La pillola del giorno 052 – Tirare piano al sacco, perchè alcuni Fighter Pro fanno così?

Ultimamente si vedono molti video di fighter professionisti che fanno degli allenamenti al sacco pesante con colpi molto leggeri.

Come mai questo approccio invece che lavorare sulla potenza?. Essenzialemente ci sono 4 motivi, ma una cosa ti voglio dire però, che nondevi farti ingannare dai video perchè un profesionista fa molte ore di allenamento e il lavoro al sacco non è solo quello di potenza, quindi quello che vedi non è tutto l’allenamento che un pro fa al sacco, questa considerazione è molto importante.

Un pugile che si vede spesso nei video tirare piano è proprio Floyd Mayweather Jr.

Per capire realmente se usa solo il sacco con colpi leggeri dovresti far parte del suo team, ma considera che alcuni allenamenti li fanno appositamente a porte chiuse (close door), si tratta delle loro strategie e metodi di allenamento che difficilmente fanno vedere al pubblico e ai giornalisti.

I fighter professionisti che tirano leggeri sul sacco pesante lo fanno per diversi motivi ma sicuramente c’è ne 4 sono fondamentali:

  • I fighter pro con il tempo possono avere mani/spalle/piedi/articolazioni fragili, con traumi e ferite dopo 10 o più anni a colpire oggetti duri come il sacco e le teste d’avversario (e talvolta gomiti, ginocchia, e parti dure del corpo.  Fanno quello che possono per preservare le proprie “armi”. Consiedra per esempio la tua mano è composta da ossa più piccole / deboli e ad un certo punto ma i tuoi pugni sono quello che usi di più con i tuoi avversari. Quindi dopo ripetuti traumi e per potersi allenare ugualmente anche con lesioni e micro fratture devono per forza adattare il modo di allenarsi a meno di imbottirsi di anti dolorifici e anti infiammatori che no non senso.
  • I fighter pro lavorano con competenze di alto livello – hanno già una buona potenza e  tecnica, quindi non lavorano più su certi aspetti perchè già la possiedono. Stanno lavorando sulla fluidità dei colpi, sulla velocità, il timing, footwork, ed è anche un tipo di shadowboxing mentale che fanno con il sacco pesante. Probabilmente stanno anche prendendo il loro tempo per pensare attraverso diversi angoli e set-up sul sacco pesante. Non stanno facendo il lavoro che fa un principiante che no nsi conosce ancora.
  • I fighter pro fanno il duro di condizionamento come prima cosa nella giornatae a meno che tu non sia un figheter pro o uno che ha tanto tempo libero, probabilmente vedrai un agonista professionista alla fine del suo allenamento della giornata. I professionisti di solito svolgono tutto il loro allenamento pesante al mattino o al primo pomeriggio. Nel momento in cui tu (assumendo che tu sia un amatore o un lavoratore) entri in palestra nel pomeriggio o alla sera dopo il lavoro o la  scuola, sono solo li a a fare allenamenti tecnici leggeri con i loro allenatori, stratching, defaticamento, ecc.
  • I fighter pro non fanno vedere la loro piena potenza dei colpi durante interviste con i giornalisti, la palestra piena, curiosi di altre palestre, altri atleti o probabili avversari, ecc. come ti dicevo prima. Molti professionisti non dimostreranno la loro piena capacità quando la palestra è affollata e inoltre, non amano essere registrati, quindi quello che vedi non è la realtà.

Ora premesso quello che hai appena letto, non è che non fanno il lavoro di potenza, ma essendo degli esperti adattano il loro allenamento in base alla loro condizione fisica e alle loro esigenze.

Tu fai il tuo allenamentio tradizionale, con il tempo imparerai ad adattare il tuo approccio a uno strumento cosi semplice ma essenziale per ogni fighter e praticante di arti marziali e sport da combattimento.

Ti ripeto il sacco è uno strumento che si adatta a tantissimi allenamenti non è solo per la potenza anche se chiaramente è qualcosa dove tu puoi scaricare a pieno la potenza dei colpi.

Importante! Proteggi sempre i tuoi arti quindi importante le fasciature delle mani, e se devi fare sessioni lunghe anche doppie fasciature. Non è tempo sprecato il proteggerti e preservarti, chi non lo fa con il tempo se ne accorge con dolori perenni alle articolazioni, quindi cura questo aspetto se già non lo fai.

Buon allenamento!!

Andrea

Grappz: niente più nastri alle tue dita quando lotti

La migliore alternativa al tape, questo è quello che promette l’azienda Grappz che propone questo prodotto per gli appassionati di lotta che usano il tape per supportare le loro dita malconcie da ore e ore di lotta.

Grappz é un guanto di compressione di supporto delle tue dita progettato per aiutare la protezione durante gli allenamenti ed è massimizzata per mantenere la piena mobilità, la migliore alternativa al tape.

Grappz è stato progettato dalla cintura nera brasiliana di Jiu Jitsu e lottatore collegiale, Jonathan Kowalsky. La formazione negli anni in una serie di sport, inevitabilmente ha portato a numerose lesioni delle sue mani. Si rese conto che non era il solo ad avere questo tipo di problema.

Dagli atleti professionisti alla persona media che si allena per passione, le persone feriscono comunemente le loro estremità più deboli ma più utilizzate, THE FINGERS.

Avete due opzioni dopo avere delle lesioni alle dita delle mani: saldare e sorreggere la parte o non allenarsi. Per Jonathan, stare sedutto fuori dal tatami non era un’opzione, ma i legamenti delle sue dita erano molto consumata, inefficientei e dolorose.

I produttori del Grappz dicono che il nastro quasi sempre scivola, lascia un residuo appiccicoso e compromette la tua mobilità. Così ha lavorato su questo aspetto per raggiungere una soluzione migliore.

Il suo obiettivo è quello di proteggere tutte le dita prima o dopo aver sostenuto un infortunio senza inibire le prestazioni o scivolando, perdendo la presa.

Con l’aiuto di diversi atleti di elite in diversi sport, Jonathan è riuscito a perfezionare il progetto e ha trovato Grappz anche aiutato a migliorare la forza.

La medaglia d’oro olimpica, Kurt Angle ha amato così tanto Grappz al punto che ha aderito al team di sviluppo per proteggere e rafforzare le mani in tutto il mondo.

Così hanno deciso di fare syn·er·gy /sinərjē/ noun: l’interazione di elementi che quando combinati producono un effetto complessivo superiore alla somma dei singoli elementi.

Perchè Grappz è la migliore alternativa al tape?
  • Aiuta a aumentare la forza grazie alla forza sinergica di due dita che lavorano insieme.
  • Può essere utilizzato in qualsiasi sport o attività per aiutare come misura preventiva contro le lesioni.
  • Aiuta a supportare i giunti dopo aver subito un infortunio.
  • Doppio tessuto di compressione per le dita e per i polsi per il massimo supporto e la piena mobilità.
  • La tecnologia di compressione ipertestuale offre un supporto mirato, contribuendo a ridurre la vibrazione muscolare durante l’allenamento ad alta intensità.
  • Esercita una dolce compressione sia sulle articolazioni che sui tessuti molli, che possono contribuire a contrastare il dolore, il gonfiore e l’artrite.
  • La compressione provoca la diminuzione della tensione nel tessuto molle, aggiungendo circolazione e mobilità in tutte le mani.
  • Promuove la microcircolazione all’interno dei piccoli vasi aumentando l’attività metabolica nelle aree più calde, sostenendo il processo di guarigione.
  • Aprire la mano per la ventilazione e la presa.
  • Grip in silicone stampato per una maggiore trazione.
  • Lavaggio a mano sicuro e non cede l’elastico.

GRAPPZ
  • Prezzo: $29.95 il paio (Guanto sinistro e destro)
  • Contenuto in fibra: 80% Nylon, 20% Spandex.
  • Taglie varie
  • Sito Web: https://getgrappz.com

Conclusioni

Per chi è curioso o ha questa tipologia di problemi alle dita delle mani può essere qualcosa da provare ma in alcune cose sono un tradizionalista e sincetamente mettere il taping significa anche imparare a conoscersi, rimango dell’idea che pur apprezzando la ricerca alcune cose sono sempre troppo “incombranti” e l’idea di lottare con un guanto personalemente a me non piace.

Andrea

10 cose che devi fare per l’igiene se pratichi la lotta o il BJJ

Anche se ho scritto già su questo tema sembra che non basta mai.

Voglio fare un piccolo reminder a tutti gli sporcaccioni che si allenano senza lavarsi e lavare la popria attrezzatura visto che alcune persone sembra che fanno fatica a fare gesti semplici che tutte le nonne e le mamme fanno.

L’igiene adeguata nella lotta e nel BJJ non è solo una buona idea – è imperativo.

Dopo tutto, se non sei attento, puoi raccogliere e/o diffondere che è peggio alcune infezioni cutanee piuttosto brutte.

Sia che tu sia una cintura bianca di nuova generazione che abbia bisogno di conoscere le basi o un professionista esperto che potrebbe utilizzare un aggiornamento, non credo che sia difficile capire che l’igiene dove c’è molto contatto è fondamentale.

Ricordati che :

  • Prima del contatto con i tuoi compagni di allenamento devi essere pulito e se hai delle ferite coprile.
  • Durante l’allenamento la tua pelle viene a contatto con la pelle del tuo compagno, il sudore, i tappeti.
  • Ora devi tornare come quando stavi iniziando l’allenamento quindi devi lavarti con del sapone con proprietà disinfettanti per eliminare le tracce del contatto.

Qui ci sono dieci cose che devi fare per mantenerti pulito metre ti rotoli sui tapeti con i tuoi compagni di allenamento.

  1. Ricordati che devi lavare il tuo gi dopo ogni sessione di allenamento; Utilizza un prodotto apposito o aggiungi una tazza di aceto per una maggiore protezione.
  2. Lava anche la cintura!!. Seriamente, non è qualcosa che si pulisce da sola.
  3. Indossa le scarpe o le ciabatte quando esci dal tappeto – ESCLUSIVAMENTE se si va in bagno o spogliatoio. È possibile comprare alcune ciabatte di schiuma a buon mercato per 5 euro e le trovi ovunque e non serve la marca Hawaiana – quindi niente scuse.
  4. Fai una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento – prendi in considerazione l’utilizzo di un sapone speciale che include ingredienti antibatterici / antifungini come l’olio di tea tree. Puoi anche fartelo a casa se ti senti amante del fai da te o vuoi risparmiare. Cerca su google “sapone di olio diy”.
  5. Se non puoi fare una doccia immediatamente dopo la sessione di allenamento, utilizza alcune salviettine per pulirti, c’è ne sono di diverso tipo e marca sul mercato ma cercale disinfettanti o usa un prodotto insieme alle salviettine.
  6. Se pensi di avere un’infezione cutanea come la tigna o il staph, resta fuori dai tappetini e visita un medico. Se guardi la tua pelle e pensi, “Hmmm, è strano …”, non stare a pensare troppo e a dubitare non sei un medico, ascolta il parere di un professionista prima di esporre potenzialmente i tuoi compagni di allenamento alla stessa infezione.
  7. Assicurati di allenarti in un luogo che viene pulito e disinfettato regolarmente e parlo anche dei tappetini. Non sei sicuro? Chiedi. Se esitano o non riescono a darti una risposta diretta, corri via.
  8. Se hai un dolore che un medico ha confermato e non è un’infezione cutanea comunque meglio coprirlo prima del rotolamento, preferibilmente con garza e nastro, rimane comunque una zona più sensibile.
  9. Usa ogni tanto sulla tua borsa uno spray anti batterico. Più di ogni tanto sarebbe bello almeno una volta alla settimana.
  10. Se porti delle cose sudate nella tua borsa, assicuratevi di farlo dentro delle buste e di lasciarla aperta la tua borsa per asciugare e anche nella borsa usa uno spray antibatterico ogni tanto come nel punto precedente.

Ps. Appendere fuori il Gi all’aria e spruzzare il deodorante non vuol dire lavarlo.

Rispetta te stesso e i tuoi compagni di allenamenti

Andrea

La citazione del giorno 055 – Ted Wong

“Quando sento gente che dice “non dovresti preoccuparti tanto di allenarti come faceva Bruce Lee né di seguire i suoi insegnamenti, perché tu non possiedi le sue doti”, mi rendo conto che costoro non hanno capito il punto essenziale del pensiero di Bruce Lee. Egli ci ripeteva spesso di non essere niente “di speciale”, ma che, piuttosto, si affidava semplicemente ad un addestramento molto scrupoloso. Bruce era così bravo perché tale si era reso. Egli stava sempre ad allenarsi, inoltre cercava modi per rendere la sua pratica ancora più efficace. Si esercitava a lungo e duramente per ogni centimetro di progresso che fece. Non aspettatevi risultati al livello di Bruce Lee, se non siete intenzionati, per ottenerli, ad impiegare il tempo che impiegò lui.”

(Ted Wong)

La Spagna contrasta la violenza sulle donne e fa sul serio.

La Spagna fa sul serio contro la violenza di genere firmando un «patto di Stato» che la stampa del paese definisce storico e che è destinato a fare da riferimento per molti altri paesi.

Ora perchè questo articolo, come tu sai se segui il blog l’attenzione al tema della violenza sulle donne e sulla difesa personale femminile è qualcosa che viene trattato con molta attenzione.

Lo so che questo non basta e che non sono poche righe su un blog a eliminare il problema ma voglio comunque fare la mia parte e aiutare il più possibile le persone a sensibilizzarsi su questo tema perchè anche in Italia è necessario costruire delle vere strutture e leggi adatte a fermare le forme di violenza di genere.

Se sei una donna, una ragazza che per fortuna non ha questo tipo di problema non restare indifferente, ma aiuta le persone che non hanno la tua fortuna e diffondi queste informazioni, parlane nei luoghi che frequenti e sensibilizza le persone.

Questo paese ha bisogno di fare dei passi avanti importanti su questo tema, e molta più attenzione da parte di tutti, privati cittadini e istituzioni che spesso non prestano una reale attenzione al tema.

Partiamo dalla cifra messa a disposizione dal governo spagnolo per questo: “un miliardo di euro da spendere nei prossimi cinque anni per cominciare a mettere in pratica quel che adesso è soltanto sulla carta”.

Un miliardo. Si hai capito bene.

Tantissimi soldi, soprattutto se visti dalle cifre spacchettate e ben più modeste dedicate qui da noi al contrasto della violenza di genere. Voglio farti capire meglio, trentuno milioni ripartiti (tre mesi fa) fra tutte le Regioni come «fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» per gli anni 2017/2018.

Il testo della legge spagnola prevede inoltre 200 nuove misure e fra queste ce n’è una che riguarda la lotta alla «violenza maschilista già nella scuola».

L’intenzione è puntare sull’educazione e un cambio culturale per fare in modo che a tutti i livelli d’istruzione si promuovano «i valori egualitari e la prevenzione di comportamenti violenti».

Anche nel nostro piano nazionale antiviolenza del 2015 si è parlato di prevenzione a partire dalle scuole ma non si è mai ragionato sull’obbligatorietà di quell’indicazione che, di fatto, è rimasta sulla carta.

Eventualità che forse gli spagnoli eviteranno avendo previsto una rigidissima road map per applicare il patto di Stato e controllare se e come funziona.

Molti giornali spagnoli dicono che la violenza di genere è «una delle peggiori piaghe del Paese», con 32 donne uccise dall’inizio dell’anno. Da noi in Italia, con l’omicidio di ieri, ne abbiamo contate 45 nel 2017.

E questo non esclude tutte le forme di violenza che non portano a un omicidio ma che comunque rovinano la vita delle persone e sono tantissime.

Chi lavora nelle istituzione dovrebbe immediatamente studiare il lavoro fatto perchè non è più tollerabile che su certe tematiche l’attenzione sia solo uno spot elettorale o di forma.

Non restare indifferente.

Andrea