Perché cambi sempre arte marziale?.

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Passione e voglia non ti mancano, eppure passi da un fallimento all’altro, cambi arte marziale di continuo, che cosa stai sbagliando?
Ecco i 10 comportamenti che ti fanno fallire. Ti riconosci in uno di questi?

1. Trovare scuse

Una delle scuse maggiori di chi fallisce è che non ha avuto abbastanza tempo. Ma non è una motivazione valida. “Non ho avuto abbastanza tempo” equivale a dire che per te quel compito non era una priorità. Che hai messo altro da fare, magari più divertente, più rilassante, in cima alla tua lista. Cazzeggiare con gli amici, aperitivi, la TV, la Playstation.

2. Prendersela con altri o con fattori esterni

Gli allievi che incolpano il maestro che non insegna bene, le attrezzature, il tempo, i compagni di allenamento, gli orari, della loro incapacità di raggiungere risultati, non avranno mai successo.


3. Avere pigrizia

Mostrami un bravo marzialista che ama dormire tanto, che si presenta a in palestra sempre tardi, svogliato a cui non piace lavorare duramente, potrai vedere un allievo che fallisce, che non impara.


4. Pensare di sapere tutto

Premesso che la fiducia in se stessi è un requisito fondamentale per ogni buon marzialista, ma fallisce chi non ha l’umiltà di mostrare i suoi limiti, chi è troppo orgoglioso di ammettere di non sapere qualcosa.


5. Esitare al momento di prendere decisioni

Certo. È fondamentale raccogliere il maggior numero di informazioni prima di prendere una decisione su che arte marziale fare o quali corsi seguire. Ma esitare troppo, ti farà perdere solo tempo. Per capire devi fare non stare a guardare. Meglio un buona azione eseguita oggi, che un ottimo azione da fare tra qualche settimana, o dopo le vacanze, o dopo le feste natalizie. Inizia subito, pensa e fai come la scimmia.


6. Non avere una chiara direzione

Prova a chiedere a un forte allievo verso quale direzione si dirige la sua arte marziale oggi e in futuro. Vedrai quante cose vuole fare e imparare. Ricorda che gli allievi migliori sono attratti dagli allievi migliori che hanno una visione chiara di chi vogliono diventare, nel presente e nel futuro. Sanno dove vogliono spingere la loro tecnica e capacità atletica più chiaro che serve un lavoro ma hanno degli obbiettivi chiari e misurabili.

7. Rifiutare di farsi aiutare

Ci sono allievi egoisti o diffidenti che sentono il bisogno di non farsi aiutare per non svelare i loro “segreti”. Eppure nessuno è così bravo da capire tutto di tutto. Un buon marzialista è focalizzato sulle grandi sfide di se stesso e non passa ore e ore a guardare video e libri da solo ma allena con altri le tecniche nuove o i metodi di allenamento che ha imparato, la tua più preziosa risorsa in palestra sono i tuoi compagni di allenamento.


8. Non amare il confronto

La competizione deve esserci per potersi confrontare con i tuoi amici e compagni di allenamento e “rubare” da lui quello che serve per migliorare la tua formazione e capacità.

Ti serve per capire se ti stai allenando bene, se progredisci.


9. Non essere organizzati

Gestire un allenamento porta con sé un numero incredibile di responsabilità verso te stesso, i migliori allievi sanno organizzare la propria attività marziale, aiutandosi con programmi di allenamenti, leggono, prendono e scrivono appunti, ripassano i programmi, guardano video, chiedono cose da fare per migliorasi. Pensano anche fuori dalla palestra alle arti marziali.


10. Essere un artista marziale fantasma

Quando un allievo non crede che andare in palestra lo possa aiutare nella vita in generale, che sente il bisogno di nasconderlo agli altri, di non farlo sapere a nessuno, di non raccontarlo, di non esporsi sui social per fare sapere che lui fa le arti marziali. Se questo non accade, vuol dire che non si crede abbastanza nella propria capacità e in quello che si sta facendo ed è meglio lasciar perdere, perché c’è qualcosa che non va. Stai facendo qualcosa che non ti convince.


Ps. Non vuol dire fare il tamarro che ha fatto due lezione e dice che è un Thai Boxer o che “io faccio MMA”, però se nascondi quello che fai vuol dire non crederci e non va bene.

Pss. L’unico fantasma che devi fare nelle arti marziali e il metodo di Phil Norman’s Ghost Elusive Combat.


Non voglio che rinunci a fare le arti marziali, focalizzati, guarda te stesso e prenditi la tua responsabilità.

Andrea USOMA


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