Il concetto di intercettare e come fare sparring nella difesa personale

Sicuramente avrai sentito parlare di attributi del fighter, gli attributi sono delle qualità necessarie che devi sviluppare per essere un buon fighter, ma con il termine attributi si va ancora oltre perchè è un termine usato soprattutto per indicare ciò che costituisce il combattente di strada.

Il tuo coraggio, la tua potenza, la tua forza, la tua determinazione, il tuo killer instict (istinto omicida), il tuo timing, ecc. quindi stiamo parlando di caratteristichè che vanno al di là della tecnica.

Senza queste le qualità, le tue tecniche senza queste qualità non significano nulla ed è per questo che Bruce Lee ha enfatizzato gli attributi e ha praticato tecniche “meschine”.

Non basta la tecnica ma serve l’intenzione reale di fare male, sembra brutto dirlo ma si tratta di questo, la tecnica è come avere un arma ma non vuoi usarla perchè sai di fare male o addirittura uccidere, non ti serve a nulla se dietro non c’è un lavoro psicologico che ti fa switchare e diventare un killer nello stesso istante in cui percepisci la minaccia perchè in quella condizione tu hai solo due possibilità scappare o attaccare con la massima forza e violenza (gli animali fanno così).

Il problema non è allenare la tecnica ma gli attributi.

Gli attributi sono quelle cose che permettono di portare i tuoi strumenti (colpi)!

Stai guardando un fighter che tira i colpi, guardi le tecniche che usa e dici “Le conosco anche io, allora posso combattere. “No, non puoi! Devi essere in grado di addestrarti a usare quelle tecniche“.

Questa è la grossa differenza.

Spesso si vedono ragazzi che allenano la tecnica e anche con ottimo stile del gesto tecnico, poi quando “giocano” non riescono ad applicarla e questo perchè non hanno capito come funziona realmente il “gioco”.

Sono gli attributi che fanno funzionare una tecnica.

Allenare la tecnica ogni giorno ha una sua utilità chiaramente, ma imparare a usarla, questo è l’aspetto più importante. Quindi passare tutta la settimana a tirare low kick al sacco non significa che poi sai tirarlo veramente anche se è un pasaggio tecnico fondamentale allenarsi al sacco, ai pao, ecc.

Una delle domande che spesso le persone si chiedono è ma come si fa veramente la difesa personale da un punto di vista non di prevenzione ma di combattimento, quando ormai non c’è più niente da fare?

Una sola parola: INTERCETTARE!

Sicuramente se hai praticato Jeet Kune Do questa parola ti sarà familiare ma si tratta di questo, detto in altre parole anticipare le intenzioni del tuo aggressore.

Per strada se hai capito che quella discussione non può finire non puoi aspettare e lasciare l’iniziativa all’altro e quando hai tentato di fare de-escalation ma vedi che non c’è possibilità devi attaccare tu per primo, anticipando la sua intenzione che è quella di colpirti.

NON devi e NON puoi mai lasciare questo vantaggio!

Questo è il concetto che devi avere in testa, colpire subito e per primo, intercettare l’intenzione, non solo anticipare un colpo del tuo aggressore.

Ci sono persone in questo paese che dicono che stanno allenando lo sparring di difesa personale ma stanno facendo kickboxing e loro dicono che stanno facendo qualcosa di difesa personale, non è così!. Lo sparring della difesa personale non è lo sparring che si fa negli sport da combattimento anche se come più volte ho scritto sul blog, allenare lo sport è un passaggio fondamentale, ma qui ti sto parlando di un lavoro mirato di sparring con un focus diretto alla difesa personale.

Lo sparring da difesa personale è l’arte dell’intercettazione e per intercettare devi entrare nella distanza di cattura.

E devi avere un metodo di allenamento per essere in grado di arrivare a quella distanza di intercettazione per poter intercettare (scusa il gioco di parole). Si hai capito bene una distanza di cui spesso nessuno ti parla.

Esempio, se ci sono 2 persone in un ring che eliminano questa distanza, allora il ragazzo più grande vince, ed è per questo che ci sono le classi di peso.

Se qualcuno ti colpisce per intercettare il suo colpo e prendi in prestito quella frazione di secondo quando è dolorante e disorientato e segui rapidamente una furiosa ondata di pugni o gli butti addosso ginocchia, testa, morsichi e gomiti – ora stai mixando la tecnica.

Se qualcuno per strada è veloce con il jab e ha una buona struttura, è difficile da intercettare ed ecco perché Dan Inosanto ad esempio ha lavorato molto negli anni spiegando continuamente le distruzioni del Kali filippino per distruggere gli arti.

Il tuo aggressore tira un colpo, tu lo intercetti sollevando il gomito colpendo la sua mano e tu distruggi la sua mano, in questo caso si tratta di una distruzione, dopo capirai meglio ma è un livello inferiore dell’intercettazione perchè è una difesa attiva ma comunque di una efficacia incredibile. Con la sua arma distrutta tu ora puoi entrare in modo più sicuro e diretto.

Secondo te perchè nel pugilato non è peresso alzare i gomiti??

Ps. Ho visto video di formatori della CIA che fanno vedere tecniche di difesa attiva con i gomiti insegnati ai corsi di formazione dei loro agenti.

Intercettazione e distruzione, questi sono i due concetti principali che ti permetteranno di passare dallo sport alla difesa personale.

Per intercettare, devi essere nell’intervallo di tempo corretto.

Tutti combattono troppo da vicino: pugili, kickboxer, ecc. Perché è sport e che succede? Il ragazzo/a più grande e più forte vince.

La strategia di questo approccio per riuscire a intercettare è che devi essere un po “più avanti” per vedere il colpo arrivare. Quindi non lo pari solo – quello succede quando sei troppo vicino (sport) – devi essere più lontano per vederlo e intercettarlo.

Quindi un punto fondamentale è che devi capire la distanza, devi essere più lontano. Ora ti chiederai, “ma se sono così lontano, come posso mai colpirlo?

Usa quei 2 passi: step and slide e il pendulum , mescola questi due passi. Devi passare ore e ore per sviluppare e padroneggiare correttamente questi due passi e la loro mescolanza.

Ciò significa che quando l’aggressore ti invade lo spazio cercando di colmare il divario – “boom” – viene intercettato.

Se non puoi intercettare, non puoi entrare, e se non puoi entrare, non puoi fare testa a testa, pugni,  ginocchio o gomito con nessuno peggio ancora se è più grande e forte fisicamente di te.

Bruce pesava 58 kg, e Dan Inosanto non è un gigante, ma queste persone potrebbero passare attraverso un uomo come un coltello caldo attraverso il burro perché hanno la formula

Se ti dicessi di fare sparring con questa ottica senza darti un metodo non servirebbe, inizieresti a fare sport perchè è quello che hai sempre visto fare quindi, invece di chiederti di intercettare, ti scrivo un gioco, un sistema a punti che ti obbliga se vuoi vincere a usare questo, “The Intercepting Game”.

Con questo gioco ti assicuro che imparerai come intercettare senza che te ne accorgi.E’ necessario resettare e ricostruore le priorità nel combattimento da strada perchè non è sport.

The Intercepting Game” trasformerà lo sparring in una partita a scacchi. Se ne fai un gioco, la gente tenderà a tirare colpi e a fare sparring sportivo così come per magia ma se lo trasformi in un gioco a punti e tutti inizieranno a intercettare.

Il motivo per cui questo metodo di allenamento è stato progettato molti anni fa (non da me) è per fare cambiare le tue priorità.

La cosa più grande per te in questo momento è quella di colpire ma prova a farlo con un bestione  gigante di due metri e mezzo incazzato e non si accorge nemmeno che tu lo stai colpendo. Per “tirarlo fuori”, devi entrare nell’intervallo di cattura. Devi portare il tuo ginocchio nel suo inguine o in mezzo alla sua faccia o semplicemente non vincerai. Se non puoi colpirlo nei bersagli primari ma vuoi giocare testa a testa, dimenticalo, stai rischiando grosso.

Ps. L’alternativa è qualcosa di diametralmente opposto che è essere un super esperto di lotta, quello può essere un equalizzatore ma attenzione sei in mezzo alla strada, ti parlerò di di grappling per strada in un approfondimento specifico.

Per accedere all’intervallo di intercettazione, devi intercettarlo. La cosa più importante è intercettare. Questo è la cosa più importante nella scala di punteggio rispetto a colpire per poterti allenare correttamente nella difesa personale.

Devi ricostruire il concetto mentale come approccio al combattimento che conosci e per questo ti serve un metodo di allenamento con delle priorità.

Punti d’azione in questo metodo di allenamento:

  1. Intercettazione – 5 punti
  2. Distruzione: 4 punti
  3. Ingresso – 3 punti
  4. Fake – 2 punti
  5. Colpo – 1 punto

Ora in base al tempo che hai puoi fare il gioco a tempo:

  • 3 Round da 3 Minuti
  • 2 Round da 5 minuti
  • ecc.

Oppure a punti:

  • 20punti
  • 50 punti
  • ecc.

Quando sei fuori dal range (distanza) di cui ti ho parlato e intercetti, ottieni 5 punti che è il massimo punteggio in questo gioco. Ogni volta che il tuo avversario attacca e tu lo intercetti ottieni i tuoi cinque punti.

  • Se fa un passo verso di te, si prende una calcio nello stinco;
  • se lancia un calcio circolare, calcia dritto le palle;
  • se lancia un colpo di haymaker lo intercetti con un colpo di dito verso il suo occhio
  • ecc.

Quindi quando attacca, sente dolore e quando tu lo attacchi sente anche dolore.

Se intercettate 5 punti.

Con l’intercettazione colpisci il tuo avversario ancor prima che il suo attacco si apra completamente. La ferocia dell’attacco è raddoppiata perché prendi in prestito il suo slancio e lo accoppi con il tuo, un colpo di incontro.

Il tuo avversario dovrebbe soffrire abbastanza per essere intercettato e tu prendi in prestito quel secondo per piazzare la tua raffica di colpi. Intercetti e scaricho la tua raffica.

Sfrutta il suo momento di vulnerabilità.

Esempi:

  • Se non l’hai intercettato ma hai invece distrutto un arto, ad es. lui ti lancia un colpo di Jab o cross e tu lo incontri con la punta acuminata di un gomito e gli fai un danno alla mano – ottieni 4 punti.
  • Lo stesso se lancia un calcio alto e lo distruggi con un gomito al suo stinco.
  • Se lancia un calcio circolare basso alla tua coscia, incontri lo stinco con un ginocchio piegato che lo mette in un dolore incredibile.

Tutte le distruzioni degli arti portano 4 punti.

Distruggere un arto lanciato rende molto più facile per te sfruttare il suo momento di debolezza per entrare nella distanza di clinch e trapping in modo da poter usare i tuoi strumenti più barbari – ginocchia, testa e gomiti – per finire il combattimento.

L’intera idea del The Intercepting Game” è JKD ovviamente – è il modo per entrare nella gamma di trapping e di clinch nel modo più economico e sicuro possibile.

Facciamo il massimo danno fisico e psicologico all’avversario per portarlo in una condizione di svantaggio in modo da aprirlo ulteriormente agli strumenti più barbari per finire la lotta.

Dato che il tuo colpo di apertura lo mette in difficoltà inizia e mettersi in una modalità difensiva, hai molto meno da preoccuparti del suo attacco, sei tu a prendere il controllo e puoi iniziare in modo efficiente a usare gli strumenti che hai per colpire: ginocchia, calci alla testa e gomiti.

Solo con una tale strategia puoi combattere fuori dalla tua propria classe di peso. Senza questo approccio, il ragazzo più grosso di solito vincerà.

Se non riesci o non puoi né intercettare il tuo avversario né distruggere il suo arto ma in qualche modo lo hai “misurato” e sei entrato con un colpo dritto o schivando riuscendo ad afferrare il suo collo in clich – guadagni 3 punti.

L’esplosione diretta è un attacco aggressivo, puramente viscerale: una raffica ininterrotta di pugni dritti che sono molto difficili da difendere.

Gli avversari sono di solito senza speranza a raffiche di colpi dove è difficile difendersi soprattutto se non si ha una struttura difensiva.

Afferrandogli il collo/testa in clinch ti lascia con una buona struttura per sferrare colpi di ginocchio, testate o  gomitate.

Poiché sei in una posizione di attacco superiore, nel gioco The Intercepting Game” guadagni 3 punti.

Il fake è un concetto che ti permette di entrare in un intervallo di cattura molto rapidamente – nel Jeet Kune Do si chiama Progressive Indirect Attack (P.I.A.) – un metodo di colpire. Tu “inganni furtivamente” il tuo avversario con una distanza falsa e di copertura – progredisci – e attaccalo sul secondo, o talvolta anche il terzo, su una linea diversa. È indiretto perché la tua vera intenzione non è il primo colpo, un fake. Lo usi per guadagnare distanza per poter lanciare il secondo attacco, al fine di eliminare il tempismo del tuo avversario.

I migliori fighter sono spesso degli eccellenti tiratori di colpi fake perchè non puoi combattere un buon avversario con un semplice diretto, senza inserire qualcosa che lo fa muovere o scoprire dove vuoi tu.

Attack (S.D.A.) o con un Attack by Combination (A.B.C.).

Devi fingere di colpire il tuo avversario in un modo e attaccarlo in un altro modo.

Ad esempio, colpo fake in basso e lo attacchi alto, o viceversa e ottieni 2 punti per un fake o finta.

Infine come punti nell’ The Intercepting Game” ultimo e minimo è uno colpo singolo 1 punto.

Esempio:

  • Se lo hai attaccato dritto con un calcio alla coscia 1 punto.
  • Un pugno dritto in faccia, sempre 1 punto.
  • ecc.

Usando questa scala di punteggio, impari a ridefinire il tuo cervello con uno sparring orientato alla difesa personale.

Stai imparando che la cosa più importante è intercettare sia i colpi che l’intenzione.

Un bestione viene verso di te? Vedi solo il suo paio di palle che arrivano e lo intercetto con un calcio a uncino alle sue palle. Un ragazzo enorme ti da un pugno? Colpisci con le dita l’occhio.

Devi lavorare sui bersagli primari, non puoi fare a pugni come su un ring nella difesa personale dove non ci sono classi di peso, ecc.

Quindi qualcuno ti lancia un attacco pesante su di te, intercetta o distruggi un arto, e ora sei nella posizione di poter entrare – dritto dritto! – e questo con una furia di colpi.

Ps. Ricordate tutte l’intercettazione di ginocchio di Weidman contro il low kick Anderson Silva che le ha provocato addirittura la frattura di tibia e perone?. Questo per dirti che non si tratta solo di intercettare i pugni, si può applicare il metodo per ogni colpo, questo è un approccio molto usato nel Kali Filippino, ma la gente come gà detto più volte lo conosce solo per “ah si quello con il bastone!”

Quindi ora che comprendi il The Intercepting Game”, allenati isolando prima un punteggio alla volta.

Ad esempio:

  • Il tuo compagno di allenamento lancia solo un haymaker (un ampio, oscillante, pugno da strada ) e tu li intercetti con finger Jab (colpi di dita nell’occhio).
  • Poi passi a intercettare calci a turno con calci dritti alle palle.
  • ecc. con i colpi da strada e non solo non metterti dei limiti.

Costruisci una progressione.

Iniziare a intercettare tutti i colpi insieme se stai imparando non ti aiuta a imparare di intercettare tutti gli strumenti possibili in una volta. Semplifica all’inizio.

Isolare, quindi progredire, questa è la chiave.

Quindi impara a colpire i bersagli primari e a fare le rotture poi procedi anche per imparare a distruggere le membra e gli organi.

Puoi passare anche 2 mesi, forse imparando solo a distruggere un jab. Ma puoi star sicuro che alla fine di quel periodo nessun jab ti supererà.

Il modo in cui ti alleni diventa il modo in cui combatti.

Se capisci che per te è importante intercettare, e dovrebbe esserlo se fai difesa personale, devi allenarti in quel modo.

Se fai sempre sparring con un ottica sportiva e poi speri di intercettare, non lo farai mai.

Questo sistema ti insegna come “entrare” con timing in un individuo con una efficacia incredibile, rendendo anche i colpi singoli da un punto molto più efficaci.

E’ un metodo di allenamento e un approccio che ti fa evolvere.

Non sono le tecniche in realtà le cose importanti ma è come lo fai.

Dan Inosanto ha raccontato cosa faceva Bruce Lee quando faceva sparring leggero. “Gli piaceva dare un calcio alla faccia, dare un high kick… Ho visto lui una volta fare una ruota e dare un pugno all’indietro …”

Poi ha  detto che cosa faceva quando era veramente uno sparring serio. “Intercettazione e esplosione diretta.” Tutto il tempo? “Ogni volta che faceva sul serio, che era una volta alla settimana.”

Quindi hai bisogno di un metodo. Le tecniche vengono dalla costruzione di fondamenta, che sono tutto quello che sta dietro la tecnica. Non puoi far funzionare le tecniche se non hai un metodo di allenamento, sono le tue fondamenta.

Devi intercettare e scattare. Questo è il modo che ti permette di capire le fondamenta che stanno dietro la tecnica e non c’è modo migliore dell’intercettazione per mettere qualcuno “fuori uso”.

Le tecniche sono lì solo se si sbaglia l’intercettazione, cosa che accade molte volte. Quindi perché enfatizzare troppo le tecniche? Le “fondamenta”, o metodo di allenamento, o filosofia, o qualsiasi modo con cui scegli di chiamare questa cosa, deve venire prima. Quindi segui questo gioco The Intercepting Game” e segui la regola dei punti che ti ho detto.

Allenati in questo!!

Un modo divertente di imparare e studiare bene come intercettare prima. Se non puoi, distruggi automaticamente gli arti. Non si riescie, è tempo di entrare direttamente. Se l’opportunità non si verifica, usa le finte con il tuo avversario e colpisci. In caso contrario, colpisci direttamente – e ciò conta come un singolo punto.

Alla fine delle sessioni di allenamento analizza cosa è successo. Fai questo.

Ora stai facendo sparring per la difesa personale, non stai facendo più sport.

Ti sei spostato dalla tua classe di peso. Ora puoi fare sparring con un avversario più grande.

ATTENZIONE!! Indossa sempre le attrezzature di protezione per fare sparring una o due volte alla settimana: cascchetto, guantoni da boxe, parastinchi, ginocchiere, cosciali e conchiglia inguinale.

Sparring a piena forza usando la strategia di gioco secondo The Intercepting Game”. .

Questo è un metodo corretto di allenare lo sparring da difesa personale ed è un metodo spesso utilizzato da moltissimi anni nel Jeet Kune Do & Kali anche se spesso molti si perdono dimenticando gli insegnamenti lasciati da Lee e proseguiti con grande capacità da Dan Inosanto.

Usa queste informazioni ma non dimenticarti di me!

Andrea

 

La frusta verde di Bruce Lee non è la bacchetta magica di Harry Potter.

La frusta verde di bambù di Bruce Lee che lui ha usato per spiegare in maniera efficace come rompere il ritmo, il famoso Broken Rhythm.

Dato che JKD è un sistema senza posizioni fisse, Bruce voleva dimostrare vividamente attraverso l’uso di armi non convenzionali che non era affiliato ad alcuno stile o filosofia di arti marziali tradizionali.

La frusta, in questo caso, diventa una metafora della velocità, della flessibilità, dell’elusività e dell’imprevedibilità.

Fatta a mano per le esatte specifiche di Bruce Lee dei Golden Harvest Studios di Hong Kong, la frusta di bambù verde “Broken Rhythm” è una delle armi storiche più simboliche mai utilizzate nella storia del cinema nelle arti marziali

Questa unica frusta flessibile è stata progettata per aiutare a illustrare i principi fondamentali del suo rivoluzionario sistema di arti marziali, Jeet Kune Do.

La tecnica di Bruce Lee è chiaramente visibile durante la sua celebre sequenza di combattimento nella pagoda dove nel primo piano ha lo scontro con Guro Dan Inosanto nel film Game of Death.

Prima di affrontare nel film Dan Inosanto che è armato con due bastoni di Kali filippino rossi, Bruce fa dei commenti sulla frusta, dicendo: “Sai tesoro, questo Bamboo è più lungo, più flessibile e molto vivo … e quando la tua routine appariscente non posso stare al passo con la velocità e l’elusività di questa cosa qui, tutto quello che posso dire è che sarai nei guai “. Questo è quasi direttamente in linea con la sua affermazione che l’uomo è più importante di qualsiasi stile o sistema, un pezzo di legno morto che va contro un’arma flessibile che è “molto viva”.

Poi continua a “spiegare” al suo avversario mentre combatte, ma uno “strumento” usato per educare il pubblico e per sconfiggere il suo avversario, abbattendo la sua sicurezza che a sua volta lo rende meno aggressivo.Bruce Lee menziona anche il “Broken Rhythm”, un modo potente per confondere un avversario cambiando frequentemente il ritmo o il tempismo di un combattimento per lanciare un avversario alla sprovvista.

Straordinario! quello che faceva vedere in un “semplice” film che usava per fare conoscere la filosofia della sua arte.

La frusta di bambù è lunga 105 cm (45,5 pollici).

Bruce Lee era un vero innovatore in tutti i sensi, e quest’unica arma di bambù, rinforzata con un rivestimento protettivo gommato, è un esempio lampante della sua capacità di illustrare principi complessi attraverso mezzi visivi dinamici.

Bruce Lee adorava la Bamboo Whip così tanto che il titolo del suo prossimo film doveva essere Green Bamboo Warrior, e doveva essere centrato attorno a quest’arma.

La frusta di Bruce Lee è simile alla frusta Sjambok!

Il Sjambok o Litupa è una frusta di cuoio pesante ed è tradizionalmente costituita da una pelle di ippopotamo adulto (o rinoceronte), ma è anche comunemente realizzato in plastica.

Una striscia della pelle dell’animale viene tagliata e intagliata in una striscia lunga da 0,9 a 1,5 metri (da 3 a 5 piedi), che si assottiglia da uno spessore di circa 25 mm (1 in) al manico a circa 10 mm (3/8 in) al mancia. Questa striscia viene quindi arrotolata fino a raggiungere una forma cilindrica rastremata. La frusta risultante è sia flessibile che duratura.

Una versione in plastica è stata creata per la polizia sudafricana e utilizzata in modo efficace per il controllo antisommossa. È possibile acquistare Sjambok sintetico di alta qualità in polipropilene fatto dalla Cold Steel.

Il Sjambok aveva una varietà di usi, la più comune è la guida al bestiame, era molto usato dai Voortrekker che guidavano i loro buoi mentre migravano dal Capo di Buona Speranza ma ancora oggi, il Sjambok è usato dai mandriani per guidare il bestiame. Sono ampiamente disponibili in Sud Africa, da commercianti informali a negozi regolari da una varietà di materiali, lunghezze e spessori.

E’ un’arma efficace per uccidere i serpenti e allontanare i cani e altri aggressori e sono ancora portati in pubblico da molti neri sudafricani per l’autodifesa.

Molte famiglie sudafricane hanno in casa un Sjambok.

Un pò di storia

Il nome sembra essersi originato come Cambuk in Indonesia, dove era il nome di un’asta di legno per punire gli schiavi, in cui era probabilmente derivato dal Chabouk persiano. Quando gli schiavi malesi arrivarono in Sud Africa nel 1800, lo strumento e il suo nome furono importati insieme a loro, il materiale fu cambiato per nascondersi e il nome fu infine incorporato in afrikaans, scritto come Sjambok.

Lo strumento è anche conosciuto come Imvubu (ippopotamo in Zulu), Kiboko (ippopotamo in Swahili) e Mnigolo (ippopotamo in Malinké). Nelle colonie africane portoghesi e nello stato libero del Congo si chiamava Chicote, dalla parola portoghese per la frusta.

Nel Congo Belga, lo strumento era noto anche come Fimbo ed era usato per forzare il lavoro dalla popolazione locale attraverso la fustigazione, a volte fino alla morte. La tariffa ufficiale per la punizione in questo caso fu abbassata nel tempo da venti colpi a otto, poi (nel 1949) sei, e progressivamente quattro e due, fino a quando la fustigazione fu completamente bandita nel 1955. Nel Nord Africa, in particolare in Egitto, venne chiamata la frusta un Kurbash, dopo l’arabo per la frusta. Il termine Shaabuug è usato nella lingua somala; può anche riferirsi a una frusta di cuoio generica.

Il messaggio di Bruce nella sua metafora è molto importante perchè racchiude degli insegnamenti fondamentali se vuoi evolvere nel combattimento.

Andrea

Ung Moon, la forma dei 5 cancelli.

Ung Moon si traduce in “5 porte o cancelli”. Questa forma inventata da Bruce Lee risale ai primi tempi di abbandono del Kung Fu di Lee.

Attenzione, non è considerato parte del JKD, ma del Jun Fan Gung Fu (1960-66).

Anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto del suo percorso, Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

Questa Forma non era destinata ad essere una forma statica, ma un modo per eseguire le quattro difese d’angolo e le combinazioni di base di intrappolamento.

Bruce la utilizzava come forma propedeutica per apprendere i metodi di difesa/offesa simultanei.

Che cosa è la forma Ung Moon?

L’Ung Moon è una forma inventata da Bruce Lee attorno al 1964-1965, durante l’epoca del Jun Fan Gung Fu, quindi prima della fondazione di Jeet Kune Do. Il nome “Ung Moon” significa “5 porte o bariere o cancelli”, in quanto, come concetto primario, insegna ad affrontare gli attacchi da cinque angoli

  • alto a sinistra,
  • in alto a destra,
  • in basso a sinistra,
  • in basso a destra,
  • in centro.

Bruce Lee credeva che le sequenze in questa forma era molto utile per i nuovi studenti per imparare alcune delle mosse fondamentali di Wing Chun, come l’attacco e la difesa simunitanei (Lin Sil Die Dar), le variazioni di Biu Jee (dita a lancia) e alcune opzioni per le colpire con le mani dopo il trapping (cattura).

  • Probabilmente ti stai chiedendo ma Bruce Lee non aveva abbandonato le forme?.
  • Perché devo imparare una forma in un’arte che dovrebbe essere” formless ” senza forma?.
  • Bruce Lee stesso sosteneva che le forme sono modelli morti che non portano alla verità in combattimento, quindi perchè?”

Questo tema può innescare sicuramente una lunga discussione sulla comprensione dell’aspetto “formless” del JKD, ma voglio dirti che la Ung Moon è insegnata nel curriculum Jeet Kune Do per motivi storici, poiché la fondazione di JKD è il Jun Fan Gung Fu, ma anche perché ha ancora valori indiscutibili per i principianti (e non solo) ed è per questo che come ti dicevo prima anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto ma Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

L’esecuzione della forma Ung Moon

Nell’ Ung Moon ogni movimento viene eseguita prima con il lato sinistro del corpo e poi con quella destra. Prima di iniziare la sequenza effettiva devi eseguire il Gin Lai (saluto), seguito da Yee Chi Kim Jang Ma (posizione neutrale di Wing Chun) e da Bi Jong (posizione di combattimento) con la giusta distribuzione del peso.

Una particolarità dell’Ung Moon è che l’intera forma viene eseguita dicendo i nomi delle mosse, che è un buon modo per memorizzare i nomi, in realtà e personalmente penso che il fatto di aggiungere l’elemento vocale nella sincronizzazione con le mosse aiuta a costruire fiducia nello studente e come insegnante è possibile valutare l’esecuzione della forma anche dal suono vocale, dal livello di voce e dall’empatia. Lo vedo come un modo per esprimere l’interiorizzazione del movimento riflesso nella decisione nel comunicarlo vocalmente. Non è qualcosa di essenziale ma un metodo che preferisco comunicarti e che puoi usare anche in altri contesti.

La sequenza

Ecco la sequenza. La forma è suddivisa in 5 sezioni (ho messo uno spazio e colori differenti per indicare le sezioni). Sono 16 movimenti (Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao) è un prefisso per ciascuna delle mosse che seguono.

Le seguenti parole potrebbero essere scritte in modo diverso (è cinese-cantonese e alcuni lo pronunciano in modo diverso rispetto ad altri, ma la fonetica dovrebbe essere la stessa).

1) Tan Sao Da

2) Biu Sao Da

3) Ha Woang Pak Da

4) Goang Sao Da

5) Ha Pak Da

 

6) Loy Woang Pak Biu Jee

7) Noy Woang PakBiu Jee

8) Noy Biu Jee

9) Loy Biu Jee

10) Toy Sao Biu Jee

 

11) Go Lon Sao Da

12) Lon Sao Da

13) Lon Sao Da: Go, Ha, Go

 

14) Pak Sao, Jik Dum Tek

15) Kow Sao, Juk Tek

 

16) Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao:

a) Chung Choy

b) Gua Choy

c) Lau Sing Choy

d) Sut Sao

e) Sot Que

f) Gin Choy

g) Jik Jern (or Dim Jern)

h) Juan Jern

 

Questi sono gli elementi essenziali dietro la forma di Ung Moon. Se sei un praticante di Jeet Kune Do, dovresti imparare questa forma. Non è una forma difficile da imparare, e come per tutte le forme, ottiene il suo valore nella ripetizione, quindi anche quando hai assimilato e interiorizzato questa forma continua a praticarla regolarmente.

Considera che si tratta di uno degli studi di Bruce intermedi prima dell’abbandono totale delle forme quando probabilmente sentiva ancora in se i retaggi del Kung Fu, ma si tratta comunque di un approccio interessante per lo studio di un concetto fondamentale di parata e attacco simultaneo.

Sicuramente da conoscere ed esplorare.

Buona Ung Moon

Andrea

6 false idee sulle aggressioni da coltello

Knife

Quando si parla di difesa da coltello spesso nell’immaginario si ha l’idea di un duello o di uno scontro schermistico, ma la documentazione video e storica sulle aggressione da coltello dimostrano che le dinamiche vanno in un’altra direzione. Questi semplici 6 punti vogliono spiegarti cosa solitamente avviene e questo significa un cambio totale della tua mentalità riguardo a questo argomento.

Quello di cui voglio parlarti è la falsa illusione che puoi avere di uno che vuole ferirti seriamente o addirittura ucciderti dove non avverrà mai un duello. Quando vedi aggressioni di coltello da strada in realtà sono dinamiche sempre complicatissime ma diverse perché magari tutto è nato da una discussione vi siete colpiti, spintonati e uno dei due o entrambi tirano fuori oggetti contundenti, ma quello di cui ti voglio parlare è una aggressione “nascosta” non di una rapina, una minaccia, o una aggressione di uno che ha un coltello in tasca.

Non è ancora chiaro??? Ti sto parlando che hai fatto un torto a qualcuno e vuole fartela pagare.

Lo studio del coltello è uno degli aspetti delle arti marziali più dibattuto e controverso perché nella semplicità dell’oggetto in realtà si racchiude il più complesso combattimento della storia dell’umanità da sempre, per questo ancora oggi è l’arma che tutti i malavitosi e non tengono in tasca.

knife

Falsa idea 1

Quello che pensi tu: L’aggressore con il coltello si piazza fuori con voi e ti da il tempo di valutare il suo stile, pianificare le tue mosse o semplicemente prepararti.

Quella che è la realtà: Un esperto di coltello esperto non mostrerà mai la sua lama a te o chiunque altro prima di lui cerca di colpire nei punti vulnerabili del tuo corpo. Lui sta cercando di ucciderti e non pubblicizzare il fatto. La maggior parte delle arti marziali e degli stili militari lavorano con il coltello con sistemi che sono stati sviluppati in una società senza legge o dove il soldato era la legge. La realtà di oggi è che il taglio di qualcuno è illegale e il lavoro di coltello che è venuto fuori delle prigioni nordamericane riflette la realtà. L’agguato e il colpo ventosa sono dove sei tu, non c’è colluttazione o combattimento ma sono colpi a tradimento.

La persona che invece mette il suo coltello davanti alla tua faccia vuole qualcosa da te: la tua paura, i tuoi soldi o per minacciarti di lasciarlo stare. In questa situazione si può avere una risposta tecnica che studi con le  arti marziali o altri sistemi che hai a disposizione, ma se ti piace lavorare su questo aspetto da “duri” è meglio che costruisci delle risposte molto precise ed efficaci, con un lavoro con un aproccio di riflesso istintivo pronto per questo tipo di agguato.

Il lavoro invece legato all’agguato è prima che avvenga, con un lavoro sulla percezione periferica di quello che sta succedendo intorno a te. Se non te ne accorgi diventa difficile perché difficilmente ti attaccherà frontalmente dove se sei ben allenato puoi avere una reazione istintiva che può anche evitare il primo assalto ma considera la furia di una aggressione, devi fare dei lavori mirati come viene fatto in expert fighting.

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Falsa idea 2

Quello che pensi tu: Dopo che ti mostra il coltello e il suo intento l’aggressore utilizza il coltello come un’arma a lungo raggio: vale a dire che terrà la sua mano armata avanti e affondo i suoi colpi o si spinge con il movimento di tutto il corpo verso di te, tendendo in mano il coltello mentre si muove con una parte importante del corpo verso di te.

Quella che è la realtà: E’ molto difficile per un aggressore armato di coltello che vuole mantenere nascoste e segrete le sue intenzioni di uccidere che faccia un duello con te.

Nessuna delle formazioni di coltello delle arti marziali orientali insegnano questo approccio nell’uccidere; è più facile che ti insegnino a tagliare, ferire, prima di finire (questo include arti cinesi, coreane, e gli stili giapponesi). Anche negli stili militari viene insegnato a tagliare in avanti quello che trovi e di tagliare nella via del ritorno, prendendo tutti gli obiettivi e le opportunità che hai lungo la loro “strada”.

Lo stile delle prigioni invece è di shanking con il solo attacco di punta (senza bordo) che di solito è preciso e profondo oppure con una raffica di colpi.

Il Silent Killing non viene mai insegnato ma si ha sempre un approccio schermistico.

Ti sei abituato a vedere nei film o nei racconti dei libri, dove tutto il corpo è in posizione, con stile, con un affondo di attacco elegante, ma questo è stato sviluppato per permetterti di vedere e immaginare quello che stava accadendo sullo schermo, ma questo modo di raffigurare sempre nello stesso modo, così per migliaia di volte nel “fare vedere in questo modo gli attacchi di coltello e per descrivere i combattimenti con il coltello ha creato una falsa cultura di quello che è realmente. Purtroppo devo dire che spesso anche riviste del settore di arti marziali hanno delle tecniche troppo cinematografiche o coreografiche.

Dove si vede questo approccio in un agguato o in un attacco a sorpresa, in cui la distanza supplementare è visto dall’aggressore come qualcosa che non va bene , come una zona di sicurezza per la vittima che gli da più possibilità. Questo approccio può essere usato da qualcuno che si sente sicuro che nessuno lo vede o che è troppo infuriato per preoccuparsi di essere visto ma quando il aggressore combina l’agguato con un attacco con affondo, usando la sua arma più forte per trattenerlo, così la vittima è sorpreso, catturata e messa fuori equilibrio e non essendo in “modalità di combattimento” è molto vulnerabile.

Questo che cosa significa??? Che nella tua formazione deve includere le difese dagli attacchi con affondo a sorpresa. Devi dare molto spazio a questo tipo di preparazione. Ma spessp a causa del fatto che ci sono altri tipi di attacchi possibili e ancora più probabili allora si allenano altri aspetti, però se vuoi un consiglio soprattutto se pensi a un aggressore che vuole nascondere la sua intenzione, applica e studia molto la formazione contro gli altri tipi di attacchi perché deve essere appresa e allenata con migliaia di drill per rendere la risposta istintiva ma anche considerare le aggressioni nascoste da distanza ravvicinata dove tu vieni tirato, afferrato per essere colpito.

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Falsa idea 3

Quello che pensi tu: La mano “sospesa” o la mano che rimane congelata in aria. Questo è uno degli aspetti che più mi fa arrabbiare quando vedo certi video e certi istruttori che insegnano. Questo è in realtà sono due aspetti falsi perché può usare per attaccarti sia la mano con il coltello che la mano libera. Ciò significa che una volta che hanno bloccato la mano con il coltello, l’aggressore la lascia lì ferma tutta per te per applicare tecniche di tutti i tipi e in più non usa neanche la sua mano libera per colpirti o per liberarsi di te, siamo al cinema.

Quella che è la realtà: La lama che tu blocchi ti taglierà nella via del ritorno fuori dalla tua portata con la stessa velocità di come è venuto in avanti per ricaricarsi e ricolpire o volteggiare e tagliare il tuo avambraccio, o andrà “tip-rip” l’altro avambraccio o l’altra mano o il tuo occhio oppure può fornire un taglio o deviazione che provoca un colpo alla gola.

Nei sistemi “orientali” ci sono tre principi di lavoro con il coltello:

* Ipnotizza con la lama, e uccidi con la mano libera

* Fai “lampeggiare” il coltello per ottenere un blocco difensivo per poi tagliarlo

* Colpisci l’obiettivo più vicino, taglia la strada e taglia, ferisci, attendi la perdita di sangue e lo shock, perché lo blocca

Per quanto riguarda gli attacchi nello stile usato nelle prigioni invece, è molto più diretto con meno “flash and slash” senza gli svantaggi dell’attacco da affondo dalla distanza.

Questo metodo lavora molto sul corretto uso della mano libera per catturare/afferrare la vittima e tirarla in una stretta via dove il coltello può essere usato “con discrezione” e in profondità.

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Falsa idea 4

Quello che pensi tu: “Devi stare vicino per combattere contro un aggressore armato di coltello;” o “Devo stare lontano da un aggressore armato di coltello.”

Quella che è la realtà: Il coltello è un’arma a corto raggio e se si sceglie di combattere in quella distanza è molto probabile che perdi o di sicuro vieni tagliato. A meno che non vuoi afferrare il coltello, cosa molto complicata, devi sempre stare lontano dall’arma e combattere dalla lunga distanza con armi a lungo raggio, come sedie, bidoni della spazzatura e oggetti lanciati, cintura, ecc.. Non importa se l’aggressore è addestrato o no, lui deve avvicinarsi a te per tagliarti e una volta che è vicino è lì che ti può tagliare. Proteggi con una maglia il tuo avambraccio per proteggerti dai tagli.

O stai lontano o devi deviare o bloccare l’arma se è vicino (questo è molto difficile)

Non serve molta potenza per tagliare, il coltello ha già tutto il potere, soprattutto se è ben affilato o è pesante. Tutto quello che fa un aggressore di coltello e di avvicinarsi con il coltello muovendolo a una incredibilmente velocità con movimenti casuali per arrivare a tagliarti e a colpirti.

Tu vuoi veramente entrare in quel vortice?. Non farlo mai, se devi entrare aspetta il colpo reale.

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Falsa idea 5

Quello che tu pensi: Mentre mi sta tagliando, io lo uccido oppure posso ricevere un taglio e avere il tempo di ucciderlo

Quello che è la realtà: Il ONE-SHOT KILL è così difficile da tirare fuori su un avversario fresco e determinato che non puoi contare su questo aspetto, come ha dimostrato il combattimento No Holds Barred.

Naturalmente esiste il colpo da ko, ma non è facile se sei ferito e mentre sei all’interno della distanza di taglio e in stato di shock.

Questo è una situazione dove NON ti devi trovare.

Il problema dello shock si riferisce alla reazione naturale del tuo corpo per essere stato invaso da un oggetto estraneo; non ha nulla a che fare con quanto sei duro… un profondo taglio in un posto anche “minore” come l’avambraccio ti può fermare perché può causare delle risposte fisiologiche al di fuori del tuo controllo.

Ho sentito parlare di un insegnante che porta i suoi studenti a rilassarsi in profondità e poi casualmente li colpisce con forza e poi li costringe a difendersi. Questo è un po’ simile alla sensazione di paralisi di uno shock. Lo shock del taglio sull’avambraccio può dare al tuo aggressore la possibilità di affondare il suo pugnale nel tuo intestino.

Se sacrifichi un braccio per evitare un colpo alla gola è una mossa intelligente, ma mai prendere un taglio intenzionalmente solo per impostare un tuo colpo, non importa cosa hanno fatto altri in scontri avvenuti con successo, ogni combattimento è a se con il coltello.

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Falsa idea 6

Quello che tu pensi: Se si è bravi a sparring, si è pronti per il combattimento.

Quello chè è la realtà: Lo sparring è un gioco che è sicuro e non importa quanto lo stai facendo bene se non per la soddisfazione personale, ma non stai combattendo con un’arma vera. Ti insegnerà l’equilibrio, il movimento, la distanza e le aperture, ma non vi preparerà ad affrontare la morte,  l’adrenalina e la brutalità di un coltello.

Un criminale che sta seriamente cercando di ucciderti con un coltello non fa sparring o cerca di fare delle finte per cercare una tua apertura, la sua psicologia è totalmente diversa. Non ha paura, perché si sente sicuro con la sua arma e molto probabilmente lo ha già fatto e si senta forte dei sui successi precedenti, e lui lo vuole fare in fretta così da poter sfuggire all’attenzione della polizia. Si scaglia con una carica furiosa senza alcun riguardo apparente per la sua sicurezza in modo tale da sopraffare la sua vittima.

Se si mette a muovere il coltello e a fare sparring sei fortunato perché hai il tempo di correre o muoverti per prendere un’arma a distanza, o semplicemente per scappare!

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Ora che conosci questi aspetti c’è qualcosa che devi cambiare nel tuo modo di allenare il coltello?. Penso di si

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Andrea

 

Mi hanno preso il machete, perché devi studiare i disarmi!!!

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Partendo dal presupposto che non devi cercare i disarmi, questo non significa che non li devi conoscere o saperli eseguire perfettamente.

Voglio iniziare questa nostra chiacchierata dicendoti una frase che spesso dice Guro Dan Inosanto: “È quasi impossibile disarmare un avversario armato di spada, se quella persona sa come usare una spada”.

Scrivo questo per zittire subito tutte le solite polemiche sterili e saccenti di chi dice che tanto i disarmi non funzionano, ecc. lo sappiamo tutti quindi se non hai da dire niente di nuovo smetti di fare da eco se non hai nulla di nuovo da dire, ma leggi bene la parte finale della frase in arancione fino alla fine, forse scoprirai che anche tu che ti credi esperto non lo sei e puoi essere disarmato.

Agaw è il termine filippino con cui si indica il disarmo.

Andiamo avanti con questo discorso. La complessità della difesa a mani nude contro un arma è qualcosa di una difficoltà incredibile, un’arma da taglio poi ancora peggio perchè è rapida e necessita di pochissimo caricamento già per fare danni importanti. La difficoltà è doppia quando un attaccante ben addestrato è armato con due armi bianche.

Se, tuttavia, l’avversario non è accuratamente addestrato ed esperto nell’uso della sua arma, è possibile prendere o portare lontano da lui l’arma, trovare un istante dove liberarsi o impadronirsi della sua stessa arma.

Molti eskrimadores di Kali filippino trascorrono ore ogni giorno per perfezionare le loro abilità nell’arte time-tested di Agaw (l’arte del disarmo).

Nel società di oggi (che purtroppo è sempre più violenta), l’arte del disarmo è qualcosa che tu ma che ogni artista marziale deve includere nella sua routine quotidiana di allenamento, qualunque arte marziale pratichi.

Senza competenze sui disarmi, la possibilità di sopravvivere ad una lotta con un aggressore armato di armi è praticamente nulla.

Ma se come dice Guro Dan Inosanto, è praticamente impossibile prendere un arma da taglio da un avversario addestrato, perché spendere tutto questo tempo con le teorie e le tecniche nel disarmare? La risposta è nella realtà.

La maggior parte delle situazioni/occasioni della vita reale ti forniscono alternative che non sempre ripetibili nella formazione in palestra. Se il tuo aggressore ben addestrato di regala quella occasione devi sapere cosa fare nella forma più istintiva che conosci.

Guru Bob Breen (un grande esperto di coltello) dice che per sopravvivere a un attacco di coltello devi essere molto fortunato ma se ti alleni molto diventi molto fortunato.

Quando vieni attaccato nella realtà hai due opzioni contro un aggressore armato:

Opzione numero uno: è quello di eludere l’attacco iniziale (qualcosa che è abbastanza possibile), dimenticare di prendere l’arma ed eseguire una fuga come un fulmine.

Opzione numero due: è quello di sopravvivere per quei pochi secondi necessari per afferrare qualcosa come un bastone o una bottiglia e poi continuare la battaglia in forma più paritaria.

Come vedi non ti sto palando di disarmare ma solo di conoscere questa possibilità e di cercare un combattimento di scherma corta.

Con un addestramento costante nel tempo,ben focalizzato e con le corrette metodologie che non sono quelle che spesso si vedono su YouTube e nella maggior parte delle palestre si può essere addestrati al punto da diventare così “fortunati” da sopravvivere una lotta con un avversario armato e forse anche togliere la sua arma.

In ultima analisi, è evidente che anche se sopravvivere è praticamente “Impossibile” non è poi così IMPOSSIBILE dopo tutto ma è chiaro che stiamo parlando di una delle condizioni di combattimento più estreme ed è per questo che ancora oggi il coltello nella sua semplicità è una delle armi che fa più omicidi.

Ora senza dilungarci su argoenti esterni a questo articolo ci sono alcuni disarmi principali che devi conoscere soprattutto per disarmare un bastone. Non vuole essere un trattato sui disarmi perchè se vuoi impararli correttamente contattatmi o presto li vedrai online sui miei corsi ma questo ti serve per iniziare a conoscere dei concetti base sulle possibilità di disarmo:

 

Rompere il dente del serpente

“Rompere il dente del serpente” è una tecnica utilizzata nel Kali filippino per contenere efficacemente e fermare un attacco di un’arma in arrivo. Il concetto è semplice, distruggere direttamente le mani colpendole e quindi contenere l’attacco. Questa tecnica è disponibile in altri nomi come “spostamento” (displacement), che significa invece colpire l’arma o il bastone per bloccare, invece “spostare” (displace) il blocco per colpire le mani invece. Un altro termine comunemente utilizzato è “praksyon” o frazione, i termini deriva dalla velocità che vengono usate per fornire il colpo defanging, vale a dire, una frazione di una sezione. Questi significa che al fine di colpire le mani quando un attacco viene eseguito, si deve colpire più veloce dell’attaccante. Una sorta di anticipo.

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Nel Kali filippino uno dei primi disarmi che si imparano è disarmare con il metodo noto come il “serpente”. Funziona solo contro le armi di senza filo come un bastone o un palo. Il serpente viene eseguito tessendo il braccio intorno al braccio dell’avversario e blocco al corpo. In questo modo l’arma si disimpegna, e di solito finisce nelle mani del difensore.

 

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Successivamente nell’elenco dei disarmi c’è la “vite”, che è simile al serpente, in quanto richiede anche il difensore di applicare potenza d’una leva al braccio dell’avversario e all’arma. La differenza è che la vite gira nella direzione opposta del serpente e manda spesso l’arma involversi e a volare via.

 

Strip

La “strisciata” è una delle maggiori tecniche di disarmo del Kali filippino. Si basa su una leva e sul fare strisciare via l’arma dalla mano dell’aggressore. La strisciata è rapida, efficace e strettamente correlati al quarto e ultimo dei principali metodi di disarmo filippino il “quick release”.

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Quick Release

Fondamentalmente, il “quick release” finisce per fare uno stripping dell’arma liberandola dalla presa dell’avversario e facendola disperdere nell’aria.

 

Il serpente, la vite, la strisciata e tecniche di rilascio rapido sono tutti intercambiabili.

Il massimo livello nella capacità di disarmare è uno in cui tutti i quattro metodi sono miscelati con flusso senza sforzo.

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Andrea