Allenamento ai Pao? Prima leggi questo.

Quando ti alleni negli sport da combattimento, la persona che può avere il maggior impatto su di te è il tuo allenatore quando ti tiene i pao e i focus.

Se finisci con l’allenatore giusto, puoi fare enormi miglioramenti in un breve periodo di tempo. Viceversa, se si finisce con un cattivo allenatore, si può fare poco o nessun progresso perdendo molto tempo.

Ora se ti capita spesso di fare o di tenere i colpitori in questo articolo scoprirai moltissimi approcci all’allenamento ai pao che devi saper fare se vuoi allenarti e fare allenare bene i tuoi compagni di allenamento o i tuoi ragazzi agonisti perchè non c’è un solo modo come spesso si vede fare nelle palestre e soprattutto non può essere lo stesso modo per tutti perchè in base al tipo di training del momento è necessario usare un determinato approccio o un mix di questi.

Come scegliere l’approccio?. In base a diversi fattori:

  • Preparazione atletica
  • Preparazione tecnica
  • Condizionamento
  • Esplosività
  • Potenza
  • Aggressività
  • Strategia

Ora una piccola premessa, contrariamente alla credenza popolare, solo perché qualcuno è  thailandese o giapponese, filippino, cinese, ecc. non li rende automaticamente buoni trainer. Come tutte le cose nella vita, ci sono buoni trainer, quelli medi e persino quelli incapaci e disonesti.

Se parli con alcuni ragazzi che hanno fatto l’esperienza di andare nei camp thailandesi o nelle filippine, di questi ragazzi alcuni ti diranno che hanno trovato maestri incredibili e altri che ti diranno di bei posti ma che niente di eccezionale come maestri , questo accade per due ragioni:

  • Quando c’è un business ci si infilano anche i disonesti.
  • Quando stai lì un mese quello che fanno è farti fare tanta preparazione atletica.
  • Non tutti hanno il piacere di spiegarti i “trucchetti” reali facendoti vedere 4 tecniche che vedi anche qui.

Quindi è importante che ti informi bene prima di partire all’avventura sperando di trovare il maestro dei tuoi sogni.

Esperienza comunque bella e da fare unita magari alla vacanza così la fidanzata non ti “uccide” ma a volte molto al di sotto delle aspettative e non siamo più negli anni 90, oggi c’è internet con tutti i sistemi annessi.

Ps. Ora non mi fraintendere, non vuol dire che puoi imparare da internet ma che non è più come quando conoscevi una arte marziale per qualche foto su una rivista e andavi a caccia del maestro per sentito dire, spesso puoi vedere già prima di cosa si tratta.

Ora tornando al tema di oggi ognuno, anche se non se ne accorge, ha un modo di tenere i pao e di chiamare i colpi all’altro e con un certo ritmo, intensità, enfasi e potenza.

Alcuni trainer metteranno molto più sforzo con alcuni ragazzi e i combattenti agonisti, mentre altri lavorano ugualmente bene con tutti, questo purtroppo capita spesso nelle palestre e se tu non fai parte delle squadra agonistica non perché sei scarso ma solo perché non vuoi fare match, per l’età , per il carattere, per altre ragioni, alla fine rischi di essere “trascurato”, questo è un approccio che non mi piace, perché capisco il focus verso gli agonisti ma stai comunque pagando un servizio.

Di seguito è riportato un elenco di approcci che si distinguono e sono i migliori per chi ti tiene i Pao, e ti ho anche messo i modi peggiori. Questo te lo dico perché devi essere più consapevole del fatto che chi ti tiene i Pao ti sta facendo allenare e in quel momento la qualità del tuo allenamento  dipende anche da lui, e quando tu tieni i Pao devi sapere che puoi e devi avere questi approcci consapevolmente.

Ora non è in alcun modo un elenco completo e se c’è o conosci qualche altro modo che tu usi scrivimi perché mi fa piacere aggiungere all’articolo altri approcci ma questi sono i più comuni che è probabile che incontri con chi ti tiene i pao.

Ps. Alcuni trainer sono un mix di questi modi.

Ora perché devi conoscere questi diversi approcci nel tenere i colpitori?.

Perché se vuoi diventare un buon trainer come ti dicevo prima devi differenziare in base al tipo di allenamento che devi fare e al tipo di fase della preparazione atletica il modo più corretto di tenere i Pao per focalizzarti sulla specificità della persona che stai allenando.

I pao NON li puoi e devi tenere sempre allo stesso modo!!

Questo approccio vale per qualunque arte marziale che utilizza i colpitori come forma di allenamento anche se chiaramente si enfatizza di più in sport come la muay thai, le mma, ecc. ma può essere “esportato” in altri sistemi e arti marziali.

Ti ho diviso gli approcci nel tenere i pao in due grosse categorie:

  • MIGLIORE MODO DI TENERE I PAO che sono i metodi che danno benefici.
  • PEGGIORE MODO DI TENERE I PAO che sono i metodi sbagliato che ti fanno perdere tempo.

Quello che è importante è cercare le categorie dei buoni trainer e soprattuto cambiarli in base alle fasi e al tipo di allenamento / avversario e soprattutto se sei un trainer è uno spunto per fare attenzione a un aspetto che spesso viene considerato scontato, ma ci sono tanti modi di tenere i colpitori ai tuoi fighter, hai una grande responsabilità.

 

MIGLIOR MODO DI TENERE I PAO

Costruttori di FIT

Questo approccio nel tenere i pao ha come obbiettivo quello di costruire il cardio. Questo modo di chiederti i colpi ai pao ha il “semplice” scopo di assicurarsi che tu sia Fit, significa con una preparazione atletica e una resistenza al top.

Se inizi subito con questo approccio e non sei allenato appena il trainer ti dice che devi tirare 30 calci ogni gamba mettiti a piangere e stai tranquillo che non ce la farai, non hai la preparazione atletica per affrontare questo.

Se sei sovrappeso, sei appena arrivato in palestra dopo mesi di inattività o arti differenti, è improbabile che tu faccia un allenamento ai pao con questo approccio ma se lo fai perché magari hai detto che tu sei uno tosto e che sei già in forma probabilmente non sarai in grado di finire il carico di lavoro che ti richiedono.

L’approccio cardio ai pao è ottimo per le persone che hanno un match in arrivo o vogliono adattarsi ad avere una resistenza da pro. Chi tiene i Pao esamina il tuo cardio e nel tempo seduta dopo seduta ti trasforma in una macchina di pugni, calci e chi più ne ha più ne metta.

Molto interessante è aumentare il numero della cadanza dei colpi per round che deve andare a salire con l’allenamento.

Anche se questi trainer possono essere molto tecnici, l’obiettivo principale è quello di “ucciderti sui tuoi stessi colpi”, devono stremarti, portarti al limite, quindi ti chiederanno combinazioni o colpi singoli all’infinito.

Preparati!!

Se un allenatore sa che hai una match, ti trasformerà in una macchina cardio perché sanno che il tuo cardio e la resistenza hanno un grande impatto sulla tua prestazione in combattimento.

Questo approccio è ottimo per preparare il match e per persone che vogliono essere FIT. Il limite è che il volume di colpi su una sola tecnica può portare ad esempio i tuoi calci a fare male dopo 5 round di colpi.

 

 

La tecnica è tuttoQuando ti alleni con dei buoni allenatori che hanno questo approccio è facile che ti  “romperanno” la tua tecnica e cercheranno di ricostruirla in un vero stile adatto al tipo di combattimento che devi fare come la muay tailandese, le MMA, ecc.

Questo accade soprattutto se hai un passato marziale differente dal tipo di match che devi preparare o dallo sport o arte che stai praticando ora.

Cominciando con il tuo footwork e lavorando fino ai tuoi calci e pugni, questi trainer ricalibreranno il tuo modo di combattere sopratto se è influenzato come ti dicevo da retaggi marziali precedenti o provenienti da uno “sfondo” troppo occidentale.

Questi sono i miei trainer preferiti per lavorare, perché ti danno correzioni che altre persone non fanno o non sanno darti. Non hanno paura di parlare liberamente e dire che hai una tecnica “terribile” (se sono gentili!!).

Dopo ogni calcio e pugno, scansioneranno con precisione la tua forma con un microscopio.

Inizieranno a correggere ogni piccolo dettaglio, la mano indietro o bassa, girare l’anca, il mento giù la posizione delle mani e la guardia, il peso del tuo corpo come è ripartito, ecc. sono alcune delle frasi tipiche che sentirai dire dopo pochi istanti ai pao che è facile che inizi a sentire.

Che tu sia un principiante o atleta avanzato, ti correggeranno. Non importa se hai già fatto 50 match, continueranno a rompere il tuo gioco. La prima volta che si lavora con un trainer tecnico ti accorgerai che tutto l’allenamento ai colpitori ruota intorna a quella sola tecnica, magari potresti venire preso dalla sconforto perchè potrebbe essere messo in discussione il tuo modo di tirare.

Alcuni ragazzi odiano andare con questi formatori perché pensano che abbiano già lo stile perfetto. A volte le persone ignorano il consiglio che viene dato, cosa che non ti consiglio e non è molto saggia.

E’ ottimo per sviluppare una migliore tecnica e migliorare ma ti faranno capire quanto è necessario migliorare dando meno enfasi alla tua preparazione atletica con un approccio ai Pao meno intensivo.

 

L’aggressività dei gomiti, delle ginocchiate e del clinch.

Ogni allenatore come hai ormai capito ha il proprio stile di preparazione ai pao ma c’è un tipo di approccio che se trovi è straordinario, quando il trainer enfatizza molto l’uso dei gomiti e delle ginocchia andando a lavorare con uno stile di combattimento aggressivo che ti avvicina con pugni, gomiti e ginocchia per non parlare del clinch.

Questi trainer sono grandissimi  per insegnarti a spingere in avanti con aggressività.

Quando si lavora con questo approccio sicuramente tirerai centinai di colpi di gomito che vengono avanti in una combinazione di pugni e ginocchiate. Al posto di tirare centinaia di calci la maggior parte dei round ai pao saranno composti da gomitate, ginocchia e clinch.

Ho particolarmente apprezzato questi trainer perché funziona in aree del tuo modo di combattere che altri trainer non toccano. Mentre tutti ti chiederanno di tirare combinazioni di calci e pugni, questi trainer si concentreranno sui gomiti, sulle ginocchia e sul clinch.

Sono ottimi perchè ti insegna uno stile aggressivo di combattimento ma danno meno enfasi sulla tecnica e l’abilità ma più sull’aggressione.

 

A tutta potenzaAlcuni trainer vogliono sottolineare il potere distruttivo che c’è dietro tutta la tua tecnica. Sia che stai tirando di pugno, calciando, ginocchiato o tirando una gomitata, vogliono che tu lo fai con la massima potenza, tutto al 100%.

Ti sentirai dire frasi come “più forte” o “più duro” che ti vengono costantemente dette per sottolineare che vogliono che tu vada più forte.

Sia che tu tiri un calcio, un colpo al corpo o un uno-due, ecc., tutto quello che tiri deve essere fatto alla massimo potenza. Se non hai abbastanza abilità rispetto al tuo avversario, la potenza dei tuoi colpi può essere la cosa migliore che hai a tua disposizione per sconfiggerlo.

Questi trainer ti possono aiutare a sviluppare più potenza e ti insegneranno a rilassarsi prima di colpire. Quando ti chiedono di fare 10 calci, ti faranno una piccola pausa dopo ogni calcio in modo da poter tirare ogni calcio con la massima potenza.

Questo approccio è molto buono per sviluppare più potenza e rafforzare le tue tecniche ma da meno enfasi sull’abilità e la tecnica

Lo trovo molto utile!!

 

L’EnergicoL’energico è un allenatore di pura adrenalina che è animato e pieno di energia.

Questi trainer ti faranno ridere mentre fanno espressioni facciali e movimenti animati,  ti spingono costantemente verso i tuoi limiti, ti obbligeranno a spostarti continuamente in tutte le direzioni.

Essendo animato e divertente, ti farà sentire il ring o lo spazio di allenamento molto più piccolo di quanto è realmente visto i continui movimenti.

I colpi e le combinazioni ai pao sono molto piacevoli, ti insegneranno una serie di tecniche diverse e ti aiuteranno a trovare una energia che non sapevi di avere.

Mentre questi trainer potrebbero non essere in grado di darti consigli sulla tua tecnica, ti forniranno consigli lungo l’allenamento che ti saranno utili nello sparring e nel match.

Occhio che se il trainer energico passa attraverso da giorni di elevata energia a basso umore, c’è una buona probabilità che prenda droghe eccitanti, se invece è costante è il suo carattere, devi cercare questo.

Il buono con questi trainer è che fai dei cicli di allenamento altamente motivati e ad alta energia ma se esagera può essere poco serio se è un po’ “troppo” animato e può anche essere poco piacevole , dipende anche dal tuo umore e dal suo (se è fatto).

 

Ritmo Thailandese

Il prossimo tipo di allenatore che spesso incontrerete è l’allenatore che ti fa scoprire il ritmo di combattimento della Muay Thai thailandese il che significa più lentamente e di rallentare.

Attenzione non significa “lento” nel vero senso della parola, ma un ritmo tipico dei thai con forte esplosività.

Questi trainer sono in grado di rallentare tutto quello che fai e ti insegnano il corretto ritmo Muay Thai. Ti diranno di calciare con una buona tecnica in primo luogo e di aggiungere la potenza in seguito.

In un primo momento, questi ragazzi potrebbero apparire un po’ fuori di testa quando vanno avanti e indietro davanti a te, cercando di farti imitare il loro movimento e il ritmo. Tuttavia, questo è il modo migliore per imparare a muoversi con uno stile di combattimento corretto e ti farà molto bene.

Ti diranno costantemente di “rilassarti, rilassati”. Rallentando tutto e rilassandoti, non solo ti rendi conto che sei in grado di tirare calci e di pugni più duri, ma conservi anche molta più energia. Questo è un allenatore ideale con cui tutti dovrebbero lavorare.

Ti insegna il corretto ritmo Muay Thai e ti insegnerà come rilassarti ma di solito le sessioni ai Pao sono meno intensi come cardio di altri modi di tirare ai pao (dipende se si sta combattendo o meno ma vale la pena allenarsi con questi trainer)

 

Il Freestyle

Chi tiene i pao ti consente di fare tutto quello che vuoi fare sui colpitori. Dicono letteralmente “fai quello che vuoi” e sposteranno i pad per contattare i tuoi scioperi. Se si desidera lanciare gomiti, ginocchia, calci o pugni, assorbono tutti i tuoi colpi con i pao.

Lavorare con un trainer freestyle è come lavorare su un sacco pesante interattivo che reagisce ad ogni tuo movimento. Questi trainer sono abili a tenere i pao e sono molto esperti, hanno una incredibile velocità di reazione e si spostano verso ogni tuo colpo.

Puoi incontrare un trainer freestyle solo se lui sa che sai cosa stai facendo e come ti alleni, ti conosce bene.

Se sei inesperto o sconosciuto, non aspettarti che un trainer freestyle lavori subito con te. È necessario essere in grado di generare il proprio ritmo e lavorare al proprio ritmo.

Il freestyle come approccio ti dà la libertà di lavorare su qualsiasi cosa desideri ma non ti da nessuna direzione, nessuna correzione, devi essere tu autosufficiente e che sai lavorare sui tuoi colpi.

 

Tieni su la guardia

Il trainer che è fissato sul “tieni su la guardia” è qualcuno che ti tirerà un sacco di colpi durante tutta la sessione di allenamento ai pao. (Mentre la maggior parte dei trainer ti tirerà occasionalemente un colpo , questi trainer lo fanno per trovare un punto scoperto su cui fare entrare il loro colpo o colpi). Questi trainer ti terranno vigile e attento e ti faranno “pagare” quando per sbaglio abassi le mani dopo un pugno.

Ogni volta che abbassi la guardia o tiri un pugno, un calcio ecc., aspettati di ricevere qualche colpo da loro. Questi trainer sono ottimi con cui devi lavorare, perché ti aiuteranno ad affinare la tua difesa e assicurare che non si pensi solo a tirare sui pao.

Il trainer “tieni su la guardia” simula una lotta reale, con il corretto approccio e flusso di offese e di difesa. Questo approccio assicura che tu rimani sempre in allerta e non ti “godi” molto la sessione ai pao

Questi trainer ti insegnerà l’importanza della difesa. La tua difesa migliorerà ma puoi essere colpito in testa qualche volta con i pao e non è piacevole anzi può essere anche pericoloso.

 

Il TopI trainer di livello top, vanno oltre, sono i migliori del meglio. Sanno come motivarti e regolare il proprio stile ai pao per ogni atleta/studente. Questi trainer possono darti alcuni piccoli suggerimenti che fanno una grande differenza nel tuo modo di combattere.

Il loro modo di tenere i pao cambierà a seconda di chi hanno di fronte e in base a che allenamento specifico la persona deve lavorare. Se qualcuno è un principiante, tirerà giù la cardio e sottolinerà più la tecnica. Se stanno lavorando con qualcuno avanzato, offriranno alcuni consigli che possono davvero aiutare in combattimento.

Questi trainer hanno un sacco di esperienza ai pao e hanno lavorato e portato al successo un numero enorme di combattenti diversi. Sanno cosa serve per essere il migliore negli sport da combattimento e ti passerà preziose conoscenze ma solo alle persone che sono disposte a imparare.

Quando si tratta di colpire i pao con qualcuno che è un top, ti chiederanno combinazioni diverse con molta fluidità ma senza che siano in qualche modo legate ma lo fanno sentire molto naturale nonsostante la variazione importante di colpi e strategie.

I trainer top sono il meglio che puoi trovare perchè lavorano sulle cose giuste e ti faranno migliorare, non puoi chiedere di meglio.

 

Combinazioni standard 1-2 e Kick.

Alcuni trainer ti fanno fare la stessa combinazione più e più volte.

Saprai che hai trovato questo approccio quando tutto quello che fai in 5 round può essere riassunto in un uno due e calcio, a destra o a sinistra, o un ginocchio uno, due, destro o sinistro, ecc.

Questi trainer ti fanno fare alcune combinazioni più volte finché non dovrai nemmeno sapere che colpi in combinazione ti chiamerà dopo perché è sempre lo stesso.

Mentre questo potrebbe sembrare noioso e monotono, è effettivamente molto utile perché spesso si eseguono delle combinazioni di base che utilizzerai molto in una match.

Ripetere le combinazioni di base più e più volte, consente di utilizzarle senza pensare. Questo è qualcosa che dovresti vedere nella tua sessione di sparring per aiutarti a creare delle forti basi per il tuo gioco in combattimento.

Questo approccio è molto valido perché i drills in combinazioni di base diventano riflessi naturali nel tuo gioco ma può diventare un po’ noioso dopo un po’ e può diventare faticoso colpire con la stessa combo più e più volte.

 

Il grande ego

Quando arrivi in una nuova palestra ti devi aspettare che i trainer possano cambiare molte tue tecniche soprattutto se hai molte tendenze con retaggi di arti marziali tradizionali di o Kickboxing e rivedere le tecniche in una chiave più in stile Muay Thai o MMA dove l’uso dei pao è molto utilizzato.

Mentre è una cosa molto normale da sperimentare, ci sono alcuni formatori che cercheranno di cambiare l’intero tuo modo di essere, indipendentemente dal tuo background.

Dicono che gli altri trainer sono “non buoni” e cercheranno di correggere tutto nel loro stile, sia quello che fai giusto che quello che fai sbagliato.

Questi trainer hanno un ego smisurato e pensano che siano migliori di tutti, di solito non durano in palestra per troppo tempo, per via del loro carattere.

Se puoi non badare troppo al loro ego, solitamente condividono molti suggerimenti utilissimi che possono aiutarti a migliorare. Questi trainer sono spesso molto preparati e pieni di conoscenza, hanno una buona tecnica anche se credono che il loro modo è il “solo modo” di fare bene qualcosa.

 

PEGGIOR MODO DI TENERE I PAO ( DA EVITARE )


Ora se trovi qualcuno che ti tiene i pao con queste caratteristiche non perdere tempo!!

Il pigro

Un altro tipo di trainer che si può trovare di volta in volta è il pigro.

Come ogni lavoro, ci sono alcune persone che lavorano duramente e ci sono altre che non lo fanno.

Questi trainer possono essere pigri quando si tratta di te, ma potrebbe lavorare più duramente con altre persone in palestra che sono combattenti agonisti.

Qualunque sia il caso, allenarsi con un pigro è semplicemente inutile e lo noti dai suoi movimenti perchè sembra sempre annoiato, probabilmente perché è stanco o è uscito la notte prima.

Aspettati di vedere che sia spesso a guardare il cronometro aspettando di finire.

Puoi persino incontrare un allenatore pigro che decide di concludere una sessione di pao facendo meno round o facendoli più corti e di solito fanno così se sei l’ultimo che fa i round di pao e nessun altro sta prestando attenzione ai tuoi colpi, siete solo tu e lui.

Questo comportamento non è serio e professionale.

Dal momento che questi trainer solitamente non durano a lungo nelle palestre visto che dopo poco nessuno vuole allenarsi con loro, non preoccuparti perchè te ne libererai facilmente senza fare nulla.

Se anche tu sei pigro e non vuoi un duro round di pao è l’deale per te ma questi trainer non ti spingono, non ti correggono o ti fanno migliorare, non serve a nulla allenarsi in questo modo.

 

 

Tutto quello che fai è incredibileQuesto trainer ti farà sentire come sei l’uomo dell’anno. Ti dirà “molto buono, che colpi, che potenza!. Ecc!“. E lo fa sempre di più, facendoti pensare di essere pronto a sfidare Mc Gregor, o Buakaw.

Tutto quello che fai è “perfetto” finché non ti rendi conto che fa la stessa cosa con quello dopo di te, e con quello dopo ancora, e con tutti.

Dopo i tuoi 5 round di colpi ai Pao ti senti un campione a sentirti dire che sei come un professionista, ma quando uscendo dalla palestra vedi che lo stesso allenatore sta dicendo a un principiante “molto buono”, anche se sta facendo schifo a questo punto spero che hai capito che ti stava prendendo in giro.

Questi trainer è l’equivalente al ragazzo che va ad ogni ragazza dicendo che è la ragazza più bella che ha visto, sperando di ottenere il suo numero e una uscita.

Questi trainer stanno cercando accaparrarsi gli studenti a prendere lezioni private o sessioni di allenamento a pagamento con loro. Prendi i loro complimenti come finti e ipocriti perché li fa a tutti, non sei l’unico a riceverli.

Con questi trainer ti senti bene prendi fiducia ma non sai se è vero o se stanno mentendo.

Te li sconsiglio.

 

Non sai tenere i Pad

Ho incontrato alcuni trainer che erano assolutamente terribili nel tenere i pao.

Ti stanno tenendo i Pao per allenarti i pugni o i calci, e mentre tiri qualunque colpo sia ti senti completamente scomodo, ti portano i Pao a metà strada quando calci, quindi ti toglie tutto il peso dai tuoi calci, tirano indietro i Pao a un miglio di distanza quando tiri i pugni in modo che stai tirando fuori dalla distanza, ecc.

Ps. C’è un modo per allenare questo ma non è questo il caso.

Quando trovi uno di questo trainer incapaci te ne accorgi subito perché sembra tutto scomodo e sempre fuori misura, di solito è qualcuno nuovo in palestra che non ha esperienza, un fighter che non è abituato ad allenare, ecc.

Possono essere buoni combattenti, ma sono scarsissimi nel tenere i pao.

Quindi solo perché qualcuno è un combattente incredibile, non li rende un buon allenatore o capace a tenerti i pao. Al contrario, qualcuno potrebbe essere un grande allenatore e essere un combattente medio. Oppure essere entrambe le cose, non ci sono correlazioni che danno certezze.

Niente da dire ma se non è capace non ha senso che ti tiene i pao , lascia perdere perché ti alleneresti male. Deve lavorare lui prima per imparare a tenerli correttamente.

 

Ora credo che hai una idea più chiara di come tenere e lavorare ai pao.

Questo tipo di allenamento che è essenziale nella tua formazione non è qualcosa di banale e semplice ma è un vero e proprio laboratorio di sperimentazione dei colpi ed è necessario avere molta più consapevolezza su questo tipo di allenamento ed è per questo che ho voluto dedicarci del tempo.

Quello che è importante è che conosci questi approcci per usarli e li riconoscerli in base alle tue reali esigenze, perchè lavorare ai pao deve essere funzionale al tuo stato attuale e alle aree di lavoro su cui sei carente soprattutto in fase di preparazione di un match o semplicemente per se stessi e migliorare le proprie capacità.

Buon allenamento ai pao!!

Andrea

 

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In che ring vuoi combattere?.

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Nelle competizioni sportive ci sono diverse dimensioni di ring più voglio aggiungerti una dimensione di “ring” che è quella della realtà dove non ci sono limiti sportivi.

Sai che do molta importanza alla cultura dello Street Fighting.

Diciamo che principalmente ci sono questi ring:

  • Boxing Ring
  • WEC Ring
  • UFC Ring
  • Street Ring

Ps. Non ho considerato le dimensioni dei tatami per le competizioni di lotta perchè è uno spazio differente e non è delimitato da corde o reti.

Devi sapere che le dimensioni del ring non sono casuali e portano ad avere un approccio al combattimento differente ma spesso molti ragazzi e forse anche tu che stai leggendo ora non hai idea di quanto siano relamente grossi i ring e che differenza di dimensione ci sia tra loro.

Considera che spesso nelle palestre trovi dei ring da pugilato e degli ottagoni non regolamentari ma fatto su misura per stare e adattarsi nella palestra, questo non fa molta differenza perché è qualcosa che ci può stare perchè gli spazi richiesti sono importanti e comunque un ring delimita una area di combattimento che devi rispettare e questo è buono nell’allenamento e nell’imparare a gestire lo spazio sia in fase di attacco che di difesa.

Sicuramente però ti do un consiglio, se devi fare delle competizioni o vuoi fare combattimenti è meglio che ti abitui a combattere con le dimensioni regolamentari perché più spazio c’è e più sia tu che il tuo avversario lo puoi sfruttare. Trovarti su un ring di grosse dimensioni a cui non sei abituato ti può spiazzare i primi minuti e non è buono.

Questi di seguito sono degli schemini che ti danno una proporzione:

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Ora andiamo a guardare più nel dettaglio le dimensioni dei 4 ring più conosciuti:

Boxing Ring

Di forma quadrata, il ring ha quattro angoli, a ciascuno dei quali è collegato un paletto: a esso vengono assicurate, in senso orizzontale, quattro corde che delimitano il perimetro dello stesso. L’arena è sovente posta in una posizione rialzata ma puoi anche trovare ring a filo pavimento con un semplice rialzo dovuto al tappeto più morbido che viene inserito.

Il regolamento indica le seguenti misure:

Lati: da 4,88 a 7,32 m
Perimetro esterno: 61 cm
Altezza del ring: da 91 a 122 cm
Spessore del tappeto: 2,5 cm
Diametro delle corde: 2,5 cm
Altezza delle corde: 46, 76, 107, 137 cm

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PUGILATO: DIMENSIONI REGOLAMENTARI DEL QUADRATO.

(ESTRATTO DEL REGOLAMENTO TECNICO DELLA FEDERAZIONE
PUGILISTICA ITALIANA F.P.I.)

IL QUADRATO

Art. 10
Il quadrato è un recinto quadrato di corde tese tra quattro pali equidistanti, su una piattaforma di legno. La piattaforma sarà orizzontale, perfettamente piana, di legno solido e ben unito, coperto per intero (e cioè fino all’estremo bordo) da un feltro sul quale è posto un tappeto, ben teso, di tela forte. I giri di corda – in numero di tre – saranno tesi ciascuno mediante quattro tiranti (uno per angolo) collegati orizzontalmente ai pali. Le corde debbono risultare orizzontali, e, in ciascun lato del quadrato, sullo stesso piano verticale. Le corde saranno avvolte per intero di stoffa liscia o di
materiale equivalente. Saranno collegate verticalmente, per ogni lato del quadrato, mediante due striscie di tela forte ben fisse e ben tese, collocate a ciascun terzo della distanza intercorrente
fra gli angoli. I pali saranno imbottiti sulla sommità e in tutta la parte che sovrasta la corda superiore del quadrato. I pali possono essere di legno o di metallo.

Art. 11
Lati del quadrato (entro le corde): lunghezza massima m 6,10; minima m 4,90. E’ anche tollerata una dimensione minore, fino alla lunghezza minima di m 4,35, eccezion fatta per gli incontri dilettantistici internazionali e di campionato (anche professionistico). Dimensioni della piattaforma: tali da assicurare, fuori delle corde, un bordo libero di almeno m 0,60 per lato. Dimensioni del feltro e del tappeto: uguali a quelle della piattaforma. Spessore del feltro: minimo cm 1,5 massimo cm 2,5.
Diametro delle corde: minimo cm 3 massimo cm 5. Altezza delle corde rispetto al piano del quadrato: primo giro cm 40, secondo giro cm 80, terzo giro cm 130. Lunghezza dei tiranti in opera: almeno cm 50. Larghezza delle striscie verticali di collegamento delle corde: minimo cm 1; massimo cm 3. Altezza dei pali sul piano del quadrato: m 1,35 al massimo. Diametro massimo dei pali (per la parte sovrastante il piano del quadrato): cm 15 se di legno, cm 7,5 se di metallo. Il “quadrato” dovrà inoltre essere munito, in ognuno dei quattro angoli, di cuscinetti (comunemente detti “salami”) che
partono dalla prima ed arrivino fino all’ultima delle tre corde. Gli angoli occupati dai pugili dovranno essere distinti in “angolo rosso” e “angolo bleu”. Ove le caratteristiche innanzi indicate non siano rispettate, il Commissario di Riunione potrà vietare lo svolgimento della manifestazione.

Art. 12
Il quadrato sarà sopraelevato rispetto al suolo nella misura strettamente necessaria per consentire a tutti gli spettatori di vedere interamente la figura dei pugili. Nel caso che il suolo del luogo di riunione presenti gradini o dislivelli notevoli e nel caso che il ring venga a trovarsi in prossimità di pareti o di altri ostacoli dovranno essere adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità degli atleti. Due angoli del quadrato, se possibile diametralmente opposti, saranno muniti di gradini per l’accesso.

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WEC Octagon Ring

Per venire incontro alle minori dimensioni dei propri fighter, la gabbia della WEC ha un diametro di 7,62 metri, quindi 1,52 m in meno rispetto alla gabbia UFC standard, ed è anch’essa di forma ottagonale.

La base è formata da un legno multistrato ricoperta da un tappeto in materiale EVA da 3 cm e rivestito da un tappeto plastico.

Qui di seguito ti ho fatto uno schema con le differenze tra i due ottagoni usati nelle competizioni di MMA.

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UFC Ring

Gli incontri della UFC si tengono in un ring di forma ottagonale (chiamato per l’appunto “The Octagon”) limitato da pareti alte 1.80 m di reticolo metallico, nelle zone dei pali di sostegno della rete ci sono “cuscini” protettivi per evitare il contatto degli atleti con parti metalliche.

Ha un diametro di 9.1 m e come ti ho già detto diverse imbottiture proteggono i fighter dalle parti più rigide o taglienti della struttura.

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La base è formata da un legno multistrato ricoperta da un tappeto in materiale EVA da 3 cm e rivestito da un tappeto plastico. Questo aspetto è molto importante perchè la base fornisce il grip per il loro footwork e protegge gli atleti nelle cadute.

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Street Ring

Questa è la strada e la dimensione, il terreno, le “corde” , ecc. non ci sono c’è tutto lo spazio o il poco spazio di dove ti trovi in quel momento. Questa è una condizione che porta dei vantaggi ma anche moltissimi svantaggi e pericolosità.

Perché ti dico questo??? Per il semplice motivo che questo aspetto è ancora oltre l’UFC.

Queste sono le vere MMA. No Rules.

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Andrea

Vuoi le mani veloci? 9 Esercizi per aumentare la velocità delle tue mani

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Lo sviluppo di mani veloci è una parte essenziale nella formazione delle maggior parte delle arti marziali e sport da combattimento. Le tue mani devono essere in grado di bloccare rapidamente gli attacchi in arrivo e sprigionare velocemente i propri colpi offensivi.

Ora non bastano le mani veloci per diventare un forte combattente però è sicuramente un requisito necessario per diventare molto esplosivo quando vedi che c’è uno spazio libero nella guardia del tuo avversario/aggressore o per fare esplodere combinazioni di più colpi e sorprendere la guardia del tuo avversario annientando la sua difesa.

Rendere le tue mani più veloci ti può aiutare a:

  • Vincere le competizioni sportive
  • Salvarti la vita per la strada (ancora più importante)

Ci sono diversi esercizi che devi fare per aumentare questo skill. Questi esercizi ti possono rendere fighter più abile e efficace. Non smettere mai di lavorare sulla velocità perché è una risposta neuromuscolare che necessita di lavori specifici che puoi fare come vedrai in moltissimi modi ma sicuramente questi 8 che ti spiego oggi.

Quindi ora dopo che avrai letto questo articolo fai questi 8 esercizi che ti consiglio senza porti troppe domande che fai sicuramente bene.

Velocità dei colpi

1 – Conteggio del numero dei colpi

La chiave per lo sviluppo della velocità con le mani o con i piedi è  quello di praticare spesso colpi alla massima velocità.

Un esercizio utilissimo per migliorarsi e in maniera oggettiva è quella di contare il numero dei colpi in un determinato tempo.

Fai questo esercizio sui colpi fondamentali, ma con il tempo non limitarti a questo.

Per eseguire il drill di conteggio il tempo è di soli 30 secondi e conta quanti pugni al sacco puoi fare nel tempo assegnato.

Si può colpire ripetutamente un sacco da boxe o semplicemente colpire in aria se non hai un sacco quando si pratica questo esercizio ma ti consiglio il sacco.

Eventualmente puoi fare questo tipo di esercizio ai Pao ma la persona che li tiene deve essere un esperto per farti fare bene questo tipo di lavoro sulla velocità.

Parlando di colpi di pugno, il raggiungimento di più di 150 colpi in 30 secondi è considerato qualcosa di molto veloce. Prova a migliorare il tuo punteggio in ogni sessione di prove, fatti aiutare da un compagno di allenamento a contare.

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Puoi fare questo esercizio con qualsiasi colpo ma all’inizio concentrati sui colpi base come Jab Cross, Hook Hook, ecc e poi focalizzati sui colpi più usati nella tua specialità come per esempio low kick o middle kick della Muay Thai.

Ps. Una variante molto utile è fare questo tipo di esercizio anche sulle combinazioni, o su movimenti più complessi come switch o spostamenti ma queste sono delle varianti più avanzate che ti servono per creare un focus a delle tue combinazioni che intendi usare nelle competizioni magari legate a un tipo di avversario o di strategia che intendi utilizzare.

2 – Flessioni pliometriche

Le flessioni pliometriche sono ottime  per la costruzione di velocità esplosiva e potenza nelle tecniche di mano. Per praticare questo esercizio, inizia in posizione abbassata di un push-up. Con potenza spingi verso l’alto con le mani fino a farle staccare da terra per cercare di spingere il corpo in aria. Le mani devono lasciare spazio da terra, per poi tornare a contatto per la ripetizione successiva. Per rendere ancora più efficace questo esercizio prova a battere le mani mentre sei in aria.

3 – Training Velocità alla pera veloce, la speedball

La pera veolce è qualcosa che solitamente è associata al pugilato, ma può anche fare miracoli per i praticanti di arti marziali. La pera veloce è un piccolo sacchetto peino di aria appeso sotto una base.

Questa “pera” (chiamata così per la sua forma, rimbalza rapidamente quando viene colpita.

Ci vuole un pugile o un artista marziale con mani veloci e con un buon timing per tenere il passo con questo attrezzo.

Inzia lento quando colpisci la pera e aumenta man mano la velocità. Una volta che si è in grado di sviluppare un ritmo con i tuoi pugni, allora si può colpire sempre con più velocità e rendere l’esercizio più difficile.

La pera veolce è anche un buon esercizio di uso combinato delle tue mani.

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4 – Double End Bag

Il double end bag è una palla che può avere forme diverse sospesa tra due elastici, questo esercizio è molto utile per migliorare la tua velocità e i tuoi riflessi.

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Ps. Presto ti scriverò un articolo su quale tipo di double end bag scegliere e su come utilizzarlo al meglio nel tuo allenamento. Questo strumento è usato da tutti i pro del pugilato mondiale e devi imparare a usarlo anche tu e in serie nei tuoi allenamento questo strumento.

 

5 – Formazione con il Nunchaku

Nunchaku, comunemente noto come Nunchuk, è un’arma tradizionale delle arti marziali cinesi ma anche del sud est asiatico.

Il nunchaku è fondamentalmente due bastoni corti collegati da una catena o una corda.

Quest’arma può fare un sacco di danni a un aggressore, ma è anche utile per la costruzione della velocità della mano.

Artisti marziali che sono ben addestrati al nunchaku muovo questa arma intorno ai loro corpi a delle velocità incredibili.

I principianti dovrebbero iniziare lentamente con il nunchaku e imparare le routine di base. Alla fine si può enormemente aumentare la velocità della mano e il coordinamento lavorando con il nunchaku.

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6 – La moneta

Un modo divertente per costruire  e aumentare la velocità delle tue mani è quello di avere un compagni di allenamenti con una moneta nel palmo della sua mano.

Cerca di afferrare la moneta dalla sua mano prima che abbia la possibilità di chiudere la sua mano.

Ci vuole molta pratica per avere successo, ma questo esercizio di velocità ti da risultati incredibili quando riesci a strappare la moneta dalla sua mano.

Questo è stato un drill sulla  velocità preferita di uno dei più veloci artisti marziali nella storia, parlo di Bruce Lee.

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7 – Pallina semplice

Questo esercizio lo devi fare con un compagno di allenamenti che tiene due palline di gomma dura in mano davanti a te e si muove con un footwork e tu lo devi seguire, a un certo punto lascia aprire una delle due mani e tu devi afferarre la pallina prima che tocchi terra, poi gli ridai la pallina e si ricomincia. Questo esercizio fa lavorare anche i tuoi riflessi.

8 – Pallina per i riflessi

Questa pallina chiamata speed ball non è rotonda ma ha delle sporgenze per fargli fare dei rimbalzi irregolari. Afferala durante i rimbalzi nelle direzioni casuali. Anche questo esercizio lavora sia sulla velocità che sui riflessi che ti sono molto molto utili.

 

9 – Focus mitt

Questo allenamento ai focus mitt te lo voglio dire ma consideralo non un semplice bonus ma qualcosa che devi inserire nei tuoi allenamenti quando lavori con i focus. Il tuo compagno di allenamento tiene i focus nel petto (quindi chiusi, rivolti verso di se), a un certo punto lo apre in una posizione casuale nello spazio o con la mano destra o con la mano sinistra, in posizioni anche casuali (diritto, diagonale, verticale, orizzontale) tu in un istante devi leggere la posizione e colpire con l’arto più vicino di mano o di piede o anche come ti pare, ma deve essere un istante perché se passa troppo tempo il tuo compagno deve immediatamente richiamare il colpitore.

Una variante che puoi fare non è solo il colpo singolo ma il colpo singolo seguito da una combinazione prestabilita dopo il primo colpo. Questo è molto utile per sviluppare combinazioni fulminee dopo un colpo di mani o di piede.

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Ora hai molti tipi di allenamento su cui lavorare, basta leggere, Allenati veloce!!!

expert Fighting

Andrea

Non hai tempo per fare arti marziali o allenarti?


Non ho tempo di fare arti marziali è una delle tipiche frasi che si sentono dire da moltissime persone, non è una novità.

Onestamente non ci credo mai! Sono pochissime le persone ad avere impegni così importanti da non potersi ritagliare anche solo un’ora al giorno per allenarsi che anche se è poco o relativamente poco è molto meglio di niente.

Un’ora al giorno 7 giorni su 7 può essere anche un grande lavoro!!

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza, ricordati di questa “piccola” storia, così trovi anche il tempo per allenarti o imparare le arti marziali.

Lo so che il lavoro e gli impegni familiari ti assorbono gran parte della giornata ma sono sicuro che c’è una parte della tua giornata che sprechi a fare cose inutili che potresti usare per fare altro.

Ora voglio che leggi questa storia e spero che ti possa aiutare a ritrovare il tempo e lo stimolo di andare in palestra e ricominciare ad allenarti abbandonando la scusa del “non ho mai tempo”.

La storia comincia cosi..

“Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti, quando la classe incominci a zittirsi prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo inizio’ a riempire di palline da golf, chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era.

Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf.

Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all’interno.

Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime ‘si’.

Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.

‘Ora’, disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena; i sassolini sono le altre cose che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa, la macchina… la sabbia è tutto il resto, le piccole cose.

Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.

Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità; giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori fin che ci sono…. portate il vostro compagno/a fuori a cena… e non solo nelle occasioni importanti ! tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.

Prendetevi cura per prima delle palle da golf,le cose che contano davvero. Fissate le priorità… il resto è solo sabbia.’

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il bicchiere di birra.

Il professore sorrise: ‘Sono felice che tu l’abbia chiesto, serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci sarà sempre spazio per un paio di birre con un amico’.

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza… ricordati di questa storia e trova il tempo per allenarti.

Personalmente so e ho sempre saputo di avere un grosso vantaggio, non guardo la TV. Quando tornavo alla sera da allenarmi il modo per rilassarmi era scrivere gli appunti di quello che avevo fatto e al mattino prima di andare al lavoro rileggerli.

Se solo pensi quanto tempo ti “ruba” la TV, i Social Network, la mail, leggere riviste inutili, si lo so è che sei stanco dalla giornata ma sono solo distrazioni, appagamenti di un momento che però paghi molto cari.

Quello che ti serve è solo cambiare abitudini e iniziare a fare al posto di quelle cose allenarti.

Scrivi tutto quello che fai su un foglio durante la giornata e annota quanto tempo lo fai e cosa potresti ottimizzare o evitare di fare e sostituiscilo con l’allenamento e l’arte marziale che pratichi.

Inizia con qualcosa di semplice e poi dopo qualche settimana aggiungi fasi dell’allenamento che sono importanti.

Buon allenamento!.

Andrea

Il taping alle dita nel Jiu Jitsu e nella lotta.

Il taping alle dita nel Jiu Jitsu e nella lotta è qualcosa che chi pratica la lotta prima o poi è costretto a provare soprattutto andando avanti con gli anni nella pratica.

Oggi si vedono spesso in giro persone con addosso nastri colorati messi nelle zone più disparate del corpo, spalle, ginocchia, collo, ecc. ma questa tecnica che si chiama taping e che sostenendo la fascia va a eliminare le infiammazioni è qualcosa che chi pratica lotta conosce da anni per necessità e anche per averlo visto su compagni di allenamento o durante le competizioni.

Una delle cose più comuni che si vede non è il taping alle dita che vi spiego in questo articolo ma vedere nastrare le dita singolarmente o meglio a coppia per far sostenere a un dito anche l’altro che ha perso la funzionalità perché infiammato oppure perché leggermente fratturato.


Ora lo so che ci vuole tempo un minuto o due se ti abitui a farlo spesso ma se le dita sono davvero infiammate e doloranti, è meglio che usi il tuo tempo per preservare la tua presa.


La nostratura alle dita che fai tipo nastro isolante intorno a un cavo elettrico aiuta ma limita la mobilità delle dita e a volte blocca la circolazione e la funzionalità delle dita come movimento che è vero che sostiene ma il problema è che tu le devi usare le dita non è una stuccatura per stare fermo.

Ho appena letto su alcune riviste specializzate che alcuni dei pro più forti stanno lottando per tenere le dita a riguardo e lontane da un infortunio. Alcuni atleti raccontano come già hanno già perso il 20% del movimento nelle loro mani. Ok, sono campioni che si allenano molte ore però nel tempo anche tu se non curi le tue mani puoi incorrere in infortuni legati a uno stress delle ossa e dei tendini delle tue mani.


Come puoi immaginare che sia Judo o Jiu Jitsu brasiliano sicuramente danneggiare le dita è uno dei rischi e questo è il motivo per cui è fondamentale che tu se pratichi la lotta con kimono o Gì devi preservare le tue dita.

Ora ho intenzione di condividere con te 3 modi per proteggere le tue dita quando si fanno sport come il Judo e il Jiu Jitsu.

Se ascolti questi 3 consigli credo che sei in grado di proteggere le tue dita e quindi di praticare con serenità per molto tempo .

Consiglio 1 – Nastrare le dita

Negli sport come arrampicata su roccia, la lotta, il judo, Jiu Jitsu, BJJ, pallavolo e basket possono facilmente avvenire strappi muscolari alle dita o stressarle al punto da usurarle e sono comuni le graduali lacerazione sulle nocche.

Il nastro medico sottile specificamente progettato e tagliato per le dita, come il nastro taping ti dà il supporto necessario per prevenire gli infortuni e aiutare la ripresa in caso di infortunio.

Questo è uno dei modi più semplici per proteggere le dita. Il nastro è qualcosa che devi conoscere e usare. Ci sono un mucchio di modi di nastrare le dita, ma qui ti faccio vedere un modo semplice e veloce di nastrare ogni dito per judo e BJJ.

Spesso anche se non ci sono problemi è facile vedere persone che si nastrino il mignolo unendolo all’anulare per rinforzare la presa del dito mignolo che è più debole per prevenire infortuni tipici per questo dito.

Però non c’è una regola generale per unire le dita di solito si unisce il dito con il problema con quello sano però devi farlo con con il metodo che ti ho detto altrimenti limiti la mobilità della presa.


Ora c’è un ulteriore problema che può succedere che riguarda le estremità delle dita che diventano sanguinanti e doloranti ma con il metodo di taping che ti faccio vedere di seguito eviterai molto anche questo problema.

Lo schema che ti faccio vedere lo usano i pro nel Brazilian Jiu Jitsu.

Questo serve per proteggere le dita e protegge anche le punte delle dita e le tue unghie che ti ricordo che devi tenere cortissime è già ti ho fatto vedere in un articolo come devono essere.

Consiglio 2 – Evitare scontri con presa prolungati e spider guard il più possibile.

Lo so che ti piacciono però non farlo di continuo.

Sia la presa di combattimento che  la spider guard sono molto stressanti sulle dita, quindi evitale il più possibile. Purtroppo sono parte del judo e del Jiu Jitsu quindi lo so che non si può evitare questo, ma quello che puoi fare è allentare la presa sul gi, questo ti è anche utile per capire quanta energia usare perché a volte non ti serve realmente tutta quella presa.

Poi, considera che i tentativi dell’avversario per rompere la tua presa fanno meno male ma molto meno di quanto sei aggrappato con il massimo impegno.
Se ti piace la spider guard prova a utilizzare la presa pistol invece di una presa cuff sulla fine della gi del tuo avversario. Sì, lo so che la presa cuff è più forte, ma l’impugnatura pistol è molto meglio per le tue dita, almeno in allenamento preservati.

Consiglio 3 – Stretching delle dita

Sì, è necessario allungare le dita. Le tue dita hanno muscoli, legamenti e tendini in loro e questo bisogno che si estenderle regolarmente con esercizi specifici.

Il vantaggio è che li puoi fare anche mentre sei sul divano o in coda in auto.
Spesso dopo gli allenamenti ci concentriamo su molti muscoli come allungamento, ma trascuriamo la dita. Non va bene!!! Forse è la parte che hai usato di più.
Quindi iniziare a fare stretching con le dita. Il modo migliore per farlo è quello di fare alcuni esercizi utilizzati dai musicisti. Chiedi consiglio a qualche tuo amico che suona.

Se questo articolo sul taping delle dita ti è stato utile, aiutami e insegnalo a un tuo amico e con i tuoi compagni di squadra e scrivimi un commento qui sotto e dimmi come ti trovi, fammi sapere cosa pensi!. Mi interessa.

Finger taping bro!!

Andrea