina con me
  • Avvolgi il gomito verso l’alto
  • Schiaccia il gomito in basso
  • Il vechio vecchio uomo promosso Generale
  • Gomito a croce destra sinistra
  • L’uomo anziano si inchina educatamente
  • Entrambe le mani catturano l’assassino
  • Torci il braccio e premi il collo
  • Il braccio tiene la testa del drago
  • 20 Tecniche di controllo delle gambe e tecniche di lotta
  • 10 Tecniche di Chin Na contro tecniche di Chin Na

Ora per riuscire ad applicare e per far funzionare il tuo Chin Na (Qin Na) in una situazione reale, devi padroneggiare la tecnica in modo che diventi un immediato riflesso naturale.

Non è qualcosa di semplice e che richiede molto allenamento per sviluppare la capacità di usarla nel giusto contesto.

In una situazione di autodifesa o di sparring, non c’è tempo per pensare prima di reagire, e il tuo avversario non coopererà con te.

Scegli un piccolo numero di tecniche pratiche e comprendi completamente la loro applicazione, solo così risponderai ad un avversario con un Chin Na efficace quando arriverà il momento.

Deve diventare un riflesso naturale!

Le tecniche che ti ho inserito sono oltre 150 e inserite al loro volta in diverse centinaia di applicazioni per ogni tipo di situazione.

Questo programma si concentra sull’intercettazione, intrappolando e sigillando l’avversario e mantenendo un senso di distanza per evitare un contrattacco, eseguendo con successo il Chin Na più pratico. 

  • Avvoglere il braccio intorno al collo del drago
  • La farfalla attraverso i fiori
  • Tornitura posteriore, pressione sul polso in avanti
  • Pressa da polso verso l’alto
  • Pressa da polso interna bassa
  • Le mani propno un fascio largo
  • Sostieni il gomito in su
  • Il re del paradiso sostiene la pagoda
  • Pressa del gomito verso l’alto
  • Il grande pitone ne gira il corpo
  • Il leone adora il Buddha
  • Gomito largo
  • Pressa da polso verso l’esterno bassa
  • Luo Han si inchina
  • Piccolo gomito
  • Vecchio promosso Generale
  • Una mano per sostenere i cieli
  • Premendo la spalla con un solo dito e allungando il collo per l’acqua
  • Il drago spirituale ondeggia la coda
  • Avvolgere il gomito al contrario
  • Spingere la barca per seguire il flusso
  • Il leone scuote la testa
  • Manda il diavolo in paradiso
  • Piccola mano a capo
  • Lo sparviero (falco) scuote la sua ala
  • Tornitura verso l’alto all’indietro
  • Il vecchio porta il pesce sulla schiena
  • Torcere le ali con entrambe le mani
  • In avanti verso l’alto
  • La gru bianca annuisce con la testa
  • La gru bianca stravolge la testa
  • Due bambini adorano il Buddha
  • Il pollo selvaggio spezza le sue ali
Alcune curiosità del Taiji Chin Na e le applicazioni marziali

C’è un po’ di sovrapposizione tra la teoria e la tecnica di Chin Na con i rami della medicina tradizionale cinese conosciuta come Tui Na e l’uso del QiGong offensivo e difensivo come aggiunta all’allenamento di Chin Na in alcuni stili.

Molto spesso il Chin Na è legato alla pratica del Taijiquan che anche se oggi ha assunto un aspetto terapetico fu originariamente sviluppato per il combattimento nei tempi antichi.

La sua teoria di combattimento consiste nell’usare il morbido contro il duro e utilizzare il cerchio per neutralizzare il quadrato .

Per raggiungere questo obiettivo, il corpo deve essere morbido e i movimenti devono essere lisci e naturali.

Il Taijiquan (Tai Chi) sottolinea anche la coltivazione del Qi, o energia interna.

In Italia ci sono diversi rappresentanti di altissimo livello di questa disciplina e sull’utilizzo dei sistemi energetici come il M° Flavio Daniele.

La mente concentrata porta il Qi a circolare nel corpo. Per questo motivo, il Taijiquan può essere usato per mantenere la salute e migliorare la longevità.

È per questo che, dal 1940, il Taijiquan è diventato pubblicamente accettato come una delle migliori pratiche di Qigong per la salute.

Sfortunatamente, a mio parere per questa disciplina, probabilmente a causa dell’eccessiva enfasi dei suoi aspetti di salute, l’essenza delle applicazioni marziali di creazione del Taijiquan è stata gradualmente ignorata.

Più volte ho parlato di questo con la mamma della mia compagna che è una insegnate di Tai Chi all’Havana in una delle scuole più grandi di Cuba durante una delle lezioni che praticavo con lei.

È molto sconvolgente vedere che, anche nella Cina moderna, la maggior parte dei praticanti di Taijiquan non comprende questa essenza marziale del Taijiquan.

Naturalmente, non capiscono il potere marziale (Jin) e la teoria dell’uso della mente per condurre il Qi a dare energia al massimo.

Di conseguenza, le applicazioni marziali di ciascun movimento hanno cominciato a scomparire lentamente.

Per rendere completa l’arte del Taijiquan, credo che sia nostra responsabilità e obbligo studiare nuovamente le sue applicazioni marziali. Solo da questo studio saremo in grado di recuperare la sua essenza perduta e trovare la radice della sua creazione.

Solo allora i suoi benefici per la salute possono essere completamente compresi.

Un tipo di applicazioni marziali di Taijiquan è proprio il Qin Na (擒拿).

Spero che, attraverso questo breve articolo, i praticanti di Taijiquan generali saranno ispirati e incoraggiati a discutere e trovare la vera essenza della loro arte che rimane comunque una arte marziale.

Il mio approccio nello studio del Chin Na è sempre stato per imparare tecniche di controllo e rottura articolare non per imparare una danza, ed è bellissimo lo studio terapeutico dell’arte marziale ma questo è un risvolto di quel tipo di pratica e bisogna sempre rispettare la sua essenza.

Che cosa è il Qin Na legato a tutto questo

Come ti dicevo prima il “Qin” (Chin) in cinese significa “afferrare o catturare”, nel modo in cui un’aquila si impadronisce di un coniglio o un poliziotto cattura un assassino (Qin Xiong). “Na” significa “tenere e controllare”.

Pertanto, Qin Na può essere tradotto come “afferrare e controllare”.

In generale, per avere capacità di combattimento efficaci ed efficienti, quasi tutti gli stili marziali cinesi includono quattro categorie di tecniche.

  • La prima categoria comprende le tecniche di colpire, perforare, spingere, premere, ecc.
  • La seconda categoria consiste nell’utilizzare la gamba per calciare, spazzare, calpestare o inciampare. In queste tecniche, il tempo di contatto tra te e il tuo avversario deve essere molto breve, e il potere di attacco è solitamente esplosivo e dannoso.
  • La terza categoria è chiamata “Shuai Jiao” (wrestling), e contiene le abilità per distruggere la radice e l’equilibrio dell’avversario, gettandolo di conseguenza verso il basso. Spesso queste tecniche sono mescolate con lo spazzare o lo sgambetto della gamba, e il corpo oscilla o addirittura lancia.
  • La quarta e ultima categoria è il Qin Na, contenente tecniche di afferraggio specializzate nel controllo o nel blocco delle articolazioni, dei muscoli o dei tendini dell’avversario.

Tuttavia, dovresti capire un fatto importante. In una situazione di combattimento, le tre categorie di cui sopra sono spesso applicate insieme e non possono essere realmente separate.

Ad esempio, mentre una delle tue mani sta afferrando e controllando il tuo avversario, l’altra mano è usata per colpire una cavità vitale.

Un altro esempio di questo è che spesso usi il grabbing per bloccare le articolazioni dell’avversario mentre lo lanci per un ulteriore attacco.

Per questo motivo, a volte è molto difficile discriminare chiaramente tra loro in una situazione reale.

In realtà, molti artisti marziali cinesi credono che, dal momento che ci sono molte altre tecniche non afferranti, come premere o colpire le cavità o i nervi, che possono rendere l’avversario intorpidito in una parte del corpo (o addirittura renderlo incosciente) fornendo quindi il controllo dell’avversario, queste tecniche dovrebbero anche essere riconosciute come Qin Na.

Potete vedere che, fintanto che le tecniche sono in grado di immobilizzare un avversario, non importa se la causa è un blocco delle articolazioni, intorpidimento o perdita di coscienza – tutti possono essere classificati come Qin Na.

In sintesi, le tecniche di presa del Qin Na controllano e bloccano le articolazioni o i muscoli / tendini dell’avversario in modo che non possa muoversi, neutralizzando così la sua capacità di combattimento.

Premendo le tecniche del Qin Na si usano per intorpidire gli arti dell’avversario, facendogli perdere conoscenza o addirittura morire.

Premendo Qin Na viene solitamente applicato alle cavità Qi per interrompere la normale circolazione Qi agli organi o al cervello.

Anche le tecniche di pressatura sono spesso utilizzate sulle terminazioni nervose per causare dolore estremo e perdita di coscienza.

Le tecniche di attacco di Qin Na sono applicate ai punti vitali e possono essere molto letali. Le cavità sui canali Qi possono essere attaccate o determinate aree vitali colpite da arterie di rottura.

Tutte queste tecniche servono a “afferrare e controllare” l’avversario.

Pertanto, le tecniche Qin Na possono essere generalmente classificate come:

  1. “Fen Jin” (dividere i muscoli/tendini)
  2. “Cuo Gu” (mettere fuori posto o spezzare le ossa)
  3. “Bi Qi” (bloccare il respiro)
  4. “Dian Mai” (Dim Mak, in Cantonese) (interruzione delle vene / arterie) or “Duan Mai” (interruzione o bloccaggio delle vene / arterie)
  5. “Dian Xue” (pressione delle cavità) or “Dian Mai” (Dim Mak, in Cantonese) (pressione dei canali primari del Qi)

All’interno di queste categorie, Fen Jin include anche “Zhua Jin” (afferrando il muscolo / tendine) e Dian Xue include anche “Na Xue” (afferrando o premendo le cavità).

In generale, la divisione del muscolo / tendine, l’errato posizionamento dell’osso e alcune tecniche di impermeabilizzazione del respiro sono relativamente facili da apprendere e la teoria alla base è facile da capire.

Di solito richiedono solo forza muscolare e pratica per rendere il controllo efficace.

Quando queste stesse tecniche vengono utilizzate per rompere le ossa o ferire articolazioni o tendini, di solito è necessario utilizzare Jin (il potere marziale). 

Sigillare la vena / l’arteria e premere le cavità richiede una conoscenza dettagliata della posizione e della profondità delle cavità; i tempi della circolazione del Qi; sviluppo di Yi (mente), Qi (energia interna) e Jin (potere marziale); e forme e tecniche speciali per le mani.

Questo di solito richiede l’istruzione formale di un maestro qualificato, non solo perché la conoscenza è profonda, ma anche perché la maggior parte delle tecniche sono apprese dal rilevamento e dal sentimento.

Molte delle tecniche possono facilmente causare la morte, e per questo motivo un master normalmente passerà questa conoscenza solo agli studenti che sono morali e affidabili.

Ora il mio consiglio è quello di iniziare ad imparare il Chin Na perchè come la lotta ti insegna a controllare e manipolara un avversario a terra, ma lo studio del Chin Na è molto propedeutica per imparare a manipolare una persona in piedi e a individuare i punti di controllo e di sbilanciamento.

Questo studio è molto importante se ti occupi di sicurezza, di difesa personale o sei un praticante di Kali filippino e il dumog è un settore del Kali che ti appassiona.

Buon allenamento!

Andrea

La difesa personale si è rotta nel 2018

La difesa personale nel 2018 si è rotta ma in ExpertFighting trovi il modo per risolvere questo problema ma non solo.

Ma chi è che ha distrutto l’industria della difesa personale e lo ha quasi fatto senza problemi, quasi indisturbato nonostante oggi rispetto a 20 anni fa ci sono molte più informazioni, forse il problema sta anche in questo.

Chi è stato?

Due “individui” in particolare.

Gli istruttori fakers e gli acquirenti in cerca di bacchette magiche, i “primi” che sono coloro che si preoccupano di una cosa e di una cosa soltanto, il loro conto in banca e i secondi di chi vuole trovare la strada breve senza fare fatica e crede ancora nelle bachette magiche (Ps. Continua ancora a credere che serve allenarsi anni nelle molte discipline).

La difesa personale è un cosa seria, si gioca con la vita delle persone e quindi si deve trattare in solo in un modo che è quello di raccontare la cruda realtà del combattimento e di una aggressione nei diversi contesti, senza troppi fronzoli, romanticherie, leggende metropolitane, ecc.

  • Quindi, perché si è permesso che così tante persone improvvisate ricevessero così tanta attenzione?
  • Perchè abbiamo lasciato indisturbati pseudo esperti e maestri da corso istruttori nei weekend?

Il fatto più triste poi per le persone serie del  settore è vedere che oggi il materiale negativo viene condiviso online molto più del positivo e quando si tratta di difesa personale lo è di più.

Ogni settimana ricevo una chiamata, un messaggio whatsapp o un’email di qualche mio amico o collaboratore che mi invia un link con scritto “hai visto cosa hanno messo online adesso?

Per curiosità lo guardo anche perchè ho l’abitudine di cercare di capire e non guardo mai il lavoro fatto da altri in maniera prevenuta ma aggiungo all’attenzione, oggi c’è un esagerazione di informazione dove tutto si mischia spesso perdendosi proprio quello che ti serve realmente.

Facebook e YouTube hanno spogliato il rispetto dall’auto-difesa.

  • Iscriviti alla nostra Newsletter se vuoi diventare un esperto di difesa personale!ù
  • Diventa un esperto di difesa personale in 10 giorni!
  • Diplomi online di difesa personale! Unisciti alla mia avventura in arti marziali e autodifesa e lungo la strada condividerò ciò che ho imparato e così puoi aprire anche tu la tua palestra.
  • Federazioni che speculano offrendo diplomi e certificazioni come fossero caramelle in cambio di soldi per esporre il loro logo senza verificare realemente chi c’è dietro.
  • Instruttori in due weekend! (se non basta uno)!
  • Finti campioni del mondo che fanno corsi di difesa personale!
  • Istruttrici di Kick boxing che fanno corsi di difesa personale femminile!
  • Ecc. la rete e i siti di annunci locali sono pieni di esempi.

Pur riconoscendo la bellezza di poter condividere informanzioni e aiutare le persone, ma tutto questo protratto negli anni ha reso l’industria della difesa personale uno zimbello, qualcosa di poco serio in un settore dove chiunque ha potuto dire la sua anche a chi non sa proprio nulla di difesa personale ma molto di produzione video ma attenzione, si gioca con la vita delle persone perchè di questo si tratta.

Ora, se il male viene condiviso più del bene,  il bene diventa pi difficile da trovare.

Ma qui sta il problema, per ogni video da un serio istruttore di autodifesa i falsi ottengono 1000 visualizzazioni in più dai creduloni e dai bisognosi.

Le persone guardano i video in cerca di “verità” e si innamorano dell’idea che tutti i combattimenti terminano in pochi secondi e che alcune mosse di “FANTASY” impediranno a quel ragazzo di spaccarti la testa.

Il pericolo peggiore è che a loro volta comprano il DVD, prendano la maglietta, prendano le lezioni e diventino istruttori e aprano corsi in altre palestre dopo essersi diplomati in un weekend o un corso intensivo di una settimana.

Questo è l’effetto network marketing dell’autodifesa truffa dove tu ti iscrivi a un corso poi fai il corso istruttore ai tuoi amici o nella tua palestra (a volte anche diplomifici online) e apri a tua volta un corso.

Aiutoooooo!!

Così ora abbiamo un’industria marziale dove ci sono inesperti che conducono inesperti, dove i “veri” ragazzi (e le ragazze) sono ingannati e raggirati da un marketing spinto e promesse e spesso quelli con vere abilità sono bloccati, quelli con il “know how” sono fuori al freddo dalle palestre, affogati da quelli con grandi voci false, social, marketing, abbindolano allievi con la speranza di diventare dei fighter da strada.

Questo blog è iniziato anche per fare sentire direttamente con la mia voce la mia visione in questo mondo marziale, il mio percorso e per gridare “hey che è una cazzata” senza perdere tempo a spiegare e scrivere a gente a cui non piace quello che dico o che le loro affermazioni le chiamassi “stronzate“.

Se segui i forum di discussione e i social (Facebook, Instagram, ecc.) dove si parla di arti marziali troverai migliaia di persone che per loro fortuna non hanno mai sperimentato la realtà della violenza, dicendo a esperti affermati del settore compreso me che avevano torto su tematiche che non conoscono e senza essere mai saliti su un ring anche solo per allenarsi.

Dopo 20 anni allenandomi e collaborando con operatori di polizia e della sicurezza che vedono la vera violenza da vicino, essendo stati feriti, presi a testate, morsicati e aggrediti, e mi è stato detto che avevo torto non da uno ma molti pseudo istruttori che quando gli dici in maniera costruttiva vediamoci, sperimentiamo, SPARISCONO e NON SI FANNO MAI VEDERE.

La tastiera o le minacce di querela è uno strumento che alcuni prediligono rispetto ad allenarsi insieme, forse perchè si suda meno.

Ma la cosa più assurda è che hanno dato la loro opinione e hanno convinto le persone a seguirli e peggio ancora a difenderli a spada tratta come se fossero dei santoni, dei guru.

L’industria marziale si è rotta e la coda dei truffatori scodinzola.

Ma c’è un’alternativa. C’è una scelta che devi fare. Possiamo liberare l’industria di questi fakers, quelli che si preoccupano dei loro saldi bancari e NON per la sicurezza dei loro studenti.

In che modo?

Dobbiamo andare in profondità sugli argomenti.

Costruire dei punti fissi a cui nessuno può scappare e dei percorsi obbligati e questo per i ragazzi e gli allievi che non devono rischiare la vita perchè uno stupido ha deciso che quello è un modo per fare soldi.

Serve un apprendimento profondo nell’autodifesa, devi fare in modo che i truffatori e le frodi messe in atto provino la pressione, bisogna puntargli addosso la luce della verità per fare  vedere  tutti le loro finte ombre proiettate e smascherarli.

E’ solo andando veramente nella profondità dell’argomento dove non ci sono molte vite lì perché c’è poca luce e niente calore, ma l’essenza della difesa personale per quella che è nuda e cruda.

La pressione che sentiranno i facker e agli acquirenti di bacchette magiche a “quella profondità ” lì porterà a tornare ad essere allievi o a tornare a giocare ai videogiochi o a capire che è un lavoro che si costruisce, un processo non qualcosa che puoi comprare in un giorno;

Questa è la direzione dove il settore deve andare, la difesa personale è qualcosa di serio.

Dobbiamo immergerci profondamente nel tema dell’autodifesa e renderlo una battaglia intellettuale, deve scaturire un dibattito di esperti e persone serie per costringere a fare uscire allo scoperto questi subdoli personaggi che con il loro modo di raccontare la difesa personale mettono a rischio la vita dei loro studenti o follwers di YouTube.

Lì i fakers non saranno in grado di sopportare la pressione, i loro argomenti e le loro tecniche si disgregheranno.

È a questa profondità che dobbiamo andare se vogliamo stare davanti e smascherare chi non ha passione e serietà per questi argomenti e ci dedica da anni la propria vita.

Dobbiamo scendere nel profondo abisso dell’autodifesa.

La difesa personale non è l’accumulo infinito di tecniche, ma la più profonda comprensione delle tattiche e strategie del comportamento umano, la parte tecnica è solo un’area di lavoro importante per avere gli strumenti adatti ma non si tratta solo di questo.

È un approccio al combattimento che ha delle dinamiche diverse che vanno al profondo della natura umana in pochi secondi, ma è attraverso le tattiche tecniche e psicologiche  che i “fakers” si disgregano.

Ps. Anche a livello tecnico pratico spesso si vedono delle enormi ma dico ENORMI carenze che fanno capire che non hanno capito nulla di quella tecnica e di come arrivarci o concatenarla in altro, veramente imbecilli presuntuosi e arroganti, scusate il termine ma è quello che sono.

Questo metodo e approccio necessita dedizione per chi lo fa seriamente, impariamo attraverso le nostre esperienze condivise e riscriviamo le regole del settore.

I maestri non sono quelli che hanno pagato i loro canoni per le affiliazioni; i maestri sono quelli che stanno ancora imparando mentre tu li guardi e pensi quello sa tutto.

I maestri sono quelli che hanno “pagato i loro debiti” lavorando, non pagando.

Quindi se hai delle domande sull’autodifesa, se sai che hai ancora molto da imparare (e così continuo a fare io) allora unisciti a me.

Ti dirò di più a breve, ma per ora lascia che i falsari escano dalla stanza. È tempo che i veri e propri loschi ombrosi si alzino in piedi!

  • Hai il dubbio di essere finito in un corso di un “piccolo” truffatore travestito da maestro di arti marziali?
  • C’è qualcosa che proprio non ti torna nella scuola che stai frequentando?
  • Ogni tre x due ti chiedono soldi per qualcosa (magliette, attrezzature, stage per farti vedere cose che solo lì puoi vedere, ecc.)

Può essere che sei capitato in uno dei tanti corsi per spillarti soldi con allietanti promesse e bacchette magiche.

Ora devi pensare che può capitare a tutti di fare gli incontri sbagliati e di finir e in situazioni poco piacevoli, ma nel caso delle arti marziali soprattutto se si tratta di difesa personale può essere davvero un grosso problema.

Non si tratta solo della delusione che proverai per aver dato fiducia a chi non se la meritava, o per aver sprecato tempo e denaro in qualche corso truffa, ma si tratta soprattutto del rischio di riportare traumi inutilmente, dall’infortunio in allenamento per arrivare a cose ben più gravi come le molestie, o sadismo dell’istruttore che picchia principianti, sino ad arrivare a convincerti che certe cose funzionano e farti pestare inutilmente.

Perchè se si tratta di difesa personale rischi perfino la vita se ti sei affidato al maestro sbagliato e sei convinto di avere imparato cose che funzionano, qui non c’è un arbitro e non c’è da scherzare.

Dopo 20 anni trascorsi nel mondo delle arti marziali ne ho viste e sentite davvero tante ma negli ultimi anni forse a seguito anche della crisi che c’è stata in Italia molte persone a spasso hanno visto poteva essere un modo per arrotondare o perchè qulcuno ha visto che c’era da guadagnare ed ecco che sono iniziati ad apparire decine di annunci di corsi in scuole, palestre di fitness, online, ecc. per cercare di beccare dei soldi e aggirare persone che con i giornali che bombardano ogni giorno con notizie di violenza e aggressioni cercano di trovare un pò di sicurezza in questi corsi che hanno l’unico scopo di spillarti i soldi.

Peggio ancora nei casi in cui il maestro ha problemi personali di violenza o di genere dove usa gli allievi per pestarli e sfogare le sue frustrazioni o per apparire un macho e fare presa sulle allieve nei corsi di difesa personale femminile e sfruttare la sua posizione per palpare o molestare le sue allieve come è capitato da poco di sentire in un episodio di cronaca (oltretutto su allieve minorenni).

Chi come me ha passione per le arti marziali prova veramente rabbia contro chi rovina l’esperienza di persone e questo meraviglioso settore rifilando corsi spazzatura e senza un vero contenuto, illudendo gli studenti di imparare qualcosa.

Con questo blog oltre a fornirti gratuitamente informazioni utili alla tua esperienza marziale sto cercando di dare il mio contributo a cambiare le cose fornendo ai migliaia di visistatori le informazioni di cui hai bisogno (soprattutto se sei all’inizio) per evitare le truffee pericoli che stanno letteralmente infestando il mondo marziale per aiutare i veri appassionati o colleghi seri e professioanli a emergere.

Attenzione! che so che molti stanno usando queste informazioni spacciandole per loro, non sono geloso, ma ora sapete da dove arrivano, l’importante per me è che vengano usate con etica e onenstà, altrimenti non le scriverei in questa forma disponibile a tutti, ma se le usi onestamente ti chiedo solo di aiutarmi a fare conoscere questo lavoro che sono certo che ti aiuta ma richiede un impegno e che è sempre giusto premiare che sia mio o di altri. Si tratta di onestà intelletuale!

Più le persone saranno informate e meno spazio ci sarà per i maestri disonesti!

Per questa ragione con il blog Expert Fighting e le persone e palestre che collaborano con me mi sono impegnato per costruire una corretta visione del mondo marziale e della difesa personale e per riportare più onore, onestà intellettuale e quella   professionalità che mi hanno sempre insegnato in questo settore che ha fatto tanto per me.

“Non sono bravo come vorrei essere ma sono bravo almeno il doppio di quello che tu pensi!” per citare la frase di un grande maestro. (Guru Dan Inosanto)

Voglio che con le informazioni e i materiali che metto a tua disposizione sul blog di informarti per il meglio e avere una esperienza positiva nel mondo della arti marziali qualunque esse siano e di cercare di fare conoscere tutti quei bravi maestri ed esperti che lavorano quotidianamente con disciplina e onestà per fare crescere i propri allievi.

Cerchiamo di cambiare “l’industria marziale e della difesa personale” insieme.

Andrea

 

 

 

 

Difesa Personale Femminile – La sicurezza del parcheggio

Tra poco si avvicinano le feste Natalizie e i centri commerciali vengono invasi alla caccia di regali e per fare la spesa.

Mi capita spesso per ragioni personali di essere in orari vari fuori da grossi centri commerciali, in or pomeridiane ma soprattutto serali quindi dopo la chiusura del centro e ti asicuro che mi è capitato spesso di vedere movimenti strani come ubriachi, persone che cercano posti per dormire, sconosciuti passare senza un apparente motivo in mezzo al parcheggio e senza cercare nessuna auto, ecc.

Quello che è impressionante è che spesso molti dipendenti dei centri che sono donne escono da sole la sera alla ricerca della loro auto parcheggiata dove hanno trovato e si muovono sole in mezzo al parcheggio, questo è molto pericoloso e nonostante il servizio di vigilanza spesso questo non è sufficiente ed è corretto che queste persone si premuniscano dei giusti strumenti e attenzioni per preservarsi.

Non c’è niente di più impressionante dello shopping in un mega centro commerciale con più negozi di quanti ne puoi visitare in un anno.

I centri commerciali diventano sempre più grandi ogni anno che passa, con sempre più metratura e sempre più negozi con la conseguenza che arrivano parcheggi sempre più grandi, multipiano, sotterranei, ecc.

I parcheggi più grandi e supermercati pieni significa anche che sempre più clienti devono parcheggiare lontano o in posti più nascosti per poter raggiungere la destinazione finale.

Inoltre considerando gli orari di chiusura serali e se tu aspetti la chiusura per uscire è facile che ti ritrovi ad andare in una zona isolato con pohissima gente in circolazione.

Questa condizione è potenialemente piena di rischi potenziali come:

  • furto,
  • vandalismo,
  • stupro,
  • aggressione,
  • rapina e
  • persino rapimento.

Ps. In questo articolo voglio volutamente omettere le aggressioni per futili motivi come litigare per un parcheggio o cose del genere, che sono argomenti che ho trattato nello specifico sul blog in più di un articolo.

Sfortunatamente, i predatori sbavano al pensiero di vedere una donna da sola a notte fonda in un parcheggio quasi vuoto.

È una tentazione troppo forte per questa gentaglia e una donna in queste circostanze è praticamente indifesa.

Quindi ho pensato di darti alcuni suggerimenti per evitare potenziali problemi di autodifesa delle donne e di sicurezza del parcheggio.

1. Blocca la tua auto all’arrivo, non dimenticare la tua auto aperta. Ps. L’accesso senza chiave con il telecomando è la soluzione migliore per risparmiare tempo sia per entrare che per uscire dall’auto.
2. Parcheggia il più vicino possibile alla tua destinazione.
3. Porta armi di autodifesa non letali come lo spray al peperoncino o una pistola stordente e qualche tipo di allarme personale per attirare l’attenzione. Importante! Tienili in mano mentre vai verso la tua auto o verso il centro commerciale.
4. Prova a fare la maggior parte del tuo shopping durante il giorno, se puoi evita di aspettare la chiusura.
5. Sii consapevole di ciò che ti circonda. Il parcheggio è ben illuminato? Ci sono aree in cui un malintenzionato potrebbe nascondersi?Vedi qualche movimento strano?Guardati intorno.
6. Ascolta la tua voce interiore. È meglio e più saggio essere sicuri e previdenti che dispiaciuti. Se non ti senti a tuo agio, chiedi a una persona del centro o una guardia di sicurezza di accompagnarti. Non vergognarti, ok?.
7. Quando ti avvicini alla tua auto, guarda intorno, dentro, sotto e vicino alla tua auto. La scorsa settimana ho sentito di una donna che aveva il piede leccato da un pervertito mentre cercava di salire sulla sua macchina. Se vedi un furgone vicino alla tua auto muoviti con attenzione e non dare mai le spalle.
8. Una volta dentro l’auto, blocca rapidamente tutte le porte. La maggior parte delle persone abbassa la guardia una volta dentro la propria auto mettendosi a sistemare gli scontrini nella borsa, rispondendo a messaggi, ecc.
9. Se sei sola, aspetta che ci siano altri che camminano in quella direzione e unisciti a loro.
10. Mi dispiace dire questo ma, in quel contesto evita gli estranei (non ho detto stranieri ma estranei), spesso i malintenzionati si avvicinano con scuse banali.

Ps. Per chi lavora nei centri commerciali ed è obbligata ad uscire dopo la chiusura del centro andate con una collega alla macchina e poi insieme all’auto della collega se siete automunite oppure accompagnatevi alla fermata del bus, solidarietà, serve e vi rende migliori.


Sono consapevole che le distrazioni sono molte durante le tue uscite per fare shopping da sola o con le tue amiche e soprattutto con i bambini. Le possibilità di “danno” sembrano crescere più man mano che parcheggi lontano dai negozi e dai centri.

Ps. Idem con i distributori di gasolio/benzina isolati.

Ora non significa diventare paranoici ma di seguire questi consigli.

È così facile impegnarsi in qualcos’altro e non essere consapevole di ciò che ti circonda ma devi fare attenzione a quello che accade intorno a te in particolare in alcune fasi, ti ho parlato spesso di analisi del contesto e del livello di attenzione.

Devi variare la tua attenzione in base al contesto.

Preparati e porta con te alcune armi di autodifesa non letali come lo spray al peperoncino. Anche gli allarmi personali di autodifesa possono essere utili. Lo so che è più facile pensare che non ti accadrà nulla ma tu sii proattiva e prudente.

Ricordati di avere fiducia nel tuo giudizio: non puoi e non devi mai essere troppo cauta. Se hai dei dubbi: ASCOLTALI!

A proposito, buon shopping!

Andrea

La pillola del giorno 053 – Lottare con gli occhi chiusi

Sicuramente ti è capitato in molti casi di vedere qualche film dove venivano studiate tecniche di arti marziali o allenamenti ad occhi chiusi, ora a parte la cinematografia, si stratta realmente di un metodo di lavoro che serve per sviluppare le caratteristiche cinsestetiche e di propriocezione del nostro corpo di percepire la presenza “ascoltando il contatto” della nostra pelle che è molto sensibile nel percepire anche i più piccoli movimenti.

Una piccola premessa su che cosa è la cinestetica e la propriocezione:

– L’intelligenza corporeo-cinestetica consiste nella capacità di usare il proprio corpo in modi molto differenziati e abili, per fini espressivi oltre che concreti: lavorare abilmente con oggetti, tanto quelli che implicano movimenti fini delle dita, quanto quelli che richiedono il controllo dell’intero corpo.

– La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista.

La tua pelle contiene milioni di recettori della pressione e quando i tuoi occhi sono chiusi diventa molto più facile essere consapevoli dell’input che ricevono.

Questo ti permette di “sentire” di più la tua lotta ce si tratti di contatto in piedi in clinch/trapping o che sia jiu-jitsu (o lotta in generale) e per diventare più sensibile alle sottili variazioni nella distribuzione del peso di te stesso e del tuo avversario, e sentire anche le più piccole variazione di tensione muscolare.

Affrontare un compagno di allenamento a occhi chiusi è un metodo eccellente per acquisire sensibilità, equilibrio e tempismo.

Quando chiudi gli occhi, perdi l’equilibrio che ti è stato concesso dai punti di riferimento visivi che solitamente hai.

Di conseguenza, gli organi dell’orecchio interno responsabili dell’equilibrio del corpo diventano più sintonizzati e aumenta il senso di equilibrio, della posizione e del contatto.

Questo migliora notevolmente la consapevolezza cinestetica o il ‘senso del corpo’.

Anche la consapevolezza spaziale, la capacità di sapere dove si trova il tuo corpo nello spazio, viene enormemente potenziata.

Alti livelli di consapevolezza cinestetica e spaziale sono tratti distintivi di buoni atleti e sono alcuni degli elementi più vitali per un gioco a tutto tondo che si tratti di lotta in piedi o a terra.

Parlando di lotta e di Jiu Jitsu, senza andare a , quando combatti “dall’alto” un aumento della sensibilità ti permetterà di sentire dove sono gli spazi nelle tue posizioni di controllo e tenere la pressione nei punti giusti e invece quando combatti “dal basso” sarà possibile per te sentire dove il tuo avversario sta facendo pressione e dove è fuori equilibrio e suscettibile a sweep e ponti.

Poiché questi dati sensoriali-pressori vengono elaborati molto più rapidamente dei dati sensoriali visivi, puoi insegnare al tuo corpo a usarlo come meccanismo di feedback primario durante la lotta, i tuoi tempi di reazione alla fine miglioreranno notevolmente portando il tuo “gioco” di lotta a un livello superiore.

Un altro vantaggio di praticare in questo modo è che quando i tuoi occhi sono chiusi hai la tendenza a rilassarti, che è vitale per i tuoi progressi nel combattimento. Quindi scegli un compagno di allenamento di cui ti fidi e cogli con gli occhi chiusi per 20-30 minuti a settimana.

Sarai stupito da quanto migliora il tuo gioco sia in piedi che a terra.

Il mio consiglio è di fare questo esercizio che puoi usare per diverse arti marziali, mi spiego meglio:

  • Muay Thai –> Clinch da bendati entrate e uscite con colpi e senza colpi di ginocchio
  • Self Defence (JKD, Eskrima, Wing Chung, Krav Maga, ecc.) –> Chi Sao e Trapping da bendati. Hubad Lubad da bendati nel Kali/Eskrima. Oltre a questo soprattutto se si studiano situazioni con armi da fuoco e con coltello da mnaccia / rapina eseguire questi esercizi da bendati (chiaramente l’arma a contatto). E’ importante sentire la posizione dell’arma e del corpo del tuo aggressore.
  • Jiu Jitsu o Grappling (Lotta in generale) — > Lottare a occhi chiusi facendo sparring è qualcosa che porta il tuo gioco di lotta a un livello superiore, tutto il tuo corpo deve percepire e sentire il tuo avversario.

Attenzione!

  • se tu sei il compagno che non è bendato devi essere intelligente e fare un lavoro per costruire la sensibilità, quindi le cose vanno fatte per gradi, sia come velocità che come intensità, all’inizio lavora lentamente ma in fluidità.
  • Se tu sei bendato e sbagli non preoccuparti lavora, ascolta il tuo corpo,gli stai insegnando una cosa nuova che sai già ma devi imparare ad usarla.

Buon allenamento da bentato, ascolta!

Andrea