Maestri italiani 004 – Danilo Rossi Lajolo (Padova)

Oggi amici del blog abbiamo l’onore e il piacere di intervistare M ° Danilo Rossi Lajolo di Cossano.

Oggi avete l’opportunità di scoprire il grande lavoro sul coltello tradizionale italiano fatto dal Maestro Lajolo che da molti anni si dedica con passione a riscoprire questa arte perduta.

Lajolo oltre che un formidabile atleta di scherma corta sportiva e di difesa personale è anche l’autore di due libri e di un canale YouTube dove potete visionare alcune splendide rivisitazioni storiche oltre che fantastici match di coltello anche con la famigerata scuola di coltello russa con cui ha stretto ormai da anni una amicizia di stima reciproca.

Il Maestro Lajolo è l’unico maestro d’armi certificati da tutte le principali famiglie di coltello italiane per insegnare le arti marziali tradizionali italiani di Scherma di Coltello Italiana e con il Bastone Italiano (Italian Knife & Stick Tradizione) al di fuori dell’Italia.

Danilo Rossi Lajolo di Cossano è un nobile italiano della casa di Lajolo e il figlio e nipote dei conti Lajolo di Cossano del Piemonte, Italia.

All’età di sei anni ha iniziato lo studio delle arti marziali con il Judo, Karate poi, e poi con le discipline del sud-est asiatico. Dal 2003 è un istruttore certificato di Jeet Kune Do, Kali Arnis Escrima, e Pencak Silat Maltese.

Fin dalla tenera età, quando era ancora un bambino, lo zio lo ha spinto allo studio delle arti regionali delle loro famiglie; Pizzica Pugliese (erroneamente conosciuto come danza
delle spade), scherma di coltello Gitana e Barabba Piemontesi.

Con la sua passione per la cultura italiana, trasmesso a lui dal conte Clemente Lajolo
Cossano, nel corso di un periodo di 15 anni ha studiato le arti marziali tradizionali italiani provenienti da varie regioni in tutta Italia.

Durante questo “viaggio” ha scritto un libro sul suo viaggio nello studio tradizionale sistema di arti marziali italiano le sue famiglie fin da bambino, e lo studio della sistemi di coltello e bastone regionali tradizionali provenienti da tutta Italia.

Il libro intitolato “Sul filo di lama” con il sottotitolo “Alla ricerca della tradizione italiana del coltello” è un libro storico sulla scherma di coltello italiana ed è stato pubblicato in Italia in lingua italiana attraverso Montegrappa Italia il 19 dicembre 2014 e successivamente in inglese, francese e russo.

Nel 2007 ha creato la scuola Calix Academy, con l’obiettivo di studio/ricerca continui e la trasmissione degli stili di combattimento italiani insegnato a lui da Grandi Maestri d’Italia di
varie regioni che nelle loro famiglie custodiscono ancora il patrimonio marziale italiano.

Attualmente il Calix World Academy ha rappresentanti in diversi paesi come Russia, Ucraina, Italia, Australia, Stati Uniti, Spagna e Inghilterra.

La scuola è certificata e riconosciuta dalla Federazione Italiana delle arti marziali, le arti marziali Comitato Olimpico Federazione Italiana, la WTKA, e il CISB.

Danilo Rossi Lajolo di Cossano è anche uno specialista di protezione e esperto di sicurezza che ha protetto esecutivo; Johnny Depp, George Clooney, Viggo Mortensen, Matt Damon, e molti altri. Egli è spesso richiesto come il capo della sicurezza dell’evento per film di Hollywood anteprime e altri speciali eventi che si svolgono in Italia.

Con il suo amico e collega Maestro Giovanni Rapisardi, maestro di scherma, ha sviluppato dispositivi di sicurezza per la pratica della armi corte scherma, sia per il combattimento urbano e allenamento sportivo.


Ma ora andiamo a scoprire più nel dettaglio direttamente nella sua storia marziale con M. Lajolo che come vi ho detto inizia a soli 6 anni la frequentazione delle palestre con il Judo e il Karate, ma da subito grazie anche alla spinta da parte della famiglia , prosegue gli studi con la scherma popolare di coltello e bastone e assieme frequenta i corsi di J.K.d e di Kali e Silat con l’AKEA prima e poi con la FISAM con Maurizio Maltese , approda agli sport da combattimento quali Sanda e shoot Boxing con l’insegnante TONY Ligorio (abbiamo un grande maestro in comune e che amici del blog vi ho già presentato), nel 2001 avvia la scuola Calix con sistemi tradizionali Italiani proseguendo a creare il sistema LKFSYSTEM, attualmente in costante evoluzione. Diplomato e certificato FISAM – CSEN – Calix accademia.

 

✔️ Raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (quali AM insegni)

Master Lajolo: Mi occupo di esportare la tradizione Italiana con il sistema Lajolo , mi occupo sia di tradizione/folklore che di difesa/attacco da armi , ho insegnato in varie parti del mondo, in Russia per 6 anni con frequenza mensile ho dato il via a far conoscere la nostra realtà tutta italiana, in Ukraina così come in Australia ed America sono stato tra i primi a far conoscere l’arte Marziale nostrana , e farla così apprezzare ad un mondo che sino a pochi anni fa non ne conosceva l’esistenza.

 

✔️ Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi?.

Master Lajolo: I primi approcci sono stati con il Judo , disciplina che negli anni 70/80 faceva da padrone , poi con Maestri quali Maltese e Ligorio ho instaurato un rapporto di stima ed amicizia reciproca, ma che negli anni si è poi assopita dalla distanza e dal lavoro che continuamente mi ha spinto a numerosi viaggi.

 

✔️Cosa pensi del panorama marziale di oggi e sulle competizioni UFC/ecc.?.

Master Lajolo: Credo che si sia persa la realtà è l’essenza dell’arte stessa , purtroppo le competizioni richiedono regole ben precise ed ingaggi che spesso generano nel conflitto reale Aperture spesso svantaggiose , purtroppo il panorama odierno insegna che essere scoperti è rischioso e spesso per esigenze sportive si trascura la realtà. Passando invece alla parte competitiva ed atletica si ha esattamente il contrario, un rinnovamento fondamentale, lo sport è sicuramente importante ma non va mantenuto isolato .

 

✔️Quando hai deciso di insegnare e combattere?.

Master Lajolo: Esattamente nel 1999 , ho preso coscienza che l’inserimento era parte integrante della mia vita, nel 2001 sono diventato professionista, sicuramente il combattimento fa parte del mio essere e continuo a farlo proprio per mantenere alto il mio standard.

✔️Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa imprtante?.

Master Lajolo: Mediamente dalle 6/8 ore al giorno suddivise in preparazione fisica e insegnamento, reputo la cosa fondamentale per essere sempre al top , ritengo assurdi gli istruttori con pance e  flosci, l’arte marziale è un atteggiamento mentale importante e doveroso dunque mantenere un comportamento fisico mentale che meglio insegni a chi si avvicina all’arte , mi sembra assurdo quando vedo pancioni che con difficoltà si muovono …, li più che insegnanti di attività marziali mi sembrano insegnanti da tavola.. 

✔️ Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?.

Master Lajolo: Suddivido tra allenamento fisico , tattico / strategico, ed infine grande importanza al mentale, se si affronta un allenamento solo tecnico si rischia di intasare la mente e di non arrivare ad affrontare il combattimento reale con l’atteggiamento idoneo ( stress ecc…).

✔️ Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Master Lajolo: Ma in realtà molti e tutti quelli che hanno fatto della loro passione un lavoro, mi ispirano le persone forti di spirito e con una educazione idonea , l’arte essendo tale richiede non solo talento ma tanta cultura ed informazione.

✔️ Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Master Lajolo: Dipende dal tipo di allenamento, quando lo è mentale, preferisco armi vere per una maggior comprensione della pericolosità, aborro chi utilizza simulacri spacciando per Reale l’allenamento, quando invece affronto una preparazione fisica tattica utilizzo materiali atti al preservare lo studente, tutto ciò che evita danni , ricordo che farsi male in palestra non è da uomini veri ma da malati , se si crea un danno .., cosa accade quando lo stesso mi limita poi nella realtà ?

✔️ Una tua esperienza negativa nelle arti marziali?.

Master Lajolo: Di negativo tutto quello che genera invidie , molti non essendo professionisti, screditano in modo quasi parassitario chi lo è, causando incomprensioni a chi vuole approcciarsi a questa o quella disciplina.

Questo mi rattrista , dovrebbero dedicare il loro tempo nel migliorarsi sia nella comunicazione che nella realtà dell’insegnamento.

 

✔️Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori?.

Master Lajolo: Punti fondamentali non c’è ne sono, se si vuole migliorare bisogna comprendere la totalità dell’insieme, una buona scuola si preoccupa di dare un educazione approfondita e globale , dalla comunicazione all’ allenamento al modo di confrontarsi con gli altri , passando anche all’immagine, vestizione, dizione ecc… 

Spesso mi accade di trovarmi io stesso in difficoltà, esempio con l’inglese, ma ahimè il tempo è poco e nel poco tempo cerco di migliorarmi con lezioni private , ma spesso si ci ritrova in piccoli lassi di tempo e con la mente altrove , purtroppo questa è una lacuna su cui lavorare.. 

 

✔️ C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso?.

Master Lajolo: Assolutamente no rifarei tutto, magari con una mentalità più congrua, ma l’esperienza la si fa nel tempo, e questo fugge , non ritorna …

✔️ Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?.

Master Lajolo: Il mio sistema il Lajolo .

✔️Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Master Lajolo:  oggi il pancrazio, ma solo per un approccio più profondo della nostra tradizione.

 

✔️ Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Master Lajolo: Prima di tutto di guardarsi attorno e di scegliere un insegnante che sia equilibrato, una persona che riesca a comunicare passione , poi ogni disciplina è valida , purché come detto ci sia una persona preparata Fisicamente e Mentalmente.

 

✔️ Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali?.

Master Lajolo: Di non vivere nelle abitudini ma di evolvere continuamente, variando sempre ed adattandosi. 

La realtà è poliedrica, così dovrebbe essere anche l’atteggiamento.

✔️ C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Master Lajolo: Tutte quelle che servono per non farsi male.

 

✔️ Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Master Lajolo: Quello di non ascoltare i consigli, ma di vivere la vita da protagonista e non da spettatore. (mi sono reso conto di aver dato un consiglio…..ahahah)

✔️ Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Master Lajolo: Tutto quello che la vita mi dona , rinnovando sempre e variando con la stessa passione che metto in tutto ciò che faccio , anche nel rispondere alle domande che mi hai posto …

Grazie Danilo per la tua disponibilità, sicuramente gli amici del blog avranno la curiosità di conoscere più a fondo il sistema Lajolo. E soprattutto grazie per il lavoro che stai facendo sia per quanto riguarda mantenere viva la nostra tradizione di coltello italiana e per la ricerca in quello che è la scherma corta e il combattimento di coltello moderno. In fondo alla pagina lascerò le informazioni per approfondire la tua conoscenza e contattarti per venirti a trovare nella tua scuola o per eventuali stage.

Master Lajolo: Vi ringrazio per il tempo dedicato, e vi esorto a leggere ad informarvi , al ricercare sempre le vostre passioni come se non ci fosse un domani… Auguri per tutto a tutti.

 

Contatti Master Danilo Rossi Lajolo di Cossano ( L.di C. )

Maestri Italiani – Andrea Rollo (Roma)

Andrea Rollo

Oggi ragazzi abbiamo il piacere di intervistare il maestro di Kali filippino specializzato nel sistema Istukada Miranda.

Andrea Rollo è l’allievo principale dei maestri Jorge e Aurtenciano Jr Miranda.

Ha intrapreso le arti marziali e gli sport da combattimento nel 1996 praticando pugilato e Kick-Boxing a Lecce. Tra le altre discipline studiate nella sua vita vanno annoverate Muay Thai e Submission Wrestling. La pratica del Kali filippino, anche conosciuto come Arnis o Escrima, è iniziata nel 2001, sotto la guida del Maestro Tony Ligorio e dal 2006, quando si è trasferito a Roma, è diventata la sua unica passione insieme a qualche saltuario match da pugile dilettante.

Nel 2007 ha vinto il primo titolo importante diventando Campione Italiano di Stick fighting per poi giungere sul gradino più alto di un podio mondiale nel 2008 e nel 2011 a Manila, Filippine. Nel 2013, infine, ha vinto il Campionato Europeo a Palma di Maiorca, Spagna.

Ora senza dilungarci ulteriormente ecco sentiamo direttamente da Andrea il suo racconto nelle arti marziali in particolare quelle filippine.

Raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (quali AM insegni)

Ciao a tutti i lettori di Expert Fighting e grazie Andrea per questa intervista. Mi presento: sono Andrea Rollo, un maestro di Kali – Escrima – Arnis. Al momento sono il Direttore del “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine”, un’associazione dedicata alla promozione delle arti da combattimento delle Isole Filippine attraverso la pratica sportiva, lo studio e la ricerca storico-culturale.

Kali filippino FMA Filipino Martial Arts

 

Ok Andrea, parlaci un po’ delle tue ricerche nelle arti marziali filippine .

Al momento sto scrivendo un libro sulla storia delle arti marziali filippine. Analizzando alcuni elementi finora trattati solo marginalmente dagli altri studiosi, sono riuscito a formulare una nuova teoria riguardante le loro origini, argomento di grande dibattito tra gli appassionati del settore. Mi scuso ma preferisco non aggiungere nient’altro fino alla pubblicazione del libro, che comunque sarà in inglese.

Posso però parlarvi dei miei due precedenti progetti: uno relativo alle tantissime armi bianche dell’arcipelago filippino e l’altro relativo ai numerosi sistemi di Kali – Escrima – Arnis.

Il primo si è concluso con la pubblicazione sul sito del Centro di Eccellenza di circa 100 pagine su armi da lancio, da taglio, flessibili, da impatto e protezioni. Non è stato un lavoro semplice in quanto nelle Filippine esistono circa 500 dialetti differenti quindi spesso la stessa arma ha numerosi nomi differenti a seconda della regione geografica in cui viene usata e, viceversa, lo stesso nome in aree differenti può indicare la medesima arma.

Il secondo, invece, comprende la descrizione di oltre 230 sistemi di combattimento differenti, la loro storia e quella dei loro maestri e fondatori. Tutti nati prima della metà del secolo scorso con rarissime eccezioni per alcuni maestri che, seppur più giovani, si sono prodigati per la promozione delle arti marziali filippine nel mondo. A breve, anche i sistemi, saranno pubblicati sul sito.

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Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi

La mia prima esperienza è stata nella Kick-Boxing presso la storica palestra Helios a Lecce; non posso sicuramente non ricordare il mio primo maestro: Andrea Presicce.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (WEKAF/GSBA/WAO/Altro/ecc.?.

Sono due aspetti da trattare separatamente.

La difesa personale purtroppo è un settore deviato dalla prospettiva di facili guadagni. Esistono scuole che sfornano istruttori in poche ore o addirittura in un weekend e per poi continuare a spillargli soldi, hanno creato una gerarchia di gradi infiniti: ad esempio per il solo grado di “Istruttore” esistono gli “Aspiranti Istruttori di 1° livello”, “di 2° livello” …. “di 7° livello”, ecc., i “Full Instructor di 1° livello”, “di 2° livello”, ecc., gli “Advanced Instructor”…

Per evitare tutto ciò, e nel contempo formare personale altamente specializzato, il “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine” ha optato invece per una gerarchia di soli 5 gradi (Allievo, Allievo Avanzato, Allenatore, Istruttore e Maestro) basato su un modello di tipo militare, con regole precise per il passaggio di grado e iter formativi differenti in base alla precedente esperienza dell’allievo. Mi permetto di indicarvi il link del mio sito per maggiori informazioni sull’argomento:

http://www.kalifilippino.it/corsi/formazione-istruttori-maestri-kali-filippino-escrima-arnis.html

Per rispondere alla seconda parte della domanda, invece, le competizioni sportive (a prescindere dal regolamento adottato) rimangono, a mio avviso, il vero banco di prova in cui testare le proprie capacità e migliorare la propria tecnica, i riflessi, la stima delle distanze di combattimento ed il tempismo, abilità difficilmente acquisibili nell’esecuzione di una tecnica con un compagno di allenamento nella maggior parte dei casi troppo cooperante.

 

Quando hai deciso di insegnare / combattere / ecc.

Quando ha smesso il Maestro Junior Miranda. Purtroppo il Maestro Jorge aveva smesso di insegnare ormai da qualche anno a causa di un ictus che lo costrinse per mesi su una sedia a rotelle. Quindi, quando anche il Maestro Junior ha deciso di ritirarsi (se non per sporadici seminari), gli altri allievi e miei compagni di allenamento mi hanno chiesto di prendere il loro poso. Ed eccomi qua….

Andrea Rollo

Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

L’allenamento è fondamentale. Personalmente mi alleno tutti i giorni e insegno 3 volte la settimana. L’allenamento è fondamentalmente diviso in tre parti: preparazione atletica (generale e specifica della disciplina), tecnica e sparring.

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Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?

Ogni lezione è focalizzata su un determinato aspetto del combattimento che può essere la distanza, il contrattacco, una particolare arma, ecc. ma, rispettando uno dei principi basilari delle arti marziali filippine, seguo ogni allievo singolarmente. Ogni combattente è diverso da un altro e deve imparare a sfruttare i propri punti di forza e proteggere i propri punti deboli.

 

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Il maestro che più degli altri ha influito nella mia vita, marziale e non, è senza dubbio il M° Aurtenciano Miranda Jr. Originario delle Isole Filippine, Junior è, insieme al fratello, l’attuale caposcuola del proprio sistema di famiglia chiamato Kali Istukada Miranda System. Tale sistema di combattimento venne sviluppato dal padre dei fratelli Miranda, pluridecorato Ufficiale dell’Esercito filippino, integrando vari sistemi di lotta studiati lungo tutto l’arcipelago.

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Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Oltre alla classica attrezzatura di una qualsiasi palestra di sport da combattimento come sacchi, colpitori, ecc. , durante alcuni particolari esercizi a coppia ritengo fondamentale l’utilizzo di indumenti protettivi quali ad esempio para-avambracci, ginocchiere e guanti. In questo modo, i colpi possono essere portati alla massima velocità e potenza senza preoccuparsi di eventuali danni al proprio sparring partner e rendendo l’allenamento più realistico.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

Non me ne viene in mente nessuna. Forse qualche errore arbitrale che può avermi fatto arrabbiare al momento ma con il senno del poi so di aver imparato tanto anche dalle sconfitte da me considerate ingiuste.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Tra i tanti di cui poter parlare, ne cito due particolarmente importanti.

Un primo punto di forza delle arti marziali filippine consiste nell’apprendimento delle tecniche di attacco prima di quelle difensive seguendo il principio per cui non ci si può difendere da un’arma se non si è in grado di maneggiarla o da un pugno se non si è in grado di sferrarlo.

Un secondo punto di forza è invece l’applicabilità di ogni tecnica con qualsiasi arma impiegata quindi anche con “armi occasionali” quali chiavi, penne, ecc., che rende il Kali – Escrima – Arnis una delle arti marziali più adatte alla difesa personale e antiaggressione femminile.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

No assolutamente. Ogni singolo episodio della mia esperienza marziale mi ha portato ad essere quello che sono oggi, nel bene e nel male.

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?. Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Il Juego de Garrote, una particolare arte marziale con i bastoni originaria del Venezuela. La consiglierei a qualsiasi stick-fighter per migliorare riflessi e reattività. Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Di venire in palestra e fare una prova. Non costa nulla, non è vincolante e ne rimarrà sicuramente entusiasta.

 

Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

L’abitudine più importante per un artista marziale è quella di non sottovalutare mai chi si ha di fronte, sia esso un maestro, un istruttore, un compagno di allenamento o un avversario. C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Prima di tutto i “Padded sticks” ovvero i bastoni imbottiti per cui vale lo stesso discorso fatto prima per gli indumenti protettivi. Naturalmente senza tralasciare il lavoro a contatto pieno con i bastoni in rattan per i più esperti.

Poi consiglierei i copertoni d’auto per aumentare la potenza dei colpi e il “De Cuerdas” per sviluppare la velocità, ovvero una sorta di colpitore mobile costituito da due bastoni attaccati ad una corda tesa dal soffitto al pavimento che una volta colpiti iniziano a roteare ad alta velocità tornando a colpire chi lo usa.

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Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Solo tre lettere che hanno ispirato ogni mia azione successiva: “OSA”!

 

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Tutto quello che ho fatto, esattamente uguale.

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Ciao Andrea e grazie per la tua gentile disponibilità di raccontarci la tua esperienza nelle arti marziali filippine che sta riscuotendo sempre un numero maggiore di appassionati, e se siete a Roma e dintorni e volete imparare questa incredibile arte marziale, sicuramente trovate con Andrea Rollo una ottima scuola per imparare il Kali, e magari come lui prepararvi per competere.

Andrea grazie ancora per l’intervista e un caro saluto a tutti i tuoi lettori. Vi aspetto numerosi in Via Valagussa 45 a Roma. Per maggiori informazioni scrivete a info@kalifilippino.it, telefonate al 331 1955676 o visitate il mio sito www.kalifilippino.it

Maestri Italiani – Tony Ligorio (Torino)

Tony Ligorio

Ciao amici del blog oggi abbiamo l’onore di poter intervistare uno dei personaggi della scena marziale in Italia più innovativi e carismatici, sto parlando di Tony Ligorio, un grande maestro e appassionato di arti marziali sempre alla ricerca delle ultime novità a livello mondiale da portare in Italia per restare sempre al passo con i maestri Top nel mondo.

Descrivere Tony in una intervista diventa difficile visto l’ampio Curriculum (lo trovate in fondo all’intervista) e l’ampio palmares sia come agonista che come professionista del settore.

Oltre a essere un grande esperto di arti marziali tradizionali cinesi Tony Ligorio è un grande esperto di arti marziali filippine stringendo amicizie importanti con grandi maestri internazionali come Bob Breen ed è la prima black belt in Italia rilasciata dalla Bob Breen Academy.

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Da sempre attento agli sport da combattimento da ring come la Muay Thai e delle MMA dapprima come agonista e poi costruendo una squadra agonistica molto attiva, la Ligorio Top Team.

Ad oggi Tony collabora con esperti di fama mondiale come Erik Paulson che oltre a essere un allievo storico di Dan Inosanto è un esperto mondiale di combat submission wrestling ed è uno dei preparatori di molti atleti dell’UFC tra cui Brock Lesnar e direttamente da Erik Paulson il maestro Tony Ligorio ha ricevuto riconoscimenti importanti e l’autorizzazione a esporre nella sua scuola il logo della CSW Association.

Questo apprioccio di Tony sempre alla ricerca dei migliori trainer del mondo porta nella sua accademia un approccio moderno e flessibile che porta l’arte marziale a un livello elevatissimo.

Le possibiltà che si hanno di immergersi nel mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento alla Ligorio Academy sono vastissime dove si ha la possibilità di esplorare dalle arti tradizionali ai sistemi di difesa personale più moderni con un ampio spazio agli sport da combattimento da Ring dove la scuola vanta anche diversi titoli internazionali con i suoi atleti.

Oltre a un sistema didattico studiato per offrire un percorso a 360 gradi sotto la sua supervisione e il supporto degli allievi avanzati la Ligorio Academy offre una palestra con le attrezzature moderne, dal tatami che copre tutta la superficie della palestra, alle decine di sacchi di forme e misure differenti, al ring, alla gabbia di MMA insomma tutto quello che serve per potersi allenare ad alto livello e in sicurezza.

In fondo alla pagina trovate gli orari con le innumerevoli discipline praticate alla Ligorio Academy, e amici del blog se avete la possibilità di potervi allenare a Torino vi assicuro che è una grande opportunità.

Intanto grazie Tony per questa possibilità che per me ha un doppio valore, il primo perché sei stato e per me sei ancora adesso il mio maestro e poi per il tuo grande valore come esperto di difesa personale e sport da combattimento ma il tuo curriculum è così vasto che è meglio cominciare subito con questa chiacchierata.

 

Tony raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (queli AM insegni)

La prima passione è stata il Kung fu, la disciplina che mi ha dato la giusta metodologia per insegnare, ma il mio interesse si è ampliato e ad oggi insegno Kung fu e Tai chi e Chinna , Jeet kune do ,Fma (kali)e Ufb Panantukan),kickboxing, muay thai,MMA, Sanda e pugilato.

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Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi?.

Ho cominciato la pratica a 10 anni, 1978, nello stile Tuei Shou con il M° Agrippino Baglieri.

Due anni dopo, 1980, incontravo un allievo del M° Shin Dae Woung e, tramite lui, ho saputo che c’era una scuola a Novara dove ho iniziato ad allenarmi.

In seguito scoprii che c’era un istruttore cintura nera del M° Dae Woung che insegnava a Vercelli.

Dal momento che intendevo frequentare il corso andai il giorno seguente a provare e caso volle che la lezione fosse tenuta da M° Dae Woung in persona. Rimasi folgorato e mi iscrissi subito.

La pratica era faticosissima ma Mauro Pesenti, all’epoca una delle 4 cinture nere del M° Dae Woung, ti faceva entusiasmare alle lezioni.

Quattro anni più tardi Mauro si laureò ed io ereditai il corso, diventando il più giovane istruttore della scuola in Italia.

Da allora ho continuato a praticare questo sistema cercando di perfezionare i contenuti, attenendomi alla filosofia originaria.

Dal 1985 al 1995 ho insegnato presso le palestre circoscrizionali del comune di Torino.

Nel 1996, con l’apertura della A.S.D. LIGORIO ACADEMY, ho iniziato ad insegnare presso la sua sede, diventandone il direttore Tecnico.

La filosofia del kung fu è legata al suo nome che scomposto significa uomo merito. Per me significa il lavoro duro che migliora l’uomo.

L’essere umano cerca sempre vie facili per vivere e questo può andare bene, ma quando si hanno delle aspirazioni, degli obiettivi, solo il lavoro duro ci aiuta a realizzarli.

Con la scuola del maestro Shin Dae Woung ho partecipato a molti campionati italiani di forma a mano nuda, forma con armi e combattimento promesso, rientrando sempre sul podio, oro, argento, bronzo.

Ho preparato numerosi allievi tra cui 3 campionesse italiane di forma, ciascuna per la propria categoria.

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Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (UFC/MMA/Altro/ecc.?.

Per quanto riguarda la difesa personale trovo un po’ buffo il fatto che ci sia una moda di allenarsi con sistemi militari perché per un civile non trovo sia inutile sapersi difendere come una sentinella in un campo di battaglia.

Per quello che concerne le competizioni io considero da sempre le arti marziali miste come il laboratorio scientifico per tutte le arti marziali, i regolamenti permettono l’utilizzo della maggior parte delle tecniche di tutte le arti marziali e quindi danno un’ottimale idea dell’efficacia. Si sfatano molti miti marziali poiché si ha un riscontro reale e si valorizzano tecniche tradizionali che dagli altri sport da combattimento venivano snobbate perché vietate dai regolamenti.

Questo ha dato il via a uno sport molto bello da vedere e veloce.

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Tony a bordo ring con un suo atleta delle Ligorio Top Team
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Tony dentro la gabbia con un suo atleta delle Ligorio Top Team

Quando hai deciso di insegnare e combattere?.

Insegnare è la mia principale passione, mi piace l’idea di entrare nella testa delle persone in modo da capire come pensano e fargli capire cosa voglio insegnare. Ho iniziato a insegnare però per costrizione perché a 16 anni fui costretto dal Maestro Shin Dae Woung perché l’istruttore Mauro Pesenti cambiò lavoro e io divenni la cintura più anziana.

Combattere mi è sempre piaciuto, non considero combattimento i giochi quali submission o le varie arti light che non ho mai praticato, la sfida più importante nel confronto dove si può finire KO per me è sempre stata l’applicazione delle tecniche marziali studiate nelle varie discipline.

img_6749img_6750a6433b219ad0d60f672f150ea69ec367Tony Ligorio con alcuni dei sui allievi

 

Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

In media io sto 50 ore alla settimana in palestra. La maggior parte di queste sono di insegnamento ma almeno la metà di queste ore mi alleno assieme ai miei allievi, oltre a ciò tutti i pomeriggi e a volte le mattine dedico un’ora al mio allenamento personale nelle arti marziali interne. Mi sembra chiaro visto che questa è la mia routine standard da circa 20 anni che per me sia importante l’allenamento. La preparazione atletica è prevista nelle varie lezioni, io cerco di utilizzare il più possibile tecniche marziali anche per lo sviluppo della forza, velocità, coordinazione ecc… per quanto riguarda la forza lo sviluppo con i pesi lo faccio con bilanciere, manubri e Kettlebell e non sono favorevole alle macchine a meno che non servano per il recupero dopo un infortunio.

 

Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?.

Nel corso degli anni ho creato un mio sistema di insegnamento, Ligorio System apprezzato dai più grandi maestri incontrati nel mio cammino. Il Ligorio system consiste in una suddivisione su livelli delle varie discipline con difficoltà crescente e lo sviluppo di programmi che si estrinsecano con lezioni di 50 minuti per garantire alta resa e attenzione.

Ogni di disciplina ha un gruppo di lezioni che garantiscono ogni tipo di allenamento con grande attenzione all’apprendimento.

Il Mio obiettivo è insegnare le arti marziali e non solo farle allenare.

 

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Bruce Lee è stata una grande fonte di ispirazione, molti non lo sanno ma quasi tutto quello che si usa oggi nelle arti marziali e sport da combattimento per allenarsi egli la utilizzava già negli anni 60’. Tanti anni fa ho cominciato ad allenarmi con il suo primo allievo, Guro Dan Inosanto, lui è stato quello che mi ha insegnato l’entusiasmo per l’arte marziale e soprattutto l’amore per la ricerca. Bob Breen mi ha insegnato a focalizzarmi sulla difesa personale efficace. Flavio Daniele e George Xu mi hanno fatto capire che l’abilità e l’efficacia in qualunque tecnica derivano da un lavoro interno che ti fa utilizzare il tuo corpo al meglio.

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Tony Ligorio in azione

Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Io utilizzo moltissimo i sacchi, mi piace cambiare tipologia per allenare le diverse tecniche ma anche per avere obiettivi di peso diverso; utilizzo molto anche gli elastici perché insegnano a ritornare velocemente nella posizione di partenza.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

Ho incontrato un sacco di persone speciali facendo arti marziali, sia da allievo che da insegnante. Negli anni ho visto però anche tante persone che si avvicinano alle arti marziali solo per poter essere importanti, con l’obiettivo di essere considerato senza avere la pazienza e la voglia per praticare seriamente.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi vuoi comunicare ai ragazzi del blog che leggeranno l’intervista.

Le arti marziali sono bellissime! Se ti avvicini a loro con dedizione impari un sacco di cose e soprattutto ti entusiasmano.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso?.

Mi dispiace solamente di aver praticato relativamente poco con Maestri che adesso sono mancati.

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Tony alla Ligorio Academy con Bob Breen

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?.

Quelle che insegno continuo a praticarle tutte, lavoro maggiormente sulle arti marziali interne e mi dispiace averlo capito solo in tarda età, infatti cerco di trovare esercizi da fare eseguire ai miei allievi giovanissimi perché si entusiasmino a queste arti marziali ( Pakua, Xing-Yi, Tai Chi Chuan) e capiscano che l’efficacia in qualunque tecnica deriva dalla conoscenza e sviluppo del massimo potere del proprio corpo.

Tony Ligorio
Tony Ligorio durante la preparazione in una fiera internazionale sulle arti marziali

Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Ho avuto l’opportunità e la voglia di allenarmi con molti grandi maestri e in moltissimi stili, sento il bisogno di approfondire alcune tecniche, ma non ho il desiderio di avvicinarmi a nuovi stili.

 

Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Mi piacerebbe che le arti marziali fossero per tutti, in realtà non lo sono. Direi a un nuovo praticante di impegnarsi tanto, allenarsi sovente quale sia la disciplina in modo da ottenere dalla pratica i massimi benefici.

 

Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

L’abitudine di avere costanza; cominciare un programma di allenamento con poche ore settimanali per incrementarlo in seguito. Cominciare con più di due/tre ore settimanali di allenamento non è utile se ci si allena intensamente per uno che si accosta per la prima volta alle arti marziali è sufficiente. Dopo quattro mesi di pratica costante si può allenare di più.

 

C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

A seconda delle arti marziali che si praticano ci sono attrezzi che possono essere più o meno utili. Se si pratica sport da combattimento io preferisco le attrezzature Venum.

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Tony Ligorio in azione

Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

 Anni fa quand’ero in America Cass Magda seppe che io volevo aprire una palestra solo di arti marziali mi disse di non utilizzare termini come “Gym” ma usare “Academy” o “School” perché questo avrebbe naturalmente fatto una cernita sui possibili clienti.

 

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

 Il mio è stato un viaggio fenomenale, rifarei tutto daccapo.

 

Grazie Tony per la tua gentile disponibilità a raccontarti agli amici del blog e per chi volesse contattarti per venire a trovarti alla tua scuola o per partecipare ai tuoi numerosi stage lascio i tuoi riferimenti. Ancora grazie per questa intervista siamo al TOP!!!

 Ringrazio tutti per aver letto questa mia intervista, spero di avervi entusiasmati! Se volete allenarvi con me potete trovarmi sul sito della palestra ( www.ligorioacademy.it ) oppure potete contattarmi tramite Facebook ( sulla mia pagina Tony Ligorio) o telefonicamente allo 011-7497511. Sono inoltre disponibile per tenere seminari in tutta Europa.

http://www.ligorioacademy.it/

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Ligorio Academy Via Garizio, 24/A 10139 Torino (To) tel. 011 749 7511 email info@ligorioacademy.it

CURRICULUM E PALMARES (curriculum , scuola, specialità, agonismo, ecc)

tony

Inizio pratica arti marziali  1979 presso scuola Ryugi di Torino con il Kung fu.

1981

Incontro con il Maestro Cino-Coreano Shin Dae Woung

dal 1982 al 1987

Conquista 7 Titoli Italiani nel Sanda e nelle Forme tradizionali  ( fra cui 2 qualificazioni per i Mondiali).

1986

Conseguimento della Cintura Verde ed inizio dell’insegnamento come rappresentante nella città di Torino. Stili insegnati di Kung Fu:  I Sing, Pakua, Tang  Lang . stili insegnati per il Tai chi : Wudang.

1990

Incontra Bob Breen Maestro e Fondatore della JKD KALI International  a Londra.

1993

Conseguimento del Diploma presso Arnis Kali Escrima Association.

1996 /1998

vince due Titoli Europei di Stickfighting e si qualifica per i CAMPIONATI DEL MONDO A Los Angeles e Cebu city .

1996

Incontra Erik Paulson Campione del Mondo di Submission Wrestling.

Nell’ottobre del 1996 da vita all ASD Ligorio Academy con sede a Torino. Direttore tecnico dell’ASD Ligorio Academy e del Ligorio Top Team(squadra di agonisti) che vanta:

3 Campioni Italiani M.M.A

Partecipazione a: Varese in the Cage 1, Ronin Fc  3 e 4 ,ADCC ITALIA Championship, Oktagon Glory Road e Glory final 8 svoltosi a Roma il 3 Novembre 2012  .

Dal 2000 organizza nell’ambito degli enti di promozione sportiva corsi aspiranti tecnici  di vari livelli per le seguenti discipline marziali.

I TITOLI  DI TONY LIGORIO AD OGGI :

Insegnante di Pugilato dal 2001 con diploma rilasciato dalla Federazione Pugilistica Italiana

Coach Level 3 per la Csw (M.M.A.)del Sensei Erik Paulson e responsabile per l’Italia  della CSW

Maestro K1 Style di Kickboxing e di Muay Thai

Maestro di Sport Da Combattimento FE.NA.SCO.(FIKBMS)

Maestro di Kung Fu negli stili Pakua Tang Lang e I –Sing conseguito presso la scuola del M° Shin Dae Woung

Maestro di Tai Chi Chuan stile Wudang   conseguito presso la scuola del M° Shin Dae Woung

Maestro di Tai chi  stile Chen,QI KUNG, riconosciuto dalla Wacima

Maestro Guru di Arnis Kali Escrima

Maestro di Jeet Kune Do

FULL INSTRUCTOR della Jkd Kali International del Maestro Bob Breen

Unica Black Belt in Italia per la Jkd Kali International del Maestro Bob Breen

Come agonista ha effettuato 81 incontri a contatto pieno nelle seguenti discipline

Kung Fu, Sanda, Kickboxing, Shoot Boxe

7 volte Campione italiano di Kung Fu

2 volte Campione internazionale di Sanda

Vice Campione Europeo di Shoot Boxe

Campione Europeo di Stick Boxing Rappresentante della scuola italiana di Kali per i Campionati del Mondo di Los Angeles del 1996 e Cebu City 1998.

Acquista su Amazon.it

Maestri italiani – Stefano Maurone (Reggio Emilia)

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Oggi amici del blog con grande onore e felicità avete la grande opportunità di conoscere da vicino uno dei maestri italiani che contribuisce da moltissimi anni a diffondere nel nostro paese le arti marziali con lo spirito di diffondere e costruire appassionati e atleti di alto livello.

Vi sto parlando di Stefano Maurone, nato a Reggio Emilia, classe 1969.

Istruttore e formatore nel campo della sicurezza sia per l’esercito e la polizia di stato che per gli addetti civili alla sicurezza e autore di ben tre libri nel settore delle arti marziali per diverse case editrici.

Stefano inizia la pratica delle arti marziali all’età di 6 anni presso la palestra sankaku di Reggio Emilia nell’area del Judo dove pratica assiduamente riscuotendo notevoli successo già da subito vincendo i giochi della gioventù in due categorie di peso.

Non avendo più stimoli nel Judo essendo sempre alla ricerca di nuove conoscenze marziali inizia a praticare il Karate ma dopo solo 2 anni all’età di 14 anni apre la prima scuola di kung fu, arte che lo affascina e che lo porterà a vincere 3 campionati italiani sia di forma che di combattimento libero.

Affamato e sempre alla ricerca continua, studia da prima il Jiu Jitsu e dopo il pugilato, ma la vera grande passione nasce 1991 quando entra a far parte della grande famiglia del Kali Filippino e del Jeet Kune Do di Bruce Lee passando poi attraverso la Shoot Boxing e il Penjak Silat, senza dimenticare mai il suo passato e il suo amore per il Sanda.

Ma ora senza dilungarci troppo nella sua presentazione e nel suo lungo curriculum direttamente dalla sua “voce” una intervista a questo grande maestro Italiano.

 

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✔Ciao Stefano, grazie della opportunità e benvenuto nel Blog Expert Fighting, raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare?.

Ciao Andrea, io sono e mi considero un semplice appassionato che ha deciso di fare della sua passione un mestiere e di provare a lasciare un segno nella curiosità di tutti i praticanti di arti marziali. Attualmente nella mia accademia insegno:

kali filippino, jun fan gung fu / jeet kune do, sanshou sanda, penjak silat, muay thai, mix martial art, difesa personale e addestramento x security e forze dell’ordine tutto questo attraverso corsi regolari o seminari.

 

Davvero un back ground vastissimo, con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi?.

Maestri ce ne sono stati tanti, il mio preferito però è stato colui che mi ha dato la prima formazione di judo il M° Ghizzoni che ricordo con molto affetto e quando lo incontro ancora oggi mi fa sempre un sacco di complimenti e io gli rispondo che è tutto merito suo.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (UFC/MMA/Altro/ecc.?.

Nel 1991 ho fatto il mio primo viaggio in Cina dove sono stato per quasi un mese all’epoca i maestri cinesi ti prendevano e ti allenavano se valevi qualcosa e non se potevi pagare, questo è quello che succede oggi basta che paghi e hai il mondo ai tuoi piedi.

Adoro le competizioni e mi piace mettermi sempre in discussone anche se la mia accademia lo voluta forgiare nell’ambito della difesa personale pura, quindi solo stili da strada.

Tornando a quello che ho detto prima mi delude molto il fatto che in un week end si possa diventare istruttori di un’arte marziale, cosi facendo si prende in giro un sacco di bravi ragazzi.

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Stefano in azione

Quando hai deciso di insegnare?.

Nel 1991 mori il M° jang stu yao e la sua federazione fu smembrata e fatta appezzi dai suoi figli e dai suoi allievi più anziani, io e un altro ragazzo siamo stati l’ultimi a ricevere la cintura nera direttamente dal M° Yao.

Dopo la sua morte e visto quello che stava succedendo ho deciso di dedicarmi al Sanda con un altro grande Maestro che è Antonello Casarella, lui mi indirizzo e mi suggerì di aprire il mio primo corso, avevo gia iniziato a combattere con il judo e con il kung fu, trasportai la mia poca esperienza che avevo sui ring di sanda e free style all’epoca l’MMA si chiama cosi .

 

Stefano quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

Da sempre ho ritenuto importante l’allenamento non solo quello marziale ma anche quello della preparazione fisica mi ricordo che a 14 anni mi facevo il frullato proteico di Bruce Lee che avevo ricopiato da una rivista, sono cresciuto e mi sono specializzato come personal trainer, ho insegnato in sala pesi e tutt’ora opero in quel settore.

Mi sento responsabile di quello che dico e insegno, così mi alleno sempre dalle 2 alle 4 ore al giorno alternando la parte fisica da quella marziale.

 

Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?.

L’esperienza insegna e quindi il mio metodo è cambiato in base alla mia evoluzione un filo denominatore che c’è sempre stato alla Maurone Academy dove si fa fatica e questo fa paura a tanta gente, io lo uso per tener lontano gli scansa fatiche.

La mia lezione tipo non esiste seguiamo un approccio ludico per passare alle serate sparring o a quelle dove sono gli allievi stessi a decidere quale lezione fare.

Stefano durante una lezione
Stefano durante una lezione

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

I personaggi sono stati tanti da Bruce Lee ad Ali, da elvis a norris poi tutti i susseguirsi di personaggi piu o meno famosi, maestri che dire l’elenco è lungo: Ghizzoni e Castagnetti nel Judo, Ragno nel Karate, Lazzaretti e Casarella nel Kung Fu, Maltese, Bonomelli,Fontana, Aquistapace nel kali – jkd – silat , tanti altri internazionali : Bob Breen, Dan Inosanto, Ron Baliki, Erik Paulson, Cass Magda, Salim Assli, Samuel Dulay Bambyt, Jim Wagner e tanti altri posso dirvi che tutti mi hanno dato tanto e continuerò a lavorare con loro e con altri per tutta la mia vita, voglio rimanere uno studente per sempre.

Stefano con Ron Balicki
Stefano con Ron Balicki
Stefano con Erik Paulson
Stefano con Erik Paulson

Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Personalmente adoro l’allenamento a corpo libero ma non sempre la cosa è fattibile quindi mi alleno e alleno la massa muscolare con le classiche macchine da pesi, anche se ultimamente cioè da 10 anni faccio e faccio fare ai miei allievi molto crossfit. 

Per le arti marziali il sacco, i colpitori e tanto e tanto corpo a corpo tutto al 70/80 % per poterci avvicinare sempre di più alla realtà della strada.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

La mia delusione è quella di vedere troppo lucro intorno alle arti marziali e troppi diplomi facili, questo non fa bene al mondo marziale.

Persone come me e come miei colleghi che stanno dedicando tutta la loro vita si vedono aprire corsi da pivelli che si diplomano in due giorni, questo potrebbe dar fastidio a chiunque.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Io non penso che sia l’arte a far la differenza ma sia l’atleta a farla quindi se ti senti a tuo agio con il karate continua, se ti piace e ti rende sicuro il pugilato fallo, è veramente una cosa stupida e mediatica dire “io faccio questo perché funziona, tu fai quello ma non arriverai mai da nessuna parte”, è inutile e stupido.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

Tornassi indietro rifarei tutto, nella mia testa quando non mi alleno scatta una sorta di senso di colpa che mi porta ad allenarmi alle 3 di notte solo perché ho saltato un ciclo, oppure perché mi sono sentito non a mio agio in un allenamento una cosa che mi è sempre stato detto che nessuno ti regala nulla e che l’unico segreto nella arti marziali per diventare bravo è allenarsi .

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?.

Insegnando più discipline devo essere bene allenato in tutto quelle che faccio, quindi suddivido gli allenamenti lungo tutta la settimana, il cardio non manca mai e incomincio ad invecchiare e odio avere il fiatone.

 

Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Quando sono stato in Brasile a studiare un po’ di Brazilian Jiu Jitsu ero rimasto affascinato dalla Capoeira, l’ho anche provata ma non come volevo. La mia passione per le arti marziali mi porta a provare e a studiare tutto ciò che è combattimento.

Per avvicinarmi al Kali Filippino mi sono messo a studiare scherma .

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Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Un principiante deve per prima cosa capire di cosa ha bisogno e non farsi attirare dalla pubblicità.

Deve sempre chiedere informazioni sull’istruttore e sulla palestra, ci sono due tipi di strada da percorrere quella marziale agonistica o quella marziale tradizionale o se vogliamo da difesa personale.

Nella mia accademia per esempio non si insegue il titolo mondiale ma si insegue la voglia di essere sicuri e tranquilli nel gestire una situazione di pericolo.

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Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

Come già detto devi essere bene allenato in tutto quelle che fai, quindi una cosa importante è avere una buona organizzazione degli allenamenti che devi suddividere e organizzare lungo tutta la settimana, soprattutto se pratichi più discipline. La preparazione atletica non deve mancare mai.

 

C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Attrezzature che uso? tutte quelle che mi possono sono sempre in continua ricerca dell’esercizio perfetto e sono felice di non averlo ancora trovato per questo mi sprona sempre di più ad allenarmi .. il mio consiglio è quello se potete di allenarvi sempre con un compagno da subito, il sacco e buono anche l’omino di legno è buono ma non si muovono e non reagiscono.

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Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Una cosa che dico sempre ai miei allievi è quella di rispettare il proprio corpo e la propria mente se vi chiede riposo dateglielo, se vi chiede di allenarvi di più fatelo, se le arti marziali sono la vostra passione fate in modo che nessuno vi impedisca di seguire quella passione .

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Stefano durante una lezione di Street Knife Survival
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Stefano durante una lezione di lotta a terra
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Stefano durante uno stage di Silat Indonesiano

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Se dovessi ricominciare domani da zero come già detto rifarei tutto ma proprio tutto, una cosa che vorrei fare ma penso che sarà impossibile affittare un palazzo alto 10 , 15 piano e su ogni piano inserire un’arte marziale creare l’accademia più grande del mondo ma questo rimarrà un sogno e va bene cosi ..

 

Ancora grazie Stefano per questa possibilità e per tutti gli amici del Blog. Davvero una piacevole sorpresa. In fondo alla pagina lascerò i riferimenti per contattarti per potersi iscrivere alla tua palestra o partecipare ai tuoi stage. Grazie ancora per la tua gentile disponibilità.

 

Grazie per questa possibilità che Andrea mi ha dato di potervi parlare di me e della mia esperienza marziale spero di poter aver dato alcuni suggerimenti per iniziare il vostro sogno e se passare da Reggio Emilia vi aspetto presso la Maurone Academy di via Fattori 10 vi auguri un marzialissimo futuro ….

 

✔Amici passate da Reggio Emilia andate a trovare il Maestro Stefano Maurone e se invece siete proprio di Reggio Emilia e dintorni questa è la vostra occasione per imparare le arti marziali più efficaci al mondo e affidarvi a un vero professionista del settore.

 

Dove contattare Stefano Maurone:

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Come contattare Stefano

Curriculum di Stefano Maurone – ESPERIENZE PROFESSIONALI DAL 1974 AD OGGI

Cintura marrone di Judo sotto i Maestri Ghizzoni e Castagnetti

4 volte Campione dei giochi della gioventù campionati Emilia Romagna

Cintura Arancione di Karatè sotto il M° Fassi di Milano

Cintura nera di Kung Fu Shaolin allievo del M° Ghang Dsu Yao

Cintura Nera di Tai Chi Chuan allievo del M° Ghang Dsu Yao

Campione Italiano per 3 Anni imbattuto di Sanda ( Kick Boxing Cinese)

Campione Italiano per 3 Anni di seguito di forme armate e a mano nuda di Kung Fu

Istruttore di difesa personale sotto l’Esercito Italiano dal 1988 al 1989 presso la caserma di Presezzo “ Bergamo “

Cintura Nera e Istruttore diplomato per gli stili di Kung Fu Tang Lang e Sanda Sanshou presso la Federazione Cinese S.T.O.I. con sede a Milano del M°Antonello Casarella

Istruttore diplomato per l’insegnamento del Ju Jitsu rilasciato dall’Accademia delle Scienze Sportive di Sesto Calende

Istruttore diplomato per la divulgazione del Kali Filippino e del Silat Indonesiano e del Jun Fan Jeet Kune Do presso l’A.K.E.A. “Arnis, Kali, Escrima Association” e dall’I.S.A.M. “ Istituto Superiore Arti Marziali “

Scelto per far parte dello Staff del M° Maurizio Maltese unico erede del Gran M° Ketutu Gisir per lo stile Cidepok Silat

Fondatore della Wu Tao Maurone Academy, unica scuola a Reggio Emilia che si occupa dello studio delle Arti Marziali Indonesiane, Filippine, Cinesi e del vero Jun Fan Jeet Kune Do lo stile non stile di Bruce Lee e per ultimo il Brazilian Jiu Jistu

Uno tra i primi fondatori dell’A.R.A.M. l’Associazione che riunisce tutte o quasi le discipline Reggiane

Autore di testate giornalistiche comparse sui quotidiani locali o in riviste specializzate nei vari settori “ Arti Marziali e Armi “

Istruttore della Polizia Municipale di Reggio Emilia

Istruttore della Polizia Municipale Provinciale di Reggio Emilia

Istruttore della Polizia “ reparto anti crimine “ di Reggio Emilia

Collaboratore di svariate Agenzie Investigative Italiane

Guardia del Corpo professionista in Italia e all’Estero

Istruttore D.I.A. “Dipartimento Investigativo Anti Mafia “ e G.I.S. di Milano

Ha studiato con i più famosi maestri del Mondo come Dan Inosanto, Bob Breen, Cass Magda, Salem Assli, Fratelli Vacirca: per studiare con i suddetti Maestri ha viaggiato raggiungendo le loro Accademie in giro per il Mondo

Nel Luglio 1999 Grazie ad uno dei suoi viaggi nelle Filippine, è diventato il primo allievo italiano e unico divulgatore autorizzato del M° Samuel Bambit Dulay per lo stile di Kali Filippino Mano Mano, Tapi Tapi

Organizzatore di corsi per la formazione di validi e seri Istruttori per le svariate discipline in tutta Europa per i settori: Sanda / Sanshou, Kali Filippino, Jun Fan / Jeet Kune Do, Pencak Silat, Difesa Personale e per ultimo, ma non per l’importanza, il progetto Tactical law Defence “ aperto solo alle forze dell’ordine “

Studioso della scherma tradizionale e moderna sotto gli Istruttori del Club Koala di Reggio Emilia

Nel 1999 Diventa tecnico nazionale dell’Associazione Europea Discipline Orientali per il settore Kali, Sanda, Silat, Jeet Kune Do

Inventore e unico divulgatore del Progetto Tactical Law Defence che riunisce svariate tecniche,. Adatte esclusivamente per gli operatori della sicurezza sia privata che pubblica, a tale progetto hanno collaborato esponenti della sicurezza di calibro mondiale che il M°Maurone ha conosciuto nei suoi numerosi viaggi

Ottobre del 1999 Il M°Maurone apre la prima succursale della Maurone Academy a Modena, dove insegnano gli Istruttori Forniti e Reggiani

Nel Maggio 2000 Pubblica il suo primo libro sulle arti marziali Filippine dal titolo “Lezioni di Kali” Volume 1°, mirando alla pubblicazione di altri 4 Volumi nei prossimi Anni

Nel Dicembre 2000 Il M°Maurone diploma la sua prima cintura nera di Sanda / Sanshou l’Istruttore Aquilini Cristian

Dicembre 2000 Gli Istruttori Aquilini e Buratti aprono la prima succursale della Maurone Academy per il settore sanda/Sanshou a Reggio Emilia

Nell’Aprile del 2001 Il M°Maurone crea il “ Martial Art Educational Method” che sarà la prima Accademia delle Arti Marziali; giurisprudenza, primo intervento, studio delle diverse discipline marziali, studio dei più famosi Maestri del Mondo, scienza della comunicazione, psicologia del combattimento, anatomia e fisiologia. Queste solo alcune delle tematiche che si studieranno durante i 3 Anni Universitari, per diventare Educatori a tutti gli effetti, diplomati direttamente dalla Maurone Academy.

Nel Ottobre del 2002 Dopo l’ennesimo viaggio in America, crea e divulga il progetto Self Defence Project. Creato appositamente per la difesa personale, le lezioni non saranno solo ed esclusivamente pratiche ma anche teoriche, toccando punti molto sensibili alle donne e alla società dove viviamo.

Aprile 2004 Pubblica per l’Elica Edizioni il suo 1° libro sulle arti marziali “ Le arti marziali più efficaci a confronto “

Dicembre 2004 Apre i primi corsi di formazione per aspiranti istruttori di Muay Thai seguendo il sistema della Inosanto Academy.

Aprile 2006 Certifica la prima cintura nera nel settore Kali Arnis Escrima Daniele Davoli.

Maggio 2005 Apre i corsi di formazione per aspirati istruttori di Penjak Silat Arte marziale Indonesiana e Malesiana.

Giugno 2006 gli viene conferito l’attestato di socio onorario della associazione Francese di Jun fan Jeet Kune Do e Kali Filippino di Sifu Salem Assli, responsabile Europeo per la Inosanto Academy.

Luglio 2006 la Maurone Academy entra a far parte della W.E.K.AF. federazione mondiale di Kali Arnis Escrima.

Settembre 2006 Diventa titolare della Hunter Security e Investigation Agenzia che si occupa di indagini prive e di sicurezza.

Ottobre 2006 Viene contattato dalla questura di Reggio Emilia per tenere corsi di tecniche operative.

Marzo 2007 Crea grazie alla propria esperienza nelle armi da taglio, il progetto Street Knife Survival divulgandolo con seminari e corsi di formazione.

Marzo 2007 Pubblica con la casa editrice Elika il suo 2° volume intitolato Self Defence Project.

Aprile 2008 Si diploma nel 1° livello di Reality Beasic sotto la guida del sergente Jim Wagner.

Dicembre 2008 Certifica il suo primo istruttore Luca La Rovere nel settore Penjak Silat diventando cosi responsabile del sud Italia.

Febbraio 2009 Certifica il suo primo istruttore Francesco Di Puorto nel settore Muay Thai Tailandese diventando anche responsabile dei corsi all’interno della Maurone Academy

Luglio 2010 Certifica la sua prima Donna con il grado di Cintura Nera nel settore Kali Arnis Escrima Atleta Sara Tondelli

Marzo 2012 Certifica il suo primo istruttore Luigi “Simone”Maurone nel settore Mix Martial Art

Ad oggi in piena attività è sempre alla ricerca.

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Una allieva di Stefano, nella sua palestra praticano diverse ragazze, perché l’arte marziale è per tutti.
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QUESTO È UNO DEI PROGETTI CREATI DA STEFANO MAURONE PER IMPARARE A DIFENDERSI DALLE ARMI DA TAGLIO, UN DETTO FILIPPINO DICE : SE NON SAI USARE UN’ARMA DA TAGLIO COME PUOI ESSERE IN GRADO DI DIFENDERTI DA TALE ARMA ? IN QUESTO PROGETTO SI STUDIA L’USO E LA DIFESA DALLE ARMI DA TAGLIO E DA TUTTE QUELLE ARMI CHE NE DERIVANO COME KUTTER, TAGLIACARTE, ECC… ECC… STUDIANDO I CASI REALI E ALLENANDOSI CON SIMULAZIONI I PROPRI ATLETI SI CERCA DI FARLI AVICINARE IL PIU’ POSSIBILE A QUELLA CHE E’ CONSIDERATA L’ARMA PIU’ PERICOLOSO DEL MONDO DOPO LE ARMI DA FUOCO.