La citazione del giorno 050 – Dan Inosanto

”La conoscenza viene dal vostro istruttore, la saggezza proviene dall’interno.”

Guro Dan Inosanto

Maestri Italiani – Andrea Rollo (Roma)

Andrea Rollo

Oggi ragazzi abbiamo il piacere di intervistare il maestro di Kali filippino specializzato nel sistema Istukada Miranda.

Andrea Rollo è l’allievo principale dei maestri Jorge e Aurtenciano Jr Miranda.

Ha intrapreso le arti marziali e gli sport da combattimento nel 1996 praticando pugilato e Kick-Boxing a Lecce. Tra le altre discipline studiate nella sua vita vanno annoverate Muay Thai e Submission Wrestling. La pratica del Kali filippino, anche conosciuto come Arnis o Escrima, è iniziata nel 2001, sotto la guida del Maestro Tony Ligorio e dal 2006, quando si è trasferito a Roma, è diventata la sua unica passione insieme a qualche saltuario match da pugile dilettante.

Nel 2007 ha vinto il primo titolo importante diventando Campione Italiano di Stick fighting per poi giungere sul gradino più alto di un podio mondiale nel 2008 e nel 2011 a Manila, Filippine. Nel 2013, infine, ha vinto il Campionato Europeo a Palma di Maiorca, Spagna.

Ora senza dilungarci ulteriormente ecco sentiamo direttamente da Andrea il suo racconto nelle arti marziali in particolare quelle filippine.

Raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare (quali AM insegni)

Ciao a tutti i lettori di Expert Fighting e grazie Andrea per questa intervista. Mi presento: sono Andrea Rollo, un maestro di Kali – Escrima – Arnis. Al momento sono il Direttore del “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine”, un’associazione dedicata alla promozione delle arti da combattimento delle Isole Filippine attraverso la pratica sportiva, lo studio e la ricerca storico-culturale.

Kali filippino FMA Filipino Martial Arts

 

Ok Andrea, parlaci un po’ delle tue ricerche nelle arti marziali filippine .

Al momento sto scrivendo un libro sulla storia delle arti marziali filippine. Analizzando alcuni elementi finora trattati solo marginalmente dagli altri studiosi, sono riuscito a formulare una nuova teoria riguardante le loro origini, argomento di grande dibattito tra gli appassionati del settore. Mi scuso ma preferisco non aggiungere nient’altro fino alla pubblicazione del libro, che comunque sarà in inglese.

Posso però parlarvi dei miei due precedenti progetti: uno relativo alle tantissime armi bianche dell’arcipelago filippino e l’altro relativo ai numerosi sistemi di Kali – Escrima – Arnis.

Il primo si è concluso con la pubblicazione sul sito del Centro di Eccellenza di circa 100 pagine su armi da lancio, da taglio, flessibili, da impatto e protezioni. Non è stato un lavoro semplice in quanto nelle Filippine esistono circa 500 dialetti differenti quindi spesso la stessa arma ha numerosi nomi differenti a seconda della regione geografica in cui viene usata e, viceversa, lo stesso nome in aree differenti può indicare la medesima arma.

Il secondo, invece, comprende la descrizione di oltre 230 sistemi di combattimento differenti, la loro storia e quella dei loro maestri e fondatori. Tutti nati prima della metà del secolo scorso con rarissime eccezioni per alcuni maestri che, seppur più giovani, si sono prodigati per la promozione delle arti marziali filippine nel mondo. A breve, anche i sistemi, saranno pubblicati sul sito.

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Con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi

La mia prima esperienza è stata nella Kick-Boxing presso la storica palestra Helios a Lecce; non posso sicuramente non ricordare il mio primo maestro: Andrea Presicce.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (WEKAF/GSBA/WAO/Altro/ecc.?.

Sono due aspetti da trattare separatamente.

La difesa personale purtroppo è un settore deviato dalla prospettiva di facili guadagni. Esistono scuole che sfornano istruttori in poche ore o addirittura in un weekend e per poi continuare a spillargli soldi, hanno creato una gerarchia di gradi infiniti: ad esempio per il solo grado di “Istruttore” esistono gli “Aspiranti Istruttori di 1° livello”, “di 2° livello” …. “di 7° livello”, ecc., i “Full Instructor di 1° livello”, “di 2° livello”, ecc., gli “Advanced Instructor”…

Per evitare tutto ciò, e nel contempo formare personale altamente specializzato, il “Centro di Eccellenza per le Arti Marziali Filippine” ha optato invece per una gerarchia di soli 5 gradi (Allievo, Allievo Avanzato, Allenatore, Istruttore e Maestro) basato su un modello di tipo militare, con regole precise per il passaggio di grado e iter formativi differenti in base alla precedente esperienza dell’allievo. Mi permetto di indicarvi il link del mio sito per maggiori informazioni sull’argomento:

http://www.kalifilippino.it/corsi/formazione-istruttori-maestri-kali-filippino-escrima-arnis.html

Per rispondere alla seconda parte della domanda, invece, le competizioni sportive (a prescindere dal regolamento adottato) rimangono, a mio avviso, il vero banco di prova in cui testare le proprie capacità e migliorare la propria tecnica, i riflessi, la stima delle distanze di combattimento ed il tempismo, abilità difficilmente acquisibili nell’esecuzione di una tecnica con un compagno di allenamento nella maggior parte dei casi troppo cooperante.

 

Quando hai deciso di insegnare / combattere / ecc.

Quando ha smesso il Maestro Junior Miranda. Purtroppo il Maestro Jorge aveva smesso di insegnare ormai da qualche anno a causa di un ictus che lo costrinse per mesi su una sedia a rotelle. Quindi, quando anche il Maestro Junior ha deciso di ritirarsi (se non per sporadici seminari), gli altri allievi e miei compagni di allenamento mi hanno chiesto di prendere il loro poso. Ed eccomi qua….

Andrea Rollo

Quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

L’allenamento è fondamentale. Personalmente mi alleno tutti i giorni e insegno 3 volte la settimana. L’allenamento è fondamentalmente diviso in tre parti: preparazione atletica (generale e specifica della disciplina), tecnica e sparring.

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Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?

Ogni lezione è focalizzata su un determinato aspetto del combattimento che può essere la distanza, il contrattacco, una particolare arma, ecc. ma, rispettando uno dei principi basilari delle arti marziali filippine, seguo ogni allievo singolarmente. Ogni combattente è diverso da un altro e deve imparare a sfruttare i propri punti di forza e proteggere i propri punti deboli.

 

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

Il maestro che più degli altri ha influito nella mia vita, marziale e non, è senza dubbio il M° Aurtenciano Miranda Jr. Originario delle Isole Filippine, Junior è, insieme al fratello, l’attuale caposcuola del proprio sistema di famiglia chiamato Kali Istukada Miranda System. Tale sistema di combattimento venne sviluppato dal padre dei fratelli Miranda, pluridecorato Ufficiale dell’Esercito filippino, integrando vari sistemi di lotta studiati lungo tutto l’arcipelago.

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Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Oltre alla classica attrezzatura di una qualsiasi palestra di sport da combattimento come sacchi, colpitori, ecc. , durante alcuni particolari esercizi a coppia ritengo fondamentale l’utilizzo di indumenti protettivi quali ad esempio para-avambracci, ginocchiere e guanti. In questo modo, i colpi possono essere portati alla massima velocità e potenza senza preoccuparsi di eventuali danni al proprio sparring partner e rendendo l’allenamento più realistico.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

Non me ne viene in mente nessuna. Forse qualche errore arbitrale che può avermi fatto arrabbiare al momento ma con il senno del poi so di aver imparato tanto anche dalle sconfitte da me considerate ingiuste.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Tra i tanti di cui poter parlare, ne cito due particolarmente importanti.

Un primo punto di forza delle arti marziali filippine consiste nell’apprendimento delle tecniche di attacco prima di quelle difensive seguendo il principio per cui non ci si può difendere da un’arma se non si è in grado di maneggiarla o da un pugno se non si è in grado di sferrarlo.

Un secondo punto di forza è invece l’applicabilità di ogni tecnica con qualsiasi arma impiegata quindi anche con “armi occasionali” quali chiavi, penne, ecc., che rende il Kali – Escrima – Arnis una delle arti marziali più adatte alla difesa personale e antiaggressione femminile.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

No assolutamente. Ogni singolo episodio della mia esperienza marziale mi ha portato ad essere quello che sono oggi, nel bene e nel male.

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?. Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Il Juego de Garrote, una particolare arte marziale con i bastoni originaria del Venezuela. La consiglierei a qualsiasi stick-fighter per migliorare riflessi e reattività. Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Di venire in palestra e fare una prova. Non costa nulla, non è vincolante e ne rimarrà sicuramente entusiasta.

 

Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

L’abitudine più importante per un artista marziale è quella di non sottovalutare mai chi si ha di fronte, sia esso un maestro, un istruttore, un compagno di allenamento o un avversario. C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Prima di tutto i “Padded sticks” ovvero i bastoni imbottiti per cui vale lo stesso discorso fatto prima per gli indumenti protettivi. Naturalmente senza tralasciare il lavoro a contatto pieno con i bastoni in rattan per i più esperti.

Poi consiglierei i copertoni d’auto per aumentare la potenza dei colpi e il “De Cuerdas” per sviluppare la velocità, ovvero una sorta di colpitore mobile costituito da due bastoni attaccati ad una corda tesa dal soffitto al pavimento che una volta colpiti iniziano a roteare ad alta velocità tornando a colpire chi lo usa.

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Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Solo tre lettere che hanno ispirato ogni mia azione successiva: “OSA”!

 

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Tutto quello che ho fatto, esattamente uguale.

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Ciao Andrea e grazie per la tua gentile disponibilità di raccontarci la tua esperienza nelle arti marziali filippine che sta riscuotendo sempre un numero maggiore di appassionati, e se siete a Roma e dintorni e volete imparare questa incredibile arte marziale, sicuramente trovate con Andrea Rollo una ottima scuola per imparare il Kali, e magari come lui prepararvi per competere.

Andrea grazie ancora per l’intervista e un caro saluto a tutti i tuoi lettori. Vi aspetto numerosi in Via Valagussa 45 a Roma. Per maggiori informazioni scrivete a info@kalifilippino.it, telefonate al 331 1955676 o visitate il mio sito www.kalifilippino.it

Le 12 aree del Kali filippino

⭐⭐⭐LE DODICI AREE DEL KALI- SILAT⭐⭐⭐

IL metodo LACOSTE / INOSANTO delle arti marziali filippine è il sistema di combattimento più completo sulla faccia della terra.

Spesso chi non è dentro questa arte marziale non conosce realmente la vastità al suo interno immaginando qualcosa che non corrisponde alla realtà.

Questo patrimonio comprende l’intero spettro delle armi e dei suoi sofisticati sistemi di combattimento  a mano nuda.

Di seguito ti ho fatto uno schema dove sono riportati i 12 settori e i set di abilità inclusi nel metodo di Lacoste-Inosanto.

Kali Filippino
Ora voglio che dai una rapida occhiata delle 12 aree di Kali per avere subito una visione migliore di quanto vasto è il patrimonio delle arti marziali filippine.

Sono stufo di sentire, “ah pratichi Kali, quello con il bastone” perché è vero che c’è il bastone ed è anche centrale nell’insegnare l’utilizzo delle altre armi ma troppo troppo generico.

Non ti rendi conto fino a quando lo vedi scritto tutto insieme e poi rendersi conto non basta ancora perché ci vuole un tempo enorme di formazione per esplorare tutti i settori.

Anche ora che lo vedi in uno schema, in una immagine sola, il Kali è così vasto che ancora non sei in grado di capire realmente la sua vastità!

Qui ci sono le 12 aree di Kali (arti marziali filippine).

E ‘importante notare che non tutti gli stili di Kali vanno a coprire il materiale in tutte le 12 aree e gli altri stili possono comunque avere altre aree che studiano che sono al di fuori di questo schema generale.

Questa è una guida generale.

1. Il bastone singolo comprende anche la spada singola, la singolo ascia e tutti le altre armi a medio e lunga lunghezza.

2. Bastone doppie che include anche le doppie spade, doppia ascia, spada e ascia e altre variazioni di 2 metà per armi lunghe ma di uguale lunghezza.

3. Espada Y Daga (o Long & Short) è comunemente rappresentato dalla spada / bastone e coltello / pugnale tuttavia, questo può essere una qualsiasi combinazione di armi lunghe e corte. Può essere anche un ombrello lungo e uno corto o la tua scarpa.

4. La lama singola è qualunque arma corta che puoi utilizzare con un grip in hammer o Ice Peak che può perforare o tagliare.

5. Fare doppio Knives è simile al settore 4, ma hai un’arma corta in tutte e due le mani.

6. short short-short o di estrema può essere bastoni tasca / palma, una roccia tenuto in mano o in tempi moderni un telefono cellulare di piccola torcia tascabile.

7. Pangamut / Dumog o le competenze a mani nude. In Kali usiamo sia la mano aperta e chiudere con colpi di pugno insieme, gomiti, avambracci, spalle, ginocchia, testate e una grande varietà di calci, chiavi articolari, strattoni, sbilanciamenti e le tecniche di grappling.

8. Le armi lunghe o le doppie armi includono qualsiasi arma che richiede 2 mani per tenerla, come lunghe spade, mazze da baseball e altre armi pesanti / strumenti. Le armi in questo settore grandi, lunghe o pesanti che richiedono 2 mani per utilizzare in modo efficace.

9. Le armi flessibili comprendono la frusta, la cinghia, corda, catena, bandana, t-shirt, cavo elettrico e qualsiasi altra cosa che è super bendy e flessibile.

10. Le armi da lancio possono tecnicamente essere qualsiasi cosa si può lanciare da rocce, a una lancia, coltello, monete, ecc. Si allena a come lanciare ogni arma per capire come farlo e con efficacia. Anche utilizzare oggetti improvvisati.

11. Le armi a proiettile sono qualcosa che va da un arma da fuoco, l’arco e freccia con pistole di soffiaggio e colpi di fionda in mezzo. Questa è una zona molto importante del Kali.

12. La guarigione e la mediazione è l’ultima area. Fare una formazione per il benessere fisico, mentale ed emotivo nel Kali per rendere il tuo corpo e la tua mente più forte e il corpo e la mente come alleato è importante nel combattimento e anche nel Kali si fanno “lavori” di miglioramento e di cura di questi aspetti. Si pratica attività fisica e mentale, sostiene una dieta sana e nutriente e ti abitua a prendere cura di te stesso per promuovere la longevità nella formazione e nella vita in generale.

Ricordati, il Kali è la vita, non la morte!

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Qui ci sono le 12 aree di Kali (arti marziali filippine)

1st Area Single Weapon

1) Single Stick

2) Single Sword

3) Single Axe

4) Single Cane

2nd Area Double Weapon

1) Double Stick

2) Double Sword

3) Double Axe, Etc…

3rd Area Long & Short Weapon

1) Stick & Dagger

2) Long Stick & Short Stick

3) Sword & Dagger

4) Sword & Shield

5) Axe & Shield

4th Area Double Short Weapon

1) Double Dagger

2) Double Short Stick

5th Area Single Short Weapon

1) Single Dagger

2) Single 12″ or 15″ Stick

6th Area Double-End Short Weapons

1) Palm Stick

2) Double-End Dagger

7th Area Empty Hands

1) Boxing

2) Kicking

3) Grappling

4) Trapping

5) Bite & Pinch

8th Area Long Weapons

1) Staff

2) Oar

3) Spear

4) Spear & Shield

5) Spear & Stick

6) Spear & Sword

7) Spear & Dagger

8) Heavy Stick (Two-handed method)

9) Long Stick (Two-handed method)

9th Area Flexible Weapons

1) Sarong

2) Belt

3) Whip

4) Rope

5) Chain

6) Scarf

7) Head Band

8) Handkerchief

9) Olisi Toyok

10) Tabak Toyok (nunchaku)

11) Yo-Yo

10th Area Throwing Weapons

1) Spear

2) Dagger

3) Stone / Rock

4) Sand / Mud / Dirt

5) Pepper

11th Area Projectile Weapons

1) Bow and Arrow

2) Blow Gun

3) Sling Shot

4) Portable Cannon/Firearms

12th Area Mental/Spiritual/Emotional Training

1) Healing Arts

2) Spiritual Arts

3) History, Philosophy, Ethics & Traditions

4) Music & Rhythm Training

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Ora hai molti spunti su cui riflettere

Buon allenamento nei 12 settori del Kali

Andrea

 

La pillola del giorno 001 – Mano destra o mano sinistra?.

Pillola del giorno 1 kali filippino Escrima sia con la mano Sx che con la mano Dx allenarsi con entrambe le mani è fondamentale

Mano destra o mano sinistra?.

La capacità di utilizzare entrame le mani con un arma è un elemento essenziale se vuoi sviluppare un corretto approccio al combattimento dove entrambe le mani lavorano in simbiosi e coordinate per uno scopo comune.

É molto importante studiare il coltello e il bastone (se pratichi il Kali filippino/Escrima ancora di più) sia con la mano Sx che con la mano Dx, e studiare su queste condizioni tutte le varianti del caso.

Non ti limitare a usare sempre la stessa mano armata e soprattutto allenati anche con dei mancini.

Si hai capito bene!!! 

Quindi devi fare le stesse cose con:

  • La tua mano Dx su mano armata Dx
  • La tua mano Dx su mano armata Sx
  • La tua mano Sx su mano armata Dx
  • La tua mano Sx su mano armata Sx

Ti racconto una mia esperienza per alcuni mesi due volte alla settimana ho fatto delle lezioni private di coltello ad un ragazzo mancino, questa cosa è stata illuminante perché per 6 mesi con lui mi sono allenato con la mano opposta senza rendermene conto, ma una cosa è successa, utilizzavo in egual modo entrambe le mani, anzi, in alcune cose lavoravo meglio con la mia mano sinistra armata.

Non avrei mai pensato di raggiungere un livello di abilità tale con la mia mano “opposta”, anzi ora ci sono alcune cose che riesco a fare addirittura meglio con la mano “opposta” rispetto alla mano dominante.

Non allenarti solo con la tua mano naturale ma studia ed esplora cosa succede se usi il bastone o il coltello con l’altra mano.

Ps. La stessa cosa dovresti provarla a mano nuda invertendo la guardia, considera che nel kali il concetto di lavoro in simmetria è alla base del sistema, devi portare il tuo livello al punto che non c’è nessuna differenza nell’utilizzare la mano destra e la mano sinistra.

Prova le tecniche Sx vs Sx e anche le varianti con Dx vs Sx e viceversa.

  • Attacchi,
  • Parate,
  • Disarmi,
  • Dumog,
  • ecc.

Questo ti permette di esplorare e scoprire una miriade di varianti e ti dà una maggiore comprensione delle tecniche che hai studiato.

PS. allenarsi in questo modo (non con la tua mano “naturale”) é una vera GINNASTICA per la tua mente che ti fa aprire un mondo nuovo scoprendo varianti e situazioni che prima non avevi immaginato.

Scoprirai come devi variare il tuo approccio e il tuo sistema difensivo e di disarmi quando la mano armata che ti attacca non è dal “solito” lato o che si trova dallo stesso lato della tua mano armata.

Questo approccio è fondamentale per fare evolvere le tue capacità di adattarti alle varie situazioni, non limitarti ai soliti approcci didattici standard.

Allenati con l’altra mano.

Andrea

Il saluto Kali LaCoste, la preghiera usata dagli escrimadores

Mi presento al creatore e per l’umanità sulla terra

Mi sforzo per la conoscenza del terzo occhio dei cinque sensi e oltre i cinque sensi

Mi sforzo per amore di tutti gli uomini e non ci sarà spargimento di sangue

Mi inchino a te, non in segno di sottomissione, ma di rispetto a voi

Rivolgo la mano dell’amicizia perché preferisco sopra la mano della guerra, ma se la mia amicizia è respinta, io sono addestrato per essere un guerriero con saggezza

Mi alzo simbolicamente, perché io servo solo il Creatore, la mia famiglia e il mio paese

Desidero la conoscenza data a me dai miei istruttori, perché è la mia stessa vita in combattimento

Sono pronto ad andare contro di voi anche attraverso la vostra abilità può essere più grande della mia, perché anche se il mio corpo fisico potrebbe cadere prima sulla terra,

Io non sono preoccupato perché so che il mio spirito risorgerà ancora come invincibile.

Questo saluto trae spunto dalla preghiera che ti ho allegato qui sotto.

Che il cielo e la terra mi siano testimoni.

Mi sforzerò di raggiungere la saggezza e la compassione tramite i cinque sensi ed al di là di essi.

Mi sforzerò per l’amore di tutta l’umanità affinché non ci siano inutili spargimenti di sangue.

Mi inginocchio non per sottomissione ma perché ti rispetto.

Stendo verso di te la mia mano, simbolo di pace e amicizia e mi affido al Creatore come guida spirituale.

Sono stato addestrato ad essere un guerriero armato di intelligenza ma se la mia pace e la mia amicizia vengono rifiutate, mi rialzo in piedi per dimostrare che servo solo il Creatore, la mia tribù e la mia famiglia.

Non devo alleanza a nessun Re straniero.

Con la mia mano ed il mio cuore ho cura della conoscenza ricevuta dal mio maestro, perché essa rappresenta la mia vita in combattimento.

Sono pronto a combattere con te anche se le tue abilità sono superiori alle mie.

Se il mio corpo cadrà in combattimento per mano tua, avrai soltanto sconfitto la mia carne perché il mio spirito guerriero e la mia anima ascendono al cielo, poiché essi sono inconquistabili.

(Oraciòn del Kali – Recitata da ogni soldato Filippino prima di andare in combattimento)

 

La più completa conoscenza attraverso il più duro contatto !” (Citazione dei Dog Brothers)