Attacchi di coltello, cosa dicono le statistiche.

Knife Attack

Il campo delle arti di combattimento e della difesa personale è afflitto da una grave sindrome, la percezione falsa e illusoria sulla questione degli attacchi con il coltello.

Oggi grazie alla possibilità di visionare filmati di attacchi di coltello è stato possibile analizzare che cosa accade realmente ed è qualcosa che voglio approfondire perchè è una responsabilità molto importante per un istruttore di difesa personale che spiega “il coltello” perchè non è un gioco la difesa personale e l’ho già ribadito in un articolo dove c’è un invasione di finti professionisti che hanno riempito la testa alle persone di assurdità mettendole in serio pericolo.

E’ stata fatta una analisi statistiche recenti di oltre 150 veri attacchi di coltello e illustrano la dura realtà:

1 – Il 71,1% degli attacchi con il coltello inizia con l’uso della mano libera dell’aggressore.

Questo cambia drasticamente le dinamiche e gli esiti dell’attacco, oltre a influire negativamente sulla reazione iniziale della vittima.

La reazione iniziale della vittima in difesa ha luogo al primo stimolo visivo che riceve, che è la mano libera dell’attaccante, e non il coltello, che può essere nascosto per l’uso nella seconda volta.

Con la mano libera, l’aggressore riesce a mantenere la vittima a una distanza di sicurezza in modo che non può controllare la mano che impugna il coltello e non sia in una buona posizione per colpirlo, così come cerca con la mano libera di afferrare la vittima rendendo la fuga impossibile.

Ancora, l’aggressore con la mano libera può esercitare molta pressione sul corpo della vittima afferrandolo per la giacca, il suo braccio, i suoi capelli, ecc.

Le statistiche dicono che oltre il 50% delle vittime cade al suolo sotto questa pressione.

Questo tipo di attacco utilizzando la mano libera viene chiamato Prison Yard Rush o  Prison Knife Rush.

Military Knife

ATTENZIONE!! Le arti marziali di solito considerano lo scenario di attacco senza affrontare l’uso primario della mano libera, senza considerare la parte non armata dell’aggressore e senza una vera pressione e violenza del gesto, strattonamento, ecc. lasciano così lo studente dentro questa statistica ma andiamo a vedere il 28,9% dei casi di possibile attacco.

 

2 – La maggior parte degli attacchi con il coltello è eseguita in maniera sleale e non SOLO nella forma.

Un aggressore non ti vuole fare vedere che è armato e mostra raramente il coltello prima dell’attacco a meno che la usi come minaccia, come equalizzatore a scopo di rapina o estorsione.

Un aggressore tiene l’arma in posizione nascosta fino all’ultimo momento.

Le statistiche dicono che l’80% degli aggressori ha un coltello nascosto. Gli aggressori inizialmente distraggono la vittima, costruiscono una “trappola” e poi lanciano un attacco da distanza ravvicinata con la violenza e determinazione.

Il 70,6% degli attacchi con coltello inizia ad una distanza di meno di un metro dalla vittima, lasciando poco spazio di reazione e di solito attacca con un serie di colpi ripetitivi (1-2 colpi al  secondo) principalmente sul lato sinistro del corpo della vittima.

Questo tipo di attacco è chiamato Macchina da cucire o in altro modo Prison Shanking.

Knife

La durata:

Le statistiche dicono che il 55% degli attacchi è molto rapida eseguita con una raffica di colpi, in modo che la vittima non ha tempo di reazione e lo spazio (reazionario Gap) viene annullata.
Gli attacchi dei coltelli non durano a lungo, durano da 14 secondi a un minuto. In media, la maggior parte degli attacchi dura circa 23 secondi.

La dura realtà per il chi si difende:
  • Gli attacchi sono improvvisi e la vittima è sopraffatta dalla paura e dall’aggressione.
  • Probabilmente non vedrà il coltello prima dell’attacco e non sarà in grado di evitare l’attacco o di fuggire in tempo.
  • Ha pochissimo tempo e spazio per reagire e sviluppare un contrattacco.
  • Può non essere in grado di evitare il primo colpo ed è quasi certo che si ferirà.
  • In molti casi potrebbe anche non essere consapevole di essere stato ferito o in misura maggiore.
  • Non ha abbastanza tempo per estrarre un’arma difensiva, è squilibrato e può cadere a terra a causa della pressione.
  • I movimenti fisici sono limitati a causa dello stress, le abilità motorie fini sono perse e sono sostituite dalle abilità motorie grossolane.
  • I movimenti di precisione saranno impossibili e le complesse tecniche di autodifesa non possono essere implementate in modo efficiente.

Ora questi sono i fatti ed è da questo che devi partire!. Come hai letto e ti ripeto spesso non c’è niente di cavalleresco.

Knife Attack

Stay Tuned! Stay Bladed!

Andrea

 

 

 

5 modi per vedere se il tuo coltello è affilato

 
Questo blog non è un posto dove puoi venire a fare prediche moralistiche, non perchè non è corretto aspirare a un mondo giusto e migliore ma le tue regole non sono quelle seguite dal tuo probabile aggressore e di sicuro non ti vuole fare nessuno sconto e tu non devi farlo a lui.

Le armi rappresentano un forte equalizzatore utilizato da un aggressore per intimidirti, estorgerti qualcosa, rapinarti o farti fare cose che non puoi fare ed è allo stesso tempo un forte deterrente anche per lui perchè la lama è una lama per tutti e nessuno vuole fare un duello di coltello perchè la paura non è unilaterale a meno che trovi un pazzo o un drogato di “crocodile”.

Ora la tua lama deve essere sempre affilata, ma come fai a capire se il tuo coltello che ti sei comprato su amazon dopo avere visto un film.

Un coltello affilato è più sicuro di quello che nelle tue mani che non è affilato.

Ti suona strano?

Le lame affilate sono più facili da usare. Sono più facili per tagliare e controllare. Fanno quello che vuoi e lo fanno bene per la maggior parte del tempo.

Per coloro che hanno una lama che non stia vivendo fino al suo pieno potenziale devi sapere che potrebbe essere uno strumento inutile perchè effettuare un taglio e non un graffio non è qualcosa che puoi fare con una lama non affilata e per verificare questo ci sono dei metodi sperimentati e testati.

Sai, hai presenti come quelle tradizioni che tuo nonno ha sempre fatto davanti a te e che magari hai dimenticato.

In Italia anche se si è persa, c’è una antica tradizione sull’uso del coltello al pari dei pesi medio orientali e latino americani.

Ecco 5 metodi per verificare se il tuo coltello taglia:
  • Test di carta – Il test di carta è famoso come il foro rotondo sui coltelli della Spyderco. Prendi una carta da stampante, una rubrica telefonica o qualsiasi altra carta relativamente sottile che puoi trovare. Fai questo gioco cercando di rasare delle linee di carta il più sottili possibile. Se vedi che scorre facilmente stai facendo bene, è affilato ma se la tua lama deve premere attraverso la carta o semplicemente piega e rimescola alora il tuo coltello ha bisogno di un una riaffilatura, ecco tutto, fai questo atto di amore, affila il tuo coltello.
  • Rasatura dei peli – Se osservi attentamente le braccia degli appassionati di coltelli, probabilmente vedrai delle zone delle braccia dove proprio non sembrano proprio crescere i peli ma non è così. Un coltello che facilmente rade i peli è un coltello molto affilato. Hai presente il rasoio del barbiere, ecco la fame del “rasoio tagliente”  del barbiere è nel pensiero comune delle persone. I peli delle bracci sono un ottimo modo per testare l’affilatura della lama su ogni tipo di lama.
  • Unghia – Le lame di coltello affilato penetrano nelle unghie. È una specie di attrazione magnetica, ma con acciaio affilato e qualunque sia la forma delle unghie accade questo. Basta posizionare la tua lama in un’unghia ad un leggero angolo. Se la lama penetra è affilata , se scivola, è neccessario che gli dedichi tempo e attenzione, è da affilare.
  • Pomodoro o patate – Pomodori e patate attraverso la tua lama affilata devono tagliarso con molta facilità. Se il tuo coltello può tagliare sottili pezzi di pomodoro senza sforzo, è affilato. Quando si affettano le patate, più liscio è il bordo della patata, più è affilata la lama. i coltelli poco affilati invece lasceranno bordi più rovinati e rotti.
  • Feel It ! (senti) – Forse il trucco più antico del libro e la carta è il metodo del pollice. Esegui il pollice perpendicolarmente sul bordo di taglio del tuo coltello (non lungo la lama!) E vedere se si può sentire una leggera afferra. Ciò richiede una certa pratica prima che tu sia in grado di sentire la differenza tra un coltello tagliente e uno inutile. Non ti devo spiegare che fare questo può essere pericoloso e devi fare questa presa con estrema cautela!

Ora che hai testato il tuo coltello attraverso i test di taglio, rimane una domanda: è necessario un pò di amore e rispetto per la tua lama?

Si! Ricordati di rispettare la lama.

Le seguenti guida di affilatura ripristinerà la tua lama a tutta la gloria che aveva quando era fresca nella scatola ma ricordati di rispettarla, non è un gioco, non mancargli mai di rispetto perchè è e rimane una delle armi più insidiose create dall’uomo nonostante la sua apperente semplicità.

Andrea

Uno a uno con le armi non è mai buono

Quando si tratta di armi, alcuni sconti che puoi farti quando sei a mano nuda vengono annullati.

Armi come il coltello ancora oggi sono una delle più versatili e più insidiose tipologie di tools inventati dall’uomo nonostante siano passati millenni e rimane una delle tematiche più discusse quando si parla di aggressioni di coltello.

Uno dei motivi che mi ha portato a studiare l’uso delle armi è nata proprio dall’osservare che tra i più forti striker che vedevo negli stage in giro per il mondo molti di questi erano anche esperti nel maneggiare armi da taglio.

L’approccio tecnico, fisico e mentale dell’uso delle armi da taglio porta il livello di allenamento verso dei confini che praticando solo la mano nuda (striking per intenderci) non puoi raggiungere.

Con le armi non puoi essere MAI toccato e i colpi di punta sei costretto a gestirli con assorbimenti e schivate portando il livello di footwork all’estremo.

Questo approccio ti porta a un approccio inizialmente psicologico dove anche se è un allenamento non devi essere mai toccato e fisico con la ricerca continua di uscire dalla lezione senza essere stato toccato.

Questo deve essere il tuo obiettivo con l’uso delle armi da taglio. Quindi occhio!!

Questo mantra che rimbomba nella tua testa all’inizio è frustrante perchè vieni toccato molte volte, ma è questa continua ricerca che ti porta a renderti evasivo non solo con le armi ma anche a mano nuda.

Questo approccio mentale ti rende sempre più attento all’ambiente, alla distanza, alla posizione del tuo corpo, al tuo footwork.

E’ uno dei lavori più complicati! ma che racchiude in se soddisfazioni nel tempo per chiunque conosca e inizia a lavorare con questa mentalità.

Il lavoro con le armi è una MENTALITA’.
Il lavoro con le armi richiede una certa mentalità di metodo e di approccio.

Sia che si tratti di armi da fuoco che di armi da taglio, dare un colpo senza preoccuparsi di riceverne un’altro diventa una vittoria inutile.

Il pareggio con le armi non esiste, significa due feriti nella migliore delle ipotesi o due morti.

In generale nel combattimento e ancora di più se incude le armi è importante che hai a mente questo semplice schema:

  • 0 a 0 –> va benissimo
  • 1 a 0 –> per te va benissimo
  • 1 – 1 –> non va bene
  • 0 a 1 –> non te lo devo neanche scrivere, sei stato fregato.

Ora la scherma è un’arte marziale europea, è il residuo di un codice marziale aristocratico di condotta virile tra uomini ma non così purificato da eliminare del tutto i pericoli e nemmeno così aristocratico da evitare i tatticismi o gli imbrogli.

Una volta che ti addentri nello studio di questa forma straordinaria di combattimento rituale e riconosciuta la sua tecnica, inizi ad intuire che è una difesa personale armata.

Ora perché ti parlo di scherm, il motivo è che alcuni cenni su questa arte sono un importante spunto da prendere per parlarti della scherma ma corta, il perchè ti dico questo lo puoi intuire facilmente, il coltello in tasca lo portano in molti una spada no.

Per comprendere meglio il significato di questo articolo voglio che conosci le regole base delle scherma e il suo regolamento, che può essere anche usato come spunto sportivo per la scherma corta nei tuoi allenamenti anche se molte limitazioni se il tuo obiettivo è la difesa personale le devi eliminare o utilizzare per costruire degli esercizi mirati.

Fondamentali della scherma

Gli incontri di scherma consistono in tre segmenti di tre minuti, combattuti su una pedana la cui larghezza dev’essere compresa tra 1,5 e 2 metri. Gli schermidori si aggiudicano i punti quando colpiscono la zona bersaglio del loro avversario, che varia a seconda dell’arma utilizzata. Vince chi si aggiudica più stoccate, e in caso di parità viene disputato un minuto supplementare. Prima del tempo supplementare viene sorteggiato quale dei due atleti vincerà in caso di nuovo pareggio, per obbligare gli schermidori a essere aggressivi.

Penalità
Si possono assegnare penalità in caso di spinte, utilizzo delle mani per deviare i colpi o rifiuto di salutare l’avversario. Gli arbitri assegnano un cartellino giallo e un’ammonizione alla prima infrazione, poi un cartellino rosso e un punto di penalità e alla terza violazione un cartellino nero che indica la squalifica. È vietato respingere la lama con il braccio, ma si tratta di una pratica diffusa: la scherma di alto livello è talmente rapida che difficilmente gli arbitri se ne accorgono.

Armi

  • Fioretto
    La più leggera e flessibile delle spade fu inventata nella Francia del Diciottesimo secolo a scopo di allenamento. Sono validi solo i colpi portati con la punta e solo sul torso.
  • Spada
    Più simile alla tipica arma da duello del Diciannovesimo secolo, la spada può colpire qualsiasi parte del corpo ma solo con la punta; questo perché in origine questo stile era destinato a provocare sangue ma non a uccidere.
  • Sciabola
    Derivata dalle spade dei cavalleggeri e da armi da duello come lo stocco, la sciabola è progettata per tagliare e squarciare più che per colpire di punta. Si può colpire con qualsiasi parte dell’arma qualsiasi parte del corpo, ma solo dalla vita in su (compresa la maschera e la schiena).

Un po’ di tecnica
Quando la stoccata è stata assegnata e l’assalto interrotto, i giudici descrivono l’azione vincente in termini tecnici. Gli stessi termini verranno utilizzati dai telecronisti, quindi tanto vale saperli.

  • Attacco: la prima azione offensiva.
  • Parata: una difesa vincente con deviazione della lama dell’attaccante.
  • Risposta: l’attacco che segue una parata vincente.
  • Rimessa: l’attacco portato, senza ulteriore avanzata, immediatamente dopo un proprio attacco fallito.
  • Raddoppio: l’attacco portato a un avversario che abbia perso la priorità per inazione o lentezza.

Armi e stili

Fioretto
Rigidamente disciplinati dalle regole di priorità, gli assalti nel fioretto sono molto tecnici; movimenti brevi e rapidi sono basilari per assicurarsi un vantaggio.

Spada
Il duello di spada è il più simile nello stile a quello classico: il bersaglio è l’intero corpo, e sono ammesse le collisioni. Il contrattacco è spesso lo stile preferito. Vedrete gli schermidori più intenti a provocare un attacco che non a lanciarlo, per poi rispondere al primo spiraglio utile.

Sciabola
Dato che è permesso colpire con qualsiasi parte della lama e le parate risultano difficili, la difesa nella sciabola è più un lavoro di gambe e di posizione. Potendo colpire sia di taglio che di punta il duello è più spettacolare, ed è inoltre ammessa la flèche o «frecciata»: un attacco nel quale il corpo è decisamente inclinato in avanti con il braccio armato slanciato e l’altro disteso all’indietro.

Una cosa che non ho mai apprezzato eccessivamente nelle gare di scherma è il delay (ritardo) tra il colpo a segno e il colpo dell’avversario che sancisce il punto. Mi spiego meglio.

Chi colpisce chi? La priorità

Se entrambi gli schermidori mettono a segno un colpo contemporaneamente, a chi viene assegnato il punto? Per risolvere questo problema, nel fioretto e nella sciabola esiste la regola della priorità: il duellante che attacca per primo ha la priorità, e in genere si aggiudica il punto.

Chi si difende può ottenere la priorità e diventare attaccante se il colpo dell’avversario fallisce, ma deve esercitarla in fretta altrimenti la perde.

Se non è possibile stabilire a chi spetti la priorità, il punto non viene assegnato.

Nella spada, dove la priorità non esiste, se ci si colpisce contemporaneamente entro un venticinquesimo di secondo il punto viene assegnato a entrambi, a meno che il punteggio sia in parità e manchi un punto alla vittoria: in questo caso, il punto non viene assegnato a nessuno.

Questo approccio sportivo di colpirsi contemporaneamente nella realtà può significare che entrambi gli avversari si sono infilzati e la speranza di uno o dell’altro è nella non gravità della ferita subita.

Perchè questo approccio?. Forse qualcuno ha considerato questo dalay sufficiente per bloccare un avversario?.

Quando ti alleni a mano nuda ma ancora di più con le armi devi sempre considerare l’uscita dal tua attacco.

A mano nuda se hai colpito l’avversario il suo eventuale colpo a segno potrebbe essere scarico nonostante vada a segno portando un danno nullo o molto limitato, ma se nella sua mano c’è un coltello o un machete, questo colpo anche se scarico a bersaglio può creare dei danni incredibili.

Ora non puoi pensare di fare un corretto lavoro con le armi se non consideri correttamente la tua posizione e la tua postura dopo che sei andato a bersaglio o hai mancato il bersaglio.

Tu con le armi “non ci devi mai essere!“.

Essere toccati con le armi significa essere feriti o uccisi e devi abituarti a cercare durante l’allenamento con le armi a non essere mai toccato neanche per gioco, è complesso?. Non devo neanche risponderti.

Come puoi capire da solo stai per entrare in Matrix. Perchè ti dico questo? perchè stai per entrare in uno dei più misteriosi e controversi medodi di combattimento che l’uomo ha creato, l’uso delle armi e in particolare delle armi da taglio.

Purtroppo la cronaca è pieno di episodi di vilenza utilizzando uno degli strumenti più diffusi al mondo, il coltello.

Come avrai letto questa arma è un potente equalizzatore e uomini di forza superiore, fighter esperti di sport da combattimento, pugili, ecc. sono sfortunatamente capitati in questo Matrix dove sono rimasti gravemente feriti se non addirittura uccisi.

Questo deve farti riflettere perchè non si trattava di persone indifese, ma dei veri fighter eppure l’arma da taglio non le ha lasciato scampo.

Perchè?

Prima di tutto spesso le aggressioni di coltello come ho già detto in un post non sono con regole di onore e quindi non c’è nessun duello ma è una vera a propria trappola a cui è difficile uscirne ed è qui che devi conoscere bene e sempre più a fondo quello che è il contesto e la sua analisi, argomento di cui ti ho parlato più volte.

Chiaramente se ricevere un pugno può darti una possibilità di reazione quando si tratta di ferite da taglio diventa tutto sempre più complicato ed è lì che deve cambiare l’approccio formativo e psicologico dell’uso delle armi.

Tendenzialmente l’attacco di coltello è un assalto con un gran numero di colpi a ripetizione che arrivano dallo stesso lato.

No!! non è quello che fa un esperto di coltello, ma rimane nonostante la ripetitività del gesto qualcosa di estremamente pericoloso, pieno di una carica di violenza e aggressività che è la prima cosa che ti può sorprendere ancora prima dell’arma.

Spesso mi capita di vedere incontri di scherma, è qualcosa che seguo regolarmente e anche se non c’è la tridimensionalità della scherma corta (visto l’utilizzo della pedana) è qualcosa di estremamente interessante e propedeutico ma una delle cose che mi ha sempre dato fastidio è che anche se si tratta di sport spesso i due avversari si toccano spesso quasi contemporaneamente assegnado il punto a uno dei due che ha toccato per primo, questo nella realtà significa due feriti, due morti, o un morto e un ferito o due feriti.

Se tu porti questo nella realtà capisci che tu devi essere molto più conservativo perchè colpirsi quasi insieme ed entrambi a bersaglio significa grossi problemi.

Considera inoltre che l’unica arma utilizzabile è la spada o il fioretto e non è possibile usare altre parti del tuo corpo per attaccare, non puoi afferrare e non puoi colpire alcuni parti del tuo avversario, queste limitazioni rendono l’uso di armi nella difesa personale uno dei combattimenti più complessi nel mondo delle arti marziali dove la cura maniacale del dettaglio non è ancora mai sufficiente.

Ora questo post non è contro l’approccio sportivo alla scherma che comunque deve avere delle regole visto che è uno sport ma una riflessione sul fatto che uno a uno con le armi in generale non è mai buono.

Il tuo approccio psicologico all’utilizzo delle armi da taglio deve essere solo uno nei confronti del tuo avversario: NON MI DEVI MAI TOCCARE!

Se si tratti di una rountine, di un drills, di sparring, non importa non ti devi mai fare toccare.

Non è mai un gioco!! anche se stai usando dei coltelli in alluminio con i tuoi compagni di allenamenti.

Ps. Visto che qualcuno me lo ha detto compagni di allenamento non ha nessuna inclinazione politica quindi se stai pensando una cazzata falla subito sparire dalla tua mente e chi mi conosce sa che certi discorsi ideologici con me non funzionano e che mi sta sul cazzo chi si appropria di parole comuni per fini politici e personali, quindi per me qualunqua idea politica tu abbia devi sapere che con me puoi parlare solo di idee e non di ideologie, rispondo solo delle idee!. Se è buona ti appoggio se è una cazzata immagina il mio dito medio davanti alla tua faccia, mi annoiano i fanatici delle ideologie peggio ancora se nostalgiche mentre adoro chi ha idee e progetti che vanno al di là del proprio orticello o fine personale.

Ora torniamo a quello che mi interessa!

Ci sono moltissime ragioni per inziare a praticare l’uso delle armi ma uno importante e che riguarda proprio quello che fai oggi ed è che l’uso delle armi è un turbo per la tua arte marziale.

L’approccio fisico e mentale di lavorare con il concetto di non poter essere mai toccato ti porta a enfatizzare al massimo gli skills evasivi è un senso della distanza incredibile che porta a estremizzare l’utilizzo del footwork, della posizione del tuo corpo e la distribuzione del peso.

Sia che tu pratichi sport da combattimento ma ancora di più se pratichi difesa personale la scherma corta è qualcosa che devi integrare nei tuoi allenamenti in che percentuale è qualcosa di cui ne parleremo in un articolo specifico.

Inizia a usare questo spunto, ascolta il mio consiglio.

Andrea

Ung Moon, la forma dei 5 cancelli.

Ung Moon si traduce in “5 porte o cancelli”. Questa forma inventata da Bruce Lee risale ai primi tempi di abbandono del Kung Fu di Lee.

Attenzione, non è considerato parte del JKD, ma del Jun Fan Gung Fu (1960-66).

Anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto del suo percorso, Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

Questa Forma non era destinata ad essere una forma statica, ma un modo per eseguire le quattro difese d’angolo e le combinazioni di base di intrappolamento.

Bruce la utilizzava come forma propedeutica per apprendere i metodi di difesa/offesa simultanei.

Che cosa è la forma Ung Moon?

L’Ung Moon è una forma inventata da Bruce Lee attorno al 1964-1965, durante l’epoca del Jun Fan Gung Fu, quindi prima della fondazione di Jeet Kune Do. Il nome “Ung Moon” significa “5 porte o bariere o cancelli”, in quanto, come concetto primario, insegna ad affrontare gli attacchi da cinque angoli

  • alto a sinistra,
  • in alto a destra,
  • in basso a sinistra,
  • in basso a destra,
  • in centro.

Bruce Lee credeva che le sequenze in questa forma era molto utile per i nuovi studenti per imparare alcune delle mosse fondamentali di Wing Chun, come l’attacco e la difesa simunitanei (Lin Sil Die Dar), le variazioni di Biu Jee (dita a lancia) e alcune opzioni per le colpire con le mani dopo il trapping (cattura).

  • Probabilmente ti stai chiedendo ma Bruce Lee non aveva abbandonato le forme?.
  • Perché devo imparare una forma in un’arte che dovrebbe essere” formless ” senza forma?.
  • Bruce Lee stesso sosteneva che le forme sono modelli morti che non portano alla verità in combattimento, quindi perchè?”

Questo tema può innescare sicuramente una lunga discussione sulla comprensione dell’aspetto “formless” del JKD, ma voglio dirti che la Ung Moon è insegnata nel curriculum Jeet Kune Do per motivi storici, poiché la fondazione di JKD è il Jun Fan Gung Fu, ma anche perché ha ancora valori indiscutibili per i principianti (e non solo) ed è per questo che come ti dicevo prima anche se l’insegnamento della Ung Moon è stato abbandonato da Bruce Lee ad un certo punto ma Dan Inosanto ha ritenuto che la forma fosse ancora utile per la formazione dei nuovi studenti di Jeet Kune Do, e ancora oggi è inserita nel programma Jun Fan Jeet Kune Do Curriculum / Program dell’Inosanto Academy.

L’esecuzione della forma Ung Moon

Nell’ Ung Moon ogni movimento viene eseguita prima con il lato sinistro del corpo e poi con quella destra. Prima di iniziare la sequenza effettiva devi eseguire il Gin Lai (saluto), seguito da Yee Chi Kim Jang Ma (posizione neutrale di Wing Chun) e da Bi Jong (posizione di combattimento) con la giusta distribuzione del peso.

Una particolarità dell’Ung Moon è che l’intera forma viene eseguita dicendo i nomi delle mosse, che è un buon modo per memorizzare i nomi, in realtà e personalmente penso che il fatto di aggiungere l’elemento vocale nella sincronizzazione con le mosse aiuta a costruire fiducia nello studente e come insegnante è possibile valutare l’esecuzione della forma anche dal suono vocale, dal livello di voce e dall’empatia. Lo vedo come un modo per esprimere l’interiorizzazione del movimento riflesso nella decisione nel comunicarlo vocalmente. Non è qualcosa di essenziale ma un metodo che preferisco comunicarti e che puoi usare anche in altri contesti.

La sequenza

Ecco la sequenza. La forma è suddivisa in 5 sezioni (ho messo uno spazio e colori differenti per indicare le sezioni). Sono 16 movimenti (Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao) è un prefisso per ciascuna delle mosse che seguono.

Le seguenti parole potrebbero essere scritte in modo diverso (è cinese-cantonese e alcuni lo pronunciano in modo diverso rispetto ad altri, ma la fonetica dovrebbe essere la stessa).

1) Tan Sao Da

2) Biu Sao Da

3) Ha Woang Pak Da

4) Goang Sao Da

5) Ha Pak Da

 

6) Loy Woang Pak Biu Jee

7) Noy Woang PakBiu Jee

8) Noy Biu Jee

9) Loy Biu Jee

10) Toy Sao Biu Jee

 

11) Go Lon Sao Da

12) Lon Sao Da

13) Lon Sao Da: Go, Ha, Go

 

14) Pak Sao, Jik Dum Tek

15) Kow Sao, Juk Tek

 

16) Biu Gee – Boang Sao – Lop Sao:

a) Chung Choy

b) Gua Choy

c) Lau Sing Choy

d) Sut Sao

e) Sot Que

f) Gin Choy

g) Jik Jern (or Dim Jern)

h) Juan Jern

 

Questi sono gli elementi essenziali dietro la forma di Ung Moon. Se sei un praticante di Jeet Kune Do, dovresti imparare questa forma. Non è una forma difficile da imparare, e come per tutte le forme, ottiene il suo valore nella ripetizione, quindi anche quando hai assimilato e interiorizzato questa forma continua a praticarla regolarmente.

Considera che si tratta di uno degli studi di Bruce intermedi prima dell’abbandono totale delle forme quando probabilmente sentiva ancora in se i retaggi del Kung Fu, ma si tratta comunque di un approccio interessante per lo studio di un concetto fondamentale di parata e attacco simultaneo.

Sicuramente da conoscere ed esplorare.

Buona Ung Moon

Andrea

10 cose che probabilmente non conosci sulle arti marziali filippine.

Oggi ti voglio fare una piccola premessa per raccontarti come iniziato a praticare le arti marziali Filippine.

Stavo praticando la lotta in particolare il CSW di Erik Paulson quando sono rimasto incuriosito dal fatto che fosse anche una Black Belt della Inosanto Academy, quindi un esperto di JKD e di Kali Filippino.

Era incredibile come un atleta e maestro di quel livello fosse così dedito anche alla pratica del Kali, fu una illuminazione, e così inziai a prendere le prime lezioni di Kali per curiosità, per capire di più e sentire in prima persona il perchè di tutto questo.

Il Kali è propedeutico per qualunque arte marziali tu pratichi, anzi espande la tua arte, è una “ginnastica per la mente” per le tutte arti marziali.

La cosa straordinaria è che più ti immergi in questa arte e più ti accorgi che quello che vedi in superficie non è nulla e dal bastone inizi a passare al coltello, alla spada e la daga, alla lotta dumog, al panantukan ( il dirty boxing più approfondito che abbia mai visto) , il sikaran (l’arte di calciare) , le armi improvvisate, ecc., fino al misticismo.

“Ma che cosa è tutto questo?”, “Ma non è solo il bastone il Kali??!!”.

Assolutamente no!!.

anche se è la prima cosa che ti viene insegnata, ma più passava il tempo, più rimanevo affascinato e sbalordito dalla potenzialità che mi dava praticare questa arte che mischiata con le altre che praticavo.

Si “incollavano” perfettamente” e le espandevano.

Ps. Lo stesso Lee studiava kali filippino proprio con Dan Inosanto

Ora per comprendere qualcosa in più ti voglio raccontare 10 cose che probabilmente non consoci sulle arti marziali filippine:

1 – I bastoni sono un’estensione delle mani; Senza le mani, non ci possono essere bastoni.

Anche se i praticanti di molte arti marziali a parole dicono che utilizzano questo principio, solo i praticanti delle arti marziali filippine lo applicano realmente con i fatti facendo le stesse tecniche esatte con e senza armi.

La differenza non la fa l’arma che tieni in mano, ma la differenza la fa l’uomo che tiene l’arma con le sue mani.

Questo principio mi trova molto in accordo e se segui il blog sai come spesso più volte abbia scritto come sia l’uomo a fare la differenza più che l’arte in sè.

Spesso alcuni chiedono:”che serve che ti eserciti a combattere il bastone? Non è come ti porti il  bastone ovunque vai?”. Ma in realtà non hanno compreso l’essenza è il significato propedeutico che c’è dietro il bastone.

Vuoi un consiglio?! Studia il bastone. Migliorerà ogni aspetto della tua arte marziale oltre che espanderà il tup senso della posizione, della distanza e i tuoi riflessi.

Ps. Il bastone va molto molto veloce!! La tua mente e il tuo corpo accellerano.

2 – Le arti marziali filippine (kali, escrima, arnis) insegnano prima le armi, dopo di che vengono le tecniche a mano nuda.

Anche se per  alcuni praticanti e maestri di arti marziali la concezione di insegnare prima le armi può sembrare strana, la maggior parte se non tutte le tecniche di combattimento delle FMA a mano derivano dai principi che sono alla base del movimento con il bastone e con spada.

Una delle caratteristichè del Kalì è anche la rotondità dei suoi movimenti unita alla capacità di entrare lungo linee dirette derivato dal continuo studio di traiettorie di taglio mixate con traiettorie di punta.

Un’altra caratteristicha fondamentale è l’utilizzo della mano viva, quindi una abitudine costante a usare “armi” differenti, di lunghezza differente in modo diverso, questo approccio ti abitua a modificare continuamente la tua posizione a seguito della variazione di distanza tra una tua mano armata e l’altra mano “nuda” esaltando il footwork. Questo approccio abitua la tua mente a far lavorare in maniera funzionale tecniche diverse concatenandole per un’unico scopo.

3 – Le arti marziali filippine rappresentano le tecniche di combattimento più approfondite e pratiche al mondo.

Sono una delle poche arti che vanno ad affrontare e coprire tutte le distanze in cui si svolge il combattimento in maniera approfondita:

  • lunga distanza (calci),
  • media disatanza (pugilato, gomito, ginocchio)
  • e corto distanza(aggrapparsi, colpire, mordere, combattere).

Ps. Considera che sono studiate in maniera così approfondita che alcune specialità come il sikaran alcuni le studiano come se fossero una arte marziale a se.

Sono molto pratiche e moderne in quanto non si concentrano su mosse fantasiose o complicate che potrebbero non riuscire a funzionare in un combattimento reale.

I sistemi filippini sono molto moderni perchè sono una delle poche arti che hanno continuato ad essere tramandate e utilizzate nelle filippine fino ai giorni nostri, con una vera evoluzione del sistema stesso.

Anche le forme utilizzate da alcuni sistemi filippini sono composti da mosse effettive di combattimento, che storicamente erano nascoste in una danza (sayaw) per evitare che i conquistatori stranieri potessero apprendere il Kali.

Personalmente non uso forme, una sorta di kata perchè non è il mio approccio alle arti marziali.

La praticità delle arti filippine è aumentata dalla versatilità delle armi:

  • A lunga distanza, è possibile utilizzare la punta del bastone o della spada;
  • Nella media distanza puoi usare il corpo del bastone o la lama della spada;
  • A breve distanza, è possibile utilizzare la parte inferiore del bastone (punyo) o il manico della spada.

Il concetto simile viene utilizzato anche a mano nuda utilizzando al meglio le armi naturali del corpo in base alla distanza e dando una continuità e una fluidità nel colpire tipica degli stili filippini che enfatizzano la continuità del movimento.

Ps. Molti sistemi al mondo di difesa personale in realtà hanno al loro interno parti prese dal patrimonio delle arti marziali filippine e spesso senza neanche saperlo.

4 – Le arti marziali filippini sono le uniche che possono completare qualsiasi altro stile di combattimento tu stia praticando.

Come ti dicevo all’inizio di questa chiacchierata, tutti i settori del kali non sono mai in conflitto con le altre aree ma le rafforzano e la stessa cosa avviene con altri stili di arti marziale che vengono solo rafforzate. Qualunque arte marziale pratichi studiare il kali filippino portera solo benefici.

Il kali come spero ormai hai capito include le arti di calciare, le arti a mano nuda , le arti pura di autodifesa e le arti da combattere con armi da percussione e da taglio, più anche l’arte di lancire oggetti di diversi tipo, ecc.

 

5 – Il combattimento con il bastone e le armi da taglio è adatto e vantaggioso per tutti.

Per i bambini:

Nel Kali ci sono molti esercizi di movimento e coordinazione come il sinawali. Questa forma di combattimento a doppio bastone rafforza gli arti e sviluppa la coordinazione degli occhicosì come qualsiasi sport.

I bambini inoltre ricevono anche della formazione dei pericoli che si corrono maneggiando le armi (anche se da training perchè sono piccoli) quando imparano a manipolare in modo sicuro le armi potenzialmente pericolose.

Questa impostazione moderna per i bambini è preferibile al vecchio modo usato nelle filippine ma nel mondo in generale compresa l’Italia. Quando ero giovane, mio nonno mi ha insegnato a gestire una lama viva mentre imparava a utilizzarla per la sopravvivenza e l’autodifesa.

Per le donne:

Le arti filippine sono perfette per una donna perché anche se le mani sono piccole possono contenere un coltello e portare colpi in modo mortale. Con una formazione minima, una donna sarà in grado di mantenere a distanza quasi tutti i malintenzionati e se uno è così pazzo da avvicinarsi rischia sicuramente di essere tagliato o ucciso.

Non ci credi?? Prova questo esperimento: Prendi un pennarello a punta grande e dallo alla tua fidanzata o a una amica che conosci, ora indossa gli occhiali protettivi e digli di colpirti con il pennarello ogni volta che provi ad avvicinarti senza entrare.

Non è facile da fare e ancora meno se non hai una formazione di scherma corta.

Una volta che lei ha imparato come portare discretamente i colpi e disegnare con l’arma traiettorie precise, il tuo compito sarà più esponenziale se non quasi impossibile se non sei disposto a tagliarti o se non utilizzi anche tu un arma possibilmente più lunga.

Il Kali non è un gioco!!

Con un arma da taglio appropriata per lei molto probabilmente sarà in grado di proteggersi veramente non solo da un aggressore ma anche contro molti attaccanti.

Per gli uomini e agenti di polizia e per i membri delle forze armate:

Le arti filippine forniscono una serie essenziale di competenze molto utili in ambito di difesa personale visto l’ampio uso di bastoni e di armi da taglio. Gli uomini e chi opera nelle forze dell’ordine hanno bisogno di abilità reali, sia offensive che difensive, e le arti filippine sono tra i pochi sistemi recenti che sono stati testati in conflitti reali.

6 – Le arti marziali filippine ti aiutano a collegare i punti nella tua formazione di autodifesa concentrandosi su concetti versatili piuttosto che su una tecnica diversa per ogni situazione.

Gli istruttori FMA parlano di angoli di attacco piuttosto che attacchi specifici, quindi un approccio differente.

Una volta che sei in grado di distinguere se un attacco proviene dall’interno o dall’esterno e se è da sinistra o da destra, e da altezze diverse hai la base di quello di cui devi occuparti.

Dopo di che, la tua formazione sarà su progressioni e combinazioni che coinvolgono quelle basi andando a costruire possibilità di attacco e difesa su determinati angoli indipendentemente dai colpi.

Se il tuo istruttore è bravo non lo troverai mai a suddividere la tua difesa da un attacco in base al tipo di colpo (un pugno, un calcio, una presa, una spinta, ecc.) perché nelle FMA vengono trattati tutti come gli attacchi diretti da un determinato angolo.

Il Kali è semplificare qualcosa di complicato.

Ps. E’ l’esperinza che ti fa fare dei leggeri adattamenti in base al tipo di arma che ti attacca e che tu hai in mano o se sei a mano nuda,  ma il movimento base, gli skill aquisiti e la biomecccanica del movimento è la stessa.

Knife

 

7 – Il combattimento con il bastone non è solo l’utilizzo della tua arma.

Uno studio importante nelle arti marziali filippine è legata all’uso dell’arma del tuo aggressore contro di lui. Disarmi e restituzioni dell’arma (non intesa come scusa ti ho preso l’arma tieni, tenta di nuovo!!)

Questa capacità raramente si manifesta in pratica ed è spesso tema di dibattiti accesi, ma in realtà lo studio di queste abilità sono propedeuticche per la comprensione di dinamiche importanti e senza contare che se hai la possibilità di disarmare o restituire l’arma (che NON va cercata) devi sapere cosa fare senza il minimo indugio e fottere il tuo aggressore.

Knife Fighting

 

8 – La formazione delle armi filippine va ben oltre l’uso dei bastoni e dei coltelli tradizionali.

Non mi stancherò mai di ripetere come il kali sia qualcosa che va ben oltre lo studio del bastone.

Le 12 aree del Kali rappresentano uno studio così esteso che richiede uno studio che praticamente non ha fine.

I metodi che impari nella FMA lavorano con bastoni e coltelli ma per legge non puoi portare con te questi strumenti  di difesa.

Fortunatamente, puoi applicare le abilità che hai appreso praticamente qualsiasi cosa: una penna, un cellulare, una carta di credito, uno stuzzicadenti, un ombrello o anche una bottiglia d’acqua.

Una delle cose straordinari del kali filippino è proprio la capacità di usare armi improvvisate con la stessa qualità tecnica ed efficacia.

 

9 – Studiare le arti marziali filippine può rinvigorire la tua formazione, sia che tu sia un principiante o un maestro.

Come tu sai se segui il blog tendo molto a stimolare le persone a non praticare una sola arte marziale.

È anche uno dei motivi per cui sono così interessato ai praticanti di altre arti, mi piace se posso liberarli da delle loro prigioni mentali che gli hanno costruito intorno (interessi personali dei maestri) o si sono auto costruiti da soli (zone di confort).

Una volta che hai una solida base, se non c’è una plaestra vicino a casa tua che pratica una determinata arte marziale come il kali oggi per fortuna ci sono molte possibilità.

Puoi imparare comunque molte usando dvd didattici e corsi online con un altro tuo amico esperto ma attenzione non rinunciare mai però all’interazione con un maestro specializzato o a seguire stage quando ci sono le possibilità.

Ricordati che il significato, i principi, l’importanza e la storia dietro le tecniche, le esercitazioni pe sviluppare gli attrbuti e le qualità, sono per la maggior parte nascoste.

Hai bisogno di un vero maestro per aiutarti a interpretarli.

 

10 – Anche se alcuni istruttori si concentrano sullo sport, le arti marziali filippini sono una forma di autodifesa basata sulla realtà e un ottimo esempio di un sistema MMA completo.

Non farti ingannare da quello che vedi nei tornei di bastone o di quello che si sente dire in giro. Il kali non è quello.

Le arti filippine sono un sistema da difesa personale in 4D, sono molto di più che tridimensionali.

Come ti ho detto prima, non fermarti sulla superficie, se continui a guardare in un punto ti perdi tutto quello che c’è intorno.

E’ uno dei sistemi di difesa personale tra i più efficaci al mondo.

Kali Eskcrima

Il kali filippino è movimento quindi esplora!! Vai oltre la tua arte se vuoi scoprirla veramente!!

Andrea