Costruire un sacco da boxe con pneumatici vecchi

Sacco con le gomme

Costruire un sacco con compertoni vecchi e gomme da auto è qualcosa che ho visto molto al’Havana dove le poche possibilità ti ingegnano a trovare soluzioni economiche e riciclate per praticare sport e allenarti.

Oggi come oggi il prezzo di un sacco è diventato molto più abbordabile per le “tasche” di un appassionato ma se hai una casa in montagna oppure vuoi mettere nel tuo cortile un sacco per allenarti all’aperto ma che non vuoi lasciare alle intemperie, puoi costruirne uno con materiale di recupero e costruirti un sacco con delle gomme da auto usate.

Come sacco da boxe la risposta è diferente dai sacchi classici che hanno orami dei sistemi a doppio effetto che rendono l’impatto simile al corpo umano ma in particolare preservano le mani degli atleti garantendo un ottimo allenamento, ma devo dire che il sacco con le gomme comunque ha un buon impatto di superficie e una buona risposta. Da provare.

Un ottimo vantaggio è che non ha nessuna usura nel tempo, può stare anche fuori all’aperto sotto il sole, la pioggia, neve, vento, ecc.

Ps. Sotto trovi uno schema che ti può aiutare a costruirtelo, e se vuoi puoi mettere l’ultimo pneumatico in alto sfalsato per sporgere che ti permette di tirare i montanti/uppercut (chiamalo come vuoi) sotto il mento come si deve fare.

Pss. Una soluzione alternativa è anche quella di usare una gomma di diametro differente.

sacco da pugilato

Ora senza dilungarci troppo queste sono le operazioni che devi fare per auto costruirti il sacco, ma se non te la senti fatti aiutare da un amico che è pratico di fai da te e magari ha delle attrezzature che ti possono facilitare il lavoro.

Costo totale: indicativamente 30€ (Volendo anche meno)

Peso del sacco: 35kg (ma potete inserire volendo in fondo alla utima gomma in basso un piano in legno e riempirlo con dei vestiti vecchi o stracci per appesantirlo)

Occorrente:

  • 4 pneumatici possibilmente identici, o comunque dello stesso diametro. Il costo è e deve essere zero, basta guardarsi in giro ed è pieno di gomme da buttare via, altrimenti andate dal vostro gommista o meccanico di fiducia ad elemosinare come ho fatto io e gli fate solo un favore dato che è un casino smaltirle.

Sacco con gomme usate

  • 3 barre filettate M12 lunghe poco più dell’altezza dei pneumatici impilati uno sopra l’altro, circa 1 metro;
  • 6 rondelle M12 belle grosse,
  • 3 golfari M12,
  • 12 dadi M12,
  • trapano con punta da ferro Ø14,
  • catene e moschettoni

La prima cosa da fare sono i fori nelle gomme, che sembra scontato ma è abbastanza difficile poichè i fori da fare sono ben 24, 6 per ogni pneumatico, 3 per ogni faccia, e devono essere tutti perfettamente allineati verticalmente. Non importa che formino un perfetto triangolo equilatero, l’importante è appunto l’allineamento verticale.

Usa un pennarello o  un gessetto per segnare i tre punti da forare poi metti i pneumatici uno sopra l’altro e tracciato delle linee verticali in corrispondenza dei buchi (righe rosse nel disegnino paint). Dopodichè si tracciano le linee orizzontali su tutte le superfici da forare.

Comunque dai spazio alla tua fantaia perchè ci sono molti modi per fare i fori allineati.

Se hai 4 gomme uguali usa dei riferimenti sulle gomme oppure fatti una dima con la base in legno che poi userai per fare il fondo del “sacco” per inserire vestiti vecchi o altro per appesantirlo.
Eseguite i fori e non spaventatevi se esce del fumo nero perchè l’attrito della punta del trapano surriscalda la gomma e di tanto in tanto raffreddate la punta del trapano in acqua.

sacco da pugilato boxing

sacco da pugilato boxing

sacco da pugilato boxing

sacco da pugilato boxing

Infila le tre barre filettate nei pneumatici, e se hai fatto bene i fori dovresti riuscire nonsotante questa sia una operazione complicata a fare passare i tondini filettati, aiutati con un pò di olio.

sacco da pugilato boxing

Avvitate la bulloneria come in figura, da una parte rondella (facoltativo), dado e golfare (il dado spinge contro il golfare per evitare che si sviti), e dall’altra, ovvero sotto, rondella, dado e controdado. Poi con un seghetto da ferro si accorcia la barra filettata.
A questo punto attaccate al soffitto il sacco tramite catene e moschettoni o altri mezzi.

sacco da pugilato boxing

Ora appendete il sacco a un supporto robusto (molto robusto).

sacco da pugilato boxing

Buon allenameto.

Andrea

Ps. Le gomme vanno anche bene se vuoi rivestire un palo da terra a salire per allenarti con i bastoni da Kali, ma anche per colpirlo o eventualmente costruirti dei supporti n legno adatti a ospitare il diametro delle gomme che hai scelto. Questo è qualcosa di utile se vuoi fare pratica con i bastoni ma non solo, anche con i coltelli, spade, ecc.

La moneta da difesa personale

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La moneta da difesa personale, è un oggetto poco conosciuto. Ti voglio raccontare tre versioni non comuni modificate da “taglio”.

Considera che un delinquente frequentando certi ambienti si aspetta sempre qualche rivendicazione o vendetta per qualche torto per questo si munisce di strumenti “nascosti” da estrarre per potersi difendere o creare uno shock come un taglio per potersi creare una fuga.

Spesso portare con se un arma come un coltello o un taglierino è un problema soprattutto sei hai già precedenti, ed è un oggetto più identificabile.

Questo ha portato personaggi legati agli ambienti della malavita a ingegnarsi per avere con se oggetti che possono tornare utili ma poco visibili in caso di perquisizione ma comunque utile anche nel caso che si è legato con un nastro americano, fascetta o corda.

Ora non voglio sentire discorsi moralistici, questo è un blog che tratta argomenti di arti marziali, sport da combattimento e difesa personale senza filtri quindi non c’è nulla su questo blog che viene trattato con ipocrisia, nascondendo aspetti che soprattutto in ambito di difesa personale dove non c’è un arbitro non c’è da scherzare.

Questo significa che se vedi giocare qualcuno con una moneta in mano oltre a potertela tirare in mezzo alla faccia potrebbe nascondere un elemento tagliente per sfregiare il tuo bellissimo viso incremato o tagliarti la barba un po’ troppo in profondità.

Tendenzialmente è un arma da sfregio, non è un arma che uccide, ma comunque essendo una arma da taglio risulta sempre qualcosa di pericoloso.

Puoi sempre usarla come apri lettere!!

 

Moneta con lama rotonda nascosta all’interno

Ora a che cosa possa servire per la sopravvivenza, per la difesa personale o per un uso più quotidiano, questa moneta da 50 centesimi di dollaro risulta essere comunque un’oggetto che può diventare pericoloso.

La moneta contiene al suo interno un’affilata lama di forma arrotondata, posta a semicerchio, che risulta essere molto tagliente e quindi pericolosa.

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Probabilmente creata per un utilizzo indirizzato alla difesa personale o come strumento per spie e agenti segreti, la moneta-coltello può essere comunque utilizzata come semplice taglierino.
Per quanto riguarda la difesa personale o le situazioni di sopravvivenza, una moneta con una lama così affilata all’interno potrebbe servire quando per esempio ci si trova in una situazione in cui si è ostaggi di un rapitore o di un rapinatore.

In questi casi si può estrarre dalla tasca la moneta e in qualche modo tentare di tagliare corde, fili e nastri adesivi che ci tengono legati e imprigionati.
La moneta si chiude con due metà perfettamente complementari e adiacenti, risulta essere totalmente nascosta e mimetizzata qualsiasi sia il posto in cui la custodiate.

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Difficilmente una moneta da 50 centesimi potrà infatti essere considerata un’arma di offesa.

Per far fuoriuscire la lama dall’interno della moneta basta afferrare entrambi i lati di quest’ultima e tirarli in direzione opposta esponendo su una delle due metà la parte tagliente.

 

Moneta con lama ad artiglio

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Questa versione in apparenza meno sofisticata risulta molto efficace in quanto la lama sporgente a uncino e maggiore e se fatto con gli opportuni perni permette almeno il blocco nel verso di attacco permettendo più profondità di attacco.

Nascosta in mezzo alle altre monete ed è sempre disponibile nella tua tasca per essere estratte usata nelle più varie situazioni come aprire una busta, tagliare una corda ma per quello che interessa noi usarla quando si è afferrati o per sfregiare e tagliare.

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Moneta con una parte tagliente

Questa è la più semplice da fare un quando si tratta di molare una parte del “cerchio” della moneta per renderlo tagliente e tenere la moneta in un fazzoletto per non ferirsi da soli.

Questa versione è la più semplice da fare.

 

Ps. Attenzione!! Ora come potete immaginare questi oggetti non sono legati e se venuti beccati con un ooggetto del genere in tasca qualche domanda ve la fanno.

Porta sempre una moneta con te.

Andrea

Maestri italiani – Stefano Maurone (Reggio Emilia)

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Oggi amici del blog con grande onore e felicità avete la grande opportunità di conoscere da vicino uno dei maestri italiani che contribuisce da moltissimi anni a diffondere nel nostro paese le arti marziali con lo spirito di diffondere e costruire appassionati e atleti di alto livello.

Vi sto parlando di Stefano Maurone, nato a Reggio Emilia, classe 1969.

Istruttore e formatore nel campo della sicurezza sia per l’esercito e la polizia di stato che per gli addetti civili alla sicurezza e autore di ben tre libri nel settore delle arti marziali per diverse case editrici.

Stefano inizia la pratica delle arti marziali all’età di 6 anni presso la palestra sankaku di Reggio Emilia nell’area del Judo dove pratica assiduamente riscuotendo notevoli successo già da subito vincendo i giochi della gioventù in due categorie di peso.

Non avendo più stimoli nel Judo essendo sempre alla ricerca di nuove conoscenze marziali inizia a praticare il Karate ma dopo solo 2 anni all’età di 14 anni apre la prima scuola di kung fu, arte che lo affascina e che lo porterà a vincere 3 campionati italiani sia di forma che di combattimento libero.

Affamato e sempre alla ricerca continua, studia da prima il Jiu Jitsu e dopo il pugilato, ma la vera grande passione nasce 1991 quando entra a far parte della grande famiglia del Kali Filippino e del Jeet Kune Do di Bruce Lee passando poi attraverso la Shoot Boxing e il Penjak Silat, senza dimenticare mai il suo passato e il suo amore per il Sanda.

Ma ora senza dilungarci troppo nella sua presentazione e nel suo lungo curriculum direttamente dalla sua “voce” una intervista a questo grande maestro Italiano.

 

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✔Ciao Stefano, grazie della opportunità e benvenuto nel Blog Expert Fighting, raccontaci chi sei e di quale arti marziali ti occupi in particolare?.

Ciao Andrea, io sono e mi considero un semplice appassionato che ha deciso di fare della sua passione un mestiere e di provare a lasciare un segno nella curiosità di tutti i praticanti di arti marziali. Attualmente nella mia accademia insegno:

kali filippino, jun fan gung fu / jeet kune do, sanshou sanda, penjak silat, muay thai, mix martial art, difesa personale e addestramento x security e forze dell’ordine tutto questo attraverso corsi regolari o seminari.

 

Davvero un back ground vastissimo, con che arte marziale hai incominciato, qual’è stato il tuo inizio, un maestro o più maestri che ricordi?.

Maestri ce ne sono stati tanti, il mio preferito però è stato colui che mi ha dato la prima formazione di judo il M° Ghizzoni che ricordo con molto affetto e quando lo incontro ancora oggi mi fa sempre un sacco di complimenti e io gli rispondo che è tutto merito suo.

 

Cosa pensi del panorama marziale di oggi sulla difesa personale e sulle competizioni (UFC/MMA/Altro/ecc.?.

Nel 1991 ho fatto il mio primo viaggio in Cina dove sono stato per quasi un mese all’epoca i maestri cinesi ti prendevano e ti allenavano se valevi qualcosa e non se potevi pagare, questo è quello che succede oggi basta che paghi e hai il mondo ai tuoi piedi.

Adoro le competizioni e mi piace mettermi sempre in discussone anche se la mia accademia lo voluta forgiare nell’ambito della difesa personale pura, quindi solo stili da strada.

Tornando a quello che ho detto prima mi delude molto il fatto che in un week end si possa diventare istruttori di un’arte marziale, cosi facendo si prende in giro un sacco di bravi ragazzi.

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Stefano in azione

Quando hai deciso di insegnare?.

Nel 1991 mori il M° jang stu yao e la sua federazione fu smembrata e fatta appezzi dai suoi figli e dai suoi allievi più anziani, io e un altro ragazzo siamo stati l’ultimi a ricevere la cintura nera direttamente dal M° Yao.

Dopo la sua morte e visto quello che stava succedendo ho deciso di dedicarmi al Sanda con un altro grande Maestro che è Antonello Casarella, lui mi indirizzo e mi suggerì di aprire il mio primo corso, avevo gia iniziato a combattere con il judo e con il kung fu, trasportai la mia poca esperienza che avevo sui ring di sanda e free style all’epoca l’MMA si chiama cosi .

 

Stefano quante ore dedichi all’allenamento (preparazione atletica e altro, come dividi l’allenamento) e se lo ritieni una cosa importante.

Da sempre ho ritenuto importante l’allenamento non solo quello marziale ma anche quello della preparazione fisica mi ricordo che a 14 anni mi facevo il frullato proteico di Bruce Lee che avevo ricopiato da una rivista, sono cresciuto e mi sono specializzato come personal trainer, ho insegnato in sala pesi e tutt’ora opero in quel settore.

Mi sento responsabile di quello che dico e insegno, così mi alleno sempre dalle 2 alle 4 ore al giorno alternando la parte fisica da quella marziale.

 

Quale metodo utilizzi per insegnare ai tuoi allievi, come programmi le tue lezioni?.

L’esperienza insegna e quindi il mio metodo è cambiato in base alla mia evoluzione un filo denominatore che c’è sempre stato alla Maurone Academy dove si fa fatica e questo fa paura a tanta gente, io lo uso per tener lontano gli scansa fatiche.

La mia lezione tipo non esiste seguiamo un approccio ludico per passare alle serate sparring o a quelle dove sono gli allievi stessi a decidere quale lezione fare.

Stefano durante una lezione
Stefano durante una lezione

Chi sono stati i maestri o personaggi che ti hanno ispirato?.

I personaggi sono stati tanti da Bruce Lee ad Ali, da elvis a norris poi tutti i susseguirsi di personaggi piu o meno famosi, maestri che dire l’elenco è lungo: Ghizzoni e Castagnetti nel Judo, Ragno nel Karate, Lazzaretti e Casarella nel Kung Fu, Maltese, Bonomelli,Fontana, Aquistapace nel kali – jkd – silat , tanti altri internazionali : Bob Breen, Dan Inosanto, Ron Baliki, Erik Paulson, Cass Magda, Salim Assli, Samuel Dulay Bambyt, Jim Wagner e tanti altri posso dirvi che tutti mi hanno dato tanto e continuerò a lavorare con loro e con altri per tutta la mia vita, voglio rimanere uno studente per sempre.

Stefano con Ron Balicki
Stefano con Ron Balicki
Stefano con Erik Paulson
Stefano con Erik Paulson

Che attrezzature preferisci utilizzare per allenarti e allenare

Personalmente adoro l’allenamento a corpo libero ma non sempre la cosa è fattibile quindi mi alleno e alleno la massa muscolare con le classiche macchine da pesi, anche se ultimamente cioè da 10 anni faccio e faccio fare ai miei allievi molto crossfit. 

Per le arti marziali il sacco, i colpitori e tanto e tanto corpo a corpo tutto al 70/80 % per poterci avvicinare sempre di più alla realtà della strada.

 

Una tua esperienza negativa nelle arti marziali

La mia delusione è quella di vedere troppo lucro intorno alle arti marziali e troppi diplomi facili, questo non fa bene al mondo marziale.

Persone come me e come miei colleghi che stanno dedicando tutta la loro vita si vedono aprire corsi da pivelli che si diplomano in due giorni, questo potrebbe dar fastidio a chiunque.

 

Quali punti di forza nell’arte marziale che pratichi che vuoi comunicare ai nostri ascoltatori.

Io non penso che sia l’arte a far la differenza ma sia l’atleta a farla quindi se ti senti a tuo agio con il karate continua, se ti piace e ti rende sicuro il pugilato fallo, è veramente una cosa stupida e mediatica dire “io faccio questo perché funziona, tu fai quello ma non arriverai mai da nessuna parte”, è inutile e stupido.

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C’è qualcosa che non ripeteresti nel tuo percorso.

Tornassi indietro rifarei tutto, nella mia testa quando non mi alleno scatta una sorta di senso di colpa che mi porta ad allenarmi alle 3 di notte solo perché ho saltato un ciclo, oppure perché mi sono sentito non a mio agio in un allenamento una cosa che mi è sempre stato detto che nessuno ti regala nulla e che l’unico segreto nella arti marziali per diventare bravo è allenarsi .

 

Oggi quale arte marziale stai praticando più di frequente?.

Insegnando più discipline devo essere bene allenato in tutto quelle che faccio, quindi suddivido gli allenamenti lungo tutta la settimana, il cardio non manca mai e incomincio ad invecchiare e odio avere il fiatone.

 

Quale altra arte marziale se avessi il tempo vorresti imparare o vuoi imparare?.

Quando sono stato in Brasile a studiare un po’ di Brazilian Jiu Jitsu ero rimasto affascinato dalla Capoeira, l’ho anche provata ma non come volevo. La mia passione per le arti marziali mi porta a provare e a studiare tutto ciò che è combattimento.

Per avvicinarmi al Kali Filippino mi sono messo a studiare scherma .

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Se dovessi dare un consiglio a una persona che vuole iniziare che cosa gli diresti?.

Un principiante deve per prima cosa capire di cosa ha bisogno e non farsi attirare dalla pubblicità.

Deve sempre chiedere informazioni sull’istruttore e sulla palestra, ci sono due tipi di strada da percorrere quella marziale agonistica o quella marziale tradizionale o se vogliamo da difesa personale.

Nella mia accademia per esempio non si insegue il titolo mondiale ma si insegue la voglia di essere sicuri e tranquilli nel gestire una situazione di pericolo.

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Una abitudine che consigli di avere a chi pratica arti marziali.

Come già detto devi essere bene allenato in tutto quelle che fai, quindi una cosa importante è avere una buona organizzazione degli allenamenti che devi suddividere e organizzare lungo tutta la settimana, soprattutto se pratichi più discipline. La preparazione atletica non deve mancare mai.

 

C’è qualche attrezzatura che usi e che consigli che sia utile?.

Attrezzature che uso? tutte quelle che mi possono sono sempre in continua ricerca dell’esercizio perfetto e sono felice di non averlo ancora trovato per questo mi sprona sempre di più ad allenarmi .. il mio consiglio è quello se potete di allenarvi sempre con un compagno da subito, il sacco e buono anche l’omino di legno è buono ma non si muovono e non reagiscono.

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Il miglior consiglio che hai ricevuto?.

Una cosa che dico sempre ai miei allievi è quella di rispettare il proprio corpo e la propria mente se vi chiede riposo dateglielo, se vi chiede di allenarvi di più fatelo, se le arti marziali sono la vostra passione fate in modo che nessuno vi impedisca di seguire quella passione .

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Stefano durante una lezione di Street Knife Survival
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Stefano durante una lezione di lotta a terra
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Stefano durante uno stage di Silat Indonesiano

Se dovessi ripartire domani mattina ripartendo da 0 che cosa faresti?.

Se dovessi ricominciare domani da zero come già detto rifarei tutto ma proprio tutto, una cosa che vorrei fare ma penso che sarà impossibile affittare un palazzo alto 10 , 15 piano e su ogni piano inserire un’arte marziale creare l’accademia più grande del mondo ma questo rimarrà un sogno e va bene cosi ..

 

Ancora grazie Stefano per questa possibilità e per tutti gli amici del Blog. Davvero una piacevole sorpresa. In fondo alla pagina lascerò i riferimenti per contattarti per potersi iscrivere alla tua palestra o partecipare ai tuoi stage. Grazie ancora per la tua gentile disponibilità.

 

Grazie per questa possibilità che Andrea mi ha dato di potervi parlare di me e della mia esperienza marziale spero di poter aver dato alcuni suggerimenti per iniziare il vostro sogno e se passare da Reggio Emilia vi aspetto presso la Maurone Academy di via Fattori 10 vi auguri un marzialissimo futuro ….

 

✔Amici passate da Reggio Emilia andate a trovare il Maestro Stefano Maurone e se invece siete proprio di Reggio Emilia e dintorni questa è la vostra occasione per imparare le arti marziali più efficaci al mondo e affidarvi a un vero professionista del settore.

 

Dove contattare Stefano Maurone:

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Come contattare Stefano

Curriculum di Stefano Maurone – ESPERIENZE PROFESSIONALI DAL 1974 AD OGGI

Cintura marrone di Judo sotto i Maestri Ghizzoni e Castagnetti

4 volte Campione dei giochi della gioventù campionati Emilia Romagna

Cintura Arancione di Karatè sotto il M° Fassi di Milano

Cintura nera di Kung Fu Shaolin allievo del M° Ghang Dsu Yao

Cintura Nera di Tai Chi Chuan allievo del M° Ghang Dsu Yao

Campione Italiano per 3 Anni imbattuto di Sanda ( Kick Boxing Cinese)

Campione Italiano per 3 Anni di seguito di forme armate e a mano nuda di Kung Fu

Istruttore di difesa personale sotto l’Esercito Italiano dal 1988 al 1989 presso la caserma di Presezzo “ Bergamo “

Cintura Nera e Istruttore diplomato per gli stili di Kung Fu Tang Lang e Sanda Sanshou presso la Federazione Cinese S.T.O.I. con sede a Milano del M°Antonello Casarella

Istruttore diplomato per l’insegnamento del Ju Jitsu rilasciato dall’Accademia delle Scienze Sportive di Sesto Calende

Istruttore diplomato per la divulgazione del Kali Filippino e del Silat Indonesiano e del Jun Fan Jeet Kune Do presso l’A.K.E.A. “Arnis, Kali, Escrima Association” e dall’I.S.A.M. “ Istituto Superiore Arti Marziali “

Scelto per far parte dello Staff del M° Maurizio Maltese unico erede del Gran M° Ketutu Gisir per lo stile Cidepok Silat

Fondatore della Wu Tao Maurone Academy, unica scuola a Reggio Emilia che si occupa dello studio delle Arti Marziali Indonesiane, Filippine, Cinesi e del vero Jun Fan Jeet Kune Do lo stile non stile di Bruce Lee e per ultimo il Brazilian Jiu Jistu

Uno tra i primi fondatori dell’A.R.A.M. l’Associazione che riunisce tutte o quasi le discipline Reggiane

Autore di testate giornalistiche comparse sui quotidiani locali o in riviste specializzate nei vari settori “ Arti Marziali e Armi “

Istruttore della Polizia Municipale di Reggio Emilia

Istruttore della Polizia Municipale Provinciale di Reggio Emilia

Istruttore della Polizia “ reparto anti crimine “ di Reggio Emilia

Collaboratore di svariate Agenzie Investigative Italiane

Guardia del Corpo professionista in Italia e all’Estero

Istruttore D.I.A. “Dipartimento Investigativo Anti Mafia “ e G.I.S. di Milano

Ha studiato con i più famosi maestri del Mondo come Dan Inosanto, Bob Breen, Cass Magda, Salem Assli, Fratelli Vacirca: per studiare con i suddetti Maestri ha viaggiato raggiungendo le loro Accademie in giro per il Mondo

Nel Luglio 1999 Grazie ad uno dei suoi viaggi nelle Filippine, è diventato il primo allievo italiano e unico divulgatore autorizzato del M° Samuel Bambit Dulay per lo stile di Kali Filippino Mano Mano, Tapi Tapi

Organizzatore di corsi per la formazione di validi e seri Istruttori per le svariate discipline in tutta Europa per i settori: Sanda / Sanshou, Kali Filippino, Jun Fan / Jeet Kune Do, Pencak Silat, Difesa Personale e per ultimo, ma non per l’importanza, il progetto Tactical law Defence “ aperto solo alle forze dell’ordine “

Studioso della scherma tradizionale e moderna sotto gli Istruttori del Club Koala di Reggio Emilia

Nel 1999 Diventa tecnico nazionale dell’Associazione Europea Discipline Orientali per il settore Kali, Sanda, Silat, Jeet Kune Do

Inventore e unico divulgatore del Progetto Tactical Law Defence che riunisce svariate tecniche,. Adatte esclusivamente per gli operatori della sicurezza sia privata che pubblica, a tale progetto hanno collaborato esponenti della sicurezza di calibro mondiale che il M°Maurone ha conosciuto nei suoi numerosi viaggi

Ottobre del 1999 Il M°Maurone apre la prima succursale della Maurone Academy a Modena, dove insegnano gli Istruttori Forniti e Reggiani

Nel Maggio 2000 Pubblica il suo primo libro sulle arti marziali Filippine dal titolo “Lezioni di Kali” Volume 1°, mirando alla pubblicazione di altri 4 Volumi nei prossimi Anni

Nel Dicembre 2000 Il M°Maurone diploma la sua prima cintura nera di Sanda / Sanshou l’Istruttore Aquilini Cristian

Dicembre 2000 Gli Istruttori Aquilini e Buratti aprono la prima succursale della Maurone Academy per il settore sanda/Sanshou a Reggio Emilia

Nell’Aprile del 2001 Il M°Maurone crea il “ Martial Art Educational Method” che sarà la prima Accademia delle Arti Marziali; giurisprudenza, primo intervento, studio delle diverse discipline marziali, studio dei più famosi Maestri del Mondo, scienza della comunicazione, psicologia del combattimento, anatomia e fisiologia. Queste solo alcune delle tematiche che si studieranno durante i 3 Anni Universitari, per diventare Educatori a tutti gli effetti, diplomati direttamente dalla Maurone Academy.

Nel Ottobre del 2002 Dopo l’ennesimo viaggio in America, crea e divulga il progetto Self Defence Project. Creato appositamente per la difesa personale, le lezioni non saranno solo ed esclusivamente pratiche ma anche teoriche, toccando punti molto sensibili alle donne e alla società dove viviamo.

Aprile 2004 Pubblica per l’Elica Edizioni il suo 1° libro sulle arti marziali “ Le arti marziali più efficaci a confronto “

Dicembre 2004 Apre i primi corsi di formazione per aspiranti istruttori di Muay Thai seguendo il sistema della Inosanto Academy.

Aprile 2006 Certifica la prima cintura nera nel settore Kali Arnis Escrima Daniele Davoli.

Maggio 2005 Apre i corsi di formazione per aspirati istruttori di Penjak Silat Arte marziale Indonesiana e Malesiana.

Giugno 2006 gli viene conferito l’attestato di socio onorario della associazione Francese di Jun fan Jeet Kune Do e Kali Filippino di Sifu Salem Assli, responsabile Europeo per la Inosanto Academy.

Luglio 2006 la Maurone Academy entra a far parte della W.E.K.AF. federazione mondiale di Kali Arnis Escrima.

Settembre 2006 Diventa titolare della Hunter Security e Investigation Agenzia che si occupa di indagini prive e di sicurezza.

Ottobre 2006 Viene contattato dalla questura di Reggio Emilia per tenere corsi di tecniche operative.

Marzo 2007 Crea grazie alla propria esperienza nelle armi da taglio, il progetto Street Knife Survival divulgandolo con seminari e corsi di formazione.

Marzo 2007 Pubblica con la casa editrice Elika il suo 2° volume intitolato Self Defence Project.

Aprile 2008 Si diploma nel 1° livello di Reality Beasic sotto la guida del sergente Jim Wagner.

Dicembre 2008 Certifica il suo primo istruttore Luca La Rovere nel settore Penjak Silat diventando cosi responsabile del sud Italia.

Febbraio 2009 Certifica il suo primo istruttore Francesco Di Puorto nel settore Muay Thai Tailandese diventando anche responsabile dei corsi all’interno della Maurone Academy

Luglio 2010 Certifica la sua prima Donna con il grado di Cintura Nera nel settore Kali Arnis Escrima Atleta Sara Tondelli

Marzo 2012 Certifica il suo primo istruttore Luigi “Simone”Maurone nel settore Mix Martial Art

Ad oggi in piena attività è sempre alla ricerca.

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Una allieva di Stefano, nella sua palestra praticano diverse ragazze, perché l’arte marziale è per tutti.
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QUESTO È UNO DEI PROGETTI CREATI DA STEFANO MAURONE PER IMPARARE A DIFENDERSI DALLE ARMI DA TAGLIO, UN DETTO FILIPPINO DICE : SE NON SAI USARE UN’ARMA DA TAGLIO COME PUOI ESSERE IN GRADO DI DIFENDERTI DA TALE ARMA ? IN QUESTO PROGETTO SI STUDIA L’USO E LA DIFESA DALLE ARMI DA TAGLIO E DA TUTTE QUELLE ARMI CHE NE DERIVANO COME KUTTER, TAGLIACARTE, ECC… ECC… STUDIANDO I CASI REALI E ALLENANDOSI CON SIMULAZIONI I PROPRI ATLETI SI CERCA DI FARLI AVICINARE IL PIU’ POSSIBILE A QUELLA CHE E’ CONSIDERATA L’ARMA PIU’ PERICOLOSO DEL MONDO DOPO LE ARMI DA FUOCO.