Uso delle armi per la difesa personale

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Per arma si intende qualunque oggetto adatto a offendere, ovvero ferire, uccidere.

In questo senso quasi ogni oggetto può essere un’arma: un ombrello, un coltello da cucina, un sasso, una bottiglia, un cacciavite, un ombrello, un palo, un libro, ecc.

Qualunque oggetto adatto per percuotere, tagliare, bucare, sfondare, può essere usato per arrecare danno al prossimo e, all’occorrenza, per difendersi.

A questo proposito, la legge distingue tra armi proprie ed armi improprie.

Con armi proprie, si indicano tutti quegli strumenti appositamente progettati per recare offesa al prossimo. Ricadono in questa categoria le armi da fuoco e tutti gli strumenti da punta e da taglio la cui destinazione naturale è l’uso in combattimento, come pugnali, spade e simili.

Per le armi improprie, invece, non esiste una vera elencazione in quanto si tratta di oggetti che pur avendo tutt’altro impiego, possono occasionalmente servire per recare offesa: il matterello da cucina, la padella di acciaio, l’ombrello, un cacciavite, una penna, ecc.

L’uso delle armi per autodifesa è un argomento obbligato in quanto, di fatto, una reazione a mano armata è spesso l’unica possibilità di salvezza quando il rischio è potenzialmente mortale e la disparità di forze con il nostro aggressore è tale da rendere impraticabile una difesa a mani nude.

D’altra parte l’uso delle armi è una argomento estremamente delicato che in questi anni ha scaturito un dibattito importante e tutt’altro che scontato per via delle enormi implicazioni che l’utilizzo di un’arma comporta come:

Implicazioni di natura tecnica: utilizzare un’arma per quanto possa sembrare istintivo e naturale non è mai così semplice e scontato come sembra.

Usare una pistola, un coltello, un bastone, richiede tecnica ed addestramento. In caso contrario le probabilità di essere disarmati, di non colpire, di colpire in modo non “risolutivo” sono tali da ritorcersi contro di noi in maniera catastrofica.

Considera inoltre che avere un arma in mano non significa usarla, cosa voglio dire?. che davvero spareresti, colpiresti un aggressore con un coltello?. Dietro tutto questo ci sono implicazioni psicologiche che sorprendono.

Implicazioni di natura psicologica: utilizzare un’arma potrebbe non essere così spontaneo e naturale come tu pensi. Spaccare il matterello in testa al tuo marito violento o sparare addosso ad un aggressore armato di coltello non è così semplice come vedi nei film.

Un’arma, di qualunque tipo sia, taglia, lacera, fa scempio del tuo “bersaglio”, trasformandolo da essere umano in un fagotto sanguinolento di ossa e frattaglie inerti.

Siete pronti a fare una cosa del genere senza esitare? Non è qualcosa di così semplice come uno può pensare.

La persona normale di solito non è pronta in quanto il suo “killer instinct” è ampiamente addormentato da decenni di regole sociali ed educative che hanno represso la nostra attitudine a far del male al prossimo e che sta alla base della civiltà.

Chiunque di noi esiterebbe ad usare un arma con il rischio concreto di esporci ad una reazione resa ancor più feroce e determinata dal fatto che stai impugnando un’arma ed esponendoti a un rischio maggiore se l’aggressore prende la tua arma.

Ora devi aggiungere anche alle possibili tue reazioni rese meno precise ed efficaci sotto l’effetto disgregante della paura e dello stress da combattimento.

Ancora una volta, le considerazioni di ordine psicologico prevalgono su quelle tecniche e dovrebbero essere affrontate prima di mettere a punto qualsiasi tattica o strategia.

Se hai un arma devi essere pronto psicologicamente e sotto stress a usarla altrimenti può diventare un ulteriore pericolo per te!!

Implicazioni di natura legale: utilizzare un’arma o semplicemente portarsela appresso, non è semplice in quanto esistono rigide norme che disciplinano la materia.

Per poter portare un arma è necessario che ci siano delle ragioni oggettive di sicurezza personale.

Ma anche se detenete e portate con voi legalmente un’arma e per vostra disgrazia la utilizzate, dovete mettere in conto processi legali lunghi anni e dall’esito imprevedibile a prescindere dalla  tua ragione.

La materia in oggetto è complessa.

Per agevolare la lettura ti ho diviso l’argomento armi in queste breve spiegazioni perchè tu abbia bene chiaro che nel momento in cui hai con te un oggetto non trasportabile vieni segnalato e nel momento in cui dovessi usarla ed era con te c’è l’aggravante:

  • Uso delle armi da fuoco per l’autodifesa (non li puoi portare con te).
  • Uso delle armi da taglio (non li puoi portare con te). Nessun coltello può essere portato con te, neanche la regola della lama più corta delle 4 dita, è una cavolata. Viene tollerato il possesso contestualizzato alla situazione, stai camminando in montagna facendo trekking, facendo la grigliata, ecc, ma non significa portarlo appeso come Rambo.
  • Bombolette spray anti-aggressione (le puoi portare con te fuori di casa). Uno strumento semplice, efficace ed economico anche se bisogna fare qualche test e provarlo per evitare di usarlo male e rimanere anche tu debilitato dallo spray.
  • Kubotan e penne tattiche (lo puoi portare con te). In legno, in alluminio, ecc. uno strumento semplice per amplificare il dolore.
  • Bastoni animati ed altri corpi contundenti (non li puoi portare con te). Bastoni di legno, mazza da baseball, tubi di ferro, sfollagente, ecc. non li puoi portare con te nello zaino, dentro il giubbotto, nella macchina. Se ti fermano vieni segnalato immediatamente.
  • Armi di fortuna (da valutare), tutto quello che puoi trovare come la scarpa con il tacco, la cintura, la scopa, ecc. Farò un articolo specifico su questo tema.

Ora come buoi ben capire il sistema legislativo non prevede che pensi tu alla tua sicurezza quando sei fuori da casa tua e quindi è proibito portare oggetti o armi perchè le forze dell’ordine hanno il compito di tutelare la sicurezza.

Questo è un limite per alcuni ma indica anche un livello di civiltà che deve essere tutelato.

Andrea


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