Karambit da allenamento.

Karambit Training

Una delle cose importanti nell’allenamento è avere delle attrezzature per effettuare le tecniche in sicurezza.

Il coltello da karambit necessita di molto allenamento e per la sua peculiarità è importante che la riproduzione da training sia fatta correttamente per allenarsi correttamente ed evitare rischi di infortuni per te e per il tuo compagno di allenamento.

Esistono molti modelli di Karambit da allenamento, sia come dimensione, che come tipologia, full tang e folder, e fatti  con materiali differenti.

Quelli da training che ti consiglio sono quelli che riproducono il tuo coltello karambit reale. Non allenarti con qualcosa che non assomiglia come dimensioni e peso al tuo vero knife.

Questa è una regola generale!.

Le varianti di plastica e legno se vuoi possono andare bene per fare dello sparring, perché sono leggere e senza spigoli, ma io consiglio sempre per lo sparring di usare coltelli in alluminio e protezioni simili alla scherma per proteggere la testa e le mani.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico il tuo coltello da training dovrebbe essere il tuo coltello vero sfilato e senza la punta, quindi devi comprarne due, questa è la regola in expertfighting!!.

Solitamente come ti dicevo i materiali sono essenzialmente 4:

  • Acciaio
  • Alluminio
  • Plastici
  • Legno

Questi sono alcuni esempi di coltelli da training e come vedi alcuni sono molto semplici, volendo con un minimo di abilità e di attrezzatura è possibile costruirsi da soli alcuni di questi tools ma mi raccomando alla sicurezza.

Ps. Se hai bisogno di Karambit da training o dei consigli su come farli scrivimi!!

@mail: expert.fighting@gmail.com

Quello che ti consiglio e di studiare le tecniche con un coltello da training ricavato da un karambit reale per avere la stessa dimensione, peso e dinamiche in movimento.

Il karambit come per il coltello butterfly avendo dei movimenti dinamici richiede che abbia un peso e un bilanciamento ben definito che devi imparare a conoscere e gestire.

Esistono moltissimi esercizi che puoi fare con il karambit da training!. Allenati!.

Andrea

Come portare il Karambit.

Il trasporto e l’estrazione del karambit è una parte integrante dello studio stesso dell’utilizzo dell’arma.

La capacità di estrazione del coltello è una fase fondamentale e molto importante, nella difesa personale perché può fare la differenza.

Ps. come sai trasportare il karambit in Italia è vietato per legge, quindi se hai con te il tuo karambit sei passabile di denuncia.

Il Karambit può essere trasportato in numerose posizioni e la “migliore” è quello più adatto alle tue esigenze e all’uso previsto.

Può essere trasportato:

  • attorno al collo,
  • nascosto o non nascosto,
  • in posizione trasversale,
  • davanti o dietro la cintura,
  • all’interno o all’esterno della cintura,
  • nella parte anteriore o posteriore del tronco, l
  • laterale portante standard (anello verso l’alto),
  • invertito (anello verso il basso),
  • in una rigida coscia
  • o in numerosi altri modi.

Quindi non c’è limiti alla fantasia e ci sono altri metodi naturalmente, ma per tutti gli scopi pratici questi sono i più comuni. Ora la tua scelta dipende molto dallo scopo a cui ti serve il karambit e la tua capacità tecnica e soprattutto quello che ti viene più istintivo e naturale.

Una cosa importantissima, considera che il karambit trasportato deve essere messo in sicurezza perché in movimento rapido, in caso di caduta, in caso di collutazione a mano nuda, ecc. non deve ferirti.

La “custodia” è un aspetto importantissimo e vale per qualunque arma a taglio che trasporti.

Ci sono otto posizioni comuni di trasporto vicine alle mani:

  1. Tasca laterale sinistra
  2. Tasca laterale destra
  3. Tasca posteriore sinistra
  4. Tasca posteriore destra
  5. Cintura anteriore
  6. Cinturino posteriore
  7. Fiano vicino all’osso dell’anca sinistro
  8. Fianco vicino all’osso dell’anca destro

Inoltre, per il trasporto della cintura, e in base alla preferenza di accesso, il coltello può essere posizionato per eseguire l’estrazione a mano o a metà in entrambe le posizioni anteriori o posteriori.

Sembra abbastanza ovvio, ma per logica se sei destro, allora dovresti portare la tua lama posizionata per facilitare l’accesso con la mano destra. Viceversa se sei mancino, dovresti portare la tua lama posizionata per ottimizzare l’accesso con la mano sinistra.

Alcune persone sono veramente ambidextrous e possono utilizzare entrambe le mani in modo efficace come l’altro.

Se sei capace di essere uno di questi dotati naturalmente allora non ha bisogno di preoccuparti di una scelta così importante soprattutto se si tratta di difesa personale.

La clip dei karambit folder è fatta solitamente per essere smontata e avvitata nella posizione che si presta per l’utilizzatore.

Volendo può anche essere posizionata per avere l’anello verso il basso, in questa maniera rimane più nascosto nella tasca perché non si vede l’anello, però non ha senso perché non ti permette di sfruttare il ring per poterlo estrarre già con il grip standard tipico del karambit.

La posizione del karambit fonder nella tasca anteriore posizionato verso il fianco non permette di sfruttare l’ingaggio del gancio ricavato nella forma della lama con la cucitura della tasca del pantalone e che permette di estrarre il karambit già aperto e pronto all’uso.

Questa posizione è sconsigliabile per la difesa personale!!.

Devi posizionarlo nella tasca nella posizione tutta avanti.

Nella immagine di sotto si trova nella tasca posteriore per un destro.

Devi sempre portare il tuo karambit nello stesso posto. Se ti occorre in fretta e sotto stress, non puoi pensare: “Dove ho messo il mio karambit?“.

Immagina di guidare e ogni volta che improvvisamente ti serve frenare ti cambiano la posizione del pedale?. Entreresti nel panico e sarebbe una grande perdita di tempo e non puoi permettertelo.

Stessa cosa con il tuo coltello, una volta che si decide una posizione di trasporto che si adatta al tuo profilo personale e le esigenze di utilizzo, non cambiarla!!

Allenati nella estrazione rapida del tuo coltello.

Il più sicuro e più efficiente estrazione di un qualsiasi strumento è quella che ti permette una transizione diretta, breve e che inizia con una presa sicura, continua attraverso la posizione di guardia e termina con l’attrezzo pronto per l’operazione.

Portare il tuo karambit non è sufficiente devi anche praticare l’estrazione.

Clicca sul link per vedere il video – Alessandro Karambit

Quando si tratta di una versione di Karambit a lama fissa, l’estrazione è più semplice: afferri l’impugnatura e tiri il karambit dalla fondina.

Per i karambit folder (pieghevoli) richiedono un po’ più di più pratica e di test per riuscire a trovare la corretta posizione per poterlo estrarre dalla tasca per quando necessario e soprattutto che esca aperto.

Spendi del tempo a testare le estrazioni con un karambit pieghevole con una clip per assicurare che la tua lama sia sempre pronta per una rapida e sicura implementazione.

Ps. Io un paio di karambit folder li ho “modificati” perché non avevano la zona di appoggio del pollice (guarda qui) che è la zona che deve avere una forma coretta per permette l’ingaggio con il tessuto della tasca in fase di estrazione per permette alla lama di aprirsi che non era adatta a fare quella funzione. Un karambit così è utile come utensile da tutti i giorni ma non è adatto per la difesa personale.

In questi ultimi anni si sono anche visti dei Karambit butterfly, anche questa tipologia di karambit necessità uno studio aggiuntivo molto vasto, direi che è qualcosa da esplorare se sei un utilizzatore di coltello butterfly.

Andrea

(Un giorno di questi vi faccio vedere una felpa modificata!!)

Le 3 +1 prese fondamentali del Karambit

Prima di parlarvi delle tre prese fondamentali nell’utilizzo del Karambit voglio farvi una piccola premessa sulle qualità e differenze di un Karambit Vs. Coltello.

  •  Il Karambit è più rapido da estrarre di un coltello tradizionale. Esistono modelli di Karambit folder (con lama chiudibile). Alcuni sono dotati di un sistema di aggancio per permettere tirando l’anello di “ingaggiarsi” con il pantalone ed estrarre il karambit già aperto, diversamente sono troppo lenti da aprire e per questo non sono adatti all’uso da difesa personale.
  •  La forma curva della lama permette di avere una superiore capacità di penetrazione nelle azioni di taglio, sono stati fatti diversi test su gel tattici che hanno evidenziato questo.
  •  La particola ergonomia e l’anello rendono più difficile il disarmo, un aspetto molto importante.
  •  Possibilità di assumere una presa “estesa” che permette di variare il raggio d’azione della lama senza muovere il braccio o il corpo ma sfruttando la proiezione in avanti della lama tenedo il Karambit dall’anello. Significa guadagnare centimetri importanti che possono fare la differenza.

Guardare un esperto qualificato di karambit al lavoro è simile a guardare un movimento impnotico, la lama si tende, i cerchi si formano e e le punte luccicano in un modo che paralizza. È qualcosa che lascia mozzafiato, rimani affascinato e difficile da guardare da lontano, vuoi saperne di più.

Una parte del fascino deriva dai movimenti dell’utilizzatore stesso, ma un parte fluisce direttamente nel movimento intricato del karambit.

A causa del design unico del karambit, un esperto di karambit può variare la presa sulla lama e fluire liberamente da una posizione all’altra a seconda delle funzionalità richiesta.

Mentre è facile per le persone inesperte di trovare inutili le varie posizioni, i grip e le transizioni di karambit come “trucchi” o “inutili”, in realtà, il vero potenziale del karambit come coltello da combattimento non può essere sfruttato senza conoscenza e comprensione delle opzioni e delle funzionalità aggiuntive che sono inerenti al design di karambit.

Nessun altro coltello nel mondo offre la flessibilità di un karambit.

Con una lama dritta, ci sono due modi per tenerla: in avanti (o sak sak) e nella presa (o pikal) più naturalmente le varianti con le posizioni delle dita, ma ne considero due perché le prese devono essere sicure.

Al contrario, quando si tratta di un karambit, ci sono tre scelte comuni di presa, varianti di ciascuna e presa di specialità disponibili.

Queste qualità rendono questo knife davvero efficace in combattimento. Ci sono essenzialmente tre prese fondamentali con il karambit, che è importante che conosci.

Ogni grip di karambit ha un uso ottimale e ognuno offre diversi gradi di sicurezza di presa, di portata, di manovrabilità, di potenza e di efficacia per varie applicazioni.

Quando valuti come tenere un karambit, considerare attentamente quello che stai utilizzando e quali sono i tratti necessari dalla tua lama, per questo la scelta del karambit si deve basare su dei requisiti tecnici personali e strategie di combattimento.

Considera per esempio che alcuni Karambit non hanno il filo di lama esterno, o dei bilanciamenti che richiedono adattamento e condizionamento.

Le tre prese fondamentali del Karambit.

  • Con anello nell’indice impugnato (presa tradizionale).
  • Con anello nel mignolo impugnato (presa istintiva).
  • Con anello nell’indice aperto (presa estesa).

Presa Tradizionale o presa inversa

Infilando l’indice nell’anello e quindi la lama è protesa verso il basso nella porzione inferiore del pugno e hai fatto la presa tradizionale del karambit.

Questa impugnatura permette d’infliggere tagli ascendenti alla porzione inferiore del corpo dell’avversario (genitali, femorale etc…etc…) tanto cari al Silat.

E’ una presa molto forte e permette di effettuare traiettorie di taglio da ogni direzione e stoccate di punta.

Questa presa soprattutto con i karambit di oggi molto piccoli è anche preferita per il fatto che puoi nascondere la lama con il pugno serrato fino all’ultimo.

L’impugnatura inversa è la presa di karambit più comunemente utilizzata, dimostrata e ampiamente riconosciuta. La maggior parte degli utilizzatori di karambit si affidano a questa presa nella maggior parte delle applicazioni.

L’impugnatura inversa è meglio utilizzarla nelle applicazioni tattiche e combative di karambit.

La posiziona della mano destra in modo che sia palma e piatta. Posizionare il karambit sul palmo con la spina dorsale rivolta verso il corpo, anello verso destra e la punta affacciata dal corpo. Far scivolare il dito indice nell’anello di sicurezza e chiudere le dita intorno alla maniglia per fissare il karambit in una presa inversa.

Variante: mantieni il karambit nello stesso orientamento, ma variare la posizione del dito posto nell’anello di sicurezza per ottenere una maggiore portata, considera che le dita più piccole che hai sul manico danno una minore stabilità e potenza.

I punti di forza di questa presa sono la stabilità, leva, manovrabilità, potenza, controllo.

I punti di debolezza di questa presa sono la precisione, e la distanza dal target.

Altri nomi di questa presa sono Pikal, P’kal, Grip di combattimento, Grip tattico, Grip rapido di tiro, Grip regolare di Karambit, Grip retrogradata

 

Presa estesa

Dalla presa tradizionale da questa impugnatura con un semplice movimento del polso si può passare a una presa estesa.

Il karambit ti permette di guadagnare della distanza vitale (a seconda del modello di karambit) istantaneamente e “senza muovere” il corpo od il braccio ma sfruttando la proiezione in avanti della lama tenedo il Karambit dall’anello.

Attenzione!! Questa presa non può essere utilizzata per tecniche di stoccata, ma solo per infliggere sfruttando la rotazione del karambit dei colpi di taglio a sorpresa o per “uncinare” porzioni del corpo dell’avversario, una tecnica spesso utilizzata dagli esperti.

L’impugnatura estesa è il risultato di far scorrere un karambit tenuto in posizione verticale in senso antiorario, in modo che la lama attraversa la parte posteriore della mano dell’utente con l’anello ancora fissato sul dito indice.

L’impugnatura estesa viene raramente utilizzata in quanto ha molte limitazioni ma è invece qualcosa che io uso moltissimo, è molto utile nel combattimento quando è richiesta una maggiore portata o per sfruttare l’applicazione dall’alto verso il basso della forza.

Durante le applicazioni può essere utilizzato per andare dal basso verso l’alto per agganciare e strappare, quindi una condizione che richiede di arrivare da sotto verso un bersaglio.

Con il tuo karambit tenuto in una presa inversa, ruota la lama verso il corpo dell’aggressore, in senso orario sopra il dito indice fino a quando si ferma naturalmente contro la parte esterna delle tue dita, colpisci con la punta della lama.

Variazioni: Permettete che la lama prolunga attraverso le dita con uno o due dita avvolte a stringere  attorno all’anello per fornire una maggiore stabilità.

I punti di forza di questa presa sono distanza, manovrabilità, leva.

I punti di debolezza di questa presa sono precisione, controllo, stabilità, potenza.

Altri nomi: grip estesa, grip verso l’alto

 

Presa Positiva (positive grip) o “Istintiva”

Il modo d’impugnare il karambit con il mignolo infilato dentro l’anello e la lama che protrude da verticalmente sul palmo è detto Presa Positiva (positive grip) o “Istintiva”.

Istintiva perchè quando il karambit è impugnato in questa maniera è come un qualsiasi altro coltello, e le tecniche previlegiate sono quelle su angolo 1 e 2 di taglio (slash), e anche efficaci techiche di gunting.

Il karambit così manipolato è totalmente snaturato del suo concetto tradizionale d’uso, ma è perfetto per chi non deve perdere tempo e difendersi in maniera rapida e risolutiva, senza attingere troppo al patrimonio di tecniche tipiche da karambit.

L’impugnatura in avanti è la seconda presa di karambit più comune.

L’impugnatura in avanti è meglio utilizzata per i lavori domestici, l’uso quotidiano, la funzione utilitaria e le attività che richiedono un controllo e una precisione eccezionali, quindi una presa non utilizzata in combattimento

Posiziona la tua mano in modo che sia con il palmo in su e piatto. Posizionare il karambit sul palmo con la spina dorsale rivolta verso il corpo, girando verso sinistra e la punta verso l’alto e l’esterno del tuo corpo. Far scivolare il tuo dito indice nell’anello di sicurezza e chiudere le dita intorno alla maniglia per fissare il karambit in una impugnatura in avanti.

Variazioni: invece di chiudere il pollice in un pugno, posizionalo sul freno posteriore del karambit per offrire una maggiore stabilità e per ottenere la possibilità di eseguire tagli precisi. Spostare la presa sul karambit in modo da usarlo durante le operazioni che richiedono un controllo del movimento estremamente preciso.

I punti di forza di questa presa sono la precisione, controllo, stabilità, leva.

I punti di debolezze di questa presa sono la manovrabilità, potenza, distanza (ma dipende dalla dimensione del karambit).

Altri nomi: Grip standard, Sak Sak, Utility Grip, Work Grip

 

Ora ti voglio fare vedere una 4 presa, la presa della mantide (mantis grip o Reaper grip)

Simile alla presa inversa, ma la lama è orientata con la punta verso di te anziché all’esterno. Un karambit tenuto in una presa di mantide fornisce una ulteriore leva per tirare e agganciare i movimenti verso il corpo dell’aggressore e può essere particolarmente utile in combattimenti estremamente ravvicinati di close combat.

Io non te la consiglio!!

Capisco e concordo con l’idea di poter dare più forza quando viene tiro e strappi verso di me ma con le angolazioni che si possono creare quando strappo questa presa potrebbe essere pericolosa perchè la punta tante ad andare vicino al tuo polso.

Studia e applica con cautela questa presa con un karambit da training e solo dopo molto pratica con una lama di allenamento.

Mentre come hai visto ci sono solo 3 modi comuni di tenere un karambit, ci sono diversi modi meno frequenti di vedere tenere il karambit. Non stupirti se vedi dei modi unici o sconosciuti di tenere un karambit, specialmente se si studiano arti marziali. Ci sono molte varianti regionali e specifiche del grip di karambit, alcune delle quali sono tenute segrete.

Finché una presa di karambit è sicura per te e fornisce un uso funzionale, non è “sbagliato”. L’unico modo “sbagliato” di tenere un karambit è il modo pericoloso per colui che tiene il coltello.

Se scopri una presa che non conosco, ti chiedo la cortesia di contattarmi e farmi sapere, mi piacerebbe vederla!

Vedere un esperto qualificato di karambit al lavoro è ipnotico, la lama si “tende”, i cerchi che disegna il karambit e il luccichio della punta ti paralizzano e sono mozzafiato, ti affascinano e è difficile non restare incuriositi e stare a guardare lontano.

Una parte del fascino deriva dai movimenti dell’esperto stesso, ma un parte fluisce direttamente dal moto intricato del karambit.

A causa del design unico del karambit in mano a un esperto che può variare la presa sulla lama e fluire liberamente da una posizione all’altra a seconda delle funzionalità richieste rende incredibile questo fluire continuo e costante.

Mentre è facile per le persone inesperte banalizzare e denigrare le varie posizioni, grip e transizioni di karambit come “trucchi” o “inutili”, in realtà, il vero potenziale del karambit come coltello da combattimento non può essere sfruttato senza conoscenza e comprensione delle opzioni e delle funzionalità aggiuntive che sono inerenti al design di karambit.

Nessun altro coltello nel mondo offre la flessibilità di un karambit.

Con una lama dritta, ci sono due modi per tenerla: in avanti (o sak sak / Hammer) e nella presa (o pikal – Ice Peak) mentre con un karambit, ci sono tre scelte comuni di presa, varianti per ciascuna e presa di specialità di stile a tua disposizione.

Ps. Con il coltello ci sono molte varianti di presa ma personalmente considero queste due qualle realmente efficaci e sicure, le altre esistono e vanno studiate, ma sono funzionali ad alcune tipologie di coltello, non puoi usarle con qualunque lama. Prova a testare alcune prese e te ne rendi dubito conto (fai attenzione se fai i test perché rischi che la lama scivoli o scappi il coltello con il rischio di ferirti)

 

Transizioni con il karambit

Parte vantaggio di un karambit è la capacità di variare le impugnature e di raggiungere obiettivi una lama diritta non può fare senza che chi lo tiene modifichi significativamente la sua posizione.

Ad esempio, inserire una coltello a lama dritta nella parte posteriore di “qualcosa” direttamente stando davanti all’aggressore richiede lo spostamento dell’orientamento dalla parte anteriore al lato o alla parte posteriore “dell’oggetto” in modo che il coltello possa essere inserito nel bersaglio. Al contrario, potete stare di fronte ad un “oggetto” e con un semplice scatto del polso, portare la punta del karambit prima nella parte posteriore del bersaglio e poi strappando il karambit andare in profondità.

Molte persone che non conoscono l’uso di karambit usano le transizioni di karambit, le estensioni e il movimento in uso come superflui, inutili e come per fare coreografia ma in realtà rifiutano di riconoscere i vantaggi delle transizioni di karambit limitandosi alle funzioni disponibili da una lama statica ma così non ha senso usare un karambit.

Ci sono molte transizioni disponibili e molte variazioni che si devono studiare e allenare ma come regola generale ogni volta che un karambit è in movimento nella tua mano con l’espresso scopo di andare dal punto A al punto B senza la tua mano o il tuo corpo si muova, anche così andando dal punto A alla B, un karambit sta passando.

Quello che voglio farti capire che il karambit può fare delle transazioni anche se tu stai fermo sfruttando le rotazioni, gli spinning e direzionando la punta verso il bersaglio, per questo serve imparare il controllo nelle transizioni e nel fare gli spinning sia in direzione oraria che anti-oraria.

Tutte le transizioni di karambit dovrebbero essere apprese, dimostrate e praticate con un karambit da training.

Se la lama da training “accidentalmente” viene in contatta con la tua mano, il polso o l’avambraccio in qualsiasi momento durante le transizioni, non sei pronta a praticare con un karambit live.

 

Spinning

La rotazione del Karambit è pericolosa, appariscente e inutile senza una formazione, una pratica e una comprensione dell’applicazione di questa tecnica. Se inizi a usare il karambit non fare lo spinning finché non hai una intima familiarità con la tua lama, il suo equilibrio, il modo in cui si muove nella tua mano nelle varie prese e in movimento.

Il Karambit è molto pericoloso necessita di una formazione con persone qualificate. Il rischio se non conosci le corrette posizioni del tuo corpo, i controlli della rotazione e delle traiettorie del karambit è che la punta “cada” sul tuo avambraccio ferendoti. Osserva la foto!! L’ho fatta apposta per renderti l’idea di quello che può succedere se non sei capace!!

Per un praticante avanzato di karambit, lo spinning dovrebbe essere sempre praticata con un karambit da training fino a quando non hai sviluppato i muscoli della mano e dell’avambraccio per muovere in modo affidabile il karambit da training con precisione e controllo.

Essere in grado di mantenere il controllo del karambit durante tutto il giro in qualsiasi direzione (orizzontale, verticale, avanti e indietro) è vitale e fondamentale per eseguire questa transizione senza lesioni.

Quando impari a “girare”, non stai solo combattendo con la gravità per farlo ruotare, ma stai scoprendo anche le verità sull’equilibrio, sul peso, sullo slancio e sul condizionamento della mano / avambraccio.

Molte persone non usano i muscoli più piccoli nelle mani e ci vuole tempo per costruirli.

La tecnica di spinning viene utilizzata in combattimento per ottenere una maggiore distanza ae raggiungere obiettivi non raggiungibili dalla distanza dove sei ora e per consentire applicazioni devastanti di leva a strappo sfruttando la forma della lama a artiglio di tigre.

Lo spinning di andata e ritorno è il movimento che porta dalla posizione standard del karambit alla posizione estesa e il suo recupero. E’ il classico movimento che sfrutta il filo esterno della lama del karambit.

Guarda le parti che compongono il karambit.

Ad esempio,  puoi ruotare un karambit nel tronco di un aggressore e poi semplicemente tirare la lama nella presa estesa e “strappare”, per via del disegno della lama la punta tante a infilarsi in profondità, inoltre l’estensione in rotazione del karambit ti permette di raggiungere da una distanza che il tuo aggressore valutava fuori target, ma che invece con lo spinning era a distanza di colpo di taglio.

Il combattimento con karambit colpisce con una tipologia di  colpi che le lame dritte non possono replicare proprio per via della sua forma e della posizione ergonomica nella mano.

Come hai visto all’inizio ci sono molti vantaggi nell’usare un karambit in combattimento o in situazioni tattiche, la capacità di raggiungere bersagli dovuto alla curva della lama e la capacità di spostare il coltello senza abbassarlo sono due dei vantaggi più significativi.

 

Cambio di mano

“Ma non puoi passare tra le mani un karambit” è una obiezione spesso detta da coloro che non conoscono questo antico coltello sud-est asiatico ma non solo puoi passare tra una mano e l’altra un karambit, è un processo molto più sicuro di quello di cambio mano eseguito con una lama dritta.

La sequenza non è molto complicata ma necessità di esercizio, il mio consiglio è di eseguirlo al principio con un karambit da training e poi una volta presa la confidenza con un vero karambit, se non hai un karambit da training, rivesti la punta con una gomma e del nastro.

 

Alcune considerazioni

Ogni metodo di impugnatura del karambit offre vantaggi unici e ci sono dei pro e dei contro per  ogni tipologia di impugnatura.

Esplora le varie opzioni e familiarizzacon loro. Allenati con costanza.

Non solo devi praticare le varie impugnature e le transizioni con il tuo karambit, ma devi anche controllarlo per assicurare la presa appropriata e il posizionamento durante l’esecuzione dei colpi.

Potresti non avere sempre il tempo di regolare o di riallineare la tua lama, specialmente se  stai usando il tuo karambit in combattimento o in una situazione di forte stress.

Scopri le varie opzioni di trasporto disponibili per i karambit con sistemi di fissaggio e estrazione e una volta che hai trovato uno che funziona per te, allenati a estrarre il tuo karambit in modo efficiente con una presa sicura fin dall’inizio, per eseguire una estrazione veloce ed efficace che termina con il tuo coltello karambit nella posizione corretta per un uso sicuro e immediato.

Rispetta sempre il tuo karambit, soprattutto quando è in movimento.

È eccezionalmente affilato e possiede una potente e impareggiabile capacità di causare danni devastanti.

Non dimenticare mai il tuo karambit in giro, se non hai alcuna consapevolezza del tuo karambit non ne hai compreso l’enorme potere ancestrale.

Può danneggiare o tagliare qualsiasi cosa la lama possa raggiungere, chi non riesce a rispettare lo spazio e ignora o sottovaluta la sua capacità sta commettendo un grave errore .

Dai ai tuoi compagni di allenamento lo stesso rispetto che hai per te perchè la formazione per il karambit necessita di realismo concentrazione e attenzione, perchè la tua prestazione in allenamento e la tua pratica rispecchia il tuo modo in combattimento.

Se sei sciatto e approssimativo con i tuoi compagni di allenamento, sarai travolto con una lama viva.

Andrea

Karambit, l’artiglio della tigre.

Karambit - L'artiglio della tigre

La prima volta che ho visto il Karambit sono rimasto subito affascinato e incuriosito dalla sua forma e dall’approccio al combattimento con questo tipo di coltello.

Dopo pochissimo tempo mi sono reso conto delle sua potenza, versatilità e della sua pericolosità così da semplice curiosità è diventata una vera ricerca , una passione che mi ha portato a uno studio approfondito del bagaglio tecnico di questo antica arma.

Non è semplice trovare dei veri esperti di Karambit ma si tratta di un vero e proprio approccio al combattimento che comporta anche uno studio basico dell’anatomia umana per costruire un sistema tecnico estremamente pericoloso.

Nell’approccio al Karambit non è solo colpire ma come e dove farlo, per rendere la fluidità dei movimenti un cerchio a vortice senza via di uscita.

Il karambit o kerambit (fonetica: karambìt) è un piccolo coltello di origine Sud-Est asiatica (Indonesia e Filippine) caratterizzato da una forma a mezzaluna e un anello alla base dell’impugnatura.

Semplice vero?? Un pò di storia.

La primissima forma del karambit risale al tredicesimo secolo e veniva chiamato Kuku Bima (Artiglio di Bima).

Bima è una divinità induista raffigurata spesso con una piccola lama che brandiva uscendo dal suo pugno serrato.

Con l’arrivo dei mercanti arabi nell’arcipelago asiatico il design della lama è stato ridisegnato secondo il modello del coltello curvo arabo, il janbiya.

Ma la vera forma definitiva del karambit è nata osservando la natura, cercando di riprodurre il kuku macan (l’artiglio della Tigre), animale da sempre temuto e rispettato dalle popolazioni locali, è negli artigli della tigre si è trovata l’ispirazione per ottenere la forma definitiva del Karambit.

Karambit

Il primo prototipo di karambit, molto più grosso rispetto alle dimensioni attuali, nacque come arma da battaglia e veniva chiamata karambit besar (grande karambit).

La lama veniva spesso intrisa di veleno per renderla ancora più letale, mentre la forma ricurva favoriva tecniche dirette a tagliare i vasi sanguigni e a recidere i tendini delle braccia e delle gambe.

Col tempo questa lama venne sempre più rimpicciolita per renderla sempre più maneggevole e flessibile nell’impiego, fino a raggiungere le dimensioni del Karambit “attuale” che lo identificano immediatamente come arma del patrimonio tradizionale indonesiano.

In tempo di pace il karambit venne relegato ad un uso prettamente di lavoro nei campi o nella lavorazione del legno.

Con l’avvento delle armi da fuoco in guerra e nelle battaglie il karambit è diventato solo un’arma secondaria, nel caso si venisse disarmati o per agire di nascosto, un’attrezzo da lavoro e allo stesso tempo un’arma da difesa personale.

Alcuni testi antichi raccontano che il Karambit era essenzialmente uno strumento per i contadini per eseguire lavori sul legno ed altre attività quotidiane.

Alcuni hanno sviluppato tecniche di combattimento corpo a corpo per poterlo utilizzare come efficace e letale arma da difesa personale.

In tempo di guerra il Karambit di dimensioni ridotte era sempre tenuto addosso dai guerrieri come arma “secondaria”, nel caso di disarmo.

Qualcuno afferma che i primi Karambit siano apparsi sul suolo americano alla fine del 1800, ma le prime testimonianze certe si hanno negli anni ’50 tra le comunità americane di emigranti filippini ed indonesiani.

Tra il 1970 ed i primi anni ’90 praticanti delle Arti Marziali del Sud-Est Asiatico iniziano a diffondere le tecniche di combattimento che coinvolgono questa particolare lama.

Attualmente viene usato come arma da difesa personale e utilizzato in varie discipline di arti marziali asiatiche, quali il pencak Silat o il kali ed è attraverso lo studio di queste discipline che ho conosciuto il Karambit.

Karambit Real and Karambit Training

Anche se in apparenza si stratta di un oggetto semplice in realtà racchiude dei tecnicismi che non possono essere trascurati.

Le parti che compongono il karambit.

“Che cosa è il karambit?”. Le basi, ripercorriamo insieme le sue origini:

Il karambit è un incredibile coltello multiuso ideato per la sicurezza, la precisione e l’efficienza di chi la utilizza. Ha una lama curva o a uncino, una maniglia ergonomica e tipicamente almeno un anello di sicurezza.

Il predecessore del karambit moderno è emerso in Indonesia durante l’11 ° secolo come strumento agricolo e lama di utilità. A causa dell’industria commerciale fiorente dell’Indonesia, il karambit si diffuse rapidamente in tutto il sud-est asiatico.

Nonostante la sua origine indonesiana, ha sviluppato forti radici in Malesia e nelle Filippine.

Il disegno del coltello può variare leggermente a seconda dell’origine geografica esatta, ma un karambit avrà sempre una lama arcuata.

Inoltre, un karambit offrirà sempre la sua funzionalità utente ben oltre quella fornita da una lama dritta. Tradizionalmente, il design del karambit si basa sulla forma e sulla curva di un artiglio della tigre.

Come tale, la lama deve essere ottimizzata per strappare, strappare e affettare.

La lama curva del karambit è stata da sempre apprezzata per la sua precisione e stabilità nel suo utilizzo anche come prezioso strumento impiegato in diversi tipi di lavoro prima del proprio aspetto di coltello da combattimento e per le sue applicazioni di autodifesa.

In battaglia, l’arco della lama offre la capacità di attaccare e contrastare fluidamente in un solo movimento e di cambiare facilmente le direzioni di movimento.

Permette inoltre di colpire da più linee di attacco in una sola volta, anche se non è possibile vedere l’angolo in questione perché è dietro l’avversario.

Il design consente facilmente di agganciare, intrappolare e manipolare altrimenti la posizione, gli arti e la direzione della tua forza dell’avversario.

Questo crea un vantaggio combattivo per il combattente con il karambit.

Inoltre, molti Karambit hanno superfici o bordi di taglio multiple disposti in varie configurazioni, ognuna delle quali offre vantaggi differenti sia per l’utilità come attrezzo che per l’uso in combattimento.

Esistono diverse tipologie di Karambit in base a diversi fattori, tecnici, stilistici, funzionali.

Un costruttore di Karambit tra i miei preferisti è un knife maker francese chiamato Bastinelli, vi consiglio di andare a vedere le sue creazioni.

Il Karambit in combattimento

Storicamente, il karambit è stato ampiamente usato come una lama di utilità durante gli interventi di routine di tutti i giorni, è stata considerata la lama “di ogni giorno” o EDC dell’antico sud-est asiatico.

Ancora oggi, nelle remote province filippine e indonesiane, i karambiti si presentano come scelta di “coltello da tasca”.

Le versioni molto originali (disegni del XI e XIV secolo) del karambit filippino e del karambit indonesiano possono o non hanno posseduto un anello di sicurezza, noto anche come anello di ritenzione, ma passati secoli e la funzione, le caratteristiche e l’uso della lama si sono evolute,

L’anello di sicurezza si è trasformato in un requisito di progettazione karambit.

L’anello di sicurezza di karambit è posizionato all’estremità del manico e permette di inserire un dito attraverso l’anello prima di chiudere la mano sul manico del coltello. Alcuni karambits hanno un anello di sicurezza secondario situato sull’albero della maniglia appena sotto la lama stessa, che consente di “stringere” la lama.

L’anello di sicurezza è stato originariamente progettato per impedire la lama di scorrere indietro attraverso la mano dell’utilizzatore lavorando in angoli dispari, in attività difficili o in ambienti specializzati (come sott’acqua o appendendo a testa in giù).

In battaglia, l’anello di sicurezza fornisce una tenuta forte e sicura in tutte le condizioni e attraverso gli stress più inattesi.

L’anello di sicurezza del karambit rende il coltello particolarmente difficile disarmare o rivoltarsi contro il suo utilizzatore e consente anche al wielder di affidarsi alla progettazione della lama per aumentare la conservazione delle armi anziché dipendere dalla sola forza di presa.

Se la mano dell’utilizzatore è aperta o chiusa, in movimento o in posizione immobile, palmare, palmamente o ovunque in mezzo, a causa dell’anello di sicurezza, un coltello di karambit è sempre sicuro e in una posizione ottimale per l’uso.

Infine, la sicurezza dell’impugnatura e la maggiore conservazione delle armi sono particolarmente utili quando il coltello è coperto di polvere, fango, acqua o sangue di una battaglia o quando il karambit viene utilizzato in corrispondenza degli angoli difficili o precisi richiesti nell’applicazione combattiva.

Il Karambit e il test in battaglia!

Ci sono poche armi, lame o attrezzi in grado di creare danni con una facilità impressionante come un karambit al puto che ancora oggi ha una sua “grazia” mortale e un appeal misterioso.

Per un esperto esperto di karambit, la capacità di manovrare senza sforzo la lama in una varietà di posizioni, specialmente durante l’imprevedibilità del combattimento, senza timore di perdere la presa sulla loro arma è inestimabile.

Mentre la lama originariamente serviva esclusivamente come strumento antico di utilità di tutti i giorni nella stessa maniera pensata del moderno “coltello dell’esercito svizzero”, nei villaggi indonesiani e nelle Filippine, il karambit si era velocemente adibito all’uso in battaglia e per la difesa personale.

A un certo punto, il karambit si è intrecciato con Pencak Silat (anche scritto Pentjak Silat), l’arte indigena e inimmaginabile mortale combattimento di close combat indonesiano.

Ora è ampiamente riconosciuta come una delle numerose armi tradizionali comunemente associate al silat e ad altre arti marziali del sud-est asiatico, in particolare il kali filippino.


È difficile dire se l’arte e la battaglia hanno influenzato il design del karambit o i vantaggi combattivi unici del karambit hanno influenzato lo sviluppo tecnico del Pencak Silat, ma indipendentemente da questo il karambit è uno strumento temibile e formidabile di distruzione.

Quando si trova nelle mani di un esperto pesilat (praticante di silat). Un “giocatore” è qualcuno che pratica le arti marziali dell’Asia sud-orientale, tra cui non solo il Pencak Silat indonesiano, ma anche filippino Kali, Arnis, Eskrima, Bersilat malese, arti del brunei e il Kuntao.

È molto raro trovare un esperto di karambit che non pratica anche arti marziali indonesiane, oppure filippine o di altre arti marziali sud-est asiatiche.

L’ortografia esatta di “karambit” può variare a livello regionale e tra le varie arti marziali, ma entrambi “karambit” e “kerambit” sono comunemente accettati come corretti.

Il nome della lama è talvolta errato come “korambit”, “kerambet”, “karambite”, “carambit” o con un’altra combinazione di vocali, ma a prescindere da come viene scritto, la pronuncia è quasi sempre “kah-RAHM-bit”.

Nelle Filippine e in molte delle arti marziali filippine (kali, eskrima, arnis), il karambit è conosciuto come “lihok” o “sanggot”.

Una cosa del coltello karambit è certa, non importa come lo chiami, il karambit è ineguagliabile per la sua capacità di creare danni in combattimento,comprovati vantaggi tattici e la finezza del campo di battaglia.

Come è fatto un karambit.

Ogni karambit condivide diverse parti identificabili del nucleo e per essere considerato un karambit, un coltello deve soddisfare i requisiti di base “anatomia”.

Nuovi stili e variazioni di karambits si aprono tutto il tempo e costruttori di coltelli personalizzati di karambit premiano creativi, ma funzionali, disegni.

Alcuni karambits sembrano abbastanza esotici, ma indipendentemente dal design o dall’aspetto preciso, queste 5 caratteristiche costituiscono la base dell’anatomia del karambit:

  1. Lama curva
  2. Punto
  3. Bordo interno (Concave Edge)
  4. Bordo esterno (Convex Edge)
  5. Maniglia ergonomica

 

Senza ciascuna delle caratteristiche e le parti sopra indicate, un coltello non può essere considerato un karambit.

Il design è semplice, al punto e tempo provato. Molti karambiti tradizionali, in particolare i karambiti meridionali del filipino, soddisfano solo i requisiti di cui sopra – mancano di un anello di sicurezza o di altri attributi comunemente associati a questa lama sudorientale curva. I carambiti moderni hanno in genere almeno alcuni (ma più spesso tutti) delle seguenti parti:

  1. Anello di sicurezza (anello di ritenzione)
  2. Lama posteriore
  3. Freno anteriore
  4. Freno posteriore
  5. Appoggio del pollice

Queste sono le 10 parti fondamentali del karambit che formano la struttura della lama. Tutto il resto sono dei dettagli creativi, delle castomizzazioni, delle preferenze artistiche/tecnico/personali dei costruttore o dell’utilizzatore.

Cambiando il materiale della lama, i materiali del manico, i sistemi per fissare le guancette, gli anelli la forma della lama, le scanalature, l’anello, il filework / edgework o qualunque altra caratteristica del disegno,ecc.

Il design del karambit può avere moltissime variazioni adattandosi ai gusti specifici, preferenze personalo e utilizzi.

Se hai bisogno di un designatore personalizzato di karambit e desideri saperne di più sulle basi di karambit? Contattami!

Ps. Una piccola curiosità per i marzialisti cinofili, nel cinema in questi ultimi anni questo tipo di coltello è salito alla ribalta usandolo in molte scende di film e seriali eccone alcuni esempi:

  • In Ong-Bak 2 – La nascita del dragone un combattente impugna due karambit.
  • In Die Hard 3, Sam Philips interpreta Katya la quale uccide un poliziotto con un karambit.
  • In Io vi troverò Liam Neeson affronta una guardia armata di karambit.
  • In The Man From Nowehere, Ramrowan usa più volte un karambit per combattere o giustiziare qualcuno – compreso il protagonista.
  • Nella serie televisiva Nikita (serie televisiva 2010) viene usato da Roan.
  • Nel videogioco Call of Duty Black Ops il protagonista Mason con Woods uccidono due russi usando un coltello karambit in modalità tradizionale.
  • È usato da un sicario incaricato di uccidere il protagonista nel film La promessa dell’assassino
  • È usato nel film The Punisher.
  • È usato nel film The Raid 2: Berandal.
  • È usato nella serie televisiva Fargo dal sicario Lorne Malvo.
  • Nel videogioco Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist il protagonista Sam Fisher usa un coltello karambit.
  • Nel videogioco Counter-Strike: Global Offensive è disponibile come skin rara al posto del coltello di default.
  • È usato nella serie televisiva Lucifer da Mazikeen “Maze” Smith

Il Karambit è un oggetto che racchiude in se la ricerca dell’uomo di avere una delle “armi” naturali tra le più efficaci nella natura, l’artiglio della tigre.

Andrea

La pillola del giorno 005 – Voglio disilluderti

Oggi il mio scopo è disilluderti su cosa sai del combattimento con il coltello.

No, non sono cattivo e non lo faccio per demotivarti ma per darti un reale punto di partenza.

Uno dei primi compiti di un vero istruttore di difesa personale ma non solo è anche quello di disilludere lo  studente in una certa fase dell’apprendimento per cancellare le sue finte certezze, le finte  illusioni e portarlo nella cruda realtà del combattimento da strada con il coltello.

Un qualsiasi idiota con cattive intenzioni può prendere un coltello da bistecca da pochissimi euro e fare gravi danni senza alcuna formazione.

Difesadacoltello

Quando si fa per le prime volte sparring di coltello si crea un generale stupore assoluto di impotenza, l’efficacia terrificante di coltelli è spesso sottovalutato se non del tutto ignorata da persone che praticano le più diverse arti marziali.

Questo è assurdo.

Basta vedere lo stupore facendo il test con la maglietta bianca e il coltello sporcato di vernice per capire dopo pochi secondi il numero enorme di tagli sulla maglia e sulle braccia.

Se pensi che solo un pazzo porta un coltello in tasco, ecco volevo dirti che il mondo è pieno di pazzi e che i delinquenti lo portano di sicuro e difficilmente una brava persona verrà a litigrae con te e tirerà fuori un coltello.

Ha perfettamente senso, giusto? Giudicate voi …

Ricordati che i coltelli:

  • Non costano nulla,
  • Non richiedono munizioni,
  • Lo puoi nascondere facilmente,
  • Lo puoi trovare in qualunque supermercato,
  • I coltelli non sono inclini a malfunzionamenti,
  • Semplice da usare,
  • Lo conoscono e lo usano tutti quindi anche se non sei esperto lo hai già utilizzato.

Secondo le statistiche delle forze dell’ordine, la maggior parte delle situazioni di violenza e rapina avvengono da vicino con armi da taglio e la maggior parte delle aggressioni avviene con armi da taglio come il numero maggiore di omicidi.

Ok, ti piace studiare le arti marziali, la kick boxing, il judo, il pugilato, ecc. mi piace anche a me molto, ma se non studi il coltello in una situazione di strada sei fottuto perchè quasi sicuramente ci sarà un coltello.

Se non studi la difesa da coltello come stai studiando la tua arte marziale sei un illuso.

Allenati oltre la tua arte marziale, mettiti in gioco.

Andrea