The Dog Brothers, il combattimento reale con il bastone

Quando si tratta di combattimento con il bastone e di stick fighting i dog brothers occupano un posto di rilievo.

Alcuni di voi hanno avuto l’occasione di conoscerli attraverso la serie di videocassette che i dog brothers hanno girato nel 1994 per la “Panther” intitolata: Real Contact Stick Fighting, ovvero “Lotta reale con bastoni a contatto pieno”. Si tratta essenzialmente di questo, ma limitarci a questa definizione sarebbe troppo banale.

Quando molti anni fa ho avuto dalle mie prime eseprienze di kali filippino la fortuna di poter vedere questo materiale ha immeditamente cambiato il mio approccio all’uso del bastone e al combattimento di stick fighting.

Fin da subito ho iniziato ad avere un rifiuto per l’approccio tipico dove si era completamente schermati e gli avversari si tiravano centinaia di colpi in un vortice assurdo per via del fatto che sanno che non vengono feriti, questo per me non era il vero kali filippino.

Nessuno avrebbe un approccio del genere al combattimento se non avesse quel genere di protezioni.

Per affrontare il combattimento con il bastone con protezioni minime e senza limitazioni del tipo che puoi colpire solo con il bastone e solo in piedi ci vuole veramente una bella dose di coraggio e in qualche modo un macabro gusto e attrazione al combattimento, quasi una ricerca personale di se stessi come uomo come individuo, andare a scoprire le proprie paure, le proprie forze e i propri limiti.

Già nel logo sono indicate delle tre parole: mente, cuore, palle.

I Dog Brothers sono visti da fuori duri ed aggressivi, ma quando ci si avicina si scopre che al loro interno c’è una filosofia, un modo di vivere che aiuta a conoscere se stessi, non si tratta solo di combattimento con il bastone.

Questo gruppo fondato da Marc “Crafty Dog” Denny, co-fondatore dei Dog Brothers e mente del sistema. Il suo soprannome, “Crafty Dog”, significa cane furbo

Durante i suoi anni all’università di New York, Marc aveva praticato il Kung Fu per un breve periodo. Poi si esercitò nel Taekwondo per un anno a Washington, dove lavorava da avvocato.

Per motivi professionali si trasferì a Long Beach, California, entrando in affari con suo fratello minore. Poco tempo dopo s’iscrisse all’Accademia di Dan Inosanto per iniziarsi all’arte del Kali. Da allora non ha mai smesso di praticarlo. Un giorno osservò che un paio di compagni dell’Accademia avevano diversi graffi e contusioni in seguito ad un combattimento con bastoni. Tutti all’accademia di Dan avevano sentito parlare dei “combattimenti alla morte” che si usavano anticamente nelle Isole Filippine. In realtà, questi non erano tanto seri come quelli filippini. Incuriositosi trovò il modo di farsi invitare ad assistere ad una di quelle sessioni. Li conobbe Eric Knaus che fu quello che lo incoraggiò a provare la lotta con i bastoni.

Sin da quel giorno Marc capì che quel sistema di combattimento sarebbe stato il modo per superare i propri limiti.

Attraverso l’allenamento, l’amicizia con Eric cresceva giorno dopo giorno, cosi come il desiderio di trovare nuovi compagni per esplorare gil ampi orizzonti che si aprivano davanti a loro, compito che risultava difficile. Finalmente, Marc convinse Eric ad accompagnarlo all’Accademia di Dan lnosanto, dove sarebbe stato facile trovare gente sufficientemente aperta da voler partecipare al progetto. Poco dopo si era già formato un bel gruppo al quale, per il suo alto livello di disciplina ed impegno, fu permesso di rimanere nell’Accademia per praticare la lotta con i bastoni dopo le lezioni regolari, dando loro le chiavi per poter chiudere la scuola una volta finiti gli allenamenti.

Questo gruppo finì per essere noto come “after midnight group”.

 

Una delle frasi preferite da Marc “Crafty Dog” Denny, co-fondatore del sistema, spiega chiaramente la filosofia dei Dog Brothers:

La violenza è una parte inerente all’essere umano; se non gli si offre un canale nel quale possa fluire in modo costruttivo e naturale, prima o poi esplodere in modo incontrollabile e controproducente. I nostri “dog brothers” hanno, anche se non è l’unico, uno dei modi più diretti per convogliare quell’energia.

Durante i primi combattimenti per proteggere la testa dai pericolosi impatti dei bastoni, all’inizio venivano usati dei duri caschi metallici molto resistenti. Ma, molti nel gruppo pensavano che questo tipo di protezioni creasse un falso sense di sicurezza ed un eccessivo rilassamento nell’avere una protezione in una zona delicata come la testa che poteva rendere il modo di combattere poco reale.

Eric, sempre fedele al realismo, espose subito i suoi dubbi e Marc risolse il problema prendendo una di quelle vecchie maschere da scherma che si stavano rovinando nelle cantine della scuola. La maschera funzionò alla perfezione, proteggendo le zone delicate del viso, ma non troppo, per cui bisognava stare sempre attenti e non vi era la possibilità di rilassarsi e distrarsi.

Kali Eskrima Stick Fighting

Fu allora che si decise di non interrompere i combattimenti una volta che si arrivava al corpo a corpo, sostenendo che se lo sviluppo naturale di una lotta reale fosse arrivato a quel punto, sarebbe stato opportuno continuare a lottare nello stesso modo.

Anche se in quel periodo nessuno aveva nozioni sulle tecniche di lotta al suolo (non era ancora noto il Brazilian Jiu Jitsu), questo non impedì loro di cominciare a fare ricerche su questo tema. Il primo contatto con il Jiu Jitsu brasiliano si ebbe nel 1987, quando Carl Franks, studente di Carlson Gracie alle Hawaii, visitò l’Accademia a volle “giocare” insieme a loro. Rimasero tutti affascinati.

L’ “after midnight group” si chiamò “The Dog Brothers” dal Festival dei Tre Giorni di Lotta nel maggio del 1989. Fu una grande esperienza per tutti gli assistenti. Si tennero circa 20 combattimenti con bastoni, a contatto pieno a senza usare protezioni. Il risultato fu la nascita di un forte legame tra i presenti.

L’origine del nome ha un curioso aneddoto. Sentendosi molto legati in un modo che solo il combattimento a piano contatto può produrre, sorse il bisogno di mantenere questa unione. Era necessaria la creazione di un’organizzazione formale i cui membri partecipassero ad una serie di progetti in comune. Per tal motivo era d’obbligo trovare un nome. Si sarebbero potuti chiamare “i dragoni” o “le tigri”, oppure “i lupi”. Dopo una lunga e stancante giornata d’infinite discussioni, Marc andò a riposarsi per un po’. Fu allora che dando un’occhiata ad un fumetto fu attirato da una frase che “Conan il Barbaro” diceva ai suoi compagni mercenari: “lottate, lottate fratelli cani!”.

I soprannomi (crafty dog, top dog ecc.) sono semplici da spiegare. Nel gruppo originale c’erano quattro o cinque persone chiamate Mark o Marc, occorrevano quindi dei soprannomi per distinguerli.

Nell’estate del 1989, Marc conobbe Punong Guro Edgar Sulite che gli fu presentato dal suo Guro, il leggendario Dan lnosanto, durante un seminario di Pekiti Tirsia, nel Tennessee. Sin da quel momento, Marc cominciò a prendere lezioni private con lo scopo di migliorare il suo livello di combattimento, visto che il sistema Lameco Espor era molto efficace. Marc ottenne il certificato d’istruttore del Sistema Lameco dallo scomparso Edgar Silute. Punong Guro Edgar è morto recentemente nelle Filippine mentre teneva un corso per la divulgazione della sua arte. Vogliamo con ciò dare a questo Maestro il nostro umile omaggio postumo e ricordare a tutti che la nostra bella vita è breve e bisogna cogliere l’attimo. Puong Guro Edgar è scomparso all’età di soli 39 anni lasciando moglie e cinque figli.

Nell’estate del 1990, prima Marc e poi Eric cominciarono a praticare il Ju Jutsu brasiliano sotto la guida dei fratelli Machado e, visti i risultati, hanno continuato ad allenarsi fino ad oggi.

Curiosità: Quando si doveva svolgere il Terzo Campionato dell’ “Ultimate Fighting Championship” (UFC3), proposero ai Dog Brothers di realizzare un esibizione tra le semifinali e le finali, ma l’idea fu scartata all’ultimo momento perché, secondo l’organizzatore, “erano troppo realistici e per via della censura televisiva si rischiava l’annullamento dell’intera trasmissione”. La lettera, firmata dal signor Arthur Davie, finiva dicendo che “forse i Dog Brothers sono troppo avanti rispetto ai tempi”.

Nell’inverno del 1992-93 furono girate le videocassette delta Panther, intitolate “Real Contact Stick Fighting”, che vennero distribuite nell’autunno del 1994. Grazie a questo materiale adesso è molto più facile trovare compagni di allenamento e negli incontri che si tengono con regolarità al parco si radunano tra i 20 e i 30 lottatori di tutto il paese davanti a più di 200 spettatori.

Ora parlando sul presente e sul futuro dei Dog Brothers come loro stessi spiegano, l’unica cosa che vogliono in questo momento “è semplicemente insegnare alla gente a lottare in un modo efficace e realistico, aiutandoli in questo modo a sviluppare I’autostima e la fiducia in se stessi”.

Il sistema che insegnano, che chiamano “Sistema di tanti stili”, è la combinazione delle loro esperienze.

Essi non credono che ci sia un sistema superiore agli altri, che abbia tutte le risposte.

Perciò uno stile può essere più efficace di un altro a seconda del contesto e delle circostanze e per sconfiggere un avversario, è logico usare le tecniche che questi non conosce o andare a lavorare nelle aree dove lui si sente più a disagio.

In questo modo si attua un avvicinamento integrale all’arte del combattimento, tenendo conto di tutte le possibili distanze e delle diverse armi: dall’uso dei pugni, delle gambe, dei gomiti ecc., fino all’uso dei coltelli, dei bastoni e qualsiasi altra arma, passando dal combattimento al suolo, con proiezioni, prese, strangolamenti ecc..

La filosofia del combattimento dei Dog Brothers è basata sui concetti di Jeet Kune Do. Ma bisogna chiarire che il fatto di praticare il JKD non significa che si stia praticando il sistema dei nostri amici “dog brothers”.

Soltanto attraverso il contatto pieno con minime protezioni si può arrivare ai limiti da loro raggiunti.

Inoltre hanno sviluppato un’importante qualità, cioè quella di saper usare il bastone in qualsiasi distanza e situazione.

Questo significa ad esempio che l’avversario può attaccare con un calcio e ricevere un colpo di bastone alla stessa gamba, oppure una bastonata seguita da un pugno, il “Dog Brother” può essere al suolo sul punto di venire strangolato e usare il bastone come leva, non solo per evitare lo strangolamento, ma anche per applicare una tecnica di immobilizzazione contro l’attaccante.

La verità è che qualsiasi tipo di tecnica o situazione di combattimento cambia quando si considerano tutte le possibilità che offre il bastone e le armi.

L’arte del combattimento al suolo è completamente diversa se si è aiutati dal bastone o da un’arma che amplifica le leve e il dolore.

Il sistema dei Dog Brothers è fondato su 5 pilastri:

1. Kali

Al cuore del sistema ci sono sempre le Arti Marziali filippine. Le tre radici principali sono il sistema

  • Inosanto,
  • Pekiti Tirsia e
  • Lameco.

Anche il Silat viene considerato parte del sistema, con o senza armi.

2. Il Dog Brother Grappling

Anche se sono studenti del livello medio del Machado Jiu Jitsu, si considera indispensabile l’abilit? nella lofta corpo a corpo. Riuscire a fario ? parts integrante del “Dog Brother Stick Grappling” nonch? del “Dog Brother Vale Tudo” senza armi che spiegheremo pi? avanti. In questo campo, ci Si rivolse principalmente alla famiglia Machado, che abita vicino alia sede originale dei Dog Brothers a Hermosa Beach, California. Marc dice: “Per quelli che se lo possono permettere, noi consigliamo di allenarsi con i fra- telli Machado.”

3. Krabi Krabong

L’arte della lotta con o senza armi dal quale proviene la Muay Thai. In questo sistema si utilizza la guida di Ajarn Arlan “Salty Dog” Sanford, che è riconosciuto e graduato in Tailandia.

4. Dog Brother Stick Grappling

Come ho spiegato prima, è il loro sistema, originale e non superato, di uso del bastone nella lotta corpo a corpo sia al suolo che in piedi. Durante gli anni di sperimentazione personale, per la sua creazione furono usati elementi del Jiu Jitsu brasiliano, le Arti Marziali filippine e parti del sistema “Bando Python”, del Maestro Dr. M. Gyi, che Marc ringrazia per la sua importante collaborazione.

5. Dog Brother Vale Tudo

E’ il sistema a mani nude che si usa quando si perde l’arma. E’ basato sugli stessi principi del resto del sistema per cui risulta molto originale e sorprendente. Sono comprese tecniche di pugni, gambe, gomiti, ginocchia, prese, proiezioni, lotta al suolo e immobilizzazione al suolo, oltre al Jun Fan Gung Fu.

Ps. Vi faccio notare le scelte dei dog brothers rispetto ai molti post dove insisto su certe tematiche in maniera ossessiva per farvi incuriosire e esplorare una certa mentalità e approccio marziale. La multi disciplinarità è la nuova via marziale.

L’obiettivo principale è aiutare il praticante a sviluppare un livello di pensiero più elevato e una varietà poco comune di tecniche che lo aiutino a migliorare la sua abilità come fighter e come persona.

Più importante di ciò che si apprende è che le conoscenze vengano applicate in un modo integrale e realistico.

Per far parte di questo progetto non c’è bisogno di diventare un Dog Brother, si possono utilizzare queste conoscenze in qualsiasi caso e, quello che è più importante, imparare dall’esperienza degli altri.

Forse uno dei modi migliori di utilizzare l’esperienza degli altri è quello di presentarti ad uno degli “incontri al parco” (“Gathering of the Park”) che si tengono due volte all’anno e vedere cosa fanno.

Ottimo sarebbe partecipare ai suddetti incontri di stick fighting, per avere un’esperienza diretta ma per quelli più conservatori, o semplicemente curiosi, non è una cattiva idea passare a dare un’occhiata a quello che accade lì.

E’ gratuito e inoltre si ha l’opportunità di conoscere i partecipanti e parlare con loro. Dopo ogni combattimento i lottatori scambiano commenti sulla “giocata”. E’ allora che si impara di più, potendo capire come si sentono e che esperienza ha dato loro quel combattimento.

Se non hai l’occasione o la possibilità di spostarti fino a Hermosa Beach, in California, un’altra possibilità che hai sono le videocassette e dvd di cui ti ho parlato prima, che possono essere acquistate per posta o attraverso il “website” dei Dog Brothers a prezzi più economici di quelli della Panther. Il “website” presenta inoltre una serie di tecniche, servizi, biografie e qualsiasi tipo d’informazione.

Vale la pena dargli un’occhiata!

Se avete occasione partecipate a un corso con il Guro Marc “Crafty Dog” Denny.

Come abbiamo detto prima, non c’è bisogno di salire sul campo per far parte di questo interessante mondo di “pazzi sudati che si ammazzano a bastonate” come dicono loro di se stessi con affetto. Si può essere un semplice allievo, utilizzando tutta la propria esperienza come insegnanti, o addirittura si può diventare un “Istruttore Associato” che è il nome dato agli allievi che hanno passato con loro il tempo necessario e che possiedono il “livello tecnico” di un istruttore, ma che non sono interessati a sperimentare le loro conoscenze nel combattimento.

Per chi non conosce questo gruppo di stick fighter il mio consiglio è di fare una ricerca e di studiare il loro approccio al combattimento.

Andrea

La pillola del giorno 022 – I dodici angoli di attacco


Questo è un sistema di insegnamento sui “Dodici angoli di attacco”  nell’escrima.

Solitamente si spiegano i primi 5 angoli di attacco come vedi nella immagine che segue, ma vogli che inizi a esplorare anche gli altri angoli, perchè non devi limitarti.


Considera che ci sono sistemi che vanno ancora oltre i dodici angoli di attacco ma oggi voglio che impari questi. Nei prossimi articoli ti faro vedere 24 sistemi di angli di coltello che variano in base allo stile.

Nelle arti marziali Filippine si utilizzano specifici angoli di attacco numerati, i numeri sono usati come abbreviazione in classe per capire che angolo tirare. Il tema generale è che i colpi sono di solito accoppiati (numeri dispari sono il dritto, anche i numeri sono il rovescio).

Gli esempi che seguono presuppongono un colpo con la mano destra, ma come vedi dallo schema li devi eseguire anche con la sinistra.

Qui ci sono i 12 attacchi usati nel sistema Lacoste/Inosanto e Modern Arnis, da Remy Presas. Anche se in realtà nel sistema Lacoste/Inosanto si usano più sistemi di numerazione.

È interessante notare che le spinte sono fatte con la guardia di pinze e con la forte posizione troppo: spinte destra sono fatti con la mano in Seconda, la spinta dello stomaco è fatto in con la mano in terza, e le spinte a sinistra sono fatti con la mano in quarta .

I 12 angoli di attacco:

  1. Dritto alla tempia sinistra
  2. Rovescio a tempia destra
  3. Colpo di diritto alla spalla sinistra
  4. Rovescio a spalla destra
  5. Spinta di stomaco
  6. Spinta a sinistra del petto
  7. Spinta al petto a destra
  8. Rovescio a ginocchio destro
  9. Dritto al ginocchio sinistro
  10. Spinta a occhio sinistro
  11. Spinta a occhio destro
  12. Verso il basso per coronare


Osserva:

✔️Angoli uno e due – colpi laterali dalla parte superiore della testa alla base del collo.

✔️Angoli tre e quattro – colpi laterali dalle spalle ai fianchi. Gli obiettivi principali sono le spalle, gomiti, e le mani.

✔️Angolo di cinque – linea mediana spinta da sotto il gomito.

✔️Angoli sei e settenari spinte laterali al petto o le ascelle.

✔️Angoli otto e nove – colpi laterali dalle anche ai piedi. I settori di intervento sono le ginocchia, stinchi, caviglie, o piedi.

✔️Angoli dieci e undici – spinte laterali agli occhi o al collo.

✔️Angolo di dodici – mid-line colpo dall’alto verso il basso.

Ecco ora la numerazione più comune, ma considera che alcune scuole possono utilizzare qualche variante.

Questo elenco considera che è la mano destra che sta attaccando con un’arma a singolo taglio.

  1. Verso il basso e verso l’interno sulla parte superiore sinistra del ricevitore. Colpo di diritto.
  2. Verso il basso e verso l’interno sulla parte superiore destra del ricevitore. Rovescio.
  3. Orizzontalmente e verso l’interno sulla metà sinistra del ricevitore. Colpo di diritto.
  4. Orizzontalmente e verso l’interno sulla metà destra del ricevitore. Rovescio.
  5. Di spinta dritto e diretto al tronco del ricevitore.
  6. Leggermente inclinata di spinta a destra del capo del ricevitore.
  7. Leggermente inclinata di spinta a sinistra della testa del ricevente.
  8. Verticalmente verso il basso sulla parte superiore della testa del ricevitore.
  9. Orizzontalmente e verso l’interno su in basso a sinistra del ricevitore. Colpo di diritto.
  10. Orizzontalmente e verso l’interno sul ricevitore in basso a destra. Rovescio.
  11. Verso l’alto e verso l’interno sulla metà o in alto a sinistra del ricevitore. Colpo di diritto.
  12. Verso l’alto e verso l’interno sulla destra a metà o superiore del ricevitore. Rovescio.

Ora, è importante ricordare che l’elenco è utile per la tua formazione di base e come tale usata ma su ogni angolo puoi eseguire attacchi differenti di taglio, di punta, di pugno, oppure mixare il tutto.



Gli angoli di attacco li puoi studiare:

✔️ A vuoto

✔️ Con un compagno di allenamenti fermo come bersaglio

✔️ Sulle gomme

✔️ Su un Dummy per l’escrima

Ora allenati e memorizza gli angoli di attacco.

Andrea

La pillola del giorno 005 – Voglio disilluderti

Oggi il mio scopo è disilluderti su cosa sai del combattimento con il coltello.

No, non sono cattivo e non lo faccio per demotivarti ma per darti un reale punto di partenza.

Uno dei primi compiti di un vero istruttore di difesa personale ma non solo è anche quello di disilludere lo  studente in una certa fase dell’apprendimento per cancellare le sue finte certezze, le finte  illusioni e portarlo nella cruda realtà del combattimento da strada con il coltello.

Un qualsiasi idiota con cattive intenzioni può prendere un coltello da bistecca da pochissimi euro e fare gravi danni senza alcuna formazione.

Difesadacoltello

Quando si fa per le prime volte sparring di coltello si crea un generale stupore assoluto di impotenza, l’efficacia terrificante di coltelli è spesso sottovalutato se non del tutto ignorata da persone che praticano le più diverse arti marziali.

Questo è assurdo.

Basta vedere lo stupore facendo il test con la maglietta bianca e il coltello sporcato di vernice per capire dopo pochi secondi il numero enorme di tagli sulla maglia e sulle braccia.

Se pensi che solo un pazzo porta un coltello in tasco, ecco volevo dirti che il mondo è pieno di pazzi e che i delinquenti lo portano di sicuro e difficilmente una brava persona verrà a litigrae con te e tirerà fuori un coltello.

Ha perfettamente senso, giusto? Giudicate voi …

Ricordati che i coltelli:

  • Non costano nulla,
  • Non richiedono munizioni,
  • Lo puoi nascondere facilmente,
  • Lo puoi trovare in qualunque supermercato,
  • I coltelli non sono inclini a malfunzionamenti,
  • Semplice da usare,
  • Lo conoscono e lo usano tutti quindi anche se non sei esperto lo hai già utilizzato.

Secondo le statistiche delle forze dell’ordine, la maggior parte delle situazioni di violenza e rapina avvengono da vicino con armi da taglio e la maggior parte delle aggressioni avviene con armi da taglio come il numero maggiore di omicidi.

Ok, ti piace studiare le arti marziali, la kick boxing, il judo, il pugilato, ecc. mi piace anche a me molto, ma se non studi il coltello in una situazione di strada sei fottuto perchè quasi sicuramente ci sarà un coltello.

Se non studi la difesa da coltello come stai studiando la tua arte marziale sei un illuso.

Allenati oltre la tua arte marziale, mettiti in gioco.

Andrea

5 esercizi di coltello che devi assolutamente fare

Knife Fighting
Quello di cui voglio parlarti sono alcuni esercizi di Knife Fighting che dovresti fare se vuoi migliorare questo aspetto così complesso e controverso, un argomento da  sempre trattato nelle arti marziali e nella difesa personal, il coltello.

Attenzione che ti ho parlato subito di Knife Fighting non di Knife defence perché la difesa da coltello si impara solo come conseguenza di imparare a fare la scherma corta, il resto sono leggende per civili in cerca di sicurezza quando tornando a casa ma nessuna delle tecniche spiegate serve realmente nella realtà di un vero attacco di coltello.

Se vuoi imparare a difenderti da coltello devi imparare la scherma corta, il resto sono tutte sciocchezze.

Non esiste la difesa da coltello, i disarmi, ecc, perché se uno afferma il contrario non ha mai fatto sparring di coltello.

I disarmi, difese, situazioni di stallo e trick vari servono perché funzionano e bisogna impararli ma è come vengono allenate che fa la differenza. I disarmi li devi conoscere perché se ti trovi in quella condizione devi sapere cosa fare senza pensarci e lo devi fare ma NON È da cercare e soprattutto non si tratta di una rapina ma di una aggressione da coltello.

Uno che ti minaccia con un coltello al collo non è difesa da coltello, devi sapere cosa fare per uscire da quella situazione ma NON È difesa da coltello e in quella condizione il mio consiglio è di dare i soldi al tuo aggressore.

Se vuoi imparare la “difesa” da coltello devi studiare la scherma corta per capire concetti BASE come la posizione del corpo, delle mani e fondamentale il footwork.

Non ti stai difendendo da un coltello ma combattendo a mano nuda contro un coltello, devi guadagnarti lo spazio e il tempo per estrarre la tua arma o trovare qualche oggetto, proteggerti con una borsa/zaino/sedia/scarpa, o trovare una posizione di vantaggio come un punto più alto, ecc. ma per fare questo devi imparare:

  • le distanza
  • il footwork
  • timing
  • controllo della posizione del tuo corpo
  • il controllo del centro o linea centrale
  • il controllo del cerchio
  • il principio della deviazione (e non sto parlando del coltello) lavorando in esterno e diagonale
  • la posizione del coltello (la mano che la tiene, impugnatura, posizione, movimento, timing)
  • livello di aggressività o intenzione
  • ecc.

Perché dico questo?

Perché non esiste la difesa da coltello ma tecniche per sopravvivere a un attacco di coltello derivate dalla scherma corta.

Contro un esperto di coltello contro un uomo a mano nuda la realtà è che c’è poco da fare ma come dice uno dei miei maestri se ti alleni diventi più fortunato.

Ma per sviluppare la capacità di sopravvivenza a una delle aggressioni più insidiose e complesse devi imparare la scherma corta non ti basta fare esercizio statico e drills che per quanto utili e scenografici non sviluppano in te le capacità di sopravvivere a un assalto di coltello.

Quando vedo cosa insegnano di coltello la maggior parte delle scuole, penso che fanno un danno incredibile perché quello che fanno vedere non funziona e ed poco reale.

L’approccio al coltello deve essere totalmente diverso e mi rallegro che molti istruttori seri e professionali se ne stanno rendendo conto.

Per essere “fortunati” bisogna allenarsi ma con esperti di coltello non chi conosce 4-5 tecniche per vendersi gli stage di cui non conosce neanche il significato biomeccanico e di motricità.

Se non sai come allenarti difficilmente otterrai il risultato che desideri.

Ancora una premessa sul tempo dedicato all’allenamento. Se fai coltello una volta alla settimana 15 minuti apprezzo il tuo impegno ed è meglio di niente ma come ogni cosa per riuscire e diventare esperti si richiede ore ed ore di allenamento settimanale soprattutto una disciplina così complessa come il coltello dove le velocità e l’insidia di questa arma ha superato millenni di storia rimanendo sempre con la stessa caratteristica.

Una lama lavora di punta e di taglio e anche con piccoli movimenti e senza grossi caricamenti fa danni e ferite profonde.

Dedica sedute specifiche non momenti di lezione, almeno 3 ore alla settimana ma se vuoi un consiglio allenati per alcuni mesi tutti i giorni a fare un ora di coltello.

Devi capire come TU riesci a far funzionare una tecnica in una condizione di sparring reale. Spesso le persone che incontro conoscono le tecniche ma non le sanno fare funzionare.

Ora andiamo su qualcosa di pratico perché se vuoi imparare invece di leggere teorie bisogna allenarsi.

Vuoi imparare a nuotare tuffati e nuota non ci sono altri metodi perché è inutile parlare di teorie ma semplicemente se si ha la sfortuna di trovarsi in certe situazioni tra sapere e non sapere certe cose può fare la differenza.

Se invece qualcuno sostiene che non serve a niente studiare il Knife Fighting allora perché la gente si addestra?.

Come ogni cosa non vuol dire che si dà una certezza ma una possibilità così è la vita così è lo sport ma tra fare e non fare io scelgo di fare e se hai letto fino qui credo che anche tu sia d’accordo sul fare.


DEFANG DRILL

Questo esercizio che ti voglio spiegare è molto importante e introduce il concetto di “distruggere il dente del serpente”.

Tu e il tuo compagno dovete avere un coltello da allenamento in alluminio e una guanto da Hockey per la vostra mano che tiene il coltello.

Il vostro partner si muove prima facendo un passo in avanti e attaccando lungo un angolo. Il tuo obiettivo è quello di tagliare l’avanzata andando a tagliare l’arto (obiettivo è il guanto), mentre stai indietreggiando.

Il gioco di gambe è fondamentale: non solo stare a posto e taglio. Se vi capita di manca con il coltello e a rimanere piantato, il tuo avversario taglio successivo molto probabilmente raggiungerà una parte vitale del vostro corpo.

Eseguite l’esercizio all’inizio lentamente, poi accelerarlo sempre di più fino a renderlo reale. Attaccate il vostro compagno con diverse linee di attacco in una sorta di ordine in un primo momento, ma poi a caso.

Di seguito sono cinque angoli di base di attacco che puoi usare:

  • Angolo 1: Colpo di diritto o di spinta, alto (collo); angolo verso il basso,
  • Angolo 2: Rovescio al collo, in alto; angolo verso il basso,
  • Angolo 3:  Colpo al collo anteriore al corpo; orizzontale (zona toracica),
  • Angolo 4: Rovescio taglio su al corpo; orizzontale,
  • Angolo 5: affondo diretto all’addome.

Il vostro partner dovrebbe tirarti tutti i cinque angoli, poi tu devi fare lo stesso per lui.

Questa non è un’esercitazione di sparring in cui tu e il tuo compagno provate ad attaccare e difendervi allo stesso tempo, e non è un drills a “flusso” in che ogni persona alterna un attacco e una difesa ma si tratta invece invece di un esercizio dove una persona si difende, mentre l’altro agisce come allenatore attaccando il compagno.

Una cosa importante per l’allenatore dopo che si è presa confidenza con l’esercizio lentamente è cambiare ritmo, non fare sempre la sequenza alla stessa velocità, ma variarlo molto lento veloce medio e se il compagno non “taglia” attaccare immediatamente con un altro angolo avanzando.

Questo esercizio è un drills da “larga mano” perché il difensore sta tentando di rimanere fuori a lungo raggio in cui non può colpire l’avversario perché non si può raggiungere con il suo coltello, ma può tagliare la sua mano che attacca.

“Rompere il dente del serpente”

Come detto sopra, il footwork è di vitale importanza. Eseguire un passo indietro, o nella zona a lato, cambiare l’altezza, ma continuare a muoversi, non stare mai fermo.

Esercitandoti scoprirai che contro certi angoli di attacco, alcuni tagli lavorano meglio mentre gli altri ti tagliano o ti espongono a un rischio maggiore.

La cosa importante è trovare ciò che funziona per voi.


CUT-E-CHECK DRILL

Questo esercizio dove si familiarizza con il lavoro con lama da distanza ravvicinata. Questo non è un metodo di coltello da combattimento di per sé da preferire, ma è un prezioso esercizio di auto-perfezionamento per “affilare” la biomeccanica del tuo corpo, la sensibilità e la capacità di manipolazione con il coltello.

Per semplicità, facciamo sempre riferimento ai cinque angoli di attacco base.

Il vostro partner vi attacca con i cinque angoli visti prima e si difendere.

La mano di controllo dovrebbe assicurare che una volta che si taglia l’arma la mano dell’avversario, non tornare per un’altra colpo.
• Contro Angolo 1: Tagliare il braccio in attacco con un dritto tagliare e controllare il coltello la mano del vostro partner con il vostro libero mano. Rilasciare l’assegno prima il vostro partner passa alla prossimo sciopero.

• Contro Angolo 2: Tagliare il braccio con un colpo di rovescio e controllare la mano coltello con la mano sinistra.

• Contro l’angolo 3: Far passare il coltello la mano del vostro partner a destra (attraverso il suo corpo) come si taglia il braccio con un angolo 3.

• Contro Angolo 4: Passare il coltello la mano del vostro partner a sinistra come si taglia il braccio con un angolo 4. (Si noti che il passaggio mano è anche la tua mano controllo; dovrebbe essere il monitoraggio quale arma del vostro partner sta facendo) • • Contro angolo di 5.: Muovi il tuo corpo su entrambi i lati fuori dal percorso del coltello come si taglia il braccio dell’attaccante con un angolo 3. Troverete che la vostra capacità di evitare di essere tagliato, mentre al stesso tempo di taglio e controllare l’arma del vostro partner mano, può essere notevolmente migliorata utilizzando proprio corpo meccanica. Twist sinistra quando si taglia con un angolo 1, e torcere a destra quando si taglia e deviare un angolo 2. Immaginate si esegue questo esercizio con coltelli e gliente pensare a quello che si potrebbe fare per evitare di essere tagliato.


KNIFE SPARRING

Questo è un esercizio molto divertente ma che ti dà una grande allenamento mentre tirando fuori il vostro istinto omicida.

Il vostro obiettivo è quello di colpire di punta o di taglio il vostro avversario.

Ps.Molta attenzione deve essere posta alla attrezzatura da training e ala protezione vostra e del vostro compagno.

Largo mano: Tagliare il vostro avversario alla mano mentre lui cerca di attaccarvi di punta o di taglio.

Corta mano: Tagliare o colpire di punta il corpo o il viso dell’ avversario.

I bersagli possono essere, il viso, il corpo, le gambe, le mani, ecc. sia di punta che di taglio. Ma tutto dipende dalle attrezzature che avete per allenarvi in questa maniera e proteggervi.

Usare per parare e deviare sia il coltello che la mano viva o entrambi.

Ps. Una cosa importante è definire i bersagli e i colpi, all’inizio per semplificare si possono usare solo angoli di taglio o evitare colpi al volto, ecc. Ma l’obiettivo finale è il combattimento totale.

Ps. Per aumentare la difficoltà è possibile inserire anche colpi di pugno con la mano viva o di piede.

La differenza rispetto agli esercizi precedenti è che nessuno è lì per eseguire degli attacchi per farti esercitare; siete entrambi li per attaccare e colpire.

Se un taglio al corpo accade a presentarsi, attacca immediatamente ma non inseguire il taglio, fallo se hai lo spazio non forzare e devi concentrarti e temere il coltello come se fosse vero. Ricordati che l’obbiettivo è non essere mai toccato o toccare solo tu. SEMPRE.

Cerca di crearti gli spazi per il taglio con finte e movimenti ma non insistere non forzare, anche 0 a 0 va bene.

Prova durante gli allenamenti a sperimentare come per esempio:

  • A rimanere in “relativa sicurezza” di lungo gamma, rendendo la mano del vostro avversario il vostro obiettivo primario.
  • A attaccare sulla linea centrale e basta
  • A parare gli attacchi solo con il coltello
  • A parare gli attacchi solo con la mano viva
  • Ecc.

Il gioco di gambe e il tempismo sono elementi essenziali, in modo da essere veloce come la luce a stoccare e con i tuoi piedi. Spesso la velocità è data proprio dal tempismo.
È possibile intensificare l’allenamento con l’aggiunta di ginnastica o esercizi pliometrici, come il salto squat.

Esempio:

Sparring per tre minuti, poi fare 20 jump-squat e di nuovo Sparring, questo per più round.
Questo serve per simulare la stanchezza e levare la lucidità.
Imparerete molto se tirate di sparring con persone diverse, soprattutto quelli che sono più esperti.
Un principiante è in genere l’avversario più facile, dato che probabilmente utilizzerà per lo più semplici attacchi diretti, ma è anche imprevedibile perché potrebbe fare attacchi “strani” ma che sorprendono e funzionano.
Un combattente veterano di coltello attacca con combinazioni e, di conseguenza, è più difficile da affrontare. Inoltre noterete la differenza a tirare con avversario più alto, più basso, più veloce, più aggressivo, mancino, ecc. imparando a variare la distanza , la strategia, la posizione della mano e del coltello, il vostro footwork.

Assicurarsi di mantenere sempre la corretta distanza e di mettere insieme passi e le tue combinazioni. Importante non spostate mai la difesa della vostra linea centrale alle finte imparate ad avere una corretta risposta bio meccanica non scomponente la vostra posizione aprendo delle linee di attacco.

THE CAOS DRILLS

Questo drills serve per sviluppare la percettività e la visione periferica.

L’esercizio si fa in gruppo e consiste nel simulare un attacco improvviso in una folla o rissa o di un pazzo. E’ un esercizio molto complicato ma che ti serve per avere la postura corretta e sviluppare una reazione non scomposta.

  • Esercizio 1: In fila da un lato si cammina e a caso una delle persone in fila attacca
  • Esercizio 2: In fila da due lati si cammina e a caso una delle persone in fila attacca o da un lato o dall’altro
  • Esercizio 3: Tutti in cerchio con uno in mezzo e a caso uno parte con un attacco. All’inizio per semplificare l’esercizio si usano degli attacchi prestabiliti sempre a caso chi attacca ma prestabiliti.

La dimensione del cerchio e la distanza devo essere almeno di 2 metri.

Ps. In tutti gli esercizi il coltello di chi sta in cerchio o nella fila deve essere nascosto perché chi fa l’aggressore deve imparare a farlo e quindi a sviluppare la capacità di estrarre e attaccare senza essere visto. Se tu vedi uno con il coltello non avanzi o comunque ti allontani, o estrai la tua arma, prendi un oggetto per colpire, ecc.
L’obiettivo è quello di prendere lo spazio per estrarre il tuo coltello o una arma improvvisata.

 

THE PRESSURE DRILLS

Questo drills consiste nel simulare un attacco di una aggressività estrema dove chi attacca deve eseguire una serie di colpi consecutivi con molta aggressività e forza.

Gli attacchi da eseguire per questo esercizio sono i seguenti:

  • Angolo 1 in Ice Peack
  • Angolo 1 e 2 in Hammer colpo Slash
  • Angolo 5 di punta in Hammer

Visto che si tratta di un gesto folle si studiano gli attcchi principali.

Una cosa importante fare l’esercizio con attacco con il coltello a destra e a sinistra.

Un piccolo consiglio è eseguire l’esercizio a rallentatore e filmarlo

Difesa da attacco di coltello improvviso da dietro

 

IL SISTEMA CON ATTACCANTI MULTIPLI – The Multiple Attacker System

Quello che ti sto spiegando è uno dei migliori esercizi per imparare a difendersi con un coltello perché ti costringe a usare un coltello da allenamento in alluminio o gomma dura per respingere uno o più avversari.
È un esercizio non convenzionale perchè ti predispone ad avere un coltello e ad usarlo per difenderti se vieni aggredito.
Il principio è: hai un arma, allora usala.
Potresti non avere l’occasione di usarla se pensi di farlo solo se la situazione si fa più difficle perchè potresti non avere il tempo di estrarre l’arma oppure il tuo aggressore non esiterebbe a rivolgerti la stessa cortesia.
Considera inoltre che potebbe anche succedere che vederti così deciso l’aggressore capisce che è meglio evitare perchè non sei uno dispsto a cedere un passo.
Anche se questi discorsi ti possono apparire estremi in realtà non lo sono perché gli episodi di violenza di per se sono estremi e non ragionano con la mente di una persona educata e civile che lavora e alla sera torna a casa dalla sua famiglia ma quella di un delinquente, di un violento o di un assassino.
Sicuramente può essere opportuno valutare di non far salire l’escalation di violenza e di cercare di andare via se possibile ma se non puoi evitarlo il tuo stato di allerta e di violenza deve passare da zero a 100% perché non ti puoi fare sconti.
Ora dopo questa breve premessa tornando all’esercizio, gli attaccanti devono essere protetti con caschetto con visiera o griglia, occhiali di protezione, guanti da boxe, gomitiere, la conchiglia per la protezione dell’inguine e i parastinchi. Se si vuole si può anche mettere il body protector.
Esercizio:
Si inizia con un singolo aggressore che si muove verso di voi con evidenti cattive intenzioni.

Gli aggressori devono enfatizzare aggressività e intenzione per simulare e creare al massimo lo stress e la scarica di adrenalina. L’obbiettivo è quello di non farsi toccare mai in nessun modo.

Attacca la parte del corpo dell’aggressore che è più vicino a te, le sue braccia se sta cercando di prendere voi, il suo corpo, le sue gambe se calcia, ecc.
Non appena si ottengono uno o due buoni tagli o colpi di punta, l’aggressore deve tirarsi indietro da due a cinque secondi per simulare cosa sarebbe successo se lui effettivamente tagliato in uno scontro. Dopo la pausa, l’aggressore deve tentare un nuovo assalto per un altro tentativo. Continuare così per tre minuti.
Quando ti senti a proprio agio con un aggressore, passa a due e aggiungere un altro attaccante e così via.

Sentirsi a proprio agio significa che un aggressore non ti tocca mai e viene sempre colpito che significa che è stato ferito o ucciso.
Una cosa importante è quella di non cercare bersagli casuali, cerca nel “caos” di essere preciso ed efficace il più possibile, visualizzate i bersagli primari da colpire.
Ps. Mi raccomando le protezioni e le attrezzature per la sicurezza, usare sempre la massima attenzione alla sicurezza tua e dei tuoi compagni di allenamento. Ricordati che più si simulano le condizioni reali e di stress più l’allenamento può diventare pericoloso.
È importante che indipendentemente da quante persone vi stanno aggredendo, sia tu che il tuo “aggressore” dovete attaccare con convinzione. Allenandoti in questo modo si crea una scarica di adrenalina che devi imparare a gestire perché il suo effetto influisce sui tuoi movimenti motori fini che ti fa perdere controllo e precisione ma invece è necessario imparare a gestirli per renderli efficaci e non casuali in una condizione di forte stress e di carica adrenalinica.

Tieni a mente i seguenti punti:

  • Non concentrarti esclusivamente sul tuo aggressore.
  • Usa la tua visione periferica per determinare se altri aggressori si stanno avvicinando.
  • Cerca un luogo sicuro per correre e scappare.
  • Continua a muoverti.
  • Usa il tuo gioco di gambe per mantenere qualcuno furtivamente dietro di te. Cerca di trovarti con un muro alle tue spalle se possibile. Non correre in mezzo a due o tre aggressori perché saranno come uno sciame di api su di te. Mantieni una posizione e crea un movimento che ti consente di affrontare solo uno alla volta i tuoi aggressori.
  • Cerca una posizone che ti permette di non essere mai circondato.
  • Non farti prendere dal panico.
  • Mentre l’attacco sta accadendo, estendi la tua consapevolezza in modo da poter dire dove gli aggressori sono senza voltarti a guardare.

Buon allenamento e Knife Fighting (possibilmente solo training!!)

Andrea

Ps. La gioia della scoperta

C’è così tanto da dire e da fare nel combattimento con la lama e credo che non possa essere presentato con qualche parola in un articolo ma apre comunque di averti dato degli spunti interessanti.

Gli esercizi presentati qui potrebbe tenervi occupati per mesi o addirittura anni.
Ricordati che lo scopo della formazione con le armi da taglio non è sempre necessariamente quello di imparare un sacco di tecniche con il coltello ma è anche legato al concetto di movimento, posizione, timing e percezione, oltre che prepararsi psicologicamente al fatto di usare un coltello se fosse necessario.

Questa è una fase spesso trascurata ma prima che accada e spero per me e per te mai, ma se decidi di portare una coltello per la difesa personale con te oltre ai principi e i concetti di combattimento di coltello che studiamo tu sia psicologicamente pronto a usarla in caso di pericolo, non è una cosa così scontata.

Una lama vi darà un vantaggio enorme nel combattimento ma anche in altri settori della tua vita.

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Per questo abbiamo sviluppato ExpertFighting™, il primo sistema di formazione specifico per le arti marziali che va a fornire un programma di allenamento step by step e con un focus personalizzato per darti la soluzione su misura per te.

Questo blog non ti insegnerà tecniche segrete, giochetti magici, ma i metodi e le tecniche per costruire un arsenale efficace e funzionale personalizzato su te stesso.

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Spero che questa letture ti possa aiutare nel tuo percorso Marziale, ti chiedo la cortesia di apprezzare il mio sforzo alla diffusione dell’arte marziale e alla ricerca della stessa.

Non pretendo di avere la verità o di essere un guru ma un semplice appassionato di questa intensa e misteriosa espressione umana che mette a disposizione la sua esperienza personale per costruire insieme un percorse che aiuti entrambi a conoscere e a diffondere le arti marziali senza limiti e pregiudizi.

Attenzione sono un professionista, ho la consapevolezza del mio sforzo personale in questo mondo e  delle mie capacità ma ho imparato anche che l’arte marziale è uno stile di vita, un apprendimento che non ha mai fine come ci ha dimostrato il grande Dan Inosanto che ha continuato a studiare nonostante sia l’unico o uno dei pochi che poteva sentirsi “arrivato”, ma Dan non si è mai comportato così continuando a studiare qualunque arte marziale fosse di suo interesse, quella per me è la dimostrazione tra chi REALMENTE É e chi dice di essere un maestro o un guru.

Come tutte le forme di arte non ha fine e non ha limiti.Buona lettura e buon viaggio


Andrea USOMA