La pillola del giorno 047 – 4 cibi che devi portare nella tua borsa durante i tornei di Jiu Jitsu

Quello che sto per dirti può sembrare abbastanza ovvio, ma se vuoi competere ad alto livello non puoi saltare il pasto nel giorni del torneo.

Il problema è che mangiare il cibo sbagliato può fare diminuire di molto le tue performance.

Ps. Il mio consiglio è di provare a mangiare questi cibi prima di qualche allenamento intenso di sparring per vedere come reagisce il tuo fisico, non ha senso testare questi alimenti il giorno della gare, se qualcosa va storto o ti viene mal di pancia o sei intollerante non va bene.

Purtroppo la tensione, l’incertezza, lo stress, l’adrenalina che ti accompagna quando gareggi in un torneo contribuiscono, soprattutto se non sei abituato a non mangiare durante la  giornata del torneo.

Questo non va bene, rischi di avere degli importanti cali energetici che influiscono molto sulle tue performance.

Se vuoi avere le giuste energie durante le gare, porta con te questi quattro alimenti:

 

1. Frutta fresca e Frutta secca.

Niente è meglio dello zucchero e della fibra contenuta nella frutta fresca. Nel giorno del torneo è veloce e facile da mangiare e ti dà un lento rilascio di energia, quindi non un picco.

La frutta secca è spettacolare e ha un sacco di fibre. Basta assicurarsi di prendere quella con poco o nessun zucchero aggiunto, o addirittura meglio, sciroppo di canna invece di zucchero.

 

2. Noci e Mandorle.

 

Le noci si accoppiano bene con la frutta secca, e ti forniranno una importante energia . Le noci come le mandorle sono ricche di sostanze nutritive: omega che combattono l’infiammazione, antiossidanti, proteine e magnesio.

 

3. Proteine in barre e in polvere.

Raccomando raramente le barre di proteine, ma nel giorno del torneo sono accettabili.

Sono cariche di proteine, carboidrati, e lo zucchero che ti consumerai in abbondanza durante la giornata tra le gare quindi è un modo per reintegrare velocemente.

C’è una scelta enorme oggi di proteine, quindi leggi bene le etichette degli ingredienti e i livelli nutrizione per fare la scelta giusta.

La polvere di proteine è facile da trasportare e preparare nell’ agitatore ed è subito pronta per essere usata.

Eventualmente ci sono anche le versioni in barretta anche queste molto semplici da portare e anche qui c’è una scelta enorme in base ai nutrimenti e ai gusti.

Il mio consiglio è di usare le proteine di soia, quindi vegetali.

 

4. Acai.

Lo puoi considerare il frutto “dei lottatori di Brazilian Jiu Jitsu“.

Che cosa sarebbe un torneo di lotta senza acai? Non è un torneo di brasilian Jiu-Jitsu! Questo super cibo originario del Brasile è ben noto in tutte le comunità di BJJ ed è diventato molto diffuso non solo per il suo gusto delizioso, ma anche per i suoi benefici per la salute.

L’Acaí è il frutto della palma Euterpe olerácea, e proviene dalla regione Amazzonica, in Brasile.

È un frutto dall’elevato contenuto proteico e calorico, e di alte percentuali di ferro, consumatissimo in Brasile e venduto negli ultimi anni anche in Europa durante le competizioni più importanti di BJJ come l’Europeo di Lisbona.

La sua popolarità questo frutto la guadagnò già negli anni ’80 grazie a Relson e Rickson Gracie, che oltre alla passione del Brazilian Jiu Jitsu avevano anche quella del surf, ed essendo dei grandi consumatori di Ácaí scoppiò quasi come una moda e questo succo cominciò ad essere venduto in abbondanza nei bar di Rio de Janeiro.

Spesso questo frutto in Brasile viene mescolato con sciroppo di Guaraná o con altra frutta tipo le banane o le fragole, cambiandone il gusto originale, ma rendendolo così molto vario e maggiormente consumato.

Ha una moltitudine di sostanze nutritive, tra cui ferro, calcio, fibra e vitamina A. Oltre a bloccare i radicali liberi dannosi e la lotta contro l’infiammazione, gli studi di laboratorio hanno anche mostrato le sostanze nutritive dell’acai per avere effetti positivi sui disturbi associati allo stress ossidativo e contro l’insorgere di malattie gravi.

Ora sono solo 4 alimenti, quindi non è difficile portarli con te! La sensazione che devi sentire è quella di leggerezza ma una grande carica di energia, se ti senti appesantito c’è qualcosa che non va!!.

Andrea

Lottare con un pesce grosso

Il peso conta, non puoi fare finta di niente o credere alle favole dei combattimenti nei film, se non fosse così non ci sarebbe questa forte attenzione nelle competizioni per le categorie di peso.

Più la tecnica è “alta” e sempre di più si fa evidente perché l’atleta sa sfruttare il “peso e l’equilibrio” del suo corpo al massimo per mettere come si dice nel gergo “pressione”, così chi è sotto ha l’impressione di avere addosso qualcosa di molto pesante.

Sfruttando insieme il tuo peso corporeo e la tua forza muscolare unite a corretto posizionamento del tuo corpo sull’avversario ed ottieni una straordinaria pressione ma queste due forze, quella di gravità (il tuo peso) e quella di equilibrio (muscolare) devono fare pressione insieme, in alcuni casi separatamente ma non devono mai lavorare in opposizione perché si annullano a vicenda.
Se fai correttamente la tecnica il tuo avversario riceve una pressione come se stesse lottando con una persona molto più pesante.
Nella lotta in generale e nel Jiu Jitsu quando applichi la pressione devi essere a volte come:
  • una tavola da surf (contrai la tua muscolatura e aplichi una pressione concentrata in un’area specifica del corpo del tuo avversario, in modo da avere comunque gli arti liberi di muoversi per attaccare o difenderti)
  • l’onda del mare (rilassi la muscolatura come se si fosse in relax sdraiato sulla spiaggia per aumentare il contatto e usando uno sforzo minimo ed esercitare una pressione di tipo diffusa che distribuisce il tuo peso uniformemente sull’avversario).

Un esperto di lotta passa in maniera naturale e spontanea da una “modalità” all’altra per riuscire a portare la sua finalizzazione.

Per fare questo ci sono almeno 6 cose a cui devi fare attenzione:

1 – Sfrutta la gravità, è gratis, quindi il tuo avversario deve sentire il tuo peso per tutto il tempo.

2 – Tieni tutto il peso sul tuo avversario e appoggiati al tatami lo stretto necessario per mantenere l’equilibrio e la tua posizione.

3 – Resta sempre a contatto. Devi essere come una gomma da masticare appiccicata al jeans, non devi perdere mai il contatto e assolutamente non devi perderlo durante le fasi di transizione il peso si sposta ma deve essere sempre sul tuo avversario, se perdi il contatto hai tolto il peso, anche solo per un istante che il tuo avversario sfrutta per uscire.

4 – La testa, i fianchi e le spalle. Le spinte per le uscite partono da lì quindi concentra la maggiore pressione sui fianchi e sulle spalle per immobilizzare in maniera efficace l’avversario.

  • Controllare la testa –> Devi fare in modo che la colonna non sia in linea, quindi deve essere curva, e questo lo devi fare in base al tipo di posizione, ci sono diverse tecniche.
  • Controllare i fianchi –>Devi chiuderlo con le coscie, il ginocchio e/o il braccio, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.
  • Controllare le spalle –>Devi fare in modo che i gomiti dell’avversario siano lontani dal suo corpo, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.

Ps. Descrivere a parole questo non è semplice!!

5 – Più afferri e meno puoi attaccare o usare i tuoi arti per “allargare” la tua base. Anche se afferrare può aiutarti a tenere bloccato il tuo avversario ha però lo svantaggio di limitare i tuoi movimenti di attacco e diminuisce l’abilità di fare “base” e mentre stai afferrando il tuo avversario rischi di essere ribaltato o sollevato.

6 – Impara a percepire dal contatto quello che farà il tuo avversario. Per impostare la sua difesa o l’uscita  che sta preparando il tuo avversario farà un movimento, anticipalo. Se sposti il peso dalla parte sbagliata ti ribalterà o ti solleverà creandosi lo spazio per uscire o inserire le sue mani o le sue gambe.

Se fai attenzioni a questi punti che si possono considerare di Invisible Jiu Jitsu, quindi tutte quelle cose che non si vedono ma si sentono applicherai una forte pressione

Ps. Per imparare gli Invisible Jiu Jitsu c’è solo un modo, subirli da parte di un esperto. Quando non riesci a muoverti fai molta attenzione a quello che sta succedendo e la posizione del tuo avversario e dove e come è il suo corpo su di te e come porta il peso, “ascolta” il tuo avversario perché stai imparando una importante lezione, e questo ti sarà utile per imparare a applicare questo aspetti invisibili che ti  permette di controllare l’avversario senza l’impiego di troppa forza, qualcosa di molto importante, perché si tratta di imparare a gestire le energie per farle esplodere quando si crea o appare l’opportunità di finalizzare.

Quindi non devi usare i muscoli????

Si, ma li devi usare il meno possibile e solo il necessario.

Perché??

1 – Se sei con i muscoli tesi e rigidi è difficile percepire i movimenti dell’avversario e prima di poter muoverti devi rilassare i muscoli per poter cambiare posizione e spostare continuamente l’equilibrio per compensare i tentativi di uscita e di difesa del tuo avversario.

2 – La forza muscolare deve essere applicata con esplosiva intensità quando si applica una tecnica  e sufficiente allo scopo, oppure va impiegata il giusto per mantenere la necessaria tensione muscolare per tenere la posizione ma le parti del corpo che non non sono impiegate nello sforzo muscolare devono essere rilassate.

3 – Se mantieni sempre i muscoli in tensioni consumi molta energia, devi imparare a usare solo la forza necessaria se vuoi lottare per lunghe sessioni in maniera efficace.

Due esercizi che devi fare per imparare e migliorare la tua capacità di portare peso:

Questa strategia di allenamento è ti serve per sviluppare la capacità di mantenere il controllo dell’avversario sia quando è immobilizzato che quando è in movimento.

Considera che è fondamentale passare da un approccio all’altro continuamente.

Questo approccio lo devi allenare su tutte le posizioni (mount, guard, side control, ecc.)

  1. Con compagno di allenamento statico: Devi essere in grado di tenere il tuo compagno di allenamento in quella posizione, lui tenterà di spingere, uscire, ecc. e tu devi tenerlo bloccato nella posizione scelta. Questo esercizio ti serve nella realtà per mantenere la raggiunta dopodiché per riuscire applicare una leva o un soffocamento devi permettere un leggero movimento al tuo avversario come una piccolo spiraglio di luce, di fuga gli esporre  un arto o il collo a un tuo attacco ma per fare questo devi permettergli un piccolo movimento e questo avviene lasciandogli uno spiraglio che in realtà è una trappola.
  1. Con compagno di allenamento in movimento: In questo esercizio il tuo compagno risulta più esperto quindi essendo più esperto, quindi il controllo non può essere della posizione ma delle posizioni, non può più essere solo una di conseguenza significa mantenere la posizione di vantaggio nelle varie transizioni fino al momento di cogliere, percepire un errore e finalizzare l’avversario. Questo esercizio va fatto in scioltezza quindi non è un gioco di forza, importante.

Una cosa importante che devi capire è che una cosa da evitare e restare in posizioni statiche, cercare di uscire da una posizione di svantaggio richiede energia, ma non ha senso se restate “abbracciati stretti” senza attaccare o difendervi, non è un buona strategia per imparare o un buon modo di allenarsi.

Imparare a portare il peso è qualcosa di importate se vuoi imparare e migliarare la tua lotta!.

Andrea

Il Tap Out nel Jiu Jitsu e nella lotta!.

Qualunque sia l’arte marziale di lotta praticata questo gesto rappresenta la sottomissione del tuo avversario durante le competizioni e lo sparring ed è il modo che si usa durante gli allenamenti per indicare che la leva o il soffocamento è entrata.

Il Tap Out nel lotta è qualcosa di molto importante!!.

Nel momento in cui senti il Tap devi immediatamente fermarti, significa che il tuo avversario ha ceduto e che la leva è entrata. Andare oltre significa ferire il tuo avversario.

E’ un segnale che indica la sottomissione e che indica di fermare la forza della leva, pressione di dolore o dello strangolamento che sta finalizzando il tuo avversario.

Quindi come hai capito il tuo obiettivo è “Ottenere il Tap Out” del tuo avversario.

Essenzialmente, il tap out segnala un’applicazione di successo di una tecnica e un riconoscimento che la pressione continua potrebbe provocare gravi lesioni o perdite di coscienza.

Di tutte le tecniche che impari nella lotta e nel brasiliano Jiu Jitsu, soprattutto se stai iniziando  probabilmente sarà quello che userai più frequentemente.

Di conseguenza, sapere come usare correttamente questa segnalazione è estremamente importante.

Questa deve essere la prima tecnica che impari perché tutela te e i tuoi compagni di allenamento, eppure sorprendentemente, è spesso considerata “buon senso” e trascurata dagli studenti (e talvolta anche da istruttori!) e non viene spiegata.

E se qualcuno si fa male??  “Probabilmente avrebbe dovuto toccare!!”

Ok, però è meglio spiegare questo aspetto prima!!

L’impossibilità tua o del tuo compagno di allenamento o avversario di uscire da una specifica leva o pressione continua vi farà sentire a “disagio” e indica che dovete interrompere immediatamente l’applicazione della tecnica.

Dove fare il Tap Out correttamente:

  • Con le mani sul tuo avversario (condizione ottimale). Se è possibile, tocca il corpo del tuo avversario. Questo è il modo più veloce per far sapere che siete sottomessi. Questo sembra ovvio, ma spesso gli studenti battono sul pavimento o su se stessi (pazzia). Se il tuo avversario non sente il tuo segnale , potrebbe continuare ad applicare pressione soprattutto se non è esperto.
  • Con le mani sul mat (condizione intermedia, se c’è molto rumore non si sente subito).
  • Con i piedi sul Mat (condizione critica significa che hai le mani incastrate non puoi battere). Se non si dispone di un’altra opzione (per esempio si è in una stretta di soffocamento e non sei in grado di dirlo verbalmente, le braccia sono aggrovigliate e non sono in grado di toccare fisicamente il tuo avversario, tocca la stuoia con le gambe più volte. Questa situazione la devi usare solo alla fine se si finisce per essere aggrovigliato e bloccato. Non ti spaventare e certamente non lasciatevi “addormentare”. Basta schiaffeggiare la stuoia più volte GRANDE con i piedi, e il tuo partner lascerà andare.
  • Con la voce (condizione peggiore da usare solo se non hai altra possibilità di fare il tap out). Lascia sapere veramente al tuo avversario che sei stato sottomesso quindi devi dire ad alta voce “TAP !!” Non urlare con rumori casuali o gridolini.
  • Lo scricchiolio delle dita!! Non è un segnale di sottomissione. Spesso si vede in alcuni video di allenamento o didattici usare questo approccio, ma non te lo consiglio anche se onestamente mi capita anche a me di usarlo, ma si tratta di allenamenti tecnici quindi non sparring, agonismo, ecc. Ma un ambiente in relax per fare sapere che la leva o il soffocamento eseguito ripetutamentefunziona. Non usare questo modo di segnalare il Tap!!

Importante!! Tocca più volte ripetutamente. Un singolo tap out può essere facilmente interpretato come un tentativo di uscita o semplicemente un movimento. I tap out multipli sono inequivocabili.

Fai più delle cose che hai visto sopra nello stesso tempo, quindi batti, grida tap out, batti con il piede, in questo modo non esiste alcuna possibilità di una mancata comunicazione.

Ps. Importante comunque che batti con le mani sul corpo del tuo avversario, questa è la condizione migliore e più sicura.

Tutti fanno tap out. Non è imbarazzante, e non è sinonimo di debolezza.

Non lasciare che il tuo ego entri nella tuo modo di allenarti. Fare tap out significa che stai conservando le articolazioni e continuare a progredire con una forma fisica ottimale.

Tentare le uscite è qualcosa di importante ma se non hai possibilità non insistere e ti consiglio di battere, farsi male per orgoglio significa perdere comunque e non potersi allenare per via dell’infortunio.

A volte capita che studenti avanzati o atleti forti non vogliono battere con cinture più basse per ragioni di ego, o con una ragazza, è un grave errore anche perché magari scopri che quella ragazza o ragazzo con la cintura bassa è un talento che un paio di anni dopo vince su tutti i mat del mondo, quindi rilassati e divertiti!!.

E’ una lezione che ti deve servire per imparare.

Quando devi fare il tap??

  • Se non riesci a respirare.
  • Se sei bloccato in uno strangolamento, ma puoi ancora respirare. Questo è estremamente importante!! Lo sai perché? La maggior parte dei choke utilizzate nel jiu jitsu attaccano le arterie della carotide su entrambi i lati del collo provocando il blocco del flusso sanguigno al cervello e provocando una perdita temporanea di coscienza. Taglia il flusso sanguigno al cervello senza bloccare la tua via respiratoria quindi anche se sarai ancora in grado di respirare perderai la coscienza se non fai il tap out.
  • Se senti una leva che sta entrando e quindi un dolore alle articolazioni
  • Se senti un grave disagio di qualsiasi tipo quindi non sto parlando del dolore alle  articolazioni a seguito di una applicate di una leva.

A volte gli studenti si rifiutano ostinatamente di toccare un pò per orgoglio, gravissimo errore , ci sono diversi casi di infortuni perché si rifiutava di battere oppure perché un avversario non sta applicando in fondo con forza una leva anche se è già perfettamente e “correttamente” applicata non capendo che una particolare tecnica è solo da finalizzare ma non c’è uscita. Batti, perché rischi di essere ferito se non lo fai.

Tocca subito e tocca ripetutamente.

Non aspettare che il braccio, la caviglia è in procinto di rompersi o fino a quando non si perderà la coscienza per toccare. Se un avversario aspetta all’ultimo a battere ha già commesso un grave errore.

Non c’è motivo di capire fino in fondo cosa accade se una leva o un soffocamento è applicato in fondo!!

Il tuo obiettivo è fare battere il tuo avversario ma se devi fare Tap Out fallo impara la lezione e inizia a vincere!!

Andrea

La pillola del giorno 044 – Perché non batti??

Non è la prima volta che durante le competizioni succedono incidenti più o meno gravi ma raramente per l’ego degli atleti.

Ma quest’anno nuovamente è accaduto che un atleta si è rifiutato di battere il tap out e la cosa che dispiace è che si tratti di atleti di esperienza.

L’episodio è accaduto al West Coast ADCC Trials di Abu Dhabi il 15 aprile 2017 ma non è il primo episodio, nell ‘UFC 140 due grandi atleti storici delle MMA si sono nuovamente affrontati, Fran Mir con Antonio Rodrigo Nogueira e in una situazione simile Mir ha fatto uscire la spalla con una Kimura a Nogeira che inspiegabilmente non aveva nessuna intenzione di battere anche quando ormai non c’era più nulla da fare sembrava che aspettava la “fine”.

Nel torneo Abu Dabi come nell’UFC un’altro SNAP per non battere?. Ma perché?. Così un nuovo “incidente” dove il braccio del combattente di jiu-jitsu NO GI che si rifiuta di battere e nuovamente SNAPS!!

Il combattente Ethan Crelinsten aveva il suo avversario in un “kimura” armlock quando il suo arto ormai oltre la massima sua corsa improvvisamente si è incrinato e piegato proprio dietro la testa.

Video thumbnail, Shocking moment fighter brutally breaks opponent's arm

Il fighter è rimasto momentaneo sconvolto per aver brutalmente rotto il braccio a un’altro atleta.

Questo terribile momento, in cui un “braccio” si è spezzato, perché nonostante la situazione si è rifiutato di battere il tap out.

Come ti stavo dicendo il fighter Ethan Crelinsten aveva il suo avversario in un “kimura” armlock quando il suo arto improvvisamente è crollato e piegato proprio dietro la testa.

Gli ufficiali di gara hanno subito visto e sono prontamente corsi per aiutare il fighter ferito, mentre Crelinsten si muova innervosito e sembra spaventato dopo il combattimento.

L’incidente è stato filmato ed è raccapricciante.

Bisogna dire che molte persone non hanno avuto alcuna simpatia per la vittima, sostenendo che era colpa sua che non ha battuto. Molti commenti sul post di Crelinsten della brutale sottomissione, alcuni fan hanno scritto:
  • Non si vuole mai vedere che qualcuno si ferisce, ma non ti sentire in colpa, il tizio doveva aver sfruttato il tempo che aveva e battere: è un ragazzo di alto livello, lo sa bene, hai fatto un buon lavoro, Ethan”.
  • “E un altro ha scritto:” Gli incubi sono fatti di quei ragazzini che non sono stati mai intrappolati, doveva essere umile e battere“.

Crelinsten, un atleta canadese della squadra di Kohai (juniores) ha continuato a vincere l’oro nelle prove di ADCC di West Coast e un biglietto ai Campionati del Mondo successivamente quest’anno.

Ha vinto tutti i match con “submission save” per il suo incontro con il compagno di squadra Nicky Ryan. I Campionati Mondiali di Submission di ADCC sono stati creati dagli Usa Sheik Tahnoon Bin Zayed Al Nahyan, figlio del capo Usa Sheik Zayed. Che al momento stava completando gli studi avanzati negli USA.

Fa piacere che nonostante la triste vicenda abbia vinto il torneo ma sicuramente è un episodio che si ricorderà per sempre.

Ora capisco l’agonismo, capisco anche quello che c’è in palio ma questi due episodi che avete letto non sono un bell’esempio se non per il coraggio di tentare di resistere sino alla fine, ma da professionisti così ci si aspetta sempre un valore aggiunto.

Ora in palestra ti può capitare di vedere situazioni del genere specialmente in alcuni casi come:

  • cinture superiori con cinture inferiori
  • Vecchie rivalità
  • uomini contro donne
  • istruttori con allievi

Ok, capisco l’orgoglio ma comunque se sei più bravo viene fuori, ok hai battuto una volta ma se lo fai battere altre 10, è uno sport ci sta, può anche capitare il colpo fortunato o anche una lezione per te dove magari hai peccato di estrema fiducia o hai sottovalutato una situazione.

Resta sempre umile e non sottovalutare nessuno!!

Andrea

 

Ps. Dopo questo articolo un’altro caso durante il mondiale IBJJF 2017

Sul 2 pari e con un vantaggio a suo favore Romulo Barral non batte e preferisce farsi rompere la caviglia. La vittoria viene comunque assegnata al suo avversario.
Purtroppo il regolamento IBJJF non si pronuncia in casi estremi come questi e l’arbitro lascia all’atleta la decisione di battere o di farsi ferire. Un limite?. Può essere.

Barral dopo l’episodio scrive: “mai arredersi!”.

  • Cosa  significa per Barral questa frase?
  • Dove sta la sportività?
  • Il riconoscimento della superiorità dell’avversario?
  • L’accettazione della propria sconfitta, ogni volta che ci si rifiuta di battere?

Costringere il tuo avversario a ferirti un’articolazione fino a spezzarla è una scelta estrema e nel prenderla ci si assume la responsabilità di costringere il proprio avversario ad avere sulla coscienza una grave lesione articolare.

Devo dire che come esperienza ho trovato un compagno di allenamenti che non voleva mai battere l’unica cosa che lo salvava è che visto il contesto di sparring in palestra ho sempre evitato di arrivare a ferirlo per la sua stupidità perchè non ne valeva la pena, ma più volte ho evitato di forzare su una situazione che era palesemente pericolosa!. Dietro questi gesti non c’è solo il coraggio ma un risvolto psicologico legato alla persona che andrebbe copreso e aiutato.

 

Vuoi riconoscere un lottatore di esperienza fuori dalla palestra?.

Se pratichi arti marziali e hai camminato in una palestra dove si praticano più discipline o anche camminando per strada ti sarà capitato guardando qualcuno di pensare “hei!!, questo è un lottatore!”.

Certo se vedi il kimono e la cintura è più facile da individuare, come se vedi il borsone con la scritta Jiu Jitsu, qualche marca specializzata o un tatuaggio bello in vista tipico dell’arte suave, ma se non c’è uno di questi oggetti come riesci a intuire che si tratta di un lottatore?.

Se ti sei già allenato nella lotta o con qualcuno che fa grapping o jiu-jitsu è più è facile per te individuare alcune caratteristiche che sono comuni, alcuni di questi segni sono abbastanza semplici da individuare e alcuni sono un pò più sottili da “leggere”, quindi quali sono i segni che puoi trovare in qualcuno e capire che si tratta di un grappler?.

 

Le Orecchie a cavolfiore

Questa deformazione non si sviluppa a tutti, dipende da come è la cartilagine delle tue orecchie, ma le orecchie a cavolfiore è quasi un segno infallibile di un grappler di esperienza anche se qualcuno se lo fa appositamente (pazzia).

Mio nonno le aveva così, ma faceva il lottatore????.

Anni e anni di allenamento sul tatami ti possono chiedere in cambio un paio di orecchie deformate agli occhi della società ma bellissime per chi pratica la lotta.

Mentre alcune persone si prendono cura delle orecchie e le drenano immediatamente per evitare questo fenomeno molte persone no se non proprio se stanno “esplodendo” e indossano le orecchie a cavolfiore come un distintivo d’onore.

JiuJitsu

T-Shirts

L’arsenale di magliette a tema diventa nel tempo una collezione incredibile, così nel corso del tempo i praticanti di jiu-jitsu hanno una vera collezione di magliette di tornei, della accademia, della lotta in generale, ecc. e le più belle sono quelle più consumate.

Io non parlo, ma non è ho così tante di magliette a tema, o meglio per me non sono tante.

 

Cappellini, cinture e braccialetti 

L’oggettistica casual fatta di cappellini, cinture per pantaloni simili alla cintura del Jiu Jitsu e braccialetti con il colore della propria cintura comprese di strip, stanno invadendo la vita delle persone, è una ossessione bellissima!!

Lividi e occhi neri

Quando sei con braccia e gambe scoperte si vedono lividi e contusioni che possono essere un pò ovunque e dappertutto senza limiti di posizione al punto che la tua ragazza potrebbe sospettare giochi stranio con qualche tua “amica”.

Mentre ti vesti senti male da qualche parte e trovi un livido e dici? ma questo quando me lo sono fatto??, ma se tu vedi lividi sparsi qua e là a caso è facile che si tratti di un lottatore.

Gli occhi neri sono piuttosto rari, ma possono capitare se c’è molto agonismo e enfasi colpendosi accidentalmente.

Quindi, se vedete qualcuno in giro e ha qualche strano livido, può essere un grappler.

Tape, il nastro alle dita

Il nastro alle dita con il tempo diventa un utile amico e inizi a usarlo per qualsiasi cosa ma più comunemente lo si usa sulle dita.

Non è strano strano dopo l’allenamento vedere qualcuno che si dimentica il nastro alle dita e andare in giro per bar, negozi, ecc. con il nastro alle dita.

 

Restrizioni alimentari

Se vedi qualcuno che è sempre alla ricerca di qualche nuova dieta sia per perdere peso o per guadagnare peso per rientrare in una classe di peso specifico stai tranquillo che si tratta di un lottatore o di un praticante di sport da combattimento.

Le persone che non si allenano spesso ti guardano strano, chi passa da diete ferree come qualche mese solo a mangiare pollo verdure grigliate e spremute centrifugate di frutta e verdura e pochi carboidrati sconditi e un periodo dove ti vedono mangiare un pasto da 2000 calorie.

Penseranno che sei pazzo!!

Il sapone in casa

Si, anche il sapone che si usa può essere un segno inequivocabile!!

 

Tatuaggi

mmm questo diventa qualcosa di più evidente ma .. alcuni se li fanno nascosti che non si possono vedere.

Questi sono alcuni segni molto comuni di un grappler. C’è ne sono naturalmente altri, ma credo che questi siamo i più facili da individuare.

Andrea