Grappz: niente più nastri alle tue dita quando lotti

La migliore alternativa al tape, questo è quello che promette l’azienda Grappz che propone questo prodotto per gli appassionati di lotta che usano il tape per supportare le loro dita malconcie da ore e ore di lotta.

Grappz é un guanto di compressione di supporto delle tue dita progettato per aiutare la protezione durante gli allenamenti ed è massimizzata per mantenere la piena mobilità, la migliore alternativa al tape.

Grappz è stato progettato dalla cintura nera brasiliana di Jiu Jitsu e lottatore collegiale, Jonathan Kowalsky. La formazione negli anni in una serie di sport, inevitabilmente ha portato a numerose lesioni delle sue mani. Si rese conto che non era il solo ad avere questo tipo di problema.

Dagli atleti professionisti alla persona media che si allena per passione, le persone feriscono comunemente le loro estremità più deboli ma più utilizzate, THE FINGERS.

Avete due opzioni dopo avere delle lesioni alle dita delle mani: saldare e sorreggere la parte o non allenarsi. Per Jonathan, stare sedutto fuori dal tatami non era un’opzione, ma i legamenti delle sue dita erano molto consumata, inefficientei e dolorose.

I produttori del Grappz dicono che il nastro quasi sempre scivola, lascia un residuo appiccicoso e compromette la tua mobilità. Così ha lavorato su questo aspetto per raggiungere una soluzione migliore.

Il suo obiettivo è quello di proteggere tutte le dita prima o dopo aver sostenuto un infortunio senza inibire le prestazioni o scivolando, perdendo la presa.

Con l’aiuto di diversi atleti di elite in diversi sport, Jonathan è riuscito a perfezionare il progetto e ha trovato Grappz anche aiutato a migliorare la forza.

La medaglia d’oro olimpica, Kurt Angle ha amato così tanto Grappz al punto che ha aderito al team di sviluppo per proteggere e rafforzare le mani in tutto il mondo.

Così hanno deciso di fare syn·er·gy /sinərjē/ noun: l’interazione di elementi che quando combinati producono un effetto complessivo superiore alla somma dei singoli elementi.

Perchè Grappz è la migliore alternativa al tape?
  • Aiuta a aumentare la forza grazie alla forza sinergica di due dita che lavorano insieme.
  • Può essere utilizzato in qualsiasi sport o attività per aiutare come misura preventiva contro le lesioni.
  • Aiuta a supportare i giunti dopo aver subito un infortunio.
  • Doppio tessuto di compressione per le dita e per i polsi per il massimo supporto e la piena mobilità.
  • La tecnologia di compressione ipertestuale offre un supporto mirato, contribuendo a ridurre la vibrazione muscolare durante l’allenamento ad alta intensità.
  • Esercita una dolce compressione sia sulle articolazioni che sui tessuti molli, che possono contribuire a contrastare il dolore, il gonfiore e l’artrite.
  • La compressione provoca la diminuzione della tensione nel tessuto molle, aggiungendo circolazione e mobilità in tutte le mani.
  • Promuove la microcircolazione all’interno dei piccoli vasi aumentando l’attività metabolica nelle aree più calde, sostenendo il processo di guarigione.
  • Aprire la mano per la ventilazione e la presa.
  • Grip in silicone stampato per una maggiore trazione.
  • Lavaggio a mano sicuro e non cede l’elastico.

GRAPPZ
  • Prezzo: $29.95 il paio (Guanto sinistro e destro)
  • Contenuto in fibra: 80% Nylon, 20% Spandex.
  • Taglie varie
  • Sito Web: https://getgrappz.com

Conclusioni

Per chi è curioso o ha questa tipologia di problemi alle dita delle mani può essere qualcosa da provare ma in alcune cose sono un tradizionalista e sincetamente mettere il taping significa anche imparare a conoscersi, rimango dell’idea che pur apprezzando la ricerca alcune cose sono sempre troppo “incombranti” e l’idea di lottare con un guanto personalemente a me non piace.

Andrea

Lottare con un pesce grosso

Il peso conta, non puoi fare finta di niente o credere alle favole dei combattimenti nei film, se non fosse così non ci sarebbe questa forte attenzione nelle competizioni per le categorie di peso.

Più la tecnica è “alta” e sempre di più si fa evidente perché l’atleta sa sfruttare il “peso e l’equilibrio” del suo corpo al massimo per mettere come si dice nel gergo “pressione”, così chi è sotto ha l’impressione di avere addosso qualcosa di molto pesante.

Sfruttando insieme il tuo peso corporeo e la tua forza muscolare unite a corretto posizionamento del tuo corpo sull’avversario ed ottieni una straordinaria pressione ma queste due forze, quella di gravità (il tuo peso) e quella di equilibrio (muscolare) devono fare pressione insieme, in alcuni casi separatamente ma non devono mai lavorare in opposizione perché si annullano a vicenda.
Se fai correttamente la tecnica il tuo avversario riceve una pressione come se stesse lottando con una persona molto più pesante.
Nella lotta in generale e nel Jiu Jitsu quando applichi la pressione devi essere a volte come:
  • una tavola da surf (contrai la tua muscolatura e aplichi una pressione concentrata in un’area specifica del corpo del tuo avversario, in modo da avere comunque gli arti liberi di muoversi per attaccare o difenderti)
  • l’onda del mare (rilassi la muscolatura come se si fosse in relax sdraiato sulla spiaggia per aumentare il contatto e usando uno sforzo minimo ed esercitare una pressione di tipo diffusa che distribuisce il tuo peso uniformemente sull’avversario).

Un esperto di lotta passa in maniera naturale e spontanea da una “modalità” all’altra per riuscire a portare la sua finalizzazione.

Per fare questo ci sono almeno 6 cose a cui devi fare attenzione:

1 – Sfrutta la gravità, è gratis, quindi il tuo avversario deve sentire il tuo peso per tutto il tempo.

2 – Tieni tutto il peso sul tuo avversario e appoggiati al tatami lo stretto necessario per mantenere l’equilibrio e la tua posizione.

3 – Resta sempre a contatto. Devi essere come una gomma da masticare appiccicata al jeans, non devi perdere mai il contatto e assolutamente non devi perderlo durante le fasi di transizione il peso si sposta ma deve essere sempre sul tuo avversario, se perdi il contatto hai tolto il peso, anche solo per un istante che il tuo avversario sfrutta per uscire.

4 – La testa, i fianchi e le spalle. Le spinte per le uscite partono da lì quindi concentra la maggiore pressione sui fianchi e sulle spalle per immobilizzare in maniera efficace l’avversario.

  • Controllare la testa –> Devi fare in modo che la colonna non sia in linea, quindi deve essere curva, e questo lo devi fare in base al tipo di posizione, ci sono diverse tecniche.
  • Controllare i fianchi –>Devi chiuderlo con le coscie, il ginocchio e/o il braccio, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.
  • Controllare le spalle –>Devi fare in modo che i gomiti dell’avversario siano lontani dal suo corpo, anche in questo caso in base alla posizione ci sono diverse tecniche.

Ps. Descrivere a parole questo non è semplice!!

5 – Più afferri e meno puoi attaccare o usare i tuoi arti per “allargare” la tua base. Anche se afferrare può aiutarti a tenere bloccato il tuo avversario ha però lo svantaggio di limitare i tuoi movimenti di attacco e diminuisce l’abilità di fare “base” e mentre stai afferrando il tuo avversario rischi di essere ribaltato o sollevato.

6 – Impara a percepire dal contatto quello che farà il tuo avversario. Per impostare la sua difesa o l’uscita  che sta preparando il tuo avversario farà un movimento, anticipalo. Se sposti il peso dalla parte sbagliata ti ribalterà o ti solleverà creandosi lo spazio per uscire o inserire le sue mani o le sue gambe.

Se fai attenzioni a questi punti che si possono considerare di Invisible Jiu Jitsu, quindi tutte quelle cose che non si vedono ma si sentono applicherai una forte pressione

Ps. Per imparare gli Invisible Jiu Jitsu c’è solo un modo, subirli da parte di un esperto. Quando non riesci a muoverti fai molta attenzione a quello che sta succedendo e la posizione del tuo avversario e dove e come è il suo corpo su di te e come porta il peso, “ascolta” il tuo avversario perché stai imparando una importante lezione, e questo ti sarà utile per imparare a applicare questo aspetti invisibili che ti  permette di controllare l’avversario senza l’impiego di troppa forza, qualcosa di molto importante, perché si tratta di imparare a gestire le energie per farle esplodere quando si crea o appare l’opportunità di finalizzare.

Quindi non devi usare i muscoli????

Si, ma li devi usare il meno possibile e solo il necessario.

Perché??

1 – Se sei con i muscoli tesi e rigidi è difficile percepire i movimenti dell’avversario e prima di poter muoverti devi rilassare i muscoli per poter cambiare posizione e spostare continuamente l’equilibrio per compensare i tentativi di uscita e di difesa del tuo avversario.

2 – La forza muscolare deve essere applicata con esplosiva intensità quando si applica una tecnica  e sufficiente allo scopo, oppure va impiegata il giusto per mantenere la necessaria tensione muscolare per tenere la posizione ma le parti del corpo che non non sono impiegate nello sforzo muscolare devono essere rilassate.

3 – Se mantieni sempre i muscoli in tensioni consumi molta energia, devi imparare a usare solo la forza necessaria se vuoi lottare per lunghe sessioni in maniera efficace.

Due esercizi che devi fare per imparare e migliorare la tua capacità di portare peso:

Questa strategia di allenamento è ti serve per sviluppare la capacità di mantenere il controllo dell’avversario sia quando è immobilizzato che quando è in movimento.

Considera che è fondamentale passare da un approccio all’altro continuamente.

Questo approccio lo devi allenare su tutte le posizioni (mount, guard, side control, ecc.)

  1. Con compagno di allenamento statico: Devi essere in grado di tenere il tuo compagno di allenamento in quella posizione, lui tenterà di spingere, uscire, ecc. e tu devi tenerlo bloccato nella posizione scelta. Questo esercizio ti serve nella realtà per mantenere la raggiunta dopodiché per riuscire applicare una leva o un soffocamento devi permettere un leggero movimento al tuo avversario come una piccolo spiraglio di luce, di fuga gli esporre  un arto o il collo a un tuo attacco ma per fare questo devi permettergli un piccolo movimento e questo avviene lasciandogli uno spiraglio che in realtà è una trappola.
  1. Con compagno di allenamento in movimento: In questo esercizio il tuo compagno risulta più esperto quindi essendo più esperto, quindi il controllo non può essere della posizione ma delle posizioni, non può più essere solo una di conseguenza significa mantenere la posizione di vantaggio nelle varie transizioni fino al momento di cogliere, percepire un errore e finalizzare l’avversario. Questo esercizio va fatto in scioltezza quindi non è un gioco di forza, importante.

Una cosa importante che devi capire è che una cosa da evitare e restare in posizioni statiche, cercare di uscire da una posizione di svantaggio richiede energia, ma non ha senso se restate “abbracciati stretti” senza attaccare o difendervi, non è un buona strategia per imparare o un buon modo di allenarsi.

Imparare a portare il peso è qualcosa di importate se vuoi imparare e migliarare la tua lotta!.

Andrea

Il Tap Out nel Jiu Jitsu e nella lotta!.

Qualunque sia l’arte marziale di lotta praticata questo gesto rappresenta la sottomissione del tuo avversario durante le competizioni e lo sparring ed è il modo che si usa durante gli allenamenti per indicare che la leva o il soffocamento è entrata.

Il Tap Out nel lotta è qualcosa di molto importante!!.

Nel momento in cui senti il Tap devi immediatamente fermarti, significa che il tuo avversario ha ceduto e che la leva è entrata. Andare oltre significa ferire il tuo avversario.

E’ un segnale che indica la sottomissione e che indica di fermare la forza della leva, pressione di dolore o dello strangolamento che sta finalizzando il tuo avversario.

Quindi come hai capito il tuo obiettivo è “Ottenere il Tap Out” del tuo avversario.

Essenzialmente, il tap out segnala un’applicazione di successo di una tecnica e un riconoscimento che la pressione continua potrebbe provocare gravi lesioni o perdite di coscienza.

Di tutte le tecniche che impari nella lotta e nel brasiliano Jiu Jitsu, soprattutto se stai iniziando  probabilmente sarà quello che userai più frequentemente.

Di conseguenza, sapere come usare correttamente questa segnalazione è estremamente importante.

Questa deve essere la prima tecnica che impari perché tutela te e i tuoi compagni di allenamento, eppure sorprendentemente, è spesso considerata “buon senso” e trascurata dagli studenti (e talvolta anche da istruttori!) e non viene spiegata.

E se qualcuno si fa male??  “Probabilmente avrebbe dovuto toccare!!”

Ok, però è meglio spiegare questo aspetto prima!!

L’impossibilità tua o del tuo compagno di allenamento o avversario di uscire da una specifica leva o pressione continua vi farà sentire a “disagio” e indica che dovete interrompere immediatamente l’applicazione della tecnica.

Dove fare il Tap Out correttamente:

  • Con le mani sul tuo avversario (condizione ottimale). Se è possibile, tocca il corpo del tuo avversario. Questo è il modo più veloce per far sapere che siete sottomessi. Questo sembra ovvio, ma spesso gli studenti battono sul pavimento o su se stessi (pazzia). Se il tuo avversario non sente il tuo segnale , potrebbe continuare ad applicare pressione soprattutto se non è esperto.
  • Con le mani sul mat (condizione intermedia, se c’è molto rumore non si sente subito).
  • Con i piedi sul Mat (condizione critica significa che hai le mani incastrate non puoi battere). Se non si dispone di un’altra opzione (per esempio si è in una stretta di soffocamento e non sei in grado di dirlo verbalmente, le braccia sono aggrovigliate e non sono in grado di toccare fisicamente il tuo avversario, tocca la stuoia con le gambe più volte. Questa situazione la devi usare solo alla fine se si finisce per essere aggrovigliato e bloccato. Non ti spaventare e certamente non lasciatevi “addormentare”. Basta schiaffeggiare la stuoia più volte GRANDE con i piedi, e il tuo partner lascerà andare.
  • Con la voce (condizione peggiore da usare solo se non hai altra possibilità di fare il tap out). Lascia sapere veramente al tuo avversario che sei stato sottomesso quindi devi dire ad alta voce “TAP !!” Non urlare con rumori casuali o gridolini.
  • Lo scricchiolio delle dita!! Non è un segnale di sottomissione. Spesso si vede in alcuni video di allenamento o didattici usare questo approccio, ma non te lo consiglio anche se onestamente mi capita anche a me di usarlo, ma si tratta di allenamenti tecnici quindi non sparring, agonismo, ecc. Ma un ambiente in relax per fare sapere che la leva o il soffocamento eseguito ripetutamentefunziona. Non usare questo modo di segnalare il Tap!!

Importante!! Tocca più volte ripetutamente. Un singolo tap out può essere facilmente interpretato come un tentativo di uscita o semplicemente un movimento. I tap out multipli sono inequivocabili.

Fai più delle cose che hai visto sopra nello stesso tempo, quindi batti, grida tap out, batti con il piede, in questo modo non esiste alcuna possibilità di una mancata comunicazione.

Ps. Importante comunque che batti con le mani sul corpo del tuo avversario, questa è la condizione migliore e più sicura.

Tutti fanno tap out. Non è imbarazzante, e non è sinonimo di debolezza.

Non lasciare che il tuo ego entri nella tuo modo di allenarti. Fare tap out significa che stai conservando le articolazioni e continuare a progredire con una forma fisica ottimale.

Tentare le uscite è qualcosa di importante ma se non hai possibilità non insistere e ti consiglio di battere, farsi male per orgoglio significa perdere comunque e non potersi allenare per via dell’infortunio.

A volte capita che studenti avanzati o atleti forti non vogliono battere con cinture più basse per ragioni di ego, o con una ragazza, è un grave errore anche perché magari scopri che quella ragazza o ragazzo con la cintura bassa è un talento che un paio di anni dopo vince su tutti i mat del mondo, quindi rilassati e divertiti!!.

E’ una lezione che ti deve servire per imparare.

Quando devi fare il tap??

  • Se non riesci a respirare.
  • Se sei bloccato in uno strangolamento, ma puoi ancora respirare. Questo è estremamente importante!! Lo sai perché? La maggior parte dei choke utilizzate nel jiu jitsu attaccano le arterie della carotide su entrambi i lati del collo provocando il blocco del flusso sanguigno al cervello e provocando una perdita temporanea di coscienza. Taglia il flusso sanguigno al cervello senza bloccare la tua via respiratoria quindi anche se sarai ancora in grado di respirare perderai la coscienza se non fai il tap out.
  • Se senti una leva che sta entrando e quindi un dolore alle articolazioni
  • Se senti un grave disagio di qualsiasi tipo quindi non sto parlando del dolore alle  articolazioni a seguito di una applicate di una leva.

A volte gli studenti si rifiutano ostinatamente di toccare un pò per orgoglio, gravissimo errore , ci sono diversi casi di infortuni perché si rifiutava di battere oppure perché un avversario non sta applicando in fondo con forza una leva anche se è già perfettamente e “correttamente” applicata non capendo che una particolare tecnica è solo da finalizzare ma non c’è uscita. Batti, perché rischi di essere ferito se non lo fai.

Tocca subito e tocca ripetutamente.

Non aspettare che il braccio, la caviglia è in procinto di rompersi o fino a quando non si perderà la coscienza per toccare. Se un avversario aspetta all’ultimo a battere ha già commesso un grave errore.

Non c’è motivo di capire fino in fondo cosa accade se una leva o un soffocamento è applicato in fondo!!

Il tuo obiettivo è fare battere il tuo avversario ma se devi fare Tap Out fallo impara la lezione e inizia a vincere!!

Andrea

Quale tatami devi scegliere?.


Un aspetto importante per la sicurezza in allenamento e non solo è il pavimento che deve essere riverstito, ma in che modo?.

la prima cosa da valutare è se ti serve un tatami per sport da stricking o se ti serve un tatami per eseguire proiezioni e la lotta perché concettualmente cambiano totalmente è chiaramente anche l’investimento che richiede e che devi fare.

Quindi una prima divisione è, tatami per:

  • striking (Boxing, Muay Thai, Kick Boxing, Taekwondo, Karate, ecc.)
  • throwing (Judo, Wrestling, ecc.)
  • grappling (Mixed Martial Arts, Jiu Jitsu, ecc.)

Quindi la tua scelta va orientata in base al tipo di arte o sport da combattimento che vai a fare.

I regolamenti agonistici prevedono in base al tipo di arte marziale o sport da combattimento uno standard di altezza e durezza del tatami, questo è un aspetto molto importante nella scelta.

Questo aspetta determina lo spessore e la tipologia di Mat o Tatami chiamalo come preferisci.

In questi ultimi anni fortunatamente ci sono state molte evoluzioni sui materiali e sulle capacità di assorbimento dei tappeti con soluzioni componibili e fisse.

Questo è un passo importante perché la sicurezza degli atleti è importantissima e permette di eseguire gli esercizi con la giusta enfasi.

Ps. Per la difesa personale va fatto un discorso a parte ma purtroppo vedo troppo spesso una inconsapevolezza incredibile che porta allievi a lavorare in aree di lavoro non adatte esponendo allievi anche inesperti a dei rischi inutili. Se non hai le attrezzature certe cose non le puoi fare o comunque non le puoi eseguire correttamente come andrebbero allenate.

 

I tatami tradizionali

Sono usati soprattutto nelle palestre di Karate, Aikido, Judo, ecc. hanno una dimensione di 2 metri per un metro e con degli spessori dai 2 cm a salire ma considera che oggi molte palestre stanno adottando soluzione più moderne con formati e materiali differenti.

Se non vuoi ricreare un ambiente tradizionale non te li consiglio, oggi ci sono molte più possibilità con performance di sicurezza più elevate.

 

Tatami a incastro

Questa è una delle soluzioni più utilizzate. Anche se è sempre meglio creare delle basi fisse perché smontare e rimontare il tatami continuamente non è una buona scelta perché è scomodo e richiede tempo.

Gli incastri per comporre il tatami sono di varie forme in base alla marca o al modello e sono in tantissimi colori.


Come si vede dalle immagini ci sono versioni a due strati e a tre strati per avere lo strano centrale con una densità più morbida ma più adatta ad assorbire gli urti.

Questa è la misura che io ti consiglio: 40 mm che puoi utilizzare anche per le proiezioni ma se vuoi risparmiare non scendere sotto i 30 mm. Escludi le misure più sottili a meno di usarlo sapendo di fare solo striking.

 

Tatami a Flex Roll Mat

Questo tipologia di tatami rivestiti in PVC che possono essere di diversi colori e con materiale PVC ad alta densità con possibili differenze (40kg/cbm,33kg/cbm) per assorbire le cadute ed è una soluzione che permette di adattarsi facilmente alle metrature delle palestre.

Per unire i tappeti ci sono delle soluzioni diverse come nastri trasparenti o soluzioni a sovrapposizione.

 

Ora l’ideale chiaramente è avere uno spazio dove il tatami può restare fisso e montato sia per la sua stabilità nel tempo che per la comodità. Le soluzioni sono differenti anche come investimento però è un elemento importante per potersi allenare in sicurezza.

 

Le pareti e gli spigoli.

Spesso presi dall’enfasi del combattimento e della lotta non è difficile vedere due persone che si avvicinanopericolosamente al muro o a qualche colonna.

Una cosa importante è rivestire con uno spessore adeguato i muro perimetrali e tutti gli spigoli con uno spessore adeguato.

Per adeguato significa che è da testare in base al materiale che stai utilizzando.

Non improvvisare la sicurezza in allenamento è importante.

Andrea

 

Ps. Questa è una mia area privata di allenamento dove faccio alcuni dei miei studi e come vedi è totalmente rivestita nonostante non sia un ambiente per fare sparring.

Si tratta della black box!. Se avrai la voglia è il piacere di seguirmi con il tempo ti spiego di cosa si tratta.

Il taping alle dita nel Jiu Jitsu e nella lotta.

Il taping alle dita nel Jiu Jitsu e nella lotta è qualcosa che chi pratica la lotta prima o poi è costretto a provare soprattutto andando avanti con gli anni nella pratica.

Oggi si vedono spesso in giro persone con addosso nastri colorati messi nelle zone più disparate del corpo, spalle, ginocchia, collo, ecc. ma questa tecnica che si chiama taping e che sostenendo la fascia va a eliminare le infiammazioni è qualcosa che chi pratica lotta conosce da anni per necessità e anche per averlo visto su compagni di allenamento o durante le competizioni.

Una delle cose più comuni che si vede non è il taping alle dita che vi spiego in questo articolo ma vedere nastrare le dita singolarmente o meglio a coppia per far sostenere a un dito anche l’altro che ha perso la funzionalità perché infiammato oppure perché leggermente fratturato.


Ora lo so che ci vuole tempo un minuto o due se ti abitui a farlo spesso ma se le dita sono davvero infiammate e doloranti, è meglio che usi il tuo tempo per preservare la tua presa.


La nostratura alle dita che fai tipo nastro isolante intorno a un cavo elettrico aiuta ma limita la mobilità delle dita e a volte blocca la circolazione e la funzionalità delle dita come movimento che è vero che sostiene ma il problema è che tu le devi usare le dita non è una stuccatura per stare fermo.

Ho appena letto su alcune riviste specializzate che alcuni dei pro più forti stanno lottando per tenere le dita a riguardo e lontane da un infortunio. Alcuni atleti raccontano come già hanno già perso il 20% del movimento nelle loro mani. Ok, sono campioni che si allenano molte ore però nel tempo anche tu se non curi le tue mani puoi incorrere in infortuni legati a uno stress delle ossa e dei tendini delle tue mani.


Come puoi immaginare che sia Judo o Jiu Jitsu brasiliano sicuramente danneggiare le dita è uno dei rischi e questo è il motivo per cui è fondamentale che tu se pratichi la lotta con kimono o Gì devi preservare le tue dita.

Ora ho intenzione di condividere con te 3 modi per proteggere le tue dita quando si fanno sport come il Judo e il Jiu Jitsu.

Se ascolti questi 3 consigli credo che sei in grado di proteggere le tue dita e quindi di praticare con serenità per molto tempo .

Consiglio 1 – Nastrare le dita

Negli sport come arrampicata su roccia, la lotta, il judo, Jiu Jitsu, BJJ, pallavolo e basket possono facilmente avvenire strappi muscolari alle dita o stressarle al punto da usurarle e sono comuni le graduali lacerazione sulle nocche.

Il nastro medico sottile specificamente progettato e tagliato per le dita, come il nastro taping ti dà il supporto necessario per prevenire gli infortuni e aiutare la ripresa in caso di infortunio.

Questo è uno dei modi più semplici per proteggere le dita. Il nastro è qualcosa che devi conoscere e usare. Ci sono un mucchio di modi di nastrare le dita, ma qui ti faccio vedere un modo semplice e veloce di nastrare ogni dito per judo e BJJ.

Spesso anche se non ci sono problemi è facile vedere persone che si nastrino il mignolo unendolo all’anulare per rinforzare la presa del dito mignolo che è più debole per prevenire infortuni tipici per questo dito.

Però non c’è una regola generale per unire le dita di solito si unisce il dito con il problema con quello sano però devi farlo con con il metodo che ti ho detto altrimenti limiti la mobilità della presa.


Ora c’è un ulteriore problema che può succedere che riguarda le estremità delle dita che diventano sanguinanti e doloranti ma con il metodo di taping che ti faccio vedere di seguito eviterai molto anche questo problema.

Lo schema che ti faccio vedere lo usano i pro nel Brazilian Jiu Jitsu.

Questo serve per proteggere le dita e protegge anche le punte delle dita e le tue unghie che ti ricordo che devi tenere cortissime è già ti ho fatto vedere in un articolo come devono essere.

Consiglio 2 – Evitare scontri con presa prolungati e spider guard il più possibile.

Lo so che ti piacciono però non farlo di continuo.

Sia la presa di combattimento che  la spider guard sono molto stressanti sulle dita, quindi evitale il più possibile. Purtroppo sono parte del judo e del Jiu Jitsu quindi lo so che non si può evitare questo, ma quello che puoi fare è allentare la presa sul gi, questo ti è anche utile per capire quanta energia usare perché a volte non ti serve realmente tutta quella presa.

Poi, considera che i tentativi dell’avversario per rompere la tua presa fanno meno male ma molto meno di quanto sei aggrappato con il massimo impegno.
Se ti piace la spider guard prova a utilizzare la presa pistol invece di una presa cuff sulla fine della gi del tuo avversario. Sì, lo so che la presa cuff è più forte, ma l’impugnatura pistol è molto meglio per le tue dita, almeno in allenamento preservati.

Consiglio 3 – Stretching delle dita

Sì, è necessario allungare le dita. Le tue dita hanno muscoli, legamenti e tendini in loro e questo bisogno che si estenderle regolarmente con esercizi specifici.

Il vantaggio è che li puoi fare anche mentre sei sul divano o in coda in auto.
Spesso dopo gli allenamenti ci concentriamo su molti muscoli come allungamento, ma trascuriamo la dita. Non va bene!!! Forse è la parte che hai usato di più.
Quindi iniziare a fare stretching con le dita. Il modo migliore per farlo è quello di fare alcuni esercizi utilizzati dai musicisti. Chiedi consiglio a qualche tuo amico che suona.

Se questo articolo sul taping delle dita ti è stato utile, aiutami e insegnalo a un tuo amico e con i tuoi compagni di squadra e scrivimi un commento qui sotto e dimmi come ti trovi, fammi sapere cosa pensi!. Mi interessa.

Finger taping bro!!

Andrea