I minori di 18 anni – Un piccolo elenco di cose che dovete sapere anche voi genitori.

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Quello di cui ti voglio parlare è un elenco di comportamenti non corretti che è utile sia per minorenni che subiscono violenze ma anche molto importante per i genitori e gli insegnanti.

Quando si parla di minori devi subito comprendere che sono argomenti delicati che vanno trattati e spiegati da un genitore e a scuola con chiarezza e con delle lezioni specifiche per fare comprendere che ci sono dei comportamenti sbagliati che nessuno ha il diritto di fare con queste modalità.

La vicende di cronaca spesso fanno emergere in modo evidente che uno dei gravi problemi che hanno le ragazze o ragazzi (si ci sono molti casi) che subiscono violenze è quello di non trovare appoggio e di non sapere come e a chi rivolgersi per chiedere aiuto.

La vergogna, la paura, la paura di non essere creduti, ecc. spesso portano a un silenzio che con il tempo diventa una vera gabbia, una prigione che influenza altri aspetti della vita a volte anche per sempre.

Ora quello che ti dico può sembrare strano ma la famiglia, si proprio la famiglia è spesso un luogo che tutela il carnefice lasciando completamente sola la vittima.

Quindi ricordati che amici e parenti dei carnefici non sono i punti di riferimento ideali per chi subisce violenze.

Persone che convivono nello stesso ambiente e sono spesso a contatto con il carnefice sono spesso spinti a colpevolizzare la vittima e a difendere il carnefice, come se fosse un fraintendimento.

Ora ci sono una serie di suggerimenti che devi conoscere e che devi diffondere nelle scuole, tra le tue figlie e figli, le tue amiche, colleghe di lavoro, amici, cugine, nipoti, conoscenti, e chi più ne ha più ne metta, MASSIMA DIFFUSIONE!! Le persone devono sapere che non sono sole se gli capitano episodi sgradevoli di questo tipo e devono riconoscere che è un abuso e che non c’è nessun fraintendimento.

Ecco un elenco di comportamenti sbagliati:

Nessuno ha il diritto di mettervi le mani addosso se voi non lo volete. Uno dei diritti fondamentali che avete è quello di poter scegliere sempre quando, come e con chi vivere la vostra vita sessuale. Il sesso deve essere consensuale. Se voi dite di NO e l’altro continua a molestarvi è un abuso. Non lasciateti ingannare MAI da equivoci e fraintendimenti dietro i quali molestatori e stupratori si nascondono per manipolarti e poter fare di voi quello che vogliono. Nessun adulto, parente, padre, zio, fratello, nonno, può chiedervi di “giocare” con lui a fare sesso.

Il sesso è una cosa gioiosa, bella, da vivere con spontaneità e pulizia e non in una situazione di squallore e abuso che vi farà inevitabilmente stare male. Se un adulto vi tocca, molesta o abusa di voi ti sentirai sporca, il tuo abusatore vuole farti sentire in colpa, ti dirà che sei stata tu ad averlo provocato, giustificheranno il loro abuso. Se un adulto ti tocca, molesta o abusa di te devi immediatamente denunciare e NON PENSARE MAI CHE E COLPA TUA.

Se ad abusare di voi o a molestarvi è il tuo insegnante parla con i tuoi genitori, amici, parenti. Se non trovi ascolto con loro vai in un centro antiviolenza, chiama i numeri disponibili che ti diranno cosa fare e dove andare. Rivolgeti comunque senza ombra di dubbio a persone adulte delle quali ti fidi o che senti che possono aiutarti per questo problema.

Se ad abusare di te o a molestarti è tuo padre, zio, fratello, parente, rivolgeteti  ad una insegnante, un centro antiviolenza, comunque a persone adulte al di fuori dai contesti familiari. Nessun parente. Rivolgiti ad altri membri della famiglia solo se li vedi davvero preoccupati per il tuo benessere più che reputazione/onore della famiglia o della sua stabilità agli occhi del mondo esterno.

Risorse che devi chiamare per avere consigli e che ti sanno aiutare:

  • Centri antiviolenza italiani: http://www.centriantiviolenza.eu/
  • Numero di pubblica utilità – Antiviolenza Donna: 1522
  • Antiviolenza Donna: http://www.antiviolenzadonna.it/
  • Telefono Azzurro: http://www.azzurro.it/

Non lasciate che altri dettino norme sulla tua vita come:

  • modi con cui ti vesti,
  • modi di come guardi,
  • modi di come ti comporti,
  • modi di come cammini,
  • ecc.

per evitare un abuso.

Non dipende da TE.

Quello che succede è che purtroppo per quello schifoso tu rappresenti un oggetto del desiderio e molto spesso questo schifoso è tra le mura della tua casa, tra le tue  amicizie,a scuola, tra i tuoi conoscenti, amici di famiglia o comunque in ambienti che frequenti quotidianamente e che erroneamente tu percepisci come luoghi “sicuri” perchè li frequenti spesso rispetto ad altri che non conosci.

Devi sapere che:

  • La violenza si annida tra persone di tutte le culture, le nazionalità e le religioni.
  • Non c’è mai una distinzione.
  • Non dipende dal colore della pelle.
  • Non dipende dalla lingua parlata.
  • La violenza maschile si trova più spesso in famiglia, tra le persone che conoscete e si serve di omertà e complicità per continuare ad esistere.

ATTENZIONE!! Troverai sicuramente difficoltà a denunciare a ad essere creduta/o quando dirai di essere state abusate da ragazzi o uomini italiani. In special modo quando parlerete di persone della vostra famiglia comunemente giudicate “rispettabili” o parlerete di altri uomini che ricoprono ruoli sociali di prestigio.

Ora devi sapere che la violenza maschile è spesso protetta e tollerata in famiglia e tra soggetti di estrazione sociale benestante, o più comunemente la classica famiglia italiana ma devi comunque rompere il muro del silenzio e fidarti di una o più persone che ti aiuteranno e sosterrano nel portare avanti, con te, questa battaglia che devi vincere.

Parlane con le tue amiche o amico, non tenerti dentro questo peso, fatti aiutare, crea solidarietà con le tue amicizie.

Ora se sei una mamme, un papà, un insegnante devi essere disposta/o ad andare oltre le apparenze e a tutelare le vittime di abusi a prescindere da chi sia il carnefice, anche se è tuo marito, figlio, fratello, amico, collega, datore di lavoro, voi avete una responsabilità che deve andare oltre perché non si possono non proteggere persone che subiscono molestie e abusi di questo tipo per nessuna ragione. Non renderti complice con indifferenza e omertà.

Organizzate gruppi territoriali di ascolto, punti di riferimento nei quartieri, corsi nelle scuole, per raccogliere denunce e per diventare punti di riferimento di ragazzeche altrimenti non sanno a chi rivolgersi, ogni città, paese, dovrebbe avere dei riferimenti.

Non lasciate che le vittime siano sole.

Se le vittime di violenza si sentono sole non avranno mai il coraggio di reagire e di denunciare. Sei tu per primo che devi dimostrare il coraggio di dare una protezione a quella che potrebbe anche essere tua figlia o tuo figlio.

Pensa che cosa faresti se fosse a tua figlia o tuo figlio? Ecco devi fare la stessa cosa.

Non chiederti:

  • perchè non ha parlato subito di quello che ha subito?.
  • perché le ragazze non denunciano?.
  • ecc.

NON LO FANNO PERCHE’ HANNO PAURA, PAURA DI NON ESSERE CREDUTE, PAURA DI DELUDERE; PAURA DI UNA MOLTITUDINE DI COSE E TU DEVI ESSERE LI’ PER TRASFORMARE QUESTE PAURA IN CORAGGIO.

E’ responsabilità di tutti creare le condizioni in cui ragazzi come può essere tua figlia e tuo figlio possono trovare un supporto per risolvere questo problema e salvarsi la vita.

Devi sentirti in dovere di salvare la vita alle ragazze, a delle donne, a dei bambini che subiscono ingiusti soprusi da balordi a prescindere dai rapporti di convenienza che puoi avere con questi balordi, dal cortese scambio di indifferenza tipica della nostra sociretà in un apparente quieto vivere con conoscenti, vicini di casa, ecc., o alla “complicità” tra colleghi, a rapporti di “amicizia” che non volete mettere in discussione lasciando correre episodi di una gravità enorme solo perchè non ti toccano direttamente.

La vita di queste ragazze o ragazzo in difficoltà è più importante che coprire una feccia umana, non restate indifferenti, non giratevi dall’altra parte perchè hanno bisogno del vostro aiuto.

Che tu sia un genitore, un allenatore, un trainer, un insegnante e sapete di un collega, parente, amico che molesta qualcuno devi esporti e farti un “nemico”. Devi salvare centinaia di vittime che possono crearsi negli anni e nel dubbio devi sempre credere a lei perché è essenziale prima di tutto che la vittima sappia di essere creduta.

Non lasciate nessuno solo..

Io sono con te!!

Andrea


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