Ung Moon, la forma dei 5 cancelli.

Ung Moon si traduce in “5 porte o cancelli”. Questa forma inventata da Bruce Lee risale ai primi tempi di abbandono del Kung Fu di Lee.

Attenzione, non è considerato parte del JKD, ma del Jun Fan Gung Fu (1960-66).

Anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto del suo percorso, Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

Questa Forma non era destinata ad essere una forma statica, ma un modo per eseguire le quattro difese d’angolo e le combinazioni di base di intrappolamento.

Bruce la utilizzava come forma propedeutica per apprendere i metodi di difesa/offesa simultanei.

Che cosa è la forma Ung Moon?

L’Ung Moon è una forma inventata da Bruce Lee attorno al 1964-1965, durante l’epoca del Jun Fan Gung Fu, quindi prima della fondazione di Jeet Kune Do. Il nome “Ung Moon” significa “5 porte o bariere o cancelli”, in quanto, come concetto primario, insegna ad affrontare gli attacchi da cinque angoli

  • alto a sinistra,
  • in alto a destra,
  • in basso a sinistra,
  • in basso a destra,
  • in centro.

Bruce Lee credeva che le sequenze in questa forma era molto utile per i nuovi studenti per imparare alcune delle mosse fondamentali di Wing Chun, come l’attacco e la difesa simunitanei (Lin Sil Die Dar), le variazioni di Biu Jee (dita a lancia) e alcune opzioni per le colpire con le mani dopo il trapping (cattura).

  • Probabilmente ti stai chiedendo ma Bruce Lee non aveva abbandonato le forme?.
  • Perché devo imparare una forma in un’arte che dovrebbe essere” formless ” senza forma?.
  • Bruce Lee stesso sosteneva che le forme sono modelli morti che non portano alla verità in combattimento, quindi perchè?”

Questo tema può innescare sicuramente una lunga discussione sulla comprensione dell’aspetto “formless” del JKD, ma voglio dirti che la Ung Moon è insegnata nel curriculum Jeet Kune Do per motivi storici, poiché la fondazione di JKD è il Jun Fan Gung Fu, ma anche perché ha ancora valori indiscutibili per i principianti (e non solo) ed è per questo che come ti dicevo prima anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto ma Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

L’esecuzione della forma Ung Moon

Nell’ Ung Moon ogni movimento viene eseguita prima con il lato sinistro del corpo e poi con quella destra. Prima di iniziare la sequenza effettiva devi eseguire il Gin Lai (saluto), seguito da Yee Chi Kim Jang Ma (posizione neutrale di Wing Chun) e da Bi Jong (posizione di combattimento) con la giusta distribuzione del peso.

Una particolarità dell’Ung Moon è che l’intera forma viene eseguita dicendo i nomi delle mosse, che è un buon modo per memorizzare i nomi, in realtà e personalmente penso che il fatto di aggiungere l’elemento vocale nella sincronizzazione con le mosse aiuta a costruire fiducia nello studente e come insegnante è possibile valutare l’esecuzione della forma anche dal suono vocale, dal livello di voce e dall’empatia. Lo vedo come un modo per esprimere l’interiorizzazione del movimento riflesso nella decisione nel comunicarlo vocalmente. Non è qualcosa di essenziale ma un metodo che preferisco comunicarti e che puoi usare anche in altri contesti.

La sequenza

Ecco la sequenza. La forma è suddivisa in 5 sezioni (ho messo uno spazio e colori differenti per indicare le sezioni). Sono 16 movimenti (Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao) è un prefisso per ciascuna delle mosse che seguono.

Le seguenti parole potrebbero essere scritte in modo diverso (è cinese-cantonese e alcuni lo pronunciano in modo diverso rispetto ad altri, ma la fonetica dovrebbe essere la stessa).

1) Tan Sao Da

2) Biu Sao Da

3) Ha Woang Pak Da

4) Goang Sao Da

5) Ha Pak Da

 

6) Loy Woang Pak Biu Jee

7) Noy Woang PakBiu Jee

8) Noy Biu Jee

9) Loy Biu Jee

10) Toy Sao Biu Jee

 

11) Go Lon Sao Da

12) Lon Sao Da

13) Lon Sao Da: Go, Ha, Go

 

14) Pak Sao, Jik Dum Tek

15) Kow Sao, Juk Tek

 

16) Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao:

a) Chung Choy

b) Gua Choy

c) Lau Sing Choy

d) Sut Sao

e) Sot Que

f) Gin Choy

g) Jik Jern (or Dim Jern)

h) Juan Jern

 

Questi sono gli elementi essenziali dietro la forma di Ung Moon. Se sei un praticante di Jeet Kune Do, dovresti imparare questa forma. Non è una forma difficile da imparare, e come per tutte le forme, ottiene il suo valore nella ripetizione, quindi anche quando hai assimilato e interiorizzato questa forma continua a praticarla regolarmente.

Considera che si tratta di uno degli studi di Bruce intermedi prima dell’abbandono totale delle forme quando probabilmente sentiva ancora in se i retaggi del Kung Fu, ma si tratta comunque di un approccio interessante per lo studio di un concetto fondamentale di parata e attacco simultaneo.

Sicuramente da conoscere ed esplorare.

Buona Ung Moon

Andrea

Il Blue Whale delle arti marziali

In questi giorni in Italia si sta parlando di questo macabro gioco chiamato Blue Whale che significa Balena Blu.

Blue Whale, è il gioco del suicidio che molto probabilmente non esiste, una storia vecchia che torna d’attualità in Italia a seguito del servizio fatto in tv da Le Iene. Ma più che una vicenda da «Internet cattiva» sembra una «fake news» rimbalzata e fatta rimbalzare sembra dal governo russo di Vladimir Putin.

Oltre ad avere maggiori dettagli su questo macabro rituale, il pubblico ha iniziato a cercare quali sono le 50 regole del “gioco” ma noi ce ne freghiamo di questo gioco perchè noi abbiamo la Blue Whale Marziale dove nessuno vuole farti suicidare ma al massimo rinunciare a completare questi 50 giorni di puro massacro mattutino.

  • Tu vuoi cedere?
  • Pensi di farcela?
  • Vuoi accettare la sfida?.

Questo approccio è pensato per te che sei un lavaratore e che credi di non avere mai tempo ma che allo stesso tempo vuoi dare un turbo alla tua preparazione con 50 giorni di allenamento mattutino da integrare al tuo allenamento marziale.

Questo gioco serve per farti fare allenamenti al mattino per 50 giorni e portare avanti la tua preparazione atletica con un doppio allenamento giornaliero, il blue whale e la tua arte marziale alla sera.

Questo approccio dopo 21 giorni ti farà cambiare le tue abitudini e vedrai il tuo modo di alimentarti e di allenarti con una nuova prospettiva.

Sentirai di non farcela?. Probabilmente si ma serve proprio a questo, ad andare oltre quelle che sono le tue credenze e la tua volontà.

Ps. Ho usato spesso come sveglia le 5,20 ma dipende dall’ora in cui vai a lavorare.

Ecco le regole del “gioco” Blue Whale marziale, 50 giorno no stop, devi iniziare il lunedì:

START!!

1- Fatti una foto a petto nudo e pantaloncini con scritto sul petto “il tuo peso in kg” e invia la foto al curatore (Allenatore) poi fai 5 round di corda e 60 flessioni.

2 – Alzatevi alle 5.20 del mattino e vai a correre con la compilation musicale che il curatore ti ha inviato direttamente, quando finisce la musica hai terminato l’allenamento.

3 – Alzati all’ora che preferisci e scriviti per 21 giorno di fila sulla mano con un pennarello, MANGIO SOLO PULITO!!. poi invia la foto al tuo allenatore ogni mattina. (questo ti serve per ricordarti ogni volta che prendi qualcosa da mangiare che devi mangiare pulito). Oggi ti riposi.

4 – Alzatevi alle 5.20 del mattino disegnate una kettlebell su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore dopo aver fatto 5 round di corda e 100 kettlebell swing.

5 – Alzatevi alle 5.20 del mattino e se sei pronto a “diventare una balena” scriviti con un pennarello”yes” su entrambe le gamba e fai a corpo libero 500 squat.

6 – Alzatevi prima delle 9 , sfida misteriosa (questo allenamento ti sarà comunicato alle prima dell’allenamento). (oggi è Sabato)

7 – Alzati all’ora che vuoi e vai a camminare in un parco rilassato una ora e scriviti sulla mano con un pennarello MANGIO PULITO ANCHE DOMENICA!! e inviate una foto al curatore.

8 – Alzatevi alle 5.20 del mattino e vai a correre con la compilation musicale che il curatore ti ha inviato direttamente, quando finisce la musica hai terminato l’allenamento.

9 – Devi superare la tua paura, cerca un posto o qualcuno che ti insegna a fare la capriola senza mani in avanti.

10 – Devi svegliarti alle 5.20 del mattino e fare 10 round di corda e 100 flessioni.

11 – Devi svegliarti alle 5.20 del mattino e fare 3 round di corda e 100 trazioni alla sbarra e 100 squat.

12 – Guardate video di match di pugilato e sport da combattimento tutto il giorno (prenditi un giorno di ferie). Boxing, Muay Thai, MMA, ecc.

13 – Devi fare 15 riprese di allenamento al sacco da 3 minuti con un minuto di pausa.

14 – Pesati e dopo vai a fare una colazione in un posto rilassante, nella giornata fai un’ora di sacco o di vuoto.

15 – Alzatevi alle 5.20 del mattino e vai a correre con la compilation musicale che il curatore ti ha inviato direttamente, quando finisce la musica hai terminato l’allenamento.

16 – Alzati alle 5.20 del mattino e disegna una kettlebell su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore dopo aver fatto 3 round di corda e 25 minuti di kettlebell swing (conta quante sei riuscito a farne in 25 minuti).

17 – Alzati alle 5.20 del mattino e fai 10 round di vuoto di pugilato o di Thai.

18 – Alzati alle 5.20 del mattino e fai 600 addominali.

19 – Riposati è venerdì.

20 – Il tuo allenatore controlla se sei affidabile a fate un allenamento insieme.

21 – Una conversazione “con una balena” (con un altro “giocatore” come te o con il tuo allenatore) con una videochiamata (oggi è domenica) e dopo fai un’ora di sacco nella giornata.

22 – Alzati, fai 100 flessioni e oggi devi fare almeno 50 piani a piedi, non prendete l’ascensore e andate su e giù dalle scale ovunque andate, devi fare 50 piani a piedi, se non avete scale cercale.

23 – Un’altra sfida misteriosa che ti dirà il tuo allenatore.

24 – Compito segreto che ti dirà il tuo allenatore.

25 – Alzatevi alle 5.20 del mattino, incontro di persona con una “balena” come te che sta facendo questo training per fare un allenamento libero insieme.

26 – L’allenatore ti dirà l’allenamento di oggi e dovrai accettarlo.

27 – Alzatevi alle 5.20 del mattino e vai in cima a una montagna fatti una foto e inviala al tuo curatore.

28 – Non parlate con nessuno per tutto il giorno prenditi una giornata solo per te, fai quello che ti piace, puoi concederti anche il tuo pasto preferito ma niente zuccheri. (oggi è domenica).

29 – Fate una registrazione vocale dove dici che sei pronto a uscire della balena, anche oggi ti devi riposare, da domani inizia il percorso di liberazione dalla balena.

dalla 30 alla 49 – Ogni giorno svegliatevi alle 5,20 del mattino, un giorno 3 round di corda poi 100 trazioni, 100 flessioni, 100 squat il giorno dopo invece 3 round di corda poi 100 Kettlebell Swing, 100 flessioni, 100 affondi alternati. (Questa sarà una dura prova). PS. per le trazioni se serve aiutati con degli elastici.

50 – Fatti una foto a petto nudo e pantaloncini con scritto sul petto “il tuo peso in kg” e invia la foto al curatore (Allenatore). Prendetevi la vostra vita.

FINISH!!

Ora il blue whale è un pretesto per trovare 50 giorni di allenamento, si tratta di un gioco che ha lo scopo di farti fare degli allenamenti extra e farti cambiare alcuni abitudini e credenze limitanti.

Si tratta solo di 50 giorni, pensi di farcela?.

Il lavoro riguarda essenzialmente un condizionamento fisico generale per portarti a un livello di preparazione successivo.

Come vedi non c’è nessun lavoro tecnico ma è pura preparazione atletica per te che lavori e per farti sfruttare le prime ore del mattino.

La prima regola del gioco imposta dai “curatori” è “stare zitti”. Nessuno deve sapere che stai facendo questo allenamento extra lo devono capire dai cambiamenti fisici.

Mi raccomando, attenzione al recupero, aiutati con qualche integratore!

Tutte le prove, una al giorno per 50 giorni, sono puro alleamento extra al di là delle tue sedute di arti marziali o sport da combattimento.

50 giorni no stop!!

Buon allenamento e liberati dalla balena blu.

Andrea

Ps. Anche se non sei un lavoratore lo puoi fare.

Pss. Ho creato un gruppo WhatsApp per giocare tutti insieme per 50 giorni chi vuole partecipare mi scriva, ogni due mesi parte una sessione.

La citazione del giorno 050 – Dan Inosanto

”La conoscenza viene dal vostro istruttore, la saggezza proviene dall’interno.”

Guro Dan Inosanto

10 cose che probabilmente non conosci sulle arti marziali filippine.

Oggi ti voglio fare una piccola premessa per raccontarti come iniziato a praticare le arti marziali Filippine.

Stavo praticando la lotta in particolare il CSW di Erik Paulson quando sono rimasto incuriosito dal fatto che fosse anche una Black Belt della Inosanto Academy, quindi un esperto di JKD e di Kali Filippino.

Era incredibile come un atleta e maestro di quel livello fosse così dedito anche alla pratica del Kali, fu una illuminazione, e così inziai a prendere le prime lezioni di Kali per curiosità, per capire di più e sentire in prima persona il perchè di tutto questo.

Il Kali è propedeutico per qualunque arte marziali tu pratichi, anzi espande la tua arte, è una “ginnastica per la mente” per le tutte arti marziali.

La cosa straordinaria è che più ti immergi in questa arte e più ti accorgi che quello che vedi in superficie non è nulla e dal bastone inizi a passare al coltello, alla spada e la daga, alla lotta dumog, al panantukan ( il dirty boxing più approfondito che abbia mai visto) , il sikaran (l’arte di calciare) , le armi improvvisate, ecc., fino al misticismo.

“Ma che cosa è tutto questo?”, “Ma non è solo il bastone il Kali??!!”.

Assolutamente no!!.

anche se è la prima cosa che ti viene insegnata, ma più passava il tempo, più rimanevo affascinato e sbalordito dalla potenzialità che mi dava praticare questa arte che mischiata con le altre che praticavo.

Si “incollavano” perfettamente” e le espandevano.

Ps. Lo stesso Lee studiava kali filippino proprio con Dan Inosanto

Ora per comprendere qualcosa in più ti voglio raccontare 10 cose che probabilmente non consoci sulle arti marziali filippine:

1 – I bastoni sono un’estensione delle mani; Senza le mani, non ci possono essere bastoni.

Anche se i praticanti di molte arti marziali a parole dicono che utilizzano questo principio, solo i praticanti delle arti marziali filippine lo applicano realmente con i fatti facendo le stesse tecniche esatte con e senza armi.

La differenza non la fa l’arma che tieni in mano, ma la differenza la fa l’uomo che tiene l’arma con le sue mani.

Questo principio mi trova molto in accordo e se segui il blog sai come spesso più volte abbia scritto come sia l’uomo a fare la differenza più che l’arte in sè.

Spesso alcuni chiedono:”che serve che ti eserciti a combattere il bastone? Non è come ti porti il  bastone ovunque vai?”. Ma in realtà non hanno compreso l’essenza è il significato propedeutico che c’è dietro il bastone.

Vuoi un consiglio?! Studia il bastone. Migliorerà ogni aspetto della tua arte marziale oltre che espanderà il tup senso della posizione, della distanza e i tuoi riflessi.

Ps. Il bastone va molto molto veloce!! La tua mente e il tuo corpo accellerano.

2 – Le arti marziali filippine (kali, escrima, arnis) insegnano prima le armi, dopo di che vengono le tecniche a mano nuda.

Anche se per  alcuni praticanti e maestri di arti marziali la concezione di insegnare prima le armi può sembrare strana, la maggior parte se non tutte le tecniche di combattimento delle FMA a mano derivano dai principi che sono alla base del movimento con il bastone e con spada.

Una delle caratteristichè del Kalì è anche la rotondità dei suoi movimenti unita alla capacità di entrare lungo linee dirette derivato dal continuo studio di traiettorie di taglio mixate con traiettorie di punta.

Un’altra caratteristicha fondamentale è l’utilizzo della mano viva, quindi una abitudine costante a usare “armi” differenti, di lunghezza differente in modo diverso, questo approccio ti abitua a modificare continuamente la tua posizione a seguito della variazione di distanza tra una tua mano armata e l’altra mano “nuda” esaltando il footwork. Questo approccio abitua la tua mente a far lavorare in maniera funzionale tecniche diverse concatenandole per un’unico scopo.

3 – Le arti marziali filippine rappresentano le tecniche di combattimento più approfondite e pratiche al mondo.

Sono una delle poche arti che vanno ad affrontare e coprire tutte le distanze in cui si svolge il combattimento in maniera approfondita:

  • lunga distanza (calci),
  • media disatanza (pugilato, gomito, ginocchio)
  • e corto distanza(aggrapparsi, colpire, mordere, combattere).

Ps. Considera che sono studiate in maniera così approfondita che alcune specialità come il sikaran alcuni le studiano come se fossero una arte marziale a se.

Sono molto pratiche e moderne in quanto non si concentrano su mosse fantasiose o complicate che potrebbero non riuscire a funzionare in un combattimento reale.

I sistemi filippini sono molto moderni perchè sono una delle poche arti che hanno continuato ad essere tramandate e utilizzate nelle filippine fino ai giorni nostri, con una vera evoluzione del sistema stesso.

Anche le forme utilizzate da alcuni sistemi filippini sono composti da mosse effettive di combattimento, che storicamente erano nascoste in una danza (sayaw) per evitare che i conquistatori stranieri potessero apprendere il Kali.

Personalmente non uso forme, una sorta di kata perchè non è il mio approccio alle arti marziali.

La praticità delle arti filippine è aumentata dalla versatilità delle armi:

  • A lunga distanza, è possibile utilizzare la punta del bastone o della spada;
  • Nella media distanza puoi usare il corpo del bastone o la lama della spada;
  • A breve distanza, è possibile utilizzare la parte inferiore del bastone (punyo) o il manico della spada.

Il concetto simile viene utilizzato anche a mano nuda utilizzando al meglio le armi naturali del corpo in base alla distanza e dando una continuità e una fluidità nel colpire tipica degli stili filippini che enfatizzano la continuità del movimento.

Ps. Molti sistemi al mondo di difesa personale in realtà hanno al loro interno parti prese dal patrimonio delle arti marziali filippine e spesso senza neanche saperlo.

4 – Le arti marziali filippini sono le uniche che possono completare qualsiasi altro stile di combattimento tu stia praticando.

Come ti dicevo all’inizio di questa chiacchierata, tutti i settori del kali non sono mai in conflitto con le altre aree ma le rafforzano e la stessa cosa avviene con altri stili di arti marziale che vengono solo rafforzate. Qualunque arte marziale pratichi studiare il kali filippino portera solo benefici.

Il kali come spero ormai hai capito include le arti di calciare, le arti a mano nuda , le arti pura di autodifesa e le arti da combattere con armi da percussione e da taglio, più anche l’arte di lancire oggetti di diversi tipo, ecc.

 

5 – Il combattimento con il bastone e le armi da taglio è adatto e vantaggioso per tutti.

Per i bambini:

Nel Kali ci sono molti esercizi di movimento e coordinazione come il sinawali. Questa forma di combattimento a doppio bastone rafforza gli arti e sviluppa la coordinazione degli occhicosì come qualsiasi sport.

I bambini inoltre ricevono anche della formazione dei pericoli che si corrono maneggiando le armi (anche se da training perchè sono piccoli) quando imparano a manipolare in modo sicuro le armi potenzialmente pericolose.

Questa impostazione moderna per i bambini è preferibile al vecchio modo usato nelle filippine ma nel mondo in generale compresa l’Italia. Quando ero giovane, mio nonno mi ha insegnato a gestire una lama viva mentre imparava a utilizzarla per la sopravvivenza e l’autodifesa.

Per le donne:

Le arti filippine sono perfette per una donna perché anche se le mani sono piccole possono contenere un coltello e portare colpi in modo mortale. Con una formazione minima, una donna sarà in grado di mantenere a distanza quasi tutti i malintenzionati e se uno è così pazzo da avvicinarsi rischia sicuramente di essere tagliato o ucciso.

Non ci credi?? Prova questo esperimento: Prendi un pennarello a punta grande e dallo alla tua fidanzata o a una amica che conosci, ora indossa gli occhiali protettivi e digli di colpirti con il pennarello ogni volta che provi ad avvicinarti senza entrare.

Non è facile da fare e ancora meno se non hai una formazione di scherma corta.

Una volta che lei ha imparato come portare discretamente i colpi e disegnare con l’arma traiettorie precise, il tuo compito sarà più esponenziale se non quasi impossibile se non sei disposto a tagliarti o se non utilizzi anche tu un arma possibilmente più lunga.

Il Kali non è un gioco!!

Con un arma da taglio appropriata per lei molto probabilmente sarà in grado di proteggersi veramente non solo da un aggressore ma anche contro molti attaccanti.

Per gli uomini e agenti di polizia e per i membri delle forze armate:

Le arti filippine forniscono una serie essenziale di competenze molto utili in ambito di difesa personale visto l’ampio uso di bastoni e di armi da taglio. Gli uomini e chi opera nelle forze dell’ordine hanno bisogno di abilità reali, sia offensive che difensive, e le arti filippine sono tra i pochi sistemi recenti che sono stati testati in conflitti reali.

6 – Le arti marziali filippine ti aiutano a collegare i punti nella tua formazione di autodifesa concentrandosi su concetti versatili piuttosto che su una tecnica diversa per ogni situazione.

Gli istruttori FMA parlano di angoli di attacco piuttosto che attacchi specifici, quindi un approccio differente.

Una volta che sei in grado di distinguere se un attacco proviene dall’interno o dall’esterno e se è da sinistra o da destra, e da altezze diverse hai la base di quello di cui devi occuparti.

Dopo di che, la tua formazione sarà su progressioni e combinazioni che coinvolgono quelle basi andando a costruire possibilità di attacco e difesa su determinati angoli indipendentemente dai colpi.

Se il tuo istruttore è bravo non lo troverai mai a suddividere la tua difesa da un attacco in base al tipo di colpo (un pugno, un calcio, una presa, una spinta, ecc.) perché nelle FMA vengono trattati tutti come gli attacchi diretti da un determinato angolo.

Il Kali è semplificare qualcosa di complicato.

Ps. E’ l’esperinza che ti fa fare dei leggeri adattamenti in base al tipo di arma che ti attacca e che tu hai in mano o se sei a mano nuda,  ma il movimento base, gli skill aquisiti e la biomecccanica del movimento è la stessa.

Knife

 

7 – Il combattimento con il bastone non è solo l’utilizzo della tua arma.

Uno studio importante nelle arti marziali filippine è legata all’uso dell’arma del tuo aggressore contro di lui. Disarmi e restituzioni dell’arma (non intesa come scusa ti ho preso l’arma tieni, tenta di nuovo!!)

Questa capacità raramente si manifesta in pratica ed è spesso tema di dibattiti accesi, ma in realtà lo studio di queste abilità sono propedeuticche per la comprensione di dinamiche importanti e senza contare che se hai la possibilità di disarmare o restituire l’arma (che NON va cercata) devi sapere cosa fare senza il minimo indugio e fottere il tuo aggressore.

Knife Fighting

 

8 – La formazione delle armi filippine va ben oltre l’uso dei bastoni e dei coltelli tradizionali.

Non mi stancherò mai di ripetere come il kali sia qualcosa che va ben oltre lo studio del bastone.

Le 12 aree del Kali rappresentano uno studio così esteso che richiede uno studio che praticamente non ha fine.

I metodi che impari nella FMA lavorano con bastoni e coltelli ma per legge non puoi portare con te questi strumenti  di difesa.

Fortunatamente, puoi applicare le abilità che hai appreso praticamente qualsiasi cosa: una penna, un cellulare, una carta di credito, uno stuzzicadenti, un ombrello o anche una bottiglia d’acqua.

Una delle cose straordinari del kali filippino è proprio la capacità di usare armi improvvisate con la stessa qualità tecnica ed efficacia.

 

9 – Studiare le arti marziali filippine può rinvigorire la tua formazione, sia che tu sia un principiante o un maestro.

Come tu sai se segui il blog tendo molto a stimolare le persone a non praticare una sola arte marziale.

È anche uno dei motivi per cui sono così interessato ai praticanti di altre arti, mi piace se posso liberarli da delle loro prigioni mentali che gli hanno costruito intorno (interessi personali dei maestri) o si sono auto costruiti da soli (zone di confort).

Una volta che hai una solida base, se non c’è una plaestra vicino a casa tua che pratica una determinata arte marziale come il kali oggi per fortuna ci sono molte possibilità.

Puoi imparare comunque molte usando dvd didattici e corsi online con un altro tuo amico esperto ma attenzione non rinunciare mai però all’interazione con un maestro specializzato o a seguire stage quando ci sono le possibilità.

Ricordati che il significato, i principi, l’importanza e la storia dietro le tecniche, le esercitazioni pe sviluppare gli attrbuti e le qualità, sono per la maggior parte nascoste.

Hai bisogno di un vero maestro per aiutarti a interpretarli.

 

10 – Anche se alcuni istruttori si concentrano sullo sport, le arti marziali filippini sono una forma di autodifesa basata sulla realtà e un ottimo esempio di un sistema MMA completo.

Non farti ingannare da quello che vedi nei tornei di bastone o di quello che si sente dire in giro. Il kali non è quello.

Le arti filippine sono un sistema da difesa personale in 4D, sono molto di più che tridimensionali.

Come ti ho detto prima, non fermarti sulla superficie, se continui a guardare in un punto ti perdi tutto quello che c’è intorno.

E’ uno dei sistemi di difesa personale tra i più efficaci al mondo.

Kali Eskcrima

Il kali filippino è movimento quindi esplora!! Vai oltre la tua arte se vuoi scoprirla veramente!!

Andrea

Le 7+1 arti marziali che devi assolutamente conoscere


Ora il panorama delle arti marziali è vastissimo. In questo articolo ti ho elencato le arti marziali esistenti nel mondo divise per aree geografiche, come puoi vedere sono moltissime perchè ogni popolo e nazione in base alla propria cultura e le influenze dei paesi vicino ha sviluppato dei propri sistemi per difendersi. Alcuni sistemi hanno continuato ad evolversi, altri purtroppo si sono persi ma ci sono tra le centinaia di sistemi alcuni che oggi rappresentano una sorta di passaggio obbligato nella tua esperienza se vuoi affrontare a 360 gradi ma per come la vedo io in maniera 3D (tridimensionale) il combattimento e la difesa personale.

Trascurare alcuni aspetti significa avere una lacuna che è plausibile ma voglio che ne sei consapevole e che lavori per colmarla.

Una prima suddivisione importante è tra le arti marziali tradizionali e non tradizionali dove già esiste una grossa distinzione ma la distinzione ancora più importante ritengo che sia tra lo sport e la difesa personale.

Come sai il “taglio” di questo blog non è sulle arti marziali tradizionali ma è sulla difesa personale (nel senso più diretto  e ampio del termine) e sugli sport da combattimento (come la Muay Thai, il pugilato, il Jiu Jitsu e le MMA) ma voglio che anche se tu pratichi sistemi tradizionali segui questo blog perchè sono sicuro che troverai spunti interessanti da applicare nella tua arte e perchè so che indipendentemente da quello che si pensa la grossa differenza sta nel modo con cui alleni le cose.

Spesso le arti marziali più efficaci lo sono non per i tipo di colpi comuni spesso a tutti i sistemi ma nel mondo in cui allenano questi colpi e all’approccio che hanno allo studio e al combattimento.

La parte più complicata per rendere una arte marziale efficace è il metodo, questa è la parte più complicata di un maestro o di un allenatore.

Come ormai sai se segui il blog è inutile parlare di difesa personale senza allenarla realmente e l’unico modo per farlo è passando attraverso lo sport e attraverso l’utilizzo di protezioni ma per quanto una simulazione può essere estremizzata non avrà mai la carica emotiva e adrenalinica di una situazione reale, ma la vera fortuna è allenarla ma non provarla mai.

Ps. In questo articolo ti spiegavo il mio pensiero Street o sport – il falso probema che divide!

Anche se il panorama marziale è enorme, sono consapevole ed è giusto che tu segui il tuo percorso e il tuo interesse, ma ci sono delle arti marziali che non puoi non praticare.

Lo so è impegnativo, ma il tuo percorso marziale deve avere nel tempo dei passaggi obbligati se vuoi veramente progredire.

Quello che ti sto dicendo non è una mia opinione ma è il risultato di una selezione naturale che è avvenuta in scontri reali e che hanno portato a una piccola lista propedeutica se vuoi essere un ottimo fighter sportivo ma ancora in qualche modo “più importante” se vuoi diventare un esperto di difesa personale, un campo ancora più vasto per le variabili in gioco.

Queste sono le specialità che devi imparare:

1 – Muay Thai

2 – Boxing and Dirty Boxing

3 – Jeet Kune Do

4 – Jiu Jitsu

5 – MMA (Mixed Martial Arts – Arti Marziali Miste)

6 – Kali Filippino

7 – Krav Maga 

+1 –> La scherma corta di coltello

Ora come puoi ben capire il percorso è complesso e richiede un impegno importante, ma il percorso marziale dura una vita e tutti i sistemi si fondono insieme, non sono slegati e la curva di apprendimento con il tempo sale perchè le tue capacità migliorano e perchè hai una comprensione delle tue biomeccaniche e dei movimenti più consapevoli.

Questo si traduce in una migliore capacità di apprendimento che ti semplifica il lavoro rispetto a quando sei un principiante. Ora se sei un principiante sai da dove partire senza perdere tempo ma rispetta sempre il tuo gusto ma non restare mai nella tua zona di confort.

Come puoi immaginare l’età non gioca mai a tuo favore in questo tipo di attività quindi il mio consiglio è pratica lo sport da combattimento da giovane (boxing, Muay Thai, Jiu Jitsu, MMA) e nel frattempo approda anche nella difesa personale e crescendo esplora sempre più in profondità i sistemi di difesa personale.

Ps. Nulla vieta di fare diversamente però è importante che dedichi del tempo a queste discipline e te lo dico già, non basta tre volte alla settimana 1,5 ore, ma quando sei più giovane te lo puoi permettere crescendo gli impegni cambiano e capisco che è complicato ma comunque devi partire da dove sei.

Imparare la Muay Thai o il Jiu Jitsu a 40 anni lo puoi fare ma ci sono delle cose che limitano il tuo approccio a meno che tu non sia sempre stato un super sportivo, ma ricordati che anche se sei già “maturo” e il tuo percorso è la difesa personale non puoi non integrare sport come il pugilato e la muay thai, e almeno le tecniche della cintura blu del Jiu Jitsu.

Ora perchè queste 7 arti + 1?. Semplice,  lì trovi tutto quello che ti serve indipendentemente dai tuoi gusti. Attenzione, non significa che non lo puoi trovare in altre arti, ma come metodo ,approccio, specificità lì trovi tutto quello che serve per poter diventare efficace.

Non mi piace l’approccio alle arti marziali cinematografico e con uno studio esagerato della tecnica senza la vera pratica che è il combattimento e lo sparring. Lo studio della tecnica è la base , il principio, l’inzio, anzi per come la vedo io non hai fatto ancora nulla. Troppo spesso vedo un approccio troppo sbilanciato verso la tecnica e poco nell’applicazione pratica anche se tanti sostengono il contrario ma siamo stati tutti nelle palestre e lo vediamo.

Non serve che menti a te stesso.

Non critico chi gestisce la didattica in termini troppo didattici, ma il mio approccio e differente, basato su una didattica e programmazione di allenamenti scritta e programmata in base a livelli, facendo un vero e proprio bilanciamento delle competenze e delle capacità atletiche.

Devo vedere che Tu progredisci e di conseguenza anche io. 

Ps. L’approccio leggero c’è anche per una ragione di sicurezza, dove le palestre non vogliono problemi e non tutte le persone accettano di fare sparring realmente, e questo porta a fare un sbilanciamento delle lezioni troppo verso il “basso” lasciando spazio alla teoria (anche se fatta di pratica) ma che non è combattimento, il mio obiettivo non è renderti bello da vedere ma efficace e anche bello da vedere :-).

Ora le brevi descrizioni che seguiranno non vogliono essere un trattato ma una breve illustrazione del perchè queste 7 + 1 arti sono importanti se le inserisci nel tuo background:

Muay Thai: utilizzi colpi di pugno, di gomito, di ginocchio, di calcio e il famoso clinch.

Boxing: è la scuola per imparare la distanza media, non puoi non fare pugilato.

Jeet Kune Do: è un vero e proprio studio del combattimento perchè non sono i colpi in che contiene l’arte di per se ma il suo approccio, come usarli, le 5 vie di attacco, le strategie, lo studio delle economie di movimento e del timing ( ps. serve una scuola seria). Ci sarebbe da parlare molto ma è una vero e proprio laboratorio di studio degli “ingredienti” marziali.

Jiu Jitsu con Gi e No Gi: i sistemi di lotta a terra in generale, NON li puoi escludere dalla tua formazione. Chi ti dice il contrario non conosce la realtà della difesa personale e non conosce la pericolosità dei sistemi di lotta in più il Jiu Jitsu utilizzando il gi ti permette di imparare a utilizzare gli abbigliamenti a tuo favore per controllare, bloccare, soffocare.

grip Jiu Jitsu

MMA: le arti marziali miste legano tutte le transizioni, in piedi, a terra, le proiezioni, ecc. E’ la cosa che si avvicina di più alla realtà rimanendo nello sport ed escludendo le armi. L’apertura mentale di questo sport ti aiuta ad aumentare la visione tridimensionale del cobattimento.

Kali Filippino: ti permette di esplorare molti dei settori a mano nuda e con le armi, uno dei sistemi marziali più completi per la difesa personale, non è solo bastone ma sicuramente ti permette di comprenderne le sue potenzialità e di esplorarne il combattimento. Le 12 aree del Kali filippino  ti fanno rendere conto della vastità di questo sistema e chi ti dice che il kali è il combattimento con il bastone non sa nulla, è uno dei sistemi di combattimento più completi al mondo.

Krav Maga: ti insegna il maneggio delle armi da fuoco e ti fornisce anche delle conoscenze sulla prevenzione da possibili scenari di violenza evitando di esporti a pericoli e tecniche di de-escalation da aggressori. Allenamenti di drills sotto stress ti abitua a reagire anche in condizioni di sorpresa. Ti fornisce una infarinatura generale dello striking e fa diversi studi situazionali di situazioni di difesa a mano nuda e armata. Inutile se non pratichi e integri anche sport da combattimento.

+1 –> La scherma corta di coltello: E’ qualcosa che devi fare a parte, ho aggiunto appositamente questo +1 perchè il combattimento di coltello è una delle questioni più complesse e controverse quando si parla di difesa personale. Va studiata a parte anche se alcuni sistemi integrano lo studio del coltello ma la complessità richiede uno studio specifico anche se per esempio nel kali è dato molto spazio e ha delle aree specifiche ma ritengo che sia necessario un focus ancora più mirato. Va esplorato con approcci differenti, sul blog trovi diversi articoli sul tema.

Ora come puoi ben capire ognuna di queste ti fornisce delle caratteristiche necessarie che è necessario che tu abbia, non le puoi escludere perchè ti mancherebbe un tassello importante.

Esplora i tuoi interessi e anche altre arti marziali, anche io lo faccio, ma non escludere nel tuo percorso lo studio di queste!!

Buon viaggio, io seguo questo “percorso”, se anche tu vai in quella direzione sono con te!!

Andrea