Srbosjek, il coltello a mani aperte

Oggi vi voglio parlare di un coltello macabro che si è purtroppo creato una triste reputazione per l’uso brutale durante la seconda guerra mondiale per la rapida uccisione di prigionieri nei campi di concentramento.

Non si tratta del coltello da mignolo di Freddy Krueger, il macabro personaggio del film horror Nightmare ma di un oggetto costruito sempre con un guanto e devo dire che la prima volta che ho visto questo tipo di coltello la sensazione che ho avuto senza ancora conoscerne la storia è stata di un retrogusto di sadismo umano, un tremito di orrore, e pur essendo un appassionato di coltelli del sud est asiatico come il Karambit che è una tipologia di “coltello” e strumento funzionale che adoro ma vedere il srbosjek va subito capire che si tratta di qualcosa che aveva dietro una storia umana orribile.

Certo non è lo strumento ma il suo utilizzo ma andando a leggere la sua storia si capisce che la sensazione che ho provato era corretta.

Lo srbosjek (che in croato significa “tagliaserbo”) era un’arma appositamente creata dagli ustaša dello Stato Indipendente di Croazia e fu prodotta dalla ditta tedesca Gebrüder Gräfrath di Solingen su speciale commessa del governo ustaša croato ed era fatta semplificando da un guanto di pelle al quale era fissata una lama di una decina di centimetri.

Una delle caratteristiche di questo coltello è che per la sua conformazione permetteva di avere le mani libere. Il guanto copriva giusto il palmo e il dorso della mano, lasciando libere tutte le cinque dita.

La lama era fissata ad una piastra del guanto, in modo da non rischiare di causare ferite all’utilizzatore, e per non dover maneggiare un coltello a sè stante, il che aumentava la velocità d’uso.

La lama era costruita leggermente ricurva (non come un Karambit) per permettere lo sgozzamento delle vittime con il minore sforzo possibile ed era quindi concepita per uccidere grandi quantità di persone.

Il “tagliaserbo” trovò principalmente utilizzo nel campo di concentramento di Jasenovac contro i prigionieri etnici (sebo, ebrei e rom) e anche contro un gran numero di appartenenti alla resistenza partigiana o presunti tali.

Lo srbosjek è diventato tristemente famoso per le competizioni organizzate dagli ustaša a Jasenovac, in cui veniva premiato colui che riusciva a uccidere il maggior numero di prigionieri nel minor tempo. Uno dei vincitori di queste macabre scommesse fu lo studente Petar Brzica, che la notte del 29 agosto 1942 riuscì a sgozzare 1.360 prigionieri, eccidio che gli valse l’appellativo di “re delle gole tagliate”.

Ps. Psicopatici omicidi al servizio di uomini senza scrupoli.

Ancora una volta uno strumento da lavoro trova una funzione mostruosa nelle mani dell’uomo, alla fine la differenza la fa sempre l’uomo.

Non cambierei mai il Karambit per un oggetto del genere.

Andrea

 

 

 

 

La pillola del giorno 005 – Voglio disilluderti

Oggi il mio scopo è disilluderti su cosa sai del combattimento con il coltello.

No, non sono cattivo e non lo faccio per demotivarti ma per darti un reale punto di partenza.

Uno dei primi compiti di un vero istruttore di difesa personale ma non solo è anche quello di disilludere lo  studente in una certa fase dell’apprendimento per cancellare le sue finte certezze, le finte  illusioni e portarlo nella cruda realtà del combattimento da strada con il coltello.

Un qualsiasi idiota con cattive intenzioni può prendere un coltello da bistecca da pochissimi euro e fare gravi danni senza alcuna formazione.

Difesadacoltello

Quando si fa per le prime volte sparring di coltello si crea un generale stupore assoluto di impotenza, l’efficacia terrificante di coltelli è spesso sottovalutato se non del tutto ignorata da persone che praticano le più diverse arti marziali.

Questo è assurdo.

Basta vedere lo stupore facendo il test con la maglietta bianca e il coltello sporcato di vernice per capire dopo pochi secondi il numero enorme di tagli sulla maglia e sulle braccia.

Se pensi che solo un pazzo porta un coltello in tasco, ecco volevo dirti che il mondo è pieno di pazzi e che i delinquenti lo portano di sicuro e difficilmente una brava persona verrà a litigrae con te e tirerà fuori un coltello.

Ha perfettamente senso, giusto? Giudicate voi …

Ricordati che i coltelli:

  • Non costano nulla,
  • Non richiedono munizioni,
  • Lo puoi nascondere facilmente,
  • Lo puoi trovare in qualunque supermercato,
  • I coltelli non sono inclini a malfunzionamenti,
  • Semplice da usare,
  • Lo conoscono e lo usano tutti quindi anche se non sei esperto lo hai già utilizzato.

Secondo le statistiche delle forze dell’ordine, la maggior parte delle situazioni di violenza e rapina avvengono da vicino con armi da taglio e la maggior parte delle aggressioni avviene con armi da taglio come il numero maggiore di omicidi.

Ok, ti piace studiare le arti marziali, la kick boxing, il judo, il pugilato, ecc. mi piace anche a me molto, ma se non studi il coltello in una situazione di strada sei fottuto perchè quasi sicuramente ci sarà un coltello.

Se non studi la difesa da coltello come stai studiando la tua arte marziale sei un illuso.

Allenati oltre la tua arte marziale, mettiti in gioco.

Andrea

5 esercizi di coltello che devi assolutamente fare

Knife Fighting
Quello di cui voglio parlarti sono alcuni esercizi di Knife Fighting che dovresti fare se vuoi migliorare questo aspetto così complesso e controverso, un argomento da  sempre trattato nelle arti marziali e nella difesa personal, il coltello.

Attenzione che ti ho parlato subito di Knife Fighting non di Knife defence perché la difesa da coltello si impara solo come conseguenza di imparare a fare la scherma corta, il resto sono leggende per civili in cerca di sicurezza quando tornando a casa ma nessuna delle tecniche spiegate serve realmente nella realtà di un vero attacco di coltello.

Se vuoi imparare a difenderti da coltello devi imparare la scherma corta, il resto sono tutte sciocchezze.

Non esiste la difesa da coltello, i disarmi, ecc, perché se uno afferma il contrario non ha mai fatto sparring di coltello.

I disarmi, difese, situazioni di stallo e trick vari servono perché funzionano e bisogna impararli ma è come vengono allenate che fa la differenza. I disarmi li devi conoscere perché se ti trovi in quella condizione devi sapere cosa fare senza pensarci e lo devi fare ma NON È da cercare e soprattutto non si tratta di una rapina ma di una aggressione da coltello.

Uno che ti minaccia con un coltello al collo non è difesa da coltello, devi sapere cosa fare per uscire da quella situazione ma NON È difesa da coltello e in quella condizione il mio consiglio è di dare i soldi al tuo aggressore.

Se vuoi imparare la “difesa” da coltello devi studiare la scherma corta per capire concetti BASE come la posizione del corpo, delle mani e fondamentale il footwork.

Non ti stai difendendo da un coltello ma combattendo a mano nuda contro un coltello, devi guadagnarti lo spazio e il tempo per estrarre la tua arma o trovare qualche oggetto, proteggerti con una borsa/zaino/sedia/scarpa, o trovare una posizione di vantaggio come un punto più alto, ecc. ma per fare questo devi imparare:

  • le distanza
  • il footwork
  • timing
  • controllo della posizione del tuo corpo
  • il controllo del centro o linea centrale
  • il controllo del cerchio
  • il principio della deviazione (e non sto parlando del coltello) lavorando in esterno e diagonale
  • la posizione del coltello (la mano che la tiene, impugnatura, posizione, movimento, timing)
  • livello di aggressività o intenzione
  • ecc.

Perché dico questo?

Perché non esiste la difesa da coltello ma tecniche per sopravvivere a un attacco di coltello derivate dalla scherma corta.

Contro un esperto di coltello contro un uomo a mano nuda la realtà è che c’è poco da fare ma come dice uno dei miei maestri se ti alleni diventi più fortunato.

Ma per sviluppare la capacità di sopravvivenza a una delle aggressioni più insidiose e complesse devi imparare la scherma corta non ti basta fare esercizio statico e drills che per quanto utili e scenografici non sviluppano in te le capacità di sopravvivere a un assalto di coltello.

Quando vedo cosa insegnano di coltello la maggior parte delle scuole, penso che fanno un danno incredibile perché quello che fanno vedere non funziona e ed poco reale.

L’approccio al coltello deve essere totalmente diverso e mi rallegro che molti istruttori seri e professionali se ne stanno rendendo conto.

Per essere “fortunati” bisogna allenarsi ma con esperti di coltello non chi conosce 4-5 tecniche per vendersi gli stage di cui non conosce neanche il significato biomeccanico e di motricità.

Se non sai come allenarti difficilmente otterrai il risultato che desideri.

Ancora una premessa sul tempo dedicato all’allenamento. Se fai coltello una volta alla settimana 15 minuti apprezzo il tuo impegno ed è meglio di niente ma come ogni cosa per riuscire e diventare esperti si richiede ore ed ore di allenamento settimanale soprattutto una disciplina così complessa come il coltello dove le velocità e l’insidia di questa arma ha superato millenni di storia rimanendo sempre con la stessa caratteristica.

Una lama lavora di punta e di taglio e anche con piccoli movimenti e senza grossi caricamenti fa danni e ferite profonde.

Dedica sedute specifiche non momenti di lezione, almeno 3 ore alla settimana ma se vuoi un consiglio allenati per alcuni mesi tutti i giorni a fare un ora di coltello.

Devi capire come TU riesci a far funzionare una tecnica in una condizione di sparring reale. Spesso le persone che incontro conoscono le tecniche ma non le sanno fare funzionare.

Ora andiamo su qualcosa di pratico perché se vuoi imparare invece di leggere teorie bisogna allenarsi.

Vuoi imparare a nuotare tuffati e nuota non ci sono altri metodi perché è inutile parlare di teorie ma semplicemente se si ha la sfortuna di trovarsi in certe situazioni tra sapere e non sapere certe cose può fare la differenza.

Se invece qualcuno sostiene che non serve a niente studiare il Knife Fighting allora perché la gente si addestra?.

Come ogni cosa non vuol dire che si dà una certezza ma una possibilità così è la vita così è lo sport ma tra fare e non fare io scelgo di fare e se hai letto fino qui credo che anche tu sia d’accordo sul fare.


DEFANG DRILL

Questo esercizio che ti voglio spiegare è molto importante e introduce il concetto di “distruggere il dente del serpente”.

Tu e il tuo compagno dovete avere un coltello da allenamento in alluminio e una guanto da Hockey per la vostra mano che tiene il coltello.

Il vostro partner si muove prima facendo un passo in avanti e attaccando lungo un angolo. Il tuo obiettivo è quello di tagliare l’avanzata andando a tagliare l’arto (obiettivo è il guanto), mentre stai indietreggiando.

Il gioco di gambe è fondamentale: non solo stare a posto e taglio. Se vi capita di manca con il coltello e a rimanere piantato, il tuo avversario taglio successivo molto probabilmente raggiungerà una parte vitale del vostro corpo.

Eseguite l’esercizio all’inizio lentamente, poi accelerarlo sempre di più fino a renderlo reale. Attaccate il vostro compagno con diverse linee di attacco in una sorta di ordine in un primo momento, ma poi a caso.

Di seguito sono cinque angoli di base di attacco che puoi usare:

  • Angolo 1: Colpo di diritto o di spinta, alto (collo); angolo verso il basso,
  • Angolo 2: Rovescio al collo, in alto; angolo verso il basso,
  • Angolo 3:  Colpo al collo anteriore al corpo; orizzontale (zona toracica),
  • Angolo 4: Rovescio taglio su al corpo; orizzontale,
  • Angolo 5: affondo diretto all’addome.

Il vostro partner dovrebbe tirarti tutti i cinque angoli, poi tu devi fare lo stesso per lui.

Questa non è un’esercitazione di sparring in cui tu e il tuo compagno provate ad attaccare e difendervi allo stesso tempo, e non è un drills a “flusso” in che ogni persona alterna un attacco e una difesa ma si tratta invece invece di un esercizio dove una persona si difende, mentre l’altro agisce come allenatore attaccando il compagno.

Una cosa importante per l’allenatore dopo che si è presa confidenza con l’esercizio lentamente è cambiare ritmo, non fare sempre la sequenza alla stessa velocità, ma variarlo molto lento veloce medio e se il compagno non “taglia” attaccare immediatamente con un altro angolo avanzando.

Questo esercizio è un drills da “larga mano” perché il difensore sta tentando di rimanere fuori a lungo raggio in cui non può colpire l’avversario perché non si può raggiungere con il suo coltello, ma può tagliare la sua mano che attacca.

“Rompere il dente del serpente”

Come detto sopra, il footwork è di vitale importanza. Eseguire un passo indietro, o nella zona a lato, cambiare l’altezza, ma continuare a muoversi, non stare mai fermo.

Esercitandoti scoprirai che contro certi angoli di attacco, alcuni tagli lavorano meglio mentre gli altri ti tagliano o ti espongono a un rischio maggiore.

La cosa importante è trovare ciò che funziona per voi.


CUT-E-CHECK DRILL

Questo esercizio dove si familiarizza con il lavoro con lama da distanza ravvicinata. Questo non è un metodo di coltello da combattimento di per sé da preferire, ma è un prezioso esercizio di auto-perfezionamento per “affilare” la biomeccanica del tuo corpo, la sensibilità e la capacità di manipolazione con il coltello.

Per semplicità, facciamo sempre riferimento ai cinque angoli di attacco base.

Il vostro partner vi attacca con i cinque angoli visti prima e si difendere.

La mano di controllo dovrebbe assicurare che una volta che si taglia l’arma la mano dell’avversario, non tornare per un’altra colpo.
• Contro Angolo 1: Tagliare il braccio in attacco con un dritto tagliare e controllare il coltello la mano del vostro partner con il vostro libero mano. Rilasciare l’assegno prima il vostro partner passa alla prossimo sciopero.

• Contro Angolo 2: Tagliare il braccio con un colpo di rovescio e controllare la mano coltello con la mano sinistra.

• Contro l’angolo 3: Far passare il coltello la mano del vostro partner a destra (attraverso il suo corpo) come si taglia il braccio con un angolo 3.

• Contro Angolo 4: Passare il coltello la mano del vostro partner a sinistra come si taglia il braccio con un angolo 4. (Si noti che il passaggio mano è anche la tua mano controllo; dovrebbe essere il monitoraggio quale arma del vostro partner sta facendo) • • Contro angolo di 5.: Muovi il tuo corpo su entrambi i lati fuori dal percorso del coltello come si taglia il braccio dell’attaccante con un angolo 3. Troverete che la vostra capacità di evitare di essere tagliato, mentre al stesso tempo di taglio e controllare l’arma del vostro partner mano, può essere notevolmente migliorata utilizzando proprio corpo meccanica. Twist sinistra quando si taglia con un angolo 1, e torcere a destra quando si taglia e deviare un angolo 2. Immaginate si esegue questo esercizio con coltelli e gliente pensare a quello che si potrebbe fare per evitare di essere tagliato.


KNIFE SPARRING

Questo è un esercizio molto divertente ma che ti dà una grande allenamento mentre tirando fuori il vostro istinto omicida.

Il vostro obiettivo è quello di colpire di punta o di taglio il vostro avversario.

Ps.Molta attenzione deve essere posta alla attrezzatura da training e ala protezione vostra e del vostro compagno.

Largo mano: Tagliare il vostro avversario alla mano mentre lui cerca di attaccarvi di punta o di taglio.

Corta mano: Tagliare o colpire di punta il corpo o il viso dell’ avversario.

I bersagli possono essere, il viso, il corpo, le gambe, le mani, ecc. sia di punta che di taglio. Ma tutto dipende dalle attrezzature che avete per allenarvi in questa maniera e proteggervi.

Usare per parare e deviare sia il coltello che la mano viva o entrambi.

Ps. Una cosa importante è definire i bersagli e i colpi, all’inizio per semplificare si possono usare solo angoli di taglio o evitare colpi al volto, ecc. Ma l’obiettivo finale è il combattimento totale.

Ps. Per aumentare la difficoltà è possibile inserire anche colpi di pugno con la mano viva o di piede.

La differenza rispetto agli esercizi precedenti è che nessuno è lì per eseguire degli attacchi per farti esercitare; siete entrambi li per attaccare e colpire.

Se un taglio al corpo accade a presentarsi, attacca immediatamente ma non inseguire il taglio, fallo se hai lo spazio non forzare e devi concentrarti e temere il coltello come se fosse vero. Ricordati che l’obbiettivo è non essere mai toccato o toccare solo tu. SEMPRE.

Cerca di crearti gli spazi per il taglio con finte e movimenti ma non insistere non forzare, anche 0 a 0 va bene.

Prova durante gli allenamenti a sperimentare come per esempio:

  • A rimanere in “relativa sicurezza” di lungo gamma, rendendo la mano del vostro avversario il vostro obiettivo primario.
  • A attaccare sulla linea centrale e basta
  • A parare gli attacchi solo con il coltello
  • A parare gli attacchi solo con la mano viva
  • Ecc.

Il gioco di gambe e il tempismo sono elementi essenziali, in modo da essere veloce come la luce a stoccare e con i tuoi piedi. Spesso la velocità è data proprio dal tempismo.
È possibile intensificare l’allenamento con l’aggiunta di ginnastica o esercizi pliometrici, come il salto squat.

Esempio:

Sparring per tre minuti, poi fare 20 jump-squat e di nuovo Sparring, questo per più round.
Questo serve per simulare la stanchezza e levare la lucidità.
Imparerete molto se tirate di sparring con persone diverse, soprattutto quelli che sono più esperti.
Un principiante è in genere l’avversario più facile, dato che probabilmente utilizzerà per lo più semplici attacchi diretti, ma è anche imprevedibile perché potrebbe fare attacchi “strani” ma che sorprendono e funzionano.
Un combattente veterano di coltello attacca con combinazioni e, di conseguenza, è più difficile da affrontare. Inoltre noterete la differenza a tirare con avversario più alto, più basso, più veloce, più aggressivo, mancino, ecc. imparando a variare la distanza , la strategia, la posizione della mano e del coltello, il vostro footwork.

Assicurarsi di mantenere sempre la corretta distanza e di mettere insieme passi e le tue combinazioni. Importante non spostate mai la difesa della vostra linea centrale alle finte imparate ad avere una corretta risposta bio meccanica non scomponente la vostra posizione aprendo delle linee di attacco.

THE CAOS DRILLS

Questo drills serve per sviluppare la percettività e la visione periferica.

L’esercizio si fa in gruppo e consiste nel simulare un attacco improvviso in una folla o rissa o di un pazzo. E’ un esercizio molto complicato ma che ti serve per avere la postura corretta e sviluppare una reazione non scomposta.

  • Esercizio 1: In fila da un lato si cammina e a caso una delle persone in fila attacca
  • Esercizio 2: In fila da due lati si cammina e a caso una delle persone in fila attacca o da un lato o dall’altro
  • Esercizio 3: Tutti in cerchio con uno in mezzo e a caso uno parte con un attacco. All’inizio per semplificare l’esercizio si usano degli attacchi prestabiliti sempre a caso chi attacca ma prestabiliti.

La dimensione del cerchio e la distanza devo essere almeno di 2 metri.

Ps. In tutti gli esercizi il coltello di chi sta in cerchio o nella fila deve essere nascosto perché chi fa l’aggressore deve imparare a farlo e quindi a sviluppare la capacità di estrarre e attaccare senza essere visto. Se tu vedi uno con il coltello non avanzi o comunque ti allontani, o estrai la tua arma, prendi un oggetto per colpire, ecc.
L’obiettivo è quello di prendere lo spazio per estrarre il tuo coltello o una arma improvvisata.

 

THE PRESSURE DRILLS

Questo drills consiste nel simulare un attacco di una aggressività estrema dove chi attacca deve eseguire una serie di colpi consecutivi con molta aggressività e forza.

Gli attacchi da eseguire per questo esercizio sono i seguenti:

  • Angolo 1 in Ice Peack
  • Angolo 1 e 2 in Hammer colpo Slash
  • Angolo 5 di punta in Hammer

Visto che si tratta di un gesto folle si studiano gli attcchi principali.

Una cosa importante fare l’esercizio con attacco con il coltello a destra e a sinistra.

Un piccolo consiglio è eseguire l’esercizio a rallentatore e filmarlo

Difesa da attacco di coltello improvviso da dietro

 

IL SISTEMA CON ATTACCANTI MULTIPLI – The Multiple Attacker System

Quello che ti sto spiegando è uno dei migliori esercizi per imparare a difendersi con un coltello perché ti costringe a usare un coltello da allenamento in alluminio o gomma dura per respingere uno o più avversari.
È un esercizio non convenzionale perchè ti predispone ad avere un coltello e ad usarlo per difenderti se vieni aggredito.
Il principio è: hai un arma, allora usala.
Potresti non avere l’occasione di usarla se pensi di farlo solo se la situazione si fa più difficle perchè potresti non avere il tempo di estrarre l’arma oppure il tuo aggressore non esiterebbe a rivolgerti la stessa cortesia.
Considera inoltre che potebbe anche succedere che vederti così deciso l’aggressore capisce che è meglio evitare perchè non sei uno dispsto a cedere un passo.
Anche se questi discorsi ti possono apparire estremi in realtà non lo sono perché gli episodi di violenza di per se sono estremi e non ragionano con la mente di una persona educata e civile che lavora e alla sera torna a casa dalla sua famiglia ma quella di un delinquente, di un violento o di un assassino.
Sicuramente può essere opportuno valutare di non far salire l’escalation di violenza e di cercare di andare via se possibile ma se non puoi evitarlo il tuo stato di allerta e di violenza deve passare da zero a 100% perché non ti puoi fare sconti.
Ora dopo questa breve premessa tornando all’esercizio, gli attaccanti devono essere protetti con caschetto con visiera o griglia, occhiali di protezione, guanti da boxe, gomitiere, la conchiglia per la protezione dell’inguine e i parastinchi. Se si vuole si può anche mettere il body protector.
Esercizio:
Si inizia con un singolo aggressore che si muove verso di voi con evidenti cattive intenzioni.

Gli aggressori devono enfatizzare aggressività e intenzione per simulare e creare al massimo lo stress e la scarica di adrenalina. L’obbiettivo è quello di non farsi toccare mai in nessun modo.

Attacca la parte del corpo dell’aggressore che è più vicino a te, le sue braccia se sta cercando di prendere voi, il suo corpo, le sue gambe se calcia, ecc.
Non appena si ottengono uno o due buoni tagli o colpi di punta, l’aggressore deve tirarsi indietro da due a cinque secondi per simulare cosa sarebbe successo se lui effettivamente tagliato in uno scontro. Dopo la pausa, l’aggressore deve tentare un nuovo assalto per un altro tentativo. Continuare così per tre minuti.
Quando ti senti a proprio agio con un aggressore, passa a due e aggiungere un altro attaccante e così via.

Sentirsi a proprio agio significa che un aggressore non ti tocca mai e viene sempre colpito che significa che è stato ferito o ucciso.
Una cosa importante è quella di non cercare bersagli casuali, cerca nel “caos” di essere preciso ed efficace il più possibile, visualizzate i bersagli primari da colpire.
Ps. Mi raccomando le protezioni e le attrezzature per la sicurezza, usare sempre la massima attenzione alla sicurezza tua e dei tuoi compagni di allenamento. Ricordati che più si simulano le condizioni reali e di stress più l’allenamento può diventare pericoloso.
È importante che indipendentemente da quante persone vi stanno aggredendo, sia tu che il tuo “aggressore” dovete attaccare con convinzione. Allenandoti in questo modo si crea una scarica di adrenalina che devi imparare a gestire perché il suo effetto influisce sui tuoi movimenti motori fini che ti fa perdere controllo e precisione ma invece è necessario imparare a gestirli per renderli efficaci e non casuali in una condizione di forte stress e di carica adrenalinica.

Tieni a mente i seguenti punti:

  • Non concentrarti esclusivamente sul tuo aggressore.
  • Usa la tua visione periferica per determinare se altri aggressori si stanno avvicinando.
  • Cerca un luogo sicuro per correre e scappare.
  • Continua a muoverti.
  • Usa il tuo gioco di gambe per mantenere qualcuno furtivamente dietro di te. Cerca di trovarti con un muro alle tue spalle se possibile. Non correre in mezzo a due o tre aggressori perché saranno come uno sciame di api su di te. Mantieni una posizione e crea un movimento che ti consente di affrontare solo uno alla volta i tuoi aggressori.
  • Cerca una posizone che ti permette di non essere mai circondato.
  • Non farti prendere dal panico.
  • Mentre l’attacco sta accadendo, estendi la tua consapevolezza in modo da poter dire dove gli aggressori sono senza voltarti a guardare.

Buon allenamento e Knife Fighting (possibilmente solo training!!)

Andrea

Ps. La gioia della scoperta

C’è così tanto da dire e da fare nel combattimento con la lama e credo che non possa essere presentato con qualche parola in un articolo ma apre comunque di averti dato degli spunti interessanti.

Gli esercizi presentati qui potrebbe tenervi occupati per mesi o addirittura anni.
Ricordati che lo scopo della formazione con le armi da taglio non è sempre necessariamente quello di imparare un sacco di tecniche con il coltello ma è anche legato al concetto di movimento, posizione, timing e percezione, oltre che prepararsi psicologicamente al fatto di usare un coltello se fosse necessario.

Questa è una fase spesso trascurata ma prima che accada e spero per me e per te mai, ma se decidi di portare una coltello per la difesa personale con te oltre ai principi e i concetti di combattimento di coltello che studiamo tu sia psicologicamente pronto a usarla in caso di pericolo, non è una cosa così scontata.

Una lama vi darà un vantaggio enorme nel combattimento ma anche in altri settori della tua vita.

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Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come migliorare la tua arte marziale, sport da combattimento e nella difesa personale sei nel posto giusto!

Spesso mi chiedono “È possibile che anche io riesco a imparare una arte marziale e riuscire ad applicarla in una situazione reale?”, questa è la tipica domanda che sempre più spesso artisti marziali e atleti si pongono in tempi come questi dove si vedono super atleti che sembrano alieni.

Sono qui per aiutarti a rispondere a questa domanda e a molte altre.

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Un programma specifico che ti guida sia dal punto di vista tecnico e sia alla costruzione di qualità fondamentali per la corretta esecuzione e applicazione reale delle tecniche.

Allenamenti specifici per costruire o ricostruire i movimenti del tuo corpo, le corrette bio meccaniche e le motricità per poter costruire la tua arte marziale e renderla efficace e funzionale in una condizione di non cooperazione, che si tratti di sport o nel real street fight.

Per questo abbiamo sviluppato ExpertFighting™, il primo sistema di formazione specifico per le arti marziali che va a fornire un programma di allenamento step by step e con un focus personalizzato per darti la soluzione su misura per te.

Questo blog non ti insegnerà tecniche segrete, giochetti magici, ma i metodi e le tecniche per costruire un arsenale efficace e funzionale personalizzato su te stesso.

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Spero che questa letture ti possa aiutare nel tuo percorso Marziale, ti chiedo la cortesia di apprezzare il mio sforzo alla diffusione dell’arte marziale e alla ricerca della stessa.

Non pretendo di avere la verità o di essere un guru ma un semplice appassionato di questa intensa e misteriosa espressione umana che mette a disposizione la sua esperienza personale per costruire insieme un percorse che aiuti entrambi a conoscere e a diffondere le arti marziali senza limiti e pregiudizi.

Attenzione sono un professionista, ho la consapevolezza del mio sforzo personale in questo mondo e  delle mie capacità ma ho imparato anche che l’arte marziale è uno stile di vita, un apprendimento che non ha mai fine come ci ha dimostrato il grande Dan Inosanto che ha continuato a studiare nonostante sia l’unico o uno dei pochi che poteva sentirsi “arrivato”, ma Dan non si è mai comportato così continuando a studiare qualunque arte marziale fosse di suo interesse, quella per me è la dimostrazione tra chi REALMENTE É e chi dice di essere un maestro o un guru.

Come tutte le forme di arte non ha fine e non ha limiti.Buona lettura e buon viaggio


Andrea USOMA