Quando fai i focus pad attento a questi 3 errori.

Quando inizi a lavorare ai colpitori sia che si tratti di focus che di pao è facile fare degli errori soprattutto se non è da molto che li fai o li fai così poco che è come se ogni volta ricominci dall’inizio.

Quindi il mio consiglio è di stare attento a questi tre errori comuni che spesso si vedono fare a chi inizia.

Colpire i pad o i focus mitt è una delle fondamenta di apprendimento di tutti i sistemi di striking, qualunque sia lo sport o l’arte marziale praticata.

Ora non ci sono solo queste tre cose, ce ne sono molte di più perchè il lavoro ai focus non è così banale anche se può apparire qualcosa di semplice ma non è così. È facile vedere quando qualcuno ti tiene un bersaglio il “target” perdere di vista tutto il resto, non ha caso il lavoro di chi ti tiene i pad è molto ma molto importante.

Ognuno può imparare a tirare delle fucilate ai pao o sui focus, completare una sequenza di combo, ecc. ma è riuscire a costruire anche gli skills difensivi e un footwork intelligente che ti permette di riuscire a tirare forte in sparring dove davanti non hai i pao ma i guantoni del tuo avversario.

Ecco qui tre errori ​​comuni (soprattutto se sono le prime volte) che puoi sviluppare mentre colpisci i focus o i pao:

 

Errore 1: Piede appoggiato e piedi incrociati

La maggior parte di chi inizia a fare i pao o i focus è così ansioso di tirare immediatamente i colpi appena vede apparire i focus o i pao che quando si presenta un’opportunità non si rende neanche conto dove è e come è messo.

Le punte dei tuoi piedi sono fondamentali nel lavoro ai pad perchè sono la spinta, il motore e  devono essere come in un gioco di velocità sempre pronti a scattare per andare nella direzione di spinta del tuo colpo, sono la vera direzione della forza, il colpo diventa la parte finale ma senza i tuoi piedi non andrai da nessuna parte.

Non puoi mai stare con i talloni appoggiati a terra!! Vedere uno che fa i pao con i piedi a terra significa che non hai capito niente delle basi del footwork.

Purtroppo, questo concetto diventa la concentrazione principale per molti che iniziano a fare i focus o i pao durante una sessione di allenamento,  peccato che in mano non hai un’arma da fuoco che basta tirare in quella direzione ma devi anche metterti alla giusta distanza e con una base che ti permette di avere equlibrio per poter avere la giusta spinta che genera potenza in una determinata direzione.

Qui sta il problema: gli occhi sono stati condizionati per essere così estremamente concentrati sulla ricerca di obiettivi, e il lavoro di footwork spesso viene totalmente trascurato.

Errori comuni e difficoltà a tirare il colpo derivati da una non corretta posizioni dei piedi, o semplicemente perchè tieni i piedi appoggiati cominceranno ad apparire quando è richiesto un movimento semplice o viene introdotto un movimento laterale nel lavoro ai pao/focus. Dove si iniziano a vedere i movimenti delle gambe quando si tirano i colpi o si allontanano i pao e si devono recuperare le distanze.

Molti si ritrovano anche in una posizione laterale con i piedi uniti o in linea dopo aver lanciato un colpo e fatto uno spostamento laterale, una posizione dove è completamente squilibrato e impossibilitato a tirare il colpo successivo se non una semplice sbracciata.

L’assetto del tuo corpo deve essere sempre corretto, se ti ritrovi con i piedi o la tua postura diversa da quando ti metti in guardia (basic stance) c’è qualcosa che non va e di nuovo devi controllare il tuo footwork.

Uno scarso footwork e del tuo movimento del corpo non solo diminuirà la quantità di forza posta in ogni colpo, ma ancora peggio ti lascerà in una posizione estremamente vulnerabile dove sarà facile per un vero avversario colpirti.

La potenza si genera dal lavoro di base forte e stabile e da una footwork efficace, quindi è importante comprendere il movimento fatto del tuo corpo prima di ogni colpo. Prendi nota del posizionamento dei tuoi piedi durante il lavoro ai pao e ai focus. Devi essere sempre  consapevole della tua base durante ogni combinazione e per ogni singolo colpo.

Ps. Se devi fare “troppi passi” per ritrovare la posizione di guardia c’è qualcosa che non va.

 

Errore 2: Controllo della distanza

Questo spesso viene messo in secondo piano soprattutto quando si fanno i pao/focus le prime volte dove di solito sei impegnato solo a mettere un pugno o un calcio.

A volte il controllo della distanza non viene considerato e questo non va bene perchè anche se il lavoro ai pao o ai focus è impostato in un ambiente sicuro, dove puoi tirare tre o quattro combinazioni in successione senza ripercussioni, nella realtà poi l’avversario non è che non fa niente, si muove e quindi spostandosi cambia la distanza dal bersaglio.

La necessità di controllare quanto vicino è un avversario per alcuni mentre fanno i pao non è di grande importanza fino a che realmente c’è un avversario e si va a vuoto e si viene colpiti oppure  fino a quando il lavoro diventa più complesso e ci si ritrova impossibilitati a piazzare dei colpi perchè si è a una distanza non corretta come troppo vicini o troppo lontani.

La corretta distanza di controllo e di mantenimento distingue il lavoro messo in una sessione di allenamento profondamente tecnica rispetto a picchiare i colpitori tanto per dire mi sono allenato.

Il lavoro ai pao e ai focus è un lavoro estremamente tecnico.

Pugni come il jabs o il Cross con linee e traiettorie che incontrano i pad troppo vicini non sfruttando la lunghezza dei colpi  e lavorando in un range che ti espone molto quando davanti hai un avversario che colpisce, non andando a sfruttare il tuo allungo. Questo è molto evidente perchè le braccia hanno una curva poiché le braccia non possono estendersi pienamente.Significa che tiri troppo vicino per la lunghezza delle tue braccia.

Il lavoro ai pad fatto troppo vicino generalmente assomiglia a una rissa totale, con le braccia piegate a 90 gradi con movimenti provenienti da ogni direzione e la testa così avanti che quasi tocca il pad.

Oppure la situazione opposta dove sei troppo lontano e vai a vuoto o colpisci con poco potere di impatto. Il tuo corpo è allungato e sbilanciato per arrivare a colpire, cercando da una distanza impossibile di colpire comunque il focus e questa errata valutazione della distanza fa imperstendere le tue braccia e perdere tutta la forza alla fine del colpo.

Controllare e mantenere la distanza non solo aiuta a generare potenza, ma è anche la differenza tra tirare un pugno e non trovare gli altri colpi subito dopo a bersaglio per una sbagliata valutazione della distanza.

Sarà sempre più importante trovarsi in un range (distanza) ottimale alla fine di un pugno o del  calcio su cui punti di più per terminare una combinazione vincente.

Prenditi il ​​tempo per trovare quel punto preciso da dove puoi arrivare a bersaglio con potenza, equilibrio, scioltezza e precisione caratterizzato da quella bella sensazione di semplicità.

Importantissimo il lavoro del footwork per essere sempre alla distanza corretta!!

 

Errore 3: Guardia bassa alla fine della sequenza o combinazione

Molti lavori e drills di striking sono generalmente costituiti da combo ad alto volume e lavori concatenati.

La maggior parte delle combinazioni vanno ben oltre i tre colpi (1-2-3) soprattutto se ci sono anche le gambe, oltre i 5 colpi a seconda del trainer, ci sono alcune sequenze che vanno molto più avanti o includono un reset per lanciare un’altra lunga combinazione.

Una mia abitudine è quella di chiamare combinazioni mixate dove c’è una combinazione di due o tre colpi e poi spostamento o schivata con footwork e una lunga combinazione. L’obiettivo è non farti fermare e costruire un loop di attacco footwork e difesa costante.

Ripetendo tali combinazioni a oltranza cominceranno a uscire con l’andare avanti dei rounds i difetti, così nei round successivi è facile che emergano vecchie e cattive abitudini, è il momento ottimale per scoprire dove sono i tuoi errori e movimenti non corretti ( questo lo dico per i trainer).

I principianti tendono a far cadere le mani alla fine di ogni combo per prendere il fiato. Noooooo!!!!

Se lo fai sui pao lo farai anche durante lo sparring o il match, magari un pochino meno ma quanto basta per lasciare lo spazio al tuo avversario per colpirti, soprattutto quando il pensare è più complicato per la tensione agonistica, per la stanchezza, ecc. e lavori di più con il pilota automatico che crei con un corretto modo di allenarti, e tutti gli errori si fanno avanti.

Sei e fai le cose come ti alleni!!

Ancora peggio se metti le mani sulla tua cintura, giri le spalle per prendere fiato e prendi tempo per la ripetizione successiva. Fai questo più volte e diventerà un punto di arresto mentale dopo ogni combinazione durante il lavoro ai pad o addirittura peggio nello sparring con la conseguenza che prenderai un sacco di mazzate.

È importante e necessità che tu rimanga sempre in guardia e nella posizione di combattimento, non importa quale sia la situazione! Nulla impone che ogni combinazione di lavoro del pad deve essere eseguita senza pausa nel corso di 15 minuti. E tenere le tue mani in guardia in ogni momento per costruire una corretta abitudine di riposare con una protezione costante mentre si affronta qualcuno.

Non esiste che abbassi la tua guardia!

Considera poi l’errore di caricare molto i colpi o scomporti per tirare delle fucilate che ti fanno gasare e dire cazzo come tiro forte peccato che poi quando hai uno davanti che tira diventi un bersaglio prevedibile e tutta quella potenza che credevi di avere scompare.

 

Quindi:

C’è molto più lavoro di quello che si vede nel colpire i pao e memorizzare sequenze di combinazioni. Invece di trattare ogni sessione di pad come un gioco a spezzare le braccia a chi te li tiene, cerca di usare quel tempo per ottimizzare il tuo movimento complessivo e per offrire combinazioni e colpi verso degli obiettivi che abbiano un senso, con una attenzione alla tua difesa e al tuo footwork.

Non serve tirare forte ai pao se poi appena uno fa due passi non lo trovi più!!

Cerca di capire che anche se si tratta di allenamento devi essere consapevole di queste insidie ​​comuni e abitudini sbagliate puoi prendere mentre colpisci i pad e devi evitare di prendere dei vizi e abitudini sbagliate che compromettono il tuo modo di combattere.

 

Inzia da qui qundo fai i pao o i focus!! Buon allenamento.

Andrea

Correre o fare sprint?. Prova questo circuito.

Correre o fare sprint?. Non serve parlare ma prova questo circuito, fai questo test e senti come risponde il tuo corpo.

Oltre a fare i circuiti tradizionali che si fanno negli sport da combattimento, è anche importante che tu ti alleni nel fare degli sprint e nelle corse a lunga distanza durante l’allenamento per una lotta o un match.

Anche se gli sprint non sono di solito in cima alle lista delle attività da fare o una delle “cosa preferita da fare” di un fighter, è importante come sai riuscire a ottenere un livello di cardio adeguato a sostenere l’intero match e oltre ai circuiti tradizionali la corsa può essere un metodo per migliorare il tuo cardio.

La tua frequenza cardiaca aumenta e sviluppi quella velocità esplosiva e potenza necessaria per la battaglia.

Di solito faccio questo circuito di sprint il giorno prima di avere un giorno di riposo così che il mio corpo può recuperare, anche perché si tratta di un allenamento che il tuo corpo probabilmente non è abituato a fare.

Ti dico una cosa, se faccio questo tipo di circuito all’inizio della mia settimana di allenamento, di solito sono affaticato per diversi giorni e ha un effetto negativo sul mio allenamento settimanale, quindi ti consiglio di provare, ma ripeto fai un test ma se vedi che influisce sul tuo allenamento settimanale fallo solo alla fine della settimana.

Ps. Se hai voglia e sei con un amico prova a cronometrare le tue performance per vedere se con il tempo migliorano.

Andando a correre per lunghe distanze (mezza maratona o maratona) si sviluppa resistenza, ti aiuta a impostare un ritmo di respirazione e sincronizza il tuo corpo e la tua mente. Un lungo periodo lo puoi fare una volta ogni due settimane e solitamente ti permette di raccogliere dei buoni vantaggi a livello di cardio , ma è importante che ascolti sempre il tuo corpo.

È una bella linea e metodo di allenamento quello di spingersi ogni tanto al limite per vedere dove si è e per testare come è la tua capacità di spingerti al limite ma se devo scegliere preferisco spingere fino ad esaurire attraverso sparring o conduzione di combattimenti simulati, drills, Pao, ecc. perché sono direttamente correlati a quello che è la lotta.

Quindi invece di correre per molti km prova a fare questo circuito e vedere che sensazioni ha il tuo corpo e come risponde in allenamento, se migliora la tua condizione generale.

Circuito:

  • 5 X 100 – metri sprints alla massima velocità  (cammina indietro lentamente e riparti dalla linea dopo ogni sprint)
  • 5 X 50 – metri sprints alla massima velocità (cammina indietro lentamente e riparti dalla linea dopo ogni sprint)
  • 5 x 25 – metri sprints alla massima velocità (cammina indietro lentamente e riparti dalla linea dopo ogni sprint)
  • 5 X 10 – metri sprints alla massima velocità (cammina indietro lentamente e riparti dalla linea dopo ogni sprint)

Ps. Se hai un amico che fa atletica fatti invitare dove si allena così se c’è una pista può essere un luogo diverso dove concentrarti e con dei riferimenti precisi sulla distanza, oppure cerca se ci sono dei parchi attrezzati, o piste dove si può entrare per allenarsi.

Buon allenamento!! Start!!

Andrea

La pillola del giorno 051- Cosa devi pensare durante il vuoto (Shadow boxing strategy)

La Shadowboxing è un esercizio fondamentale del pugilato e più in generale di tutti gli sport da combattimento. Durante il vuoto devi eseguire tutte le normali tecniche della tua disciplina indirizzandole verso un ipotetico avversario immaginario.

Si tratta di un esercizio virtualmente insostituibile:

  • non è necessario avvalersi di un avversario (è un esercizio individuale); ma è sempre possibile farlo in coppia.
  • non richiede alcun attrezzo.
  • può essere eseguito da molti atleti contemporaneamente anche in una piccola palestra.
  • permette di provare le mosse prima di un incontro.
  • è un ottimo modo per riscaldare tutto il corpo.
  • può altresì essere impiegato come defaticamento.

Questo esercizio si può fare inserendo moltissime varianti:

  • Puoi eseguire il vuoto di fronte ad uno specchio, in modo da potersi autocorreggere (da non fare sempre)
  • Puoi indossare pesi alle caviglie, legare le stesse (per condizionarsi a non allargare troppo le gambe), afferrare dei pesi leggeri con le mani, ecc.
  • ecc.

Ma ora il focus di questo post non è per spiegare cosa è la shadow boxing ma a aiutarti nei processi mentali mentre esegui il vuoto.

Cosa devi pensare durante il vuoto (Shadow boxing strategy)?.

Si tratta di visualizzazione, puoi immaginare tutto il match, tutta la tua strategia, puoi immaginare un luogo, una scena, non ci sono limitazioni alla fantasia ma la cosa importante è lavorare sui tuoi colpi, i tuoi skill difensivi e sulla tua strategia.

Ma come puoi migliorare la tua difesa combattendo un avversario che non è nemmeno lì?

Il trucco è proprio nella visualizzazione. Quando realmente visualizziamo qualcosa, non hai solo una vaga immagine di forma e silhouette perchè quando ti prendi il tempo per visualizzare seriamente qualcosa nell’occhio della tua mente, inizi ad avere un livello di dettaglio che trovi in un sogno realistico. Raggiungi ad occhi aperti come uno stato ipnotico e di trans agonistica.

Ricorda l’ultimo sogno che hai fatto? Quali sono gli oggetti vicino a te? Ricorda come il livello del dettaglio ingannava non solo il tuo senso di vista, ma anche di tocco, al punto da credere che l’esperienza fosse reale? Proprio come i muscoli nel nostro corpo rispondono a un sogno, i nostri muscoli risponderanno anche ad una visualizzazione altamente costruita.

Ps. Ora non significa che ti devi allenare a combattere senza fare sparring realmente, va bene il sogno ma la realtà è quella che devi affrontare.

Gli atleti che da mesi hanno praticato la loro tecnica di visualizzazione praticando la shadow boxing continuano a usarla ancora oggi per esercitare le loro manovre di attacco, evasive, difensive e nelle strategie di combattimento.

Visualizzano i loro avversari provenienti da tutti gli angoli, attaccandoli con combinazioni pulite e con movimenti e footwork come se realmente stessero combattendo, rispondendo a molteplici situazioni immaginate con colpi, schivate, parate e uscite con manovre evasive.

Si sono poi costruiti degli esercizi che hanno praticato attraverso una serie di drills interni / esterni. Perchè ti dico esterni? perchè dopo aver praticato i drills con la visualizzazione è fondamentale che li provi con un compagno di allenamenti.

Prova questo esercizio perchè sarai felice di scoprire quanto le loro esercitazioni di visualizzazione ti preparano per lavorare con un compagno di allenamento reale.

Dopo aver praticato il pivot di spostamento del peso durante il round shadowbox sapevo da solo come reindirizzare il mio partner quando abbiamo lavorato insieme su qusti esercizi!

Non ci sono limiti a quello che puoi immaginare! Anche se dovresti fare sempre qualcosa di mirato.

Puoi immaginare di fare il vuoto (shadowboxing) dividendolo nei round come solo con tutte e parate/schivate/footwork, che conosci, poi nel round successivo insierire colpi di braccia, e poi infine un terzo round dove inserisci i colpi di gamba e le proiezioni, molto dipende dalla arte marziale per cui ti alleni, potresti anche dover fare dei round di shadow boxing anche con le armi se la tua arte marziale prevede l’utilizzo delle armi, come nel kali per esempio dovresti farlo con coltelli e bastoni.

Ora indipendentemente dalla tua arte quello che devi capire è che la shadow boxing è una tua visualizzazione interna, una sorta di allenamento auto ipnotico per visualizzare il tuo stato.

Lo devi eseguire alla massima potenza ed energia, il tuo avversario è reale anche se non lo vede nessuno perchè è nella tua mente.

Questo significa che devi muoverti velocemente, schivare i colpi con intenzione, colpire con efficacia, senza lasciare nulla al caso.

Per aiutarti in questo lavoro ti voglio dare tre suggerimenti:
Immagina il tuo avversario peggiore:

Questo metodo ti fa lavorare sulle tue paure, devi visualizzare il tuo avversario peggiore, quello con le caratteristiche e con i colpi che temi di più. Le sue caratteristiche devono essere quelle più impegnative e che ti preoccupano di più, costruisci la tua strategia, le tue combinazioni, i tuoi skill difensivi, ecc.

Ps. Naturalmente quella strategia la devi provare in sparring, ma dopo diverse sessioni di vuoto ti sarà più facile attuare quelle strategie in un momento come lo sparring dove è più difficile pensare perchè l’avversario è reale e i colpi sono veri.

Immaginare tre avversari

Uno dei metodi per mantenere durante il vuoto un ritmo sostenuto senza fare troppa fatica è quello di immaginare non un avversario ma una serie di avversari, duo o tre, questo modo di visualizzare ti costrige automaticamete a muoverti molto.

Questo approccio va molto bene per il foowork e le schivate / parate.

Provalo!!

Musica Ram Muai

Questo approccio consiste in 3 o 5 round di vuoto con una musica tradizionale thailandese che ogni round cambia il ritmo in un crescendo ipnotico. Il ritmo casuale di questa musica ti aiuta a “incastrare” le tue tecniche senza uno schema preciso e il ritmo che va a aumentare di velocità ti permette di mantenere un corretto ritmo di combattimento rendendo il tuo vuoto efficace e proficuo.

Anche in questo caso puoi fare un vuoto libero dove provi tutte le tue tecniche o mirato su footwork / parate e schivate, oppure visualizzare il match magari immaginando proprio e caratteristiche peculiari del tuo avversario se le conosci, oppure immaginare Buakaw Pramuk come avversario.

Ps. meglio che è solo immaginario.

Ora quello che voglio è che inizi se già non lo fai a praticare il vuoto costantemente, vedrai che con il passare dei giorni ti sarà sempre più semplice immaginare e visualizzare il tuo avversario e il luogo dove stai combattendo, ti sembrerà sempre più reale e scoprira quanta energia e quanto sudore questo “semplice” esercizio ti farà fare.

Una cosa importante è la concentrazione, chi ti vede esternamente fare il vuoto deve vedere nei tuoi occhi che non ci sei, come quando guardi qualcuno che è sovrappensiero, è lì ma non è lì con la sua mente.

Buona shadow boxing

Andrea

 

 

 

La pillola del giorno 051 – Interval speed pyramidal a serie o a tempo?.

Ora parlando dell’allenamento di interval speed con alcun amici del gruppo di expert fighting, ma in generale questo approccio può valere per molte tipologie di allenamento, il dilemma spesso è se contare un certo numero di ripetizioni in meno tempo possibile o fare il numero massimo di ripetizioni in un determinato tempo che può essere 30″, 20 “, 10” o 5″ecc. con un certo tempo di recupero.

Entrambi i metodi sono piramidali ma si muovono con principi leggermente differenti, ma qual’è il metodo migliore?.

In realtà entrambi si muovono sullo border line dello stesso principio ma l’utilizzo va fatto in base al contesto. Se ti alleni da solo possono valere entrambi, ma se ti alleni con un compagno di allenamento o un gruppo di persone il lavoro può cambiare perchè nel caso di ripetizioni a serie rischi di avere dei tempi di recupero sfalsati perchè dipende dal tempo che ci mettono gli altri compagni di allenameto.

L’interval speed è un esercizio molto utile perchè va a lavorare su aspetti neuro muscolari portandoli al limite permettendoti di aumentare la tua capacità di volume di colpi.

Vediamo alcune differenze tra i due approcci all’interval speed:

Metodo a serie

Si decide un certo numero di combinazioni e si esegue con questa sequenza:

10-20-30-40-50-60-70-80-90-100 o viceversa

Il tutto eseguito alla massima velocità, quindi si sceglie una tecnica o una combinazione e ci si mette due per sacco e via uno tiene il sacco e l’altro fa l’esercizio.

Chi tiene il sacco non dorme ma conta le ripetizioni effettuate del compagno, lo scopo è quello di finire prima di tutte le altre coppie.

Un lavoro ancora più oggettivo è quello di cronometrarsi.

Metodo a tempo

Si basa su 8 serie eseguite per un certo numero di tempo:

  • 30 secondi x 8 – cambio l’altro tutto questo per 8 volte poi un minuto di pausa
  • 20 secondi x 8 – cambio l’altro tutto questo per 8 volte poi un minuto di pausa
  • 15 secondi x 8 – cambio l’altro tutto questo per 8 volte poi un minuto di pausa
  • 10 secondi x 8 – cambio l’altro tutto questo per 8 volte poi un minuto di pausa
  • 5 secondi x 8 – cambio l’altro tutto questo per 8 volte poi un minuto di pausa

Il tutto alla massima velocità, si sceglie una combinazione e ci si mette due per sacco e via, mi raccomando i cambi velocissimi tra un compagno e l’altro. Chi tiene il sacco non dorme ma conta le ripetizioni effettuate, lo scopo è quello di migliorarsi e quindi aumentare il numero di ripetizioni in quel lasso di tempo.

Ps. In questo tipo di esercizio quello che devi privilegiare è la massima velocità quindi devi fregartene un pochino della tecnica e della precisione. L’obiettivo è fare lavoro neuro-muscolare.

Tipologie di esercizi che puoi fare:

  • Combinazioni da due a tre colpi
  • Combinazioni complesse da 5 colpi
  • Colpi singoli
  • Colpi doppiati
  • Colpi con passi (questo lavoro sul footwork è molto importante)
  • Proiezioni
  • Esercizi di preparazione atletica
  • ecc.

Ora prova entrambe le tipologie di allenamento e mi raccomando un buon riscaldamento prima di iniziare.

Buon interval speed

Andrea

 

Allenamento ai Pao? Prima leggi questo.

Quando ti alleni negli sport da combattimento, la persona che può avere il maggior impatto su di te è il tuo allenatore quando ti tiene i pao e i focus.

Se finisci con l’allenatore giusto, puoi fare enormi miglioramenti in un breve periodo di tempo. Viceversa, se si finisce con un cattivo allenatore, si può fare poco o nessun progresso perdendo molto tempo.

Ora se ti capita spesso di fare o di tenere i colpitori in questo articolo scoprirai moltissimi approcci all’allenamento ai pao che devi saper fare se vuoi allenarti e fare allenare bene i tuoi compagni di allenamento o i tuoi ragazzi agonisti perchè non c’è un solo modo come spesso si vede fare nelle palestre e soprattutto non può essere lo stesso modo per tutti perchè in base al tipo di training del momento è necessario usare un determinato approccio o un mix di questi.

Come scegliere l’approccio?. In base a diversi fattori:

  • Preparazione atletica
  • Preparazione tecnica
  • Condizionamento
  • Esplosività
  • Potenza
  • Aggressività
  • Strategia

Ora una piccola premessa, contrariamente alla credenza popolare, solo perché qualcuno è  thailandese o giapponese, filippino, cinese, ecc. non li rende automaticamente buoni trainer. Come tutte le cose nella vita, ci sono buoni trainer, quelli medi e persino quelli incapaci e disonesti.

Se parli con alcuni ragazzi che hanno fatto l’esperienza di andare nei camp thailandesi o nelle filippine, di questi ragazzi alcuni ti diranno che hanno trovato maestri incredibili e altri che ti diranno di bei posti ma che niente di eccezionale come maestri , questo accade per due ragioni:

  • Quando c’è un business ci si infilano anche i disonesti.
  • Quando stai lì un mese quello che fanno è farti fare tanta preparazione atletica.
  • Non tutti hanno il piacere di spiegarti i “trucchetti” reali facendoti vedere 4 tecniche che vedi anche qui.

Quindi è importante che ti informi bene prima di partire all’avventura sperando di trovare il maestro dei tuoi sogni.

Esperienza comunque bella e da fare unita magari alla vacanza così la fidanzata non ti “uccide” ma a volte molto al di sotto delle aspettative e non siamo più negli anni 90, oggi c’è internet con tutti i sistemi annessi.

Ps. Ora non mi fraintendere, non vuol dire che puoi imparare da internet ma che non è più come quando conoscevi una arte marziale per qualche foto su una rivista e andavi a caccia del maestro per sentito dire, spesso puoi vedere già prima di cosa si tratta.

Ora tornando al tema di oggi ognuno, anche se non se ne accorge, ha un modo di tenere i pao e di chiamare i colpi all’altro e con un certo ritmo, intensità, enfasi e potenza.

Alcuni trainer metteranno molto più sforzo con alcuni ragazzi e i combattenti agonisti, mentre altri lavorano ugualmente bene con tutti, questo purtroppo capita spesso nelle palestre e se tu non fai parte delle squadra agonistica non perché sei scarso ma solo perché non vuoi fare match, per l’età , per il carattere, per altre ragioni, alla fine rischi di essere “trascurato”, questo è un approccio che non mi piace, perché capisco il focus verso gli agonisti ma stai comunque pagando un servizio.

Di seguito è riportato un elenco di approcci che si distinguono e sono i migliori per chi ti tiene i Pao, e ti ho anche messo i modi peggiori. Questo te lo dico perché devi essere più consapevole del fatto che chi ti tiene i Pao ti sta facendo allenare e in quel momento la qualità del tuo allenamento  dipende anche da lui, e quando tu tieni i Pao devi sapere che puoi e devi avere questi approcci consapevolmente.

Ora non è in alcun modo un elenco completo e se c’è o conosci qualche altro modo che tu usi scrivimi perché mi fa piacere aggiungere all’articolo altri approcci ma questi sono i più comuni che è probabile che incontri con chi ti tiene i pao.

Ps. Alcuni trainer sono un mix di questi modi.

Ora perché devi conoscere questi diversi approcci nel tenere i colpitori?.

Perché se vuoi diventare un buon trainer come ti dicevo prima devi differenziare in base al tipo di allenamento che devi fare e al tipo di fase della preparazione atletica il modo più corretto di tenere i Pao per focalizzarti sulla specificità della persona che stai allenando.

I pao NON li puoi e devi tenere sempre allo stesso modo!!

Questo approccio vale per qualunque arte marziale che utilizza i colpitori come forma di allenamento anche se chiaramente si enfatizza di più in sport come la muay thai, le mma, ecc. ma può essere “esportato” in altri sistemi e arti marziali.

Ti ho diviso gli approcci nel tenere i pao in due grosse categorie:

  • MIGLIORE MODO DI TENERE I PAO che sono i metodi che danno benefici.
  • PEGGIORE MODO DI TENERE I PAO che sono i metodi sbagliato che ti fanno perdere tempo.

Quello che è importante è cercare le categorie dei buoni trainer e soprattuto cambiarli in base alle fasi e al tipo di allenamento / avversario e soprattutto se sei un trainer è uno spunto per fare attenzione a un aspetto che spesso viene considerato scontato, ma ci sono tanti modi di tenere i colpitori ai tuoi fighter, hai una grande responsabilità.

 

MIGLIOR MODO DI TENERE I PAO

Costruttori di FIT

Questo approccio nel tenere i pao ha come obbiettivo quello di costruire il cardio. Questo modo di chiederti i colpi ai pao ha il “semplice” scopo di assicurarsi che tu sia Fit, significa con una preparazione atletica e una resistenza al top.

Se inizi subito con questo approccio e non sei allenato appena il trainer ti dice che devi tirare 30 calci ogni gamba mettiti a piangere e stai tranquillo che non ce la farai, non hai la preparazione atletica per affrontare questo.

Se sei sovrappeso, sei appena arrivato in palestra dopo mesi di inattività o arti differenti, è improbabile che tu faccia un allenamento ai pao con questo approccio ma se lo fai perché magari hai detto che tu sei uno tosto e che sei già in forma probabilmente non sarai in grado di finire il carico di lavoro che ti richiedono.

L’approccio cardio ai pao è ottimo per le persone che hanno un match in arrivo o vogliono adattarsi ad avere una resistenza da pro. Chi tiene i Pao esamina il tuo cardio e nel tempo seduta dopo seduta ti trasforma in una macchina di pugni, calci e chi più ne ha più ne metta.

Molto interessante è aumentare il numero della cadanza dei colpi per round che deve andare a salire con l’allenamento.

Anche se questi trainer possono essere molto tecnici, l’obiettivo principale è quello di “ucciderti sui tuoi stessi colpi”, devono stremarti, portarti al limite, quindi ti chiederanno combinazioni o colpi singoli all’infinito.

Preparati!!

Se un allenatore sa che hai una match, ti trasformerà in una macchina cardio perché sanno che il tuo cardio e la resistenza hanno un grande impatto sulla tua prestazione in combattimento.

Questo approccio è ottimo per preparare il match e per persone che vogliono essere FIT. Il limite è che il volume di colpi su una sola tecnica può portare ad esempio i tuoi calci a fare male dopo 5 round di colpi.

 

 

La tecnica è tuttoQuando ti alleni con dei buoni allenatori che hanno questo approccio è facile che ti  “romperanno” la tua tecnica e cercheranno di ricostruirla in un vero stile adatto al tipo di combattimento che devi fare come la muay tailandese, le MMA, ecc.

Questo accade soprattutto se hai un passato marziale differente dal tipo di match che devi preparare o dallo sport o arte che stai praticando ora.

Cominciando con il tuo footwork e lavorando fino ai tuoi calci e pugni, questi trainer ricalibreranno il tuo modo di combattere sopratto se è influenzato come ti dicevo da retaggi marziali precedenti o provenienti da uno “sfondo” troppo occidentale.

Questi sono i miei trainer preferiti per lavorare, perché ti danno correzioni che altre persone non fanno o non sanno darti. Non hanno paura di parlare liberamente e dire che hai una tecnica “terribile” (se sono gentili!!).

Dopo ogni calcio e pugno, scansioneranno con precisione la tua forma con un microscopio.

Inizieranno a correggere ogni piccolo dettaglio, la mano indietro o bassa, girare l’anca, il mento giù la posizione delle mani e la guardia, il peso del tuo corpo come è ripartito, ecc. sono alcune delle frasi tipiche che sentirai dire dopo pochi istanti ai pao che è facile che inizi a sentire.

Che tu sia un principiante o atleta avanzato, ti correggeranno. Non importa se hai già fatto 50 match, continueranno a rompere il tuo gioco. La prima volta che si lavora con un trainer tecnico ti accorgerai che tutto l’allenamento ai colpitori ruota intorna a quella sola tecnica, magari potresti venire preso dalla sconforto perchè potrebbe essere messo in discussione il tuo modo di tirare.

Alcuni ragazzi odiano andare con questi formatori perché pensano che abbiano già lo stile perfetto. A volte le persone ignorano il consiglio che viene dato, cosa che non ti consiglio e non è molto saggia.

E’ ottimo per sviluppare una migliore tecnica e migliorare ma ti faranno capire quanto è necessario migliorare dando meno enfasi alla tua preparazione atletica con un approccio ai Pao meno intensivo.

 

L’aggressività dei gomiti, delle ginocchiate e del clinch.

Ogni allenatore come hai ormai capito ha il proprio stile di preparazione ai pao ma c’è un tipo di approccio che se trovi è straordinario, quando il trainer enfatizza molto l’uso dei gomiti e delle ginocchia andando a lavorare con uno stile di combattimento aggressivo che ti avvicina con pugni, gomiti e ginocchia per non parlare del clinch.

Questi trainer sono grandissimi  per insegnarti a spingere in avanti con aggressività.

Quando si lavora con questo approccio sicuramente tirerai centinai di colpi di gomito che vengono avanti in una combinazione di pugni e ginocchiate. Al posto di tirare centinaia di calci la maggior parte dei round ai pao saranno composti da gomitate, ginocchia e clinch.

Ho particolarmente apprezzato questi trainer perché funziona in aree del tuo modo di combattere che altri trainer non toccano. Mentre tutti ti chiederanno di tirare combinazioni di calci e pugni, questi trainer si concentreranno sui gomiti, sulle ginocchia e sul clinch.

Sono ottimi perchè ti insegna uno stile aggressivo di combattimento ma danno meno enfasi sulla tecnica e l’abilità ma più sull’aggressione.

 

A tutta potenzaAlcuni trainer vogliono sottolineare il potere distruttivo che c’è dietro tutta la tua tecnica. Sia che stai tirando di pugno, calciando, ginocchiato o tirando una gomitata, vogliono che tu lo fai con la massima potenza, tutto al 100%.

Ti sentirai dire frasi come “più forte” o “più duro” che ti vengono costantemente dette per sottolineare che vogliono che tu vada più forte.

Sia che tu tiri un calcio, un colpo al corpo o un uno-due, ecc., tutto quello che tiri deve essere fatto alla massimo potenza. Se non hai abbastanza abilità rispetto al tuo avversario, la potenza dei tuoi colpi può essere la cosa migliore che hai a tua disposizione per sconfiggerlo.

Questi trainer ti possono aiutare a sviluppare più potenza e ti insegneranno a rilassarsi prima di colpire. Quando ti chiedono di fare 10 calci, ti faranno una piccola pausa dopo ogni calcio in modo da poter tirare ogni calcio con la massima potenza.

Questo approccio è molto buono per sviluppare più potenza e rafforzare le tue tecniche ma da meno enfasi sull’abilità e la tecnica

Lo trovo molto utile!!

 

L’EnergicoL’energico è un allenatore di pura adrenalina che è animato e pieno di energia.

Questi trainer ti faranno ridere mentre fanno espressioni facciali e movimenti animati,  ti spingono costantemente verso i tuoi limiti, ti obbligeranno a spostarti continuamente in tutte le direzioni.

Essendo animato e divertente, ti farà sentire il ring o lo spazio di allenamento molto più piccolo di quanto è realmente visto i continui movimenti.

I colpi e le combinazioni ai pao sono molto piacevoli, ti insegneranno una serie di tecniche diverse e ti aiuteranno a trovare una energia che non sapevi di avere.

Mentre questi trainer potrebbero non essere in grado di darti consigli sulla tua tecnica, ti forniranno consigli lungo l’allenamento che ti saranno utili nello sparring e nel match.

Occhio che se il trainer energico passa attraverso da giorni di elevata energia a basso umore, c’è una buona probabilità che prenda droghe eccitanti, se invece è costante è il suo carattere, devi cercare questo.

Il buono con questi trainer è che fai dei cicli di allenamento altamente motivati e ad alta energia ma se esagera può essere poco serio se è un po’ “troppo” animato e può anche essere poco piacevole , dipende anche dal tuo umore e dal suo (se è fatto).

 

Ritmo Thailandese

Il prossimo tipo di allenatore che spesso incontrerete è l’allenatore che ti fa scoprire il ritmo di combattimento della Muay Thai thailandese il che significa più lentamente e di rallentare.

Attenzione non significa “lento” nel vero senso della parola, ma un ritmo tipico dei thai con forte esplosività.

Questi trainer sono in grado di rallentare tutto quello che fai e ti insegnano il corretto ritmo Muay Thai. Ti diranno di calciare con una buona tecnica in primo luogo e di aggiungere la potenza in seguito.

In un primo momento, questi ragazzi potrebbero apparire un po’ fuori di testa quando vanno avanti e indietro davanti a te, cercando di farti imitare il loro movimento e il ritmo. Tuttavia, questo è il modo migliore per imparare a muoversi con uno stile di combattimento corretto e ti farà molto bene.

Ti diranno costantemente di “rilassarti, rilassati”. Rallentando tutto e rilassandoti, non solo ti rendi conto che sei in grado di tirare calci e di pugni più duri, ma conservi anche molta più energia. Questo è un allenatore ideale con cui tutti dovrebbero lavorare.

Ti insegna il corretto ritmo Muay Thai e ti insegnerà come rilassarti ma di solito le sessioni ai Pao sono meno intensi come cardio di altri modi di tirare ai pao (dipende se si sta combattendo o meno ma vale la pena allenarsi con questi trainer)

 

Il Freestyle

Chi tiene i pao ti consente di fare tutto quello che vuoi fare sui colpitori. Dicono letteralmente “fai quello che vuoi” e sposteranno i pad per contattare i tuoi scioperi. Se si desidera lanciare gomiti, ginocchia, calci o pugni, assorbono tutti i tuoi colpi con i pao.

Lavorare con un trainer freestyle è come lavorare su un sacco pesante interattivo che reagisce ad ogni tuo movimento. Questi trainer sono abili a tenere i pao e sono molto esperti, hanno una incredibile velocità di reazione e si spostano verso ogni tuo colpo.

Puoi incontrare un trainer freestyle solo se lui sa che sai cosa stai facendo e come ti alleni, ti conosce bene.

Se sei inesperto o sconosciuto, non aspettarti che un trainer freestyle lavori subito con te. È necessario essere in grado di generare il proprio ritmo e lavorare al proprio ritmo.

Il freestyle come approccio ti dà la libertà di lavorare su qualsiasi cosa desideri ma non ti da nessuna direzione, nessuna correzione, devi essere tu autosufficiente e che sai lavorare sui tuoi colpi.

 

Tieni su la guardia

Il trainer che è fissato sul “tieni su la guardia” è qualcuno che ti tirerà un sacco di colpi durante tutta la sessione di allenamento ai pao. (Mentre la maggior parte dei trainer ti tirerà occasionalemente un colpo , questi trainer lo fanno per trovare un punto scoperto su cui fare entrare il loro colpo o colpi). Questi trainer ti terranno vigile e attento e ti faranno “pagare” quando per sbaglio abassi le mani dopo un pugno.

Ogni volta che abbassi la guardia o tiri un pugno, un calcio ecc., aspettati di ricevere qualche colpo da loro. Questi trainer sono ottimi con cui devi lavorare, perché ti aiuteranno ad affinare la tua difesa e assicurare che non si pensi solo a tirare sui pao.

Il trainer “tieni su la guardia” simula una lotta reale, con il corretto approccio e flusso di offese e di difesa. Questo approccio assicura che tu rimani sempre in allerta e non ti “godi” molto la sessione ai pao

Questi trainer ti insegnerà l’importanza della difesa. La tua difesa migliorerà ma puoi essere colpito in testa qualche volta con i pao e non è piacevole anzi può essere anche pericoloso.

 

Il TopI trainer di livello top, vanno oltre, sono i migliori del meglio. Sanno come motivarti e regolare il proprio stile ai pao per ogni atleta/studente. Questi trainer possono darti alcuni piccoli suggerimenti che fanno una grande differenza nel tuo modo di combattere.

Il loro modo di tenere i pao cambierà a seconda di chi hanno di fronte e in base a che allenamento specifico la persona deve lavorare. Se qualcuno è un principiante, tirerà giù la cardio e sottolinerà più la tecnica. Se stanno lavorando con qualcuno avanzato, offriranno alcuni consigli che possono davvero aiutare in combattimento.

Questi trainer hanno un sacco di esperienza ai pao e hanno lavorato e portato al successo un numero enorme di combattenti diversi. Sanno cosa serve per essere il migliore negli sport da combattimento e ti passerà preziose conoscenze ma solo alle persone che sono disposte a imparare.

Quando si tratta di colpire i pao con qualcuno che è un top, ti chiederanno combinazioni diverse con molta fluidità ma senza che siano in qualche modo legate ma lo fanno sentire molto naturale nonsostante la variazione importante di colpi e strategie.

I trainer top sono il meglio che puoi trovare perchè lavorano sulle cose giuste e ti faranno migliorare, non puoi chiedere di meglio.

 

Combinazioni standard 1-2 e Kick.

Alcuni trainer ti fanno fare la stessa combinazione più e più volte.

Saprai che hai trovato questo approccio quando tutto quello che fai in 5 round può essere riassunto in un uno due e calcio, a destra o a sinistra, o un ginocchio uno, due, destro o sinistro, ecc.

Questi trainer ti fanno fare alcune combinazioni più volte finché non dovrai nemmeno sapere che colpi in combinazione ti chiamerà dopo perché è sempre lo stesso.

Mentre questo potrebbe sembrare noioso e monotono, è effettivamente molto utile perché spesso si eseguono delle combinazioni di base che utilizzerai molto in una match.

Ripetere le combinazioni di base più e più volte, consente di utilizzarle senza pensare. Questo è qualcosa che dovresti vedere nella tua sessione di sparring per aiutarti a creare delle forti basi per il tuo gioco in combattimento.

Questo approccio è molto valido perché i drills in combinazioni di base diventano riflessi naturali nel tuo gioco ma può diventare un po’ noioso dopo un po’ e può diventare faticoso colpire con la stessa combo più e più volte.

 

Il grande ego

Quando arrivi in una nuova palestra ti devi aspettare che i trainer possano cambiare molte tue tecniche soprattutto se hai molte tendenze con retaggi di arti marziali tradizionali di o Kickboxing e rivedere le tecniche in una chiave più in stile Muay Thai o MMA dove l’uso dei pao è molto utilizzato.

Mentre è una cosa molto normale da sperimentare, ci sono alcuni formatori che cercheranno di cambiare l’intero tuo modo di essere, indipendentemente dal tuo background.

Dicono che gli altri trainer sono “non buoni” e cercheranno di correggere tutto nel loro stile, sia quello che fai giusto che quello che fai sbagliato.

Questi trainer hanno un ego smisurato e pensano che siano migliori di tutti, di solito non durano in palestra per troppo tempo, per via del loro carattere.

Se puoi non badare troppo al loro ego, solitamente condividono molti suggerimenti utilissimi che possono aiutarti a migliorare. Questi trainer sono spesso molto preparati e pieni di conoscenza, hanno una buona tecnica anche se credono che il loro modo è il “solo modo” di fare bene qualcosa.

 

PEGGIOR MODO DI TENERE I PAO ( DA EVITARE )


Ora se trovi qualcuno che ti tiene i pao con queste caratteristiche non perdere tempo!!

Il pigro

Un altro tipo di trainer che si può trovare di volta in volta è il pigro.

Come ogni lavoro, ci sono alcune persone che lavorano duramente e ci sono altre che non lo fanno.

Questi trainer possono essere pigri quando si tratta di te, ma potrebbe lavorare più duramente con altre persone in palestra che sono combattenti agonisti.

Qualunque sia il caso, allenarsi con un pigro è semplicemente inutile e lo noti dai suoi movimenti perchè sembra sempre annoiato, probabilmente perché è stanco o è uscito la notte prima.

Aspettati di vedere che sia spesso a guardare il cronometro aspettando di finire.

Puoi persino incontrare un allenatore pigro che decide di concludere una sessione di pao facendo meno round o facendoli più corti e di solito fanno così se sei l’ultimo che fa i round di pao e nessun altro sta prestando attenzione ai tuoi colpi, siete solo tu e lui.

Questo comportamento non è serio e professionale.

Dal momento che questi trainer solitamente non durano a lungo nelle palestre visto che dopo poco nessuno vuole allenarsi con loro, non preoccuparti perchè te ne libererai facilmente senza fare nulla.

Se anche tu sei pigro e non vuoi un duro round di pao è l’deale per te ma questi trainer non ti spingono, non ti correggono o ti fanno migliorare, non serve a nulla allenarsi in questo modo.

 

 

Tutto quello che fai è incredibileQuesto trainer ti farà sentire come sei l’uomo dell’anno. Ti dirà “molto buono, che colpi, che potenza!. Ecc!“. E lo fa sempre di più, facendoti pensare di essere pronto a sfidare Mc Gregor, o Buakaw.

Tutto quello che fai è “perfetto” finché non ti rendi conto che fa la stessa cosa con quello dopo di te, e con quello dopo ancora, e con tutti.

Dopo i tuoi 5 round di colpi ai Pao ti senti un campione a sentirti dire che sei come un professionista, ma quando uscendo dalla palestra vedi che lo stesso allenatore sta dicendo a un principiante “molto buono”, anche se sta facendo schifo a questo punto spero che hai capito che ti stava prendendo in giro.

Questi trainer è l’equivalente al ragazzo che va ad ogni ragazza dicendo che è la ragazza più bella che ha visto, sperando di ottenere il suo numero e una uscita.

Questi trainer stanno cercando accaparrarsi gli studenti a prendere lezioni private o sessioni di allenamento a pagamento con loro. Prendi i loro complimenti come finti e ipocriti perché li fa a tutti, non sei l’unico a riceverli.

Con questi trainer ti senti bene prendi fiducia ma non sai se è vero o se stanno mentendo.

Te li sconsiglio.

 

Non sai tenere i Pad

Ho incontrato alcuni trainer che erano assolutamente terribili nel tenere i pao.

Ti stanno tenendo i Pao per allenarti i pugni o i calci, e mentre tiri qualunque colpo sia ti senti completamente scomodo, ti portano i Pao a metà strada quando calci, quindi ti toglie tutto il peso dai tuoi calci, tirano indietro i Pao a un miglio di distanza quando tiri i pugni in modo che stai tirando fuori dalla distanza, ecc.

Ps. C’è un modo per allenare questo ma non è questo il caso.

Quando trovi uno di questo trainer incapaci te ne accorgi subito perché sembra tutto scomodo e sempre fuori misura, di solito è qualcuno nuovo in palestra che non ha esperienza, un fighter che non è abituato ad allenare, ecc.

Possono essere buoni combattenti, ma sono scarsissimi nel tenere i pao.

Quindi solo perché qualcuno è un combattente incredibile, non li rende un buon allenatore o capace a tenerti i pao. Al contrario, qualcuno potrebbe essere un grande allenatore e essere un combattente medio. Oppure essere entrambe le cose, non ci sono correlazioni che danno certezze.

Niente da dire ma se non è capace non ha senso che ti tiene i pao , lascia perdere perché ti alleneresti male. Deve lavorare lui prima per imparare a tenerli correttamente.

 

Ora credo che hai una idea più chiara di come tenere e lavorare ai pao.

Questo tipo di allenamento che è essenziale nella tua formazione non è qualcosa di banale e semplice ma è un vero e proprio laboratorio di sperimentazione dei colpi ed è necessario avere molta più consapevolezza su questo tipo di allenamento ed è per questo che ho voluto dedicarci del tempo.

Quello che è importante è che conosci questi approcci per usarli e li riconoscerli in base alle tue reali esigenze, perchè lavorare ai pao deve essere funzionale al tuo stato attuale e alle aree di lavoro su cui sei carente soprattutto in fase di preparazione di un match o semplicemente per se stessi e migliorare le proprie capacità.

Buon allenamento ai pao!!

Andrea

 

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