The Dog Brothers, il combattimento reale con il bastone

Quando si tratta di combattimento con il bastone e di stick fighting i dog brothers occupano un posto di rilievo.

Alcuni di voi hanno avuto l’occasione di conoscerli attraverso la serie di videocassette che i dog brothers hanno girato nel 1994 per la “Panther” intitolata: Real Contact Stick Fighting, ovvero “Lotta reale con bastoni a contatto pieno”. Si tratta essenzialmente di questo, ma limitarci a questa definizione sarebbe troppo banale.

Quando molti anni fa ho avuto dalle mie prime eseprienze di kali filippino la fortuna di poter vedere questo materiale ha immeditamente cambiato il mio approccio all’uso del bastone e al combattimento di stick fighting.

Fin da subito ho iniziato ad avere un rifiuto per l’approccio tipico dove si era completamente schermati e gli avversari si tiravano centinaia di colpi in un vortice assurdo per via del fatto che sanno che non vengono feriti, questo per me non era il vero kali filippino.

Nessuno avrebbe un approccio del genere al combattimento se non avesse quel genere di protezioni.

Per affrontare il combattimento con il bastone con protezioni minime e senza limitazioni del tipo che puoi colpire solo con il bastone e solo in piedi ci vuole veramente una bella dose di coraggio e in qualche modo un macabro gusto e attrazione al combattimento, quasi una ricerca personale di se stessi come uomo come individuo, andare a scoprire le proprie paure, le proprie forze e i propri limiti.

Già nel logo sono indicate delle tre parole: mente, cuore, palle.

I Dog Brothers sono visti da fuori duri ed aggressivi, ma quando ci si avicina si scopre che al loro interno c’è una filosofia, un modo di vivere che aiuta a conoscere se stessi, non si tratta solo di combattimento con il bastone.

Questo gruppo fondato da Marc “Crafty Dog” Denny, co-fondatore dei Dog Brothers e mente del sistema. Il suo soprannome, “Crafty Dog”, significa cane furbo

Durante i suoi anni all’università di New York, Marc aveva praticato il Kung Fu per un breve periodo. Poi si esercitò nel Taekwondo per un anno a Washington, dove lavorava da avvocato.

Per motivi professionali si trasferì a Long Beach, California, entrando in affari con suo fratello minore. Poco tempo dopo s’iscrisse all’Accademia di Dan Inosanto per iniziarsi all’arte del Kali. Da allora non ha mai smesso di praticarlo. Un giorno osservò che un paio di compagni dell’Accademia avevano diversi graffi e contusioni in seguito ad un combattimento con bastoni. Tutti all’accademia di Dan avevano sentito parlare dei “combattimenti alla morte” che si usavano anticamente nelle Isole Filippine. In realtà, questi non erano tanto seri come quelli filippini. Incuriositosi trovò il modo di farsi invitare ad assistere ad una di quelle sessioni. Li conobbe Eric Knaus che fu quello che lo incoraggiò a provare la lotta con i bastoni.

Sin da quel giorno Marc capì che quel sistema di combattimento sarebbe stato il modo per superare i propri limiti.

Attraverso l’allenamento, l’amicizia con Eric cresceva giorno dopo giorno, cosi come il desiderio di trovare nuovi compagni per esplorare gil ampi orizzonti che si aprivano davanti a loro, compito che risultava difficile. Finalmente, Marc convinse Eric ad accompagnarlo all’Accademia di Dan lnosanto, dove sarebbe stato facile trovare gente sufficientemente aperta da voler partecipare al progetto. Poco dopo si era già formato un bel gruppo al quale, per il suo alto livello di disciplina ed impegno, fu permesso di rimanere nell’Accademia per praticare la lotta con i bastoni dopo le lezioni regolari, dando loro le chiavi per poter chiudere la scuola una volta finiti gli allenamenti.

Questo gruppo finì per essere noto come “after midnight group”.

 

Una delle frasi preferite da Marc “Crafty Dog” Denny, co-fondatore del sistema, spiega chiaramente la filosofia dei Dog Brothers:

La violenza è una parte inerente all’essere umano; se non gli si offre un canale nel quale possa fluire in modo costruttivo e naturale, prima o poi esplodere in modo incontrollabile e controproducente. I nostri “dog brothers” hanno, anche se non è l’unico, uno dei modi più diretti per convogliare quell’energia.

Durante i primi combattimenti per proteggere la testa dai pericolosi impatti dei bastoni, all’inizio venivano usati dei duri caschi metallici molto resistenti. Ma, molti nel gruppo pensavano che questo tipo di protezioni creasse un falso sense di sicurezza ed un eccessivo rilassamento nell’avere una protezione in una zona delicata come la testa che poteva rendere il modo di combattere poco reale.

Eric, sempre fedele al realismo, espose subito i suoi dubbi e Marc risolse il problema prendendo una di quelle vecchie maschere da scherma che si stavano rovinando nelle cantine della scuola. La maschera funzionò alla perfezione, proteggendo le zone delicate del viso, ma non troppo, per cui bisognava stare sempre attenti e non vi era la possibilità di rilassarsi e distrarsi.

Kali Eskrima Stick Fighting

Fu allora che si decise di non interrompere i combattimenti una volta che si arrivava al corpo a corpo, sostenendo che se lo sviluppo naturale di una lotta reale fosse arrivato a quel punto, sarebbe stato opportuno continuare a lottare nello stesso modo.

Anche se in quel periodo nessuno aveva nozioni sulle tecniche di lotta al suolo (non era ancora noto il Brazilian Jiu Jitsu), questo non impedì loro di cominciare a fare ricerche su questo tema. Il primo contatto con il Jiu Jitsu brasiliano si ebbe nel 1987, quando Carl Franks, studente di Carlson Gracie alle Hawaii, visitò l’Accademia a volle “giocare” insieme a loro. Rimasero tutti affascinati.

L’ “after midnight group” si chiamò “The Dog Brothers” dal Festival dei Tre Giorni di Lotta nel maggio del 1989. Fu una grande esperienza per tutti gli assistenti. Si tennero circa 20 combattimenti con bastoni, a contatto pieno a senza usare protezioni. Il risultato fu la nascita di un forte legame tra i presenti.

L’origine del nome ha un curioso aneddoto. Sentendosi molto legati in un modo che solo il combattimento a piano contatto può produrre, sorse il bisogno di mantenere questa unione. Era necessaria la creazione di un’organizzazione formale i cui membri partecipassero ad una serie di progetti in comune. Per tal motivo era d’obbligo trovare un nome. Si sarebbero potuti chiamare “i dragoni” o “le tigri”, oppure “i lupi”. Dopo una lunga e stancante giornata d’infinite discussioni, Marc andò a riposarsi per un po’. Fu allora che dando un’occhiata ad un fumetto fu attirato da una frase che “Conan il Barbaro” diceva ai suoi compagni mercenari: “lottate, lottate fratelli cani!”.

I soprannomi (crafty dog, top dog ecc.) sono semplici da spiegare. Nel gruppo originale c’erano quattro o cinque persone chiamate Mark o Marc, occorrevano quindi dei soprannomi per distinguerli.

Nell’estate del 1989, Marc conobbe Punong Guro Edgar Sulite che gli fu presentato dal suo Guro, il leggendario Dan lnosanto, durante un seminario di Pekiti Tirsia, nel Tennessee. Sin da quel momento, Marc cominciò a prendere lezioni private con lo scopo di migliorare il suo livello di combattimento, visto che il sistema Lameco Espor era molto efficace. Marc ottenne il certificato d’istruttore del Sistema Lameco dallo scomparso Edgar Silute. Punong Guro Edgar è morto recentemente nelle Filippine mentre teneva un corso per la divulgazione della sua arte. Vogliamo con ciò dare a questo Maestro il nostro umile omaggio postumo e ricordare a tutti che la nostra bella vita è breve e bisogna cogliere l’attimo. Puong Guro Edgar è scomparso all’età di soli 39 anni lasciando moglie e cinque figli.

Nell’estate del 1990, prima Marc e poi Eric cominciarono a praticare il Ju Jutsu brasiliano sotto la guida dei fratelli Machado e, visti i risultati, hanno continuato ad allenarsi fino ad oggi.

Curiosità: Quando si doveva svolgere il Terzo Campionato dell’ “Ultimate Fighting Championship” (UFC3), proposero ai Dog Brothers di realizzare un esibizione tra le semifinali e le finali, ma l’idea fu scartata all’ultimo momento perché, secondo l’organizzatore, “erano troppo realistici e per via della censura televisiva si rischiava l’annullamento dell’intera trasmissione”. La lettera, firmata dal signor Arthur Davie, finiva dicendo che “forse i Dog Brothers sono troppo avanti rispetto ai tempi”.

Nell’inverno del 1992-93 furono girate le videocassette delta Panther, intitolate “Real Contact Stick Fighting”, che vennero distribuite nell’autunno del 1994. Grazie a questo materiale adesso è molto più facile trovare compagni di allenamento e negli incontri che si tengono con regolarità al parco si radunano tra i 20 e i 30 lottatori di tutto il paese davanti a più di 200 spettatori.

Ora parlando sul presente e sul futuro dei Dog Brothers come loro stessi spiegano, l’unica cosa che vogliono in questo momento “è semplicemente insegnare alla gente a lottare in un modo efficace e realistico, aiutandoli in questo modo a sviluppare I’autostima e la fiducia in se stessi”.

Il sistema che insegnano, che chiamano “Sistema di tanti stili”, è la combinazione delle loro esperienze.

Essi non credono che ci sia un sistema superiore agli altri, che abbia tutte le risposte.

Perciò uno stile può essere più efficace di un altro a seconda del contesto e delle circostanze e per sconfiggere un avversario, è logico usare le tecniche che questi non conosce o andare a lavorare nelle aree dove lui si sente più a disagio.

In questo modo si attua un avvicinamento integrale all’arte del combattimento, tenendo conto di tutte le possibili distanze e delle diverse armi: dall’uso dei pugni, delle gambe, dei gomiti ecc., fino all’uso dei coltelli, dei bastoni e qualsiasi altra arma, passando dal combattimento al suolo, con proiezioni, prese, strangolamenti ecc..

La filosofia del combattimento dei Dog Brothers è basata sui concetti di Jeet Kune Do. Ma bisogna chiarire che il fatto di praticare il JKD non significa che si stia praticando il sistema dei nostri amici “dog brothers”.

Soltanto attraverso il contatto pieno con minime protezioni si può arrivare ai limiti da loro raggiunti.

Inoltre hanno sviluppato un’importante qualità, cioè quella di saper usare il bastone in qualsiasi distanza e situazione.

Questo significa ad esempio che l’avversario può attaccare con un calcio e ricevere un colpo di bastone alla stessa gamba, oppure una bastonata seguita da un pugno, il “Dog Brother” può essere al suolo sul punto di venire strangolato e usare il bastone come leva, non solo per evitare lo strangolamento, ma anche per applicare una tecnica di immobilizzazione contro l’attaccante.

La verità è che qualsiasi tipo di tecnica o situazione di combattimento cambia quando si considerano tutte le possibilità che offre il bastone e le armi.

L’arte del combattimento al suolo è completamente diversa se si è aiutati dal bastone o da un’arma che amplifica le leve e il dolore.

Il sistema dei Dog Brothers è fondato su 5 pilastri:

1. Kali

Al cuore del sistema ci sono sempre le Arti Marziali filippine. Le tre radici principali sono il sistema

  • Inosanto,
  • Pekiti Tirsia e
  • Lameco.

Anche il Silat viene considerato parte del sistema, con o senza armi.

2. Il Dog Brother Grappling

Anche se sono studenti del livello medio del Machado Jiu Jitsu, si considera indispensabile l’abilit? nella lofta corpo a corpo. Riuscire a fario ? parts integrante del “Dog Brother Stick Grappling” nonch? del “Dog Brother Vale Tudo” senza armi che spiegheremo pi? avanti. In questo campo, ci Si rivolse principalmente alla famiglia Machado, che abita vicino alia sede originale dei Dog Brothers a Hermosa Beach, California. Marc dice: “Per quelli che se lo possono permettere, noi consigliamo di allenarsi con i fra- telli Machado.”

3. Krabi Krabong

L’arte della lotta con o senza armi dal quale proviene la Muay Thai. In questo sistema si utilizza la guida di Ajarn Arlan “Salty Dog” Sanford, che è riconosciuto e graduato in Tailandia.

4. Dog Brother Stick Grappling

Come ho spiegato prima, è il loro sistema, originale e non superato, di uso del bastone nella lotta corpo a corpo sia al suolo che in piedi. Durante gli anni di sperimentazione personale, per la sua creazione furono usati elementi del Jiu Jitsu brasiliano, le Arti Marziali filippine e parti del sistema “Bando Python”, del Maestro Dr. M. Gyi, che Marc ringrazia per la sua importante collaborazione.

5. Dog Brother Vale Tudo

E’ il sistema a mani nude che si usa quando si perde l’arma. E’ basato sugli stessi principi del resto del sistema per cui risulta molto originale e sorprendente. Sono comprese tecniche di pugni, gambe, gomiti, ginocchia, prese, proiezioni, lotta al suolo e immobilizzazione al suolo, oltre al Jun Fan Gung Fu.

Ps. Vi faccio notare le scelte dei dog brothers rispetto ai molti post dove insisto su certe tematiche in maniera ossessiva per farvi incuriosire e esplorare una certa mentalità e approccio marziale. La multi disciplinarità è la nuova via marziale.

L’obiettivo principale è aiutare il praticante a sviluppare un livello di pensiero più elevato e una varietà poco comune di tecniche che lo aiutino a migliorare la sua abilità come fighter e come persona.

Più importante di ciò che si apprende è che le conoscenze vengano applicate in un modo integrale e realistico.

Per far parte di questo progetto non c’è bisogno di diventare un Dog Brother, si possono utilizzare queste conoscenze in qualsiasi caso e, quello che è più importante, imparare dall’esperienza degli altri.

Forse uno dei modi migliori di utilizzare l’esperienza degli altri è quello di presentarti ad uno degli “incontri al parco” (“Gathering of the Park”) che si tengono due volte all’anno e vedere cosa fanno.

Ottimo sarebbe partecipare ai suddetti incontri di stick fighting, per avere un’esperienza diretta ma per quelli più conservatori, o semplicemente curiosi, non è una cattiva idea passare a dare un’occhiata a quello che accade lì.

E’ gratuito e inoltre si ha l’opportunità di conoscere i partecipanti e parlare con loro. Dopo ogni combattimento i lottatori scambiano commenti sulla “giocata”. E’ allora che si impara di più, potendo capire come si sentono e che esperienza ha dato loro quel combattimento.

Se non hai l’occasione o la possibilità di spostarti fino a Hermosa Beach, in California, un’altra possibilità che hai sono le videocassette e dvd di cui ti ho parlato prima, che possono essere acquistate per posta o attraverso il “website” dei Dog Brothers a prezzi più economici di quelli della Panther. Il “website” presenta inoltre una serie di tecniche, servizi, biografie e qualsiasi tipo d’informazione.

Vale la pena dargli un’occhiata!

Se avete occasione partecipate a un corso con il Guro Marc “Crafty Dog” Denny.

Come abbiamo detto prima, non c’è bisogno di salire sul campo per far parte di questo interessante mondo di “pazzi sudati che si ammazzano a bastonate” come dicono loro di se stessi con affetto. Si può essere un semplice allievo, utilizzando tutta la propria esperienza come insegnanti, o addirittura si può diventare un “Istruttore Associato” che è il nome dato agli allievi che hanno passato con loro il tempo necessario e che possiedono il “livello tecnico” di un istruttore, ma che non sono interessati a sperimentare le loro conoscenze nel combattimento.

Per chi non conosce questo gruppo di stick fighter il mio consiglio è di fare una ricerca e di studiare il loro approccio al combattimento.

Andrea

10 cose che probabilmente non conosci sulle arti marziali filippine.

Oggi ti voglio fare una piccola premessa per raccontarti come iniziato a praticare le arti marziali Filippine.

Stavo praticando la lotta in particolare il CSW di Erik Paulson quando sono rimasto incuriosito dal fatto che fosse anche una Black Belt della Inosanto Academy, quindi un esperto di JKD e di Kali Filippino.

Era incredibile come un atleta e maestro di quel livello fosse così dedito anche alla pratica del Kali, fu una illuminazione, e così inziai a prendere le prime lezioni di Kali per curiosità, per capire di più e sentire in prima persona il perchè di tutto questo.

Il Kali è propedeutico per qualunque arte marziali tu pratichi, anzi espande la tua arte, è una “ginnastica per la mente” per le tutte arti marziali.

La cosa straordinaria è che più ti immergi in questa arte e più ti accorgi che quello che vedi in superficie non è nulla e dal bastone inizi a passare al coltello, alla spada e la daga, alla lotta dumog, al panantukan ( il dirty boxing più approfondito che abbia mai visto) , il sikaran (l’arte di calciare) , le armi improvvisate, ecc., fino al misticismo.

“Ma che cosa è tutto questo?”, “Ma non è solo il bastone il Kali??!!”.

Assolutamente no!!.

anche se è la prima cosa che ti viene insegnata, ma più passava il tempo, più rimanevo affascinato e sbalordito dalla potenzialità che mi dava praticare questa arte che mischiata con le altre che praticavo.

Si “incollavano” perfettamente” e le espandevano.

Ps. Lo stesso Lee studiava kali filippino proprio con Dan Inosanto

Ora per comprendere qualcosa in più ti voglio raccontare 10 cose che probabilmente non consoci sulle arti marziali filippine:

1 – I bastoni sono un’estensione delle mani; Senza le mani, non ci possono essere bastoni.

Anche se i praticanti di molte arti marziali a parole dicono che utilizzano questo principio, solo i praticanti delle arti marziali filippine lo applicano realmente con i fatti facendo le stesse tecniche esatte con e senza armi.

La differenza non la fa l’arma che tieni in mano, ma la differenza la fa l’uomo che tiene l’arma con le sue mani.

Questo principio mi trova molto in accordo e se segui il blog sai come spesso più volte abbia scritto come sia l’uomo a fare la differenza più che l’arte in sè.

Spesso alcuni chiedono:”che serve che ti eserciti a combattere il bastone? Non è come ti porti il  bastone ovunque vai?”. Ma in realtà non hanno compreso l’essenza è il significato propedeutico che c’è dietro il bastone.

Vuoi un consiglio?! Studia il bastone. Migliorerà ogni aspetto della tua arte marziale oltre che espanderà il tup senso della posizione, della distanza e i tuoi riflessi.

Ps. Il bastone va molto molto veloce!! La tua mente e il tuo corpo accellerano.

2 – Le arti marziali filippine (kali, escrima, arnis) insegnano prima le armi, dopo di che vengono le tecniche a mano nuda.

Anche se per  alcuni praticanti e maestri di arti marziali la concezione di insegnare prima le armi può sembrare strana, la maggior parte se non tutte le tecniche di combattimento delle FMA a mano derivano dai principi che sono alla base del movimento con il bastone e con spada.

Una delle caratteristichè del Kalì è anche la rotondità dei suoi movimenti unita alla capacità di entrare lungo linee dirette derivato dal continuo studio di traiettorie di taglio mixate con traiettorie di punta.

Un’altra caratteristicha fondamentale è l’utilizzo della mano viva, quindi una abitudine costante a usare “armi” differenti, di lunghezza differente in modo diverso, questo approccio ti abitua a modificare continuamente la tua posizione a seguito della variazione di distanza tra una tua mano armata e l’altra mano “nuda” esaltando il footwork. Questo approccio abitua la tua mente a far lavorare in maniera funzionale tecniche diverse concatenandole per un’unico scopo.

3 – Le arti marziali filippine rappresentano le tecniche di combattimento più approfondite e pratiche al mondo.

Sono una delle poche arti che vanno ad affrontare e coprire tutte le distanze in cui si svolge il combattimento in maniera approfondita:

  • lunga distanza (calci),
  • media disatanza (pugilato, gomito, ginocchio)
  • e corto distanza(aggrapparsi, colpire, mordere, combattere).

Ps. Considera che sono studiate in maniera così approfondita che alcune specialità come il sikaran alcuni le studiano come se fossero una arte marziale a se.

Sono molto pratiche e moderne in quanto non si concentrano su mosse fantasiose o complicate che potrebbero non riuscire a funzionare in un combattimento reale.

I sistemi filippini sono molto moderni perchè sono una delle poche arti che hanno continuato ad essere tramandate e utilizzate nelle filippine fino ai giorni nostri, con una vera evoluzione del sistema stesso.

Anche le forme utilizzate da alcuni sistemi filippini sono composti da mosse effettive di combattimento, che storicamente erano nascoste in una danza (sayaw) per evitare che i conquistatori stranieri potessero apprendere il Kali.

Personalmente non uso forme, una sorta di kata perchè non è il mio approccio alle arti marziali.

La praticità delle arti filippine è aumentata dalla versatilità delle armi:

  • A lunga distanza, è possibile utilizzare la punta del bastone o della spada;
  • Nella media distanza puoi usare il corpo del bastone o la lama della spada;
  • A breve distanza, è possibile utilizzare la parte inferiore del bastone (punyo) o il manico della spada.

Il concetto simile viene utilizzato anche a mano nuda utilizzando al meglio le armi naturali del corpo in base alla distanza e dando una continuità e una fluidità nel colpire tipica degli stili filippini che enfatizzano la continuità del movimento.

Ps. Molti sistemi al mondo di difesa personale in realtà hanno al loro interno parti prese dal patrimonio delle arti marziali filippine e spesso senza neanche saperlo.

4 – Le arti marziali filippini sono le uniche che possono completare qualsiasi altro stile di combattimento tu stia praticando.

Come ti dicevo all’inizio di questa chiacchierata, tutti i settori del kali non sono mai in conflitto con le altre aree ma le rafforzano e la stessa cosa avviene con altri stili di arti marziale che vengono solo rafforzate. Qualunque arte marziale pratichi studiare il kali filippino portera solo benefici.

Il kali come spero ormai hai capito include le arti di calciare, le arti a mano nuda , le arti pura di autodifesa e le arti da combattere con armi da percussione e da taglio, più anche l’arte di lancire oggetti di diversi tipo, ecc.

 

5 – Il combattimento con il bastone e le armi da taglio è adatto e vantaggioso per tutti.

Per i bambini:

Nel Kali ci sono molti esercizi di movimento e coordinazione come il sinawali. Questa forma di combattimento a doppio bastone rafforza gli arti e sviluppa la coordinazione degli occhicosì come qualsiasi sport.

I bambini inoltre ricevono anche della formazione dei pericoli che si corrono maneggiando le armi (anche se da training perchè sono piccoli) quando imparano a manipolare in modo sicuro le armi potenzialmente pericolose.

Questa impostazione moderna per i bambini è preferibile al vecchio modo usato nelle filippine ma nel mondo in generale compresa l’Italia. Quando ero giovane, mio nonno mi ha insegnato a gestire una lama viva mentre imparava a utilizzarla per la sopravvivenza e l’autodifesa.

Per le donne:

Le arti filippine sono perfette per una donna perché anche se le mani sono piccole possono contenere un coltello e portare colpi in modo mortale. Con una formazione minima, una donna sarà in grado di mantenere a distanza quasi tutti i malintenzionati e se uno è così pazzo da avvicinarsi rischia sicuramente di essere tagliato o ucciso.

Non ci credi?? Prova questo esperimento: Prendi un pennarello a punta grande e dallo alla tua fidanzata o a una amica che conosci, ora indossa gli occhiali protettivi e digli di colpirti con il pennarello ogni volta che provi ad avvicinarti senza entrare.

Non è facile da fare e ancora meno se non hai una formazione di scherma corta.

Una volta che lei ha imparato come portare discretamente i colpi e disegnare con l’arma traiettorie precise, il tuo compito sarà più esponenziale se non quasi impossibile se non sei disposto a tagliarti o se non utilizzi anche tu un arma possibilmente più lunga.

Il Kali non è un gioco!!

Con un arma da taglio appropriata per lei molto probabilmente sarà in grado di proteggersi veramente non solo da un aggressore ma anche contro molti attaccanti.

Per gli uomini e agenti di polizia e per i membri delle forze armate:

Le arti filippine forniscono una serie essenziale di competenze molto utili in ambito di difesa personale visto l’ampio uso di bastoni e di armi da taglio. Gli uomini e chi opera nelle forze dell’ordine hanno bisogno di abilità reali, sia offensive che difensive, e le arti filippine sono tra i pochi sistemi recenti che sono stati testati in conflitti reali.

6 – Le arti marziali filippine ti aiutano a collegare i punti nella tua formazione di autodifesa concentrandosi su concetti versatili piuttosto che su una tecnica diversa per ogni situazione.

Gli istruttori FMA parlano di angoli di attacco piuttosto che attacchi specifici, quindi un approccio differente.

Una volta che sei in grado di distinguere se un attacco proviene dall’interno o dall’esterno e se è da sinistra o da destra, e da altezze diverse hai la base di quello di cui devi occuparti.

Dopo di che, la tua formazione sarà su progressioni e combinazioni che coinvolgono quelle basi andando a costruire possibilità di attacco e difesa su determinati angoli indipendentemente dai colpi.

Se il tuo istruttore è bravo non lo troverai mai a suddividere la tua difesa da un attacco in base al tipo di colpo (un pugno, un calcio, una presa, una spinta, ecc.) perché nelle FMA vengono trattati tutti come gli attacchi diretti da un determinato angolo.

Il Kali è semplificare qualcosa di complicato.

Ps. E’ l’esperinza che ti fa fare dei leggeri adattamenti in base al tipo di arma che ti attacca e che tu hai in mano o se sei a mano nuda,  ma il movimento base, gli skill aquisiti e la biomecccanica del movimento è la stessa.

Knife

 

7 – Il combattimento con il bastone non è solo l’utilizzo della tua arma.

Uno studio importante nelle arti marziali filippine è legata all’uso dell’arma del tuo aggressore contro di lui. Disarmi e restituzioni dell’arma (non intesa come scusa ti ho preso l’arma tieni, tenta di nuovo!!)

Questa capacità raramente si manifesta in pratica ed è spesso tema di dibattiti accesi, ma in realtà lo studio di queste abilità sono propedeuticche per la comprensione di dinamiche importanti e senza contare che se hai la possibilità di disarmare o restituire l’arma (che NON va cercata) devi sapere cosa fare senza il minimo indugio e fottere il tuo aggressore.

Knife Fighting

 

8 – La formazione delle armi filippine va ben oltre l’uso dei bastoni e dei coltelli tradizionali.

Non mi stancherò mai di ripetere come il kali sia qualcosa che va ben oltre lo studio del bastone.

Le 12 aree del Kali rappresentano uno studio così esteso che richiede uno studio che praticamente non ha fine.

I metodi che impari nella FMA lavorano con bastoni e coltelli ma per legge non puoi portare con te questi strumenti  di difesa.

Fortunatamente, puoi applicare le abilità che hai appreso praticamente qualsiasi cosa: una penna, un cellulare, una carta di credito, uno stuzzicadenti, un ombrello o anche una bottiglia d’acqua.

Una delle cose straordinari del kali filippino è proprio la capacità di usare armi improvvisate con la stessa qualità tecnica ed efficacia.

 

9 – Studiare le arti marziali filippine può rinvigorire la tua formazione, sia che tu sia un principiante o un maestro.

Come tu sai se segui il blog tendo molto a stimolare le persone a non praticare una sola arte marziale.

È anche uno dei motivi per cui sono così interessato ai praticanti di altre arti, mi piace se posso liberarli da delle loro prigioni mentali che gli hanno costruito intorno (interessi personali dei maestri) o si sono auto costruiti da soli (zone di confort).

Una volta che hai una solida base, se non c’è una plaestra vicino a casa tua che pratica una determinata arte marziale come il kali oggi per fortuna ci sono molte possibilità.

Puoi imparare comunque molte usando dvd didattici e corsi online con un altro tuo amico esperto ma attenzione non rinunciare mai però all’interazione con un maestro specializzato o a seguire stage quando ci sono le possibilità.

Ricordati che il significato, i principi, l’importanza e la storia dietro le tecniche, le esercitazioni pe sviluppare gli attrbuti e le qualità, sono per la maggior parte nascoste.

Hai bisogno di un vero maestro per aiutarti a interpretarli.

 

10 – Anche se alcuni istruttori si concentrano sullo sport, le arti marziali filippini sono una forma di autodifesa basata sulla realtà e un ottimo esempio di un sistema MMA completo.

Non farti ingannare da quello che vedi nei tornei di bastone o di quello che si sente dire in giro. Il kali non è quello.

Le arti filippine sono un sistema da difesa personale in 4D, sono molto di più che tridimensionali.

Come ti ho detto prima, non fermarti sulla superficie, se continui a guardare in un punto ti perdi tutto quello che c’è intorno.

E’ uno dei sistemi di difesa personale tra i più efficaci al mondo.

Kali Eskcrima

Il kali filippino è movimento quindi esplora!! Vai oltre la tua arte se vuoi scoprirla veramente!!

Andrea

Karambit da allenamento.

Karambit Training

Una delle cose importanti nell’allenamento è avere delle attrezzature per effettuare le tecniche in sicurezza.

Il coltello da karambit necessita di molto allenamento e per la sua peculiarità è importante che la riproduzione da training sia fatta correttamente per allenarsi correttamente ed evitare rischi di infortuni per te e per il tuo compagno di allenamento.

Esistono molti modelli di Karambit da allenamento, sia come dimensione, che come tipologia, full tang e folder, e fatti  con materiali differenti.

Quelli da training che ti consiglio sono quelli che riproducono il tuo coltello karambit reale. Non allenarti con qualcosa che non assomiglia come dimensioni e peso al tuo vero knife.

Questa è una regola generale!.

Le varianti di plastica e legno se vuoi possono andare bene per fare dello sparring, perché sono leggere e senza spigoli, ma io consiglio sempre per lo sparring di usare coltelli in alluminio e protezioni simili alla scherma per proteggere la testa e le mani.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico il tuo coltello da training dovrebbe essere il tuo coltello vero sfilato e senza la punta, quindi devi comprarne due, questa è la regola in expertfighting!!.

Solitamente come ti dicevo i materiali sono essenzialmente 4:

  • Acciaio
  • Alluminio
  • Plastici
  • Legno

Questi sono alcuni esempi di coltelli da training e come vedi alcuni sono molto semplici, volendo con un minimo di abilità e di attrezzatura è possibile costruirsi da soli alcuni di questi tools ma mi raccomando alla sicurezza.

Ps. Se hai bisogno di Karambit da training o dei consigli su come farli scrivimi!!

@mail: expert.fighting@gmail.com

Quello che ti consiglio e di studiare le tecniche con un coltello da training ricavato da un karambit reale per avere la stessa dimensione, peso e dinamiche in movimento.

Il karambit come per il coltello butterfly avendo dei movimenti dinamici richiede che abbia un peso e un bilanciamento ben definito che devi imparare a conoscere e gestire.

Esistono moltissimi esercizi che puoi fare con il karambit da training!. Allenati!.

Andrea

Il balisong è una invenzione italiana (il contenitore di potere)

Butterfly knife
Coltello a farfalla detto Butterfly knife o Bolisong

Il butterfly Knife o balisong (detto anche coltello a farfalla o in lingua inglese butterfly knife) è un coltello di origine filippina, così detto per la particolarità del manico, che viene aperto in due parti longitudinalmente, per scoprire la lama.

Detto anche il contenitore di potere, il balisong è un coltello dalle caratteristiche incredibili.

Come detto la particolarità del coltello sta nell’impugnatura che aprendosi longitudinalmente permette di scoprire la lama, quasi sempre monofilare.

L’apertura è realizzata in modo che possa essere eseguita con una mano sola, e con un po’ di esercizio è possibile farlo in maniera decisamente rapida.

Inoltre il coltello chiuso può essere utilizzato come un Palm Stick o come Kubotan.

image

imageCuriosità:

✔️Il Balisong è una delle armi tradizionali del kali, un’arte marziale filippina, ma è un coltello molto diffuso nel sud est asiatico. Come vedete dalla immagine successivo è fatto da pochi semplici elementi ma che richiedono per un buon bilanciamento una buona precisione.

✔️Data la sua capacità di mascheramento della lama e la pericolosità di quest’ultima, l’uso del balisong è illegale in Giappone, Canada, Germania, Norvegia, Svizzera, Hong Kong e negli Stati Uniti.

✔️Il balisong in realtà deriva da un coltello di origine franco-genovese. (di nuovo gli italiani ;-))
Anche se ormai è una opinione largamente condivisa che il balisong sia un coltello nato nelle Filippine, in realtà è di origine franco-genovese. Era infatti un coltello impiegato dagli artiglieri navali almeno dal ‘700. Sul manico erano presenti diverse tacche, utili per aggiustare l’alzo dei cannoni mentre la sua punta veniva usata per preparare l’accensione e per svolgere altre operazioni di routine. Il design del coltello, pensato per essere aperto ed utilizzato con una sola mano, si prestava particolarmente ad essere impiegato in servizio sulle navi. Un esemplare di questo coltello, datato 1791, è esposto al Musée de la Coutellerie a Thiers in Francia.

 

✔️Il coltello Farfalla, Papillon o Balisong o anche Butterfly in inglese è sorto alla XVIº secolo, alle Filippine. Inventato da un soldato armaiolo in occasione dell’invasione spagnola. I conquistadores spagnoli avevano proibito alla popolazione di portare armi per limitare i rischi di ci ribellavamo. Questo coltello, che all’inizio somigliava ad una gamma Castigliano era facile da dissimulare e passava inosservato. Poco a poco, la fabbricazione è evoluta verso la forma che noi conosciamo ora.

✔️Il Balisong è fatto con diverse forme di lama e di sistemi di scorrimento per permettere una apertura veloce e precisa. Per questo si sono sviluppati moltissimi trick di apertura.

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Una caratteristica del balisong è che lo si può utilizzare anche come un kubotan tenendolo chiuso e all’occorrenza aprirlo. Una caratteristica non indifferente in un contesto di difesa personale per avere uno strumento versatile.

In commercio esistono Balisong da training che non hanno la lama per potersi esercitare nei vari Trick anche se è necessario usare il balisong vero perchè devi riuscire a controllare e “rispettare” la lama. All’inizio per evitare di tagliarti puoi anche mettere del nasto sulla lama.

Qui di seguito ti elenco le innumerevoli tecniche di apertura e chiusura del bali song, a una mano , a due mani, con il corpo, ecc.

Sono divise per argomenti e sono divise per livello di difficoltà (Basic, Intermediate, Advanced, Professional, Extreme).

Esistono dei veri specialisti nell’esecuzione dei trick con il coltello a farfalla.

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Ti avviso già che sono parecchie..

TECNICHE DI APERTURA E CHIUSURA DEL COLTELLO (OPEN OR CLOSED KNIFE TECHNIQUES)

A UNA MANO (ONE HAND)

  • Slide
  • Screwslide
  • Open roll
  • Balnce drill
  • Half pivot-roll backward
  • Pivots
  • Mega-pivots inside
  • Mega-pivots outside
  • Table tops
  • Pivot rolls
  • The loop
  • Index roll throw
  • Thumb roll throw
  • Backhand thumb roll throw
  • Hyper drop half circle
  • Hyper drop full circle
  • Xtreme table top
  • The twist
  • Spine throw
  • Double thumb roll
  • Open roll throw – scissoring
  • Open finger pass

 

A DUE MANI (TWO HANDS)

  • Distort
  • Half pass
  • Backhand pivot pass crossover simple throw pass
  • Pivot throw pass
  • Back hyper drop pass
  • Roll pass
  • Table tops pass

 

TECNICHE DI APERTURA DEL COLTELLO (OPENING KNIFE TECHNIQUES)

BEGINNERS

  • Snap partial
  • Quick & quiet (!)
  • Casper flips
  • Backhand
  • Backhand flip (!)
  • Vertical (!)
  • Horizontal i (!)
  • Horizontal ii
  • Backhand vertical
  • Inside flip horizontal
  • Inside flip vertical
  • Out-to-in horizontal
  • Out-to-in vertical
  • Forward handle pinch
  • Latch drop (!)
  • 180° latch drop
  • Windmill i
  • Windmill ii
  • Backhand windmill backward
  • Backhand windmill forward
  • Bite handle opening (!)
  • Backhand bite handle opening (!)
  • Bite handle horizontal
  • Bite handle vertical
  • Fanning
  • Triangle

INTERMEDIATE

  • Latch handle
  • Bite handle windmill
  • Double flip horizontali
  • Double flip horizontal ii
  • Backhand around half
  • Backhand around full
  • Flipping
  • Basic twirl (!)
  • Finger riochet twirl
  • Finger twirl switch
  • Single flip twirl
  • Bite handle twirl
  • Flip twirl
  • Backhand flip out (!)
  • Backhand double flip out
  • Backhand bite handle to forward grip i
  • Backhand bite handle to forward grip ii
  • Backhand bite handle to forward grip iii
  • False forward grip (!)
  • False backhand
  • False backhand flip
  • Backhand circle
  • Backhand to forward grip twirl
  • Finger side flip
  • The swirl
  • Fix twirl
  • Double flip fix twirl
  • Finger twirl windmill
  • Double flip windmill
  • Triple flip windmill
  • Double flip vertical
  • Helicopters
  • Thumb roll
  • Thumb roll twirl
  • Sinister’s roll

ADVANCED

  • Backhand helicopters
  • Small throw
  • Small throw to backhand
  • Motion throw i (!)
  • Motion throw ii (!)
  • Motion throw to closed grip
  • Motion throw to backhand
  • Static throw (!)
  • Static throw to backhand
  • Vertical throw to backhand open catch
  • Out-to-in throw
  • Thumb roll aerial
  • Bite handle throw
  • Bite handle opening throw
  • Back knuckle aerial
  • Backhand bite handle throw
  • Backhand open throw to forward grip closed
  • Backhand open to forward grip open throw
  • Backhand reverse throw
  • Backhand static throw (!)
  • Open to open throw
  • Hyper throw
  • Casper flips aerial
  • Halo
  • Seesaw
  • Full twirl (!)
  • Backhand bite handle full twirl backhand flip out twirl
  • Bite handle full twirl
  • Full finger twirl / riochet
  • Finger fix twirl
  • Backhand twirl
  • Finger twirl throw
  • Finger twirl toss
  • Finger twirl trailing
  • Backhand flip out finger twirl trailing
  • Basic twirl backhand screwdriver
  • Static throw twirl to backhand
  • Rollover (!)
  • Rollover opening
  • Rollover to backhand
  • Open pointer finger rollover
  • Open middle finger rollover
  • Thumbover
  • Thumb rollover
  • Backhand bite handle rollover
  • Backhand twirl to thumbover
  • Bite handle pointer finger rollover
  • Bite handle middle finger rollover
  • Fix twirl rollover
  • 9 ball
  • Rewind
  • Euphoria
  • The trapeze switchback
  • Switchback reverse
  • Double agent
  • Double index rollover
  • Full twirl throw
  • Latch drop aerial
  • Xtreme rocker drill
  • The rocker
  • 5 finger twirl
  • Toss & catch
  • Pop-open aerial
  • Trailing to halo
  • Advanced thumbover
  • Advanced pinwheel
  • Advanced horizontal (!)
  • The pinball
  • Y2k rollover (!)
  • Y2k rollover aerial
  • Y2k rollover to closed
  • Y2k rollover to backhand open
  • Zen rollover
  • Late y2k
  • Rollover to y2k rollover
  • Y2k rollover to rollover
  • Behind the y2k
  • Advanced y2k
  • Fan rollover

PROFESSIONAL

  • More y2ks
  • Stopover
  • Hellbent (!)
  • Bender (!)
  • Leela
  • Fry
  • Hellish (!)
  • Middleindex i
  • Middleindex ii (!)
  • Ferris wheel
  • Full twirl throw – scissoring
  • 7 ball
  • 8 ball
  • Behind the 8 ball (!)
  • Helix (!)
  • Kball
  • The blender
  • Stoproller
  • Around the world
  • Clean indexthumb (!)
  • Indexthumb to backhand open
  • Indexthumb to forward open
  • The reverswheel (!)
  • The breaked reverswheel
  • The closed reverswheel
  • Shortstop
  • Bustle
  • Switchback to behind the 8 ball
  • 8 ball reverse
  • Finger change rollover
  • Advanced horizontal double roll
  • Double advanced horizontal
  • Clean indexthumb double roll
  • Indexthumb to backhand open double roll
  • Indexthumb to forward open double roll
  • Middleindex ii to i
  • Middleindex ii to behind 8 ball
  • Middleindex i to bender
  • Middleindex ii to bender
  • Bohemia
  • Moravia
  • Silesia
  • Whip rollover
  • Hell behind the bend
  • Thumbroll combo
  • Trailing rollover
  • Rolling full twirl
  • Y1k rollover
  • Y1k rollover to closed
  • Y1k to y2k
  • Y3k rollover (!)
  • Y3k rollover aerial
  • Y3k rollover to closed
  • Y3k rollover to backhand open
  • Y3k to 8 ball
  • Y3k to bender
  • Rollover to y3k rollover
  • Y3k rollover to rollover
  • Behind the y3k
  • Advanced y3k
  • Y1k to y2k to y3k
  • Around the galaxy
  • Cherry picker
  • Small dash
  • Big dash
  • Gyratory
  • Joker
  • Horizontal throw
  • Backhand horizontal throw
  • Finger rolls
  • More y3ks
  • Polix
  • Double helix
  • Seasickness
  • Unlimited 8 ball
  • Murnax
  • Y4k rollover
  • Y4k rollover aerial
  • Y4k rollover to closed
  • Y4k rollover to backhand open
  • Y4k to 8 ball
  • Rollover to y4k rollover
  • Y4k rollover to rollover
  • More y4ks
  • Advanced finger change rollover
  • Rollover aerial
  • Rollover aerial to backhand
  • Rolling aerial i
  • Rolling aerial ii
  • The real y2k aerial
  • The real y3k aerial
  • The reverswheel aerial
  • Kick ass aerial i
  • Kick ass aerial ii
  • Middleindex i aerial
  • Middleindex ii aerial
  • Throw to rollover
  • Late y3k
  • Late y4k
  • Behind the y4k
  • Advanced y4k

EXPERT

  • Automaticum
  • Polymaticum
  • Zygomaticum
  • Extactor
  • Revolver
  • Cherry helix
  • Middleindex i aerial – more rolls
  • Middleindex ii aerial – more rolls
  • Gyratory aerial i
  • Gyratory aerial ii
  • Gyratory aerial iii
  • Simple finger pass (!)
  • Finger pass
  • Y0k rollover
  • Y5k rollover
  • Y5k rollover aerial
  • Behind the 8 ball aerial
  • Double helix aerial
  • Champagne narcosis
  • The rolleggaerial (!)
  • The rolleggaerial – more rolls
  • Advanced rolleggaerial
  • Advanced rolleggaerial – more rolls
  • The rollinger
  • Hurdles
  • Middleindex i to hurdles
  • Middleindex ii to hurdles
  • Zero gravity finger rolls

 

TECNICHE DI CAMBIO DI PRESA (GRIP CHANGES TECHNIQUES)

BEGINNERS

  • Vertical pass (!)
  • Horizontal pass (!)
  • Backhand

INTERMEDIATE

  • Backhand pass
  • Backhand under pass
  • Single handle pass
  • Quick pass twirl pass
  • Backhand to forward open
  • Backhand to forward grip
  • Fix twirl pass motion pass
  • Circle helicopters
  • Back pass

ADVANCED

  • Static throw pass
  • Motion throw pass i
  • Motion throw pass ii
  • Open throw pass
  • Backhand static throw pass
  • Backand reverse throw pass
  • Back throw pass
  • Finger twirl pass leading
  • Finger twirl pass trailing
  • Invisible
  • Full twirl pass
  • Full twirl throw pass
  • Finger twirl toss pass
  • Fix twirl throw pass
  • Rollover throw pass
  • Rollover pass twirl open
  • Y2k rollover pass
  • Y2k rollover aerial pass
  • Y2k to pointer rollover pass
  • Open rollover pass

PROFESSIONAL

  • Finger rolls pass
  • Van gogh
  • Horizontal throw pass
  • Rollover aerial pass
  • Double rollover throw pass
  • Throw to rollover pass
  • Y3k rollover aerial pass
  • Y4k rollover aerial pass
  • Rollover pass
  • Full twirl throw pass – scissoring
  • Bender pass
  • Middleindex i pass
  • Middleindex ii pass

EXPERT

  • Jumping
  • Throw to finger pass
  • Y5k rollover aerial pass double helix aerial pass

 

BODY PARTS

  • Reception inside of the elbow
  • Throw to elbow
  • Rolling to elbow
  • The rolleggaerial to elbow
  • Under the leg i
  • Under the leg ii
  • Kick
  • Kick pass

 

DOPPIO COLTELLO (DOUBLE KNIFE HANDED)

OPEN OR CLOSED KNIFE

  • Open roll
  • Pivots
  • Full pivot pass
  • Double hyper
  • Hyper juggles

BEGINNERS

  • Quick & quiet
  • Caster flips
  • Backhand
  • Backhand flip
  • Vertical
  • Horizontal i
  • Horizontal ii
  • Backhand vertical
  • Out-to-in horizontal
  • Out-to-in vertical
  • Latch drop
  • Windmill i
  • Windmill ii
  • Backhand windmill backward
  • Backhand windmill forward
  • Bite handle opening
  • Backhand bite handle opening
  • Bite handle vertical
  • Horizontal i & ii horizontal i & vertical
  • Horizontal ii & vertical
  • Backhand & horizontal i
  • Backhand & horizontal ii
  • Backhand & vertical
  • Backhand flip & horizontal i
  • Backhand flip & horizontal ii
  • Bite handle opening & vertical
  • Backhand windmill backward & forward

INTERMEDIATE

  • Latch handle
  • Horizontal machine gun
  • Vertical machine gun
  • Double flip horizontal i
  • Double flip horizontal ii
  • Double flip vertical basic twirl
  • Finger riochet twirl
  • Finger twirl switch
  • Bite handle twirl
  • Backhand flip out
  • False forward grip
  • False backhand
  • Fix twirl
  • Double flip windmill
  • Helicopters
  • Thumb roll
  • Double flip horizontal i & ii

ADVANCED

  • 2 into 1
  • Motion throw i
  • Motion throw ii
  • Static throw
  • Motion throw pass i
  • Motion throw pass ii
  • Windmill – throw pass drill
  • Full twirl
  • Backhand flip out twirl
  • Finger twirl trailing
  • Double twirl transfer
  • Rollover
  • Open pointer finger rollover
  • Open middle finger rollover
  • Advanced horizontal
  • The pinball
  • Y2k rollover
  • Rollover to y2k rollover
  • Motion throw i & motion throw to backhand
  • Motion throw ii & motion throw to backhand
  • Y2k rollover & advanced horizontal

PROFESSIONAL

  • Bender
  • Behind the 8 ball
  • Helix
  • Indexthumb to backhand open
  • Indexthumb to forward open
  • Y3k rollover
  • Middleindex i
  • Middleindex ii
  • Finger rolls
  • Rolling aerial i
  • Bender & helix
  • Hellbent & helix
  • Hellish & helix
  • Helix & behind the 8 ball
  • Middleindex i & ii
  • Finger rolls & helix

 

Ora non serve conoscere tutti questi trick, si tratta di abilità che sviluppano la capacità di aprire velocemente, controllare le parti del coltello, familiarizzare con questo strumento.

Sicuramente è utile imparare le estrazioni principali a una mano per poter estrarre velocemente la lama.

Buon allenamento con il “contenitore di potere”.

Andrea

Mambi – Il Kali dei Caraibi

Durante uno dei miei periodi a Cuba, girando sull’isola sono stato con un amico vicino a dei campi di canna da zucchero dove ho visto l’incredibile abilità dei tagliatori di canna da zucchero che usavamo il machete come se fosse un prolungamento della mano.

La precisione dei colpi che con una apparente facilità vibravano colpi che di netto tranciavano le canne da zucchero.


Tornado poi all’Havana sono andato dal mio amico che insegna arti marziali nella capitale e gli ho parlato di quello che avevo visto e così mi ha parlato del Mambi Cubano.

Il machete cubano è un’arte marziale di combattimento simile alla escrima, creata dai contadini cubani. Quest’arte marziale insegna un sistema di combattimento con il machete molto simile al Kali Filippino.

I coloni spagnoli cercarono di confrontarsi con questo sistema di combattimento impiegando l’arte marziale chiamata palo canario. Questa arte marziale era utile ai contadini per difendersi da assalti di criminali o predoni.


È facile sentire in Cuba storie di litigi che sono finiti a “maschetaso” , con tutto quello che ne consegue perché è facile che in ogni casa a Cuba ci sia un machete.

Comunque il mio amico mi dice che conosce un signore che insegna questa arte, così incuriosito sempre di più gli chiedo di vederlo, lo chiama e mi porta a casa sua.

Visto il mio interesse dopo una chiacchierata con il rum che avevo portato come omaggio abbiamo iniziato a vedere alcune peculiarità di questa arte.

L’inizio è stato difficile non da un punto di vista tecnico ma perché per spiegarmi ha preso due machete veri. Ecco la cosa non è della più semplici emotivamente perché qui siamo abituati a protezioni, coltelli da training e studiare con armi vere crea una sensazione e un’attenzione che va oltre l’immaginazione.

Iniziamo dai colpi basi , le parate , passi in movimento con i colpi, le entrate, controllo con la mano viva, disarmi,ecc. , era Kali filippino ma con delle modifiche tipiche di avere un arma con il filo di conseguenza alcune tecniche era modificate e adattate.

In qualche modo meno raffinato e più diretto ma nell’essenza pur essendo lontani i Caraibi dal sud est asiatico in quel sistema ci sono molti elementi comuni.

Un sistema simile lo si può trovare anche in altre zone dei Caraibi come Haiti e la Repubblica Dominicana.

L’arte marziale con il machete si mescola con alcune idee esoteriche della Santeria Cubana, gli Orisha, un mix di religioni dell’Africa occidentale che è stato portato sull’isola dagli schiavi durante il periodo coloniale.

L’arte marziale serviva soprattutto come mezzo di auto-difesa tra le persone che vivono nelle zone rurali, dove il machete viene utilizzato come attrezzo agricolo per qualsiasi attività che si fa sotto il sole cocente caraibico.

Durante una pausa mi racconta che le arti marziali che utilizzano il machete sono radicate in paesi come Haiti, Colombia e Cuba.

Cuba ha una grande tradizioni di arti marziali e sport come Judo, Pugilato, Lotta.

Ma la tradizione cubana  è una fusione unica che unisce la lotta con i bastoni, tipica della tradizione africana, e la sciabola, di origine europea spagnola. Mi ricorda la storia che ha portato alla creazione del Kali nelle Filippine.

Inoltre utilizza il machete con un sistema di lotta a mano nuda.

Molto interessante. Diciamo che da quel viaggio non mi ricordo delle spiagge ma delle giornate passate con i miei amici cubani a praticare arti marziali.

La sua passione è incredibile, è scherma con il machete, un’arte marziale che affonda le sue radici nella lunga storia della schiavitù e la ribellione di questo paese caraibico, prima per vedere schiavi neri liberi in tutto il continente.

Si muove avanti e indietro senza intoppi, fluido come in uno stato di trance. Mi racconta che la sua abilità nel controllare il machete è stato perfezionato nel corso di decenni di pratica. Mi racconta che ha anche usato il machete come danza mistica che gli ha permesso di avere visioni di carattere mistico che ha aiutato nella sua vita.

Nella religione Oriasha c’è un santo che si chiama Oggun che ha come arma il machete.


“Cuando voy a luchar con el machete, puedo ver cómo todo se va a desarrollar, como un sueño” (“Quando sto per combattere con il machete, posso vedere come tutto sta andando a sviluppare, come un sogno,”)

Tornato in Europa il mio interesse per l’utilizzo del machete è diventato un interesse che ho voluto approfondire anche se qui poco conosciuto e praticato.

I danni che provoca il machete sono incredibili e devastanti, il combattimento con il machete è qualcosa di così cruento che chi sopravvive porta i segni per sempre.

Fight with machete!!!

Andrea USOMA