Unbreakable Walking Stick Umbrella che cosa è?.


Oggi voglio farvi conoscere l’esistenza di un ombrello da difesa personale di grande valore per le sue caratteristiche. Si tratta del Unbreakable Walking Stick Umbrella.

Questo oggetto da autodifesa è un ombrello non ti protegge solo contro pioggia, ma anche da aggressori. Fatto e costruito in EU con materiali ad altissima resistenza per poter essere usato per colpire alla massima potenza.

Si tratta di un vero e proprio bastone da difesa personale ma ha il vantaggio di essere uno strumento utile nelle giornate di pioggia e invernali e puoi tenerlo con te ovunque in macchina, in aereo, in qualunque parte senza che risulti visibile e illegale.

In italia in questi anni c’è stato un triste episodio di cronaca dove una ragazza ha ucciso un’altra ragazza con un obbrello, non si trattava di questa tipologia ma di quella tradizionale eppure un oggetto che appare tanto innocuo si è trasformato in una arma.

In realtà il bastone da passeggio e l’ombrello già tra la antica nobiltà non erano solo oggetti ornamentali ma si trattava di un vero oggetto da difesa personale. La robustezza con cui venivano costruiti, gli accessori, i pomelli fino a versioni in cui si nascondeva una lama nel manico erano il chiaro segno di una attenzione alla difesa personale già in tempi passati e un oggetto comune portato ogni giorno era portano anche a scopo difensivo.

Questo oggetto è stato pensato, progettato e costruito per poter colpire alla massima potenza senza rompersi.

Oltre alla protezione dalla pioggia è anche un efficace strumento di difesa, che in qualsiasi momento vista la forma che non desta sospetto può essere utilizzata.

Il suo scopo è per la tua salvaguardia in seguito all’ aumento della criminalità. Mantiene gli aggressori a distanza e puoi colpire con grande potenza. E’ uno strumento efficace da Autodifesa indistruttibile per un uso quotidiano con un peso di soli 700 g è leggero, ma molto resistente.

Si tratta comunque di un ombrello pienamente funzionale, legale, lo puoi portare ovunque e senza suscitare sospetti a chi lo vede, quindi è un oggetto da difesa personale ideale, anche da lasciare in macchina o da portare con te quando piove.

Il manico è in poliammide, particolarmente duro e la punta dell’ombrello in metallo, estremamente stabile.

Questo elegante ombrello con apertura automatica da difesa personale viene fornito con custodia al prezzo di circa 130 euro.

Alcune caratteristiche

  • Colore del prodotto: Nero
  • Manici: diverse versioni
  • Lunghezza: circa 980 mm
  • Peso: solo circa 700 g

 

Umbrella Unbreakable® telescopic

Esiste anche una versione compatta che ha un prezzo decisamente superiore intorno ai 300 euro.

Questi ombrelli Unbreakable® telescopici sono realizzati anche questi artigianalmente in Europe con materiali di altissima qualità e oltre a essere ottimi per la pioggia e il vento, proprio come gli ombrelli da pioggia qualità è uno strumento ad alto potere di impatto da difesa personale.

La struttura degli Unbreakable® telescopici Ombrelli sono con laminati di alluminio ad alta resistenza e poliestere in fibra di vetro fatti a mano. Gli alberi telescopici di questi ombrelli sono in grado di supportare un peso di 70 kg (154 libbre.) quando è completamente esteso. Questo Unbreakable® telescopico sono garantiti nel normale utilizzo con cinque (5) anni di garanzia.


TELESCOPIC (COLLAPSIBLE) UNBREAKABLE® UMBRELLA, MODEL U-212

Telescopic shaft: high-strength aluminum and polyester-fiberglass laminates
Handle: straight, glass reinforced polypropylene
Closed length: 18.5 in/470 mm
Opened length: 27 in/686 mm
Canopy diameter: 43.3 in/1100 mm
Weight: 1 lb. 4.4 oz./580 g
Built-in Emergency Car Window Breaker!

Ps. Vengono venduti pezzi di ricambio per poter sostituire eventuali parti danneggiate.

Pss. Attenzione alle cinesate, sono dei Fake inutili!!

Sito Web: Unbreakable Walking Stick Umbrella

STANDARD–CROOKED HANDLE STANDARD–STRAIGHT HANDLE PREMIUM–CROOKED HANDLE PREMIUM–STRAIGHT HANDLE
Handle Rubber-covered polyamide Rubber-covered polyamide Rubber-covered polyamide Wood
Length 37.50 in/953 mm 37.00 in/940 mm 33.75 in/857 mm 34.00 in/864 mm
Open diameter 47 in/1194 mm 47 in/1194 mm 43 in/1092 mm 43 in/1092 mm
Weight 1 lb. 9.8 oz./730 g 1 lb. 7.0 oz./650 g 1 lb. 10.8 oz./755 g 1 lb. 9.2 oz./715 g
Main rod Proprietary composite–the same in all models Proprietary composite–the same in all models Proprietary composite–the same in all models Proprietary composite–the same in all models
Frame Fiberglass and polyamide Fiberglass and polyamide Steel and high-strength aluminum Steel and high-strength aluminum
Fabric High-density polyester pongee 190T black color High-density polyester pongee 190T black color High-density polyester pongee 190T black color High-density polyester pongee 190T black color
Price $129.95 $119.95 $299.95 $299.95

Se vuoi maggiori informazioni su questo ombrello o su come utilizzarlo per la difesa personale contattami!!

Ora spero che ti sia piaciuto scoprire questa possibilità per la tua difesa personale oltre che uno oggetto elegante per proteggerti dalla pioggia!!

Andrea

I 5 tipi di aggressore che puoi incontrare

Chi è il tuo “aggressore“? Conosci il tuo “nemico“?. Chi è e come è fatto questa persona che si muove tra le nostre strade, cammina nelle nostre vie, che alimenta le tue paure più nascoste?.

Esistono tanti tipi di aggressione e tanti tipi di aggressore e conoscerli è un aiuto indispensabile per evitarli e per difendersi da loro, per attuare subito il giusto approccio.

Elencare i vari tipi di aggressore è complesso ed è spesso collegato a una tipologia di possibile tipo di vittima, perchè spesso non è casuale la scelta, anche nel caso di aggressioni gratuite.

La prima cosa che devi sapere è che l’aggressore spesso non è uno sconosciuto che sbuca di nascosto, le aggressioni provengono solo raramente da un brutto incontro, la maggior parte dei problemi provengono da persone in qualche modo “vicine” alla vittima, a volte vicinissime.

La maggior parte dei delitti avviene in famiglia o nella cerchia delle persone conosciute, come amici, pretendenti, ex fidanzati, ecc. con violenze derivate da situazione malsane che durano da mesi o anni con intimidazioni e violenze, l’evento drammatico scaturisce in modo non preventivato da conflitti occasionali.

Oggi l’utilizzo di social come chat con profili falsi, rende ancora più complesso e subdolo alcune tipologie di aggressione perchè molte di queste persone sono abili manipolatrici e si nascondono facilmente in questa tipologia di siti di incontri.

Questo rende il problema complesso perchè un aggressore può essere chiunque:

  • Uno sconosciuto (non lo conosci, non lo hai mai visto)
  • Uno conosciuto (amici, parenti, colleghi, fidanzati, ex corteggiatori,ecc.)
  • Uno sconosciuto che pensi di conoscere (Social e Chat)

Considera che l’aggressione da parte di uno sconosciuto è più facile da prevenire ed evitare, visto che sicuramenti se tu vedi uno sconosciuto che ti osserva, ti segue o che non ti convince inizi ad avere comportamenti più diffidenti e più accorti rispetto a quando incontri un tuo conoscente di cui ti fidi o che vedi spesso, peggio ancora con parenti o ex fidanzati.

L’aggressione da parte di una persona conosciuta ti coglie quasi sempre impreparato/a e anche se sei preparato ti mette in difficoltà perché devi denunciare o reagire per difendersi contro una persona che in teoria vuoi bene e da cui non ti aspetteresti mai una cosa del genere.

E quindi, come devo fare?.Non sottovalutare mai nessuno, nemmeno chi credi di conoscere bene, ora sai che è più semplice che tu venga aggredito/a da una perona vicina alla tua cerchia di amici e parenti.

Gli episodi di cronaca hanno dimostrato come con la scusa dell’ultimo incontro per avere un chiarimento ci sono stati invece omicidi o aggressioni gravissime pianificate in anticipo, quindi sai già cosa fare se ti viene chiesto, fregatene dei sensi di colpa, del fatto che ti dispiace, e se devi proprio farlo, in un posto molto affollato con delle tue amiche e ti fai venire a prendere da altre tue amiche che hai avvisato precedentemente, non andare via con lui o fuori a fumare, ecc.

Niente, niente di niente!!

Ora non vivere nella paranoia, ma presta attenzione e non sottovalutare dei segnali che possono essere importanti senza dare nulla per scontato quando si ha a che fare con qualcuno che ha atteggiamenti strani e ci sono episodi di conflitto che crescono.

Se semplifichiamo al massimo esistono due circostanze tipiche in cui si genera un’aggressione:

  • Casuali o fortuite: una scenata in famiglia, una lite per motivi di traffico, magari tra persone che in condizioni abituali non hanno particolari tendenze violente
  • Con intento criminoso, per una rapina, un rapimento, una molestia, uno stupro, l’aggressione del branco, oppure come è avvenuto anche in italia il gioco del Ko dove uno sconosciuto tira un colpo a un passante a caso, naturalmente alla vigliacca.

Sulla base di questi due scenari, voglio che tu conosca almeno queste “5 tipologie di aggressore”:

  • Persone conosciute con le quali la vittima aveva precedenti motivi di rancore o una storia pregressa di intimidazioni e minacce.
    E’ purtroppo il caso più frequente quando si parla di violenza sulle donne o sui minori, dove il violento, quasi sempre il marito, ex marito, ex fidanzato o parente, esercita per lunghi periodi la sua prepotenza, con episodi più o meno frequenti di violenza fisica e psicologica.
    E’ anche il caso delle innumerevoli tragedie in ambito condominiale, dove la forzata convivenza o vicinanza con individui brutali, porta prima o poi allo scontro e ai suoi imprevedibili sviluppi, fornendo abbondante materiale per giornali e tribunali.
  • Persone conosciute o sconosciute solitamente pacifiche, la cui aggressività si manifesta in modo fortuito, a causa di provocazioni o di stati emotivi transitori.
    E’ il caso del familiare o del conoscente che aggredisce in modo non preventivato, per esempio a seguito di una lite tra le mura domestiche. Oppure può essere il caso del tranquillo impiegato che, dopo aver avuto una “pessima giornata”, esplode in modo imprevedibile a seguito di una lite per traffico o una coda al supermercato.
  • Persone sconosciute animate da tendenze sociopatiche o psicopatiche.
    Si tratta di persone che agiscono da sole o in gruppo, spesso già noti alla legge ma, malgrado ciò, immancabilmente liberi di imperversare e minacciare l’esistenza altrui.
    Rientrano in questo gruppo buona parte delle tifoserie violente ed un certo numero di aggressori occasionali, spesso per “futili motivi”.
  • Persone sconosciute che agiscono per fini politici, religiosi, ideologici con violenza per esempio con atti di terrorismo.                                                                       Purtroppo in molti paesi del mondo avvengono queste cose e anche l’Europa in questi anni ha conosciuto l’attacco di terroristi senza scrupoli che hanno agito senza badare troppo a bersagli precisi.
  • Persone sconosciute che agiscono semplicemente per delinquere.
    In questa categoria appartengono i ladri, gli scippatori, i rapinatori, gli stupratori, tutti coloro che agiscono abitualmente con un fine criminoso.

Come vedi non è semplice per esempio nei primi due gruppi, quindi conoscenti, come fai a individuare un aggressore tipico visto che può essere chiunque?.

Il marito, il fratello, il collega, il vicino, ignorante o istruito, povero o ricco.

Hai capito bene, può essere chiunque.

Cosa fare, quindi, per non farsi sorprendere?

Valgono a questo proposito i principi di prevenzione e agli stili di comportamento più appropriati, questi accorgimenti, uniti ad un adeguato grado di attenzione al contesto e alla persona che ci si trova davanti, rappresenterebbero da soli la soluzione a una moltitudine di problemi.

Per quanto riguarda, invece, le altre tre categorie, le normali procedure di prevenzione, prudenza e buon senso, potrebbero non bastare.

Mentre nelle prime due categorie di aggressori, il pretesto più o meno occasionale gioca un ruolo essenziale e lavorando sui pretesti con prevenzione e atteggiamenti corretti, molto spesso è possibile bloccare la violenza sul nascere, la situazione è ben diversa se ci si trova a che fare con persone determinate a far del male, come un:

  • sociopatico,
  • il terrorista,
  • il delinquente abituale
  • un gruppo di disadattati (quelli vi puntano, probabilmente non c’è prevenzione che tenga: non siete stati voi a cercarli, sono loro che vi hanno trovato).

Ps. Per queste categorie la prevenzione non serve, non c’è prevenzione che tenga contro chi vuole fare un danno appositamente, ti hanno puntato senza una ragione plausibile se non quella della follia che hanno nella loro testa quindi ATTENZIONE!!.

Ma vediamo le domande che certamente interessano i più:

  • Chi è questo aggressore?
  • Come agisce?
  • Come riconoscerlo?

In pratica: conosci il tuo nemico.

Ora, se tu sai chi è , il perché, dove vuole aggredirti e come lo farà è più probabile che tu non venga attaccato, questa conoscenza ti aiuti a evitare queste situazioni, oppure a prepararti ad affrontarle.

Ci sono parecchi tipi di aggressore, e di aggressioni:

  • Aggressioni per rapinare,
  • Aggressioni per rapimento o stupro,
  • Aggressioni gratuite, solo per fare del male e di sfogare così la loro carica di violenza.

Alcuni aggressori colpiscono:

  • a sangue freddo, nel senso che pianificano meticolosamente i loro attacchi prima di compierli.
  • in modo opportunistico, ovvero colpiscono solo se si presenta una situazione per loro favorevole e ragionevolmente esente da rischi.

Purtroppo ogni giorno uomini, donne e bambini vengono aggrediti indistintamente per ragioni diverse, perfino in zone altamente frequentate, dove i presenti, apparentemente intimoriti o indifferenti, si nascondono dietro il paravento del “non sono affari miei…”, “non voglio immischiarmi…”, ecc.

Purtroppo il sistema giudiziario anche se prendi la difesa di una vittima sembra quasi più a favore del criminale che della vittima e a volte la tendenza a farsi i fatti propri è comprensibile però è sempre necessario avvisare le forze dell’ordine e comunque è sempre possibile attirare l’attenzione di più persone.

L’aggressore dei nostri giorni spesso è una persona che non ama rischiare, è un vigliacco e spesso per trovare la forza e il coraggio di attaccare ha bisogno di alcol e/o droghe e lo fa quasi sempre con l’aiuto di un’arma, oppure un complice, o entrambe le cose.

Con l’eccezione di certi stupratori, i quali spesso operano nella presunzione di essere fisicamente in vantaggio sulle loro vittime, la maggior parte degli “abituali” agiscono con uno o più complici.
Come detto, più volte, l’aggressore di questo tipo cerca una VITTIMA e non certo qualcuno con cui combattere. Per questo cerca di individuare qualcuno in “codice bianco”, o qualche ragazza che si allontana dai suoi amici.

Geoff Thompson un esperto di difesa personale Londinese che ha lavorato per oltre 30 anni come buttafuori nei locali più malfamati della sua città dice che una contromisura sicuramente efficace è quella che  chiama “target hardening“, rendere il bersaglio più “duro” da colpire, e quindi meno appetibile. Quella è la migliore prevenzione.

Se applicati i suggerimenti di prevenzione di cui ti ho parlato, attuando le dovute contromisure di attenzione al contesto, è probabile che questa gente non vi attraversi neanche la strada.

Se vi attaccano e tu reagisci ferocemente con colpi ben mirati ed efficaci, probabilmente il tuo aggressore scappa e si da alla fuga.

Ricordati però che la risposta violenta è una tattica estrema, che devi applicare con forza e decisione quando la situazioni è chiaramente pericolosa ma se decidi di attaccare devi sapere come mettere fuori combattimento il tuo aggressore in modo da infliggergli un danno sufficiente a bloccarlo o a darvi il tempo di fuggire.

Molti attacchi sono preceduti da pedinamenti (il cosiddetto “stalking”) e/o da una sorta di “intervista”, sotto forma di un dialogo ingannevole o intimidatorio.

Molti aggressori usano proprio il dialogo come prima arma.

Oltre alla capacità di difenderti è importante che riconosci questi segnali perchè sono gli istanti, i secondi che precedono l’attacco, se sei attento e pronto a cogliere i primi segnali del rituale di attacco, è molto probabile che non vieni mai “selezionato” come una delle possibile vittime.

Se impari a  gestire efficacemente quei primi momenti aumenti probabilità le probabilità di avere la meglio nel momento in cui l’attacco vero e proprio inizia.

Un consiglio attacca per primo.

Questo è assolutamente il fattore più importante nella vita reale ed è troppo spesso un aspetto sorvolato dai guru dell’autodifesa.

Questo utilizzo di “domande” da parte dell’ aggressore prevede l’uso del linguaggio del corpo così come della parola: se riuscite a decifrarlo e ad agire per tempo, potete fermare il crimine.

Devi imparare a decifrare il linguaggio della strada.

Buona parte del discorso dell’aggressore viene usato quasi in maniera istintiva, come “innesco” per la violenza e/o per distrarre la mente della potenziale vittima prima dell’attacco, un modo di caricarsi.

Una chiara interpretazione di questo “linguaggio” vi svelerà i segni premonitori di un attacco.
Il rituale avrà delle differenze a seconda del tipo di attacco, così come “il tipo di domanda”.

Del resto, se vuoi essere una vittima designata avventurati di notte nel parco della città, oppure ti lasci sorprendere in qualche viottolo buio e deserto, in questo caso è possibile che l’aggressore non abbia bisogno di attuare particolari manovre diversive con delle domande.

Qualora la situazione sia questa, come spesso avviene, molti attacchi diventeranno fisici e violenti quasi immediatamente.

Il rituale di avvicinamento, viene usato generalmente come trucco diversivo verso la vittima, allo scopo di aumentarne la vulnerabilità. Se la vittima designata si è già posta per conto suo nello stato di vittima designata, verrà attaccata  senza ulteriore preavviso, quindi nessuna domanda.

Per accorgervi dei rituali e dei trucchi del vostro futuro aggressore, dovete essere nel giusto stato di attenzione e con gli occhi bene aperti, altrimenti ne subirete le conseguenze, voi o chi per voi.

Se l’intento è la rapina o lo stupro, la domanda che ti viene rivolta sarà “disarmante” o casuale come:

  • “hai da accendere?…”,
  • “può indicarmi la strada per la stazione?…”

L’aggressore in questo modo tenta di sviare l’attenzione della vittima prima dell’attacco e più grave è il crimine e più questo approccio diventa sofisticato.

Ci sono stati casi dove certi assassini o violentatori che traevano in inganno le loro vittime inviando loro mazzi di fiori o inviti galanti.

 

Gli attacchi gratuiti o senza motivazione apparente

La violenza gratuita ed insensata, spesso nasce da episodi da poco, come un parcheggio rubato, da uno sguardo di troppo in un bar o in discoteca, da una discussione in riunione condominiale, ecc..
Molto spesso, specialmente in ambienti affollati come le discoteche, dove la musica è a tutto volume e girano droghe e alcol, basta un semplice contatto oculare con la persona sbagliata per trovarsi nei guai.
Non hai fatto nulla di sbagliato con questo tipo di aggressori, l’unica colpa è quella di trovarsi lì ed in quel momento, lui esce e va in questi locali per attaccare briga.

Non c’è una logica quindi non perdere tempo a cercare di trovare un motivo in quel momento appari subito deciso e se puoi vattene immediatamente.
In quegli istanti di indecisione si può essere pestati e/o derubati. Non c’è logica in questo quindi vai via o attacca.

Essere in “codice giallo” rappresenta un pre requisito fondamentale come prima difesa in queste situazioni, in modo da cogliere il pericolo fin dalle prime manifestazioni.

Nei bar, nelle discoteche o per strada, molto spesso è possibile individuare l’aggressore per motivi gratuiti, il classico attacca brighe:

  • Se cammina per strada ha un’andatura che esprime sicurezza e tracotanza, con una sorta di sobbalzo delle spalle a ogni passo.
  • Il suo atteggiamento esprime aggressività e voglia di attaccar  briga.
  • I suoi gomiti sporgono in fuori, le nocche delle mani girate in avanti, come se portasse due secchi d’acqua.
  • Ha il consueto labbro superiore arricciato in una smorfia truce e, molto probabilmente, si comporta in modo brusco e maleducato con chiunque gli si avvicini.
  • Se è in compagnia, appare rumoroso, volgare ed esuberante nei gesti.
  • Si guarda in giro cercando il contatto oculare e, se qualcuno ha la sfortuna di rimanerne “agganciato”, cominciano i guai: “che c’é? Che c…o guardi?…”

Resta in “codice giallo”, questo ti permette di accorgerti di un tipo così lontano un miglio e quindi girargli al largo.

Nel caso di un attacco gratuito, dove l’intenzione è quello di colpire solo per il gusto di farlo, il dialogo è probabile che sia più aggressivo, per esempio “ma che cazzo hai da guardarmi? Sei per caso finocchio?…” Il dialogo viene utilizzato per sviare l’attenzione ed impegnare la mente dell’altro prima di attaccare. In generale, si può dire che maggiore è il crimine da commettere, maggiore sarà il carattere insidioso ed ingannevole della domanda. Esempio: Al fondo della scala del locale, l’aggressore gratuito ingaggerà la vittima designata brutalmente, apostrofandola con frasi del tipo “Stronzo, hai guardato la mia donna…”, oppure “Testa di cazzo! Vuoi litigare?…”

 

Gli attacchi da parte di malviventi.

In questo caso parliamo dell’aggressore “abituale”, il delinquente che fa quello di mestiere.

Come ti ho già spiegato, un tipo così non cerca un combattimento, ma una vittima, non vuole correre il rischio di farsi male o di attirare l’attenzione.

Per facilitarsi le cose, fa ricorso all’inganno e alla tattica prima di ricorrere alla forza, se può fa le cose senza rischi.

Questo tipo ti persona cerca attivamente le persone che si pongano loro stesse nella condizione di vittima, il cosiddetto “codice bianco”, persone che non fanno attenzione, che sono deboli, ecc.

Questo tipo di aggressore, è solitamente differente da un palesato energumeno ed è raro che appaia come un potenziale aggressore.

Questo tipo di persone si nascondono tra la gente comune, ma comunque anche lui utilizza dei rituali prima di attaccare quindi conoscerli è un pre-requisito importante per evitare di essere una vittima di questo tipo di aggressore.

Non apparire mai un codice “bianco”.

Gli aggressori abituali che tipicamente puoi incontrare sono di quattro tipi:

  • Lo scippatore “mordi e fuggi”, ti segue di nascosto e ti strappa la catenina, la borsa di dosso e scappa a piedi o in motorino.

  • Il rapinatore degli androni, dei pianerottoli e dei garage, il quale sbuca dall’ombra senza apparente preavviso con un coltello o una arma per prenderti la borsa.

  • Il temerario che ti attacca senza alcun preambolo ne’ precauzione, privo di qualsiasi timore della legge, semplicemente perché ti sei imbattuti in lui e gli servono soldi per la droga o altro (come può essere farsi una serata).

  • Il malvivente professionale, il quale pianifica meticolosamente i suoi attacchi e utilizza solitamente l’inganno per colpire la vittima di sorpresa.

Il modo migliore per ridurre i rischi di imbattersi con aggressori sconosciuti è il controllo dell’ambiente, ma per quanto riguarda l’aggressore conosciuto è importante che tu impari a conoscere e comprendere il rituale di attacco.

Come già detto, l’aggressore cerca una vittima e la vittima ideale è quella in “codice bianco”, mentalmente o perché si è cacciata in un ambiente sfavorevole: per esempio quelli che circolano con la testa tra le nuvole o, più metaforicamente, le pecorelle lontane dal gregge.

La “selezione” spesso si verifica in zone buie e/o scarsamente frequentate, dato che il malvivente non vuole interferenze mentre passa all’azione.
Di solito vengono preferiti luoghi isolati e tranquilli come parchi, parcheggi, strade deserte, androni dei palazzi, ecc.

Questo non significa che le persone siano al sicuro in luoghi affollati: spesso il malvivente “punta” le sue vittime pedinandole fino ad un qualche luogo propizio all’aggressione, come un parcheggio, per esempio.

Prima di attaccare è probabile che l’aggressore segua la vittima scelta fino a che la “preda” non  aumenti la propria vulnerabilità mentale o ambientale entrando in un parcheggio poco frequentato, in una via deserta, o nell’androne di casa.

Se l’aggressore sta seguendo una donna che esce dal supermercato, allora è probabile che entri in azione quando lei cercherà di caricare la spesa nel bagagliaio dell’auto. Oppure colpirà nel momento in cui lei cercherà di entrare nella macchina.

E’ in momenti come questi che anche persone normalmente vigili abbassano la guardia, magari solo per qualche secondo.

Questo è quello di cui il malvivente ha bisogno e che tu non devi fare.

Quando avete le mani occupate da buste della spesa, o quando state cercando di fare entrare i bambini in macchina, potreste non accorgervi che siete stati seguiti.
Spesso chi attacca attraversa l’intero parcheggio senza essere notato e aggredisce in modo così rapido che nemmeno altre persone eventualmente presenti si accorgono di quanto è successo.

In questi particolari momenti, quindi, occorre essere particolarmente attenti. Evitare di cercare le chiavi nella borsa, ma presentarsi davanti all’auto o alla porta di casa avendole già in mano.
Una volta entrati, bloccare subito la serratura.

Spesso, soprattutto se l’aggressore non ha ancora deciso se attaccare o meno, può verificarsi un approccio “esplorativo” generalmente abbinato ad un dialogo fuorviante ed ingannevole.
Questo, oltre alla necessità di sviare l’attenzione della vittima, serve all’aggressore per capire se la persona è realmente ignara di quanto sta per succederle in modo da poter attaccare con il massimo della sorpresa.

In questi casi è molto importante seguire il proprio istinto e sviluppare le proprie capacità di lettura del linguaggio del corpo. Anche per i malviventi più incalliti, è molto difficile nascondere i segni dell’adrenalina che monta prima dell’attacco come:

  • Un movimento rapido degli occhi,
  • Un cambiamento di espressione,
  • Un cambiamento nel tono della voce,

fanno capire che si sta preparando per  aggredire.

Se l’aggressore capisce che l’effetto sorpresa non ha funzionato ed è fallito, può succedere che  cambio idea e non passi all’azione, cercando una vittima più vulnerabile.
In caso contrario attaccherà o più semplicemente minaccerà di attaccare proprio nel momento in cui la sua vittima è impegnata a rispondere a una domanda per distrarre che gli aveva appena fatto tipo:

  • che ore sono?…”,
  • Sai indicarmi qual’è la strada per la stazione?….
  • ecc.

Domande comuni, banali.

A volte, queste domande ingannevoli riescono a distrarre anche delle persone vigili fino a quel momento. Un aggressore “esperto” usa l’inganno per fare abbassare le difese psicologiche delle sue vittime.

L’aggressore “professionista” spesso colpisce senza attaccare veramente la sua vittima, limitandosi all’intimidazione e alla minaccia.
In questi casi molto spesso la minaccia è sottolineata con un coltello, un arma da fuoco o un complice o con entrambe le cose.
La minaccia si manifesta in modo aggressivo e convincente, creando la paralisi da adrenalina nella vittima designata. La minaccia viene spesso reiterata con maggior forza e violenza, provocando ulteriore panico e incapacità di reagire: “fuori i soldi…Subito!!” “dammi il portafoglio o t’ammazzo!!…”

Alcuni aggressori a questo punto passano a vie di fatto, colpendo la loro vittima. In alcuni casi l’attacco sarà minimo, con il solo scopo di intimidire ulteriormente, in altri casi le conseguenze saranno più gravi.

Alcuni aggressori abituali, poi, saltano completamente il rituale delle minacce, passando all’azione subito dopo avere distratto l’attenzione della vittima designata.

In questo caso colpiranno subito in modo inatteso ed energico lasciando il malcapitato steso al tappeto, alleggerito di portafoglio ed orologio e con una mascella rotta.

In casi come questo, una qualsiasi possibilità di difesa diversa da un contrattacco ugualmente energico e feroce sarà inefficace.

Ora hai visto alcuni comportamenti utilizzati dagli aggressori, se conosci come si comporta un malvivente, sai come evitarlo ma ricordati sempre che a parte in rari casi (è veramente stupido) questi individui agiscono con l’inganno, quindi evitatali ad ogni costo, cerca di allontanarti non appena riconosci i primi segnali del loro rituale di attacco.

Se ti rendi conto che non riesci ad allontanarti e uscire da questa situazione, preparati ad attuare subito qualche tecnica di dissuasione e de-escalation, ma se vedi che non serve non pensare troppo e attacca, l’dea di pensare alla soluzione di difendervi dopo che lui ha fatto la “prima mossa” non è una buona strategia, ascoltami attacca per primo se capisci che non c’è possibilità di abbassare la “tensione”.

Spesso nelle palestre di arti marziali l’approccio che viene insegnato è il più delle volte inutile se non lavori sul principio di anticipare e prevenire un aggressore, lasciare a lui la prima mossa è la cosa più sbagliata che puoi fare perché quello che sta per fare chissà quante volte lo ha provato e fatto.

Il tuo gioco è d’anticipo, attacca! attacca! attacca! con determinazione.

Andrea

Le Otto prove di Ono Ozaki per la difesa personale


Nel film remake Point Break ci sono 8 prove che devono fare i rapinatori chiamate le 8 prove di Ono Ozaki, in realtà non esistono ma è una invenzione cinematografica, ma ora voglio proporti la versione da difesa personale delle 8 prove di Ono Ozaki che devi superare.

Queste prove ti metteranno in condizioni totalmente differenti che è necessario che tu conosca

  1. Forza Emergente – Emerging Force: Si supera affrontando una sfida estrema di sparring di 3 round da 5 minuti, i 1°Round di Pugilato, il 2° Round di Muay Thai e poi il 3° Round di MMA.
  2. Origine del Cielo – Birth of Sky: Questa prova si supera facendo uno sparring su una salita con una pendenza tipica di una rampa di garage (Servono persone da lato di chi è in basso e ATTENZIONE!! non fare questo esercizio sulle scale MAI!!). L’obiettivo è arrivare in cima.
  3. Risveglio della Terra – Awakening Earth: Si supera facendo lotta a terra vestito completo come se stessi uscendo con la tua amica o fidanzata con un esperto di lotta di Jiu Jitsu, prima sul tatami, poi su un pavimento.
  4. Vita dell’Acqua – Life of Water: Questa prova si supera facendo un incontro dentro 30 cm di acqua e poi spostandosi dentro una piscina dove non si tocca. (Persone intorno per la sicurezza sempre!!).
  5. Vita del Vento – Life of Wind: Si supera facendo sparring con i tappi alle orecchie e la musica a tutto volume attraversando un lungo percorso fatto di persone dove alcune di loro selezionate ti attaccheranno senza preavviso.
  6. Vita del Ghiaccio – Life of Ice: Questa prova si supera facendo un match di sparring sopra la neve e poi sopra una lastra di ghiaccio. (Sul ghiaccio mettere ginocchiere e gomitiere).
  7. Padrone delle Sei Vite – Master of Six Lives: Si supera proteggendo una tua amica o una tua fidanzata a mani nude da 6 aggressori, il cosiddetto branco. La tua compagna che proteggi deve riuscire a chiamare un numero, e dovete se riuscite scappare entrambi.
  8. Atto di Fede Estrema – Act of Ultimate Trust: L’ultima prova di Ozaki si supera facendo uno sparring praticamente al buio e per finire dovrai farlo per 30 secondi da bendato (i tuoi amici ti possono guidare).
  9. Tra la punta e il filo della lama – Between the tip and the blade edge: Ma non erano 8??. Ci hai detto così prima. NO!! Quello è sul film, questa è la realtà. Dovrai fare un match di 3 round da 3 minuti di scherma corta di coltello, poi 2 round da 1 minuto di coltello contro mani nuda con dinamiche differenti una schermistica è una di assalto, 1 round dove tu hai il coltello e attacchi.

Ps. In tutte le prove bisogna indossare le protezioni necessarie a garantire la propria sicurezza e quella delle persone che ti faranno da partner. Mi raccomando massima sicurezza in tutte le prove.

Pss. Non ho volutamente inserire situazioni con armi da fuoco perché queste prove riguardano tutte condizioni di sparring. 

Queste 8+1 prove mettono in luce limiti e pregi di queste situazioni e scoprirai molti aspetti su cui devi lavorare e cosa importante ti libererai da quello che è la finzione a cui ti hanno abituato con decenni di film fantasiosi e irreali.

Sono qui per liberarti da stupide credenze!! E’ importante che tu sappia la realtà per usare la giusta strategia e prevenzione, evitando di metterti in situazioni che possono essere limitanti e pericolose per te, non fare quello che hai sempre visto fare nei film, mettiti sempre al sicuro.

Andrea

Key Defender – pro e contro di questo tool da difesa personale

Il Key Defender è un Kubotan con integrata la funzione di pepper spray. Uno strumento funzionale per la difesa personale.

L’azienda che lo produce è la ASP , una azienda americana specializata nella produzione di attrezatura per la sicurezza e le forze di polizia.

Avere in uno stesso oggetto due strumenti da difesa personale è molto utile perchè ti permette di avere in caso di necessità una sequenza debilitante con il pepper spray e persuasiva con il kubotan.

Un oggetto fatto con standard qualitativi elevati e pensato per essere semplice da usare per riuscire anche in una condizione di stress elevato a utilizzarlo.

L’unica osservazione “negativa” che posso dire di questo tool è che il getto rispetto a un pepper spray a bomboletta standard ha una gittata sotto i 2,5 metri rispetto ai 3,5 metri delle bombolette, ma ha il vantaggio di avere anche in mano un kubotam.

Il prezzo di questo prodotto è intorno ai 60 euro (dipende dal modello), può essere tanto o poco, è relativo a se stessi ma può essere un regalo diverso che ti puoi fare a te stesso o a persone a te care in diverse occasioni.

Ne esitono 3 versioni che variano per la lunghezza

  • Palm Defender –> 11,2 cm x 1,8 cm x 1,5 cm  – Peso 52 grammi
  • Key Defender –> 14,5 cm x 1,8 cm x 1,5 cm – Peso 52 grammi
  • Street Defender –>17,0 cm x 2,0 cm x 1,7 cm  – Peso 86 grammi

Questo oggetto è CONFORME AL DECRETO LEGISLATIVO N.103 EMESSO DAL MINISTERO DELL’INTERNO.”CARATTERISTICHE TECNICHE DI DIFESA DEGLI STRUMENTI DI AUTODIFESA NEBULIZZANTI”. VIETATO AI MINORI DI 16 ANNI.

Key Defender – Documento del ministero

Aerosol al capsicum (pepper spray / Spray al peperoncino) non è infiammabile, è il kubotan è costruito in alluminio aerospaziale, ad altissima resistenza. E’ leggero, facile da trasportare, tremendamente efficace.

  • Il pulsante di attivazione, anodizzato lucido, è azionato con un sistema a iniezione con valvola autobloccante Delrin.
  • Doppio anello portachiavi in bronzo, cromato nero. Le aperture alle due estremità sono entrambe sigillate con o-ring.L’’attivazione è sicura in quanto richiede due distinti movimenti, creando un getto a forma di cono, con portata da 1 a 2 mt che arriva direttamente sul bersaglio.
  • La ricarica contiene il 10% di Oleoresin Capsicum – 2mil. SHU (Scoville Heat Units)
    Ogni ricambio ha la capacità di 6 emissioni da ½ second.
  • Colori vari
  • Peso netto:circa 5,4 ml.
  • Il costo della ricarica di ricambio è di circa 9 Euro.
  • Lunghezza : 13 cm (ma dipende dalla versione)

 

Il Key Defender ha un anello rinforzato dove puoi attaccare le chiavi di casa o della macchina.

Un concetto efficace perchè le hai sempre con te e soprattutto mentre sei in macchina, stai rientrando a casa, ecc.

CARATTERISTICHE GENERALI

Leggero, facile da usare e estremamente efficace contro persone ed animali lo Spray antiaggressione al peperoncino (pepper spray) Palm Defender rappresenta la soluzione più compatta della linea Defender prodotta dalla ASP (tra le aziende leader nel mondo nella produzione di spray antiaggressione al peperoncino per la difesa personale).

Costruito in alluminio aerospaziale ad altissima resistenza è leggerissimo quindi facile da trasportare ed in mani esperte può diventare un utile strumento di difesa anche da scarico impiegato come Kubotan. Una sicura di sblocco ne permette l’attivazione attraverso 2 distinti movimenti consentendone il trasporto in totale sicurezza tanto da poter essere impiegato come portachiavi grazie anche al doppio anello in acciaio posto sull’estremità fornito in dotazione, l’ideale per agganciarvi le chiavi.

Ha un getto conico (a forma di cono) ed una portata da 1 a 2 mt che arriva direttamente sul bersaglio.

E’ ricaricabile sia con ricariche OC al peperoncino che con ricariche “Test” inerti all’acqua ed è proposto in 7 distinte versioni: Nero, Silver/Grigio, Rosa, Rosso, Blu, Oro/Giallo e Viola

Il dispositivo, commercializzato in Italia, non richiede porto d’armi in quanto di libera vendita per i maggiori di 16 anni. Risulta dunque legale al 100% in quanto rientrante nel decreto ministeriale del 12 Maggio 2011 nr.103.

 

MODALITA’ D’USO

Il Palm Defender è dotato di valvola auto-bloccante e pulsante di attivazione con sicura.

  • Puntare il dispositivo in direzione del volto dell’aggressore (persona o animale);
  • Sbloccare con il pollice la sicura;
  • Premere il pulsante;
  • Sollevare il dito per interrompere l’emissione;

Il dispositivo è utilizzabile più volte e si consiglia di effettuare più emissioni da mezzo secondo.

 

EFFETTI

Il tempo di reazione alla contaminazione varia da 1 a 3 secondi.

L’esposizione (anche accidentale) apparato respiratorio, occhi e mucose causerà temporaneo impedimento visivo , forte tosse, bruciore sulla pelle con sensazione di soffocamento, in qualche caso, nausea. I sintomi cesseranno entro 45 minuti (la durata è soggettiva).

NESSUN DANNO PERMANENTE sui soggetti contaminati.

 

IL CONTENUTO CONFEZIONE

  • Nr. 1 Dispositivo Spray Palm Defender di colore Nero;
  • Nr. 1 Ricarica OC al peperoncino per Palm Defender già inserita nel dispositivo;
  • Nr. 1 Anello portachiavi in acciaio;

 

Naturamente è importante il lavoro di prevenzione e ho scritto diversi articoli a riguardo.

Ps. Attenzione!! che il peperoncino spray scade, quindi ogni anno dovete sostituire la ricarica, ma potete utilizzare quella vecchia all’aperto (mi raccomando) per provare e testare come funziona magari contro un bersaglio appeso ad un albero.

Andrea

6 false idee sulle aggressioni da coltello

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Quando si parla di difesa da coltello spesso nell’immaginario si ha l’idea di un duello o di uno scontro schermistico, ma la documentazione video e storica sulle aggressione da coltello dimostrano che le dinamiche vanno in un’altra direzione. Questi semplici 6 punti vogliono spiegarti cosa solitamente avviene e questo significa un cambio totale della tua mentalità riguardo a questo argomento.

Quello di cui voglio parlarti è la falsa illusione che puoi avere di uno che vuole ferirti seriamente o addirittura ucciderti dove non avverrà mai un duello. Quando vedi aggressioni di coltello da strada in realtà sono dinamiche sempre complicatissime ma diverse perché magari tutto è nato da una discussione vi siete colpiti, spintonati e uno dei due o entrambi tirano fuori oggetti contundenti, ma quello di cui ti voglio parlare è una aggressione “nascosta” non di una rapina, una minaccia, o una aggressione di uno che ha un coltello in tasca.

Non è ancora chiaro??? Ti sto parlando che hai fatto un torto a qualcuno e vuole fartela pagare.

Lo studio del coltello è uno degli aspetti delle arti marziali più dibattuto e controverso perché nella semplicità dell’oggetto in realtà si racchiude il più complesso combattimento della storia dell’umanità da sempre, per questo ancora oggi è l’arma che tutti i malavitosi e non tengono in tasca.

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Falsa idea 1

Quello che pensi tu: L’aggressore con il coltello si piazza fuori con voi e ti da il tempo di valutare il suo stile, pianificare le tue mosse o semplicemente prepararti.

Quella che è la realtà: Un esperto di coltello esperto non mostrerà mai la sua lama a te o chiunque altro prima di lui cerca di colpire nei punti vulnerabili del tuo corpo. Lui sta cercando di ucciderti e non pubblicizzare il fatto. La maggior parte delle arti marziali e degli stili militari lavorano con il coltello con sistemi che sono stati sviluppati in una società senza legge o dove il soldato era la legge. La realtà di oggi è che il taglio di qualcuno è illegale e il lavoro di coltello che è venuto fuori delle prigioni nordamericane riflette la realtà. L’agguato e il colpo ventosa sono dove sei tu, non c’è colluttazione o combattimento ma sono colpi a tradimento.

La persona che invece mette il suo coltello davanti alla tua faccia vuole qualcosa da te: la tua paura, i tuoi soldi o per minacciarti di lasciarlo stare. In questa situazione si può avere una risposta tecnica che studi con le  arti marziali o altri sistemi che hai a disposizione, ma se ti piace lavorare su questo aspetto da “duri” è meglio che costruisci delle risposte molto precise ed efficaci, con un lavoro con un aproccio di riflesso istintivo pronto per questo tipo di agguato.

Il lavoro invece legato all’agguato è prima che avvenga, con un lavoro sulla percezione periferica di quello che sta succedendo intorno a te. Se non te ne accorgi diventa difficile perché difficilmente ti attaccherà frontalmente dove se sei ben allenato puoi avere una reazione istintiva che può anche evitare il primo assalto ma considera la furia di una aggressione, devi fare dei lavori mirati come viene fatto in expert fighting.

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Falsa idea 2

Quello che pensi tu: Dopo che ti mostra il coltello e il suo intento l’aggressore utilizza il coltello come un’arma a lungo raggio: vale a dire che terrà la sua mano armata avanti e affondo i suoi colpi o si spinge con il movimento di tutto il corpo verso di te, tendendo in mano il coltello mentre si muove con una parte importante del corpo verso di te.

Quella che è la realtà: E’ molto difficile per un aggressore armato di coltello che vuole mantenere nascoste e segrete le sue intenzioni di uccidere che faccia un duello con te.

Nessuna delle formazioni di coltello delle arti marziali orientali insegnano questo approccio nell’uccidere; è più facile che ti insegnino a tagliare, ferire, prima di finire (questo include arti cinesi, coreane, e gli stili giapponesi). Anche negli stili militari viene insegnato a tagliare in avanti quello che trovi e di tagliare nella via del ritorno, prendendo tutti gli obiettivi e le opportunità che hai lungo la loro “strada”.

Lo stile delle prigioni invece è di shanking con il solo attacco di punta (senza bordo) che di solito è preciso e profondo oppure con una raffica di colpi.

Il Silent Killing non viene mai insegnato ma si ha sempre un approccio schermistico.

Ti sei abituato a vedere nei film o nei racconti dei libri, dove tutto il corpo è in posizione, con stile, con un affondo di attacco elegante, ma questo è stato sviluppato per permetterti di vedere e immaginare quello che stava accadendo sullo schermo, ma questo modo di raffigurare sempre nello stesso modo, così per migliaia di volte nel “fare vedere in questo modo gli attacchi di coltello e per descrivere i combattimenti con il coltello ha creato una falsa cultura di quello che è realmente. Purtroppo devo dire che spesso anche riviste del settore di arti marziali hanno delle tecniche troppo cinematografiche o coreografiche.

Dove si vede questo approccio in un agguato o in un attacco a sorpresa, in cui la distanza supplementare è visto dall’aggressore come qualcosa che non va bene , come una zona di sicurezza per la vittima che gli da più possibilità. Questo approccio può essere usato da qualcuno che si sente sicuro che nessuno lo vede o che è troppo infuriato per preoccuparsi di essere visto ma quando il aggressore combina l’agguato con un attacco con affondo, usando la sua arma più forte per trattenerlo, così la vittima è sorpreso, catturata e messa fuori equilibrio e non essendo in “modalità di combattimento” è molto vulnerabile.

Questo che cosa significa??? Che nella tua formazione deve includere le difese dagli attacchi con affondo a sorpresa. Devi dare molto spazio a questo tipo di preparazione. Ma spessp a causa del fatto che ci sono altri tipi di attacchi possibili e ancora più probabili allora si allenano altri aspetti, però se vuoi un consiglio soprattutto se pensi a un aggressore che vuole nascondere la sua intenzione, applica e studia molto la formazione contro gli altri tipi di attacchi perché deve essere appresa e allenata con migliaia di drill per rendere la risposta istintiva ma anche considerare le aggressioni nascoste da distanza ravvicinata dove tu vieni tirato, afferrato per essere colpito.

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Falsa idea 3

Quello che pensi tu: La mano “sospesa” o la mano che rimane congelata in aria. Questo è uno degli aspetti che più mi fa arrabbiare quando vedo certi video e certi istruttori che insegnano. Questo è in realtà sono due aspetti falsi perché può usare per attaccarti sia la mano con il coltello che la mano libera. Ciò significa che una volta che hanno bloccato la mano con il coltello, l’aggressore la lascia lì ferma tutta per te per applicare tecniche di tutti i tipi e in più non usa neanche la sua mano libera per colpirti o per liberarsi di te, siamo al cinema.

Quella che è la realtà: La lama che tu blocchi ti taglierà nella via del ritorno fuori dalla tua portata con la stessa velocità di come è venuto in avanti per ricaricarsi e ricolpire o volteggiare e tagliare il tuo avambraccio, o andrà “tip-rip” l’altro avambraccio o l’altra mano o il tuo occhio oppure può fornire un taglio o deviazione che provoca un colpo alla gola.

Nei sistemi “orientali” ci sono tre principi di lavoro con il coltello:

* Ipnotizza con la lama, e uccidi con la mano libera

* Fai “lampeggiare” il coltello per ottenere un blocco difensivo per poi tagliarlo

* Colpisci l’obiettivo più vicino, taglia la strada e taglia, ferisci, attendi la perdita di sangue e lo shock, perché lo blocca

Per quanto riguarda gli attacchi nello stile usato nelle prigioni invece, è molto più diretto con meno “flash and slash” senza gli svantaggi dell’attacco da affondo dalla distanza.

Questo metodo lavora molto sul corretto uso della mano libera per catturare/afferrare la vittima e tirarla in una stretta via dove il coltello può essere usato “con discrezione” e in profondità.

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Falsa idea 4

Quello che pensi tu: “Devi stare vicino per combattere contro un aggressore armato di coltello;” o “Devo stare lontano da un aggressore armato di coltello.”

Quella che è la realtà: Il coltello è un’arma a corto raggio e se si sceglie di combattere in quella distanza è molto probabile che perdi o di sicuro vieni tagliato. A meno che non vuoi afferrare il coltello, cosa molto complicata, devi sempre stare lontano dall’arma e combattere dalla lunga distanza con armi a lungo raggio, come sedie, bidoni della spazzatura e oggetti lanciati, cintura, ecc.. Non importa se l’aggressore è addestrato o no, lui deve avvicinarsi a te per tagliarti e una volta che è vicino è lì che ti può tagliare. Proteggi con una maglia il tuo avambraccio per proteggerti dai tagli.

O stai lontano o devi deviare o bloccare l’arma se è vicino (questo è molto difficile)

Non serve molta potenza per tagliare, il coltello ha già tutto il potere, soprattutto se è ben affilato o è pesante. Tutto quello che fa un aggressore di coltello e di avvicinarsi con il coltello muovendolo a una incredibilmente velocità con movimenti casuali per arrivare a tagliarti e a colpirti.

Tu vuoi veramente entrare in quel vortice?. Non farlo mai, se devi entrare aspetta il colpo reale.

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Falsa idea 5

Quello che tu pensi: Mentre mi sta tagliando, io lo uccido oppure posso ricevere un taglio e avere il tempo di ucciderlo

Quello che è la realtà: Il ONE-SHOT KILL è così difficile da tirare fuori su un avversario fresco e determinato che non puoi contare su questo aspetto, come ha dimostrato il combattimento No Holds Barred.

Naturalmente esiste il colpo da ko, ma non è facile se sei ferito e mentre sei all’interno della distanza di taglio e in stato di shock.

Questo è una situazione dove NON ti devi trovare.

Il problema dello shock si riferisce alla reazione naturale del tuo corpo per essere stato invaso da un oggetto estraneo; non ha nulla a che fare con quanto sei duro… un profondo taglio in un posto anche “minore” come l’avambraccio ti può fermare perché può causare delle risposte fisiologiche al di fuori del tuo controllo.

Ho sentito parlare di un insegnante che porta i suoi studenti a rilassarsi in profondità e poi casualmente li colpisce con forza e poi li costringe a difendersi. Questo è un po’ simile alla sensazione di paralisi di uno shock. Lo shock del taglio sull’avambraccio può dare al tuo aggressore la possibilità di affondare il suo pugnale nel tuo intestino.

Se sacrifichi un braccio per evitare un colpo alla gola è una mossa intelligente, ma mai prendere un taglio intenzionalmente solo per impostare un tuo colpo, non importa cosa hanno fatto altri in scontri avvenuti con successo, ogni combattimento è a se con il coltello.

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Falsa idea 6

Quello che tu pensi: Se si è bravi a sparring, si è pronti per il combattimento.

Quello chè è la realtà: Lo sparring è un gioco che è sicuro e non importa quanto lo stai facendo bene se non per la soddisfazione personale, ma non stai combattendo con un’arma vera. Ti insegnerà l’equilibrio, il movimento, la distanza e le aperture, ma non vi preparerà ad affrontare la morte,  l’adrenalina e la brutalità di un coltello.

Un criminale che sta seriamente cercando di ucciderti con un coltello non fa sparring o cerca di fare delle finte per cercare una tua apertura, la sua psicologia è totalmente diversa. Non ha paura, perché si sente sicuro con la sua arma e molto probabilmente lo ha già fatto e si senta forte dei sui successi precedenti, e lui lo vuole fare in fretta così da poter sfuggire all’attenzione della polizia. Si scaglia con una carica furiosa senza alcun riguardo apparente per la sua sicurezza in modo tale da sopraffare la sua vittima.

Se si mette a muovere il coltello e a fare sparring sei fortunato perché hai il tempo di correre o muoverti per prendere un’arma a distanza, o semplicemente per scappare!

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Ora che conosci questi aspetti c’è qualcosa che devi cambiare nel tuo modo di allenare il coltello?. Penso di si

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Andrea