La combinazione vincente, tira un bell’uno due.

Floyd_Mayweather_vs_Manny_Pacquiao

La più semplice combinazione che puoi fare è il Jab Cross o se vuoi chiamarla 1-2, ma come tirare la combinazione in questione è un must assoluto per tutti gli sport da combattimento e non solo, la combinazione per eccellenza insegnata dal primo giorno.

Molti veterani delle palestre vi diranno che il jab sinistro apre e la mano destra con il cross finisce.

Ps. Posso dirti dopo tanti anni in questo ambiente di fighter che sicuramente quello che dicono è giusto. Il pugilato è una scienza ma racchiude in una apparente semplicità dei dettagli necessari per farlo funzionare.

A livello di principiante, è possibile vincere con questa semplice combinazione qualsiasi sparring o match solo padroneggiando bene questa tecnica di 1-2 e usandola più e più volte ma se lo impari bene, in realtà potresti essere in grado di vincere anche un titolo mondiale solo tirando questa semplice combinazione di Jab Cross.

Ora il mio consiglio è, leggi ogni fase e pratica lentamente e individualmente in modo che ogni passo venga eseguito separatamente dal passo successivo. Solo dopo aver interiorizzato ogni passo individualmente, cominciate a praticarli insieme come un movimento fluido e concatenato.

Ps. Pratica davanti a uno specchio e se puoi filmati e riguardati!.

La combinazione uno due (1-2) ha tre semplici passaggi:

1. Jab con semispostamento  – Tira un colpo insidioso e “tagliente” con un leggero passo in avanti con il piede avanzato.

2. Fai scivolare il piede posteriore – Fai scivolare leggermente il piede posteriore per portare l’intero corpo in avanti verso l’avversario. Nello stesso tempo ll braccio del jab è tirato indietro per riprendere rapidamente la posizione di guardia. Importante deve essere simultaneo!!

3. La mano destra – Tira il cross con la mano destra in avanti mentre ruoti il piede posteriore, i fianchi e le spalle. Recuperare la mano destra rapidamente dopo il colpo.

Suggerimenti:

  • Mantieni gli occhi sul bersaglio, non guardare per terra.
  • Piega le ginocchia quando tiri il cross con la mano destra; Questo perché metti il peso del tuo corpo nel colpo.  “Porta il peso del colpo su di lui!”.
  • Il sollevamento del tallone destro, il piede destro che fa perno mentre si oscilla il tallone verso l’esterno e con il tuo polpaccio per spingere nella direzione del pugno aumenta la potenza del colpo. Il piede fa da perno come se tu stai schiacciando una sigaretta. La punta del piede destro deve essere nella linea di direzione del colpo. Ruotando il tallone, aggiungi potenza al pugno e ruotando i fianchi e lasciando andare la spalla in avanti a “spingere” aumenti la potenza del colpa. La sola rotazione dell’anca è ciò che aggiunge il massimo al potere.
  • Tieniti sempre in posizione per l’uno-due ogni volta che tiri il jab. Quando vedi la minima apertura, tira il cross con la mano destra. Con il tempo devi imparare a fare un rapido processo decisionale tra le fasi 2 e 3 per decidere se tirare o meno il cross con la mano destra. Impara a prendere decisioni al volo perché è molto meglio che provare a tirare la combinazione di 1-2 ogni volta.
  • Finta il jab prima di tirare gli uno-due.
  • Tira il jab, tira un altro jab e poi tira il cross con la mano destra. (Jab-jab-destra)
  • Tira il jab, fingi con la mano destra e poi tira il cross con la mano destra.

Ps. Se sei mancino è la stessa cosa ma specchiata anche se c’è una differenza sulla distanza perché siete a specchio anche come guardia.

Ora che hai imparato la combinazione 1-2, assicurati di usarla spesso in allenamento e in sparring perché è facile da imparare ma difficile da rendere efficace, queste è una combinazione che devi praticare finché non avrai più paura di tirarla ogni volta che vuoi.

Andrea

Le 8 distanze nel combattimento che devi conoscere 

Jeet Kune Do

Una delle conoscenze più importanti che devi avere se sei un praticante di arti marziali o in generale un combattente è la comprensione e l’uso adeguato della distanza.
Capire le distanze è qualcosa di fondamentale perché ti permette di stare a una distanza di sicurezza dal nostro avversario e sapere da che distanza colpire e quali tecniche possiamo utilizzare.

Se il concetto di distanza non viene assimilato nel modo giusto ed utilizzato perfettamente, un agonista, nonostante abbia una buona preparazione fisica e delle eccellenti tecniche, non sarà completamente efficace e verrà immancabilmente sconfitto.

Invece un agonista con minori capacità, sia tecniche che fisiche, ma con un uso giusto della distanza, ha buone possibilità di diventare un campione.

Perché dico questo?.

Perché se capisci la distanza concentri molto del tuo lavoro nel FOOTWORK che è la cosa che ti permette di gestire i vari range con gli spostamenti e i passi. Tramite il footwork tu entri ed esci, chiudi ed apri la distanza, ecc. stai nel range che dove hai deciso di lavorare per sferrare i tuoi attacchi e ti sposti per neutralizzare gli attacchi del tuo avversario.

Inoltre conoscendo le distanze impari a conoscere i colpi che puoi utilizzare in quel momento con efficacia e decidere quale è più opportuno utilizzare per sferrare gli attacchi.

E’ molto importante quindi conoscere e utilizzare TUTTE le distanze anche se sicuramente ognuno di noi ha un range che predilige (esempio un pugile o un praticante di wing chung cercherà la media e corta distanza, un lottatore di jiu jitsu la corta e la lotta a terra, un atleta di takewondo la lunga distanza, ecc.).

La Teoria della distanza

La distanza deve essere la giusta separazione tra un atleta ed il suo avversario, per fare in modo che i suoi attacchi abbiano effetto e che l’altro non abbia tempo per reagire e mettere in pratica la difesa adeguata.

Dalla distanza dipendono, come vedremo, le diverse tecniche, la loro efficacia e la possibilità di difesa e di risposta. In definitiva, costituisce l’ingrediente indispensabile della tattica agonistica; inoltre fornisce all’atleta un certo margine di sicurezza, dandogli la possibilità di vedere immediatamente le azioni dell’avversario, riuscendo in seguito a contrastarle in tempo.

In principio la distanza migliore sarà quella media, dalla quale l’atleta, dovutamente protetto con una guardia efficace, potrà studiare la strategia, la tattica e la tecnica del suo avversario. Poi durante il combattimento, la cambierà progressivamente, sino a raggiungere quella ottimale.

Ricordiamo che ogni lottatore adotta la distanza di combattimento a lui più congeniale e questo dipende dalla sua costituzione fisica, dalla sua capacità tecnica e dal sistema di allenamento che ha seguito nel periodo precedente la competizione.Costringere l’avversario ad entrare nella distanza ottimale, costituisce una delle fasi della strategia del combattimento e ad essa devono essere mirate le finte, le schivate e gli spostamenti del lottatore, provocando delle rotture di ritmo o degli errori di posizione dell’avversario che gli procureranno il vantaggio necessario ed infine la vittoria.

La teoria delle tre distanze è vera ma non è completa

Spesso per semplificare nelle palestre viene detto e spiegato che esistono tre tipi di distanze di combattimento: la corta, la media e la lunga, ma non è così soprattutto in una visione di combattimento totale.

Il fighter può sapere facilmente in quale distanza si trova: allungherà il braccio e toccherà il compagno con il pugno sulla bocca, questa è la distanza media. Ovviamente una distanza maggiore o minore di questa, rappresenta rispettivamente quella lunga e quella corta.

Logicamente, nella distanza che abbiamo chiamato media, se l’atleta tocca appena la bocca del compagno con il pugno nudo, nel momento in cui si metterà il guanto, per lo spessore di quest’ultimo, la distanza viene ad accorciarsi, permettendo all’atleta di simulare un colpo.

La distanza di combattimento determinerà il modo del suo svolgimento e le tecniche da usarsi; ad esempio, in fase offensiva useremo i pugni nella distanza corta o media ed i calci in quella medio-lunga.

Al contrario in fase difensiva si userà tutto l’arsenale tecnico difensivo in tutte le distanze, avvicinandosi al corpo a corpo (distanza in fighting) dove daremo spazio alle tecniche di corpo a corpo in presa.

Caratteristiche che incidono sulla distanza:

 

Personali

✔️ Le tue conoscenze tecniche di combattimento

✔️ La tua condizione fisica

✔️ La tua altezza

✔️ Il tuo peso

 

Del tuo avversario

✔️ Le tue conoscenze tecniche di combattimento

✔️ La tua condizione fisica

✔️ La tua altezza

✔️ Il tuo peso

Come puoi vedere sono identiche alle tue e non è un caso ma chiaramente se un avversario è molto alto e tu sei molto basso difficilmente ti conviene giocare sulla lunga distanza come anche se tu sei leggero e uno molto pesante non credo che ti convenga usare una corta distanza ma.. sperimenta le strategie con diversi compagni di allenamento con caratteristiche fisiche e tecniche diverse.

Ora voglio darti due elenchi di distanze che devi assolutamente conoscere e sapere che dovrai gestire in combattimento. Allenale in palestra con esercizi mirati e durante lo sparring.

LE DISTANZE FONDAMENTALI SONO 4+1:

✔NO FIGHT o SAFETY RANGE – Distanza al di fuori della portata di calci e di bastoni/coltelli

✔LONG RANGE – Distanza di calcio

✔MEDIUM RANGE – Distanza di pugno e ginocchiate

✔CLOSE RANGE O TRAPPING RANGE – Distanza di trapping, gomito, ginocchiate, testate

✔GROUND FIGHTING – Distanza di lotta a terra

Come allenarti:

Modo 1 : obbligarti a fare una determinata distanza prestabilita è il tuo compagno di allenamento un’altra, ad esempio distanza lunga e l’altro corta, oppure distanza media e l’altro lotta, ecc.

Modo 2 : Durante lo sparring mantieni la distanza che hai deciso di voler fare non cambiarla in questo caso in base a cosa fa il tuo compagno di sparring.

Modo 3 : Durante lo sparring cambia continuamente la distanza e i colpi che sferri. Cambiala ogni 30 secondi così in 3 minuti fai 6 distanze che puoi comunque anche ripetere e se fai round da 5 minuti ancora di più.

Ma ora voglio completare le distanze perché capirai a breve che sono molte di più.. ed è necessario esplorarle tutte per capire come esprimere al meglio l’assenza le di colpi che possiedi o che devi imparare a conoscere.

LE DISTANZE COMPLETE SONO 8:

✔NO FIGHT o SAFETY RANGE – Distanza al di fuori della portata di calci e di bastoni/coltelli

✔LONG RANGE – Distanza di calcio

✔MEDIUM RANGE – Distanza di pugno e ginocchiate

✔BLIND SPOT RANGE – Dietro la schiena dell’avversario

✔CLOSE RANGE o TRAPPING RANGE – Distanza di trapping, gomito, ginocchiate, testate

✔WRESTLING RANGE o CLINCH RANGE: distanza di presa

✔GROUND FIGHTING – Distanza di lotta a terra.

✔ONE STANDING ONE DOWN – Distanza con avversario in piedi e uno a terra

In base alla distanza puoi e devi utilizzare tecniche e colpi differenti.

L’impiego di distanze differenti è determinata oltre che dalle tue capacità personali anche dalle caratteristiche dell’avversario.

Considera che se un avversario vuole lottare a terra è chiaro che lui si sente forte nella lotta e la tua strategia deve essere quella di restare in piedi a meno che tu ti senta sicuro nel lottare a terra, quindi è molto importante cercare di NON FARE il gioco del nostro avversario.

Chiaramente come puoi intuire più è vasto il nostro bagagli tecnico nelle diverse distanze e più possiamo variare il nostro gioco.

Allenati su tutte le distanze e ricorda che É QUALCOSA DI FONDAMENTALE per un praticante di arti marziali o sport da combattimento moderni come le arti marziali miste ma lo è ancora di più nella difesa personale dove ci sono ancora meno regole.

Chiaramente meno regole ci sono e più devi lavorare per sviluppare strategie di attacco e di difesa da qualunque distanza.

Stai alla giusta distanza!!

Andrea