Ecco perchè alcune arti sono più efficaci e funzionano meglio. Il metodo fa la differenza.

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Nell’ambiente delle arti marziali ci sono alcune arti marziali che vengono considerate più efficaci di altre, in realtà potenzialmente lo sono tutte il problema cruciale è come vengono allenate che le rendono efficaci e funzionali.

Ora quello che ti sto scrivemdo non vuole essere la verità assoluta, scrivo solo per la passione che ho per le arti marzili, per la verità sulla efficacia delle arti e son pronto a ricredermi  con piacere se trovo qualcosa che fa evolvere questo mondo.

Ma questa è la mia opinione e mi da fastidio chi tratta le arti marziali, il combattimento sportivo e la difesa personale tralasciano il suo aspetto finale che è quello di riuscire ad applicare le tecniche in un contesto non cooperante.

Il resto sono solo chiacchiere, quello che studi e che fuzniona è quello che tu riesci ad applicare ad un tuo compagno di allenamento o un aggressore senza che lui vuole.

Quindi l’efficacia della tua arte marziale è legata a quanti colpi, leve, proiezioni, ecc. riesci ad applicare ad un soggetto non cooperante.

E’ tanti, tanti anni che ho studio, analizzo in lungo e largo i sistemi di combattimento tra i più efficaci al mondo sia sportivi che non, praticando, facendo stage, corsi, visionando migliaia di ore video ( e non è un numero a caso e non ti parlo di YouTube), questo mi ha permesso di fare un confronto per trovare nelle arti marziali e sport da combattimento punti di forza e di debolezza.

Dopo anni di appassionata ricerca e applicazione quello che risulta che la differenza sulla efficacia non è legata ai tipi di colpi, o allo stile di lotta, ma nel metodo di allenamento. Potenzialmento possono essere tutte efficaci ma il metodo che fa la differenza.

In expert fighting™ è stato portato questo lavoro di ricerca per sviluppare un sistema che rende efficace e funzionale qualunque arte marziale.

Spesso si delega all’atleta l’efficacia o no di una arte, ma non può essere così, probabilmente quell’atleta qualunque arte marziale avesse fatto sarebbe stato un fighter forte, per predisposione fisica, atletica, motoria, ha già in se delle caratteristiche e degli skill che lo rendono efficace, chiaramente lo studio e la applicazione hanno esaltato le sue caratteristiche, ma lo scopo di un istruttore o di una scuola e di rendere forti anche persone che non hanno quelle doti e che hanno bisogno per essere portare in superficie di maggiore profondità e un lavoro più strutturato.

Questa è la differenza tra una didattica per prenderti i soldi e una didattica per insegnarti a essere qualcosa che non sei mai stato.

Ho cercato di ricostruito per ogni arte marziale, sport da combattimento e sistema di difesa personale che ho studiato o ho incrociato dettagli con le sue caratteristiche positive e negative (le sue limitazioni).

Come si fa normalmente durante un viaggio così comolesso nella ricerca nel tempo rielaboro le mie idee e i miei studi cercando di migliorarle e, se serve, abbandonarle completamente per una nuova formulazione.

Questa è la ricerca nelle arti marziali.

Non ho verità assolute e non voglio dimostrare che ho sempre ragione, ci sono già troppe manipolazioni di marketing basati su bugie e corsi da weekend fatti da “esperti” e aspiranti guru di ogni sorta che vogliono venderti soluzioni magiche che ti fanno diventare invincibile in 10 lezioni. Purtroppo dove circolano soldi ci sono sempre persone pronte a sfruttare senza etica e competenza questo mondo.

Qui non ti vendo nulla, ma ti dico che quello che impari non è legato a un evento ma è sempre la conseguenza di un processo.

Non imparerai nessuna arte marziale in un istante, se vuoi imparare serve un processo che non può essere fatto da poche ore di corso.

Stai “leggendo” solo la prefazione non conosci il contenuto e ti assicuro che non è un libricino di poche pagine ma è una encicloedia della arti marziali e del combattimento con millenni di storia in continua evoluzione. Per quanto continui a svoltare pagina non troverai mai l’ultima.

Per questo è una arte.

Ci sono alcune cose che è importante che tu sappia:

  • La preparazione atletica è fondamentale e deve essere specifica e funzionale alla tua arte, non è fare fitness studiare una arte marzialie, ma è inutile conoscere delle tecniche senza senza riuscire a farlo
  • nessuna arte marzile, sport, sistema di difesa personale ha valore se vuoi imparare a combattere senza il confronto reale, quindi devi fare minimo tanto sparring e anche gare.
  • in palestra impari a combattere ma non si può imparare la ‘difesa personale’ perchè non puoi testarla fino in fondo.

Come sai ci sono delle arti che vengono considerate efficacissime come il pugilato, il Jiu Jitsu, la muay thai e MMA (con riserva), è un fatto conosciuto a tutti e non serve che giustifichi e dimostri che non è così, sono fatti conosciuti.

  • Perchè quest’arte funziona più di quella? 
  • Qual’è la costante tra le arti marziali considerate più efficaci?
  • Hanno tecniche diverse?.
  • Sono soltanto le tecniche a fare la differeza?
  • Ecc.

Combattere non è una questione solo di tecnice e movimenti. Per quanto ogni arte enfatizzi strategie e tipologie di colpi le biomeccaniche comuni del corpo umano non possono portare a tipologie di colpi così diversi per quanto differenti. Sicuramente ci sono dettagli tecnici anche importanti che le differenziano.

  • Ma come è possibile che tecniche tra loro simili (in arti differenti) producono risultati molto differenti?.
  • Cosa rende funzionali nel combattere le tecniche?.
  • Serve un mix di integrazione tra diverse arti come le MMA?

Le arti efficaci hanno il medesimo processo didattico, indipendentemente dallo stile, che si trati di lotta in piedi o a terra, ecc.

Sport come il pugilato, il Jiu Jitsu, la muay thai e le MMA sono perfettamente integrabili tra di loro non tanto per la specializzazione di ognuna in una determinata area e distanza/settore di combattimento ma perchè anche a qualcuno magari le MMA possono non interessare condividono però lo stesso metodo didattico, seppur in settori diversi la formazione ha delle enfatizzazioni importanti su aspetti che rendono efficace l’arte marziale.

Nessuna arte o sport marziale che non integra questo modo didattico di imparare a combattere può funzionare in un combattimento reale (esclusa la botta di c..lo), essendo assente nel metodo strutturale dell’apprendimento la parte fondamentale che permette di comprendere come e quando usare le tecniche apprese. Se non utilizzi il metodo didattico che ti suggerisco non impererai mai realmente a fare funzionare la tua arte marziale qualunque essa sia.

Qual’è la sequenza didattica che contraddistingue le arti marziali e sport più efficaci?

Esiste un processo in 5+1 fasi che costruiscono delle abilità marziali che portano un principiante a sapersi difendere con successo. Ripeto anticipando quello che leggerai che si tratta di un processo non è un singolo evento.

ASASSS

1 – APPRENDI –> Ascolti e si guardi l’istruttore/maestro che spiega la tecnica.

2 – STUDIO –> A coppie provi quanto hai visto, senza cercare la velocità, senza resistenza da parte del compagno, e per il tempo necessario affinché memorizzi la tecnica.

3 – APPLICA –> E’ sempre un esercizio a coppie, si applica la tecnica, NON si combatte con il nostro compagno di allenamento, ma si esegue la tecnica con il compagno che non fa una cooperazione ma comunque ti permette di provare la tecnica in velocità. Se ti sbagli, lui scappa, va via, tira via un braccio, sposta una gamba, non si fa proiettare, ecc. Non coopera con te ma ti fa provare la tecnica.

4 – SPARRING OBBLIGATO  –> Per questo esercizio ci vuole molta intelligenza e si può fare in due fasi, una fase in cui entrambi potete fare solo una tecnica, e una fase in cui tu puoi fare solo una tecnica e l’altro invece libero. Come puoi immaginare per te è limitante, prenderai molti colpi ma stai imparando a usare quella tecnica realmente.

5 – SPARRING LIBERO –> Dalla teoria allo stress test di un vero combattimento; che sia in sparring o in una gara di un campionato, qui puoi vedere come reagisci sotto pressione, cosa realmente sai fare e quali aspetti e modifiche devi fare alla tua parte tecnica e di preparazione atletica che NON DEVI MAI SOTTOVALUTARE. E’ quanto di più adrenalinico ed emozionante e quindi anche provante psicologicamente e fisicamente che puoi fare in un ambito controllato e sportivo.

Ps. ATTENZIONE!! Mi raccomando l’uso delle protezioni 

5+1 THE REAL STREET FIGHT –> Sperando che non ti capiti mai nella vita, è il momento della vera prova senza regole , WITHOUT RULES. Questo è qualcosa che in palestra non puoi simulare per quanto si cerchi di fare. Queste sono le vere MMA.

Tutte queste fasi sono importanti e necessarie perché nessuna esclude l’altra ma la fase 4 e 5 sono quelle che ti fanno capire se hai capito come utilizzare la tecnica che hai studiato, diversamente stai facendo cinema, magari anche bello da vedere ma inutile al fine che credo che tu hai se leggi questo blog.

PS. ATTENZIONE!! senza la precisa applicazione del processo didattico in queste fasi anche una arte considerata efficace come quelle elencate prima diventa inefficace nel combattimento reale e non cooperante. Anche in questo caso una cattiva formazione fa gli stessi danni di tutte le arti che non seguono questa struttura didattica.

Ora questo che hai appena letto non vuole essere una verità assoluta ma se segui quello che ti ho scritto non ti sbagli di sicuro, si tratta di una analisi tecnica che in anni di esperienza ci porta a ritenere questo approccio didattico il vero segreto del successo nell’apprendere le arti marziali nei fatti al di là delle teorie fatte di se e di ma che all’atto pratico ti fanno sentire impacciato inadatto, svuotato, come se tutto quello che pensi di sapere non serve a nulla, non è così la differenza sta nel metodo in cui ti alleni, non contano le ore, non contano il numero di tecniche.

Queste fasi che ti ho spiegato non racchiudono il metodo completo ma ti danno una idea, sul come fare le cose in ogni fase è un discorso che affronteremo più avanti, dove ti spiegherò come e cosa fare.

Se usi quello che ti scrivo fallo con etica.

Andrea

 


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