Strumenti musicali tradizionali della Muay Thai

La musica nella Muay Thai è uno degli aspetti tradizioni e rituali sempre presenti e che accompagnano allenamenti e incontri da sempre.

Nel blog avevo già parlato dell’utilizzo della musica negli allenamenti perchè è un buon metodo per imparare a utilizzare il ritmo della musica nei tuoi allenamenti e su come utilizzare la musica al meglio, allenarsi nel silenzio non è dal mio punto di vista il modo migliore anche se capisco che questa afferrmazione farà storcere il naso a molti praticaanti di arti marziali tradizionali ma come sapete se seguite il blog, il “taglio” non è mai tradizionale.

Gli strumenti musicali usati anche se la Muay Thai è una arte che ancora oggi è in continua fase di sviluppo sono invece una di quelle cose che rimangono invariate da sempre e l’uso di questi tre strumenti che andrai a conoscere tra poco sono da sempre l’accompagnamento musicale per i match ed è considerata una caratteristica unica della Muay Thai.

Questi musicisti suonano dal vivo musica tradizionale di Muay Thai durante un incontro allo stadio Rajadamnern di Bangkok, in Tailandia.

Sarama (Thai: สะระหม่า è la musica ritmica che accompagna i match della Muay Thai e il rituale pre-combattimento, il Ram Muay, noto anche come Phleng Muay.

La musica solitamente è eseguita da quattro musicisti che suonano uno o due tipi di oboe, un paio di tamburi o piatti tailandesi.

Durante il Ram Muay il ritmo della musica inizia lento e maestoso per corrispondere allo stato d’animo del rituale. Quando la lotta inizia, il tempo aumenta e diventa frenetico nei momenti di eccitazione durante una partita.

La musica fa parte dell’atmosfera di una match di Muay Thai e spinge i combattenti a combattere più duramente.

Per allenarsi si può usare uno stereo, ma per la boxe thai è imperativo avere musica dal vivo.

Usata per i rituali di prefight e durante il combattimento stesso, il tempo e ritmo della musica aumenta per incoraggiare i combattenti a dare il massimo.

Gli strumenti tradizionali tailandesi usati durante e prima delle lotte per creare questo ritmo vertiginoso per i fighter sono:

  • il Pi,
  • il Ching e
  • il Glawng Khaek.
Il pi

Il Pi Chawa o Java Pipe, si crede, deve la sua origine in India, dove i giavanesi hanno assicurato il loro modello. Sembra che lo strumento sia stato utilizzato in entrambi Processioni reali e militari e nell’accompagnare i tradizionali attacchi di scherma thailandese.

Il suono commovente che fa è un po ‘come il Chanta on Scotch Bag Pipes. Il Pi Chawa è realizzato in due sezioni; un corpo cilindrico di 10 3/4 “di lunghezza e un campanello o corno lungo 5 1/2”.

È realizzato in legno duro o avorio o un mix di entrambi.

Lungo il corpo ci sono sette fori per le dita. Quattro pezzi di ance in doppia coppia sono legati ad un piccolo tubo di metallo. L’estremità del tubo viene inserita nel corpo dello strumento e avvolta con filo per fare il collegamento cantato. Alla fine del tubo c’è anche un piccolo pezzo rotondo di metallo o guscio di noce di cocco convesso per sostenere le labbra dell’esecutore.

 

Il Ching

Il Ching che è uno strumento a percussione del tipo di piatto viene fornito in coppia ed è fatto di un metallo spesso a forma di tazza da tè o cono cavo. Il Ching si gioca colpendo i due pezzi insieme. Ciascuno misura circa 6-7 cm, 2 1/2 “-2 3/4: in diametro.

All’apice di ciascuno c’è un piccolo foro attraverso il quale passa una corda. Un nodo alle estremità del cavo si inserisce all’interno dell’apice del piatto e impedisce al cavo di scivolare. La corda fissa i due piatti insieme e li tiene in posizione di gioco. La funzione di Ching è di mantenere il tempo e battere il ritmo.

Il nome Ching è onomatopeico, derivante dal suono prodotto quando i due bordi del piatto vengono suonati insieme e il suono può persistere. È un suono melodioso e suonante. Quando i due piatti vengono suonati insieme e poi tenuti insieme, si produce un suono applaudito sordo.

Il Glawng Khaek

Il Glawng Khaek è uno strumento percussivo che ha un lungo corpo cilindrico che è fatto di legno duro ed è di 58 cm. (23 “) di lunghezza. Le teste sono di dimensioni diseguali, il più grande è di 20 cm di diametro chiamato Na rui (letteralmente” sciolto “) e il più piccolo 18 cm. (7 “) di diametro chiamato Na tan (” testa esterna “) .

Le due teste sono fatte di pelle di vitello o di pelle di capra: originariamente le due teste erano legate con bastone o rattan che era diviso a metà e legato a parte, ma ora dovuto la difficoltà nell’ottenere un buon rattan e bastone, le pinze in cuoio sono solitamente usate.

I tamburi sono usati in coppia e sono di dimensione e diametro diverso.

Il tamburo più tonico viene chiamato tua pu (maschio) e il tamburo dai toni più bassi come tua mia (femmina) .

Vengono usati con i palmi e le dita delle mani ed entrambi i tamburi sono usati insieme. C’è un percussionista per ogni tamburo. Una complessa linea ritmica viene creata dall’interscambio e dall’alternanza dei suoni dei due tamburi.

Ora se di solito non ti alleni con la musica tradizionale tailandese il mio consiglioè di iniziare a fare allenamenti di vuoto e di sparring, ma non solo con questa musica di sottofondo perchè è un buon metodo per imparare il ritmo thai di combattimento.

Allenati con la musica!

Andrea

 

La pillola del giorno 055 – Il test della vasca da bagno.

PSICHIATRIA e il test della vasca da bagno.

Durante una visita ad un reparto psichiatrico, un visitatore domandò al capo sala come facessero a stabilire se un paziente dovesse essere ricoverato.

“Vede”, rispose il capo sala, “riempiamo una vasca da bagno e quindi forniamo al paziente un cucchiaino da caffé, una tazza da tè ed un secchio e gli chiediamo di svuotarla…..”
“Ahhh capisco…” disse il visitatore. “Una persona normale userebbe il secchio perchè è più grande…”

“No”. Disse il Direttore. “Una persona normale toglierebbe il tappo! Preferisce un letto vicino alla finestra”?.


Ora se ti stai chiedendo il perchè di questa pillola del giorno così in apperenza slegata dalle arti marziali, semplice! Devi fare la cosa più semplice, non pensare troppo ma fai quello che è più più logico e semplice in quel momento anche se hai molti strumenti/tecniche a disposizione ma vedi la possibilità di fare la cosa più semplice che conosci, FALLA! Non pensarci troppo.

Leva il tappo!

Andrea

La pillola del giorno 054 – L’ultimo della fila a volte è il capo branco

Osservazione: Un gruppo di lupi.

I tre avanti sono vecchi e malati, camminano in avanti per regolare il ritmo del gruppo in caso di corsa, in modo che non rimangano dietro di loro.

I prossimi cinque sono i più forti e i migliori, hanno il compito di proteggere l’avanguardia in caso di attacco.

Il pacchetto in mezzo è sempre protetto contro ogni attacco. I cinque dietro di loro sono anche tra i più forti e i migliori; essi sono incaricati di proteggere il retro in caso di attacco.

L’ultimo e’ il capo. Si assicura che nessuno sia lasciato indietro. Mantiene il pacchetto unificato e sulla stessa strada. E ‘ sempre pronto a correre in qualsiasi direzione per proteggere e servire da “Guardia del corpo” a tutto il gruppo.

Solo nel caso in cui qualcuno volesse sapere cosa significa davvero essere un leader.

Non si tratta di essere davanti. Significa prendersi cura della squadra.

Quando si tratta di arti marziali (AM) e sport da combattimento (SPC) si sa che quando sei sul tatami o sul ring ci sei tu con il tuo avversario e sei “solo” ma non è proprio così.

In realtà dietro questa apparente solitudine c’è tutta una squadra che permette di fornirti oltre un preparazione fisica e tecnica adeguata anche un trainig psicologico che ti permette di arrivare carico e focalizzato al match o alla gara e che ti permette di ottenere certi risultati.

Certe performance non si ottengono solo con la preparazione atletica che è fondamentale ma serve anche un determinazione e una focalizazione che va curata, il tuo corpo e la tua mente devono essere allineati.

Ognuno nel tuo team come nel branco ha un suo ruolo ben preciso e tutti devono sapere cosa fare per arrivare a destinazione e conquistare territori e “prede” che in questo casi sono tornei e trofei.

La storia nello sport ci insegna come grandi campioni inizino inspiegabilmente a accumulare sconfitte dopo un allontanamento da parte di un membro della squadra o del team, che gli forniva quella spinta emotiva, fisica, psicologia per andare oltre se stesso.

Presta sempre attenzione al tuo team, a volte il TUO capo branco è proprio l’ultimo della fila!

Andrea

Lo sparring a rotazione, vieni a fare sparring dentro il cerchio.

Una delle prime volte che ho visto e utilizzato questo metodo di allenamento erano molti anni fa e si trattava di una sessione di allenamento di lotta No Gi, ma questo approccio l’ho poi ritrovato in altri ambito come lo stricking e l’ho io stesso utilizzato per fare degli allenamenti “open”, dove utilizzando questo metodo puoi trovarti avversari / compagni di allenamento con delle caratteristiche di altezza/livello/peso differenti.

Questo approccio/metodo di allenamento ha diversi vantaggi perchè ti permette di lavorare con più persone e ti costringe a cambiare rapidamente la tua strategia in base a chi hai di fronte.

La puoi applicare nella lotta, nello stricking, o in contesti misti e di difesa personale dove ti spiegherò in che modo ho utilizzato questo approccio.

Come sai lo sparring è il confronto tra due persone utilizzato per allenarsi soprattutto negli sport da combattimento ma non solo.

Lo sparring è per me da sempre il metodo per eccellenza per imparare a combattere perchè è diretto e può darti anhe quel giusto livello di stress che devi imparare a gestire.

Solitamente quando si sta facendo la sessione di allenamento, il tuo allenatore o tu scegli un compagno di allenamento e si inizia a fare sparring.

Solitamente la scelta che sia stricking a mani nuda, con armi o che sia lotta viene fatta considerando pesi simili, ma nn è una regola, e questo va bene, ma è possibile aumentare l’efficacia delle sessioni di sparring inserendo lo sparring  rotazionale.

Kali Eskrima Stick Fighting

Come funziona?

Per questa metodologia di allenamento per funzionare attivamente devi essere a numero pari superiore a 4, perchè 3 o numeri dispari significa che qualcuno resta fuori dalla rotazione per un tempo (può capitare, solitamente quando è così l’allenatore si inserisce nel giro, io faccio così).

Quando si tratta di fare sessioni di sparring è importante la sicurezza quindi in base al tipo di sport o arte utilizza le protezioni complete necessarie.

Fare partire il boxing timer e il tempo sarà:

  • 3″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.
  • 5″ di sparring e 1″ di recupero per tutti.

Finito lo sparring durante il recupero si va dal compagno successivo in attesa che riparta il tempo dello sparring e via così cambiando continuamente compagno di allenamento.

In questo modo lavorerai con persone sempre diverse ed è qualcosa di importantissimo perchè solitamente lavori solo con una persona che può anche essere un bene perchè dipende sempre dal tipo di allenamento che devi fare eprchè quando si tratta di prepararsi per un determinato avversario è anche buono fare sparring con delle persone che hanno certe caratteristiche invece che ruotare con tanti avversari ma ora ti sto parlando di un metodo che va usato e inserito nelle tue sessioni di allenamento.

Ora come puoi immaginare che ti può capitare un compagno di allenamento principiante che finisce in coppia con un fighter esperto o con un maestro, chiaramente l’esperto deve cercare di fare lavorare il principiante per aiutarlo non gonfiarlo di botte!!.

Lo so che magari pensi: “ma non servirebbe dirlo!” invece ti assicuro che mi è capitato di vedere anche queste cazzate.

L’allievo anziano invece ha la possibilità di dare un consiglio al suo compagno di allenamento, per permettergli di continuare ad allenarsi facendo attenzione ad alcuni errori che ha fatto o dandogli dei consigli utili.

Ora se tutti ti danno lo stesso consiglio significa che stai facendo un errore grave! Lavora su quell’aspetto.

L’allenamento rotativo ti da la possibilità di combattere contro avversari diversi, il che rende il combattimento più dinamico:

  • Avversario molto aggressivo
  • Avversario passivo che ti aspetta
  • Avversario più basso di te
  • Avversario più alto di te
  • Avversario più pesante
  • Avversario più leggero
  • Avversario più agile e veloce
  • Avversario che usa tecniche differenti
  • Avversario donna

Allenandosi con avversari diversi puoi sensibilmente migliorare le tue abilità rispetto ad allenarti sempre con il tuo compagno di allenamenti preferito.

Ps. Questo metodo ha un difetto che a volte non ti da il tempo di capire un avversario se lo affronti una sola volta nella seduta di allenamento per questo è bene costruire la sessioen da re incontrare la stessa persona almeno tre volte.

Struttura bene l’allenamento!

 Per la difesa personale

Ho utilizzato questo approccio sulla difesa personale fornendo a tutti i partecipanti alla sessione di sparring rotanzionale un compito o arma differente:

  • Mani nude
  • Knife
  • Bastone/Ombrello
  • Pistola
  • 2 contro 1
  • Bottiglia di plastica (vetro)

Chiaramente ognuno ha un compito e deve usare quel tipo di arma durante la sessione, in base al numero si possono formare più gruppi o limitare le armi e le situazioni.

Il vantaggio di questo metodo è quello di utilizzare la tua arma in diversi contesti per abituarti a usarla ma la cosa interessante è il cambio di strategia veloce che devi usare dovendo cambaire continuamente il tipo di situazione e di arma.

Lo sparring rotazionale è un metodo di allenamento utile per migliorare il tuo combattimento e la capacità di adattamento ma come ti dicevo prima si ottiene la maggiore efficacia se la rotazione ti permetti di re-incontrare lo stesso tipo di avversario almeno tre volte.

Il mio consiglio è di fare più gruppi di rotazione se le classi sono numerose e dedicare una intera sessione di allenamento per poter fare più round con la stessa persona.

Usalo! Buon allenamento.

Andrea

La difesa personale si è rotta nel 2018

La difesa personale nel 2018 si è rotta ma in ExpertFighting trovi il modo per risolvere questo problema ma non solo.

Ma chi è che ha distrutto l’industria della difesa personale e lo ha quasi fatto senza problemi, quasi indisturbato nonostante oggi rispetto a 20 anni fa ci sono molte più informazioni, forse il problema sta anche in questo.

Chi è stato?

Due “individui” in particolare.

Gli istruttori fakers e gli acquirenti in cerca di bacchette magiche, i “primi” che sono coloro che si preoccupano di una cosa e di una cosa soltanto, il loro conto in banca e i secondi di chi vuole trovare la strada breve senza fare fatica e crede ancora nelle bachette magiche (Ps. Continua ancora a credere che serve allenarsi anni nelle molte discipline).

La difesa personale è un cosa seria, si gioca con la vita delle persone e quindi si deve trattare in solo in un modo che è quello di raccontare la cruda realtà del combattimento e di una aggressione nei diversi contesti, senza troppi fronzoli, romanticherie, leggende metropolitane, ecc.

  • Quindi, perché si è permesso che così tante persone improvvisate ricevessero così tanta attenzione?
  • Perchè abbiamo lasciato indisturbati pseudo esperti e maestri da corso istruttori nei weekend?

Il fatto più triste poi per le persone serie del  settore è vedere che oggi il materiale negativo viene condiviso online molto più del positivo e quando si tratta di difesa personale lo è di più.

Ogni settimana ricevo una chiamata, un messaggio whatsapp o un’email di qualche mio amico o collaboratore che mi invia un link con scritto “hai visto cosa hanno messo online adesso?

Per curiosità lo guardo anche perchè ho l’abitudine di cercare di capire e non guardo mai il lavoro fatto da altri in maniera prevenuta ma aggiungo all’attenzione, oggi c’è un esagerazione di informazione dove tutto si mischia spesso perdendosi proprio quello che ti serve realmente.

Facebook e YouTube hanno spogliato il rispetto dall’auto-difesa.

  • Iscriviti alla nostra Newsletter se vuoi diventare un esperto di difesa personale!ù
  • Diventa un esperto di difesa personale in 10 giorni!
  • Diplomi online di difesa personale! Unisciti alla mia avventura in arti marziali e autodifesa e lungo la strada condividerò ciò che ho imparato e così puoi aprire anche tu la tua palestra.
  • Federazioni che speculano offrendo diplomi e certificazioni come fossero caramelle in cambio di soldi per esporre il loro logo senza verificare realemente chi c’è dietro.
  • Instruttori in due weekend! (se non basta uno)!
  • Finti campioni del mondo che fanno corsi di difesa personale!
  • Istruttrici di Kick boxing che fanno corsi di difesa personale femminile!
  • Ecc. la rete e i siti di annunci locali sono pieni di esempi.

Pur riconoscendo la bellezza di poter condividere informanzioni e aiutare le persone, ma tutto questo protratto negli anni ha reso l’industria della difesa personale uno zimbello, qualcosa di poco serio in un settore dove chiunque ha potuto dire la sua anche a chi non sa proprio nulla di difesa personale ma molto di produzione video ma attenzione, si gioca con la vita delle persone perchè di questo si tratta.

Ora, se il male viene condiviso più del bene,  il bene diventa pi difficile da trovare.

Ma qui sta il problema, per ogni video da un serio istruttore di autodifesa i falsi ottengono 1000 visualizzazioni in più dai creduloni e dai bisognosi.

Le persone guardano i video in cerca di “verità” e si innamorano dell’idea che tutti i combattimenti terminano in pochi secondi e che alcune mosse di “FANTASY” impediranno a quel ragazzo di spaccarti la testa.

Il pericolo peggiore è che a loro volta comprano il DVD, prendano la maglietta, prendano le lezioni e diventino istruttori e aprano corsi in altre palestre dopo essersi diplomati in un weekend o un corso intensivo di una settimana.

Questo è l’effetto network marketing dell’autodifesa truffa dove tu ti iscrivi a un corso poi fai il corso istruttore ai tuoi amici o nella tua palestra (a volte anche diplomifici online) e apri a tua volta un corso.

Aiutoooooo!!

Così ora abbiamo un’industria marziale dove ci sono inesperti che conducono inesperti, dove i “veri” ragazzi (e le ragazze) sono ingannati e raggirati da un marketing spinto e promesse e spesso quelli con vere abilità sono bloccati, quelli con il “know how” sono fuori al freddo dalle palestre, affogati da quelli con grandi voci false, social, marketing, abbindolano allievi con la speranza di diventare dei fighter da strada.

Questo blog è iniziato anche per fare sentire direttamente con la mia voce la mia visione in questo mondo marziale, il mio percorso e per gridare “hey che è una cazzata” senza perdere tempo a spiegare e scrivere a gente a cui non piace quello che dico o che le loro affermazioni le chiamassi “stronzate“.

Se segui i forum di discussione e i social (Facebook, Instagram, ecc.) dove si parla di arti marziali troverai migliaia di persone che per loro fortuna non hanno mai sperimentato la realtà della violenza, dicendo a esperti affermati del settore compreso me che avevano torto su tematiche che non conoscono e senza essere mai saliti su un ring anche solo per allenarsi.

Dopo 20 anni allenandomi e collaborando con operatori di polizia e della sicurezza che vedono la vera violenza da vicino, essendo stati feriti, presi a testate, morsicati e aggrediti, e mi è stato detto che avevo torto non da uno ma molti pseudo istruttori che quando gli dici in maniera costruttiva vediamoci, sperimentiamo, SPARISCONO e NON SI FANNO MAI VEDERE.

La tastiera o le minacce di querela è uno strumento che alcuni prediligono rispetto ad allenarsi insieme, forse perchè si suda meno.

Ma la cosa più assurda è che hanno dato la loro opinione e hanno convinto le persone a seguirli e peggio ancora a difenderli a spada tratta come se fossero dei santoni, dei guru.

L’industria marziale si è rotta e la coda dei truffatori scodinzola.

Ma c’è un’alternativa. C’è una scelta che devi fare. Possiamo liberare l’industria di questi fakers, quelli che si preoccupano dei loro saldi bancari e NON per la sicurezza dei loro studenti.

In che modo?

Dobbiamo andare in profondità sugli argomenti.

Costruire dei punti fissi a cui nessuno può scappare e dei percorsi obbligati e questo per i ragazzi e gli allievi che non devono rischiare la vita perchè uno stupido ha deciso che quello è un modo per fare soldi.

Serve un apprendimento profondo nell’autodifesa, devi fare in modo che i truffatori e le frodi messe in atto provino la pressione, bisogna puntargli addosso la luce della verità per fare  vedere  tutti le loro finte ombre proiettate e smascherarli.

E’ solo andando veramente nella profondità dell’argomento dove non ci sono molte vite lì perché c’è poca luce e niente calore, ma l’essenza della difesa personale per quella che è nuda e cruda.

La pressione che sentiranno i facker e agli acquirenti di bacchette magiche a “quella profondità ” lì porterà a tornare ad essere allievi o a tornare a giocare ai videogiochi o a capire che è un lavoro che si costruisce, un processo non qualcosa che puoi comprare in un giorno;

Questa è la direzione dove il settore deve andare, la difesa personale è qualcosa di serio.

Dobbiamo immergerci profondamente nel tema dell’autodifesa e renderlo una battaglia intellettuale, deve scaturire un dibattito di esperti e persone serie per costringere a fare uscire allo scoperto questi subdoli personaggi che con il loro modo di raccontare la difesa personale mettono a rischio la vita dei loro studenti o follwers di YouTube.

Lì i fakers non saranno in grado di sopportare la pressione, i loro argomenti e le loro tecniche si disgregheranno.

È a questa profondità che dobbiamo andare se vogliamo stare davanti e smascherare chi non ha passione e serietà per questi argomenti e ci dedica da anni la propria vita.

Dobbiamo scendere nel profondo abisso dell’autodifesa.

La difesa personale non è l’accumulo infinito di tecniche, ma la più profonda comprensione delle tattiche e strategie del comportamento umano, la parte tecnica è solo un’area di lavoro importante per avere gli strumenti adatti ma non si tratta solo di questo.

È un approccio al combattimento che ha delle dinamiche diverse che vanno al profondo della natura umana in pochi secondi, ma è attraverso le tattiche tecniche e psicologiche  che i “fakers” si disgregano.

Ps. Anche a livello tecnico pratico spesso si vedono delle enormi ma dico ENORMI carenze che fanno capire che non hanno capito nulla di quella tecnica e di come arrivarci o concatenarla in altro, veramente imbecilli presuntuosi e arroganti, scusate il termine ma è quello che sono.

Questo metodo e approccio necessita dedizione per chi lo fa seriamente, impariamo attraverso le nostre esperienze condivise e riscriviamo le regole del settore.

I maestri non sono quelli che hanno pagato i loro canoni per le affiliazioni; i maestri sono quelli che stanno ancora imparando mentre tu li guardi e pensi quello sa tutto.

I maestri sono quelli che hanno “pagato i loro debiti” lavorando, non pagando.

Quindi se hai delle domande sull’autodifesa, se sai che hai ancora molto da imparare (e così continuo a fare io) allora unisciti a me.

Ti dirò di più a breve, ma per ora lascia che i falsari escano dalla stanza. È tempo che i veri e propri loschi ombrosi si alzino in piedi!

  • Hai il dubbio di essere finito in un corso di un “piccolo” truffatore travestito da maestro di arti marziali?
  • C’è qualcosa che proprio non ti torna nella scuola che stai frequentando?
  • Ogni tre x due ti chiedono soldi per qualcosa (magliette, attrezzature, stage per farti vedere cose che solo lì puoi vedere, ecc.)

Può essere che sei capitato in uno dei tanti corsi per spillarti soldi con allietanti promesse e bacchette magiche.

Ora devi pensare che può capitare a tutti di fare gli incontri sbagliati e di finir e in situazioni poco piacevoli, ma nel caso delle arti marziali soprattutto se si tratta di difesa personale può essere davvero un grosso problema.

Non si tratta solo della delusione che proverai per aver dato fiducia a chi non se la meritava, o per aver sprecato tempo e denaro in qualche corso truffa, ma si tratta soprattutto del rischio di riportare traumi inutilmente, dall’infortunio in allenamento per arrivare a cose ben più gravi come le molestie, o sadismo dell’istruttore che picchia principianti, sino ad arrivare a convincerti che certe cose funzionano e farti pestare inutilmente.

Perchè se si tratta di difesa personale rischi perfino la vita se ti sei affidato al maestro sbagliato e sei convinto di avere imparato cose che funzionano, qui non c’è un arbitro e non c’è da scherzare.

Dopo 20 anni trascorsi nel mondo delle arti marziali ne ho viste e sentite davvero tante ma negli ultimi anni forse a seguito anche della crisi che c’è stata in Italia molte persone a spasso hanno visto poteva essere un modo per arrotondare o perchè qulcuno ha visto che c’era da guadagnare ed ecco che sono iniziati ad apparire decine di annunci di corsi in scuole, palestre di fitness, online, ecc. per cercare di beccare dei soldi e aggirare persone che con i giornali che bombardano ogni giorno con notizie di violenza e aggressioni cercano di trovare un pò di sicurezza in questi corsi che hanno l’unico scopo di spillarti i soldi.

Peggio ancora nei casi in cui il maestro ha problemi personali di violenza o di genere dove usa gli allievi per pestarli e sfogare le sue frustrazioni o per apparire un macho e fare presa sulle allieve nei corsi di difesa personale femminile e sfruttare la sua posizione per palpare o molestare le sue allieve come è capitato da poco di sentire in un episodio di cronaca (oltretutto su allieve minorenni).

Chi come me ha passione per le arti marziali prova veramente rabbia contro chi rovina l’esperienza di persone e questo meraviglioso settore rifilando corsi spazzatura e senza un vero contenuto, illudendo gli studenti di imparare qualcosa.

Con questo blog oltre a fornirti gratuitamente informazioni utili alla tua esperienza marziale sto cercando di dare il mio contributo a cambiare le cose fornendo ai migliaia di visistatori le informazioni di cui hai bisogno (soprattutto se sei all’inizio) per evitare le truffee pericoli che stanno letteralmente infestando il mondo marziale per aiutare i veri appassionati o colleghi seri e professioanli a emergere.

Attenzione! che so che molti stanno usando queste informazioni spacciandole per loro, non sono geloso, ma ora sapete da dove arrivano, l’importante per me è che vengano usate con etica e onenstà, altrimenti non le scriverei in questa forma disponibile a tutti, ma se le usi onestamente ti chiedo solo di aiutarmi a fare conoscere questo lavoro che sono certo che ti aiuta ma richiede un impegno e che è sempre giusto premiare che sia mio o di altri. Si tratta di onestà intelletuale!

Più le persone saranno informate e meno spazio ci sarà per i maestri disonesti!

Per questa ragione con il blog Expert Fighting e le persone e palestre che collaborano con me mi sono impegnato per costruire una corretta visione del mondo marziale e della difesa personale e per riportare più onore, onestà intellettuale e quella   professionalità che mi hanno sempre insegnato in questo settore che ha fatto tanto per me.

“Non sono bravo come vorrei essere ma sono bravo almeno il doppio di quello che tu pensi!” per citare la frase di un grande maestro. (Guru Dan Inosanto)

Voglio che con le informazioni e i materiali che metto a tua disposizione sul blog di informarti per il meglio e avere una esperienza positiva nel mondo della arti marziali qualunque esse siano e di cercare di fare conoscere tutti quei bravi maestri ed esperti che lavorano quotidianamente con disciplina e onestà per fare crescere i propri allievi.

Cerchiamo di cambiare “l’industria marziale e della difesa personale” insieme.

Andrea