Il principio dell’80/20 per lottatori ma non solo

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Il principio di Pareto o dell’80/20 è un risultato di natura statistico-empirica che si riscontra in molti sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto.

Il principio afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Questi valori vanno da intendersi come qualitativi e approssimativi.

Vilfredo Pareto è stato un economista italiano del 16 ° secolo che ha fatto diverse scoperte interessanti che hanno portato alla formulazione della sua legge, che afferma che l’80% del risultato è derivato dal 20% dello sforzo.

Sfruttando queste osservazioni, è possibile analizzare un insieme di dati in modo da determinare le poche variabili (fra le tante in esame) che influenzano in modo significativo i risultati finali di un determinato fenomeno (analisi di Pareto). Uno strumento utile a tale scopo è il cosiddetto diagramma di Pareto che consiste in un istogramma della distribuzione percentuale di un fenomeno, ordinato in senso decrescente, affiancato al grafico delle frequenze cumulate (curva di Lorenz). (Wikipedia)

La maggior parte delle arti di lotta consistono in centinaia e centinaia di tecniche di attaccho, tecniche di difesa, contrattacchi, escape, reverse, ecc. ma a fronte di migliaia di tecniche, durante le applicazioni pratiche di sparring e nelle competizioni, solo una piccola selezione di queste tecniche viene impiegata con successo e, soprattutto con una altissima percentuale.

Questi sono i riferimenti statistici che i lottatori usano quando parlano di tecniche ad “alta percentuale” e “bassa percentuale”.

Spesso vengono fatte delle statistiche sulle tecniche e posizioni più usate in un determinato torneo, o da parte di un determinato atleta su quali finalizzazioni sono state più usate, ecc.

Se ripensi all’ultimo torneo di grappling che hai fatto o sessione di lotta in palestra, è probabile che ci sia stata una selezione molto limitata di tecniche che tu hai usato e posizioni che hai sostenuto. Queste possono essere considerate come il famoso 20% della legge che ti ha portato all’80% del risultato.

Questo dato è molto importante e lo devi usare per cercare di trovare il 20% che funziona per te e dedicare la maggior parte delle tue risorse formative al perfezionamento di questo 20%.

Attenzione!! Ora questa “legge” non deve essere usata come scusa per studiare solo le tecniche che ti piacciono di più o che le statistiche dicono che funzionano meglio nei tornei. Non devi smettere di studiare le tecniche percentualmente meno usato o raramente usate, ma solo che la maggior parte dell’allenamento devi usarlo per concentrarti sulle posizioni e sulle tecniche che costituiscono questo 20% perché più comunemente usate ed efficaci.

Un esempio pratico.

Combattere dalla guardia e passare la guardia costituisce solo il 10% delle posizioni esistenti e usate nella lotta, ma se guardi la maggior parte dei tornei vedrai che la quantità di tempo che i combattenti spendono nella guardia è molto maggiore di quella usata in altre posizioni. Questo deve farti capire come sia utile dedicare più attenzione nella formazione e preparazione a praticare le tue tecniche dalla guardia rispetto a una posizione come la Nord Sud.

La difesa

Attenzione alla difesa! Al di la delle statistiche, sapere quali sono le tecniche di attacco statisticamente più usate, diventa una conoscenza molto importante per quanto riguarda la tua difesa: dedica gran parte del tuo tempo a imparare a difendere e contrastare gli attacchi più comuni nella tua arte da combattimento.

 

Conclusioni

L’utilizzo del principio dell’80/20 nel tuo allenamento quotidiano rende il tempo che dedichi alla tua formazione e preparazione più efficiente.

Ps. Lo stesso principio si può applicare nello stricking. Prova a analizzare le statistiche di molti match, troverai conferma della legge di Pareto.

Rendi il tuo allenamento efficiente!

Andrea

 

 


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