YawYan, la Muay Thai del kali filippino

Se segui il blog sai lo spazio importante che do allo studio e alla pratcia delle arti marziali filippine, una mia passione e quando ho scoperto la Yaw Yan (Filipino Kickboxing) è stato qualcosa di particolarmente intenso soprattutto quando sei un praticante di Muay Thai e trovi una forte interconnessione con un’arte marziale filippina.

Yaw Yan è un’arte marziale filippina hard-style che ricorda la Muay Thai e la San Shou.

Probabilmente è stato sviluppato da Arnis in quanto i colpi sono simili ai movimenti di Arnis/Kali/Escrima. Tipico di Yaw Yan è il suo movimento torsionale  dell’anca e lo spinning back fist (il pugno girato), così come il taglio verso il basso dei suoi calci, come il calcio dello scorpione. Yaw-yan si differenzia anche dalla Muay Thai perché i suoi praticanti possono tirare i loro attacchi dalla lunga distanza.

 

Yaw Yan Storia

Potresti pensare che quest’arte sia stata praticata per secoli ma in realtà il creatore di questo stile Napoleone A. Fernandez o “Master Nap” è ancora vivo fino ad oggi (2018).

Sviluppato nel 1972 da Napoleon A. Fernandez, Yaw Yan è un’arte marziale filippina hard-style che ricorda la Muay Thai e la San Shou, ma con molti calci come nel Taekwondo (circa un rapporto di 70-30 tra calci e pugni).

Napoleon A. Fernandez ha fondato e creato la Yaw Yan nel lontano 1972, solo 46 anni fa.

Fernandez era ossessionato dalle arti marziali, oltre alle varie arti marziali filippine, ha studiato Jeet Kune Do (J.K.D.), Karate, Eskrima, Aikido, Judo e il Jiu Jutsu (preferito).

Dai suoi studi ha deciso di combinare queste arti marziali e creare il miglior stile possibile per la struttura corporea media filippina.

Yaw Yan ha influenzato notevolmente la scena del kickboxing nel 1970 e successivamente nel 1990 la scena di arti marziali miste sia nelle Filippine che in tutto il mondo.

 

I colpi usati

È uno stile di combattimento a 8 punti di contatto che utilizza per colpire pugni, gomiti, piedi e ginocchia.

Il termine Yaw-Yan deriva da “SaYAW ng KamataYAN” che significa “Danza della Morte“.

Ci si aspetta che i praticanti di Yaw Yan “conducano la loro vita basandosi su ciascuno dei significati del sigillo Yaw-Yan“.

 

Il sigillo: il simbolo Yaw-Yan

Ancora un approfondimento sul significato del simbolo di cui abbiamo parlato già precedentemete che è stato spiegato bene anche dal Maestro Nap durante uno di quei raduni di discepoli avanzati nel vecchio tempio Yaw-Yan a Quiapo.

Il Maestro Nap sottolinea di condurre la nostra vita basandoci su ciascuno dei significati del sigillo Yaw-Yan.

Tutte le linee sul logo Yaw yan mostrano il principio di non resistenza di Yaw-Yan, quello che i praticanti di Yaw Yan comunemente chiamano “andare con il flusso“.

Le linee non opposte fluiscono in modo continuo e fluido, con gli altri o indipendentemente da sole.

Il primo cerchio nero più esterno è più spesso del secondo cerchio nero o delle altre linee.

Questo cerchio significa il potere infinito che abbraccia tutto l’essere, senza inizio e senza fine.

Questo cerchio esterno significa il nostro scudo, abbiamo giustamente affermato questo nel nostro credo “Dio è il mio scudo“.

Il secondo cerchio è bianco, inserito tra il primo cerchio nero più esterno e il secondo cerchio nero.

Questo significa segretezza.

Ognuno ha la sua debolezza e forza, i praticanti di Yaw-Yan non fanno eccezione a questo. Questo cerchio significa anche la nostra fede, quando affermiamo: “La fede è la mia guida“.

Il terzo cerchio è un altro cerchio nero; questo significa Organizzazione e Onore, l’organizzazione che lega tutti i fratelli e sorelle Yaw-Yan insieme. Dà il dovuto rispetto e obbedienza al nostro Gran Maestro, così come ai tuoi fratelli e sorelle maggiori.

Indirizzare il fondatore come “Master” e i tuoi fratelli e sorelle maggiori nell’arte come “Signore” e “Signora” rispettivamente. Ricordati di dire “poe “opo” e sii gentile con tutti, compresi i tuoi fratelli e sorelle più giovani nell’arte.

Questa tradizionale gerarchia all’interno dell’organizzazione, comune alle nostre usanze e ai nostri valori filippini, deve essere osservata in ogni momento.

Il cerchio blu, l’ellisse rossa e lo spazio bianco sono tutti direttamente collegati a questo terzo cerchio, questo per ricordare a ciascuno di noi che il tesoro più prezioso della vita più prezioso della vita stessa è il nostro onore. Quindi, diciamo nel nostro credo: “L’onore è la mia ricchezza“.

Ci sono 3 colori principali all’interno del cerchio nero che significa lo stesso significato della bandiera delle Filippine – Bianco per la pace che può anche significare verità o purezza, Rosso per coraggio, e Blu per lealtà.

Il bianco significa pace; copre i più grandi colori del rosso e del blu per ricordarci di essere sempre in pace e di vivere in armonia con gli altri. Il bianco significa anche verità o purezza; quando affermiamo – “La verità è la mia fortuna“, questo è il colore che mi viene in mente.

Il rosso significa coraggio e preparazione, sempre pronti per quello che verrà. Lo spazio che occupa sul sigillo rappresenta anche 40 calci di base. Questo colore ha una forma ellittica o eclissante.

Immagina questo per assomigliare all’albero di bambù delle Filippine – quando è giovane, si vanta di raggiungere il cielo, continua via via che cresce, ma gradualmente nel tempo mentre invecchia si piega umilmente in avanti.

Questo è lo stesso del processo di apprendimento comune non solo in tutte le arti marziali, ma nella vita in generale.

Il blu è sinonimo di lealtà e fedeltà, è vicino al rosso e occupa anche lo spazio accanto al bianco.

Lo spazio che occupa sul sigillo corrisponde anche ai 12 colpi di bolo.

Si noti che questo colore si trova su un cerchio rotondo umilmente più piccolo rispetto agli altri cerchi – dove è iniziato, continua senza fine. È direttamente collegato alla cerchia più grande, e significa fedeltà all’organizzazione.

I membri di Yaw-Yan sono fedeli alla fratellanza, all’organizzazione e al suo fondatore.

Quando sei diventato un discepolo avanzato, non ti è stata data una cintura che puoi facilmente toglierti dalla vita, ma un marchio indelebile che porti con te ovunque tu vada, a significare che sei parte del tutto.

Ci si aspetta che accettino volentieri il marchio di ferro bollente, rinunciando al tuo ego e alle tue paure, per impegnare la tua lealtà “Una volta Yaw-Yan, sempre a Yaw-Yan“.

I cerchi successivi indicano:

Infinito potere (il cerchio nero esterno), Segretezza (cerchio bianco tra il primo e il secondo cerchio nero) e Organizzazione e Onore (secondo cerchio nero), rispettivamente.

Quest’ultima rappresenta la tradizionale gerarchia all’interno dell’organizzazione, comune alle usanze e ai valori filippini, che deve essere osservata in ogni momento.

Il cerchio blu, l’ellisse rossa e lo spazio bianco sono tutti direttamente collegati a questo terzo cerchio, tutti ricordano ai praticanti di Yaw yan che il tesoro più prezioso della vita (più prezioso della vita stessa) è il loro onore.

Una delle loro espressioni è che “l’onore è la loro ricchezza“.

Tutte le linee curve e i colori – nero, bianco, rosso e blu … rappresentano la dichiarazione del credo – “Yaw-Yan è la mia arma“.

 

 
Yaw Yan Ardigma  e la sua tradizione e stile di vita

La Yaw Yan promuove molto la disciplina come la maggior parte delle arti marziali, e se non rispetto certe regole verrai allontanato dal Dojo e le regole si applicano sia nel dojo che lontano dal dojo. (Etichetta Yaw Yan)

  • Non bere  
  • Vietato fumare
  • Nessun gioco d’azzardo
  • Non provocare litigi
  • Ben curati e puliti (capelli legati, unghie tagliate, vestiti puliti)
  • Arrivando 10-15 minuti in anticipo
  • Cell-phone off (Inside Dojo) 
  • Nessun gioiello (Inside Dojo) 
  • Preparare il Dojo (aiutando con spazzare, sistemare tappetini, ecc.) 
  • Portare gli attrezzi necessari (guanti, imbottiture, ecc.)    
  • Tratta gli altri studenti / anziani con rispetto come si tratterebbe la tua famiglia
  • Fare sesso solo con il tuo partner importante e con moderazione

 

Che cosa è la Yaw-Yan?

Sembra un’arte cinese, i movimenti assomigliano leggermente a quelli di Thai-Boxing e Korea’s Tae-kwon-do, ma l’origine è strettamente filippina.

Yaw-Yan è considerato l’arte marziale più letale delle Filippine.

Il creatore riconosciuto della Yaw-Yan è il Grandmaster Napoleon A. Fernandez, originario della provincia di Quezon, egli stesso un imbattuto campione di All-asian e Far-East Kickboxing.

La parola Yaw-Yan deriva dalle due ultime sillabe di “Sayaw ng Kamatayan” che significa “Danza della morte”. Questo è un nome tosto adatto per quest’arte marziale filippina.

Lo stile di combattimento di Yaw Yan è estremamente aggressivo, la lotta in piedi è molto simile a quella della Muay Thai ma con meno intoppi e sottolineando maggiormente gli attacchi a lungo raggio e il ragionamento che sta dietro questo è che Yaw Yan è specificamente progettato per la media delle filippine .

L’ideologia del combattente di Yaw Yan è “La miglior difesa è il miglior attacco” .

Questo rende un combattente di Yaw Yan estremamente pericoloso, per non parlare del fatto che hanno anche calci piuttosto unici non usati nella maggior parte delle arti marziali.

Molti combattenti di Yaw Yan sono noti per la rottura di femori, costole o mascelle di combattenti inesperti alle tecniche di Yaw Yan.

Oltre allo stile di combattimento superiore del berserker, Yaw Yan si concentra anche su takedown e grappling che danno loro un vantaggio sulle arti marziali di tipo non grappling.

Secondo me questo stile di arte marziale ricorda più l’MMA della Muay Thai, contrariamente alla credenza popolare, una variazione più aggressiva / kick-boxing di MMA.

Contrariamente alla credenza più popolare, Yaw-Yan non è puramente un puro sport senza arti marziali. È un allenamento marziale completo con coordinazione corpo-mente e test di uno spirito indomito duraturo.

Oltre all’allenamento fisico, coinvolge anche le discipline mentali di concentrazione, concentrazione, prontezza, flessibilità, resistenza, velocità e continuità.

Gli studenti si allenano per un vero confronto e scontri reali – dentro o fuori dal ring.

I Discepoli Avanzati devono passare attraverso un rituale rigoroso di pratica e disciplina consistente in effettivi sparring a pieno contatto, colpire sacchi ed esercizi di flessibilità.

I gomiti (siko), le ginocchia (tuhod) e lo shin (lulod) sono utilizzati più o meno allo stesso modo della Muay Thai.

I praticanti di Yaw-Yan devono imparare 45 calci di base, i discepoli avanzati devono essere in grado di eseguire e applicare calci avanzati complessi che richiedono grande destrezza, flessibilità e maestria.

La maggior parte di questi calci avanzati è un calcio di “punizione” che sorprende sempre gli ignari avversari.

Yaw-Yan Back-kick, Yaw-Yan rovesciata stomp thrump rovesciato e i famosi calci a scorpione sono stati alcuni di questi calci resi popolari nel cinema nazionale dalle star d’azione Boy Fernandez e Rey Malonzo, entrambi esperti Yaw-Yan.

I praticanti di Yaw-Yan sono anche abili con armi a lama filippina come balisong e bolo. Le armi a lama sono semplici estensioni delle mani.

Gli attacchi dell’avambraccio, i gomiti, i pugni, i palmi e i movimenti delle mani combinati sono traduzioni a mano vuota delle armi a lama.

Ci sono 12 colpi di bolo che sono stati modellati dall’ Arnis/Kali/Escrima, l’arte armata molto usata nelle Filippine.

Questi colpi hanno un movimento fluido continuo simile al pugilato occidentale, ma incorporano l’arte di Arnis.

Il combattimento, il combattimento con la terra e il combattimento con i coltelli sono sempre stati una parte dell’arte marziale delle Filippine e sono sempre stati incorporati durante il periodo di pratica di Yaw-Yan.

Yaw-Yan è una trasformazione delle antiche arti marziali filippine e di uno sport di competizione moderna con un’enfasi elevata sulla praticità e sul confronto reale.

 

Il devastante “Mountain-Storm Kick”

Il mountain-storm kick è stato molto discusso come chi l’ha originato, anche su dove e quando è stato pensato, ma “il calcio di tempesta di montagna” Yaw-Yan è molte volte più efficace del calcio circolare del karate ed è molto efficace se non migliore del calcio circolare.

È un’esecuzione che a vederla è molto fluida e senza sforzo, in apparenza leggera da chi la vede, diverso è per la parte che riceve il colpo che non può credere al suo potere distruttivo.

Il mountain-storm kick sembrava simile al calcio circolare della Muay Thai tailandese, tranne per il fatto che la gamba è tirata verso l’alto e passava a tutta forza rapidamente con un continuo movimento di taglio verso il basso dello stinco mentre si torcevano i fianchi, anziché semplicemente attraverso la rotaione e apertura dell’anca.

Un “calcio di tempesta di montagna” accuratamente piazzato ha lasciato in molte competizioni la maggior parte degli avversari che lo hanno subito con dolori agonizzanti e molto spesso portati via a causa dell’incapacità di camminare.

I combattenti Yaw-Yan sono noti per aver spezzato il forte femore del loro avversario, se non le costole o la mascella, con un calcio di mountain-storm kick… un regalo sgradevole da custodire per tutta la vita.

YAW YAN
Per coloro che si sono presi la briga di notare, un nome è stato praticamente una costante nei tornei di arti marziali miste locali e nazionali: Yaw-Yan, abbreviazione di Sayaw ng Kamatayan o Dance of Death.
Il Yaw-Yan è entrato in risalto nelle Filippine negli anni ’70 quando i suoi combattenti hanno falciato molti avversari nei tornei di kickboxing.
Ad un osservatore poco attento o poco esperto, la Yaw-Yan potrebbe apparire solo un altro metodo di kickboxing simile alla Muay Thai, ma la percezione rinforzata dalla concentrazione sulle tecniche di calci (70-30 ratio di calci e pugni) e il tipo di pantaloncini da Muay Thai indossati dai praticanti di  Yaw Yan è principalmente per il comfort, non è per la moda.
È interessante sapere che le delegazioni di Yaw-Yan hanno partecipato a tornei internazionali di Muay Thai, come nel recente 3 ° World Muay Thai Championship a Bangkok, dando il massimo e ottoenendo degli ottimi risultati.
 
La magia che ha creato questa arte

Yaw-Yan è stato ufficialmente fondato nel 1972.

È uno stile di combattimento molto aggressivo e duro creato da Napoleon “Nap” Fernandez, nato nella provincia di Quezon otto decenni fa. Compirà 82 anni il 17 agosto.

Il suo primo insegnante di autodifesa fu suo padre, un mago di mestiere che non solo insegnò a suo figlio l’arte del prestigiatore, ma anche l’arte marziale giapponese del Jiu Jitsu a partire dall’età di sette anni.

Suo padre voleva che seguisse le sue orme e tirasse fuori i conigli dai cappelli ma è stato contagiato delle arti marziali che “lo ha morso duramente” ed è divenatato il percorso di tutta la sua vita e ha seguito quella strada da allora, scappando da casa quando aveva 13 anni.

Come il grande Bruce Lee, si può chiamare Fernandez un innovatore e iconoclasta.

Non si accontentò di interrompere il suo studio di arti marziali su jiujitsu. Gli studenti più anziani di Yaw-Yan ammettono di aver indossato un gi nel dojo e che avevano fatto lezioni di karate. Come il suo fondatore, il Yaw-Yan si è evoluto in quello che è ora – un sistema economico senza pretese che insegna ai suoi aderenti a colpire e colpire duramente.

Mani, gomiti, piedi, ginocchia sono impiegati per colpire.

Chi colpisce il più veloce e il più duro vince. 

Ps. Anche se per me vale sempre la regola che “Chi colpisce il più veloce e il più duro vince” ma la precisione batte la potenza e il timing batte la velocità.

Uno strumento preferito per aiutare i praticanti di Yaw Yan a fare questo è il sacco che colpisce il praticante di Yaw-Yan, la leggenda.

La maggior parte degli stili di arti marziali usano il sacco da boxe da boxe occidentale per abituare gli studenti a colpire. Prendi il solito sacco da box, togli la corda che lo sospende dal soffitto, moltiplicalo per 50 volte e hai la sacca che colpisce Yaw-Yan.

Anche il più forte degli attaccanti sarà scioccato a prima vista della sacca di allenamento che viene colpita dai praticanti di Yaw-Yan. Questo costringe i praticanti di Yaw-Yan a colpire duramente e con precisione. La rientranza sul lato della borsa testimonia le migliaia di colpi che ha ricevuto. Se una persona può farlo a un enorme sacco fermo, immagina cosa può fare quella stessa persona a un essere umano che pesa il 50esimo in meno.

Non era insolito fino a 10 anni fa che i club di arti marziali di Yaw Yan non venissero invitati e sfidassero altri club per le sessioni di combattimento. Sessioni di sparring a pieno contatto.

I club di Yaw-Yan hanno avuto la loro giusta parte di queste sfide e i veterani di Yaw-Yan si vantano ancora delle lezioni gratuite e umilianti impartite a quegli intrepidi avventurieri.

Ma una tale robusta tecnica di autodifesa dovrebbe essere accompagnata da un profondo rispetto verso l’altro e una grade responsabilità e integrità morale.Una disciplina non solo fisica ma anche nella vita.

Ancora oggi a 80 anni, Fernandez si allena ancora ogni giorno. Essere un credente in una buona alimentazione, preferendo frutta e verdura alla carne, aiuta a spiegare la sua salute e la sua longevità.

 

No Royalties per il fondatore della Yaw Yan

Forse immagini che il fondatore di un famoso sistema di arti marziali si sia arricchito con la sua creazione. Non è così e anche il BIR (Bureau of Internal Revenue) filippino attesterebbe le umili finanze di Fernandez.

Le scuole di tutto il paese che portano l’impronta di Yaw-Yan non pagano esattamente i diritti a Fernandez. Ha concesso la gestione completa della sua scuola in Bulacan a qualcun altro.

Con così tante scuole di Yaw-Yan in giro, alcune che possono anche essere derivate dalla sua diretta, come schegge dello stesso albero, Fernandez ha deciso di apporre il titolo di Ardigma (Arnis Mandirigma) a quelle che hanno il suo imprimatur.

Raccogliendo diverse tecniche da altre arti marziali e aggiungendo il suo, Fernandez ha creato qualcosa di unico da chiamare suo e che condivide con tutti gli interessati a impararlo.

Fernandez è davvero un artista. Non solo un artista marziale. È anche un illustratore e un pittore. È sia esperto nella distruzione e creazione. Può “riorganizzare” la tua faccia o disegnarla su tela.

 

Yaw Yan e i suoi gradi

A differenza della maggior parte delle arti marziali, la Yaw Yan non ha cinture per classificare gli studenti.

Sono le tue abilità sul ring che ti definiscono e ti fanno guadagnare riconoscimenti dal maestro e dagli altri studenti.

Mi piace molto questo concetto e personalmente lo preferisco rispetto al modo spesso usato per spillare più soldi dagli studenti” anche se tradizionalmente la maggior parte delle arti marziali aveva poche cinture a differenza di alcuni dojo al giorno d’oggi che riescono a spremere in 20 cinture fino ad ottenere la cintura nera.

Considero questo modo sbagliato e poco etico verso i propri allievi.

Per non parlare degli “artisti marziali” che si vantano di avere una “cintura nera” dopo un anno, come se la cintura nera fosse qualcosa di estetico da mostrare.

Anche se Yaw Yan non ha ranghi specifici, esiste una tradizione chiamata branding.

Il marchio è il sigillo dell’emblema Yaw Yan per dimostrare il vostro impegno nelle arti marziali e non si tratta di un tatuaggio ma è una vera marchiatura a caldo simile a quelli usati per marcare le mucche e avere l’emblema bruciato sulla pelle,una vera cicatrice!.

Alcuni Dojo ti richiedono di farlo se vuoi continuare ad allenarti mentre altri ti lasciano scegliere liberamente se desideri posizionare il sigillo sul tuo corpo.

Non si tratta di uno scherzo o di una tradizione non praticata e i per i praticanti è un segno di orgoglio, qualcosa che cercano e aspettano di ricevere con ansia.

 

Conclusioni

Credo che questa potrebbe essere una bella arte marziale da praticare per chi è appassionato di arti marziali filippine ma non solo, potrebbe essere un interessante spunto anche per chi pratica la Muay Thai.

Andrea

La citazione del giorno 050 – Dan Inosanto

”La conoscenza viene dal vostro istruttore, la saggezza proviene dall’interno.”

Guro Dan Inosanto

Maestri Italiani – Andrea Rollo (Roma)

Andrea Rollo

Oggi ragazzi abbiamo il piacere di intervistare il maestro di Kali filippino specializzato nel sistema Istukada Miranda.

Andrea Rollo è l’allievo principale dei maestri Jorge e Aurtenciano Jr Miranda.

Ha intrapreso le arti marziali e gli sport da combattimento nel 1996 praticando pugilato e Kick-Boxing a Lecce. Tra le altre discipline studiate nella sua vita vanno annoverate Muay Thai e Submission Wrestling. La pratica del Kali filippino, anche conosciuto come Arnis o Escrima, è iniziata nel 2001, sotto la guida del Maestro Tony Ligorio e dal 2006, quando si è trasferito a Roma, è diventata la sua unica passione insieme a qualche saltuario match da pugile dilettante.

Nel 2007 ha vinto il primo titolo importante diventando Campione Italiano di Stick fighting per poi giungere sul gradino più alto di un podio mondiale nel 2008 e nel 2011 a Manila, Filippine. Nel 2013, infine, ha vinto il Campionato Europeo a Palma di Maiorca, Spagna.

Ora senza dilungarci ulteriormente ecco sentiamo direttamente da Andrea il suo racconto nelle arti marziali in particolare quelle filippine.

Raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (quali AM insegni)

Ciao a tutti i lettori di Expert Fighting e grazie Andrea per questa intervista. Mi presento: sono Andrea Rollo, un maestro di Kali – Escrima – Arnis. Al momento sono il Direttore del “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine”, un’associazione dedicata alla promozione delle arti da combattimento delle Isole Filippine attraverso la pratica sportiva, lo studio e la ricerca storico-culturale.

Kali filippino FMA Filipino Martial Arts

 

Ok Andrea, parlaci un po’ delle tue ricerche nelle arti marziali filippine .

Al momento sto scrivendo un libro sulla storia delle arti marziali filippine. Analizzando alcuni elementi finora trattati solo marginalmente dagli altri studiosi, sono riuscito a formulare una nuova teoria riguardante le loro origini, argomento di grande dibattito tra gli appassionati del settore. Mi scuso ma preferisco non aggiungere nient’altro fino alla pubblicazione del libro, che comunque sarà in inglese.

Posso però parlarvi dei miei due precedenti progetti: uno relativo alle tantissime armi bianche dell’arcipelago filippino e l’altro relativo ai numerosi sistemi di Kali – Escrima – Arnis.

Il primo si è concluso con la pubblicazione sul sito del Centro di Eccellenza di circa 100 pagine su armi da lancio, da taglio, flessibili, da impatto e protezioni. Non è stato un lavoro semplice in quanto nelle Filippine esistono circa 500 dialetti differenti quindi spesso la stessa arma ha numerosi nomi differenti a seconda della regione geografica in cui viene usata e, viceversa, lo stesso nome in aree differenti può indicare la medesima arma.

Il secondo, invece, comprende la descrizione di oltre 230 sistemi di combattimento differenti, la loro storia e quella dei loro maestri e fondatori. Tutti nati prima della metà del secolo scorso con rarissime eccezioni per alcuni maestri che, seppur più giovani, si sono prodigati per la promozione delle arti marziali filippine nel mondo. A breve, anche i sistemi, saranno pubblicati sul sito.

img_0689

Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi

La mia prima esperienza è stata nella Kick-Boxing presso la storica palestra Helios a Lecce; non posso sicuramente non ricordare il mio primo maestro: Andrea Presicce.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (WEKAF/GSBA/WAO/Altro/ecc.?.

Sono due aspetti da trattare separatamente.

La difesa personale purtroppo è un settore deviato dalla prospettiva di facili guadagni. Esistono scuole che sfornano istruttori in poche ore o addirittura in un weekend e per poi continuare a spillargli soldi, hanno creato una gerarchia di gradi infiniti: ad esempio per il solo grado di “Istruttore” esistono gli “Aspiranti Istruttori di 1° livello”, “di 2° livello” …. “di 7° livello”, ecc., i “Full Instructor di 1° livello”, “di 2° livello”, ecc., gli “Advanced Instructor”…

Per evitare tutto ciò, e nel contempo formare personale altamente specializzato, il “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine” ha optato invece per una gerarchia di soli 5 gradi (Allievo, Allievo Avanzato, Allenatore, Istruttore e Maestro) basato su un modello di tipo militare, con regole precise per il passaggio di grado e iter formativi differenti in base alla precedente esperienza dell’allievo. Mi permetto di indicarvi il link del mio sito per maggiori informazioni sull’argomento:

http://www.kalifilippino.it/corsi/formazione-istruttori-maestri-kali-filippino-escrima-arnis.html

Per rispondere alla seconda parte della domanda, invece, le competizioni sportive (a prescindere dal regolamento adottato) rimangono, a mio avviso, il vero banco di prova in cui testare le proprie capacità e migliorare la propria tecnica, i riflessi, la stima delle distanze di combattimento ed il tempismo, abilità difficilmente acquisibili nell’esecuzione di una tecnica con un compagno di allenamento nella maggior parte dei casi troppo cooperante.

 

Quando hai deciso di insegnare / combattere / ecc.

Quando ha smesso il Maestro Junior Miranda. Purtroppo il Maestro Jorge aveva smesso di insegnare ormai da qualche anno a causa di un ictus che lo costrinse per mesi su una sedia a rotelle. Quindi, quando anche il Maestro Junior ha deciso di ritirarsi (se non per sporadici seminari), gli altri allievi e miei compagni di allenamento mi hanno chiesto di prendere il loro poso. Ed eccomi qua….

Andrea Rollo

Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

L’allenamento è fondamentale. Personalmente mi alleno tutti i giorni e insegno 3 volte la settimana. L’allenamento è fondamentalmente diviso in tre parti: preparazione atletica (generale e specifica della disciplina), tecnica e sparring.

img_0632 img_0635

Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?

Ogni lezione è focalizzata su un determinato aspetto del combattimento che può essere la distanza, il contrattacco, una particolare arma, ecc. ma, rispettando uno dei principi basilari delle arti marziali filippine, seguo ogni allievo singolarmente. Ogni combattente è diverso da un altro e deve imparare a sfruttare i propri punti di forza e proteggere i propri punti deboli.

 

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Il maestro che più degli altri ha influito nella mia vita, marziale e non, è senza dubbio il M° Aurtenciano Miranda Jr. Originario delle Isole Filippine, Junior è, insieme al fratello, l’attuale caposcuola del proprio sistema di famiglia chiamato Kali Istukada Miranda System. Tale sistema di combattimento venne sviluppato dal padre dei fratelli Miranda, pluridecorato Ufficiale dell’Esercito filippino, integrando vari sistemi di lotta studiati lungo tutto l’arcipelago.

img_0637

Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Oltre alla classica attrezzatura di una qualsiasi palestra di sport da combattimento come sacchi, colpitori, ecc. , durante alcuni particolari esercizi a coppia ritengo fondamentale l’utilizzo di indumenti protettivi quali ad esempio para-avambracci, ginocchiere e guanti. In questo modo, i colpi possono essere portati alla massima velocità e potenza senza preoccuparsi di eventuali danni al proprio sparring partner e rendendo l’allenamento più realistico.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

Non me ne viene in mente nessuna. Forse qualche errore arbitrale che può avermi fatto arrabbiare al momento ma con il senno del poi so di aver imparato tanto anche dalle sconfitte da me considerate ingiuste.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Tra i tanti di cui poter parlare, ne cito due particolarmente importanti.

Un primo punto di forza delle arti marziali filippine consiste nell’apprendimento delle tecniche di attacco prima di quelle difensive seguendo il principio per cui non ci si può difendere da un’arma se non si è in grado di maneggiarla o da un pugno se non si è in grado di sferrarlo.

Un secondo punto di forza è invece l’applicabilità di ogni tecnica con qualsiasi arma impiegata quindi anche con “armi occasionali” quali chiavi, penne, ecc., che rende il Kali – Escrima – Arnis una delle arti marziali più adatte alla difesa personale e antiaggressione femminile.

img_0633

C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

No assolutamente. Ogni singolo episodio della mia esperienza marziale mi ha portato ad essere quello che sono oggi, nel bene e nel male.

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?. Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Il Juego de Garrote, una particolare arte marziale con i bastoni originaria del Venezuela. La consiglierei a qualsiasi stick-fighter per migliorare riflessi e reattività. Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Di venire in palestra e fare una prova. Non costa nulla, non è vincolante e ne rimarrà sicuramente entusiasta.

 

Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

L’abitudine più importante per un artista marziale è quella di non sottovalutare mai chi si ha di fronte, sia esso un maestro, un istruttore, un compagno di allenamento o un avversario. C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Prima di tutto i “Padded sticks” ovvero i bastoni imbottiti per cui vale lo stesso discorso fatto prima per gli indumenti protettivi. Naturalmente senza tralasciare il lavoro a contatto pieno con i bastoni in rattan per i più esperti.

Poi consiglierei i copertoni d’auto per aumentare la potenza dei colpi e il “De Cuerdas” per sviluppare la velocità, ovvero una sorta di colpitore mobile costituito da due bastoni attaccati ad una corda tesa dal soffitto al pavimento che una volta colpiti iniziano a roteare ad alta velocità tornando a colpire chi lo usa.

img_0691 img_0692

Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Solo tre lettere che hanno ispirato ogni mia azione successiva: “OSA”!

 

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Tutto quello che ho fatto, esattamente uguale.

img_0629 img_0631

Ciao Andrea e grazie per la tua gentile disponibilità di raccontarci la tua esperienza nelle arti marziali filippine che sta riscuotendo sempre un numero maggiore di appassionati, e se siete a Roma e dintorni e volete imparare questa incredibile arte marziale, sicuramente trovate con Andrea Rollo una ottima scuola per imparare il Kali, e magari come lui prepararvi per competere.

Andrea grazie ancora per l’intervista e un caro saluto a tutti i tuoi lettori. Vi aspetto numerosi in Via Valagussa 45 a Roma. Per maggiori informazioni scrivete a info@kalifilippino.it, telefonate al 331 1955676 o visitate il mio sito www.kalifilippino.it

Le 12 aree del Kali filippino

⭐⭐⭐LE DODICI AREE DEL KALI- SILAT⭐⭐⭐

IL metodo LACOSTE / INOSANTO delle arti marziali filippine è il sistema di combattimento più completo sulla faccia della terra.

Spesso chi non è dentro questa arte marziale non conosce realmente la vastità al suo interno immaginando qualcosa che non corrisponde alla realtà.

Questo patrimonio comprende l’intero spettro delle armi e dei suoi sofisticati sistemi di combattimento  a mano nuda.

Di seguito ti ho fatto uno schema dove sono riportati i 12 settori e i set di abilità inclusi nel metodo di Lacoste-Inosanto.

Kali Filippino
Ora voglio che dai una rapida occhiata delle 12 aree di Kali per avere subito una visione migliore di quanto vasto è il patrimonio delle arti marziali filippine.

Sono stufo di sentire, “ah pratichi Kali, quello con il bastone” perché è vero che c’è il bastone ed è anche centrale nell’insegnare l’utilizzo delle altre armi ma troppo troppo generico.

Non ti rendi conto fino a quando lo vedi scritto tutto insieme e poi rendersi conto non basta ancora perché ci vuole un tempo enorme di formazione per esplorare tutti i settori.

Anche ora che lo vedi in uno schema, in una immagine sola, il Kali è così vasto che ancora non sei in grado di capire realmente la sua vastità!

Qui ci sono le 12 aree di Kali (arti marziali filippine).

E ‘importante notare che non tutti gli stili di Kali vanno a coprire il materiale in tutte le 12 aree e gli altri stili possono comunque avere altre aree che studiano che sono al di fuori di questo schema generale.

Questa è una guida generale.

1. Il bastone singolo comprende anche la spada singola, la singolo ascia e tutti le altre armi a medio e lunga lunghezza.

2. Bastone doppie che include anche le doppie spade, doppia ascia, spada e ascia e altre variazioni di 2 metà per armi lunghe ma di uguale lunghezza.

3. Espada Y Daga (o Long & Short) è comunemente rappresentato dalla spada / bastone e coltello / pugnale tuttavia, questo può essere una qualsiasi combinazione di armi lunghe e corte. Può essere anche un ombrello lungo e uno corto o la tua scarpa.

4. La lama singola è qualunque arma corta che puoi utilizzare con un grip in hammer o Ice Peak che può perforare o tagliare.

5. Fare doppio Knives è simile al settore 4, ma hai un’arma corta in tutte e due le mani.

6. short short-short o di estrema può essere bastoni tasca / palma, una roccia tenuto in mano o in tempi moderni un telefono cellulare di piccola torcia tascabile.

7. Pangamut / Dumog o le competenze a mani nude. In Kali usiamo sia la mano aperta e chiudere con colpi di pugno insieme, gomiti, avambracci, spalle, ginocchia, testate e una grande varietà di calci, chiavi articolari, strattoni, sbilanciamenti e le tecniche di grappling.

8. Le armi lunghe o le doppie armi includono qualsiasi arma che richiede 2 mani per tenerla, come lunghe spade, mazze da baseball e altre armi pesanti / strumenti. Le armi in questo settore grandi, lunghe o pesanti che richiedono 2 mani per utilizzare in modo efficace.

9. Le armi flessibili comprendono la frusta, la cinghia, corda, catena, bandana, t-shirt, cavo elettrico e qualsiasi altra cosa che è super bendy e flessibile.

10. Le armi da lancio possono tecnicamente essere qualsiasi cosa si può lanciare da rocce, a una lancia, coltello, monete, ecc. Si allena a come lanciare ogni arma per capire come farlo e con efficacia. Anche utilizzare oggetti improvvisati.

11. Le armi a proiettile sono qualcosa che va da un arma da fuoco, l’arco e freccia con pistole di soffiaggio e colpi di fionda in mezzo. Questa è una zona molto importante del Kali.

12. La guarigione e la mediazione è l’ultima area. Fare una formazione per il benessere fisico, mentale ed emotivo nel Kali per rendere il tuo corpo e la tua mente più forte e il corpo e la mente come alleato è importante nel combattimento e anche nel Kali si fanno “lavori” di miglioramento e di cura di questi aspetti. Si pratica attività fisica e mentale, sostiene una dieta sana e nutriente e ti abitua a prendere cura di te stesso per promuovere la longevità nella formazione e nella vita in generale.

Ricordati, il Kali è la vita, non la morte!

image

Qui ci sono le 12 aree di Kali (arti marziali filippine)

1st Area Single Weapon

1) Single Stick

2) Single Sword

3) Single Axe

4) Single Cane

2nd Area Double Weapon

1) Double Stick

2) Double Sword

3) Double Axe, Etc…

3rd Area Long & Short Weapon

1) Stick & Dagger

2) Long Stick & Short Stick

3) Sword & Dagger

4) Sword & Shield

5) Axe & Shield

4th Area Double Short Weapon

1) Double Dagger

2) Double Short Stick

5th Area Single Short Weapon

1) Single Dagger

2) Single 12″ or 15″ Stick

6th Area Double-End Short Weapons

1) Palm Stick

2) Double-End Dagger

7th Area Empty Hands

1) Boxing

2) Kicking

3) Grappling

4) Trapping

5) Bite & Pinch

8th Area Long Weapons

1) Staff

2) Oar

3) Spear

4) Spear & Shield

5) Spear & Stick

6) Spear & Sword

7) Spear & Dagger

8) Heavy Stick (Two-handed method)

9) Long Stick (Two-handed method)

9th Area Flexible Weapons

1) Sarong

2) Belt

3) Whip

4) Rope

5) Chain

6) Scarf

7) Head Band

8) Handkerchief

9) Olisi Toyok

10) Tabak Toyok (nunchaku)

11) Yo-Yo

10th Area Throwing Weapons

1) Spear

2) Dagger

3) Stone / Rock

4) Sand / Mud / Dirt

5) Pepper

11th Area Projectile Weapons

1) Bow and Arrow

2) Blow Gun

3) Sling Shot

4) Portable Cannon/Firearms

12th Area Mental/Spiritual/Emotional Training

1) Healing Arts

2) Spiritual Arts

3) History, Philosophy, Ethics & Traditions

4) Music & Rhythm Training

image

 

Ora hai molti spunti su cui riflettere

Buon allenamento nei 12 settori del Kali

Andrea

 

La pillola del giorno 001 – Mano destra o mano sinistra?.

Pillola del giorno 1 kali filippino Escrima sia con la mano Sx che con la mano Dx allenarsi con entrambe le mani è fondamentale

Mano destra o mano sinistra?.

Non si tratta di essere destroidi o mancini.

La capacità di utilizzare entrambe le mani con un arma è un elemento essenziale se vuoi sviluppare un corretto approccio al combattimento dove entrambe le mani lavorano in simbiosi e coordinate per uno scopo comune, sia che siano entrambe armate o che sia solo una delle due mani armate.

É molto importante studiare il coltello e il bastone (se pratichi il Kali filippino/Escrima ancora di più) sia con la mano Sx che con la mano Dx, e studiare su queste condizioni tutte le varianti del caso.

Non ti limitare a usare sempre la stessa mano armata e soprattutto allenati anche con dei mancini.

Si hai capito bene!!! 

Quindi devi fare le stesse cose con:

  • La tua mano Dx su mano armata Dx
  • La tua mano Dx su mano armata Sx
  • La tua mano Sx su mano armata Dx
  • La tua mano Sx su mano armata Sx

Ti racconto una mia esperienza, per alcuni mesi due volte alla settimana ho fatto delle lezioni private di coltello ad un ragazzo mancino, questa cosa è stata illuminante perché per 6 mesi con lui mi sono allenato con la mano opposta e senza rendermene conto è successa una cosa straordinaria, utilizzo in egual modo entrambe le mani, anzi, in alcune cose lavoravo meglio con la mia mano sinistra armata.

Non avrei mai pensato di raggiungere un livello di abilità tale con la mia mano “opposta”, anzi ora ci sono alcune cose che riesco a fare addirittura meglio con la mano “opposta” rispetto alla mano dominante.

Non allenarti solo con la tua mano naturale ma studia ed esplora cosa succede se usi il bastone o il coltello con l’altra mano.

Ps. La stessa cosa dovresti provarla a mano nuda invertendo la guardia, considera che nel kali il concetto di lavoro in simmetria è alla base del sistema, devi portare il tuo livello al punto che non c’è nessuna differenza nell’utilizzare la mano destra e la mano sinistra.

Prova le tecniche Sx vs Sx e anche le varianti con Dx vs Sx e viceversa.

  • Attacchi,
  • Parate,
  • Disarmi,
  • Dumog,
  • ecc.

Questo ti permette di esplorare e scoprire una miriade di varianti e ti dà una maggiore comprensione delle tecniche che hai studiato.

PS. allenarsi in questo modo (non con la tua mano “naturale”) é una vera GINNASTICA per la tua mente che ti fa aprire un mondo nuovo scoprendo varianti e situazioni che prima non avevi immaginato.

Scoprirai come devi variare il tuo approccio e il tuo sistema difensivo e di disarmi quando la mano armata che ti attacca non è dal “solito” lato o che si trova dallo stesso lato della tua mano armata.

Questo approccio è fondamentale per fare evolvere le tue capacità di adattarti alle varie situazioni, non limitarti ai soliti approcci didattici standard.

Allenati con l’altra mano!

Andrea