La pillola del giorno 052 – Tirare piano al sacco, perchè alcuni Fighter Pro fanno così?

Ultimamente si vedono molti video di fighter professionisti che fanno degli allenamenti al sacco pesante con colpi molto leggeri.

Come mai questo approccio invece che lavorare sulla potenza?. Essenzialemente ci sono 4 motivi, ma una cosa ti voglio dire però, che nondevi farti ingannare dai video perchè un profesionista fa molte ore di allenamento e il lavoro al sacco non è solo quello di potenza, quindi quello che vedi non è tutto l’allenamento che un pro fa al sacco, questa considerazione è molto importante.

Un pugile che si vede spesso nei video tirare piano è proprio Floyd Mayweather Jr.

Per capire realmente se usa solo il sacco con colpi leggeri dovresti far parte del suo team, ma considera che alcuni allenamenti li fanno appositamente a porte chiuse (close door), si tratta delle loro strategie e metodi di allenamento che difficilmente fanno vedere al pubblico e ai giornalisti.

I fighter professionisti che tirano leggeri sul sacco pesante lo fanno per diversi motivi ma sicuramente c’è ne 4 sono fondamentali:

  • I fighter pro con il tempo possono avere mani/spalle/piedi/articolazioni fragili, con traumi e ferite dopo 10 o più anni a colpire oggetti duri come il sacco e le teste d’avversario (e talvolta gomiti, ginocchia, e parti dure del corpo.  Fanno quello che possono per preservare le proprie “armi”. Consiedra per esempio la tua mano è composta da ossa più piccole / deboli e ad un certo punto ma i tuoi pugni sono quello che usi di più con i tuoi avversari. Quindi dopo ripetuti traumi e per potersi allenare ugualmente anche con lesioni e micro fratture devono per forza adattare il modo di allenarsi a meno di imbottirsi di anti dolorifici e anti infiammatori che no non senso.
  • I fighter pro lavorano con competenze di alto livello – hanno già una buona potenza e  tecnica, quindi non lavorano più su certi aspetti perchè già la possiedono. Stanno lavorando sulla fluidità dei colpi, sulla velocità, il timing, footwork, ed è anche un tipo di shadowboxing mentale che fanno con il sacco pesante. Probabilmente stanno anche prendendo il loro tempo per pensare attraverso diversi angoli e set-up sul sacco pesante. Non stanno facendo il lavoro che fa un principiante che no nsi conosce ancora.
  • I fighter pro fanno il duro di condizionamento come prima cosa nella giornatae a meno che tu non sia un figheter pro o uno che ha tanto tempo libero, probabilmente vedrai un agonista professionista alla fine del suo allenamento della giornata. I professionisti di solito svolgono tutto il loro allenamento pesante al mattino o al primo pomeriggio. Nel momento in cui tu (assumendo che tu sia un amatore o un lavoratore) entri in palestra nel pomeriggio o alla sera dopo il lavoro o la  scuola, sono solo li a a fare allenamenti tecnici leggeri con i loro allenatori, stratching, defaticamento, ecc.
  • I fighter pro non fanno vedere la loro piena potenza dei colpi durante interviste con i giornalisti, la palestra piena, curiosi di altre palestre, altri atleti o probabili avversari, ecc. come ti dicevo prima. Molti professionisti non dimostreranno la loro piena capacità quando la palestra è affollata e inoltre, non amano essere registrati, quindi quello che vedi non è la realtà.

Ora premesso quello che hai appena letto, non è che non fanno il lavoro di potenza, ma essendo degli esperti adattano il loro allenamento in base alla loro condizione fisica e alle loro esigenze.

Tu fai il tuo allenamentio tradizionale, con il tempo imparerai ad adattare il tuo approccio a uno strumento cosi semplice ma essenziale per ogni fighter e praticante di arti marziali e sport da combattimento.

Ti ripeto il sacco è uno strumento che si adatta a tantissimi allenamenti non è solo per la potenza anche se chiaramente è qualcosa dove tu puoi scaricare a pieno la potenza dei colpi.

Importante! Proteggi sempre i tuoi arti quindi importante le fasciature delle mani, e se devi fare sessioni lunghe anche doppie fasciature. Non è tempo sprecato il proteggerti e preservarti, chi non lo fa con il tempo se ne accorge con dolori perenni alle articolazioni, quindi cura questo aspetto se già non lo fai.

Buon allenamento!!

Andrea

Grappz: niente più nastri alle tue dita quando lotti

La migliore alternativa al tape, questo è quello che promette l’azienda Grappz che propone questo prodotto per gli appassionati di lotta che usano il tape per supportare le loro dita malconcie da ore e ore di lotta.

Grappz é un guanto di compressione di supporto delle tue dita progettato per aiutare la protezione durante gli allenamenti ed è massimizzata per mantenere la piena mobilità, la migliore alternativa al tape.

Grappz è stato progettato dalla cintura nera brasiliana di Jiu Jitsu e lottatore collegiale, Jonathan Kowalsky. La formazione negli anni in una serie di sport, inevitabilmente ha portato a numerose lesioni delle sue mani. Si rese conto che non era il solo ad avere questo tipo di problema.

Dagli atleti professionisti alla persona media che si allena per passione, le persone feriscono comunemente le loro estremità più deboli ma più utilizzate, THE FINGERS.

Avete due opzioni dopo avere delle lesioni alle dita delle mani: saldare e sorreggere la parte o non allenarsi. Per Jonathan, stare sedutto fuori dal tatami non era un’opzione, ma i legamenti delle sue dita erano molto consumata, inefficientei e dolorose.

I produttori del Grappz dicono che il nastro quasi sempre scivola, lascia un residuo appiccicoso e compromette la tua mobilità. Così ha lavorato su questo aspetto per raggiungere una soluzione migliore.

Il suo obiettivo è quello di proteggere tutte le dita prima o dopo aver sostenuto un infortunio senza inibire le prestazioni o scivolando, perdendo la presa.

Con l’aiuto di diversi atleti di elite in diversi sport, Jonathan è riuscito a perfezionare il progetto e ha trovato Grappz anche aiutato a migliorare la forza.

La medaglia d’oro olimpica, Kurt Angle ha amato così tanto Grappz al punto che ha aderito al team di sviluppo per proteggere e rafforzare le mani in tutto il mondo.

Così hanno deciso di fare syn·er·gy /sinərjē/ noun: l’interazione di elementi che quando combinati producono un effetto complessivo superiore alla somma dei singoli elementi.

Perchè Grappz è la migliore alternativa al tape?
  • Aiuta a aumentare la forza grazie alla forza sinergica di due dita che lavorano insieme.
  • Può essere utilizzato in qualsiasi sport o attività per aiutare come misura preventiva contro le lesioni.
  • Aiuta a supportare i giunti dopo aver subito un infortunio.
  • Doppio tessuto di compressione per le dita e per i polsi per il massimo supporto e la piena mobilità.
  • La tecnologia di compressione ipertestuale offre un supporto mirato, contribuendo a ridurre la vibrazione muscolare durante l’allenamento ad alta intensità.
  • Esercita una dolce compressione sia sulle articolazioni che sui tessuti molli, che possono contribuire a contrastare il dolore, il gonfiore e l’artrite.
  • La compressione provoca la diminuzione della tensione nel tessuto molle, aggiungendo circolazione e mobilità in tutte le mani.
  • Promuove la microcircolazione all’interno dei piccoli vasi aumentando l’attività metabolica nelle aree più calde, sostenendo il processo di guarigione.
  • Aprire la mano per la ventilazione e la presa.
  • Grip in silicone stampato per una maggiore trazione.
  • Lavaggio a mano sicuro e non cede l’elastico.

GRAPPZ
  • Prezzo: $29.95 il paio (Guanto sinistro e destro)
  • Contenuto in fibra: 80% Nylon, 20% Spandex.
  • Taglie varie
  • Sito Web: https://getgrappz.com

Conclusioni

Per chi è curioso o ha questa tipologia di problemi alle dita delle mani può essere qualcosa da provare ma in alcune cose sono un tradizionalista e sincetamente mettere il taping significa anche imparare a conoscersi, rimango dell’idea che pur apprezzando la ricerca alcune cose sono sempre troppo “incombranti” e l’idea di lottare con un guanto personalemente a me non piace.

Andrea

10 cose che devi fare per l’igiene se pratichi la lotta o il BJJ

Anche se ho scritto già su questo tema sembra che non basta mai.

Voglio fare un piccolo reminder a tutti gli sporcaccioni che si allenano senza lavarsi e lavare la popria attrezzatura visto che alcune persone sembra che fanno fatica a fare gesti semplici che tutte le nonne e le mamme fanno.

L’igiene adeguata nella lotta e nel BJJ non è solo una buona idea – è imperativo.

Dopo tutto, se non sei attento, puoi raccogliere e/o diffondere che è peggio alcune infezioni cutanee piuttosto brutte.

Sia che tu sia una cintura bianca di nuova generazione che abbia bisogno di conoscere le basi o un professionista esperto che potrebbe utilizzare un aggiornamento, non credo che sia difficile capire che l’igiene dove c’è molto contatto è fondamentale.

Ricordati che :

  • Prima del contatto con i tuoi compagni di allenamento devi essere pulito e se hai delle ferite coprile.
  • Durante l’allenamento la tua pelle viene a contatto con la pelle del tuo compagno, il sudore, i tappeti.
  • Ora devi tornare come quando stavi iniziando l’allenamento quindi devi lavarti con del sapone con proprietà disinfettanti per eliminare le tracce del contatto.

Qui ci sono dieci cose che devi fare per mantenerti pulito metre ti rotoli sui tapeti con i tuoi compagni di allenamento.

  1. Ricordati che devi lavare il tuo gi dopo ogni sessione di allenamento; Utilizza un prodotto apposito o aggiungi una tazza di aceto per una maggiore protezione.
  2. Lava anche la cintura!!. Seriamente, non è qualcosa che si pulisce da sola.
  3. Indossa le scarpe o le ciabatte quando esci dal tappeto – ESCLUSIVAMENTE se si va in bagno o spogliatoio. È possibile comprare alcune ciabatte di schiuma a buon mercato per 5 euro e le trovi ovunque e non serve la marca Hawaiana – quindi niente scuse.
  4. Fai una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento – prendi in considerazione l’utilizzo di un sapone speciale che include ingredienti antibatterici / antifungini come l’olio di tea tree. Puoi anche fartelo a casa se ti senti amante del fai da te o vuoi risparmiare. Cerca su google “sapone di olio diy”.
  5. Se non puoi fare una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento, utilizza alcune salviettine per pulirti, c’è ne sono di diverso tipo e marca sul mercato ma cercale disinfettanti o usa un prodotto insieme alle salviettine.
  6. Se pensi di avere un’infezione cutanea come la tigna o il staph, resta fuori dai tappetini e visita un medico. Se guardi la tua pelle e pensi, “Hmmm, è strano …”, non stare a pensare troppo e a dubitare non sei un medico, ascolta il parere di un professionista prima di esporre potenzialmente i tuoi compagni di allenamento alla stessa infezione.
  7. Assicurati di allenarti in un luogo che viene pulito e disinfettato regolarmente e parlo anche dei tappetini. Non sei sicuro? Chiedi. Se esitano o non riescono a darti una risposta diretta, corri via.
  8. Se hai un dolore che un medico ha confermato e non è un’infezione cutanea comunque meglio coprirlo prima del rotolamento, preferibilmente con garza e nastro, rimane comunque una zona più sensibile.
  9. Usa ogni tanto sulla tua borsa uno spray anti batterico. Più di ogni tanto sarebbe bello almeno una volta alla settimana.
  10. Se porti delle cose sudate nella tua borsa, assicuratevi di farlo dentro delle buste e di lasciarla aperta la tua borsa per asciugare e anche nella borsa usa uno spray antibatterico ogni tanto come nel punto precedente.

Ps. Appendere fuori il Gi all’aria e spruzzare il deodorante non vuol dire lavarlo.

Rispetta te stesso e i tuoi compagni di allenamenti

Andrea

5 abitudini che devi avere se fai sport da combattimento

Se c’è una cosa che distingue un ragazzo che si allena come un pro da un amatore sono le sue abitudini “superiori” e le sue ossessioni.
Le buone abitudini per chi fa sport da combattimento sono ciò che distingue gli atleti pro dagli amatori, è così semplice da capire ma spesso le persone pensano che un bravo atleta sia così perché è dotato, o che è fortunato o cazzate del genere.

Non è mai un caso se un fighter è forte ma è il risultato di un processo che non riesci a vedere.

Questi comportamenti quotidiani aiutano i combattenti a allenarsi più a lungo, a recuperare più velocemente, a sentirsi bene, ad eseguire meglio gli allenamenti e ad essere più efficaci in combattimento.

Se hai cattive abitudini, non raggiungerai mai il tuo più grande potenziale. Neanche vicino. Le cattive abitudini come la mancanza di sonno e la cibi spazzatura li tengono indietro nel lungo periodo.

Come fai a dire questo? Semplice.

Lavoro spesso con combattenti pro di Muay Thai, Pugilato, MMA , Jiu Jitsu, ecc e credimi se ti dico che i successi dei fighter e le cattive abitudini non possono coesistere.

Per “installare” una abitudine nella tua mente sono necessari 21 giorni di fila di questo comportamento dopodiché diventerà qualcosa di normale. Si!! Hai capito bene basta meno di un mese per costruire e riprogrammare il tuo comportamento con delle nuove caratteristiche.

In questo articolo del blog ti voglio parlare delle 5 abitudini che sicuramente distinguono i campioni dagli altri. Quindi se la tua intenzione è di essere un pro o un buon fighter, un amatore professionista queste 5 abitudini le devi sempre rispettare.

Se vuoi fare un salto di qualità devi abituarti a questi 5 must.

 

La dedizione

Gli atleti professionisti non fanno sconti, non cercano scuse perché non possono fare un match o una sessione di sparring, si presentano ogni giorno per allenarsi anche quando non ne hanno voglia o sono stanchi.

I fighter pro o con la mentalità pro sono generalmente a proprio agio anche quando si sentono nelle giornate no, si adattano, sono funzionali e questo è un chiaro segno di impegno per un obiettivo più grande.

I dilettanti parlano di fortuna, si aspettano che ogni tanto possano saltare qualche lezione o sessione di allenamento o andare a svaccarsi qualche giorno dopo una grande vittoria, ma non i pro, non credono al caso, ma lo creano, sono quelli che di solito ritornano in palestra il lunedì dopo il match del sabato lavorando sui loro errori mentre sono ancora freschi nella loro mente.

Tutto ruota intorno al combattimento.

 

Il Sacrificio

Essere un atleta professionista o un amatore che si allena come un professionista richiede molto sacrificio.

Quando ho fatto il mio primo aperitivo ormai era già passato di moda perché alla sera ero sempre ad allenarmi in palestra.

Molte persone non si rendono conto che i pro hanno solitamente un team di persone che si allenano con loro, compagni di allenamento, allenatori, ecc. e dipendono anche da te.

Quando non puoi combattere perché sei fuori peso, quando i tuoi compagni non possono allenarsi con te perché sei grasso perché stai andando tutte le sere che puoi a mangiare la pizza con la birra, non solo non stai facendo bene, ma stai lasciando solo il tuo team;

Loro non possono contare su di te per allenarsi, per la squadra agonistica, per la palestra, sei una vergogna per l’intero team.

Quando sei un combattente pro, non sarai come tutti gli altri. Tu devi essere un esempio, la tua vita sociale è in palestra.

Cene, feste, aperitivi, locali, ecc non esistono per te quando sei in allenamento per dei match e mentre i tuoi amici sono fuori a farsi i selfie e divertirsi tu sei a casa a organizzare il tuo lavoro del giorno dopo, a riposarti, a prepararti da mangiare pulito per il giorno dopo.

Poi, quando i tuoi amici si svegliano nei loro letti caldi da un bel sonno tu hai già fatto l’allenamento del mattino ( anche se dopo devi andare al lavoro perchè sei un amatore, hai già fatto una parte dell’allenamento della giornata).

Questo è il sacrificio che che serve per essere il migliore.

 

L’organizzazione

Se non sai che allenamento fare, mangi quello che ti ispira, arrivi in ritardo o lasci le cose all’ultimo minuto, non sarai mai come un fighter pro.

La corretta pianificazione ti permette di migliorare le tue performance rispetto ai giorni precedenti o di modificare qualcosa nel tuo allenamento o alimentazione per permetterti di progredire .

Se ti aspetti che la gente del tuo team e i tuoi compagni di allenamento ti aiutino, il minimo che puoi fare è organizzarti:

  • Programmare i tuoi allenamenti,
  • il tipo di allenamento che devi fare,
  • cosa devi migliorare,
  • alimentarti correttamente,
  • seguire il tuo peso,
  • tenere un diario degli allenamenti, della dieta e del peso,
  • mantenerti in buona salute,
  • la tua strategia di combattimento,
  • ecc.

Questo è essere un fighter pronto quando è necessario.

La Dieta

Devi avere delle buona abitudini alimentari, i fighter che sono seri nel loro sport hanno rigorose abitudini nutrizionali. Non sgarrano mai.

Devi seguire un piano di alimentazione, non solo ipotizzarlo, ma costruire un piano ben definito giorno per giorno per riuscire a trovare la strada migliore per ottenere il peso corretto e allo stesso tempo la forza ed energia necessaria per affrontare i duri allenamenti.

Considera che per i professionisti non si tratta solo di una dieta ma è come se fa parte del loro allenamento perché quando è necessario tagliare il peso, si tratta di costruire un vero e proprio stile di vita, ogni giorno deve essere il modo di vivere di un combattente, non può essere qualche ora due o tre volte alla settimana e poi fregartene.

Si tratta di imparare conoscere gli alimenti giusti per nutrire il corpo con il maggior numero di sostanze nutritive possibile in ogni pasto.

Il Riposo

Se vuoi essere qualsiasi tipo di fighter di livello, devi concentrarti sul piano riposo e di recupero dopo che ti sei allenato.

I combattenti professionisti normalmente si allenano al mattino e al pomeriggio 6 giorni su 7.

Con questa quantità di allenamento, il sonno mancante può influenzare:

  • la tua salute,
  • il tuo peso,
  • la tua prestazioni,
  • la tua concentrazione,
  • la tua determinazione,
  • la tua volontà,
  • ecc.

Devi dormire 7-8 ore di sonno ogni notte e concentrarti sul tuo recupero per poter fare un allenamento di nuovo intenso il giorno dopo.

Ora se c’è uno di questi 5 consigli non sono nelle tue abitudini quotidiane è necessario che cambi subito se vuoi fare veramente un salto di qualità.

Ps. Non guardare i talenti loro hanno un binario a sè ma per esperienza un talento che non rispetta la sua fortuna con il tempo cede a chi si allena con costanza e dedizione seguendo questi 5 semplici consigli.

A te la scelta!!

Andrea

La pillola del giorno 048 – Allenamenti intensi?. Recupera con questi 3 integratori.


Come sai non sono un trainer a cui piace diffondere l’uso e l’abuso di supplementi per fare sport da combattimento e ancora meno nella lotta perché trovo che spesso ci sia un abuso anche da parte di chi non pratica a certi livelli o sostiene sessioni di allenamento intenso da richiedere un supporto con supplementi alimentari con integratori.

Quindi gli integratori di cui ti parlo oggi hanno un focus preciso, tutto sul RECUPERO.

Chiunque si allena sa che il recupero è una delle chiave del successo.

Avere un corretto recupero tra un allenamento all’altro “completo” equivale a una capacità di allenamento maggiore e questo è valido per qualsiasi tipo di formazione sportiva.

Una allenamento efficiente e “duro” lo puoi solo affrontare se tra una sessione e l’altra sei riuscito a recuperare i giusti livelli energetici e funzionali.

Il recupero ti aiuterà ad avere la forza, il condizionamento, la velocità e tutti gli altri attributi necessari per aumentare le prestazioni in allenamento che si traducono in una migliore performance in gara o durante lo sparring con i tuoi compagni di allenamento

Questi sono i 3 integratori che devi usare per aiutare il tuo recupero:

 

1. Proteine al siero del latte con BCAA.

Ti aiuta nel recupero. A meno che tu non abbia vissuto in un bunker negli ultimi anni hai sicuramente sentito e visto negli scaffali di negozi specializzati nello sport i bidoni di proteine e magari hai anche sentito parlare dei benefici della proteina del siero di latte.

È una proteina così rapida e facilmente digeribile che è un integratore perfetto da utilizzare in diversi punti durante il giorno, soprattutto dopo l’allenamento.

Il tuo corpo è una spugna dopo l’allenamento e ha bisogno di proteine e carboidrati vitali per ricostituire e ricostruire.

La proteina del siero di latte è la tua risposta per la fase di ri costruzione e recupero muscolare.

Ps. Io personalmente ti consiglio di provare le proteine di soia con BCAA.

 

2. Omega. 3 

I semi di canapa sono la mia fonte preferita per gli acidi grassi omega 3.

Anche se non sono supplementi forniti sotto forma di integratori (preferisco che usi  sul cibo reale, sono anche meglio di supps), salmone, olio d’oliva, avocado, mandorle sono tutte fonti di acidi grassi.

Proteggono contro l’infiammazione, qualcosa che i corpi degli atleti che combattono ogni giorno tra le sedute sul mat sono importanti.

I semi di canapa sono facili da mettere nelle tue pietanze , yogurt, insalate per aggiungere omeghe e sono una proteina sorprendentemente buona e completa nella vostra dieta. Si tratta di recupero!

 

3. ZMA. Zinc Magnesium Aspartate.


Questo integratore è in forma di capsula ed è un supplemento che più ti consiglio per aumentare il testosterone naturale.

I test dimostrano che aiutano ad avere un recupero migliore e più veloce;

Questo è il motivo per cui molti atleti professionisti utilizzano molto qusato integratore anche in versioni sintetiche, hanno bisogno di recuperare tra un allenamento duro in modo da poter svolgere un’adeguata formazione il giorno dopo.

Lo ZMA è una toccasana e in più completamente naturale, ed è stato dimostrato che aumenta la fase di sonno REM, o il sonno paradossale, un sonno profondo, sognante e riposante.

Ti sveglierai al top!!
Lo ZMA è la combinazione brevettata di Zinco, Mangesio Aspartato e Vitamina B6, i cui benefici sono supportati da solide prove cliniche.

Lo ZMA aumenta i livelli degli Ormoni Anabolici ed è utile assumere Integratori. Testosterone e l’IGF-1, che a volte risultano essere più bassi negli atleti sottoposti a regimi di allenamento particolarmente intensi e di potenza, sono regolati attraverso gli Integratori di ZMA.

Il Testosterone è l’ormone anabolico per eccellenza e ha un ritmo circannuale, con un picco durante la primavera e un ciclo circadiano che vede due momenti: le 6.00 del mattino e le 17.30, orario che appare il più adatto per i livelli prestativi e anche per il workout.

Il Testosterone ha un picco massimo fra i 20 e i 30 anni, poi inizia gradualmente a diminuire, registrando un maggiore calo dopo i 45 anni di età.

Lo Zinco

Lo Zinco è essenziale per svolgere numerose reazioni chimiche nel corpo, tra cui la Sintesi Proteica e la sintesi di energia cellulare.

Lo ZMA fa Male? Funziona? Gli Integratori di ZMA controindicazioni o effetti collaterali?

Lo ZMA Funziona davvero ma ma risposta alle altre domande è No

All’interno del Sistema Immunitario, lo Zinco regola la produzione delle cellule T e aiuta anche ad offrire una protezione fondamentale per il fegato, sostiene la salute della prostata, ed è essenziale per il mantenimento della salute degli organi riproduttivi.

Il Magnesio

Circa il 60% del Magnesio presente nell’organismo è nei muscoli, il 26% nei muscoli e il restante nei tessuti molli, in prevalenza nei liquidi intracellulari.

Le ricerche tossicologiche confermano che il Magnesio non presenta una particolare tossicità e possiede una notevole sicurezza d’uso. Solitamente il Magnesio in eccesso non depositato nelle ossa o non trattenuto nei tessuti è espulso con le urine.

Il Magnesio è essenziale per il funzionamento del cuore, la formazione ciclica di ATP, l’attivazione di Aminoacidi e per la sintesi di Acido Nucleico.

E’ anche essenziale per l’equilibrio critico di Sodio e Potassio all’interno delle nostre cellule.

ZMA e competizioni agonistiche.

Gli Integratori di ZMA non sono vietati dalle associazioni sportive proprio perché stimolano naturalmente il Testosterone, non essendo quindi sostanze dopanti.

Glo integratori di ZMA comportano tutta una serie di benefici in tutto l’organismo.

Un consiglio, usa questi tre integratori solo se senti che non recuperi correttamente tra un allenamento e l’altro e senza abusarne, non diventare schiavo degli integratori.

Usali nei periodi in cui ti sentì più scarico, ma sempre con moderazione.

Andrea