Devi lavare anche la tua cintura?

Qualuno potrebbe dire “ma io sudo poco sulla cintura quindi perchè devo lavarla?” Peccato però che anche se tu non sudi direttamente sulla tua cintura non significa che la tua cintura non raccoglie il sudore, piccoli pezzi di tutto quello che c’è sul tatami lasciato da tutti quelli con si rotolano sul tatami.

Batteri, funghi e virus possono essere trasferiti da te a un amico, o un amico a te usando il tatami e la tua contura come un condotto.

Quindi, anche se non si lotta con qualcuno che soffre di una condizione della pelle infetta, o di un’igiene sgradevole, tutto ciò che serve è che depositino qualcosa sul tatami, e un paio di persone con poca igiene li vicino o la lezione precedente e dopo tu ti ritrovi a faccia in giù sullo stesso tappeto dopo che hanno appena depositato le loro schifezze e penso che questo non è un bene.

“Ma il tatami è pulito, lo lavano sempre”, tu dici. Non importa!. A temperatura ambiente, i microbi possono effettivamente vivere sulle superfici per centinaia di anni. I batteri, come l’Escherichia coli (E. coli), possono vivere per alcune ore o un giorno a seconda delle condizioni.

Il temuto virus stafilococco (Staph) può vivere per poche ore o pochi mesi! Sì, MESI! hai capito bene, quindi sì, ti lavi il tuo gi dopo ogni sessione di allenamento, bene, ma non ti lavi mai la cintura; la tua cintura è una capsula di batteri, aspetta solo di infettare i tuoi compagni di allenamento o tu. Immagina che contamini il tatami ogni volta che lotti.

Ma lavare la cintura non è “bello”.. e poi la tradizione??

Ok, ho capito, sei un po ‘troppo maschio per lavarti la cintura dopo ogni roll!. o forse non è per questo motivo che non lavi ogni volta la cintura, oppure sei pigro, non vuoi perdere una striscia nel lavaggio, o semplicemente dimentichi di lavare la cintura, non importa, lo so bene che pochi di noi lavano la cintura ogni volta.

Ho intenzione di condividere con te alcuni suggerimenti che puoi usare per ridurre la possibilità di infettare te stesso o qualcun’altro con alcuni batteri potenzialmente letali o per lo meno disgustosi.

Molte borse da palestra che vedo in giro per trasportare le attrezzature non hanno una tasca laterale ventilata. Se lasci la tua cintura e forse la dimentichi li dentro solo per aprirla un giorno o due dopo quando ti rialleni ed è rimasta chiusa e umida, a parte l’odore che fa schifo ed è disgustoso, ma se l’hai dimenticata per cortesia fai un favore a te e ai tuoi compagni di allenamento lavala definitivamente.

Per evitare questa situazione, non mettere mai la cintura nella borsa da palestra, soprattutto se la tasca non è ventilata. Tienila fuori e lasciala asciugare all’aria.

Ai batteri piacciono le condizioni umide e umide per moltiplicarsi. Quindi tira fuori la cintura immediatamente dopo l’allenamento e non metterla nella borsa finché non è completamente asciutta.

Non mettere una cintura umida in una qualsiasi tasca sigillata della borsa, o in un sacchetto di nylon lascia respirare la tua cintura!.Se è estate quando arrivi a casa metti la tua cintura al sole. Questo è facile da fare e non ti costa nulla, anche se non è efficace al 100%, è di grande aiuto.

Si chiama “Ultraviolet Germicidal Irradiation” o UVGI in breve, in pratica significa lascia la tua cintura fuori al sole.

I microbi sono vulnerabili alle lunghezze d’onda della luce e anche se il tasso di distruzione dei batteri varia a seconda del tipo di batterio o patogeno, da pochi secondi a qualche minuto di luce solare diretta può uccidere il 90-99% dei batteri o dei virus contagiosi.

Alcune spore e alcuni batteri possono sopravvivere molto più a lungo, ma mettere semplicemente la cintura al sole per un paio d’ore è un modo semplice per vincere la guerra ai batteri.

Indipendentemente da questo lava la tua cintura ogni tanto perchè va bene, questo va contro l’antica tradizione, ma ogni tanto se lo butti nel tuo bucato stai facendo del bene a te stesso e ai tuoi compagni di allenamento.

Se perdi una striscia, quindi, rimettila in ordine.

Quando lo fai, assicurati di usare un detergente che aiuti a uccidere i batteri o prendi un po ‘di candeggina all’ossigeno, non danneggerà il colore e aiuterà a uccidere i batteri.

Usa il ciclo di lavaggio più caldo della tua lavatrice.

Puoi provare a mettere una mezza tazza di succo di limone o aceto nel lavaggio. Sono entrambi acidi che aiuteranno ad eliminare i germi e rimuovere le macchie.

Idealmente devi lavere la cintura dopo ogni sessione di allenamento, ma se preferisci non lavarla ogni volta almeno occasionalmente fallo, farà bene a te e ai tuoi compagni di allenamento.

Defense Soap produce un prodotto chiamato Super Shield Plus che tratta efficacemente il tessuto con una barriera antimicrobica. Lo usi con il normale detersivo e lo aggiungi al ciclo di risciacquo. È pensato per l’uso su gi, rash guards, indumenti intimi, cose che ti lavi regolarmente. Defense Soap dichiara che dura fino a 30 lavaggi su tessuti regolari ed è afficace contro MRSA, stafilococco, tigna e herpes.

Conclusioni

Se sei insistente nel mantenere le tradizioni antiche, segui almeno i primi due suggerimenti per mantenere al sicuro te e i tuoi compagni di allenamento.

Se non sei un fanatico del lavaggio della cintura, che significa che non sostituisci e non lavi la tua cintura fino alla prossima promozione, ma le cinture lavate sono più economiche e meglio di affrontare delle spese mediche, quindi prova a lavarla almeno ogni due settimane o con prodoti specifici.

Se non stai facendo niente stai esponendo te stesso e i tuoi compagni di allenamento a delle possibile infezioni che puoi evitare molto facilmente.

Non penso che ti fa piacere se contribuisci a far ammalare qualcun altro a causa di qualche germe che ti era attaccato settimane alla tua cintura! Aiuta a rendere la tua palestra un posto migliore e pratica un pò di igiene anche alla tua cintura a partire da ora!

Allenati con una cintura “pulita”!

Andrea

 

Block drill vs Random drill nella lotta e negli sport da combattimento

Questo post inizia con una storia che mi ha incuriosito e che viene usata da un allenatore di basket di nome Ragan che quando spiega il suo modo di allenaree per farlo usa come esempio due tigri con vite diverse.

Una tigre è una tigre da zoo.

Questa tigre è cresciuta in un recinto, recintato dal mondo esterno. Ogni giorno, il suo cibo gli viene portato. Se piove, può entrare nel calore di un rifugio pre-costruito. Se fa caldo, può fare il bagno nella piscina meticolosamente curata. La vita è facile perché si è preso cura di lui.

L’altra tigre è una tigre della giungla.

Questa tigre è cresciuta nella giungla, se vuole mangiare deve cacciare e inseguire la preda per ogni pasto, percorrendo lunghe distanze per trovare cibo e trovare un riparo. Ogni giorno porta qualcosa di nuovo e deve sempre stare in guardia per non cadere in una trappola o diventare la preda di un cacciatore.

Dopo che Ragan finisce questa storia, pone una domanda: “quale tigre è meglio equipaggiata per la sopravvivenza?La risposta è scontata e unanime, sempre uguale, la tigre della giungla. In effetti, se la tigre dello zoo venisse liberata nella giungla, probabilmente morirebbe se non riescie ad adattarsi rapidamente alla nuova condizione .

Scegli la tua tigre: le basi dell’apprendimento motorio

Il modo in cui ti approcci all’apprendimento determina quale tipo di tigre diventi.

Se vuoi diventare una tigre della giungla, hai bisogno dell’apprendimento motorio, il tuo corpo deve imparare a percepire e rispondere agli stimoli adattandosi al momento, devi fare esercizi che studiano e sviluppano come le persone acquisiscono abilità e in quello studio scoprirai una serie di carenze negli approcci “tradizionali” allo sviluppo delle abilità.

Per questo molte arti non diventano funzionali perchè non sviluppao le abilità ma si limitano all’esecuzione tecnica che non si traduce poi nel “gioco”.

Nell’apprendimento tecnico/motorio, hai bisogno di esercitazioni casuali, simili ai giochi, non di esercizi di blocco prestabiliti e ripetitivi.

Per aiutarti a capire meglio un esempio di drills in blocco può essere tirare una combinazione di jab-cross ai focus pad dallo stesso punto per 30 volte di seguito. In un drills casuale, la distanza e la posizione dei focus pad sarebbero cambiate di continuo, costringendo il fighter a correggere la posizone e la distanza da un punto diverso ognuna delle 30 ripetizioni per trovare la corretta distanza e angolo di attacco.

La ricerca per capire come i fighter apprendono e una cosa che ogni allenatore o atleta deve fare per massimizzare le prestazioni anche se si tratta di una ricerca complessa.

L’apprendimento motorio come metodologia di allenamento è quello che produce tassi più elevati di miglioramento e mantenimento rispetto ad altri approcci.

Il valore delle riproduzioni simili al gioco

Questo modo di approcciarsi ha una conseguenza importante sul processo di coaching ma da improvvisamente un senso nuovo al tuo modo di allenarti.

Chissà a quanti di voi è capitato di titrare forte ai focus pad o al sacco e poi quando hai davanti uno che si muove non riuscire a fare nulla, oppure a fare triangoli a fiumi e poi non riuscire a far fare un ta out a nessuno con un triangolo nella sparring. Nei drills a blocchi lo fai così bene e poi sparring/rolling non riesci. Cosa ti manca?”.

Ora lo sai, almeno dimmi grazie condividendo in maniera etica queste informazioni che trovi sul blog.

Potresti già risponderti dove il drills in blocco esegui la tecnica più volte dallo stesso punto più e più volte sempre uguale ma in uno sparring, match, roll, ecc. ti troverai mai in quella condizione ideale?. La sai già la risposta, il tuo avversario potrebbe spostarsi, essere forte, più snodato, diverso, e devi adattarti se vuoi vincere. In quel momento potresti essere stanco e sudato, che scivoli. La tua ragazza potrebbe essere in tribuna a guardarti con grandi aspettative e tu sentire il peso di lei che ti guarda.

La ripetizione in blocco non fornisce la pratica di nessuna di queste cose, quindi i guadagni che hai nel fare l’esercizio non sono trasferiti nel gioco reale non riuscendo ad andare a bersaglio e a piazzare la tecnica.

“Una delle cose più importanti che la scienza dell’apprendimento motorio ha avuto non riguarda il modo in cui si eseguo l’esercizio in pratica nell’allenmento , ma il modo in cui questo si traduce e come si esegue poi la tecnica in combattimento”.

Questa cosa ha un focus molto importante! ed è per questo che non è semplice lo sviluppo di questo metodo perchè va a vedere come si traduce l’esercizio in reali performance sportive.

“Le prestazioni a cui si rivolge l’attenzione sono sempre quelle che avvengono dopo l’allenamento di un giorno o una settimana o qualsiasi altra cosa, sono le migliori per comprendere se le cose che  fai hanno livelli più alti di performance in gara o nei match”.

Questo è un lavoro complicato per le alte variabili in gioco, ma rimene comunque più adatto per avere dei significativi miglioramenti.

La ripetizione tecnica ha un ruolo fondamentale nell’apprendimento e nel costruire la memoria neuro-muscolare ma non ha una valenza nella realtà di applicazione del “gioco” perchè affronta solo un aspetto della performance quando in realtà gli atleti hanno bisogno di essere esperti in alemeno tre aree:

Queste aree, che riguardano l’interpretazioni e la ricerca sull’apprendimento motorio, sono:

  • Lettura – L’atleta valuta criticamente la situazione e sceglie la risposta giusta per quello scenario.
  • Pianificazione – l’atleta traccia i passaggi necessari per l’esecuzione della risposta, tenendo conto di fattori come i tempi e la potenza.
  • Esecuzione – L’atleta esegue la tecnica scelta con la forma corretta e con i tempi previsti.

Studiare la tecnica (block drills) di un Jab per esempio o di un armbar ti insegna a fare correttamente la tecnica ma non ti sta dando alcuna possibilità di saper leggere l’opportunità di andare a segno, piazzare una leva oppure di pianificare come strategia di gioco quella tecnica o colpo nel caos di un match.

Il lavoro più difficile è proprio quello che riguarda la costruzione della abilità.

A questo punto, spero che tu possa iniziare a intuire come il lavoro di una costruzione di specifici esercizi  sia utile da applicarsi alla tua arte marziale , che si tratti di piglato, di jiu-jitsu, ecc.. per questo l’arte marziale è complicata perchè non basta conoscere la tecnica per riuscire a giocare veramente nel fighting.
  • Quando tiri un Jab nello stricking al pad, ti limiti al risultato finale dell’equazione ma ti manca tutto quello che porta a quel risultato.
  • Quando facciamo un drill di un armbar tradizionale dalla guardia, ti limiti al finale dell’equazione, ma cosa è che ti ha portato a fare quella scelta.

Ps. Non puoi solo affidarti all’esperienza, ma devi sfruttare chi ha l’esperienza per sviluppare quelle caratteristiche necessarie con degli esercizi mirati (random drills) che portano alla costruzione di skill utili al tuo sport.

Avere competenza tecnica è essenziale per avere successo e per acquisire sicurezza, ma se non riusci a fare queste ripetizioni / drills con la giusta lettura e con una pianificazione di allenamenti mirati alla funzionalità, è probabile che il tuo bagaglio tecnico , che le tue armi perdano di efficacia nello sparring, nel live rolling o in una competizione.
Proprio come puoi immaginare è improbabile che il braccio del tuo avversario sia nel punto esatto preciso senza difesa ed è improbabile che finisca con il braccio del tuo avversario nella posizione esatta, senza resistenza, come quando hai esercitato il drills.
Questo approccio del drills in blocco è ciò che ti rende una tigre zoo.
La tua tecnica di armbar mentre fai le tecniche con i tuoi compagni di allenamento appare pulita e fluida mentre sei tra i muri curati della tua palestra, ma quando le cose diventano “non cooperative” di rolling, quando sei nella “jungla” di una lotta, non riesci a piazzare le tecniche che hai visto e studiato durante l’allenamento.
La tecnica è importante, ma come ti ho detto devi assicurarti che questi due elementi, lettura e pianificazione siano presenti e che funzioni in un gioco reale.
 Devi avere una mentalità che ti porta a lavorare senza disegni troppo prestabiliti perché il vero apprendimento e la vera crescita avvengono ai margini delle nostre zone di comfort.

Se non ti sfidi o non siamo disposti ad affrontare sfide, è probabile che non avrai un miglioramento e lavorare su schemi prestabiliti è utile durante lo studio della tecnica ma poi va riadattato e contestualizzato se vuoi realmente imparare a usare la tecnica in un contesto non cooperante.

Questa mentalità è fondamentale nell’apprendimento tecnico/motorio perché accumulare ripetizioni tecniche simili a giochi ma non simili a quello realmente succede durante i combattimenti significa fallire, molto.

Se non commetti errori, non ti stai sfidando abbastanza per sperimentare miglioramenti misurabili nelle tue prestazioni come atleta.

  • Le esercitazioni di blocco limitano la probabilità di fallimento dell’esercizio
  • Le esercitazioni casuali ti costringono ad affrontare e imparare dal fallimento, quindi hai bisogno della giusta mentalità per coglierne i benefici.

Incorpora l’apprendimento motorio nella formazione.

Secondo questo ragionamento se parliamo di lotta e gli studenti di jiu-jitsu eseguono un drills a blocchi di 40 armbar di fila avranno una capacità di eseguirla nella pratica relativamente bassa. Per renderlo più simile al gioco, avremmo bisogno di randomizzare la pratica dove gli studenti:

  • Variare la posizione del braccio target in modo che non si trovi mai nello stesso punto due volte.
  • Chiedi al compagno di allenamento di alternare le braccia destra e sinistra a caso.
  • Rendi casuali gli angoli di pressione e postura che dà il tuo compagno di allenamento.
  • Cambiare periodicamente i partner per offrire esposizioni agli studenti a diversi tipi di corpo.
  • Incorporare nell’allenamento del braccio un drills più grande in cui lo studente deve scegliere tra attaccare un’armbar, un triangolo o un kimura in base a variazioni specifiche della posizione.
  • Isolare la posizione di guardia durante il live rolling e incoraggiare gli studenti a concentrarsi sull’impostazione di una armbar.
  • Ecc.

È importante notare che i drills in blocco semplificati vanno bene per l’introduzione di nuove tecniche, specialmente nel caso di atleti meno esperti, e di fare almeno 20 ripetizioni o un pò meno in modalità di blocco prima di introdurre la randomizzazione.

Quando introduci i random drills le variabili casuali non hanno bisogno di essere estreme, specialmente all’inizio dell’acquisizione di abilità, ma hanno bisogno di dare pratica all’atleta con la lettura e la pianificazione, oltre che a fare la pratica.

Anche se la ricerca sull’apprendimento motorio come metodi di formazione è in continua crescita da diversi anni, pochi allenatori la impiegano nella pratica. L’apprendimento motorizzato sembra in apparenza disordinato, quindi ci vuole una certa fiducia e metodo nella ricerca per credere che gli atleti usciranno dall’altra parte meglio per la sfida.

Anche l’apprendimento motorio richiede più creatività e competenza, conoscenza reale specifica da parte degli allenatori, no nè qualcosa che puoi improvvisare, è qualcosa che si sviluppa da insider, non basta essere un praticante.

I drills a blocchi sono facili da configurare e gestire. I drills casuali che isolano le giuste abilità sono più difficili da progettare.

“È molto facile allenare nel modo in cui sei stato allenato ma solo perché un atleta ha vinto una gara allenandosi con metodi tradizionali non significa che non esistano modi migliori per imparare e allenarsi più adatti a tutti”.

Ci sono persone dotate di natura ma per fare un salto di qualità a certi livelli non basta più utilizzare metodi tradizionali visti e rivisti, ripetitivi, anche in questo c’è una evoluzione non solo nel combattimento.

Ora la persona che “riceve” la tecnica deve fare un lavoro più attivo con questo approccio

Secondo i principi dell’apprendimento motorio, devi riconsiderare alcuni esercizi stricking e di lotta nel tentativo di incorporare più lettura e pianificazione durante le sessioni di allenamento e fare esercizi che sviluppano più skills..

  • Solo shrimping su e giù per il tappeto è un ottimo modo per introdurre l’abilità di base della tecnica, ma a lungo termine non è molto simile a quello che accade nel rolling.
  • Drills di uscite dalla guardia che sono utili per imparare la tecnica ma che se non hanno quella giusta contestualizzazione diventano inutili perchè hanno quella “staticità” che non esiste nella realtà di una lotta.
  • Grandi numeri di drills a blocchi come i drills su un braccio oscillante e le esercitazioni della Kimura side-to-side vanno bene per il fitness ma spesso portano i grapplers in “auto-pilot” mentalmente, lo si fa senza nessuna intenzione, bello da vedere ma richiede poca o nessuna lettura o pianificazione.
  • Lezioni strutturate principalmente da studenti che alternano drills della stessa tecnica avanti e indietro allo stesso tempo e con gli stessi partner non resistenti.
  • ecc.

Questi sono solo alcuni esempi, ma è per farti capire che se fai cose che non hanno gli “ingredienti” del combattimento reale rischiano di farti credere capace di qualcosa che in realtà non sei in grado di fare, andano a finire nella patologia del famoso effetto Dunning Kruger.

Questo argomento è stato affrontato bene da Max De Michelis che sul suo blog maxbjj ha affrontato questo tema per primo in Italia. Vi consiglio se siete appassionati di lotta di andare a leggere i suoi articoli. Ecco il video dove spiega la i block drill vs random drill nel Jiu Jitsu.

Sul blog Max De Michelis scrive: “Ad esempio come applicare questa metodologia se vogliamo allenare delle tecniche per passare la guardia, una tipica situazione di lotta:

  • Prima fase “Block Drill” – L’atleta imparare attraverso la ripetizione un passaggio di guardia. In questa fase l’atleta si concentra solo sulla corretta esecuzione della tecnica, la ripetizione lo aiuta a costruire l’automatismo. Dopo di questo  l’atlete impara le altre tecniche in modo isolato.
  • Seconda fase “Random Drill” – Chi fa la guardia crea alcune difficoltà all’atleta che deve così scegliere la tecnica adatta a quella determinata circostanza.

Chi passa la guardia impara così attraverso i Random Drill a fluire da una tecnica all’altra, perché deve scegliere il passaggio giusto in una situazione caotica molto simile alla realtà dei combattimenti. Accelerazioni, decelerazioni, cambiamenti di direzione e di peso sono tutti fattori che aggiungono un po’ di difficoltà ai drills”.

Al termine dell’intero ciclo di allenamento con questo metodo sicuramente il lavoro è stato più dinamico senza troppi schemi prestabiliti e puoi  vedere i miglioramenti reali essendo che hai allenato le specifiche competenze che servono per fare funzionare la tecnica.

Questo approccio anche se nessuno qui in Italia lo affronta con la dovuta attenzione a parte il lavoro fatto da Max De Michelis nel Jiu Jitsu non è niente di nuovo in altri ambiti come nei sistemi Lameco filippini dove l’uso del flow drills è alla base di molti allenamenti, ma questo approccio richiede uno sviluppo più articolato per costruire le metodologie di allenamento che va costruito e adattato alla tua arte per rendere gli esercizi più contestuali e mirato alla tua arte, forse nel tuo sport non viene usato questo approccio e deve essere più approfondito e gli devi dedicare più tempo.

Ora questo metodo bastato sull’apprendimento tecnico/motorio lo devi utilizzare con dei Drill detti Block drill solo per costruire la memoria muscolare dopo che la tecnica è appresa lavorare solo con i Random Drill.

Che tigre vuoi essere? A te la scelta.

Sono nella Jungla

Andrea

16 combinazioni pugilistiche da 4 colpi che devi provare

Tirare una combinazione rapida e potente è esilarante e soddisfacente, ed è sempre bene avere nelproprio set delle nuove combinazioni con cui lavorare quando fai shadowboxing o il sacco.

Non sempre però si possono usare cobinazioni prestabilite perchè tutte deve essere funzionale al tipo di avversario ma in allenamento è fondamentale costruire un proprio set di combinazioni e allenarle.

Ora inventersele e provarle è divertente ma se sei alle prime armi ma anche se non lo sei ti indico  16 diverse combinazioni facili e veloci che possono essere utilizzate in molti modi diversi.

Ora voglio dare per scontato che almeno conosci la numerazione dei colpi e una comprensione dei principi base della combinazione pugilistiche.

 

Cosa dovresti imparare dalle combinazioni

Come ti ho detto già prima le combinazioni di boxe NON sono regole / schemi rigidi che devono essere memorizzati e sempre eseguiti allo stesso modo. È fondamentale comprendere che queste combinazioni e qualsiasi altra combinazione che vedi online sono POSSIBILTA’ / IDEE.

Man mano che cresci come fighter, imparerai a costruire le tue combinazioni in base allo “stimolo del momento” in base al tuo equilibrio e al tuo avversario.

Esercitarsi e studiare diverse combinazioni è necessario e può aiutarti a dare esperienza sentendo quali combinazioni funzionano bene per te, e quali pugni scorrono bene l’uno dopo l’altro

L’obiettivo è quello di costruire un movimento automatico con dei meccanismi che creano un flusso di pugni in modo da poter tirare combinazioni al volo senza pensare.

Ti avviso che ci sono diverse cose che queste combinazioni che ti propongo non incorporano:

  • Distinzione tra colpi alti e bassi (cambi di altezza)
  • Tirare sequenze di pugni consecutivi con la stessa mano (colpi doppiati)
  • Combinazioni senza un jab (il Jab sarà sempre presente in queste sequenze di colpi)
  • Pugni più ricercati come Shovel Hook o Overhand

Queste combinazioni sono un inizio per costruire delle meccaniche e automatizzare dei movimenti in combinazione.

 16 diverse combinazioni di 4 colpi

Ps. Le combinazioni elencate sono costruite per i combattenti orthodox (destrimani) ma se sei un mancino (southpaw), invertire le direzioni come devo fare io.

Pss. Ti ho scritto anche qualche suggerimento sotto la combinazione.

Inziamo,eccoti 16 combinazioni pugilistiche da 4 colpi che devi provare:

1-2-3-2 (Jab, cross, hook sinistro, cross)

Assicurati di tenere il gancio sinistro (Hook Sx) stretto e vicino al tuo corpo. Un Hook  troppo lungo ad anello rovinerà il cross successivo.

1-2-3-4 (Jab, cross, hook sinistro, hook destro )

Non ruotare eccessivamente o tirare con lo slancio quando si tirano i due hook successivi, mantieni la base, resta in equilibrio e attento al footwork.

1-2-3-6 (Jab, cross, hook sinistro, uppercut destro)

L’uppercut deve insidiarsi nella guardia aperta dell’avversario, quindi evita un “windup” ma tirarlo rapidamente e con potenza, senza caricarlo troppo.

1-2-5-2 (Jab, cross, uppercut sinistro , cross)

Tira l’uppercut come un pugno leggero, non un pugno di potenza, e usa tutta la potenza per tirare il cross.

1-2-5-6 (Jab, cross, uppercut sinistro, uppercut destro)

Il pericolo qui è che devi assicurarti che la tua mano che si alterna rimanga sempre in guardia quando tiri i due uppercut.

1-4-1-2 (Jab, hook destro, jab, cross)

Non tirare il tuo hook destro con un grande windup (caricamento).

1-4-1-6 (Jab, hook destro, jab, uppercut destro)

Metti tutta la potenza nel tuo uppercut senza far capire che sta arrivando.

1-4-3-2 (Jab, hook destro, hook sinistro , cross)

Ancora una volta, con due hook successivi, assicurarsi di non ruotare eccessivamente più di quanto è necessario.

1-4-3-6 (Jab, hook destro, hook sinistro , uppercut destro)

Come prima, evita di fare una sovra-rotazione.

1-4-5-2 (Jab, hook destro, uppercut sinistro , cross)

Mantieni il tuo uppercut stretto e alto. Non portarlo troppo in basso per tirarlo.

1-6-1-2 (Jab, uppercut destro, jab, cross)

Il jab-uppercut funziona meglio se si chiude la distanza tra te e il tuo avversario con il jab.

1-6-1-4 (Jab, uppercut destro, jab, hook destro)

Se prendi il tuo avversario in contropiede con l’uppercut, il gancio in arrivo può essere devastante.

1-6-3-2 (Jab, uppercut destro, hook sinistro, cross)

La combinazione di 6, 3 e 2 ha tutte le caratteristiche di  essere una combinazione potente che permette di fare seri danni in questa combinazione.

1-6-3-4 (Jab, uppercut destro, hook sinistro, hook destro)

Mantieni il tuo equilibrio quando tiri l’ultimo hook in modo da essere pronto a difenderti.

1-6-3-6 (Jab, uppercut destro, hook sinistro , uppercut destro)

Subito dopo il recupero da un uppercut, si entra con il prossimo colpo, stai attento a questo se vuoi evitare di avere degli attimi scoperti nella tua guardia e offrire aperture.

1-6-5-2 (Jab, uppercut destro, uppercut sinistro , cross)

Tira veloce i montanti (uppercut) e mantieni la mano opposta alta in guardia mentre li tiri, non ti scoprire.

Accorcia le combinazioni

Se vuoi puoi accorciare queste combinazioni, ma ricorda che puoi rimuovere solo un pugno dalla fine o dall’inizio.

Esempio –> una combinazione 1-4-5-2 può diventare semplicemente 1-4-5 oppure 4-5-2.

Aggiungi delle variazioni

Dal momento che non si puoi e non devi continuare a fare sempre un banale insieme di combinazioni per tutto il tempo, sempre uguali e ripetitive diventando scontato e prevedibile è necessario sapere come aggiungere variazioni alle combinazioni di boxe. Aggiungere delle varianti alla combinazioni rendi più facile e probabile “catturare” il tuo avversario cogliendolo alla sprovvista o con la guardia aperta/scoperta e mettere a segno i pugni in combianzione.

Ps. Ti dico questo perchè allenandosi tutti più o meno con le stesse combinazioni si diventa prevedibili se non inserisci delle varianti.

Doppiare i Jabs

Tutte queste combinazioni partano con colpi di Jab ma non sei obbligato. In alternativa, non devi solo tirare un singolo jab. I jab sono sempre buoni quando sono tirati in gruppo prima della sequenza, ed è una buona pratica usare jab doppiati o triplicati e variare il numero di colpi che tiri per mantenere l’equilibrio e la distanza sia attiva che passiva del tuo avversario.

Quindi potresti fare queste combinazioni partendo con un singolo jab, con un doppio jab e con un triplo jab.

Ps. Chiaramente si può partire con altri colpi ma si tratta di studiare alcune combinazioni, e per iniziare va molto bene imparare con il Jab per padroneggiare la tecnica ma nessuno vieta di partire con una combinazione con un colpo diverso.

Doppiare gli Hooks

Un altro modo per entrare nella la guardia avversaria e andare a bersaglio o creare aperture è lanciare due volte un gancio. Questo è difficile da fare in termini di caricamento e quantità di moto, ma in genere si tira il primo gancio più leggero del secondo gancio.

L’intenzione vera va sul secondo colpo.

Trasforma la combinazione 1-2-3-2 in 1-2-3–3-2.

Alterna pugni alte e bassi, variazione di altezza.

Alternando i pugni tirando alla testa e al corpo, variando le linee di attacco si introduce ancora più confusione per il tuo avversario.

Un esempio è 1-2-3basso-2.

Questo funziona bene anche in combinazione con jab o ganci ripetuti:1basso-1alto-2-3-2

o con i ganci: 1-2-3basso-3alto-2

Alterna il tuo ritmo

Il tuo ritmo può sia riferirsi al livello di potenza dei tuoi pugni, come la leggero-leggero-pesante-pesante, o dal tempo dei tuoi pugni.

Entrambi (potenza e velocità) possono essere variati per confondere ulteriormente il tuo avversario.

Ad esempio: tiri 3 pugni, “metti in pausa” per una frazione di secondo e poi tiri il tuo ultimo colpo.

Combina le combinazioni

Puoi prendere due delle combinazioni sopra elencate e cambi alcune parti per creare combinazioni più lunghe da 6 colpi.

Per esempio combina: 1-6-3-2 con (1) -2-5-2 con la fine 2 della prima combinazione essendo i primi 2 nella seconda combinazione.

Il risultato è  una combinazione: 1-6-3-2-5-2

La pratica

La pratica ti rende perfetto rendendo un gesto complicato semplice e naturale

  • Esercitati con queste combinazioni facendo molta Shadowboxing! Fai il vuoto facendo queste combinazione e le varianti.
  • Ora fai questo allenamento al sacco e tira queste combinazioni almeno 15-20 volte per ogni combinazione. Mentre lo fai, inizia a improvvisare con queste combinazioni e impara nuovi modi per cambiarle e combinarle.
  • Se hai un compagno di allenamenti fai queste combinazioni ai focus pad.

Buone combinazioni!

Andrea

Srbosjek, il coltello a mani aperte

Oggi vi voglio parlare di un coltello macabro che si è purtroppo creato una triste reputazione per l’uso brutale durante la seconda guerra mondiale per la rapida uccisione di prigionieri nei campi di concentramento.

Non si tratta del coltello da mignolo di Freddy Krueger, il macabro personaggio del film horror Nightmare ma di un oggetto costruito sempre con un guanto e devo dire che la prima volta che ho visto questo tipo di coltello la sensazione che ho avuto senza ancora conoscerne la storia è stata di un retrogusto di sadismo umano, un tremito di orrore, e pur essendo un appassionato di coltelli del sud est asiatico come il Karambit che è una tipologia di “coltello” e strumento funzionale che adoro ma vedere il srbosjek va subito capire che si tratta di qualcosa che aveva dietro una storia umana orribile.

Certo non è lo strumento ma il suo utilizzo ma andando a leggere la sua storia si capisce che la sensazione che ho provato era corretta.

Lo srbosjek (che in croato significa “tagliaserbo”) era un’arma appositamente creata dagli ustaša dello Stato Indipendente di Croazia e fu prodotta dalla ditta tedesca Gebrüder Gräfrath di Solingen su speciale commessa del governo ustaša croato ed era fatta semplificando da un guanto di pelle al quale era fissata una lama di una decina di centimetri.

Una delle caratteristiche di questo coltello è che per la sua conformazione permetteva di avere le mani libere. Il guanto copriva giusto il palmo e il dorso della mano, lasciando libere tutte le cinque dita.

La lama era fissata ad una piastra del guanto, in modo da non rischiare di causare ferite all’utilizzatore, e per non dover maneggiare un coltello a sè stante, il che aumentava la velocità d’uso.

La lama era costruita leggermente ricurva (non come un Karambit) per permettere lo sgozzamento delle vittime con il minore sforzo possibile ed era quindi concepita per uccidere grandi quantità di persone.

Il “tagliaserbo” trovò principalmente utilizzo nel campo di concentramento di Jasenovac contro i prigionieri etnici (sebo, ebrei e rom) e anche contro un gran numero di appartenenti alla resistenza partigiana o presunti tali.

Lo srbosjek è diventato tristemente famoso per le competizioni organizzate dagli ustaša a Jasenovac, in cui veniva premiato colui che riusciva a uccidere il maggior numero di prigionieri nel minor tempo. Uno dei vincitori di queste macabre scommesse fu lo studente Petar Brzica, che la notte del 29 agosto 1942 riuscì a sgozzare 1.360 prigionieri, eccidio che gli valse l’appellativo di “re delle gole tagliate”.

Ps. Psicopatici omicidi al servizio di uomini senza scrupoli.

Ancora una volta uno strumento da lavoro trova una funzione mostruosa nelle mani dell’uomo, alla fine la differenza la fa sempre l’uomo.

Non cambierei mai il Karambit per un oggetto del genere.

Andrea

 

 

 

 

Condizionamento atletico per le arti marziali filippine

Kali Eskcrima

Sviluppare abilità nelle arti marziali filippine (FMA) richiede l’accesso a istruzioni di qualità che purtroppo per la mia esperienza difficilmente si trovano, la complessità di questa arte e le varie aree di competenza richiedono ore di allenamento da solo e con i partner e richiede una vera dedizione al miglioramento.

Spesso come ho già più volte ribadito sul blog molte persone fuori da questa arte hanno una visione molto limitata delle arti marziali filippine pensando che si tratti solo del bastone, un grave errore di percezione.

L’utilizzo delle armi in generale richiede lo sviluppo di coordinazione, tempismo e una varietà di altre abilità specifiche per l’applicazione delle arti marziali filippine che hanno benefici enormi anche a mani nude, considera che le armi hanno una velocità di movimento incredibile se paragonata alla mano nuda.

La vastità del patrimonio marziale filippino con il tempo ti farà prediligere alcune aree che approfondirai di più, come la parte a mano nuda, il dumog, il bastone, spada y daga, doppio bastone, ecc., una selezione necessaria che devi fare e troverai lo stile e l’area che più prediligi andando a creare il tuo stile e il tuo approccio all’arte ma indipendentemente da questo ci sono delle capacità atletiche che vanno allenate e potenziate.

Ora tornando al tema di questo post, il fatto che una buona condizione fisico atletica migliora le tua capacità marziali NON è novità, ma è un aspetto importante e incisivo che spesso però nei praticanti di arti marziali filippine viene trascurato.

Ma perchè????

Questo è un errore!! Perchè il Kali con “la pancia” lo puoi praticare ma non credo che lo renda migliore e efficace.

Se migliori la tua capacità di eseguire movimenti atletici di base (corsa, salto, lancio, ecc.), ci sarà un miglioramento significativo delle tue abilità come eskrimadores e come fighter.

Se sviluppi forza, la vedrai replicata nei colpi, nei takedown, o altre tecniche, perchè più sei forte, coordinato, sciolto, più forza puoi generare e più velocemente ti muovi.

Senza contare che la parte a mano nuda come Panantukan o Sikaran richiedono capacità atletiche come il pugilato o la Muay Thai e che quindi richiedono allenamenti e preparazioni atletiche non diverse da quel tipo di sport, anche per questo le arti marziali filippine sono complesse e richiedono dedizione e integrazione con altri sport da combattimento quando possibile (personalmente ho fatto così per esempio).

Ora anche se è una cosa che si sa e che si da per scontato, mi capita spesso di vedere che ci sono molti praticanti eskrimadores che trascurano troppo la propria capacità atletica che invece incide molto sulla tua capacità di applicare il Kali.

Non è il grasso che rende il Kali più “rotondo”  ma serve una preparazione atletica specifica per sviluppare un tuo fitness atletico a tutto tondo.

Quando ho iniziato con alcune persone che praticano solo l’utilizzo delle armi in particolare a fare un lavoro sulla loro forza e condizionamento ho  subito visto cambiamenti importanti nella applicazione delle tecniche, hanno sviluppato maggiore confidenza e coordinazione nei loro movimenti con miglioramento della propriocezione e dell’equilibrio.

Anche se fai Kali non significa che non devi allenare le capacità atletiche come viene fatto negli sport da combattimento.

Puoi colpire più forte, muoverti più velocemente e risparmiare più tempo senza diminuire le tue  abilità e la tua precisione.

E’ chiaro che un miglioramento della forza e il condizionamento aggiunti sono un eccellente sistema di supporto per l’arte che ti rendono migliore.

Di seguito ti indico le basi di ciò che devi incorporare nelle tue sessioni di allenamento. Nota: i suggerimenti sono molto generali per il fitness perchè non conosco la tua condizione, ma sono tutti suggerimenti tendenzialmente orientati verso le esigenze di performance delle arti marziali filippine.

Il nucleo di ciò che ha funzionato per noi include:

  • la costruzione della forza,
  • lo sviluppo della potenza esplosiva
  • l’aumento della capacità di resistenza.

Tutti e tre questi componenti sono importanti.

Costruisci la forza

Più forza ti aiuterà a colpire più duramente.

La forza è una delle componenti che ti servono ed è la tua capacità di generare potenza nei tuoi colpi ma non solo. Sia che tu colpisca con un’arma o con le tue mani nude, se riesci a colpire con più forza, aumenterai l’efficacia dei tuoi colpi.

La forza ti aiuta nel muoverti più velocemente.

Devi generare alti livelli di forza per spingere il tuo corpo. La forza è necessaria per generare alti livelli di esplosività. Sviluppando più forza, sarai in grado di generare più esplosività e quindi muoverti più velocemente. Sebbene ci sia un limite, in generale, più sei forte, più veloce puoi essere. Questo permette di avere un “gioco” più rapido e colpi più veloci.

Più forza si traduce anche in un migliore controllo del tuo avversario quando usi leve, sbilanciamenti e altri controlli.

Sebbene questi siano in genere strumenti basati su leva, se sei più forte, hai più margine per far funzionare la tecnica, anche quando non sei nell’angolazione o nella posizione perfetta per applicarla. La tua forza ti permetterà di compensare di più quando la tua tecnica non viene eseguita perfettamente. Attenzione!! La buona tecnica è importante e non può sostituirla. Tuttavia, la tecnica richiede forza. Più hai a disposizione, più opzioni hai. Le persone più forti sono più difficili da “uccidere”.

Per costruire la forza, trova un programma a tutto tondo che incorpora push up, squat, stacchi, pull up, dips alle parallele e altri esercizi a corpo libero.

L’allenamento con il bilanciere combinato con esercizi a corpo libero può essere molto efficace nel costruire la forza. Concentrati sull’allenamento progettato per la forza e l’atletica, non il bodybuilding.

C’è molta differenza.

Fai la tua ricerca ma assicurati di utilizzare un programma che produca aumenti misurabili della forza. All’inizio del tuo allenamento di forza, quasi tutto funzionerà, ma col passare del tempo, hai bisogno di un programma ben progettato per continuare a vedere i progressi.

PS. Voglio fare un appunto specifico per le mani, perchè considera che la forza di presa delle tue mani quando maneggi un’arma è qualcosa che non puoi trascurare.

Sviluppo della potenza esplosiva

La potenza esplosiva ti aiuta a eseguire le tue tecniche in modo più efficace.

Se colpisci qualcuno con il tuo bastone, vuoi che il colpo sia efficace. Vuoi essere in grado di fermare il tuo avversario con colpi durissimi. Per fare questo, devi colpirli usando il potere. Il potere non è utile solo quando si esegue un attacco, ma anche quando si eseguono altre tecniche, come lanci e takedown.

Il potenza esplosiva è la capacità di produrre la massima forza in un tempo minimo.

Ciò significa che devi avere forza per avere potere. Una volta che hai sviluppato la tua forza al suo potenziale, concentrati sulla riduzione del tempo necessario per produrre questa forza. Riduci il tempo per sviluppare più energia.

Per sviluppare potenza, usa esercizi che ti consentono di lavorare sulla massima forza di uscita e velocità.

Incorpora nel tuo allenamento stacchi olimpici, scatti, salti, pliometria, tiri con palla medica, kettlebell e altri esercizi esplosivi nel tuo allenamento. Assicurati di sviluppare una buona base di forza prima di provare a sviluppare “il potere”. Iniziare l’allenamento di potenza troppo presto ti porterà a lesioni come tentare di fare questi esercizi senza imparare la forma giusta.

Per essere in grado di produrre energia, sviluppa la forza nel tuo nucleo.

Più il tuo core è stabile, maggiore è la velocità e la forza che puoi usare per muovere gli arti.    Nel movimento atletico, il tuo core deve assorbire e trasferire la forza attraverso il tuo corpo. Immagina come le tue braccia e le tue gambe si muovono mentre fai oscillare un bastone a tutta forza. Quella forza deve essere incanalata dalle tue gambe, attraverso il tuo nucleo, e trasportata attraverso il tuo braccio. Se il tuo core è debole, perderai energia durante il trasferimento interrompendo la catena cinematica.

Gli esercizi per rafforzare il core dovrebbero concentrarsi sulla resistenza alla flessione, all’estensione o alla rotazione spinale. L’utilizzo di barre per trazioni, kettlebell, TRX, varianti di planck,  AB Roll o stacci con bilanciere, battle rope sono alcuni degli esercizi funzionali che devi utilizzare.

Questi esercizi possono essere utilizzati per migliorare la capacità di stabilizzare la colonna vertebrale durante il movimento e quindi aumentare il potenziale per generare energia.

 

Aumenta la tua capacità di resistenza

Le arti marziali filippine includono movimenti esplosivi eseguiti ad alta velocità.

I colpi e le tecniche sono eseguiti con sequenze esplosive di più colpi combinati al movimento e non ti permette di fermarti perchè le armi si muovono molto velocemente.

In un periodo di tempo molto breve, puoi tirare più colpi a piena velocità, sfuggire agli attacchi con un rapido footwork, e magari eseguire uno scatto o un takedown.

Soprattutto se consideri di preparati per più aggressori, questi sforzi combinati ad alta intensità possono verificarsi più volte consecutivamente richiedendo uno sforzo aerobico notevole.

Questo tipo di sforzo fisico deve  essere sviluppato con la tua forza e il tuo condizionamento, diversamente ti ritroverai dopo poco con il fiatone e senza l’energia di muoverti e diventi un bersaglio facile ancora di più con le armi.

Per sviluppare questo livello di output o capacità, è necessario adottare un approccio specifico per l’allenamento a causa del modo in cui il tuo corpo alimenta l’attività.

Diversi tipi di sforzi fisici sono alimentati dal tuo corpo in modo diverso. Il modo in cui il tuo corpo alimenta un jogging lento o un giro in bici occasionale è molto diverso da come alimenta uno sprint a tutto campo, un salto per la massima altezza o un sollevamento davvero pesante. I diversi sistemi che alimentano questi sforzi includono i sistemi aerobici e anaerobici. Le attività che sono alimentate dal sistema aerobico tendono ad essere più moderatamente stimolate, mentre le attività alimentate dai sistemi anaerobici tendono ad essere a ritmi molto veloci o includono sforzi massimali.

Per il fitness generale, è utile un bilanciamento di allenamento sia per i sistemi aerobici che per quelli anaerobici, ma se ti alleni specificamente per ottenere prestazioni migliori nelle arti marziali filippine, dedica più tempo all’addestramento dei sistemi anaerobici.

Eseguire le arti marziali filippine a tutta velocità richiede un maggiore utilizzo dei sistemi ad alto rendimento in cui lavori nelle soglie anaerobiche.

Devi quindi allenare gli stessi sistemi nella tua forza e nel tuo condizionamento.

Questo allenamento può tradursi in erogazione di più colpi a tutta velocità prima sulle gomme quando ti alleni e poi sulla testa/braccio/mani/ecc. del tuo avversario, essendo in grado di applicare continuamente movimenti esplosivi per diversi round in un combattimento, o anche di avere l’energia per combattere più attaccanti.

Per sviluppare questa capacità, utilizzare una combinazione di allenamento ad intervalli e allenamenti ad alta intensità che sono per lo più di 10 minuti o meno ma alta intensità.

Allenamento in circuito, allenamenti in stile AMRAP (come più giri possibili) e altri allenamenti basati su attività temporizzate che si concentrano sul completamento rapido dei set (con una buona forma e un minimo riposo) sono alcuni esempi che potrebbero funzionare per te.

Includi più sforzi massimali con cose come sprint, salti e tiri di palla medica.

Man mano che migliorerai le soglie di quanto veloce, intenso e “lungo” puoi andare prima di cedere e più vedrai migliorare il tuo Kali.

Questo miglioramento ti farà rimanere più a lungo pulito nelle tecniche , veloce, preciso e potente prima che la fatica rovini la tua tecnica durante l’esecuzione del Kali.

In pratica, questo significa che hai una migliore possibilità di vincere una gara sportiva e di sopravvivere a un incontro violento.

Alcuni consigli

  • Utilizza esercizi che incorporano movimenti atletici generali. Non isolare ma fai esercizi che legano le catene muscolari per generare il movimento. Non cercare di farli somigliare ai movimenti di Kali. Anche se nell’addestramento specifico di abilità, questo può essere prezioso, in allenamento di forza e resistenza, questo può davvero rovinare i tuoi “meccanicsmi”.
  • Piuttosto che concentrarsi sullo sviluppo di un singolo muscolo, pensa in termini di coltivare un buon movimento. Per i migliori risultati, utilizzare per lo più esercizi che coinvolgono più articolazioni e gruppi muscolari piuttosto che isolare i muscoli.
  • Allenati per migliorare i tuoi punti deboli. Non perderti nel fare veramente bene le cose che ti piacciono di più. Il punto qui è migliorare la tua performance. Avere un equilibrio funzionale di forza e condizionamento per supportare le tue abilità FMA è importante per la tua performance.
  • Usa la variazione nel tuo allenamento. Per migliorare in modo significativo, hai bisogno di coerenza, ma hai anche bisogno di variazioni. Sviluppa progressivamente forza e potenza, ma evita di abituarti eccessivamente a una singola routine. Varia gli esercizi e le routine che svolgi in modo da evitare di sottoporsi a determinati aspetti di fitness. Attenzione!! Quando introduci la varietà, non eliminare mai i tuoi esercizi primari funzionali.
  • Chiedi aiuto nella progettazione di un programma a un esperto e assicurati di imparare come eseguire correttamente gli esercizi. Una cattiva forma e programmi eccessivamente ambiziosi possono portare a lesioni e scarsi risultati. Ricorda che stai cercando risultati di rendimento, non vantarti diritti o auto-penitenza. Un buon programma ti permetterà di misurare i risultati.
  • Ricordati sempre lo scopo per cui lo fai!. Questo significa che ora non devi fare più fitness che FMA, ti alleni per uno scopo.

Anche se tutto questo è molto semplicee scontato, in realtà è un fondamentale che ti darà un vantaggio sui tuoi avversari e ti renderà più sano allo stesso tempo. Se non stai già facendo lavori di forza e di condizionamento, prova per alcuni mesi e vedrai la differenza tu stesso. Non trascurare questo aspetto, sei sempre un fighter!.

Stay Kali Fit!!

Andrea