5 modi per vedere se il tuo coltello è affilato

 
Questo blog non è un posto dove puoi venire a fare prediche moralistiche, non perchè non è corretto aspirare a un mondo giusto e migliore ma le tue regole non sono quelle seguite dal tuo probabile aggressore e di sicuro non ti vuole fare nessuno sconto e tu non devi farlo a lui.

Le armi rappresentano un forte equalizzatore utilizato da un aggressore per intimidirti, estorgerti qualcosa, rapinarti o farti fare cose che non puoi fare ed è allo stesso tempo un forte deterrente anche per lui perchè la lama è una lama per tutti e nessuno vuole fare un duello di coltello perchè la paura non è unilaterale a meno che trovi un pazzo o un drogato di “crocodile”.

Ora la tua lama deve essere sempre affilata, ma come fai a capire se il tuo coltello che ti sei comprato su amazon dopo avere visto un film.

Un coltello affilato è più sicuro di quello che nelle tue mani che non è affilato.

Ti suona strano?

Le lame affilate sono più facili da usare. Sono più facili per tagliare e controllare. Fanno quello che vuoi e lo fanno bene per la maggior parte del tempo.

Per coloro che hanno una lama che non stia vivendo fino al suo pieno potenziale devi sapere che potrebbe essere uno strumento inutile perchè effettuare un taglio e non un graffio non è qualcosa che puoi fare con una lama non affilata e per verificare questo ci sono dei metodi sperimentati e testati.

Sai, hai presenti come quelle tradizioni che tuo nonno ha sempre fatto davanti a te e che magari hai dimenticato.

In Italia anche se si è persa, c’è una antica tradizione sull’uso del coltello al pari dei pesi medio orientali e latino americani.

Ecco 5 metodi per verificare se il tuo coltello taglia:
  • Test di carta – Il test di carta è famoso come il foro rotondo sui coltelli della Spyderco. Prendi una carta da stampante, una rubrica telefonica o qualsiasi altra carta relativamente sottile che puoi trovare. Fai questo gioco cercando di rasare delle linee di carta il più sottili possibile. Se vedi che scorre facilmente stai facendo bene, è affilato ma se la tua lama deve premere attraverso la carta o semplicemente piega e rimescola alora il tuo coltello ha bisogno di un una riaffilatura, ecco tutto, fai questo atto di amore, affila il tuo coltello.
  • Rasatura dei peli – Se osservi attentamente le braccia degli appassionati di coltelli, probabilmente vedrai delle zone delle braccia dove proprio non sembrano proprio crescere i peli ma non è così. Un coltello che facilmente rade i peli è un coltello molto affilato. Hai presente il rasoio del barbiere, ecco la fame del “rasoio tagliente”  del barbiere è nel pensiero comune delle persone. I peli delle bracci sono un ottimo modo per testare l’affilatura della lama su ogni tipo di lama.
  • Unghia – Le lame di coltello affilato penetrano nelle unghie. È una specie di attrazione magnetica, ma con acciaio affilato e qualunque sia la forma delle unghie accade questo. Basta posizionare la tua lama in un’unghia ad un leggero angolo. Se la lama penetra è affilata , se scivola, è neccessario che gli dedichi tempo e attenzione, è da affilare.
  • Pomodoro o patate – Pomodori e patate attraverso la tua lama affilata devono tagliarso con molta facilità. Se il tuo coltello può tagliare sottili pezzi di pomodoro senza sforzo, è affilato. Quando si affettano le patate, più liscio è il bordo della patata, più è affilata la lama. i coltelli poco affilati invece lasceranno bordi più rovinati e rotti.
  • Feel It ! (senti) – Forse il trucco più antico del libro e la carta è il metodo del pollice. Esegui il pollice perpendicolarmente sul bordo di taglio del tuo coltello (non lungo la lama!) E vedere se si può sentire una leggera afferra. Ciò richiede una certa pratica prima che tu sia in grado di sentire la differenza tra un coltello tagliente e uno inutile. Non ti devo spiegare che fare questo può essere pericoloso e devi fare questa presa con estrema cautela!

Ora che hai testato il tuo coltello attraverso i test di taglio, rimane una domanda: è necessario un pò di amore e rispetto per la tua lama?

Si! Ricordati di rispettare la lama.

Le seguenti guida di affilatura ripristinerà la tua lama a tutta la gloria che aveva quando era fresca nella scatola ma ricordati di rispettarla, non è un gioco, non mancargli mai di rispetto perchè è e rimane una delle armi più insidiose create dall’uomo nonostante la sua apperente semplicità.

Andrea

Uno a uno con le armi non è mai buono

Quando si tratta di armi, alcuni sconti che puoi farti quando sei a mano nuda vengono annullati.

Armi come il coltello ancora oggi sono una delle più versatili e più insidiose tipologie di tools inventati dall’uomo nonostante siano passati millenni e rimane una delle tematiche più discusse quando si parla di aggressioni di coltello.

Uno dei motivi che mi ha portato a studiare l’uso delle armi è nata proprio dall’osservare che tra i più forti striker che vedevo negli stage in giro per il mondo molti di questi erano anche esperti nel maneggiare armi da taglio.

L’approccio tecnico, fisico e mentale dell’uso delle armi da taglio porta il livello di allenamento verso dei confini che praticando solo la mano nuda (striking per intenderci) non puoi raggiungere.

Con le armi non puoi essere MAI toccato e i colpi di punta sei costretto a gestirli con assorbimenti e schivate portando il livello di footwork all’estremo.

Questo approccio ti porta a un approccio inizialmente psicologico dove anche se è un allenamento non devi essere mai toccato e fisico con la ricerca continua di uscire dalla lezione senza essere stato toccato.

Questo deve essere il tuo obiettivo con l’uso delle armi da taglio. Quindi occhio!!

Questo mantra che rimbomba nella tua testa all’inizio è frustrante perchè vieni toccato molte volte, ma è questa continua ricerca che ti porta a renderti evasivo non solo con le armi ma anche a mano nuda.

Questo approccio mentale ti rende sempre più attento all’ambiente, alla distanza, alla posizione del tuo corpo, al tuo footwork.

E’ uno dei lavori più complicati! ma che racchiude in se soddisfazioni nel tempo per chiunque conosca e inizia a lavorare con questa mentalità.

Il lavoro con le armi è una MENTALITA’.
Il lavoro con le armi richiede una certa mentalità di metodo e di approccio.

Sia che si tratti di armi da fuoco che di armi da taglio, dare un colpo senza preoccuparsi di riceverne un’altro diventa una vittoria inutile.

Il pareggio con le armi non esiste, significa due feriti nella migliore delle ipotesi o due morti.

In generale nel combattimento e ancora di più se incude le armi è importante che hai a mente questo semplice schema:

  • 0 a 0 –> va benissimo
  • 1 a 0 –> per te va benissimo
  • 1 – 1 –> non va bene
  • 0 a 1 –> non te lo devo neanche scrivere, sei stato fregato.

Ora la scherma è un’arte marziale europea, è il residuo di un codice marziale aristocratico di condotta virile tra uomini ma non così purificato da eliminare del tutto i pericoli e nemmeno così aristocratico da evitare i tatticismi o gli imbrogli.

Una volta che ti addentri nello studio di questa forma straordinaria di combattimento rituale e riconosciuta la sua tecnica, inizi ad intuire che è una difesa personale armata.

Ora perché ti parlo di scherm, il motivo è che alcuni cenni su questa arte sono un importante spunto da prendere per parlarti della scherma ma corta, il perchè ti dico questo lo puoi intuire facilmente, il coltello in tasca lo portano in molti una spada no.

Per comprendere meglio il significato di questo articolo voglio che conosci le regole base delle scherma e il suo regolamento, che può essere anche usato come spunto sportivo per la scherma corta nei tuoi allenamenti anche se molte limitazioni se il tuo obiettivo è la difesa personale le devi eliminare o utilizzare per costruire degli esercizi mirati.

Fondamentali della scherma

Gli incontri di scherma consistono in tre segmenti di tre minuti, combattuti su una pedana la cui larghezza dev’essere compresa tra 1,5 e 2 metri. Gli schermidori si aggiudicano i punti quando colpiscono la zona bersaglio del loro avversario, che varia a seconda dell’arma utilizzata. Vince chi si aggiudica più stoccate, e in caso di parità viene disputato un minuto supplementare. Prima del tempo supplementare viene sorteggiato quale dei due atleti vincerà in caso di nuovo pareggio, per obbligare gli schermidori a essere aggressivi.

Penalità
Si possono assegnare penalità in caso di spinte, utilizzo delle mani per deviare i colpi o rifiuto di salutare l’avversario. Gli arbitri assegnano un cartellino giallo e un’ammonizione alla prima infrazione, poi un cartellino rosso e un punto di penalità e alla terza violazione un cartellino nero che indica la squalifica. È vietato respingere la lama con il braccio, ma si tratta di una pratica diffusa: la scherma di alto livello è talmente rapida che difficilmente gli arbitri se ne accorgono.

Armi

  • Fioretto
    La più leggera e flessibile delle spade fu inventata nella Francia del Diciottesimo secolo a scopo di allenamento. Sono validi solo i colpi portati con la punta e solo sul torso.
  • Spada
    Più simile alla tipica arma da duello del Diciannovesimo secolo, la spada può colpire qualsiasi parte del corpo ma solo con la punta; questo perché in origine questo stile era destinato a provocare sangue ma non a uccidere.
  • Sciabola
    Derivata dalle spade dei cavalleggeri e da armi da duello come lo stocco, la sciabola è progettata per tagliare e squarciare più che per colpire di punta. Si può colpire con qualsiasi parte dell’arma qualsiasi parte del corpo, ma solo dalla vita in su (compresa la maschera e la schiena).

Un po’ di tecnica
Quando la stoccata è stata assegnata e l’assalto interrotto, i giudici descrivono l’azione vincente in termini tecnici. Gli stessi termini verranno utilizzati dai telecronisti, quindi tanto vale saperli.

  • Attacco: la prima azione offensiva.
  • Parata: una difesa vincente con deviazione della lama dell’attaccante.
  • Risposta: l’attacco che segue una parata vincente.
  • Rimessa: l’attacco portato, senza ulteriore avanzata, immediatamente dopo un proprio attacco fallito.
  • Raddoppio: l’attacco portato a un avversario che abbia perso la priorità per inazione o lentezza.

Armi e stili

Fioretto
Rigidamente disciplinati dalle regole di priorità, gli assalti nel fioretto sono molto tecnici; movimenti brevi e rapidi sono basilari per assicurarsi un vantaggio.

Spada
Il duello di spada è il più simile nello stile a quello classico: il bersaglio è l’intero corpo, e sono ammesse le collisioni. Il contrattacco è spesso lo stile preferito. Vedrete gli schermidori più intenti a provocare un attacco che non a lanciarlo, per poi rispondere al primo spiraglio utile.

Sciabola
Dato che è permesso colpire con qualsiasi parte della lama e le parate risultano difficili, la difesa nella sciabola è più un lavoro di gambe e di posizione. Potendo colpire sia di taglio che di punta il duello è più spettacolare, ed è inoltre ammessa la flèche o «frecciata»: un attacco nel quale il corpo è decisamente inclinato in avanti con il braccio armato slanciato e l’altro disteso all’indietro.

Una cosa che non ho mai apprezzato eccessivamente nelle gare di scherma è il delay (ritardo) tra il colpo a segno e il colpo dell’avversario che sancisce il punto. Mi spiego meglio.

Chi colpisce chi? La priorità

Se entrambi gli schermidori mettono a segno un colpo contemporaneamente, a chi viene assegnato il punto? Per risolvere questo problema, nel fioretto e nella sciabola esiste la regola della priorità: il duellante che attacca per primo ha la priorità, e in genere si aggiudica il punto.

Chi si difende può ottenere la priorità e diventare attaccante se il colpo dell’avversario fallisce, ma deve esercitarla in fretta altrimenti la perde.

Se non è possibile stabilire a chi spetti la priorità, il punto non viene assegnato.

Nella spada, dove la priorità non esiste, se ci si colpisce contemporaneamente entro un venticinquesimo di secondo il punto viene assegnato a entrambi, a meno che il punteggio sia in parità e manchi un punto alla vittoria: in questo caso, il punto non viene assegnato a nessuno.

Questo approccio sportivo di colpirsi contemporaneamente nella realtà può significare che entrambi gli avversari si sono infilzati e la speranza di uno o dell’altro è nella non gravità della ferita subita.

Perchè questo approccio?. Forse qualcuno ha considerato questo dalay sufficiente per bloccare un avversario?.

Quando ti alleni a mano nuda ma ancora di più con le armi devi sempre considerare l’uscita dal tua attacco.

A mano nuda se hai colpito l’avversario il suo eventuale colpo a segno potrebbe essere scarico nonostante vada a segno portando un danno nullo o molto limitato, ma se nella sua mano c’è un coltello o un machete, questo colpo anche se scarico a bersaglio può creare dei danni incredibili.

Ora non puoi pensare di fare un corretto lavoro con le armi se non consideri correttamente la tua posizione e la tua postura dopo che sei andato a bersaglio o hai mancato il bersaglio.

Tu con le armi “non ci devi mai essere!“.

Essere toccati con le armi significa essere feriti o uccisi e devi abituarti a cercare durante l’allenamento con le armi a non essere mai toccato neanche per gioco, è complesso?. Non devo neanche risponderti.

Come puoi capire da solo stai per entrare in Matrix. Perchè ti dico questo? perchè stai per entrare in uno dei più misteriosi e controversi medodi di combattimento che l’uomo ha creato, l’uso delle armi e in particolare delle armi da taglio.

Purtroppo la cronaca è pieno di episodi di vilenza utilizzando uno degli strumenti più diffusi al mondo, il coltello.

Come avrai letto questa arma è un potente equalizzatore e uomini di forza superiore, fighter esperti di sport da combattimento, pugili, ecc. sono sfortunatamente capitati in questo Matrix dove sono rimasti gravemente feriti se non addirittura uccisi.

Questo deve farti riflettere perchè non si trattava di persone indifese, ma dei veri fighter eppure l’arma da taglio non le ha lasciato scampo.

Perchè?

Prima di tutto spesso le aggressioni di coltello come ho già detto in un post non sono con regole di onore e quindi non c’è nessun duello ma è una vera a propria trappola a cui è difficile uscirne ed è qui che devi conoscere bene e sempre più a fondo quello che è il contesto e la sua analisi, argomento di cui ti ho parlato più volte.

Chiaramente se ricevere un pugno può darti una possibilità di reazione quando si tratta di ferite da taglio diventa tutto sempre più complicato ed è lì che deve cambiare l’approccio formativo e psicologico dell’uso delle armi.

Tendenzialmente l’attacco di coltello è un assalto con un gran numero di colpi a ripetizione che arrivano dallo stesso lato.

No!! non è quello che fa un esperto di coltello, ma rimane nonostante la ripetitività del gesto qualcosa di estremamente pericoloso, pieno di una carica di violenza e aggressività che è la prima cosa che ti può sorprendere ancora prima dell’arma.

Spesso mi capita di vedere incontri di scherma, è qualcosa che seguo regolarmente e anche se non c’è la tridimensionalità della scherma corta (visto l’utilizzo della pedana) è qualcosa di estremamente interessante e propedeutico ma una delle cose che mi ha sempre dato fastidio è che anche se si tratta di sport spesso i due avversari si toccano spesso quasi contemporaneamente assegnado il punto a uno dei due che ha toccato per primo, questo nella realtà significa due feriti, due morti, o un morto e un ferito o due feriti.

Se tu porti questo nella realtà capisci che tu devi essere molto più conservativo perchè colpirsi quasi insieme ed entrambi a bersaglio significa grossi problemi.

Considera inoltre che l’unica arma utilizzabile è la spada o il fioretto e non è possibile usare altre parti del tuo corpo per attaccare, non puoi afferrare e non puoi colpire alcuni parti del tuo avversario, queste limitazioni rendono l’uso di armi nella difesa personale uno dei combattimenti più complessi nel mondo delle arti marziali dove la cura maniacale del dettaglio non è ancora mai sufficiente.

Ora questo post non è contro l’approccio sportivo alla scherma che comunque deve avere delle regole visto che è uno sport ma una riflessione sul fatto che uno a uno con le armi in generale non è mai buono.

Il tuo approccio psicologico all’utilizzo delle armi da taglio deve essere solo uno nei confronti del tuo avversario: NON MI DEVI MAI TOCCARE!

Se si tratti di una rountine, di un drills, di sparring, non importa non ti devi mai fare toccare.

Non è mai un gioco!! anche se stai usando dei coltelli in alluminio con i tuoi compagni di allenamenti.

Ps. Visto che qualcuno me lo ha detto compagni di allenamento non ha nessuna inclinazione politica quindi se stai pensando una cazzata falla subito sparire dalla tua mente e chi mi conosce sa che certi discorsi ideologici con me non funzionano e che mi sta sul cazzo chi si appropria di parole comuni per fini politici e personali, quindi per me qualunqua idea politica tu abbia devi sapere che con me puoi parlare solo di idee e non di ideologie, rispondo solo delle idee!. Se è buona ti appoggio se è una cazzata immagina il mio dito medio davanti alla tua faccia, mi annoiano i fanatici delle ideologie peggio ancora se nostalgiche mentre adoro chi ha idee e progetti che vanno al di là del proprio orticello o fine personale.

Ora torniamo a quello che mi interessa!

Ci sono moltissime ragioni per inziare a praticare l’uso delle armi ma uno importante e che riguarda proprio quello che fai oggi ed è che l’uso delle armi è un turbo per la tua arte marziale.

L’approccio fisico e mentale di lavorare con il concetto di non poter essere mai toccato ti porta a enfatizzare al massimo gli skills evasivi è un senso della distanza incredibile che porta a estremizzare l’utilizzo del footwork, della posizione del tuo corpo e la distribuzione del peso.

Sia che tu pratichi sport da combattimento ma ancora di più se pratichi difesa personale la scherma corta è qualcosa che devi integrare nei tuoi allenamenti in che percentuale è qualcosa di cui ne parleremo in un articolo specifico.

Inizia a usare questo spunto, ascolta il mio consiglio.

Andrea

5 esercizi di coltello che devi assolutamente fare

Knife Fighting
Quello di cui voglio parlarti sono alcuni esercizi di Knife Fighting che dovresti fare se vuoi migliorare questo aspetto così complesso e controverso, un argomento da  sempre trattato nelle arti marziali e nella difesa personal, il coltello.

Attenzione che ti ho parlato subito di Knife Fighting non di Knife defence perché la difesa da coltello si impara solo come conseguenza di imparare a fare la scherma corta, il resto sono leggende per civili in cerca di sicurezza quando tornando a casa ma nessuna delle tecniche spiegate serve realmente nella realtà di un vero attacco di coltello.

Se vuoi imparare a difenderti da coltello devi imparare la scherma corta, il resto sono tutte sciocchezze.

Non esiste la difesa da coltello, i disarmi, ecc, perché se uno afferma il contrario non ha mai fatto sparring di coltello.

I disarmi, difese, situazioni di stallo e trick vari servono perché funzionano e bisogna impararli ma è come vengono allenate che fa la differenza. I disarmi li devi conoscere perché se ti trovi in quella condizione devi sapere cosa fare senza pensarci e lo devi fare ma NON È da cercare e soprattutto non si tratta di una rapina ma di una aggressione da coltello.

Uno che ti minaccia con un coltello al collo non è difesa da coltello, devi sapere cosa fare per uscire da quella situazione ma NON È difesa da coltello e in quella condizione il mio consiglio è di dare i soldi al tuo aggressore.

Se vuoi imparare la “difesa” da coltello devi studiare la scherma corta per capire concetti BASE come la posizione del corpo, delle mani e fondamentale il footwork.

Non ti stai difendendo da un coltello ma combattendo a mano nuda contro un coltello, devi guadagnarti lo spazio e il tempo per estrarre la tua arma o trovare qualche oggetto, proteggerti con una borsa/zaino/sedia/scarpa, o trovare una posizione di vantaggio come un punto più alto, ecc. ma per fare questo devi imparare:

  • le distanza
  • il footwork
  • timing
  • controllo della posizione del tuo corpo
  • il controllo del centro o linea centrale
  • il controllo del cerchio
  • il principio della deviazione (e non sto parlando del coltello) lavorando in esterno e diagonale
  • la posizione del coltello (la mano che la tiene, impugnatura, posizione, movimento, timing)
  • livello di aggressività o intenzione
  • ecc.

Perché dico questo?

Perché non esiste la difesa da coltello ma tecniche per sopravvivere a un attacco di coltello derivate dalla scherma corta.

Contro un esperto di coltello contro un uomo a mano nuda la realtà è che c’è poco da fare ma come dice uno dei miei maestri se ti alleni diventi più fortunato.

Ma per sviluppare la capacità di sopravvivenza a una delle aggressioni più insidiose e complesse devi imparare la scherma corta non ti basta fare esercizio statico e drills che per quanto utili e scenografici non sviluppano in te le capacità di sopravvivere a un assalto di coltello.

Quando vedo cosa insegnano di coltello la maggior parte delle scuole, penso che fanno un danno incredibile perché quello che fanno vedere non funziona e ed poco reale.

L’approccio al coltello deve essere totalmente diverso e mi rallegro che molti istruttori seri e professionali se ne stanno rendendo conto.

Per essere “fortunati” bisogna allenarsi ma con esperti di coltello non chi conosce 4-5 tecniche per vendersi gli stage di cui non conosce neanche il significato biomeccanico e di motricità.

Se non sai come allenarti difficilmente otterrai il risultato che desideri.

Ancora una premessa sul tempo dedicato all’allenamento. Se fai coltello una volta alla settimana 15 minuti apprezzo il tuo impegno ed è meglio di niente ma come ogni cosa per riuscire e diventare esperti si richiede ore ed ore di allenamento settimanale soprattutto una disciplina così complessa come il coltello dove le velocità e l’insidia di questa arma ha superato millenni di storia rimanendo sempre con la stessa caratteristica.

Una lama lavora di punta e di taglio e anche con piccoli movimenti e senza grossi caricamenti fa danni e ferite profonde.

Dedica sedute specifiche non momenti di lezione, almeno 3 ore alla settimana ma se vuoi un consiglio allenati per alcuni mesi tutti i giorni a fare un ora di coltello.

Devi capire come TU riesci a far funzionare una tecnica in una condizione di sparring reale. Spesso le persone che incontro conoscono le tecniche ma non le sanno fare funzionare.

Ora andiamo su qualcosa di pratico perché se vuoi imparare invece di leggere teorie bisogna allenarsi.

Vuoi imparare a nuotare tuffati e nuota non ci sono altri metodi perché è inutile parlare di teorie ma semplicemente se si ha la sfortuna di trovarsi in certe situazioni tra sapere e non sapere certe cose può fare la differenza.

Se invece qualcuno sostiene che non serve a niente studiare il Knife Fighting allora perché la gente si addestra?.

Come ogni cosa non vuol dire che si dà una certezza ma una possibilità così è la vita così è lo sport ma tra fare e non fare io scelgo di fare e se hai letto fino qui credo che anche tu sia d’accordo sul fare.


DEFANG DRILL

Questo esercizio che ti voglio spiegare è molto importante e introduce il concetto di “distruggere il dente del serpente”.

Tu e il tuo compagno dovete avere un coltello da allenamento in alluminio e una guanto da Hockey per la vostra mano che tiene il coltello.

Il vostro partner si muove prima facendo un passo in avanti e attaccando lungo un angolo. Il tuo obiettivo è quello di tagliare l’avanzata andando a tagliare l’arto (obiettivo è il guanto), mentre stai indietreggiando.

Il gioco di gambe è fondamentale: non solo stare a posto e taglio. Se vi capita di manca con il coltello e a rimanere piantato, il tuo avversario taglio successivo molto probabilmente raggiungerà una parte vitale del vostro corpo.

Eseguite l’esercizio all’inizio lentamente, poi accelerarlo sempre di più fino a renderlo reale. Attaccate il vostro compagno con diverse linee di attacco in una sorta di ordine in un primo momento, ma poi a caso.

Di seguito sono cinque angoli di base di attacco che puoi usare:

  • Angolo 1: Colpo di diritto o di spinta, alto (collo); angolo verso il basso,
  • Angolo 2: Rovescio al collo, in alto; angolo verso il basso,
  • Angolo 3:  Colpo al collo anteriore al corpo; orizzontale (zona toracica),
  • Angolo 4: Rovescio taglio su al corpo; orizzontale,
  • Angolo 5: affondo diretto all’addome.

Il vostro partner dovrebbe tirarti tutti i cinque angoli, poi tu devi fare lo stesso per lui.

Questa non è un’esercitazione di sparring in cui tu e il tuo compagno provate ad attaccare e difendervi allo stesso tempo, e non è un drills a “flusso” in che ogni persona alterna un attacco e una difesa ma si tratta invece invece di un esercizio dove una persona si difende, mentre l’altro agisce come allenatore attaccando il compagno.

Una cosa importante per l’allenatore dopo che si è presa confidenza con l’esercizio lentamente è cambiare ritmo, non fare sempre la sequenza alla stessa velocità, ma variarlo molto lento veloce medio e se il compagno non “taglia” attaccare immediatamente con un altro angolo avanzando.

Questo esercizio è un drills da “larga mano” perché il difensore sta tentando di rimanere fuori a lungo raggio in cui non può colpire l’avversario perché non si può raggiungere con il suo coltello, ma può tagliare la sua mano che attacca.

“Rompere il dente del serpente”

Come detto sopra, il footwork è di vitale importanza. Eseguire un passo indietro, o nella zona a lato, cambiare l’altezza, ma continuare a muoversi, non stare mai fermo.

Esercitandoti scoprirai che contro certi angoli di attacco, alcuni tagli lavorano meglio mentre gli altri ti tagliano o ti espongono a un rischio maggiore.

La cosa importante è trovare ciò che funziona per voi.


CUT-E-CHECK DRILL

Questo esercizio dove si familiarizza con il lavoro con lama da distanza ravvicinata. Questo non è un metodo di coltello da combattimento di per sé da preferire, ma è un prezioso esercizio di auto-perfezionamento per “affilare” la biomeccanica del tuo corpo, la sensibilità e la capacità di manipolazione con il coltello.

Per semplicità, facciamo sempre riferimento ai cinque angoli di attacco base.

Il vostro partner vi attacca con i cinque angoli visti prima e si difendere.

La mano di controllo dovrebbe assicurare che una volta che si taglia l’arma la mano dell’avversario, non tornare per un’altra colpo.
• Contro Angolo 1: Tagliare il braccio in attacco con un dritto tagliare e controllare il coltello la mano del vostro partner con il vostro libero mano. Rilasciare l’assegno prima il vostro partner passa alla prossimo sciopero.

• Contro Angolo 2: Tagliare il braccio con un colpo di rovescio e controllare la mano coltello con la mano sinistra.

• Contro l’angolo 3: Far passare il coltello la mano del vostro partner a destra (attraverso il suo corpo) come si taglia il braccio con un angolo 3.

• Contro Angolo 4: Passare il coltello la mano del vostro partner a sinistra come si taglia il braccio con un angolo 4. (Si noti che il passaggio mano è anche la tua mano controllo; dovrebbe essere il monitoraggio quale arma del vostro partner sta facendo) • • Contro angolo di 5.: Muovi il tuo corpo su entrambi i lati fuori dal percorso del coltello come si taglia il braccio dell’attaccante con un angolo 3. Troverete che la vostra capacità di evitare di essere tagliato, mentre al stesso tempo di taglio e controllare l’arma del vostro partner mano, può essere notevolmente migliorata utilizzando proprio corpo meccanica. Twist sinistra quando si taglia con un angolo 1, e torcere a destra quando si taglia e deviare un angolo 2. Immaginate si esegue questo esercizio con coltelli e gliente pensare a quello che si potrebbe fare per evitare di essere tagliato.


KNIFE SPARRING

Questo è un esercizio molto divertente ma che ti dà una grande allenamento mentre tirando fuori il vostro istinto omicida.

Il vostro obiettivo è quello di colpire di punta o di taglio il vostro avversario.

Ps.Molta attenzione deve essere posta alla attrezzatura da training e ala protezione vostra e del vostro compagno.

Largo mano: Tagliare il vostro avversario alla mano mentre lui cerca di attaccarvi di punta o di taglio.

Corta mano: Tagliare o colpire di punta il corpo o il viso dell’ avversario.

I bersagli possono essere, il viso, il corpo, le gambe, le mani, ecc. sia di punta che di taglio. Ma tutto dipende dalle attrezzature che avete per allenarvi in questa maniera e proteggervi.

Usare per parare e deviare sia il coltello che la mano viva o entrambi.

Ps. Una cosa importante è definire i bersagli e i colpi, all’inizio per semplificare si possono usare solo angoli di taglio o evitare colpi al volto, ecc. Ma l’obiettivo finale è il combattimento totale.

Ps. Per aumentare la difficoltà è possibile inserire anche colpi di pugno con la mano viva o di piede.

La differenza rispetto agli esercizi precedenti è che nessuno è lì per eseguire degli attacchi per farti esercitare; siete entrambi li per attaccare e colpire.

Se un taglio al corpo accade a presentarsi, attacca immediatamente ma non inseguire il taglio, fallo se hai lo spazio non forzare e devi concentrarti e temere il coltello come se fosse vero. Ricordati che l’obbiettivo è non essere mai toccato o toccare solo tu. SEMPRE.

Cerca di crearti gli spazi per il taglio con finte e movimenti ma non insistere non forzare, anche 0 a 0 va bene.

Prova durante gli allenamenti a sperimentare come per esempio:

  • A rimanere in “relativa sicurezza” di lungo gamma, rendendo la mano del vostro avversario il vostro obiettivo primario.
  • A attaccare sulla linea centrale e basta
  • A parare gli attacchi solo con il coltello
  • A parare gli attacchi solo con la mano viva
  • Ecc.

Il gioco di gambe e il tempismo sono elementi essenziali, in modo da essere veloce come la luce a stoccare e con i tuoi piedi. Spesso la velocità è data proprio dal tempismo.
È possibile intensificare l’allenamento con l’aggiunta di ginnastica o esercizi pliometrici, come il salto squat.

Esempio:

Sparring per tre minuti, poi fare 20 jump-squat e di nuovo Sparring, questo per più round.
Questo serve per simulare la stanchezza e levare la lucidità.
Imparerete molto se tirate di sparring con persone diverse, soprattutto quelli che sono più esperti.
Un principiante è in genere l’avversario più facile, dato che probabilmente utilizzerà per lo più semplici attacchi diretti, ma è anche imprevedibile perché potrebbe fare attacchi “strani” ma che sorprendono e funzionano.
Un combattente veterano di coltello attacca con combinazioni e, di conseguenza, è più difficile da affrontare. Inoltre noterete la differenza a tirare con avversario più alto, più basso, più veloce, più aggressivo, mancino, ecc. imparando a variare la distanza , la strategia, la posizione della mano e del coltello, il vostro footwork.

Assicurarsi di mantenere sempre la corretta distanza e di mettere insieme passi e le tue combinazioni. Importante non spostate mai la difesa della vostra linea centrale alle finte imparate ad avere una corretta risposta bio meccanica non scomponente la vostra posizione aprendo delle linee di attacco.

THE CAOS DRILLS

Questo drills serve per sviluppare la percettività e la visione periferica.

L’esercizio si fa in gruppo e consiste nel simulare un attacco improvviso in una folla o rissa o di un pazzo. E’ un esercizio molto complicato ma che ti serve per avere la postura corretta e sviluppare una reazione non scomposta.

  • Esercizio 1: In fila da un lato si cammina e a caso una delle persone in fila attacca
  • Esercizio 2: In fila da due lati si cammina e a caso una delle persone in fila attacca o da un lato o dall’altro
  • Esercizio 3: Tutti in cerchio con uno in mezzo e a caso uno parte con un attacco. All’inizio per semplificare l’esercizio si usano degli attacchi prestabiliti sempre a caso chi attacca ma prestabiliti.

La dimensione del cerchio e la distanza devo essere almeno di 2 metri.

Ps. In tutti gli esercizi il coltello di chi sta in cerchio o nella fila deve essere nascosto perché chi fa l’aggressore deve imparare a farlo e quindi a sviluppare la capacità di estrarre e attaccare senza essere visto. Se tu vedi uno con il coltello non avanzi o comunque ti allontani, o estrai la tua arma, prendi un oggetto per colpire, ecc.
L’obiettivo è quello di prendere lo spazio per estrarre il tuo coltello o una arma improvvisata.

 

THE PRESSURE DRILLS

Questo drills consiste nel simulare un attacco di una aggressività estrema dove chi attacca deve eseguire una serie di colpi consecutivi con molta aggressività e forza.

Gli attacchi da eseguire per questo esercizio sono i seguenti:

  • Angolo 1 in Ice Peack
  • Angolo 1 e 2 in Hammer colpo Slash
  • Angolo 5 di punta in Hammer

Visto che si tratta di un gesto folle si studiano gli attcchi principali.

Una cosa importante fare l’esercizio con attacco con il coltello a destra e a sinistra.

Un piccolo consiglio è eseguire l’esercizio a rallentatore e filmarlo

Difesa da attacco di coltello improvviso da dietro

 

IL SISTEMA CON ATTACCANTI MULTIPLI – The Multiple Attacker System

Quello che ti sto spiegando è uno dei migliori esercizi per imparare a difendersi con un coltello perché ti costringe a usare un coltello da allenamento in alluminio o gomma dura per respingere uno o più avversari.
È un esercizio non convenzionale perchè ti predispone ad avere un coltello e ad usarlo per difenderti se vieni aggredito.
Il principio è: hai un arma, allora usala.
Potresti non avere l’occasione di usarla se pensi di farlo solo se la situazione si fa più difficle perchè potresti non avere il tempo di estrarre l’arma oppure il tuo aggressore non esiterebbe a rivolgerti la stessa cortesia.
Considera inoltre che potebbe anche succedere che vederti così deciso l’aggressore capisce che è meglio evitare perchè non sei uno dispsto a cedere un passo.
Anche se questi discorsi ti possono apparire estremi in realtà non lo sono perché gli episodi di violenza di per se sono estremi e non ragionano con la mente di una persona educata e civile che lavora e alla sera torna a casa dalla sua famiglia ma quella di un delinquente, di un violento o di un assassino.
Sicuramente può essere opportuno valutare di non far salire l’escalation di violenza e di cercare di andare via se possibile ma se non puoi evitarlo il tuo stato di allerta e di violenza deve passare da zero a 100% perché non ti puoi fare sconti.
Ora dopo questa breve premessa tornando all’esercizio, gli attaccanti devono essere protetti con caschetto con visiera o griglia, occhiali di protezione, guanti da boxe, gomitiere, la conchiglia per la protezione dell’inguine e i parastinchi. Se si vuole si può anche mettere il body protector.
Esercizio:
Si inizia con un singolo aggressore che si muove verso di voi con evidenti cattive intenzioni.

Gli aggressori devono enfatizzare aggressività e intenzione per simulare e creare al massimo lo stress e la scarica di adrenalina. L’obbiettivo è quello di non farsi toccare mai in nessun modo.

Attacca la parte del corpo dell’aggressore che è più vicino a te, le sue braccia se sta cercando di prendere voi, il suo corpo, le sue gambe se calcia, ecc.
Non appena si ottengono uno o due buoni tagli o colpi di punta, l’aggressore deve tirarsi indietro da due a cinque secondi per simulare cosa sarebbe successo se lui effettivamente tagliato in uno scontro. Dopo la pausa, l’aggressore deve tentare un nuovo assalto per un altro tentativo. Continuare così per tre minuti.
Quando ti senti a proprio agio con un aggressore, passa a due e aggiungere un altro attaccante e così via.

Sentirsi a proprio agio significa che un aggressore non ti tocca mai e viene sempre colpito che significa che è stato ferito o ucciso.
Una cosa importante è quella di non cercare bersagli casuali, cerca nel “caos” di essere preciso ed efficace il più possibile, visualizzate i bersagli primari da colpire.
Ps. Mi raccomando le protezioni e le attrezzature per la sicurezza, usare sempre la massima attenzione alla sicurezza tua e dei tuoi compagni di allenamento. Ricordati che più si simulano le condizioni reali e di stress più l’allenamento può diventare pericoloso.
È importante che indipendentemente da quante persone vi stanno aggredendo, sia tu che il tuo “aggressore” dovete attaccare con convinzione. Allenandoti in questo modo si crea una scarica di adrenalina che devi imparare a gestire perché il suo effetto influisce sui tuoi movimenti motori fini che ti fa perdere controllo e precisione ma invece è necessario imparare a gestirli per renderli efficaci e non casuali in una condizione di forte stress e di carica adrenalinica.

Tieni a mente i seguenti punti:

  • Non concentrarti esclusivamente sul tuo aggressore.
  • Usa la tua visione periferica per determinare se altri aggressori si stanno avvicinando.
  • Cerca un luogo sicuro per correre e scappare.
  • Continua a muoverti.
  • Usa il tuo gioco di gambe per mantenere qualcuno furtivamente dietro di te. Cerca di trovarti con un muro alle tue spalle se possibile. Non correre in mezzo a due o tre aggressori perché saranno come uno sciame di api su di te. Mantieni una posizione e crea un movimento che ti consente di affrontare solo uno alla volta i tuoi aggressori.
  • Cerca una posizone che ti permette di non essere mai circondato.
  • Non farti prendere dal panico.
  • Mentre l’attacco sta accadendo, estendi la tua consapevolezza in modo da poter dire dove gli aggressori sono senza voltarti a guardare.

Buon allenamento e Knife Fighting (possibilmente solo training!!)

Andrea

Ps. La gioia della scoperta

C’è così tanto da dire e da fare nel combattimento con la lama e credo che non possa essere presentato con qualche parola in un articolo ma apre comunque di averti dato degli spunti interessanti.

Gli esercizi presentati qui potrebbe tenervi occupati per mesi o addirittura anni.
Ricordati che lo scopo della formazione con le armi da taglio non è sempre necessariamente quello di imparare un sacco di tecniche con il coltello ma è anche legato al concetto di movimento, posizione, timing e percezione, oltre che prepararsi psicologicamente al fatto di usare un coltello se fosse necessario.

Questa è una fase spesso trascurata ma prima che accada e spero per me e per te mai, ma se decidi di portare una coltello per la difesa personale con te oltre ai principi e i concetti di combattimento di coltello che studiamo tu sia psicologicamente pronto a usarla in caso di pericolo, non è una cosa così scontata.

Una lama vi darà un vantaggio enorme nel combattimento ma anche in altri settori della tua vita.