5 colpi del Tae Kwon Do che devi assolutamente imparare se fai MMA


Ora qualcuno potrebbe storgere il naso perché associare tecniche di taekwondo nelle MMA??

Originata da altre arti asiatiche, il Tae Kwon Do è stato sviluppato durante l’occupazione giapponese della Corea ed è noto per la sua enfasi sulle tecniche di calci. La convinzione è che la gamba sia l’arto più forte con la portata più lunga e può produrre uno colpo potente, riducendo la possibilità di contrattacco. TKD si concentra anche su colpi, colpi a mano aperta, proiezioni, leve articolari.

La versione di Taekwondo da difesa personale è l’Hapkido.

Molti combattenti dell’UFC hanno uno background in Tae Kwon Do e molti atleti dell’UFC inseriscono nel loro background tecnico alcune tecniche molto utilizzate e specialistiche di questa arte coreana.

Alcune curiosità:

– Anderson Silva ha iniziato il suo viaggio di combattimento con Tae Kwon Do all’età di 14 anni.

– Traduzione tradotta di Tae Kwon Do significa “l’arte di calci e pugni”.

– Le scuole di arti marziali coreane sono chiamate kwans.

– Solo lo sparring di TKD è riconosciuto nelle Olimpiadi.

– Il peso leggero Anthony “Showtime” Pettis detiene una cintura nera di terzo grado in Tae Kwon Do

Ma ora la domanda che devi farti non è se funziona o meno il Tae Kwon Do, ma come alcune tecniche interessanti possono essere inserite in maniera funzionale nel tuo beckground e con che abilità riesci a farla per renderle incisive in un match.

Quello che ti sto dicendo è prendere alcuni aspetti molto funzionali e impararli, in che modo?. Il mio consiglio non è quello di fare lezioni di Tae Kwon Do, ti sembra strano?. No, non è così, perché richiederebbe ore da dedicare e non è il tuo scopo trascurare il tuo sport, ma quello di prendere delle lezioni private spiegando il motivo al tuo istruttore qualificato, dopodiché fare delle lezioni per esempio sono 5 calci quelli che ti dico, ok allora 5 lezioni, una per calcio per sviscerare e capire come sviluppare gli skills.

Ricordati non vuoi andare a fare i campionati di Tae Kwon Do, ma vuoi imparare a usare correttamente alcuni skill molto efficaci di questa arte da inserire nel tuo background tecnico.

Perché ti consiglio questo approccio perché non ha senso levare molte ore dal tuo allenamento di striking di MMA (anche questo lo è) e di lotta (Jiu Jitsu, Judo, Submission Wrestling, ecc.) per fare anni di taekwondo.

Tu vuoi “solo” imparare bene a usare questi 5 calci tipici del Tae Kwon Do, ma per farlo devi rivolgerti a un professionista.

Il Tae Kwon Do non è sufficiente per la parte di striking nell’ottagono, ma come altri hanno sottolineato, un certo numero di atleti hanno usato le loro capacità di calci derivate dal taekwondo nella gabbia con importanti risultati per la loro efficacia.

Erik Paulson, un allenatore lotta e di MMA di altissimo livello, ha portato i suoi studenti a studiare i calci del Tae Kwon Do con Roland Ferrer. I calci possono funzionare, a condizione che l’atleta sia abile e che sia addestrato in altre arti necessarie per la gabbia delle MMA.

Alcuni dei migliori atleti delle MMA hanno background di TKD, l’elenco comprende , Conor Mc Gregor, Anderson Silva, Anthony Pettis, Edson Barboza e il leggendario Mirko Cro-Cop. Anche se non è molto usato, il TKD può essere molto utile. Ma se qualcuno entra nell’ottagono/gabbia con solo il TKD, specialmente il WTF TKD per il loro modo colpire, le probabilità che verranno eliminati velocemente sono alte.

Ma sono ragionamenti che non hanno senso, sono decontestualizzati, e non è quello che ti sto dicendo, tu devi solo imparare alcuni skill, come chi fa TKD dovrebbe imparare altre arti se vuole entrare nella gabbia, quello di cui ti parlo è una mentalità, un approccio che però deve avere alla base già una grande formazione.

Il mio consiglio funziona se dietro c’è già un lavoro importante a livello personale, perché quello di cui ti parlo non è un collage di tecniche.

Ora è chiaro che il tuo stato fisico risulta importante perché se non hai una buona elasticità, e allungo muscolare certi calci anche se li vuoi imparare come puoi eseguirli?.

Ora queste sono le 5 tecniche che devi imparare (4 di piede e 1 di mano):

1 – Spinning Back Kick (esempio applicazione –> Jab – Cross – Back Kick)

2 – Spinning Hook Kick (esempio applicazione –> High Kick – Spinning Hook Kick)

3 – Front Snap Kick (esempio applicazione -> calcio diretto frontale al mento)

4 – Tornado Kick (questo è un calcio molto potente –> Fake Low Kick – Round 360° High Kick)

5 – Back Fist (esempio applicazione –> Hook – Back Fist)

Ps. Ci sono molti altri calci che puoi esplorare ma questi sicuramente devi inserirli nel tuo repertorio, ma devi esplorare le differenze tra le tecniche di calcio che conosci per scoprire le peculiarità tecniche del Tae Kwon Do dello stesso calcio.

Ricordati! Ogni arte marziale ha delle peculiarità e specificità che funzionano meglio della tua! Usala! Ricordati che questo è uno dei più grandi insegnamenti che ci ha lasciato Bruce Lee, una apertura mentale senza pregiudizi unita a una curiosità infinita di sperimentare, esprimi l’arte.

L’arte marziale è un’arte del combattimento! Non è l’arte marziale che fa la differenza ma sei tu!!

Andrea

10 cose che probabilmente non conosci sulle arti marziali filippine.

Oggi ti voglio fare una piccola premessa per raccontarti come iniziato a praticare le arti marziali Filippine.

Stavo praticando la lotta in particolare il CSW di Erik Paulson quando sono rimasto incuriosito dal fatto che fosse anche una Black Belt della Inosanto Academy, quindi un esperto di JKD e di Kali Filippino.

Era incredibile come un atleta e maestro di quel livello fosse così dedito anche alla pratica del Kali, fu una illuminazione, e così inziai a prendere le prime lezioni di Kali per curiosità, per capire di più e sentire in prima persona il perchè di tutto questo.

Il Kali è propedeutico per qualunque arte marziali tu pratichi, anzi espande la tua arte, è una “ginnastica per la mente” per le tutte arti marziali.

La cosa straordinaria è che più ti immergi in questa arte e più ti accorgi che quello che vedi in superficie non è nulla e dal bastone inizi a passare al coltello, alla spada e la daga, alla lotta dumog, al panantukan ( il dirty boxing più approfondito che abbia mai visto) , il sikaran (l’arte di calciare) , le armi improvvisate, ecc., fino al misticismo.

“Ma che cosa è tutto questo?”, “Ma non è solo il bastone il Kali??!!”.

Assolutamente no!!.

anche se è la prima cosa che ti viene insegnata, ma più passava il tempo, più rimanevo affascinato e sbalordito dalla potenzialità che mi dava praticare questa arte che mischiata con le altre che praticavo.

Si “incollavano” perfettamente” e le espandevano.

Ps. Lo stesso Lee studiava kali filippino proprio con Dan Inosanto

Ora per comprendere qualcosa in più ti voglio raccontare 10 cose che probabilmente non consoci sulle arti marziali filippine:

1 – I bastoni sono un’estensione delle mani; Senza le mani, non ci possono essere bastoni.

Anche se i praticanti di molte arti marziali a parole dicono che utilizzano questo principio, solo i praticanti delle arti marziali filippine lo applicano realmente con i fatti facendo le stesse tecniche esatte con e senza armi.

La differenza non la fa l’arma che tieni in mano, ma la differenza la fa l’uomo che tiene l’arma con le sue mani.

Questo principio mi trova molto in accordo e se segui il blog sai come spesso più volte abbia scritto come sia l’uomo a fare la differenza più che l’arte in sè.

Spesso alcuni chiedono:”che serve che ti eserciti a combattere il bastone? Non è come ti porti il  bastone ovunque vai?”. Ma in realtà non hanno compreso l’essenza è il significato propedeutico che c’è dietro il bastone.

Vuoi un consiglio?! Studia il bastone. Migliorerà ogni aspetto della tua arte marziale oltre che espanderà il tup senso della posizione, della distanza e i tuoi riflessi.

Ps. Il bastone va molto molto veloce!! La tua mente e il tuo corpo accellerano.

2 – Le arti marziali filippine (kali, escrima, arnis) insegnano prima le armi, dopo di che vengono le tecniche a mano nuda.

Anche se per  alcuni praticanti e maestri di arti marziali la concezione di insegnare prima le armi può sembrare strana, la maggior parte se non tutte le tecniche di combattimento delle FMA a mano derivano dai principi che sono alla base del movimento con il bastone e con spada.

Una delle caratteristichè del Kalì è anche la rotondità dei suoi movimenti unita alla capacità di entrare lungo linee dirette derivato dal continuo studio di traiettorie di taglio mixate con traiettorie di punta.

Un’altra caratteristicha fondamentale è l’utilizzo della mano viva, quindi una abitudine costante a usare “armi” differenti, di lunghezza differente in modo diverso, questo approccio ti abitua a modificare continuamente la tua posizione a seguito della variazione di distanza tra una tua mano armata e l’altra mano “nuda” esaltando il footwork. Questo approccio abitua la tua mente a far lavorare in maniera funzionale tecniche diverse concatenandole per un’unico scopo.

3 – Le arti marziali filippine rappresentano le tecniche di combattimento più approfondite e pratiche al mondo.

Sono una delle poche arti che vanno ad affrontare e coprire tutte le distanze in cui si svolge il combattimento in maniera approfondita:

  • lunga distanza (calci),
  • media disatanza (pugilato, gomito, ginocchio)
  • e corto distanza(aggrapparsi, colpire, mordere, combattere).

Ps. Considera che sono studiate in maniera così approfondita che alcune specialità come il sikaran alcuni le studiano come se fossero una arte marziale a se.

Sono molto pratiche e moderne in quanto non si concentrano su mosse fantasiose o complicate che potrebbero non riuscire a funzionare in un combattimento reale.

I sistemi filippini sono molto moderni perchè sono una delle poche arti che hanno continuato ad essere tramandate e utilizzate nelle filippine fino ai giorni nostri, con una vera evoluzione del sistema stesso.

Anche le forme utilizzate da alcuni sistemi filippini sono composti da mosse effettive di combattimento, che storicamente erano nascoste in una danza (sayaw) per evitare che i conquistatori stranieri potessero apprendere il Kali.

Personalmente non uso forme, una sorta di kata perchè non è il mio approccio alle arti marziali.

La praticità delle arti filippine è aumentata dalla versatilità delle armi:

  • A lunga distanza, è possibile utilizzare la punta del bastone o della spada;
  • Nella media distanza puoi usare il corpo del bastone o la lama della spada;
  • A breve distanza, è possibile utilizzare la parte inferiore del bastone (punyo) o il manico della spada.

Il concetto simile viene utilizzato anche a mano nuda utilizzando al meglio le armi naturali del corpo in base alla distanza e dando una continuità e una fluidità nel colpire tipica degli stili filippini che enfatizzano la continuità del movimento.

Ps. Molti sistemi al mondo di difesa personale in realtà hanno al loro interno parti prese dal patrimonio delle arti marziali filippine e spesso senza neanche saperlo.

4 – Le arti marziali filippini sono le uniche che possono completare qualsiasi altro stile di combattimento tu stia praticando.

Come ti dicevo all’inizio di questa chiacchierata, tutti i settori del kali non sono mai in conflitto con le altre aree ma le rafforzano e la stessa cosa avviene con altri stili di arti marziale che vengono solo rafforzate. Qualunque arte marziale pratichi studiare il kali filippino portera solo benefici.

Il kali come spero ormai hai capito include le arti di calciare, le arti a mano nuda , le arti pura di autodifesa e le arti da combattere con armi da percussione e da taglio, più anche l’arte di lancire oggetti di diversi tipo, ecc.

 

5 – Il combattimento con il bastone e le armi da taglio è adatto e vantaggioso per tutti.

Per i bambini:

Nel Kali ci sono molti esercizi di movimento e coordinazione come il sinawali. Questa forma di combattimento a doppio bastone rafforza gli arti e sviluppa la coordinazione degli occhicosì come qualsiasi sport.

I bambini inoltre ricevono anche della formazione dei pericoli che si corrono maneggiando le armi (anche se da training perchè sono piccoli) quando imparano a manipolare in modo sicuro le armi potenzialmente pericolose.

Questa impostazione moderna per i bambini è preferibile al vecchio modo usato nelle filippine ma nel mondo in generale compresa l’Italia. Quando ero giovane, mio nonno mi ha insegnato a gestire una lama viva mentre imparava a utilizzarla per la sopravvivenza e l’autodifesa.

Per le donne:

Le arti filippine sono perfette per una donna perché anche se le mani sono piccole possono contenere un coltello e portare colpi in modo mortale. Con una formazione minima, una donna sarà in grado di mantenere a distanza quasi tutti i malintenzionati e se uno è così pazzo da avvicinarsi rischia sicuramente di essere tagliato o ucciso.

Non ci credi?? Prova questo esperimento: Prendi un pennarello a punta grande e dallo alla tua fidanzata o a una amica che conosci, ora indossa gli occhiali protettivi e digli di colpirti con il pennarello ogni volta che provi ad avvicinarti senza entrare.

Non è facile da fare e ancora meno se non hai una formazione di scherma corta.

Una volta che lei ha imparato come portare discretamente i colpi e disegnare con l’arma traiettorie precise, il tuo compito sarà più esponenziale se non quasi impossibile se non sei disposto a tagliarti o se non utilizzi anche tu un arma possibilmente più lunga.

Il Kali non è un gioco!!

Con un arma da taglio appropriata per lei molto probabilmente sarà in grado di proteggersi veramente non solo da un aggressore ma anche contro molti attaccanti.

Per gli uomini e agenti di polizia e per i membri delle forze armate:

Le arti filippine forniscono una serie essenziale di competenze molto utili in ambito di difesa personale visto l’ampio uso di bastoni e di armi da taglio. Gli uomini e chi opera nelle forze dell’ordine hanno bisogno di abilità reali, sia offensive che difensive, e le arti filippine sono tra i pochi sistemi recenti che sono stati testati in conflitti reali.

6 – Le arti marziali filippine ti aiutano a collegare i punti nella tua formazione di autodifesa concentrandosi su concetti versatili piuttosto che su una tecnica diversa per ogni situazione.

Gli istruttori FMA parlano di angoli di attacco piuttosto che attacchi specifici, quindi un approccio differente.

Una volta che sei in grado di distinguere se un attacco proviene dall’interno o dall’esterno e se è da sinistra o da destra, e da altezze diverse hai la base di quello di cui devi occuparti.

Dopo di che, la tua formazione sarà su progressioni e combinazioni che coinvolgono quelle basi andando a costruire possibilità di attacco e difesa su determinati angoli indipendentemente dai colpi.

Se il tuo istruttore è bravo non lo troverai mai a suddividere la tua difesa da un attacco in base al tipo di colpo (un pugno, un calcio, una presa, una spinta, ecc.) perché nelle FMA vengono trattati tutti come gli attacchi diretti da un determinato angolo.

Il Kali è semplificare qualcosa di complicato.

Ps. E’ l’esperinza che ti fa fare dei leggeri adattamenti in base al tipo di arma che ti attacca e che tu hai in mano o se sei a mano nuda,  ma il movimento base, gli skill aquisiti e la biomecccanica del movimento è la stessa.

Knife

 

7 – Il combattimento con il bastone non è solo l’utilizzo della tua arma.

Uno studio importante nelle arti marziali filippine è legata all’uso dell’arma del tuo aggressore contro di lui. Disarmi e restituzioni dell’arma (non intesa come scusa ti ho preso l’arma tieni, tenta di nuovo!!)

Questa capacità raramente si manifesta in pratica ed è spesso tema di dibattiti accesi, ma in realtà lo studio di queste abilità sono propedeuticche per la comprensione di dinamiche importanti e senza contare che se hai la possibilità di disarmare o restituire l’arma (che NON va cercata) devi sapere cosa fare senza il minimo indugio e fottere il tuo aggressore.

Knife Fighting

 

8 – La formazione delle armi filippine va ben oltre l’uso dei bastoni e dei coltelli tradizionali.

Non mi stancherò mai di ripetere come il kali sia qualcosa che va ben oltre lo studio del bastone.

Le 12 aree del Kali rappresentano uno studio così esteso che richiede uno studio che praticamente non ha fine.

I metodi che impari nella FMA lavorano con bastoni e coltelli ma per legge non puoi portare con te questi strumenti  di difesa.

Fortunatamente, puoi applicare le abilità che hai appreso praticamente qualsiasi cosa: una penna, un cellulare, una carta di credito, uno stuzzicadenti, un ombrello o anche una bottiglia d’acqua.

Una delle cose straordinari del kali filippino è proprio la capacità di usare armi improvvisate con la stessa qualità tecnica ed efficacia.

 

9 – Studiare le arti marziali filippine può rinvigorire la tua formazione, sia che tu sia un principiante o un maestro.

Come tu sai se segui il blog tendo molto a stimolare le persone a non praticare una sola arte marziale.

È anche uno dei motivi per cui sono così interessato ai praticanti di altre arti, mi piace se posso liberarli da delle loro prigioni mentali che gli hanno costruito intorno (interessi personali dei maestri) o si sono auto costruiti da soli (zone di confort).

Una volta che hai una solida base, se non c’è una plaestra vicino a casa tua che pratica una determinata arte marziale come il kali oggi per fortuna ci sono molte possibilità.

Puoi imparare comunque molte usando dvd didattici e corsi online con un altro tuo amico esperto ma attenzione non rinunciare mai però all’interazione con un maestro specializzato o a seguire stage quando ci sono le possibilità.

Ricordati che il significato, i principi, l’importanza e la storia dietro le tecniche, le esercitazioni pe sviluppare gli attrbuti e le qualità, sono per la maggior parte nascoste.

Hai bisogno di un vero maestro per aiutarti a interpretarli.

 

10 – Anche se alcuni istruttori si concentrano sullo sport, le arti marziali filippini sono una forma di autodifesa basata sulla realtà e un ottimo esempio di un sistema MMA completo.

Non farti ingannare da quello che vedi nei tornei di bastone o di quello che si sente dire in giro. Il kali non è quello.

Le arti filippine sono un sistema da difesa personale in 4D, sono molto di più che tridimensionali.

Come ti ho detto prima, non fermarti sulla superficie, se continui a guardare in un punto ti perdi tutto quello che c’è intorno.

E’ uno dei sistemi di difesa personale tra i più efficaci al mondo.

Kali Eskcrima

Il kali filippino è movimento quindi esplora!! Vai oltre la tua arte se vuoi scoprirla veramente!!

Andrea

Il Tap Out nel Jiu Jitsu e nella lotta!.

Qualunque sia l’arte marziale di lotta praticata questo gesto rappresenta la sottomissione del tuo avversario durante le competizioni e lo sparring ed è il modo che si usa durante gli allenamenti per indicare che la leva o il soffocamento è entrata.

Il Tap Out nel lotta è qualcosa di molto importante!!.

Nel momento in cui senti il Tap devi immediatamente fermarti, significa che il tuo avversario ha ceduto e che la leva è entrata. Andare oltre significa ferire il tuo avversario.

E’ un segnale che indica la sottomissione e che indica di fermare la forza della leva, pressione di dolore o dello strangolamento che sta finalizzando il tuo avversario.

Quindi come hai capito il tuo obiettivo è “Ottenere il Tap Out” del tuo avversario.

Essenzialmente, il tap out segnala un’applicazione di successo di una tecnica e un riconoscimento che la pressione continua potrebbe provocare gravi lesioni o perdite di coscienza.

Di tutte le tecniche che impari nella lotta e nel brasiliano Jiu Jitsu, soprattutto se stai iniziando  probabilmente sarà quello che userai più frequentemente.

Di conseguenza, sapere come usare correttamente questa segnalazione è estremamente importante.

Questa deve essere la prima tecnica che impari perché tutela te e i tuoi compagni di allenamento, eppure sorprendentemente, è spesso considerata “buon senso” e trascurata dagli studenti (e talvolta anche da istruttori!) e non viene spiegata.

E se qualcuno si fa male??  “Probabilmente avrebbe dovuto toccare!!”

Ok, però è meglio spiegare questo aspetto prima!!

L’impossibilità tua o del tuo compagno di allenamento o avversario di uscire da una specifica leva o pressione continua vi farà sentire a “disagio” e indica che dovete interrompere immediatamente l’applicazione della tecnica.

Dove fare il Tap Out correttamente:

  • Con le mani sul tuo avversario (condizione ottimale). Se è possibile, tocca il corpo del tuo avversario. Questo è il modo più veloce per far sapere che siete sottomessi. Questo sembra ovvio, ma spesso gli studenti battono sul pavimento o su se stessi (pazzia). Se il tuo avversario non sente il tuo segnale , potrebbe continuare ad applicare pressione soprattutto se non è esperto.
  • Con le mani sul mat (condizione intermedia, se c’è molto rumore non si sente subito).
  • Con i piedi sul Mat (condizione critica significa che hai le mani incastrate non puoi battere). Se non si dispone di un’altra opzione (per esempio si è in una stretta di soffocamento e non sei in grado di dirlo verbalmente, le braccia sono aggrovigliate e non sono in grado di toccare fisicamente il tuo avversario, tocca la stuoia con le gambe più volte. Questa situazione la devi usare solo alla fine se si finisce per essere aggrovigliato e bloccato. Non ti spaventare e certamente non lasciatevi “addormentare”. Basta schiaffeggiare la stuoia più volte GRANDE con i piedi, e il tuo partner lascerà andare.
  • Con la voce (condizione peggiore da usare solo se non hai altra possibilità di fare il tap out). Lascia sapere veramente al tuo avversario che sei stato sottomesso quindi devi dire ad alta voce “TAP !!” Non urlare con rumori casuali o gridolini.
  • Lo scricchiolio delle dita!! Non è un segnale di sottomissione. Spesso si vede in alcuni video di allenamento o didattici usare questo approccio, ma non te lo consiglio anche se onestamente mi capita anche a me di usarlo, ma si tratta di allenamenti tecnici quindi non sparring, agonismo, ecc. Ma un ambiente in relax per fare sapere che la leva o il soffocamento eseguito ripetutamentefunziona. Non usare questo modo di segnalare il Tap!!

Importante!! Tocca più volte ripetutamente. Un singolo tap out può essere facilmente interpretato come un tentativo di uscita o semplicemente un movimento. I tap out multipli sono inequivocabili.

Fai più delle cose che hai visto sopra nello stesso tempo, quindi batti, grida tap out, batti con il piede, in questo modo non esiste alcuna possibilità di una mancata comunicazione.

Ps. Importante comunque che batti con le mani sul corpo del tuo avversario, questa è la condizione migliore e più sicura.

Tutti fanno tap out. Non è imbarazzante, e non è sinonimo di debolezza.

Non lasciare che il tuo ego entri nella tuo modo di allenarti. Fare tap out significa che stai conservando le articolazioni e continuare a progredire con una forma fisica ottimale.

Tentare le uscite è qualcosa di importante ma se non hai possibilità non insistere e ti consiglio di battere, farsi male per orgoglio significa perdere comunque e non potersi allenare per via dell’infortunio.

A volte capita che studenti avanzati o atleti forti non vogliono battere con cinture più basse per ragioni di ego, o con una ragazza, è un grave errore anche perché magari scopri che quella ragazza o ragazzo con la cintura bassa è un talento che un paio di anni dopo vince su tutti i mat del mondo, quindi rilassati e divertiti!!.

E’ una lezione che ti deve servire per imparare.

Quando devi fare il tap??

  • Se non riesci a respirare.
  • Se sei bloccato in uno strangolamento, ma puoi ancora respirare. Questo è estremamente importante!! Lo sai perché? La maggior parte dei choke utilizzate nel jiu jitsu attaccano le arterie della carotide su entrambi i lati del collo provocando il blocco del flusso sanguigno al cervello e provocando una perdita temporanea di coscienza. Taglia il flusso sanguigno al cervello senza bloccare la tua via respiratoria quindi anche se sarai ancora in grado di respirare perderai la coscienza se non fai il tap out.
  • Se senti una leva che sta entrando e quindi un dolore alle articolazioni
  • Se senti un grave disagio di qualsiasi tipo quindi non sto parlando del dolore alle  articolazioni a seguito di una applicate di una leva.

A volte gli studenti si rifiutano ostinatamente di toccare un pò per orgoglio, gravissimo errore , ci sono diversi casi di infortuni perché si rifiutava di battere oppure perché un avversario non sta applicando in fondo con forza una leva anche se è già perfettamente e “correttamente” applicata non capendo che una particolare tecnica è solo da finalizzare ma non c’è uscita. Batti, perché rischi di essere ferito se non lo fai.

Tocca subito e tocca ripetutamente.

Non aspettare che il braccio, la caviglia è in procinto di rompersi o fino a quando non si perderà la coscienza per toccare. Se un avversario aspetta all’ultimo a battere ha già commesso un grave errore.

Non c’è motivo di capire fino in fondo cosa accade se una leva o un soffocamento è applicato in fondo!!

Il tuo obiettivo è fare battere il tuo avversario ma se devi fare Tap Out fallo impara la lezione e inizia a vincere!!

Andrea

La truffa della monetina incastrata nella portiera dall’auto.

Ora non si tratta di difesa personale nel senso stretto del termine ma rientra in quello che è comunque la prevenzione e l’analisi del contesto, conoscere alcuni trucchetti che vengono utilizzati per distrarvi è importante.

Non è importante se questa truffa sia vero o no, perché onestamente non ci sono molte segnalazioni in Italia, ma è importante come esempio per comprendere l’analisi del contesto e di come la tua attenzione anche in un momento semplice e di routine come uscire da un supermercato o fare il pieno all’auto in una stazione di servizio automatica alla sera possano nascondere delle possibili insidie ma che la TUA attenzione può evitare o fare cambiare idea al malintenzionato perché ti identifica come difficile preda.

La truffa della monetina incastrata nella portiera dall’auto sembra che è una novità del momento.

Si tratta della nuova tecnica utilizzata dai ladri, soprattutto all’interno dei parcheggi di centri commerciali e supermercati. 

COME FUNZIONA

Qualcuno ti lascia nella maniglia della portiere dell’automobile una piccola monetina, da 5 centesimi ad esempio. Quando la vittima tira la maniglia per aprire la vettura, la monetina cade a terra. Moltissime donne, sentendo il tintinnio della moneta cadere a terra, si distraggono e lasciano la borsa sul sedile dell’auto, cercando la misteriosa moneta caduta a terra. 

LADRO IN AZIONE

In quell’istante di distrazione entra in gioco il ladro che, approfittando del momento apre l’altra portiera anteriore e ruba la borsa poggiata sul sedile del guidatore.  Le vittime preferite sono senza dubbio le donne, ma la polizia mette in guardia tutti quanti gli automobilisti: «Chiudere immediatamente la porta se si vuole cercare una moneta, o qualsiasi altro oggetto caduto a terra».

Ps. Una cosa che può succedere in un contesto diverso legato all’utilizzo dell’auto. A tutti può capitare di dover fare un semplice cid per un banale contatto tra due auto.

Ora una cosa che spesso molti sottovalutano perché distratti, arrabbiati, agitati, spaventati sono le fasi che possono capitare mentre stai scrivendo il cid per il banale incidente di auto che ti è capitato, dove spesso capita di vedere gente che concentrata nella scrittura o discutendo per chi a torto o ragione e non si accorge di essere stata presa di mira da un ladro che senza farsi notare si avvicina approfittando dalla situazione e sfila la borsa dalla macchina del malcapitato/a.

Attenzione alla truffa della monetina: così i ladri rubano nelle auto parcheggiate

La polizia invita gli automobilisti a chiudere bene le portiere e soprattutto a richiudere immediatamente l’auto qualora si volesse cercare una monetina o un oggetto caduto per terra dopo aver sbloccato la chiusura centralizzata.“

 

Le stazioni di servizio

Un’altra situazione simile a quella del supermercato è fatta da diversi ladri nelle stazioni di servizio durante i rifornimenti.

Ci sono alcuni video ripresi da telecamere di sorveglianza dove si vede come operano.

Le vittime preferite sono le donne perché hanno sempre una borsetta da posare sul sedile e così in pochi istanti il ladro entra in azione mentre sei distratta nel fare rifornimento e aprendo la portiera ti sottrae la borsa col il bottino e fugge via con i tuoi documenti, soldi, chiavi di casa, ecc. e magari anche con il cellulare.

La borsa in quei momenti deve sempre stare con te o in auto chiusa a chiave!!

Questi due esempi lì ho fatti per sottolineare come sia importante che tu osservi il contesto in cui ti trovi perchè anche se sei in un contesto semplice e di routine può comunque riservare delle insidie.

Un mio consiglio se devi fare gasolio fallo quando la stazione è aperta, se vai al supermercato cerca se puoi di parcheggiare vicino, ma soprattutto se c’è qualcosa che ti distrae chiudi sempre la macchina o tieni la borsa con te.

Fai sempre attenzione al contesto in cui ti trovi!!

Andrea