Lottare con il Gi o senza Gi (No Gi)

C’è una citazione di Anibal Braga’s HANGMAN! che mi piace molto e con questa citazione voglio iniziare questo articolo:

“Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”. (7th Grado BJJ Coral Belt master Anibal Braga’s HANGMAN!)

Ormai da diversi anni c’è in corso un dibattito all’interno della comunità dei lottatori su quale sia lo stile di combattimento di terra migliore.

Gi o No-Gi, questo è il problema?.

Un dubbio “amletico” che attanaglia la comunità ma per me la risposta è semplice “entrambi” o “nessuno dei due è meglio rispetto all’altro“.

I due approcci non sono diametralmente opposti e non si escludono a vicenda.

Si tratta di lotta e credo che a parte chi si deve specializzare per le competizioni e che quindi in base al tipo di torneo deve lavorare con o senza Gi ma si tratta sempre di lotta e devi lavorare con entrambi i metodi soprattutto se il tuo interesse non è solo sportivo ma anche legato alla difesa personale.

Molti grapplers si limitano dogmaticamente o con pregiudizio ad allenarsi esclusivamente con o senza il gi ma questa è una pratica dannosa perché negano a se stessi l’accesso ai benefici dello stile omesso.

Personalmente, ho iniziato il mio allenamento in gi quando ho fatto lotta da ragazzino ma poi crescendo ho iniziato ad allenarmi molto in no-gi, cosa che ho fatto esclusivamente per  molti anni. Successivamente il mio interesse nello sfruttare l’abbigliamento per la lotta mi ha portato per un lungo periodo ad allenarmi con il Gi e quasi tutti i miei allenamenti sono diventati gi-based.

Per questo ti ho citato master Anibal Braga’s HANGMAN! e la sua famosa affermazione “Allenati con il Gi o resti soffocato in strada da qualcuno che lo fa”.

Ma per me, il mio approccio ha accelerato il mio apprendimento nel gioco della lotta in entrambe le condizioni e quando tornavo al mio allenamento no-gi, trovo che anche il puro allenamento con bjj a base di kimono era enormemente migliorato.

Quindi non credo che un metodo o l’altro porti un abbassamento della qualità del lottatore anche se chiaro che va bilanciato nei tuoi allenamenti.

Ho identificato i benefici dell’allenamento in ogni stile e te li ho elencati di seguito anche se si tratta di qualcosa di personale credo che questo approccio faccia bene anche a te.

Allenati con Gi e No Gi perchè entrambi sono GRATIS!! 🙂

Vantaggi con il Gi

– Migliora la forza della parte superiore del corpo

La presa costante delle maniche, dei revers e dei pantaloni del tuo avversario rafforza notevolmente i muscoli, i tendini e i legamenti delle mani, degli avambracci, delle braccia e della schiena, tutti utilizzati in entrambi gli stili di lotta.

– Rallenta il gioco

Dato che il kimono mantiene te e il tuo avversario relativamente asciutti e crea attrito, si ottiene un gioco leggermente più lento rispetto al submission grappling .

Questa rimozione di una quantità di velocità dall’equazione si traduce in un approccio più tecnico e metodico durante la lotta.

Questo è un molto buono se sei troppo dipendente dalla tua esplosività e dalla tua forza bruta per effettuare i loro movimenti andando a costruire un lavoro più tecnico.

– Permette uscite (escape) migliori

Dato che il colletto intorno al tuo collo ti mette in pericolo di strangolamento da molte angolazioni, questo ti crea una maggiore consapevolezza difensiva in generale.

Inoltre, le uscite, le posizioni di standing e le sottomissioni quando il tuo avversario ha una presa salda sul tuo gi è molto più difficile del no-gi.

È molto più difficile tirare un arto avvolto in un gi in un armlock o un leglock facendo affidamento solo sulla velocità e l’esplosività, e quindi sei costretto a usare un approccio più tecnico.

 

Vantaggi No-Gi

Migliora le posizioni di controllo, come portare il peso e il controllo “senza prese”, imparare a mantenere un avversario sudato e scivoloso è molto più difficile che tenere giù qualcuno che indossa un gi.

Quando hai imparato a controllare un avversario che non indossa un gi diventerà facile controllare qualcuno che lo indossa.

Aumenta la velocità del gioco

La ridotta importanza delle impugnature e la riduzione dell’attrito nel gioco no-gi significa che ci si muove quasi sempre a un ritmo più veloce. Esercitarsi a questa velocità più alta migliora i riflessi e aiuta nello sviluppo di un movimento reattivo, a flusso libero che è cruciale durante gli scrambles posizionali.

Quindi, invece di essere presuntuoso dicendo nella tua testa o alle persone “il mio stile è meglio del tuo”, che sia Gi o No Gi, tu devi chiederti “voglio limitarmi?“.

Appunto, la risposta la sai già.

Andrea

La pillola del giorno 053 – Lottare con gli occhi chiusi

Sicuramente ti è capitato in molti casi di vedere qualche film dove venivano studiate tecniche di arti marziali o allenamenti ad occhi chiusi, ora a parte la cinematografia, si stratta realmente di un metodo di lavoro che serve per sviluppare le caratteristiche cinsestetiche e di propriocezione del nostro corpo di percepire la presenza “ascoltando il contatto” della nostra pelle che è molto sensibile nel percepire anche i più piccoli movimenti.

Una piccola premessa su che cosa è la cinestetica e la propriocezione:

– L’intelligenza corporeo-cinestetica consiste nella capacità di usare il proprio corpo in modi molto differenziati e abili, per fini espressivi oltre che concreti: lavorare abilmente con oggetti, tanto quelli che implicano movimenti fini delle dita, quanto quelli che richiedono il controllo dell’intero corpo.

– La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista.

La tua pelle contiene milioni di recettori della pressione e quando i tuoi occhi sono chiusi diventa molto più facile essere consapevoli dell’input che ricevono.

Questo ti permette di “sentire” di più la tua lotta ce si tratti di contatto in piedi in clinch/trapping o che sia jiu-jitsu (o lotta in generale) e per diventare più sensibile alle sottili variazioni nella distribuzione del peso di te stesso e del tuo avversario, e sentire anche le più piccole variazione di tensione muscolare.

Affrontare un compagno di allenamento a occhi chiusi è un metodo eccellente per acquisire sensibilità, equilibrio e tempismo.

Quando chiudi gli occhi, perdi l’equilibrio che ti è stato concesso dai punti di riferimento visivi che solitamente hai.

Di conseguenza, gli organi dell’orecchio interno responsabili dell’equilibrio del corpo diventano più sintonizzati e aumenta il senso di equilibrio, della posizione e del contatto.

Questo migliora notevolmente la consapevolezza cinestetica o il ‘senso del corpo’.

Anche la consapevolezza spaziale, la capacità di sapere dove si trova il tuo corpo nello spazio, viene enormemente potenziata.

Alti livelli di consapevolezza cinestetica e spaziale sono tratti distintivi di buoni atleti e sono alcuni degli elementi più vitali per un gioco a tutto tondo che si tratti di lotta in piedi o a terra.

Parlando di lotta e di Jiu Jitsu, senza andare a , quando combatti “dall’alto” un aumento della sensibilità ti permetterà di sentire dove sono gli spazi nelle tue posizioni di controllo e tenere la pressione nei punti giusti e invece quando combatti “dal basso” sarà possibile per te sentire dove il tuo avversario sta facendo pressione e dove è fuori equilibrio e suscettibile a sweep e ponti.

Poiché questi dati sensoriali-pressori vengono elaborati molto più rapidamente dei dati sensoriali visivi, puoi insegnare al tuo corpo a usarlo come meccanismo di feedback primario durante la lotta, i tuoi tempi di reazione alla fine miglioreranno notevolmente portando il tuo “gioco” di lotta a un livello superiore.

Un altro vantaggio di praticare in questo modo è che quando i tuoi occhi sono chiusi hai la tendenza a rilassarti, che è vitale per i tuoi progressi nel combattimento. Quindi scegli un compagno di allenamento di cui ti fidi e cogli con gli occhi chiusi per 20-30 minuti a settimana.

Sarai stupito da quanto migliora il tuo gioco sia in piedi che a terra.

Il mio consiglio è di fare questo esercizio che puoi usare per diverse arti marziali, mi spiego meglio:

  • Muay Thai –> Clinch da bendati entrate e uscite con colpi e senza colpi di ginocchio
  • Self Defence (JKD, Eskrima, Wing Chung, Krav Maga, ecc.) –> Chi Sao e Trapping da bendati. Hubad Lubad da bendati nel Kali/Eskrima. Oltre a questo soprattutto se si studiano situazioni con armi da fuoco e con coltello da mnaccia / rapina eseguire questi esercizi da bendati (chiaramente l’arma a contatto). E’ importante sentire la posizione dell’arma e del corpo del tuo aggressore.
  • Jiu Jitsu o Grappling (Lotta in generale) — > Lottare a occhi chiusi facendo sparring è qualcosa che porta il tuo gioco di lotta a un livello superiore, tutto il tuo corpo deve percepire e sentire il tuo avversario.

Attenzione!

  • se tu sei il compagno che non è bendato devi essere intelligente e fare un lavoro per costruire la sensibilità, quindi le cose vanno fatte per gradi, sia come velocità che come intensità, all’inizio lavora lentamente ma in fluidità.
  • Se tu sei bendato e sbagli non preoccuparti lavora, ascolta il tuo corpo,gli stai insegnando una cosa nuova che sai già ma devi imparare ad usarla.

Buon allenamento da bentato, ascolta!

Andrea

Grappz: niente più nastri alle tue dita quando lotti

La migliore alternativa al tape, questo è quello che promette l’azienda Grappz che propone questo prodotto per gli appassionati di lotta che usano il tape per supportare le loro dita malconcie da ore e ore di lotta.

Grappz é un guanto di compressione di supporto delle tue dita progettato per aiutare la protezione durante gli allenamenti ed è massimizzata per mantenere la piena mobilità, la migliore alternativa al tape.

Grappz è stato progettato dalla cintura nera brasiliana di Jiu Jitsu e lottatore collegiale, Jonathan Kowalsky. La formazione negli anni in una serie di sport, inevitabilmente ha portato a numerose lesioni delle sue mani. Si rese conto che non era il solo ad avere questo tipo di problema.

Dagli atleti professionisti alla persona media che si allena per passione, le persone feriscono comunemente le loro estremità più deboli ma più utilizzate, THE FINGERS.

Avete due opzioni dopo avere delle lesioni alle dita delle mani: saldare e sorreggere la parte o non allenarsi. Per Jonathan, stare sedutto fuori dal tatami non era un’opzione, ma i legamenti delle sue dita erano molto consumata, inefficientei e dolorose.

I produttori del Grappz dicono che il nastro quasi sempre scivola, lascia un residuo appiccicoso e compromette la tua mobilità. Così ha lavorato su questo aspetto per raggiungere una soluzione migliore.

Il suo obiettivo è quello di proteggere tutte le dita prima o dopo aver sostenuto un infortunio senza inibire le prestazioni o scivolando, perdendo la presa.

Con l’aiuto di diversi atleti di elite in diversi sport, Jonathan è riuscito a perfezionare il progetto e ha trovato Grappz anche aiutato a migliorare la forza.

La medaglia d’oro olimpica, Kurt Angle ha amato così tanto Grappz al punto che ha aderito al team di sviluppo per proteggere e rafforzare le mani in tutto il mondo.

Così hanno deciso di fare syn·er·gy /sinərjē/ noun: l’interazione di elementi che quando combinati producono un effetto complessivo superiore alla somma dei singoli elementi.

Perchè Grappz è la migliore alternativa al tape?
  • Aiuta a aumentare la forza grazie alla forza sinergica di due dita che lavorano insieme.
  • Può essere utilizzato in qualsiasi sport o attività per aiutare come misura preventiva contro le lesioni.
  • Aiuta a supportare i giunti dopo aver subito un infortunio.
  • Doppio tessuto di compressione per le dita e per i polsi per il massimo supporto e la piena mobilità.
  • La tecnologia di compressione ipertestuale offre un supporto mirato, contribuendo a ridurre la vibrazione muscolare durante l’allenamento ad alta intensità.
  • Esercita una dolce compressione sia sulle articolazioni che sui tessuti molli, che possono contribuire a contrastare il dolore, il gonfiore e l’artrite.
  • La compressione provoca la diminuzione della tensione nel tessuto molle, aggiungendo circolazione e mobilità in tutte le mani.
  • Promuove la microcircolazione all’interno dei piccoli vasi aumentando l’attività metabolica nelle aree più calde, sostenendo il processo di guarigione.
  • Aprire la mano per la ventilazione e la presa.
  • Grip in silicone stampato per una maggiore trazione.
  • Lavaggio a mano sicuro e non cede l’elastico.

GRAPPZ
  • Prezzo: $29.95 il paio (Guanto sinistro e destro)
  • Contenuto in fibra: 80% Nylon, 20% Spandex.
  • Taglie varie
  • Sito Web: https://getgrappz.com

Conclusioni

Per chi è curioso o ha questa tipologia di problemi alle dita delle mani può essere qualcosa da provare ma in alcune cose sono un tradizionalista e sincetamente mettere il taping significa anche imparare a conoscersi, rimango dell’idea che pur apprezzando la ricerca alcune cose sono sempre troppo “incombranti” e l’idea di lottare con un guanto personalemente a me non piace.

Andrea

10 cose che devi fare per l’igiene se pratichi la lotta o il BJJ

Anche se ho scritto già su questo tema sembra che non basta mai.

Voglio fare un piccolo reminder a tutti gli sporcaccioni che si allenano senza lavarsi e lavare la popria attrezzatura visto che alcune persone sembra che fanno fatica a fare gesti semplici che tutte le nonne e le mamme fanno.

L’igiene adeguata nella lotta e nel BJJ non è solo una buona idea – è imperativo.

Dopo tutto, se non sei attento, puoi raccogliere e/o diffondere che è peggio alcune infezioni cutanee piuttosto brutte.

Sia che tu sia una cintura bianca di nuova generazione che abbia bisogno di conoscere le basi o un professionista esperto che potrebbe utilizzare un aggiornamento, non credo che sia difficile capire che l’igiene dove c’è molto contatto è fondamentale.

Ricordati che :

  • Prima del contatto con i tuoi compagni di allenamento devi essere pulito e se hai delle ferite coprile.
  • Durante l’allenamento la tua pelle viene a contatto con la pelle del tuo compagno, il sudore, i tappeti.
  • Ora devi tornare come quando stavi iniziando l’allenamento quindi devi lavarti con del sapone con proprietà disinfettanti per eliminare le tracce del contatto.

Qui ci sono dieci cose che devi fare per mantenerti pulito metre ti rotoli sui tapeti con i tuoi compagni di allenamento.

  1. Ricordati che devi lavare il tuo gi dopo ogni sessione di allenamento; Utilizza un prodotto apposito o aggiungi una tazza di aceto per una maggiore protezione.
  2. Lava anche la cintura!!. Seriamente, non è qualcosa che si pulisce da sola.
  3. Indossa le scarpe o le ciabatte quando esci dal tappeto – ESCLUSIVAMENTE se si va in bagno o spogliatoio. È possibile comprare alcune ciabatte di schiuma a buon mercato per 5 euro e le trovi ovunque e non serve la marca Hawaiana – quindi niente scuse.
  4. Fai una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento – prendi in considerazione l’utilizzo di un sapone speciale che include ingredienti antibatterici / antifungini come l’olio di tea tree. Puoi anche fartelo a casa se ti senti amante del fai da te o vuoi risparmiare. Cerca su google “sapone di olio diy”.
  5. Se non puoi fare una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento, utilizza alcune salviettine per pulirti, c’è ne sono di diverso tipo e marca sul mercato ma cercale disinfettanti o usa un prodotto insieme alle salviettine.
  6. Se pensi di avere un’infezione cutanea come la tigna o il staph, resta fuori dai tappetini e visita un medico. Se guardi la tua pelle e pensi, “Hmmm, è strano …”, non stare a pensare troppo e a dubitare non sei un medico, ascolta il parere di un professionista prima di esporre potenzialmente i tuoi compagni di allenamento alla stessa infezione.
  7. Assicurati di allenarti in un luogo che viene pulito e disinfettato regolarmente e parlo anche dei tappetini. Non sei sicuro? Chiedi. Se esitano o non riescono a darti una risposta diretta, corri via.
  8. Se hai un dolore che un medico ha confermato e non è un’infezione cutanea comunque meglio coprirlo prima del rotolamento, preferibilmente con garza e nastro, rimane comunque una zona più sensibile.
  9. Usa ogni tanto sulla tua borsa uno spray anti batterico. Più di ogni tanto sarebbe bello almeno una volta alla settimana.
  10. Se porti delle cose sudate nella tua borsa, assicuratevi di farlo dentro delle buste e di lasciarla aperta la tua borsa per asciugare e anche nella borsa usa uno spray antibatterico ogni tanto come nel punto precedente.

Ps. Appendere fuori il Gi all’aria e spruzzare il deodorante non vuol dire lavarlo.

Rispetta te stesso e i tuoi compagni di allenamenti

Andrea

5 abitudini che devi avere se fai sport da combattimento

Se c’è una cosa che distingue un ragazzo che si allena come un pro da un amatore sono le sue abitudini “superiori” e le sue ossessioni.
Le buone abitudini per chi fa sport da combattimento sono ciò che distingue gli atleti pro dagli amatori, è così semplice da capire ma spesso le persone pensano che un bravo atleta sia così perché è dotato, o che è fortunato o cazzate del genere.

Non è mai un caso se un fighter è forte ma è il risultato di un processo che non riesci a vedere.

Questi comportamenti quotidiani aiutano i combattenti a allenarsi più a lungo, a recuperare più velocemente, a sentirsi bene, ad eseguire meglio gli allenamenti e ad essere più efficaci in combattimento.

Se hai cattive abitudini, non raggiungerai mai il tuo più grande potenziale. Neanche vicino. Le cattive abitudini come la mancanza di sonno e la cibi spazzatura li tengono indietro nel lungo periodo.

Come fai a dire questo? Semplice.

Lavoro spesso con combattenti pro di Muay Thai, Pugilato, MMA , Jiu Jitsu, ecc e credimi se ti dico che i successi dei fighter e le cattive abitudini non possono coesistere.

Per “installare” una abitudine nella tua mente sono necessari 21 giorni di fila di questo comportamento dopodiché diventerà qualcosa di normale. Si!! Hai capito bene basta meno di un mese per costruire e riprogrammare il tuo comportamento con delle nuove caratteristiche.

In questo articolo del blog ti voglio parlare delle 5 abitudini che sicuramente distinguono i campioni dagli altri. Quindi se la tua intenzione è di essere un pro o un buon fighter, un amatore professionista queste 5 abitudini le devi sempre rispettare.

Se vuoi fare un salto di qualità devi abituarti a questi 5 must.

 

La dedizione

Gli atleti professionisti non fanno sconti, non cercano scuse perché non possono fare un match o una sessione di sparring, si presentano ogni giorno per allenarsi anche quando non ne hanno voglia o sono stanchi.

I fighter pro o con la mentalità pro sono generalmente a proprio agio anche quando si sentono nelle giornate no, si adattano, sono funzionali e questo è un chiaro segno di impegno per un obiettivo più grande.

I dilettanti parlano di fortuna, si aspettano che ogni tanto possano saltare qualche lezione o sessione di allenamento o andare a svaccarsi qualche giorno dopo una grande vittoria, ma non i pro, non credono al caso, ma lo creano, sono quelli che di solito ritornano in palestra il lunedì dopo il match del sabato lavorando sui loro errori mentre sono ancora freschi nella loro mente.

Tutto ruota intorno al combattimento.

 

Il Sacrificio

Essere un atleta professionista o un amatore che si allena come un professionista richiede molto sacrificio.

Quando ho fatto il mio primo aperitivo ormai era già passato di moda perché alla sera ero sempre ad allenarmi in palestra.

Molte persone non si rendono conto che i pro hanno solitamente un team di persone che si allenano con loro, compagni di allenamento, allenatori, ecc. e dipendono anche da te.

Quando non puoi combattere perché sei fuori peso, quando i tuoi compagni non possono allenarsi con te perché sei grasso perché stai andando tutte le sere che puoi a mangiare la pizza con la birra, non solo non stai facendo bene, ma stai lasciando solo il tuo team;

Loro non possono contare su di te per allenarsi, per la squadra agonistica, per la palestra, sei una vergogna per l’intero team.

Quando sei un combattente pro, non sarai come tutti gli altri. Tu devi essere un esempio, la tua vita sociale è in palestra.

Cene, feste, aperitivi, locali, ecc non esistono per te quando sei in allenamento per dei match e mentre i tuoi amici sono fuori a farsi i selfie e divertirsi tu sei a casa a organizzare il tuo lavoro del giorno dopo, a riposarti, a prepararti da mangiare pulito per il giorno dopo.

Poi, quando i tuoi amici si svegliano nei loro letti caldi da un bel sonno tu hai già fatto l’allenamento del mattino ( anche se dopo devi andare al lavoro perchè sei un amatore, hai già fatto una parte dell’allenamento della giornata).

Questo è il sacrificio che che serve per essere il migliore.

 

L’organizzazione

Se non sai che allenamento fare, mangi quello che ti ispira, arrivi in ritardo o lasci le cose all’ultimo minuto, non sarai mai come un fighter pro.

La corretta pianificazione ti permette di migliorare le tue performance rispetto ai giorni precedenti o di modificare qualcosa nel tuo allenamento o alimentazione per permetterti di progredire .

Se ti aspetti che la gente del tuo team e i tuoi compagni di allenamento ti aiutino, il minimo che puoi fare è organizzarti:

  • Programmare i tuoi allenamenti,
  • il tipo di allenamento che devi fare,
  • cosa devi migliorare,
  • alimentarti correttamente,
  • seguire il tuo peso,
  • tenere un diario degli allenamenti, della dieta e del peso,
  • mantenerti in buona salute,
  • la tua strategia di combattimento,
  • ecc.

Questo è essere un fighter pronto quando è necessario.

La Dieta

Devi avere delle buona abitudini alimentari, i fighter che sono seri nel loro sport hanno rigorose abitudini nutrizionali. Non sgarrano mai.

Devi seguire un piano di alimentazione, non solo ipotizzarlo, ma costruire un piano ben definito giorno per giorno per riuscire a trovare la strada migliore per ottenere il peso corretto e allo stesso tempo la forza ed energia necessaria per affrontare i duri allenamenti.

Considera che per i professionisti non si tratta solo di una dieta ma è come se fa parte del loro allenamento perché quando è necessario tagliare il peso, si tratta di costruire un vero e proprio stile di vita, ogni giorno deve essere il modo di vivere di un combattente, non può essere qualche ora due o tre volte alla settimana e poi fregartene.

Si tratta di imparare conoscere gli alimenti giusti per nutrire il corpo con il maggior numero di sostanze nutritive possibile in ogni pasto.

Il Riposo

Se vuoi essere qualsiasi tipo di fighter di livello, devi concentrarti sul piano riposo e di recupero dopo che ti sei allenato.

I combattenti professionisti normalmente si allenano al mattino e al pomeriggio 6 giorni su 7.

Con questa quantità di allenamento, il sonno mancante può influenzare:

  • la tua salute,
  • il tuo peso,
  • la tua prestazioni,
  • la tua concentrazione,
  • la tua determinazione,
  • la tua volontà,
  • ecc.

Devi dormire 7-8 ore di sonno ogni notte e concentrarti sul tuo recupero per poter fare un allenamento di nuovo intenso il giorno dopo.

Ora se c’è uno di questi 5 consigli non sono nelle tue abitudini quotidiane è necessario che cambi subito se vuoi fare veramente un salto di qualità.

Ps. Non guardare i talenti loro hanno un binario a sè ma per esperienza un talento che non rispetta la sua fortuna con il tempo cede a chi si allena con costanza e dedizione seguendo questi 5 semplici consigli.

A te la scelta!!

Andrea