Workout al sacco pesante per il Jab Cross

Workout Sacco Boxe

Qualche giorno fa ho scritto un post sulla combinazione vincente per eccellenza , il Jab Cross.

Ora voglio che fai un allenamento da fare al sacco per allenarti su questa combinazione che ti permetterà di tirare 670 colpi al sacco!!

Preparati!!

Questo allenamento ti permette di sperimentare il movimento di Jab Cross e lavorare sul footwork del colpo singolo e della combinazione, sulla fluidità dei movimenti e sulla potenza dei tuoi colpi.

Colpire il sacco pesante ti aiuta a colpire in maniera più veloce e più forte, soprattutto se ti concentri sul footwork e sulla motricità di tutta la catena cinematica per utilizzare il peso e la spinta  di tutto il corpo trasferita al colpo.

Suggerimenti per l’allenamento per il sacco pesante:
  • Allenati concentrato e dando il massimo
  • Scaldati bene
  • Utilizzare i muscoli del core (addome e dorsali) per mantenerti stabile.
  • Tieni i talloni sollevati e le ginocchia piegate mentre muovi i tuoi piedi intorno al sacco.
  • Utilizza tutti gli angoli del sacco e mischia le combinazioni (Non sei su un binario).
  • Inizia lentamente a praticare le tecniche e le combinazioni.
  • Resta sempre composto e allineato quando tiri le combinazioni.
  • Attenzione alla guardia
  • Non stare attaccato al sacco
  • Entra ed esci sempre dalla distanza
  • Lascia andare il colpo distendi il braccio ma non completamente.
  • Obiettivo per colpire la borsa per un giro di 2-3 minuti e la tua resistenza e forza passerà attraverso il tetto.
  • Indossare sempre le fasce sotto i guantoni!
  • E se i polsi o le nocche si feriscono in un qualsiasi momento fermati e guarda che succede.
  • ecc.

Ps. Attenzione a non fare questi 8 errori al sacco pesante!!

Vantaggi di questo allenamento al sacco:
  • Ti permette di colpire il sacco 670 volte.
  • Bruci molte calorie più di qualunque altro sport
  • Sviluppa forza
  • Sviluppa resistenza
  • Non devi mai fare pausa ma se non c’è la fai fermati per trenta secondi
  • Riduzione della pressione sanguigna,
  • Perdita di peso,
  • Aumento del VO2 max.
  • Riduzione delle tensioni quotidiane mentre “colpisci” le tue preoccupazioni al sacco.
  • Tonifica il tuo corpo
  • Migliora la capacità cardio vascolare

La ripetizione è la chiave del successo perché la ripetizione rende un gesto complesso semplice e naturale. Continua ad allenarti e si noterà la differenza.

I tuoi colpi saranno più potenti e fulminei e ti stancherai meno.

Mettiti davanti al sacco e inizia a fare questo esercizio piramidale!

Tabella Sacco Pesante

Ricordati di fare solo il Jab o il Cross questo è un workout per lavorare su questa semplice ma fondamentale combinazione

I numeri nella casella indicano quante volte devi colpire il sacco.

Esempio:

  • 1 fila – Fai un passo e tiri una volta (jab) e tornare indietro in guardia
  • 2 fila – Fai un passo e tiri una volta (jab) due volte (jab, cross) una volta (Jab) tornare indietro
  • 3 fila – Fai un passo e tiri una volta (jab) due volte (jab, cross) tre volte (jab, cross, jab) due volte (jab, cross) una volta (jab).
  • ecc.

Completa tutte le file fino 10 colpi e poi di nuovo ma questa volta a scendere.

Buon allenamento!! Leggi bene le istruzioni di questo workout e soprattutto il post sulla combinazione di 1-2.

Andrea

 

5 abitudini che devi avere se fai sport da combattimento

Se c’è una cosa che distingue un ragazzo che si allena come un pro da un amatore sono le sue abitudini “superiori” e le sue ossessioni.
Le buone abitudini per chi fa sport da combattimento sono ciò che distingue gli atleti pro dagli amatori, è così semplice da capire ma spesso le persone pensano che un bravo atleta sia così perché è dotato, o che è fortunato o cazzate del genere.

Non è mai un caso se un fighter è forte ma è il risultato di un processo che non riesci a vedere.

Questi comportamenti quotidiani aiutano i combattenti a allenarsi più a lungo, a recuperare più velocemente, a sentirsi bene, ad eseguire meglio gli allenamenti e ad essere più efficaci in combattimento.

Se hai cattive abitudini, non raggiungerai mai il tuo più grande potenziale. Neanche vicino. Le cattive abitudini come la mancanza di sonno e la cibi spazzatura li tengono indietro nel lungo periodo.

Come fai a dire questo? Semplice.

Lavoro spesso con combattenti pro di Muay Thai, Pugilato, MMA , Jiu Jitsu, ecc e credimi se ti dico che i successi dei fighter e le cattive abitudini non possono coesistere.

Per “installare” una abitudine nella tua mente sono necessari 21 giorni di fila di questo comportamento dopodiché diventerà qualcosa di normale. Si!! Hai capito bene basta meno di un mese per costruire e riprogrammare il tuo comportamento con delle nuove caratteristiche.

In questo articolo del blog ti voglio parlare delle 5 abitudini che sicuramente distinguono i campioni dagli altri. Quindi se la tua intenzione è di essere un pro o un buon fighter, un amatore professionista queste 5 abitudini le devi sempre rispettare.

Se vuoi fare un salto di qualità devi abituarti a questi 5 must.

 

La dedizione

Gli atleti professionisti non fanno sconti, non cercano scuse perché non possono fare un match o una sessione di sparring, si presentano ogni giorno per allenarsi anche quando non ne hanno voglia o sono stanchi.

I fighter pro o con la mentalità pro sono generalmente a proprio agio anche quando si sentono nelle giornate no, si adattano, sono funzionali e questo è un chiaro segno di impegno per un obiettivo più grande.

I dilettanti parlano di fortuna, si aspettano che ogni tanto possano saltare qualche lezione o sessione di allenamento o andare a svaccarsi qualche giorno dopo una grande vittoria, ma non i pro, non credono al caso, ma lo creano, sono quelli che di solito ritornano in palestra il lunedì dopo il match del sabato lavorando sui loro errori mentre sono ancora freschi nella loro mente.

Tutto ruota intorno al combattimento.

 

Il Sacrificio

Essere un atleta professionista o un amatore che si allena come un professionista richiede molto sacrificio.

Quando ho fatto il mio primo aperitivo ormai era già passato di moda perché alla sera ero sempre ad allenarmi in palestra.

Molte persone non si rendono conto che i pro hanno solitamente un team di persone che si allenano con loro, compagni di allenamento, allenatori, ecc. e dipendono anche da te.

Quando non puoi combattere perché sei fuori peso, quando i tuoi compagni non possono allenarsi con te perché sei grasso perché stai andando tutte le sere che puoi a mangiare la pizza con la birra, non solo non stai facendo bene, ma stai lasciando solo il tuo team;

Loro non possono contare su di te per allenarsi, per la squadra agonistica, per la palestra, sei una vergogna per l’intero team.

Quando sei un combattente pro, non sarai come tutti gli altri. Tu devi essere un esempio, la tua vita sociale è in palestra.

Cene, feste, aperitivi, locali, ecc non esistono per te quando sei in allenamento per dei match e mentre i tuoi amici sono fuori a farsi i selfie e divertirsi tu sei a casa a organizzare il tuo lavoro del giorno dopo, a riposarti, a prepararti da mangiare pulito per il giorno dopo.

Poi, quando i tuoi amici si svegliano nei loro letti caldi da un bel sonno tu hai già fatto l’allenamento del mattino ( anche se dopo devi andare al lavoro perchè sei un amatore, hai già fatto una parte dell’allenamento della giornata).

Questo è il sacrificio che che serve per essere il migliore.

 

L’organizzazione

Se non sai che allenamento fare, mangi quello che ti ispira, arrivi in ritardo o lasci le cose all’ultimo minuto, non sarai mai come un fighter pro.

La corretta pianificazione ti permette di migliorare le tue performance rispetto ai giorni precedenti o di modificare qualcosa nel tuo allenamento o alimentazione per permetterti di progredire .

Se ti aspetti che la gente del tuo team e i tuoi compagni di allenamento ti aiutino, il minimo che puoi fare è organizzarti:

  • Programmare i tuoi allenamenti,
  • il tipo di allenamento che devi fare,
  • cosa devi migliorare,
  • alimentarti correttamente,
  • seguire il tuo peso,
  • tenere un diario degli allenamenti, della dieta e del peso,
  • mantenerti in buona salute,
  • la tua strategia di combattimento,
  • ecc.

Questo è essere un fighter pronto quando è necessario.

La Dieta

Devi avere delle buona abitudini alimentari, i fighter che sono seri nel loro sport hanno rigorose abitudini nutrizionali. Non sgarrano mai.

Devi seguire un piano di alimentazione, non solo ipotizzarlo, ma costruire un piano ben definito giorno per giorno per riuscire a trovare la strada migliore per ottenere il peso corretto e allo stesso tempo la forza ed energia necessaria per affrontare i duri allenamenti.

Considera che per i professionisti non si tratta solo di una dieta ma è come se fa parte del loro allenamento perché quando è necessario tagliare il peso, si tratta di costruire un vero e proprio stile di vita, ogni giorno deve essere il modo di vivere di un combattente, non può essere qualche ora due o tre volte alla settimana e poi fregartene.

Si tratta di imparare conoscere gli alimenti giusti per nutrire il corpo con il maggior numero di sostanze nutritive possibile in ogni pasto.

Il Riposo

Se vuoi essere qualsiasi tipo di fighter di livello, devi concentrarti sul piano riposo e di recupero dopo che ti sei allenato.

I combattenti professionisti normalmente si allenano al mattino e al pomeriggio 6 giorni su 7.

Con questa quantità di allenamento, il sonno mancante può influenzare:

  • la tua salute,
  • il tuo peso,
  • la tua prestazioni,
  • la tua concentrazione,
  • la tua determinazione,
  • la tua volontà,
  • ecc.

Devi dormire 7-8 ore di sonno ogni notte e concentrarti sul tuo recupero per poter fare un allenamento di nuovo intenso il giorno dopo.

Ora se c’è uno di questi 5 consigli non sono nelle tue abitudini quotidiane è necessario che cambi subito se vuoi fare veramente un salto di qualità.

Ps. Non guardare i talenti loro hanno un binario a sè ma per esperienza un talento che non rispetta la sua fortuna con il tempo cede a chi si allena con costanza e dedizione seguendo questi 5 semplici consigli.

A te la scelta!!

Andrea

La pillola del giorno 048 – Allenamenti intensi?. Recupera con questi 3 integratori.


Come sai non sono un trainer a cui piace diffondere l’uso e l’abuso di supplementi per fare sport da combattimento e ancora meno nella lotta perché trovo che spesso ci sia un abuso anche da parte di chi non pratica a certi livelli o sostiene sessioni di allenamento intenso da richiedere un supporto con supplementi alimentari con integratori.

Quindi gli integratori di cui ti parlo oggi hanno un focus preciso, tutto sul RECUPERO.

Chiunque si allena sa che il recupero è una delle chiave del successo.

Avere un corretto recupero tra un allenamento all’altro “completo” equivale a una capacità di allenamento maggiore e questo è valido per qualsiasi tipo di formazione sportiva.

Una allenamento efficiente e “duro” lo puoi solo affrontare se tra una sessione e l’altra sei riuscito a recuperare i giusti livelli energetici e funzionali.

Il recupero ti aiuterà ad avere la forza, il condizionamento, la velocità e tutti gli altri attributi necessari per aumentare le prestazioni in allenamento che si traducono in una migliore performance in gara o durante lo sparring con i tuoi compagni di allenamento

Questi sono i 3 integratori che devi usare per aiutare il tuo recupero:

 

1. Proteine al siero del latte con BCAA.

Ti aiuta nel recupero. A meno che tu non abbia vissuto in un bunker negli ultimi anni hai sicuramente sentito e visto negli scaffali di negozi specializzati nello sport i bidoni di proteine e magari hai anche sentito parlare dei benefici della proteina del siero di latte.

È una proteina così rapida e facilmente digeribile che è un integratore perfetto da utilizzare in diversi punti durante il giorno, soprattutto dopo l’allenamento.

Il tuo corpo è una spugna dopo l’allenamento e ha bisogno di proteine e carboidrati vitali per ricostituire e ricostruire.

La proteina del siero di latte è la tua risposta per la fase di ri costruzione e recupero muscolare.

Ps. Io personalmente ti consiglio di provare le proteine di soia con BCAA.

 

2. Omega. 3 

I semi di canapa sono la mia fonte preferita per gli acidi grassi omega 3.

Anche se non sono supplementi forniti sotto forma di integratori (preferisco che usi  sul cibo reale, sono anche meglio di supps), salmone, olio d’oliva, avocado, mandorle sono tutte fonti di acidi grassi.

Proteggono contro l’infiammazione, qualcosa che i corpi degli atleti che combattono ogni giorno tra le sedute sul mat sono importanti.

I semi di canapa sono facili da mettere nelle tue pietanze , yogurt, insalate per aggiungere omeghe e sono una proteina sorprendentemente buona e completa nella vostra dieta. Si tratta di recupero!

 

3. ZMA. Zinc Magnesium Aspartate.


Questo integratore è in forma di capsula ed è un supplemento che più ti consiglio per aumentare il testosterone naturale.

I test dimostrano che aiutano ad avere un recupero migliore e più veloce;

Questo è il motivo per cui molti atleti professionisti utilizzano molto qusato integratore anche in versioni sintetiche, hanno bisogno di recuperare tra un allenamento duro in modo da poter svolgere un’adeguata formazione il giorno dopo.

Lo ZMA è una toccasana e in più completamente naturale, ed è stato dimostrato che aumenta la fase di sonno REM, o il sonno paradossale, un sonno profondo, sognante e riposante.

Ti sveglierai al top!!
Lo ZMA è la combinazione brevettata di Zinco, Mangesio Aspartato e Vitamina B6, i cui benefici sono supportati da solide prove cliniche.

Lo ZMA aumenta i livelli degli Ormoni Anabolici ed è utile assumere Integratori. Testosterone e l’IGF-1, che a volte risultano essere più bassi negli atleti sottoposti a regimi di allenamento particolarmente intensi e di potenza, sono regolati attraverso gli Integratori di ZMA.

Il Testosterone è l’ormone anabolico per eccellenza e ha un ritmo circannuale, con un picco durante la primavera e un ciclo circadiano che vede due momenti: le 6.00 del mattino e le 17.30, orario che appare il più adatto per i livelli prestativi e anche per il workout.

Il Testosterone ha un picco massimo fra i 20 e i 30 anni, poi inizia gradualmente a diminuire, registrando un maggiore calo dopo i 45 anni di età.

Lo Zinco

Lo Zinco è essenziale per svolgere numerose reazioni chimiche nel corpo, tra cui la Sintesi Proteica e la sintesi di energia cellulare.

Lo ZMA fa Male? Funziona? Gli Integratori di ZMA controindicazioni o effetti collaterali?

Lo ZMA Funziona davvero ma ma risposta alle altre domande è No

All’interno del Sistema Immunitario, lo Zinco regola la produzione delle cellule T e aiuta anche ad offrire una protezione fondamentale per il fegato, sostiene la salute della prostata, ed è essenziale per il mantenimento della salute degli organi riproduttivi.

Il Magnesio

Circa il 60% del Magnesio presente nell’organismo è nei muscoli, il 26% nei muscoli e il restante nei tessuti molli, in prevalenza nei liquidi intracellulari.

Le ricerche tossicologiche confermano che il Magnesio non presenta una particolare tossicità e possiede una notevole sicurezza d’uso. Solitamente il Magnesio in eccesso non depositato nelle ossa o non trattenuto nei tessuti è espulso con le urine.

Il Magnesio è essenziale per il funzionamento del cuore, la formazione ciclica di ATP, l’attivazione di Aminoacidi e per la sintesi di Acido Nucleico.

E’ anche essenziale per l’equilibrio critico di Sodio e Potassio all’interno delle nostre cellule.

ZMA e competizioni agonistiche.

Gli Integratori di ZMA non sono vietati dalle associazioni sportive proprio perché stimolano naturalmente il Testosterone, non essendo quindi sostanze dopanti.

Glo integratori di ZMA comportano tutta una serie di benefici in tutto l’organismo.

Un consiglio, usa questi tre integratori solo se senti che non recuperi correttamente tra un allenamento e l’altro e senza abusarne, non diventare schiavo degli integratori.

Usali nei periodi in cui ti sentì più scarico, ma sempre con moderazione.

Andrea

Lottare con un pesce grosso

Il peso conta, non puoi fare finta di niente o credere alle favole dei combattimenti nei film, se non fosse così non ci sarebbe questa forte attenzione nelle competizioni per le categorie di peso.

Più la tecnica è “alta” e sempre di più si fa evidente perché l’atleta sa sfruttare il “peso e l’equilibrio” del suo corpo al massimo per mettere come si dice nel gergo “pressione”, così chi è sotto ha l’impressione di avere addosso qualcosa di molto pesante.

Sfruttando insieme il tuo peso corporeo e la tua forza muscolare unite a corretto posizionamento del tuo corpo sull’avversario ed ottieni una straordinaria pressione ma queste due forze, quella di gravità (il tuo peso) e quella di equilibrio (muscolare) devono fare pressione insieme, in alcuni casi separatamente ma non devono mai lavorare in opposizione perché si annullano a vicenda.
Se fai correttamente la tecnica il tuo avversario riceve una pressione come se stesse lottando con una persona molto più pesante.
Nella lotta in generale e nel Jiu Jitsu quando applichi la pressione devi essere a volte come:
  • una tavola da surf (contrai la tua muscolatura e aplichi una pressione concentrata in un’area specifica del corpo del tuo avversario, in modo da avere comunque gli arti liberi di muoversi per attaccare o difenderti)
  • l’onda del mare (rilassi la muscolatura come se si fosse in relax sdraiato sulla spiaggia per aumentare il contatto e usando uno sforzo minimo ed esercitare una pressione di tipo diffusa che distribuisce il tuo peso uniformemente sull’avversario).

Un esperto di lotta passa in maniera naturale e spontanea da una “modalità” all’altra per riuscire a portare la sua finalizzazione.

Per fare questo ci sono almeno 6 cose a cui devi fare attenzione:

1 – Sfrutta la gravità, è gratis, quindi il tuo avversario deve sentire il tuo peso per tutto il tempo.

2 – Tieni tutto il peso sul tuo avversario e appoggiati al tatami lo stretto necessario per mantenere l’equilibrio e la tua posizione.

3 – Resta sempre a contatto. Devi essere come una gomma da masticare appiccicata al jeans, non devi perdere mai il contatto e assolutamente non devi perderlo durante le fasi di transizione il peso si sposta ma deve essere sempre sul tuo avversario, se perdi il contatto hai tolto il peso, anche solo per un istante che il tuo avversario sfrutta per uscire.

4 – La testa, i fianchi e le spalle. Le spinte per le uscite partono da lì quindi concentra la maggiore pressione sui fianchi e sulle spalle per immobilizzare in maniera efficace l’avversario.

  • Controllare la testa –> Devi fare in modo che la colonna non sia in linea, quindi deve essere curva, e questo lo devi fare in base al tipo di posizione, ci sono diverse tecniche.
  • Controllare i fianchi –>Devi chiuderlo con le coscie, il ginocchio e/o il braccio, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.
  • Controllare le spalle –>Devi fare in modo che i gomiti dell’avversario siano lontani dal suo corpo, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.

Ps. Descrivere a parole questo non è semplice!!

5 – Più afferri e meno puoi attaccare o usare i tuoi arti per “allargare” la tua base. Anche se afferrare può aiutarti a tenere bloccato il tuo avversario ha però lo svantaggio di limitare i tuoi movimenti di attacco e diminuisce l’abilità di fare “base” e mentre stai afferrando il tuo avversario rischi di essere ribaltato o sollevato.

6 – Impara a percepire dal contatto quello che farà il tuo avversario. Per impostare la sua difesa o l’uscita  che sta preparando il tuo avversario farà un movimento, anticipalo. Se sposti il peso dalla parte sbagliata ti ribalterà o ti solleverà creandosi lo spazio per uscire o inserire le sue mani o le sue gambe.

Se fai attenzioni a questi punti che si possono considerare di Invisible Jiu Jitsu, quindi tutte quelle cose che non si vedono ma si sentono applicherai una forte pressione

Ps. Per imparare gli Invisible Jiu Jitsu c’è solo un modo, subirli da parte di un esperto. Quando non riesci a muoverti fai molta attenzione a quello che sta succedendo e la posizione del tuo avversario e dove e come è il suo corpo su di te e come porta il peso, “ascolta” il tuo avversario perché stai imparando una importante lezione, e questo ti sarà utile per imparare a applicare questo aspetti invisibili che ti  permette di controllare l’avversario senza l’impiego di troppa forza, qualcosa di molto importante, perché si tratta di imparare a gestire le energie per farle esplodere quando si crea o appare l’opportunità di finalizzare.

Quindi non devi usare i muscoli????

Si, ma li devi usare il meno possibile e solo il necessario.

Perché??

1 – Se sei con i muscoli tesi e rigidi è difficile percepire i movimenti dell’avversario e prima di poter muoverti devi rilassare i muscoli per poter cambiare posizione e spostare continuamente l’equilibrio per compensare i tentativi di uscita e di difesa del tuo avversario.

2 – La forza muscolare deve essere applicata con esplosiva intensità quando si applica una tecnica  e sufficiente allo scopo, oppure va impiegata il giusto per mantenere la necessaria tensione muscolare per tenere la posizione ma le parti del corpo che non non sono impiegate nello sforzo muscolare devono essere rilassate.

3 – Se mantieni sempre i muscoli in tensioni consumi molta energia, devi imparare a usare solo la forza necessaria se vuoi lottare per lunghe sessioni in maniera efficace.

Due esercizi che devi fare per imparare e migliorare la tua capacità di portare peso:

Questa strategia di allenamento è ti serve per sviluppare la capacità di mantenere il controllo dell’avversario sia quando è immobilizzato che quando è in movimento.

Considera che è fondamentale passare da un approccio all’altro continuamente.

Questo approccio lo devi allenare su tutte le posizioni (mount, guard, side control, ecc.)

  1. Con compagno di allenamento statico: Devi essere in grado di tenere il tuo compagno di allenamento in quella posizione, lui tenterà di spingere, uscire, ecc. e tu devi tenerlo bloccato nella posizione scelta. Questo esercizio ti serve nella realtà per mantenere la raggiunta dopodiché per riuscire applicare una leva o un soffocamento devi permettere un leggero movimento al tuo avversario come una piccolo spiraglio di luce, di fuga gli esporre  un arto o il collo a un tuo attacco ma per fare questo devi permettergli un piccolo movimento e questo avviene lasciandogli uno spiraglio che in realtà è una trappola.
  1. Con compagno di allenamento in movimento: In questo esercizio il tuo compagno risulta più esperto quindi essendo più esperto, quindi il controllo non può essere della posizione ma delle posizioni, non può più essere solo una di conseguenza significa mantenere la posizione di vantaggio nelle varie transizioni fino al momento di cogliere, percepire un errore e finalizzare l’avversario. Questo esercizio va fatto in scioltezza quindi non è un gioco di forza, importante.

Una cosa importante che devi capire è che una cosa da evitare e restare in posizioni statiche, cercare di uscire da una posizione di svantaggio richiede energia, ma non ha senso se restate “abbracciati stretti” senza attaccare o difendervi, non è un buona strategia per imparare o un buon modo di allenarsi.

Imparare a portare il peso è qualcosa di importate se vuoi imparare e migliarare la tua lotta!.

Andrea

5 colpi del Tae Kwon Do che devi assolutamente imparare se fai MMA


Ora qualcuno potrebbe storgere il naso perché associare tecniche di taekwondo nelle MMA??

Originata da altre arti asiatiche, il Tae Kwon Do è stato sviluppato durante l’occupazione giapponese della Corea ed è noto per la sua enfasi sulle tecniche di calci. La convinzione è che la gamba sia l’arto più forte con la portata più lunga e può produrre uno colpo potente, riducendo la possibilità di contrattacco. TKD si concentra anche su colpi, colpi a mano aperta, proiezioni, leve articolari.

La versione di Taekwondo da difesa personale è l’Hapkido.

Molti combattenti dell’UFC hanno uno background in Tae Kwon Do e molti atleti dell’UFC inseriscono nel loro background tecnico alcune tecniche molto utilizzate e specialistiche di questa arte coreana.

Alcune curiosità:

– Anderson Silva ha iniziato il suo viaggio di combattimento con Tae Kwon Do all’età di 14 anni.

– Traduzione tradotta di Tae Kwon Do significa “l’arte di calci e pugni”.

– Le scuole di arti marziali coreane sono chiamate kwans.

– Solo lo sparring di TKD è riconosciuto nelle Olimpiadi.

– Il peso leggero Anthony “Showtime” Pettis detiene una cintura nera di terzo grado in Tae Kwon Do

Ma ora la domanda che devi farti non è se funziona o meno il Tae Kwon Do, ma come alcune tecniche interessanti possono essere inserite in maniera funzionale nel tuo beckground e con che abilità riesci a farla per renderle incisive in un match.

Quello che ti sto dicendo è prendere alcuni aspetti molto funzionali e impararli, in che modo?. Il mio consiglio non è quello di fare lezioni di Tae Kwon Do, ti sembra strano?. No, non è così, perché richiederebbe ore da dedicare e non è il tuo scopo trascurare il tuo sport, ma quello di prendere delle lezioni private spiegando il motivo al tuo istruttore qualificato, dopodiché fare delle lezioni per esempio sono 5 calci quelli che ti dico, ok allora 5 lezioni, una per calcio per sviscerare e capire come sviluppare gli skills.

Ricordati non vuoi andare a fare i campionati di Tae Kwon Do, ma vuoi imparare a usare correttamente alcuni skill molto efficaci di questa arte da inserire nel tuo background tecnico.

Perché ti consiglio questo approccio perché non ha senso levare molte ore dal tuo allenamento di striking di MMA (anche questo lo è) e di lotta (Jiu Jitsu, Judo, Submission Wrestling, ecc.) per fare anni di taekwondo.

Tu vuoi “solo” imparare bene a usare questi 5 calci tipici del Tae Kwon Do, ma per farlo devi rivolgerti a un professionista.

Il Tae Kwon Do non è sufficiente per la parte di striking nell’ottagono, ma come altri hanno sottolineato, un certo numero di atleti hanno usato le loro capacità di calci derivate dal taekwondo nella gabbia con importanti risultati per la loro efficacia.

Erik Paulson, un allenatore lotta e di MMA di altissimo livello, ha portato i suoi studenti a studiare i calci del Tae Kwon Do con Roland Ferrer. I calci possono funzionare, a condizione che l’atleta sia abile e che sia addestrato in altre arti necessarie per la gabbia delle MMA.

Alcuni dei migliori atleti delle MMA hanno background di TKD, l’elenco comprende , Conor Mc Gregor, Anderson Silva, Anthony Pettis, Edson Barboza e il leggendario Mirko Cro-Cop. Anche se non è molto usato, il TKD può essere molto utile. Ma se qualcuno entra nell’ottagono/gabbia con solo il TKD, specialmente il WTF TKD per il loro modo colpire, le probabilità che verranno eliminati velocemente sono alte.

Ma sono ragionamenti che non hanno senso, sono decontestualizzati, e non è quello che ti sto dicendo, tu devi solo imparare alcuni skill, come chi fa TKD dovrebbe imparare altre arti se vuole entrare nella gabbia, quello di cui ti parlo è una mentalità, un approccio che però deve avere alla base già una grande formazione.

Il mio consiglio funziona se dietro c’è già un lavoro importante a livello personale, perché quello di cui ti parlo non è un collage di tecniche.

Ora è chiaro che il tuo stato fisico risulta importante perché se non hai una buona elasticità, e allungo muscolare certi calci anche se li vuoi imparare come puoi eseguirli?.

Ora queste sono le 5 tecniche che devi imparare (4 di piede e 1 di mano):

1 – Spinning Back Kick (esempio applicazione –> Jab – Cross – Back Kick)

2 – Spinning Hook Kick (esempio applicazione –> High Kick – Spinning Hook Kick)

3 – Front Snap Kick (esempio applicazione -> calcio diretto frontale al mento)

4 – Tornado Kick (questo è un calcio molto potente –> Fake Low Kick – Round 360° High Kick)

5 – Back Fist (esempio applicazione –> Hook – Back Fist)

Ps. Ci sono molti altri calci che puoi esplorare ma questi sicuramente devi inserirli nel tuo repertorio, ma devi esplorare le differenze tra le tecniche di calcio che conosci per scoprire le peculiarità tecniche del Tae Kwon Do dello stesso calcio.

Ricordati! Ogni arte marziale ha delle peculiarità e specificità che funzionano meglio della tua! Usala! Ricordati che questo è uno dei più grandi insegnamenti che ci ha lasciato Bruce Lee, una apertura mentale senza pregiudizi unita a una curiosità infinita di sperimentare, esprimi l’arte.

L’arte marziale è un’arte del combattimento! Non è l’arte marziale che fa la differenza ma sei tu!!

Andrea