4 cose che devi conoscere se fai Kali FIlippino

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Oggi ti voglio raccontare di 4 cose che devi conoscere se fai Kali FIlippino, sono 4 concetti che se pratichi sicuramente fai ma devi andare ancora più a fondo per dargli la giusta importanza, ti sto parlando di:

  • Zoning,
  • Sectoring,
  • Limb Destruction,
  • Kaukit.

 

Zone (Zoning)

Questo termine descrive il movimento che fa un praticante di Kali per allontanarsi dalla forza da un colpo di attacco. Questo movimento si fa solitamente a 45, 90 o 180 gradi angoli rispetto all’arto che attacca ed è quasi sempre accompagnato da una tecnica di distruzione dell’arto che attacca.

Considera che solitamente la difesa nel kali filippino non è mai passiva ma è sempre nel contesto di “rompere il dente del serpente” quindi nella difesa cerca sempre di inserire colpi che vanno a distruggere l’arma che attacca.

Questo movimento di zoning lo puoi fare all’interno o all’esterno dell’arto che attacca, ma la posizione esterna è la migliore dato che ti permette di utilizzare un lato dell’avversario come uno schermo contro l’altro lato.

Una sorta di zona dove l’avversario non può colpirti e per cercare di farlo deve obbligatoriamente spostarsi dandoti il tempo per effettuare le tue tecniche.

Questa posizione impone quindi all’aggressore di spostarsi a una distanza maggiore, o di doversi girare, perché lui deve recuperare la posizione (deve spostarsi) perché il suo corpo è di lato e deve girarsi prima di iniziare un altro attacco mantre tu sei diritto sul suo fianco e puoi colpire senza spostarti.

Attacca!!! Attacca!!! Attacca!!!

Questo approccio richiede all’aggressore di fare più spostamenti e coprire più distanza per fare un attacco di follow-up, ti permette di avere più tempo per portare molti colpi con successo.

Inoltre questa posizione defilata rende anche più difficile per l’aggressore difendersi dal tuo contrattacco e infine limita il numero di posizioni nello spazio e quindi limita le scelte di suoi possibili attacchi che può fare rendendolo più prevedibile.

Questo approccio è anche utilizzato per non farsi trovare da un attacco con più di un aggressore. Ciò avviene mediante lo  spostamento sul fianco o dietro l’aggressore più vicino in una posizione che utilizza il corpo dell’aggressore come uno schermo da altri aggressori. In questo modo puoi combattere una parte di un aggressore in un momento e non tutti insieme.

Non è qualcosa di semplice lo devi allenare, ti spiego come fare in un altro momento.

 

 

I settori (Sectoring) delle arti marziali filippine

Il Sectoring è una griglia immaginaria usata per predire la zona in cui si recherà un arto d’attacco. La griglia è impiegata quando il praticante di Kali fa contatto con uno degli arti dell’utente malintenzionato.

Combinando la zone viste precedentemente con il sectoring, è possibile forzare o creare una sorta di “imbuto” portando un attacco in una sezione preferita. In questo modo, l’aggressore può essere “modellato” in una mossa che in realtà tu stai anticipando. Sapendo da dove arriverà l’attacco rende relativamente facile per te contrastare e distruggere l’arto.

La necessità di limitare e anticipare l’attacco di un avversario è ovvia quando è legata alle armi. Anche un colpo di striscio con un’arma può essere invalidante e, talvolta, mortale. Come risultato l’arte del combattimento del kali filiippino si è evoluta in una metodologia molto precisa per far fronte agli attacchi armati o disarmati.

Considera che la velocità delle armi da taglio è elevatissima e che quindi è importantissimo lavorare su questi concetti.

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Rottura Degli Arti (Limb Destruction)

Un praticante di Kali è abituato a maneggiare un’arma, e identifica il pugno di un avversario o un calcio come un potenziale bersaglio.

Quindi la sua intenzione anche a mano nuda è cercare di colpire e rompere l’arto che attacca non è quella di parare o bloccare.

Anche se l’attacco alla testa o il corpo è fondamentale e dipende in gran parte dalla distanza dell’avversario rispetto a te, colpendo prima i suoi arti (quindi le sue armi) presenta parecchi vantaggi.

Nel Kali, i colpi agli arti dell’aggressore sono progettati per colpire parti vulnerabili come ossa, muscoli e nervi, causando forti dolori e immobilizzarlo. Il dolore da questi colpi interferisce e riduce ulteriormente gli attacchi dell’avversario. L’arto danneggiato inoltre limita la sua mobilità o capacità di colpire lasciando aperte varie aree per  inserire i tuoi attacchi.

Inoltre, con uno o più arti immobilizzati o alterata, l’attaccante ha meno opzioni per ulteriore attacco.

Un altro vantaggio di colpire gli arti è che ti da una maggiore flessibilità nella scelta di obiettivi e costringe l’attaccante per difendersi a cercare ulteriori possibilità ma no né semplice perché in quel momento lo sorprende.

Il vantaggio importante poi è che gli attacchi agli arti sono più difficili da difendere rispetto gli attacchi alla testa o al corpo perché sono proprio quelle parti che difendono e invece tu le stai attaccando. Questo è perché il praticante di Kali non deve ma lasciare il suo braccio o la sua gamba nel perimetro difensivo dell’avversario, ma questa è una abitudine che ti viene utilizzando le armi.

Non lasciare mai fermi e nella stessa posizione le tue mani e le tue gambe perché diventano un bersaglio semplice.

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Kaukit (Il foot trapping del Kali)

Kaukit è il metodo utilizzato nel Kali filippino di catturare il piede del tuo aggressore, puoi vederlo simile ai principi fondamentali del Kuntao Silat.

Un praticante di Kali, utilizza il suo piede per creare squilibri, spostare l’aggressore, portandolo in posizioni vulnerabili, senza una struttura che gli permette o lo mette in grado di difendere adeguatamente o di produrre potenza balistica nei suoi colpi fino ad arrivare addirittura a immobilizzarlo per un istante nel tentativo di riprendere l’equilibrio o alzarsi.

Questo aspetto se ti viene fatto, quindi sei in una fase difensiva il mio consiglio non è quello di cercare subito l’equilibrio ma di cercare una caduta “controllato” o meglio un rotolamento per prendere la distanza o una posizione difensiva a terra che ti permette di riprendere lo stand up. Se cerchi di recuperare l’equilibrio nel momento dello sbilanciamento stai facendo il suo gioco, scappa!!!.

Questo viene fatto in combinazione di tecniche di Panantukan e Sikaran ma anche quando si ha un contatto molto vicino o situazioni di stallo con le armi.

Le tecniche di Kaukit possono danneggiare anche le caviglie e i piedi dell’avversario, creare lussazioni, distorsioni e stiramenti. Considere che queste tecniche di Kaukit sono fatto oltre il campo visivo dell’avversario e non se le aspetta perché la maggior parte degli avversari non sanno nemmeno che i loro piedi e le loro gambe possono essere attaccate in questo modo, quindi non un classico calcio, che puoi sempre tirare ma questo è un approccio differente per sconfiggere il tuo aggressore. Inoltre considera che da una distanza di close combat i calci non hano sempre una grande efficacia meglio pensare all’utilizzo delle ginocchia ma queste tecniche sono una vera alternativa.

Foot Trapping

Ora che conosci questi 4 aspetti inizia a porgli la giusta attenzione.

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Andrea

Kino Mutai, la estrema difesa del kali filippino di mordere, di pizzicare, di strappare.

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Kina Mutai o Kino Mutai o Ankab Pagkusi è la letale arte marziale filippina di mordere, pizzicare e stracciare! Considera che sei stato portato a terra da un professionista di lotta di brasilian Jiu-jitsu, bloccato a terra, in una posizione estremamente vulnerabile!!! Come si può sfuggire???

La risposta è semplice! Utilizzando le tecniche di Kino Mutai! Il Kino Mutai utilizza per mordere più di 100 punti nel corpo umano!

Si racconta che un giorno Bruce Lee mentre praticava wrestling occidentale ed è stata avvicinato da un avversario abile di lotta che gli ha chiesto che cosa farebbe lui se si trovasse effettivamente in questa situazione di svantaggio con un lottatore esperto e più pesante come lui. Lee rispose immediatamente: “Beh, ti mordo, naturalmente!!!.” La teoria del JKD essendo che un vero sistema di combattimento non sportivo deve includere una mentalità di sopravvivenza e quindi psicologicamente devi fare tutto ciò che è necessario per difendere te stesso.

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Vi ricordate Mike Tyson con  Evander Holyfield che durante il match con un morso gli ha staccato un pezzo di orrechio?.

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Ora ti voglio raccontare una mia esperienza di Kino Mutai. Qualche mese fa stavo giocando con la mia compagna che è caraibica cresciuta nei quartieri “brutti” del centro Habana lottando e l’ho bloccata che non poteva muoversi, ma lei mi ha preso il naso con i denti stringendolo “piano” ma ti assicuro che già era un dolore fortissimo e sono stato costretto a lasciarla. Se lei voleva poteva ancora mordere di più serrando la presa ma considera che anche se non era un morso stretto il dolore era già forte.

Una seconda esperienza durante una lotta no gi dove avevo preso questo ragazzo con un triangolo un pochino sporco aveva la faccia schiacciata dalla mia coscia e lui mi ha morsicato al punto da bucare i miei pantaloncini corti ricavati da un gi, al punto da bucarli, chiaramente l’ho dovuto mollare per il dolore lancinante e gli ho dato uno schiaffo ma nessuno aveva visto cosa era successo se non dopo vedendo il pantaloncino bucato e il segno del morso.

Il principio fondamentale è di mordere senza interruzioni, questo significa che ti metti in posizione tale che è possibile continuare a mordere, finché vuoi, rendendo impossibile al tuo avversario di fuggire ai tuoi morsi!

Il Kino Mutai ha 12 posizioni e ogni posizione ha 4 varianti! Può essere utilizzato per infliggere dolore, per sfuggire a un blocco e può essere utilizzato per tagliare le arterie del corpo che possono causare gravi emorragie!!!

Anche pizzicare all’interno del bicipite e la parte interna delle cosce oppure lo sfregamento e la scriccatura/schiacciamento degli occhi con i pollici, sono un modo molto efficace per sfuggire a blocchaggi/leve e sicuramente scoraggia e manda fuori equilibrio la psicologia dell’avversario!

Il Kino Mutai è un’arte di close combat usata specialmente nella distanza di prese e di lotta! Molte persone considerano estremo, brutale e immorale, ma nessuno può non essere d’accordo per la sua efficacia… l’apprendimento del Kino Mutai è sicuramente un arsenale che rende il combattente più completo!

Il praticante di Kino Mutai impara i diversi modi di mordere, le posizioni, le transizioni, il punti del corpo da mordere e utilizza anche un drill di addestramento speciale in cui egli cerca di tagliare un buco nel mezzo di un pezzo grezzo di carne solo con i suoi denti, più veloce che può!!! ….

 

9 punti delle arterie da attaccare con il Kino Mutai

  1. Arteria Radiale: il nervo radiale corre molto vicino a questo punto di pressione ed è estremamente doloroso quando schiacciato, soprattutto da mordere! Secon un morso recidi l’arteria, la persona sanguina copiosamente, seguita da scosse e infine la morte. (E’ la zona dove ti sentiresti per il polso, segui il pollice verso il basso andando al polso).

Le zone arteriose sulle braccia sono obiettivi ideali se trovi il braccio vicino al viso o se il tuo aggressore sta usando il suo braccio per tentare di bloccare, soffocare, ecc.

  1. Arteria Brachiale: la stessa cosa come sopra, l’unica differenza è che il nervo brachiale è ora la destinazione. (Zona dove ti sentiresti il polso nella fossa antecubitale, o la piega interna del gomito).

Questa zona è l’ideale e da utilizzare se la tua testa è vicino al collo dell’aggressore:

  1. Carotide: situato proprio accanto il pomo d’Adamo. Altri obiettivi secondari che possono essere interessate da una morso sono le vene giugulari interne ed esterne che seguono sul lato del collo. Se mordi qui le probabilità sono che di creare danni a uno qualsiasi di questi vasi sanguigni causa una emorragia profusa con risultati simili come con qualsiasi trauma sui vasi.

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Le arterie che possono essere degli obiettivi sulle estremità inferiori del corpo:

  1. Arteria popliteal: situata nella parte posteriore del ginocchio. Potrebbe essere una possibilità, se il tuo avversario sta usando le sue gambe con una leva a triagolo, un bar al braccio, ecc. Ogni volta che il tuo volto si snoda sul retro del ginocchio presenta una buona occasione per mordere questa regione.
  1. Arteria femorale: costeggia lungo la coscia interna lungo lo scroto. Sarebbe difficile applicare un morso, quasi impossibile? Sarebbe molto buono se utilizzi un coltello e applichi un taglio!
  1. Dorsalis pedis: situato sul tuo collo del piede. Troppo difficile da mordere a meno che non siate disposti a mordere la zona ossea! Impossibile?

Altre zone del corpo che possono essere dei buoni bersagli:

  1. I capezzoli sul petto: se si desidera causare dolori lancinanti su qualcuno, e sei nella sua guardia, Beh ora sai cosa fare!
  1. Tendine di achille: sai dove si trova?. Mordi questa zona del tuo aggressore e lo avrai reso zoppo, un buon momento per portare low kick della Thai alla sua gamba se si alza!
  1. Le guance: uno dei bersaglio preferiti di Paul Vunak! Se sei vicino al viso fai respirare il tuo alito cattivo agli avversari perché lì sei sicuramente nelle distanza giusta per mordere le guance! L’arteria mascellare attraversa questa regione stretta ma potrebbe essere inaccessibile con un morso.

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L’arte del Kino Mutai

Ogni volta che si parla di mordere la prima cosa che di solito viene in mente è, “Chiunque può mordere”. Si, esatto, ma in realtà, tale affermazione non è totalmente vera, ma la differenza tra “semplicemente  mordere” e Kino Mutai è come si morde, dove mordere e quando mordere. Un morso di un praticante di Kino Mutai è “ininterrotto”. Ciò significa che conosce l’esatta posizione sul tuo corpo dove mordere e lo fa con una tempistica precisa. Ti afferra usando la sua forza di presa superiore e morde delle aree preceise, ti servirebbe letteralmente minuti per per riuscire a tirarlo via. Ci sono più di 140 zone sul corpo umano che può mordere per come vuole. Mentre morde, un esperto sta usando la sua conoscenza di Kinesiologia e sensibilità da sembrare simile a un pit bull.

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Nel mondo della lotta, i praticanti di Jiu Jitsu brasiliano sono chiaramente i re. I movimenti del corpo a terra, la sensibilità e la conoscenza della leva, delle uscite (escape) e tecniche per finalizzare e  mettere in leva o soffocare I propri avversari. Quando un fighter di Jiu Jitsu combina l’arte con la Kino Mutai, il risultato è forse il più formidabile sistema ibrido unito alle prese che rendono questa arte tra le più estreme e devastanti sul pianeta. In una rissa di strada, è possibile utilizzare il mix contro un combattente a terra più grande, più forte — se non per batterlo sul terreno, ma per creare uno spazio sufficiente per ottenere la sua resa o lo spazio per eseguire una fuga (anche se il tuo unico obiettivo deve essere quello di scappare e portare a casa la tua pelle). Non essere mai presuntuoso se hai la possibilità di scappate fallo anche se sembra che stai vincendo.

Le arti marziali miste: Il Jiu Jitsu brasiliano combina bene con il Kino Mutai perché la sua padronanza del combattimento a terra permette al praticante di trovare subito la giusta posizione prima di iniziare a mordere e a fare scriccature agli occhi senza pietà..

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L’allenamento

Prima di iniziare a praticare Kina Mutai, è necessario imparare i principi essenziali. In primo luogo è come mordere. Si dovrebbe sempre essere consapevoli di quanta carne è in bocca. In genere, la persona media tenterà di utilizzare tutti i denti e prendere troppa “carne” in un solo boccone. Per evitare che trabocchetto, è necessario l’angolo il viso in modo che la pressione è applicata direttamente sugli incisivi. Il movimento effettivo del morso è un strappo circolare ripetuta della carne, causando numerosi piccoli morsi che, quando applicato cumulativamente, infliggono danni considerevoli.

La distruzione massima: Kino Mutai è l’arte filippina di pizzicare e mordere gli occhi. Con la corretta presa di Jiu Jitsu per mantenere il vostro avversario fermo senza che riescie a dimenarsi, è possibile utilizzare entrambe le abilità allo stesso tempo.

Il modo migliore per allenarti è quello di prendere un grosso pezzo di carne di manzo e posizionarlo all’interno di una t-shirt. Successivamente, impostare un timer ed esplodere  in un vortice di morsi con l’obiettivo di strappare attraverso la maglietta l’intero pezzo di carne più rapidamente possibile. All’inizio del drill, si incontrano diversi ostacoli. In primo luogo, si noterà i segni dei denti su tutta la superficie della carne senza in realtà penetrare. Variando l’angolo e la pressione del morso (mediante l’attributo di sensibilità) puoi risolvere questo problema. In secondo luogo, a metà della sessione di pratica si può scoprire un lato della vostra mascella con dei crampi muscolari. Quando ciò accade, si può girare la testa ad impegnare gli incisivi del lato opposto.

Quanto più si pratica questo esercizio, meglio le meccanica del corpo diventerà naturale e più facile sarà quello di fare piccoli morsi, circolari e più veloce sei in grado di mordere attraverso la carne bovina. All’inizio, si può prendere due o tre minuti per ottenere un buco attraverso la carne. Dopo 20 o 30 tentativi, però, ti accorgerai che si può strappare molta carne attraverso una fetta di 5 chili in meno di 10 secondi.

Il punto successivo che devi affrontare è il concetto più importante del Kino Mutai: la capacità di mordere qualcuno senza interruzioni. Per capire come mordere senza interruzioni, immagine te stesso tenendo il tuo avversario in un abbraccio con le braccia avvolte intorno al torso (o immaginare che è tenuto in guardia e le braccia sono avvolti intorno al collo) mentre si stanno mordendo la gola. Se non si dispone di una presa salda su di lui mentre mordi, la sua risposta istintiva sarà quello di tirare via, con la conseguenza che hai creato una piccola ferita che difficilmente fa un danno. Applicando la corretta “morsa” pur facendo piccoli strappi con i tuoi incisivi, tuttavia, ti da la possibilità di continuare a mordere fino al prossimo Natale.

 

I bersagli

Ora, dove mordere?. Sì, è possibile utilizzare i denti un po’ ovunque sul corpo del tuo aggressore, ma per mordere senza interruzioni è necessario farlo in aree specifiche. Quale è una buona zona a mordere? In primo luogo, deve essere estremamente sensibile al dolore.

La guancia, il collo, le orecchie, il capezzolo, il gran dorsale, zone muscolari e l’inguine che sono regioni sensibili con molte terminazioni nervose.

In secondo luogo, deve essere una zona che ti permette di posizionarti in modo che il tuo aggressore non può contrastare il morso tirandoti via o spingendoti.

L’importanza di mordere una zona sensibile mentre sei appeso sul tuo aggressore anche non può essere sopravvalutata. Utilizzando alcune posizioni di base di Jiu Jitsu, ti trovi in posizioni dove è possibile mordere efficacemente.

 

  • Se sei in mount sul tuo avversario, puoi mordere il suo viso e il collo.
  • Se sei in posizione di cross-side o side control, puoi mordere la guancia, l’orecchio o il collo.
  • Se sei in posizione nord-sud, puoi mordere l’inguine.
  • Se lo hai nella tua guardia, puoi mordere la guancia, l’orecchio o il collo.
  • Se sei nella sua guardia, puoi mordere il capezzolo.
  • Se sei a terra nella posizione di side control, si può mordere il muscolo dorsale se il suo gomito è oltre il tuo corpo o il collo se il suo gomito è altrove.

 

Ricordati che la chiave è quello di tenere l’avversario in modo da poter mordere tutto il tempo che vuoi. Egli cercherà di tenere la fonte del suo dolore quindi i tuoi denti lontano dal corpo più rapidamente possibile. Ciò significa che egli cercherà di creare uno spazio tra il suo corpo e la vostra bocca. È quindi possibile approfittare di questo spazio e spingere l’aggressore e scappare, andare via. Se invece sei sotto l’aggressore e lui è molto più forte e più pesante di quello che, mordere è il modo più veloce per riuscire a scappare ma devi tenerlo sempre bene, perché deve allontanarsi dalla paura e dalla disperazione. Se, tuttavia, non riesci a bloccarlo mentre lo stai mordendo, l’aggressore sarà in grado di allontanarti prima che il tuo morso gli può infliggere i danni richiesti per ottenere la sua reazione di fuga o di debilitazione al combattimento che ti serve.

 

L’obiettivo di acquisizione

Se sei nella posizione di side control sul tuo avversario, puoi mordere la sua guancia, l’orecchio o il collo. Le altre posizioni  posizioni consentono l’accesso ai diversi target. Ogni posizione ti da l’opportunità di attaccare parti diverse del corpo.

Inizia a studiare le posizioni paese di Jiu Jitsu e cerca di capire da quella posizione che cosa puoi mordere, schiacciare, strappare.

 

The Drill

Una volta compresi i concetti che ti ho detto sopra, è il momento di provare il Kino Mutai in combattimento. Il seguente drill ti aiuta a imparare quando devi mordere:

Mentre tu e il tuo compagno di allenamenti cercate le aree appropriate del corpo dove mordere. Chiamato anche acquisizione del bersaglio, questo processo può richiedere da uno a cinque minuti. Il tempismo è fondamentale, e solo in realtà rotolando sul tappeto si sarà in grado di sviluppare la capacità di impegnarsi in Kino Mutai realmente.

Dopo aver selezionato dove mordere, il prossimo passo è quello di tenere il tuo  compagno di allenamento più saldamente possibile per garantire che il vostro morso sarà ininterrotto. Poi si simula il morso premendo il tuo viso con fermezza contro il bersaglio il più a lungo possibile chiaramente senza mordere. Nel momento in cui il vostro partner sente il “morso” tentare di difendersi, spingendo il tuo viso via, rompendo la tua presa, ecc. Se si applica correttamente la tecnica, dovresti poterlo trattenere almeno 10 secondi prima di sfuggire al morso simulato .

 

Piccoli morsi

Uno degli elementi essenziali non è mai mordere qualcosa di più grande che si può masticare.

Un vantaggio spesso trascurato di utilizzare il Kino Mutai è il danno psicologico tremendo che un morso aggressivo o una sgorbia all’occhio infliggono. Quando si morde senza interruzioni e il vostro aggressore non può fermare il dolore, si irrigidisce, va in panico. Inoltre stai anche mordendo una zona sensibile, in sostanza lo stai distruggendo emotivamente.

Mordere

Più di una ferita

Quando l’uomo morde l’uomo, le mani sono i bersagli più frequenti. Anche se le dita  sono raramente fatali, il 10 per cento al 15 per cento delle lesioni si infettano quando non viene trattata. Prima dello sviluppo degli antibiotici, circa il 20 percento di tutti i morsi alla mano portavano alla amputazione di un dito.

 

Quanta forza ha un morso umano genera?

Secondo uno studio del 1994 da Zhao Y e Ye D, pubblicato in Pub Med, i maschi umani in grado di generare circa 120 chilogrammi di forza. Questo è pari a circa 265 libbre di forza. Le femmine producono leggermente meno potente, ma paragonabile, le forze. Gli esseri umani generano la più alta quantità di forza per i primi molari. Gli esseri umani impartiscono solo circa 43 chilogrammi di forza con i loro incisivi, e circa 99 chilogrammi di forza con i loro premolari. Sorprendentemente, gli esseri umani mordono molto di più rispetto a qualsiasi delle altre grandi scimmie, quando i risultati sono corretti per le dimensioni. Gli esseri umani mordono duro come una schiaccianoci quando si chiudono le mascelle.

 

Perché devi conoscere l’arte del Kino Mutai?

Se si guarda indietro alla storia dei filippini, si vedrà la guerra e lo spargimento di sangue. Durante molte delle loro battaglie, i filippini si sono trovati in inferiorità numerica, disarmato o entrambe le cose. Di conseguenza, hanno sviluppato una ideologia che si è concentrato sulla ricerca di un modo per mettersi alla pari con i loro avversari, per aggirare in qualche modo le probabilità. Sono stati costretti a essere innovativi nel trattare con la dura realtà dei tempi.

Per i filippini, “aggirare” significa “trovare un modo per imbrogliare.” Nel mondo del combattimento con le armi, hanno architettato un fantastico modo di “barare”: Invece di bloccare un colpo con la propria arma, si vuole rompere o tagliare la mano con l’arma dell’avversario. L’avversario è stato paragonato a un serpente e l’arma era le zanne del serpente; di conseguenza, il metodo è stato chiamato “rompere il dente del serpente”.
Mentre il resto del mondo è andato in punta di piedi nel combattimento armato, inserendo nella lotta con le armi il blocco sugli attacchi e colpi di deviazione i filippini hanno semplicemente deciso di attaccare la mano armata. Quando combatti con le mani vuote, i filippini impiegano la stessa idea. Invece di bloccare pugni e calci, hanno usato distruzioni nervose contro gli arti in arrivo.

Piuttosto che lo scambio di colpi con i loro avversari, hanno preferito usare delle strategie come spinte del ginocchio, le gomitate e morsi in testa.

Ancora una volta, stavano cercando di aggirare la realtà della loro situazione per mettersi in condizioni di parità con i loro nemici.
Kina Mutai (correttamente pronunciato come Kina Mutai a causa della peculiarità della lingua Cebuano, ma erroneamente indicato come Kino Mutai da artisti marziali occidentali che hanno capito male il termine) è una sotto-sezione specializzata di alcune arti marziali filippine che enfatizza mordere, pizzicare, occhio- sgorbiatura e altre tecniche di combattimento “sporche”. La parola radice del termine è il termine Cebuano per mano, Kamot. Anche se a Cebu, è culturalmente associata con il modo in cui le donne a combattere (pizzicotti, graffi e morsi), le tecniche utilizzate sono efficaci contro avversari di ogni dimensione.

Il Kino Mutai prevede un ampio uso di grappling e manipolazione dei nervi e punti di pressione, in modo da consentire al professionista di infliggere dolore e controllare l’avversario applicando le tecniche.

L’aspetto di mordere del Kino Mutai si occupa di target e metodi precisi da mordere, di quanto “boccone” di carne alla volta, e l’angolo e il movimento del morso. Gli obiettivi preferiti sono nelle aree sensibili e facilmente accessibili come il viso, il collo, le orecchie, l’inguine, il capezzolo, e il muscolo del gran dorsale. Questi obiettivi vengono anche scelti rispetto ad altri a causa della difficoltà di contrastare un professionista di Kino Mutai che ti morde, e quindi di garantire un morso continuo.
Un principio fondamentale è l’azione ininterrotta, questo significa che ti collochi in posizione tale che si può continuare a mordere per tutto il tempo che vuoi, rendendo impossibile all’avversario di fuggire ai tuoi morsi. Può essere usato per infliggere dolore e può essere usato per tagliare le arterie che possono causare gravi emorragie.

 

L’equalizzatore in combattimento

Ora che il tema centrale del paradigma filippino è quello di sovrastare un avversario che è più forte come ti ho descritto, chiaramente c’è da approfondire su come e cosa fare per eseguire un attacco di Kino Mutai , “l’arte di mordere e pizzicare”.

Nel Jeet Kune Do molti esperti si riferiscono al Kino Mutai come “mordere e scriccatura occhio”, perché la loro zona preferita per pizzicare è il bulbo oculare dell’avversario ma in realtà è riduttivo rispetto all’arte del Kino Mutai.

Molti eskrimadors filippini (professionisti di Eskrima) possedevano un attributo prezioso che la maggior parte delle persone oggi semplicemente non hanno: la forza di presa incredibile. Quello era un sottoprodotto derivato da brandire bastoni pesanti, spade e coltelli per tutto il giorno. Uno dei più famosi maestri, Floro Villabrille, poteva effettivamente spaccare le noci di cocco con le mani nude. Non a caso anche Bruce Lee possedeva anche la forza di presa incredibile e ha usato attrezzature innovative per sviluppare ulteriormente la forza dei tendini tra le dita e gli avambracci. Una presa di forza è uno degli attributi più importanti del Kino Mutai perché essere in grado di tenere su un avversario mentre lo mordi è il modo filippino di “barare” sul terreno.

 

Gli occhi

La seconda metà dell’equazione del Kino Mutai è la sgorbia all’occhio senza interruzioni.

Per allenarti è possibile utilizzare la stessa metodologia per quanto riguarda il mordere: avvicinati prima lentamente mentre si acquisisce un bersaglio. Ogni posizione che è vantaggioso per la morsicatura può funzionare anche per scricchiare l’occhio — fatta eccezione per la posizione nord-sud. Afferra il collo dell’avversario e premere delicatamente il suo bulbo oculare fino a quando lui tira via la mano.

Quando sei più pratico, puoi praticare la sgorbia all’occhio più aggressivamente facendo indossare occhialini da nuoto.

Il Kino Mutai deve essere utilizzato solo come ultima risorsa! In questi giorni, il pensiero di avere in bcca il sangue di una persona sconosciuta è certamente discutibile. Tuttavia, in una situazione di vita o di morte, mordere proprio nel momento giusto potrebbe consentire di creare spazio sufficiente per fuggire e/o di salvarti la vita.

Nelle arti marziali, deve esserci una netta distinzione tra self-preservation (facendo di tutto per salvare te e i tuoi cari) e auto-perfection (sport e gli aspetti di formazione di uno stile). Quando pensate a qualcuno con un bastone chiodato, colpisci lui immediatamente con un coltello o mordilo facendogli un buco in faccia, è ovviamente qualcosa di violento o di cattivo gusto ma quando si tratta di proteggere la vita di tua madre, il tuo coniuge o i tuoi bambini, c’è qualcosa che non faresti?

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Andrea

Maestri Italiani – Andrea Rollo (Roma)

Andrea Rollo

Oggi ragazzi abbiamo il piacere di intervistare il maestro di Kali filippino specializzato nel sistema Istukada Miranda.

Andrea Rollo è l’allievo principale dei maestri Jorge e Aurtenciano Jr Miranda.

Ha intrapreso le arti marziali e gli sport da combattimento nel 1996 praticando pugilato e Kick-Boxing a Lecce. Tra le altre discipline studiate nella sua vita vanno annoverate Muay Thai e Submission Wrestling. La pratica del Kali filippino, anche conosciuto come Arnis o Escrima, è iniziata nel 2001, sotto la guida del Maestro Tony Ligorio e dal 2006, quando si è trasferito a Roma, è diventata la sua unica passione insieme a qualche saltuario match da pugile dilettante.

Nel 2007 ha vinto il primo titolo importante diventando Campione Italiano di Stick fighting per poi giungere sul gradino più alto di un podio mondiale nel 2008 e nel 2011 a Manila, Filippine. Nel 2013, infine, ha vinto il Campionato Europeo a Palma di Maiorca, Spagna.

Ora senza dilungarci ulteriormente ecco sentiamo direttamente da Andrea il suo racconto nelle arti marziali in particolare quelle filippine.

Raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (quali AM insegni)

Ciao a tutti i lettori di Expert Fighting e grazie Andrea per questa intervista. Mi presento: sono Andrea Rollo, un maestro di Kali – Escrima – Arnis. Al momento sono il Direttore del “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine”, un’associazione dedicata alla promozione delle arti da combattimento delle Isole Filippine attraverso la pratica sportiva, lo studio e la ricerca storico-culturale.

Kali filippino FMA Filipino Martial Arts

 

Ok Andrea, parlaci un po’ delle tue ricerche nelle arti marziali filippine .

Al momento sto scrivendo un libro sulla storia delle arti marziali filippine. Analizzando alcuni elementi finora trattati solo marginalmente dagli altri studiosi, sono riuscito a formulare una nuova teoria riguardante le loro origini, argomento di grande dibattito tra gli appassionati del settore. Mi scuso ma preferisco non aggiungere nient’altro fino alla pubblicazione del libro, che comunque sarà in inglese.

Posso però parlarvi dei miei due precedenti progetti: uno relativo alle tantissime armi bianche dell’arcipelago filippino e l’altro relativo ai numerosi sistemi di Kali – Escrima – Arnis.

Il primo si è concluso con la pubblicazione sul sito del Centro di Eccellenza di circa 100 pagine su armi da lancio, da taglio, flessibili, da impatto e protezioni. Non è stato un lavoro semplice in quanto nelle Filippine esistono circa 500 dialetti differenti quindi spesso la stessa arma ha numerosi nomi differenti a seconda della regione geografica in cui viene usata e, viceversa, lo stesso nome in aree differenti può indicare la medesima arma.

Il secondo, invece, comprende la descrizione di oltre 230 sistemi di combattimento differenti, la loro storia e quella dei loro maestri e fondatori. Tutti nati prima della metà del secolo scorso con rarissime eccezioni per alcuni maestri che, seppur più giovani, si sono prodigati per la promozione delle arti marziali filippine nel mondo. A breve, anche i sistemi, saranno pubblicati sul sito.

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Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi

La mia prima esperienza è stata nella Kick-Boxing presso la storica palestra Helios a Lecce; non posso sicuramente non ricordare il mio primo maestro: Andrea Presicce.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (WEKAF/GSBA/WAO/Altro/ecc.?.

Sono due aspetti da trattare separatamente.

La difesa personale purtroppo è un settore deviato dalla prospettiva di facili guadagni. Esistono scuole che sfornano istruttori in poche ore o addirittura in un weekend e per poi continuare a spillargli soldi, hanno creato una gerarchia di gradi infiniti: ad esempio per il solo grado di “Istruttore” esistono gli “Aspiranti Istruttori di 1° livello”, “di 2° livello” …. “di 7° livello”, ecc., i “Full Instructor di 1° livello”, “di 2° livello”, ecc., gli “Advanced Instructor”…

Per evitare tutto ciò, e nel contempo formare personale altamente specializzato, il “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine” ha optato invece per una gerarchia di soli 5 gradi (Allievo, Allievo Avanzato, Allenatore, Istruttore e Maestro) basato su un modello di tipo militare, con regole precise per il passaggio di grado e iter formativi differenti in base alla precedente esperienza dell’allievo. Mi permetto di indicarvi il link del mio sito per maggiori informazioni sull’argomento:

http://www.kalifilippino.it/corsi/formazione-istruttori-maestri-kali-filippino-escrima-arnis.html

Per rispondere alla seconda parte della domanda, invece, le competizioni sportive (a prescindere dal regolamento adottato) rimangono, a mio avviso, il vero banco di prova in cui testare le proprie capacità e migliorare la propria tecnica, i riflessi, la stima delle distanze di combattimento ed il tempismo, abilità difficilmente acquisibili nell’esecuzione di una tecnica con un compagno di allenamento nella maggior parte dei casi troppo cooperante.

 

Quando hai deciso di insegnare / combattere / ecc.

Quando ha smesso il Maestro Junior Miranda. Purtroppo il Maestro Jorge aveva smesso di insegnare ormai da qualche anno a causa di un ictus che lo costrinse per mesi su una sedia a rotelle. Quindi, quando anche il Maestro Junior ha deciso di ritirarsi (se non per sporadici seminari), gli altri allievi e miei compagni di allenamento mi hanno chiesto di prendere il loro poso. Ed eccomi qua….

Andrea Rollo

Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

L’allenamento è fondamentale. Personalmente mi alleno tutti i giorni e insegno 3 volte la settimana. L’allenamento è fondamentalmente diviso in tre parti: preparazione atletica (generale e specifica della disciplina), tecnica e sparring.

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Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?

Ogni lezione è focalizzata su un determinato aspetto del combattimento che può essere la distanza, il contrattacco, una particolare arma, ecc. ma, rispettando uno dei principi basilari delle arti marziali filippine, seguo ogni allievo singolarmente. Ogni combattente è diverso da un altro e deve imparare a sfruttare i propri punti di forza e proteggere i propri punti deboli.

 

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Il maestro che più degli altri ha influito nella mia vita, marziale e non, è senza dubbio il M° Aurtenciano Miranda Jr. Originario delle Isole Filippine, Junior è, insieme al fratello, l’attuale caposcuola del proprio sistema di famiglia chiamato Kali Istukada Miranda System. Tale sistema di combattimento venne sviluppato dal padre dei fratelli Miranda, pluridecorato Ufficiale dell’Esercito filippino, integrando vari sistemi di lotta studiati lungo tutto l’arcipelago.

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Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Oltre alla classica attrezzatura di una qualsiasi palestra di sport da combattimento come sacchi, colpitori, ecc. , durante alcuni particolari esercizi a coppia ritengo fondamentale l’utilizzo di indumenti protettivi quali ad esempio para-avambracci, ginocchiere e guanti. In questo modo, i colpi possono essere portati alla massima velocità e potenza senza preoccuparsi di eventuali danni al proprio sparring partner e rendendo l’allenamento più realistico.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

Non me ne viene in mente nessuna. Forse qualche errore arbitrale che può avermi fatto arrabbiare al momento ma con il senno del poi so di aver imparato tanto anche dalle sconfitte da me considerate ingiuste.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Tra i tanti di cui poter parlare, ne cito due particolarmente importanti.

Un primo punto di forza delle arti marziali filippine consiste nell’apprendimento delle tecniche di attacco prima di quelle difensive seguendo il principio per cui non ci si può difendere da un’arma se non si è in grado di maneggiarla o da un pugno se non si è in grado di sferrarlo.

Un secondo punto di forza è invece l’applicabilità di ogni tecnica con qualsiasi arma impiegata quindi anche con “armi occasionali” quali chiavi, penne, ecc., che rende il Kali – Escrima – Arnis una delle arti marziali più adatte alla difesa personale e antiaggressione femminile.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

No assolutamente. Ogni singolo episodio della mia esperienza marziale mi ha portato ad essere quello che sono oggi, nel bene e nel male.

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?. Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Il Juego de Garrote, una particolare arte marziale con i bastoni originaria del Venezuela. La consiglierei a qualsiasi stick-fighter per migliorare riflessi e reattività. Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Di venire in palestra e fare una prova. Non costa nulla, non è vincolante e ne rimarrà sicuramente entusiasta.

 

Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

L’abitudine più importante per un artista marziale è quella di non sottovalutare mai chi si ha di fronte, sia esso un maestro, un istruttore, un compagno di allenamento o un avversario. C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Prima di tutto i “Padded sticks” ovvero i bastoni imbottiti per cui vale lo stesso discorso fatto prima per gli indumenti protettivi. Naturalmente senza tralasciare il lavoro a contatto pieno con i bastoni in rattan per i più esperti.

Poi consiglierei i copertoni d’auto per aumentare la potenza dei colpi e il “De Cuerdas” per sviluppare la velocità, ovvero una sorta di colpitore mobile costituito da due bastoni attaccati ad una corda tesa dal soffitto al pavimento che una volta colpiti iniziano a roteare ad alta velocità tornando a colpire chi lo usa.

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Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Solo tre lettere che hanno ispirato ogni mia azione successiva: “OSA”!

 

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Tutto quello che ho fatto, esattamente uguale.

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Ciao Andrea e grazie per la tua gentile disponibilità di raccontarci la tua esperienza nelle arti marziali filippine che sta riscuotendo sempre un numero maggiore di appassionati, e se siete a Roma e dintorni e volete imparare questa incredibile arte marziale, sicuramente trovate con Andrea Rollo una ottima scuola per imparare il Kali, e magari come lui prepararvi per competere.

Andrea grazie ancora per l’intervista e un caro saluto a tutti i tuoi lettori. Vi aspetto numerosi in Via Valagussa 45 a Roma. Per maggiori informazioni scrivete a info@kalifilippino.it, telefonate al 331 1955676 o visitate il mio sito www.kalifilippino.it

Sikaran – L’arte filippina di calciare del Kali

Sikaran
Oggi ti voglio parlare del 7th settore del kali filippino. Come ti ho già detto in diversi articoli il kali non è solo il bastone singolo ma è una delle arti marziali più complete esistenti sul pianeta.

Il 7th settore riguarda l’arte di calciare del kali.

L’utilizzo dei calci è sicuramente un arma che devi affilare per avere un corretto approccio a una distanza di combattimento che è quella lunga, ma nel caso del kali filippino anche quella corta utilizzando un’arma potentissima come quella dei calci.

In ambito di difesa personale i calci vanno usati con un concetto diverso che lo sport perchè non è vietato colpire i genitali e il terreno non sempre è piano e favorevole, come l’abbigliamento adeguato a certi movimenti ma nel sikaran c’è molta attenzione a queto aspetto.

Il Sikaran è un’antica arte filippina di calciare in combattimento la cui storia risale agli inizi del 1500, prima dell’arrivo degli spagnoli. E’ l’arte di combattimento con i piedi con cui i contadini usano le loro gambe forti per portare i contadini “invadenti” al di fuori della linea designato (Pitak) che è stata elaborata in campi di riso di circa 25 mq.

Sikaran e Sipa sono entrambi termini Tagalog per dire “calcio”, ma con una differenza notevole: il primo è un sostantivo, mentre il secondo è un verbo. Derivanti da sikad, Sikaran come il biakid, pilatik e Damba.
Il Sikaran come hai capito si concentra quasi esclusivamente su calci, le mani e le braccia sono utilizzati solo per il blocco. Il colpo classico del Sikaran è il calcio Biakid o “colpo di frusta del drago”.

Questo calcio è simile ad uno spinning back kick. Tuttavia, i praticanti di Sikaran frequentemente cercano come bersaglio la parte posteriore della testa con questo calcio. Al contrario, altre arti marziali cercano come bersaglio principalmente il lato della testa con questo tipo di calcio.

E’ una parola tagalog che esprime il Kicking”. Tagalog è il dialetto più comunemente usato nelle Filippine ed ha adottato come lingua nazionale del paese ufficialmente conosciuta come Pilipino.

Il Sikaran è una parola coniata deriva dalla parola radice sikad (calcio) “.

E’ conosciuto anche come uno sport marziale indigena nella tradizione di Arnis, Kali, dicho, Buno ecc Sikaran è ed un passatempo degli agrari Baras Rizal che si riuniscono durante la festa dopo una buona stagione del raccolto.

La pratica costante sviluppa una capacità di colpire con i calci notevole che la rende molto efficacie; Purtroppo i praticanti originali sono da tempo morti, perdendo i segreti di questa arte con loro.

Il Sikaranista (agricoltori) iniziano la sessione disegnando un cerchio sul terreno della dimensione corretta.

L’avversario più abile è spesso costretto a prendere un handicap, ci si posiziona all’interno del cerchio e incominciano a tirarsi calci l’uno con l’altro, gli altri rimangono al bordo del cerchio.

L’obiettivo è per il combattente esterno di far “sloggiare” il concorrente all’interno. L’avversario più sicuro sarebbe d’accordo ad un certo numero di avversari in modo da formare un cerchio intorno a loro.

Quando quello che è all’interno del cerchio è “guidato” fuori dal cerchio, significa sconfitta e, di conseguenza, l’umiliazione.

A quel punto il gioco continua e un’altro concorrente prende il posto del praticante fatto sloggiare e la stessa procedura viene ripetuta.

Di tanto in tanto, un concorrente non rispetta le regole e deve intervenire l’arbitro prima che finisca la gara.

Il metodo Baras originale del combattimento con i piedi nella sua forma originale non ha alcun limite di tempo. I combattenti richiedono tempo per arrivare ad essere esausti e vengono picchiati a sufficienza.

Non vi è alcuna discriminazione per quanto riguarda il sesso.

Il Sikaran utilizza solo i piedi come regola per lo sport e per il combattimento, questo è ciò che lo rende diverso, le mani non si usano nel Sikaran solo per la fase difensiva, il fighter usa le gambe il 90% del tempo e le sue mani il 10% solo per bloccare o parare colpi. La violazione di questa regola, soprattutto nei tornei, è motivo di squalifica.

L’ingresso di Sikaran nei tornei, in particolare in quelli del calibro internazionale, ha fatto  inserire alcune modifiche rispetto alle sue regole originali come l’impostazione di un limite di tempo, l’ampliamento della zona di combattimento in due volte la dimensione dell’arena storica originale.

Il grado di efficacia del colpo sottoscrive due classificazioni: “panghilo” (paralizzante colpo) e “pamatay” (un calcio letale). Ovviamente il primo colpo è in parti meno vitali del corpo, mentre l’obiettivo del secondo colpo comprende parti vitali (il cuore, il collo, la testa, l’inguine, e della colonna vertebrale, tutte le parti altamente vulnerabili).

L’arte filippina di calciare è costituita da 55 calci fondamentali divisi in 3 categorie e gli studenti avanzati devono essere in grado di eseguire tutti i 55 calci, che comprendono anche calci complessi molto avanzati.

Il Sikaran è qualcosa che si avvicina al Taekwondo Coreano ma con una filosofia differente dell’utilizzo dei calci.

✔️ Frontale,
✔️ Laterale,
✔️ Posteriore.
Ci sono 3 tipi di calci filippini:
A. Front kicks (Sipa)
B. Side Kicks
C. Back Kicks
Calci ad agganciare (Kicks snapping)️ Calci in spinta (Kicks thrusting)️ Calci in spinta con affondo violento (Kick thrusting)
Ora andando nel dettaglio ecco i 55 calci filippini dell’arte di Sikaran divisi nelle tre tipologie:
A. Front kicks (Sipa)
01. Snap
02. Thrust
03. Snap thrust
04. Heel snap
05. Downward thrust
06. Outside scooping
07. Inside scooping
08. Forward scooping
09. Outward slash
10. Inside slash
11. Upward slash
12. Downward chop
13. Forward chop
14. Vertical chop
15. Horizontal
16. Roundhouse heel
17. Roundhouse shin
18. Roundhouse snap thrust
19. Side snap
20. Inside leg scooping
21. Outside leg scooping
22. Forward roundhouse
B. Side Kicks
01. Side Snap
02. Side thrust
03. Side stomping
04. Ridge
05. Ridge snap
06. Side ridge
07. Leg scoop
08. Ridge instep
09. Ridge ball
10. Outside slash
11. Inside slash
12. Roundhouse heel
13. Roundhouse snap
14. Roundhouse snap-thrust
15. Sadang roundhouse instep
16. Sadang roundhouse ball
17. Sadang roundhouse heel
18. Sadang roundhouse slash
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C. Back Kicks
01. Back snap kick
02. Back thrust kick
03. Back kick chop
04. Tadyak-Sakong shin
05. Tadyak-Sakong ball
06. Tadyak-Sakong heel
07. Tadyak-Sakong slash
08. Dakot (scoop)
09. Dakot, (scoop) chop
10. Circular
11. Straight back kick
12. Rear upward chop
13. Rear snap
14. Rear downward slash
15. Back chop
Movimenti tipici con le gambe:
Utilizzo dei calci; Per sbilanciamento l’attaccante, ma non per entrare a calciare perché un combattente filippino, vorrà sempre tagliare il piede se calciato in alto o distruggerlo con un ginocchio o con il gomito se tiri un calcio medio. Prima devi ottenere il controllo dell’avversario e poi colpire con i calci bassi alle gambe. Prima devi “rompere il dente del serpente”.
Spazzate; Spazzare in avanti o indietro o di lato sono sempre azioni efficaci e di vitale importanza per controllare un aggressore, a patto che lo si segue a terra e si finalizza l’avversario a terra colpendolo con i calci, senza farlo alzare più.
Blocchi con le gambe; questi “scudi” sono sviluppati partendo dallo schema a triangolo. Puoi eseguire le parate interne e le parate esterne. Tutte le parate devono essere sempre seguite immediatamente da una tecnica di calcio.
Blocco a intercettare; Il combattente filippino cerca sempre di intercettare le tue tecniche e di tagliare la tua azione interrompendola, quindi la gamba va a anticipare sulle tue tibie, sui tuoi fianchi e nella zona inferiore dello stomaco perche sono punti molto buoni per la difesa contro i calci perchè interrompono l’azione.
Ginocchiate; Il combattente filippino utilizza le ginocchia per distruggere la posizione e il l’equilibrio dell’aggressore, e contribuendo a portare l’attaccante più alto (di altezza) fino alla sua altezza. Utilizza le ginocchiate anche per piegare e abbassare l’aggressore per colpirlo quando è giù.
I calci laterali nell’arte filippina è tirato da molto vicino all’avversario, in più con una posizione del piede a taglio. Esso è rivolto a cosce, ginocchia e tibie. Utilizza anche molto le tecniche a forbice basse per spazzar e portare a terra, queste tecniche sono da provare e utilizzare, ma non devi rimanere lì per molto tempo per non dare la possibilità di essere attaccati da più persone.
Se esegui un takedwn colpisci e alzarti immediatamente, vai via subito, non stare a terra se non sai che ci sono più avversari.
Calci di tallone ai polpacci; Quando un combattente filippino è attaccato a te in una condizione di close range tira colpi di calcio con il tallone da corta distanza ad agganciare direttamente le tue ginocchia, i polpacci oppure spinge le tue gambe con una sua gamba e calcia di tallone con l’altra.
Ps. Considera che la strategia filippina nei calci del Sikaran è particolare. I calci sono usati prima di tutto per sbilanciare l’aggressore (Fase1) e dopo questa prima fase si attaca con attacchi complessi con combinazioni di mani e piedi (Fase 2).
Gli attacchi alle gambe si concentrano in sei aree principali come bersagli:
  1. Coscia
  2. Ginocchia
  3. Retro delle ginocchia
  4. Tibia
  5. Polpaccio
  6. Piedi
 
E in/su tre livelli di altezza:
  1. Muscolo delle coscie
  2. Altezza del ginocchio frontale e posteriore
  3. Parte bassa della gamba, tibia, polpaccio e piede
 
Come vedi il Sikaran si concentra principalmente sui calci bassi e medi, non ci sono calci alti (questo non vuol dire che non ci sono calci alti), è un arte da difesa personale.
Andrea

Colpire a mani nude un aggressore

Mani nude

È un argomento molto complicato anche se ha una regola generale semplice, colpisci le parti dure a mano aperta e colpisci le parti molli a mano chiusa.

Semplificando (palmo della mano) morbida contro rigido (la testa) e duro (pugno) contro morbido (corpo). Si parla di hard / soft, soft / hard per colpire in combattimento. Quello che voglio dire è quando colpisce una superficie dura del corpo (cioè-cranio, costole, ecc), utilizzare una superficie morbida del corpo (i.e.- palmo aperto, etc.) e viceversa; colpire una superficie morbida del vostro avversario con una superficie dura del tuo corpo. Questo aiuta a massimizzare i danni all’avversario e ridurre al minimo i danni a se stessi durante “l’incontro”.

Un mago nel colpire a mano aperta è Bas Rutten che nelle arti marziali miste è stato un maestro di questa tecnica, addirittura colpiva al corpo con il palmo.

Bas Rutten

Considera anche quando hai il tuo attaccante a terra e sei sopra devi utilizzare il colpo di palmo per la testa, perché quando si muove la testa di lato nell’impeto puoi colpire il cemento e romperti la mano.

Una delle prime parate che veniva insegnata nel pugilato antico, quando ancora non si usavano i guantoni era utilizzare la testa per rompere le nocche/dita dell’avversario.

Nel Panantuka del Kali Filippino uno dei sistemi difensivi centrali è l’utilizzo dei gomiti per danneggiare le mani dell’aggressore, un metodo molto efficace che ho studiato molto perché permette di creare un vortice di parate e colpi da inserire in un mix devastante che rende questo sistema di pugilato tra i più efficaci e devastanti.

Gunting di gomito

Tutte le arti marziali hanno costruito dei sistemi e dei metodi per condizionare le mani e renderle più robuste e dure del normale e rendere le mani degli strumenti per colpire con la massima potenza senza rompersi o fratturarsi.

I colpi di pugno vanno modificati per esporre al minimo rischio le parti ossee piccole delle dita.

Il Jab è il Cross va tirato con il pugno in verticale, che può essere anche utile per passare tra la guardia alta dell’aggressore, l’Hook va tirato con il pugno verticale come viene spiegato nel panantukan.

Colpo a mano Aperta vs. Colpo a mano Chiusa, le due opzioni dello Striking con la mano.

Una domanda che spesso viene posta è che cosa è meglio usare in una situazione di autodifesa, se colpire con un colpo con il palmo aperto o con un bel pugno chiuso?.

Già che pensi di fare questa domanda è un buon segno, significa che si sta pensando a due opzioni per colpire che puoi esplorare con i propri pro e contro.

È importante capire che le soluzioni diverse possono essere efficaci per persone diverse.

Fattori come la mentalità, la forza, il condizionamento osseo, la dimensione e la tua formazione marziale devono essere presi in considerazione.

Naturalmente ci sono pro e contro di queste due opzioni che hanno come obiettivo comune di colpire a mano nuda un aggressore.

 

Il lato positivo del pugno chiuso.

• Con un buon pugno si può mettere fuori combattimento l’avversario.

• Il pugno sembra molto naturale per la maggior parte di noi. È come se siamo nati per tirare un pugno. Per passare a un’altra tecnica come a palmo aperto può sembrare innaturale. Questo potrebbe farci esitare e non te lo puoi permettere, non devi pensare ma agire molto meglio.

• Si utilizzano le ossa, le nocche dure. Questo è molto potente.

 

Il lato negativo della pugno chiuso

• Difficile – Molte persone, soprattutto donne o tipi di non combattenti, in realtà non sanno come fare un pugno.

Come istruttore vi posso dire che l’insegnamento a qualcuno per la prima volta su come fare un pugno correttamente è un compito impegnativo.

Sembra strano ma soprattutto con alcune donne non è facile da far comprendere la chiusura del pugno e il corretto allineamento.

A volte mi dico: “impariamo prima con un colpo a palmo aperto, è più facile da imparare”.

Ps. Non sono un maschilista loro sono più brave a imparare altri colpi.
• Mani rotte – Molte persone in situazioni di Street Fighting reale in realtà si rompono le mani mentre colpiscono.

Anche i pugili più esperti hanno rotto le mani in combattimenti di strada.

Senza la protezione di un guanto boxe la mano è piuttosto fragile. Se il vostro pugno incontra la testa dura della persona, ad esempio, il pugno perde e si rompe la mano.

Se vai a bersaglio ma colpendo con la parte del pugno più esterna è facile che ti rompa qualche ossa.

• La scelta dei bersagli corretti, perché utilizzare un pugno a mano nuda nella difesa personale in modo efficace bisogna capire dove può lavorare e dove non può.

Come ormai hai capito, alcune parti del corpo non sono buoni bersagli per i pugni, come la parte superiore della testa, contro le ossa dure.

 

Il lato positivo della mano aperta

• Utilizzando la mano aperta quasi annulli il rischio di lesioni alle mani. Se si colpisce con il palmo della mano non si può rompere le nocche o le dita. Così, è relativamente priva di rischi.

• Quasi ogni parte della testa o del collo può essere un obiettivo efficace e con poco addestramento riesci a utilizzare il colpo di palmo.

 

Il lato negativo del colpo a mano aperta

• Per chi è abituato a tirare pugni può essere difficile da regolare a un attacco a mano aperta. È necessario testare al sacco e ai colpitori per comprendere come colpire con precisione e in maniera efficace.

 

Come condizionare i tuoi pugni.

Ora come avrai intuito per usare il pugno a mano nuda è necessario rafforzare le tue mani e per questo ci sono diversi metodi di allenamento.

✔️Flessioni sui pugni

Assumi la posizione standard per le flessioni. Verifica che la schiena sia dritta e i piedi siano allineati alle spalle.

Esegui questo tipo di allenamento su una superficie morbida all’inizio come la moquette, un materassino per yoga, un tappeto, il tatami o un prato.

Con il tempo, quando queste superfici ti sembreranno comode e non avrai più difficoltà a fare le flessioni sulle nocche, puoi passare a pavimenti duri o al cemento.

Appoggia il peso sulle prime due nocche di ciascuna mano. Mentre ti trovi nella posizione per eseguire le flessioni, chiudi le mani a pugno, una alla volta, e mettile sul pavimento.

Devi usare i pugni al posto dei palmi per sorreggerti.

Concentrati in modo che la maggior parte del peso corporeo sia sostenuta dalle prime due nocche della mano.

Se questo tipo di allenamento è troppo facile per te, puoi appoggiarti sui polpastrelli. Puoi eseguire delle flessioni sulle nocche alternandole a quelle sui polpastrelli.

Ti ricordi Bruce Lee??

Bruce Lee

Esegui le flessioni con il peso del corpo che deve essere sempre sostenuto dalle nocche.

Se fai fatica per sostenere il peso sulle nocche usa una superficie più morbida o eseguile sulle ginocchia.

All’inizio è normale che provi un po’ di dolore e che la pelle che riveste le nocche si irrita ma stai facendo un condizionamento;

Esegui più  flessioni che puoi in questa condizione ma inizialmente allenati su una superficie morbida.
Aumenta gradatamente il numero delle ripetizioni man mano che l’allenamento procede e la durezza della superficie.

Se le mani ti fanno molto male, interrompi l’esercizio finché le nocche non saranno guarite.

Se hai bisogno di stabilizzare l’appoggio, puoi usare i tuoi pollici. Appoggiali a terra per mantenere l’equilibrio, se ti accorgi che tendi a ondeggiare o a cadere.

 

✔️Colpire il sacco senza guantoni.

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Fascia le mani. Utilizza delle fasce di cotone pesanti per coprirti le mani ed evitare infortuni.

Non usare mai un sacco pesante (heavy bag) senza prima avere protetto le mani in questo modo, anche se il tuo obiettivo è quello di rafforzare le nocche.

Colpisci il sacco senza guantoni. Così facendo aumenti la pressione sulle ossa della mano e rendi tutta la mano comprese le nocche più resistenti.

Inizia piano e man mano aumenta la potenza ma vai con calma cerca di capire come cambiano le dinamiche a mano nuda e di come devi riadattare molti aspetti quando colpisci.

Inizia con sessioni da pochi minuti al giorno e aumenta gradatamente di settimana in settimana. Per esempio fai un round senza guantoni.

Aggiungi questo esercizio alla tua solita routine di allenamento per cominciare a vedere dei risultati, ma non esagerare. Se senti dolore, concedi una pausa alle tue nocche e non colpire il sacco senza guantoni fino a quando non sarà completamente scomparso il dolore quando colpisci o schiacci le tue nocche con le mani; massaggiale, metti della crema.

Ps. RIPETO!!! Questo esercizio non è da fare sempre e non deve essere una intera sessione di allenamento al sacco. Proteggi le tue mani.

 

✔️Sacco di sabbia o riso appeso al muro.

Questo semplice attrezzo lo devi usare per colpire e rafforzare le tue mani come?? Esempio:

Esercizio1: Di fronte appoggi la punta delle dita al sacco e fai a colpire andando a fare il pugno. Quindi stai colpendo da pochi centimetri.

Esercizio2 : Ora da fermo dalla posizione di guardia tiri il colpo prima con una mano più volte e poi con l’altra. Ora colpisci dalla distanza di guardia. Mi raccomando ascoltati. Inizia piano.

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✔️Secchio con riso o sabbia (o sassi)

image imagePrendi un contenitore che deve essere più ampio della dimensione del tuo pugno di almeno 4 volte o anche di più e profondo a sufficienza per contenere 12,5 cm di riso. Riempilo con del riso crudo.

Cerca i vasi di plastica nei negozi di bricolage o di giardinaggio vanno benissimo.

Infila le mani nel riso e afferralo e ruota le nocche all’interno del recipiente, strofinandole sul cereale. Stringi il riso con molta forza e poi lascialo ricadere nel secchio. Per creare maggiore pressione, puoi spingere il pugno nel riso e girarlo.

Tira dei pugni al riso. Fermati quando provi dolore o se la pelle si rompe. Fallo graduatamente.

Esegui questo tipo di esercizio per pochi minuti come parte integrante della tua routine e completalo con altri metodi di rafforzamento delle nocche, se vuoi ottenere ottimi risultati.

Tieni vicino a dove ti alleni il contenitore con il riso.

Alcuni esperti di arti marziali sostituiscono il riso con la sabbia, ma si tratta di una pratica piu dura e ruvida. Usa il riso, a meno che tu non ti stia allenando sotto la supervisione e la guida di un istruttore professionista che ti consiglia altri materiali.

Infila il pollice in profondità nel riso. Ripeti per ogni dito e ricorda che maggiore è il contatto della mano sul cereale e maggiore sarà la pressione esercitata, quindi rafforzerai sempre di più le nocche. Fai una pausa se noti del sanguinamento o provi un dolore molto forte.

Stringi il riso nelle mani più forte che puoi e poi rilascialo. Afferrane una manciata e chiudi il pugno con tutte le tue forze. Questo esercizio non solo rafforza le nocche, ma tutta la mano; ripetilo più volte e inseriscilo nella tua normale programmazione di allenamento.

Ps. La variante con i sassi si può fare l’esercizio diventa pesante, se vuoi provare però cerca sassi levigati di fiume.

 

✔️Makiwara del karate

Questo strumento molto antico viene usato appositamente per condizionare le nocche della mano da secoli. Per usarlo chiedi consiglio a qualche praticante esperto di Karate.Karate

 

✔️Attrezzi vari

  • Allunga le mani. Distendile con i palmi rivolti verso di te. Piega i polpastrelli di ogni dito, singolarmente, verso il palmo mantenendo la posizione per 30-60 secondi. Se vuoi approfondire guarda cosa fanno per riscaldarsi e rafforzare le mani i praticanti di Chin Na.

 

  • Usa uno strumento a molla per rafforzare la tua presa. Allenati con questo strumento che puoi portare ovunque e allenarti anche mentre aspetti nel traffico. Se la tua mano è più forte, lo sono anche le nocche. Ripeti l’esercizio per ciascuna mano. Questi strumenti semplici e a basso costo sono disponibili in molti modelli e forme diverse; provane alcuni per rafforzare al meglio le tue mani. Scegli la durezza più adatta a te per iniziare.image
  • Afferra un bilanciere e stringilo forte per 90 secondi. Scegline uno e avvolgilo con un asciugamano per evitare di bagnarlo con il sudore e perdere la presa. Tienilo strettamente nelle mani per 90 secondi e poi rilascialo. Ripeti questo esercizio più volte.

 

  • Strizza continuamente una palla di gomma per 90 secondi oppure stringila nella mano per 90 secondi e poi rilascia la presa; esegui tre ripetizioni per ciascuna mano. Utilizza una palla da tennis o eventualmente puoi anche usare del pongo che trovo in cartoleriaimage

 

  • Straccia un quotidiano. Sovrapponi pezzi di giornale uno sopra l’altro e piegali a metà. A questo punto strappali fino a quando non avrai ridotto la carta in pezzettini. Ripeti il processo più volte per stracciare tutto il quotidiano.

 

  • Usa una fascia elastica per rafforzare la mani. Afferrane l’estremità con una sola mano, le dita e il palmo devono essere rivolti verso l’alto. L’altra estremità si trova sotto un piede. Dovresti assumere una posizione per cui il braccio interessato si trovi lungo il fianco, piegato a 90°. Con l’altra mano afferra il polso per sostenerlo mentre pieghi le dita e il polso stesso allungando la fascia elastica. Esegui 4 serie da 10 ripetizioni. Ripeti per entrambe le mani. Questo esercizio ti rafforza anche i polsi.

 

  • Afferra un disco con le dita e tienilo sollevato, quando la mano è stanca lo passi all’altra mano.

 

  • Kettlebell, utilizza le kettlebell. Non aggiungo altro perché questo rafforza le tue mani e i tuoi polsi.image

 

  • Trazione alla sbarra. Presto farò un articolo dove ti spiego come rafforzare la presa così è più facile capire come usare la sbarra anche per rafforzare le tue mani e la tua presa.

Pull Up

Ora importante!!!

✔️Se ti fanno male le nocche, lasciale a riposo finché non saranno più sensibili al tatto.

✔️Se provi un intenso dolore o le mani sanguinano, interrompi immediatamente questo tipo di allenamento, perché stai esagerando, il processo deve essere molto graduale, non devi avere fretta.

✔️Limita la durata dell’allenamento per rafforzare le nocche. Esegui sessioni non più lunghe di 20-25 minuti due volte alla settimana.

✔️Colpisci e rafforza sempre le due nocche esterne; soprattutto quelle del dito medio e indice che sono supportate dai metacarpi più forti.

✔️Non esagerare con l’esercizio, altrimenti finirai col farti male. Ascoltati senza darti fretta.

✔️ Avrai delle mani schifose e perderanno una parte della mobilità.

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Allineamento dei pugni!!!

Errori allineamento pugni
Un ottimo esercizio per trovare il giusto assetto è quello che ti ho detto prima, cioè eseguire i piegamenti sui pugni, avendo l’onestà di appoggiare solo le prime due nocche.
Sempre con gradualità e moderazione, inizia con poche flessioni e su superfici non troppo dure come il tatami o mettendo un tappeto, poi vai su parquet o pavimenti di pietra.
Niente urti violenti ma solo in appoggio.
Il pugno si aggiusta da solo e i muscoli che stabilizzano il polso imparano a lavorare correttamente.

Un consiglio che ti do è anche quello di eseguire i piegamenti sui polsi nelle varie direzioni per rinforzare il polso che è fondamentale se vuoi colpire con il pugno chiuso ma anche con la mano aperta.

Andrea Usoma

Ps. Ti serve veramente tutto questo??. Questo lavoro se fatto senza criterio ricordati che ti esporrà a artriti e forti problemi articolari. Tirare pugni sul muro, agli estintori, agli alberi è da testa di C., ti fai male e basta.